#RomaNonSiVende? Quella di domani a Piazza Vittorio è la primamanifestazione pro-MafiaCapitale

18 marzo 2016

Perché questa insulsa manifestazione dei 'movimenti' prevista per sabato a Piazza Vittorio (sempre che questore e prefetto non capiscano prima il portato potenziale di pericolosità e violenze e decidano di revocarla) è anticipata da una serie insopportabile di incontrollabili eventi e can can? Perché il network dei centri sociali e delle occupazioni illegali ha bisogno di mezzucci come, ad esempio, andare a ri-imbrattare una parete appena pulita dei volontari di Retake, andare addirittura ad attaccare la giornata di Retake andando a scrivere insulti e volgarità sugli arredi urbani che bambini e anziani avevano appena pulito? Perché la città è completamente incartata di manifesti che manco Storace e Casa Pound ai tempi d'oro? Perché se avete comprato regolarmente una inserzione su impianti autorizzati o addirittura pubblici ve la ritrovate coperta da questi furfanti? Perché addirittura le affissioni civiche con le delibere dell'amministrazione vengono censurate? 
Semplice: perché nel mondo dei movimenti, anche grazie alla attività di sensibilizzazione fatta dalla nostra e da altre voci (non, attenzione, dai quotidiani cittadini) si ritrovano sempre in meno. Tanti lasciano la prima linea, tanti finalmente si vergognano, tanti hanno capito quanti interessi loschi ci sono dietro al finto attivismo sociale. E allora bisogna cercare di fare proselitismo (nonostante le migliaia di schiavi che, in cambio di un tetto sono obbligati a partecipare ad eventi di cui nulla sanno) e non ci si accontenta del web. Non ci si accontenta anche perché si hanno a disposizione i denari per crescere...


Avete idea per esempio quanto possa costare una campagna di affissioni pirata a tappetto in tutta la città? Stiamo parlando di decine di migliaia di euro. Strano che, avendo a disposizione queste somme, i nostri paladini del bene comune non le impieghino per fare uscire dalla povertà alcune famiglie. Ma d'altronde è così da anni: protestano contro il capitalismo infame digitando tweet su telefonini da 800 euro inguainati in giacchetti da 300 euro comprati in settimana bianca nelle Dolomiti o in Svizzera. E non è una caricatura. 


Ma la domanda da farsi è chi possa finanziare, da anni, questa vasta pletora di organizzazioni una più aggressiva dell'altra, una sempre più violenta dell'altra, pronte a passare alle vie di fatto da un momento all'altro (solo Polizia e Prefettura sembrano non essersi accorti di quale sia la deriva; eppure questo paese ha già vissuto passaggi simili in passato). È del tutto evidente che ogni battaglia di questi signori sia volta a mantenere lo status quo: non si può costruire, non si può modificare la città, non si può cambiare la gestione delle aziende comunali. Tutto deve rimanere com'è, non si possono effettuare modifiche. Chi, per anni, non ha detto una parola contro Mafia Capitale (anzi hanno impiegato il loro tempo a insultare e ad inventarsi dossier di stampo camorristico contro chi quel degrado - che ha portato alla germinazione della corruzione - lo ha sempre combattuto) ora è proprio sostenuto da quel mondo. Mafia Capitale e 'movimenti' sono due facce della stessa medaglia che, a Roma, è costituita da una tripartizione che vede nella terza faccia i palazzinari e i voraci speculatori della rendita fondiaria. Ciascuno fa il suo lavoro in questo sistema autenticamente mafioso. I costruttori incassano, Mafia Capitale corrompe enti pubblici e para pubblici, i 'movimenti' creano le condizioni perché nulla possa cambiare, perché qualsiasi processo di uscita da questa palude sia ostacolata. Nelle loro scritte "ribelli" leggete "Retake mer*da", ma non leggerete mai "Carminati mer*da", o Buzzi o perfino Caltagirone. Idem per quanto riguarda i loro attacchi sui social: sempre contro i deboli, contro le persone civili, contro gli sfigati che pagano tasse, affitto e si sforzano in una città meschina a comportarsi per bene. Mai contro i potenti e i criminali: a San Lorenzo scendono in piazza aggressivi contro le nonne che con i nipotini ripuliscono la città nell'ambito di Retake, mai contro la mandria di spacciatori che, coordinati dalla Camorra, monopolizzano le piazze del quartiere. Rispettare le leggi è per loro "moralismo", chi non le rispetta ed è mafioso appare perdonato, ignorato, magari rispettato. D'altro canto ascoltate idioma e linguaggio di queste organizzazioni: sembrano la banda della magliana. Dicono più volte "infame" di quanto non faccia un esponente di Cosa Nostra.


Mafia Capitale ottiene il cambio di destinazione d'uso per il terreno moltiplicandone il valore, il costruttore costruisce, i palazzi rimangono vuoti e vengono occupati dai movimenti, successivamente il Comune è costretto ad acquistare quei palazzi per garantire l'assistenza arricchendo i costruttori. Ma al di là delle occupazioni questo è anche il sistema dei residence. La presenza di oltre 100 palazzi occupati in città è il presupposto per il mantenimento sine die di questo quadro e di questa filiera criminale. La logica dell'emergenza. 

Qualsiasi cambiamento che potrebbe portare in città investimenti internazionali, processi decisionali rapidi, arrivo di capitali puliti e freschi è ostacolato. Perché questo significherebbe l'immediata cacciata dei capitalisti criminali nostrani che non reggerebbero l'urto di una competizione autenticamente europea finendo rapidamente fuori dal mercato. Il compito dei movimenti, infatti mai ostacolati dai protagonisti di Mafia Capitale, è esattamente questo. Il resto della spiegazione ve la danno le mille intercettazioni che raccontano questo legame indissolubile.


Senza l'illegalità soffocante provocata in questa città (anche e non solo) dai movimenti, non ci sarebbero spazi per i mafiosi, non ci sarebbero i Carminati e i Buzzi che si sentono padroni della città perché una città dove l'illegalità è sistema appare ideale per i fuorilegge. Per il semplice fatto che questi criminali alla gricia potrebbero essere rispettati e pericolosi esclusivamente in una città poraccia e fuori controllo dove ogni tentativo di adeguarsi alle buone pratiche globali è ostacolato da un terzomondismo neanche più ideologico, ma enormemente interessato: follow the money. Naturalmente parliamo di filiere criminali che noi vediamo oggi e la magistratura vedrà tra 15 anni, ma vedrete...


Non rendere competitiva la gestione delle municipalizzate ma continuare a far scorrazzare gli squali e i raccomandati, non mettere finalmente a reddito il patrimonio della città ma continuare a vederlo sfruttato dai più furbi, dai più prepotenti e dai più mafiosi. Basta leggere il manifesto che accompagna la kermesse di domani per capire quale sia lo spirito: non vogliamo cambiare, vogliamo che tutto resti come prima, "non vogliamo che Roma venga riscritta", dicono. Erano affezionati al sistema criminale precedente che gli ha consentito, unico caso in occidente, di continuare ad esistere con le loro idee di quarant'anni fa, con i loro termini di quarant'anni fa, con i loro slogan e i loro modi di fare di quarant'anni fa. Nella totale impunità pur al cospetto di illeciti continui. Preoccupandosi pochissimo di migliorare (leggi anche banalmente "lavorare") e impegnati invece tantissimo a bloccare chi voleva farlo in onestà e merito. Ovviamente senza mai dire una mezza parola (pronti ad essere smentiti coi fatti) sui mafiosi che nel frattempo si stavano, anche grazie all'atmosfera da loro generata, spolpando la città.


È la prima volta, dopo il dicembre del 2014, che a Roma si tiene una manifestazione che richiede la difesa e la perpetuazione del sistema di Mafia Capitale. Una roba di una gravità che, ovviamente, col 70% di cittadini analfabeti funzionali, nessuno ha capito. Noi proviamo a offrire la riflessione ai nostri lettori con un blog a zero euro: a noi i soldi dei palazzinari, dei mafiosi delle cooperative e del racket del disagio giù giù fino alle camorre degli stampatori di manifesti non ci giungono. Questo non ci impedirà mai però di avere delle idee e di cercare di divulgarle il più possibile. 

35 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

E poi dopo tutti a fave un apero in tevvazza da me! Viene anche il muvo, pavla un sacco il muvo, non è di quei muvi tutti puliti, muti!

Anonimo ha detto...

Da tempo, su questo blog, sostengo la necessità di una cura radicale per Roma, attuata con massicce dosi di "capitalismo".
Roma è anche quello che è, e che viene efficacemente riportato in questo post, perché non ha mia vissuto quel risveglio morale e culturale che altrove è giunto oltre trenta anni fa.
Si pensi, ad esempio, alla "marcia dei quarantamila" nella Torino del 1980, che rovesciò in un colpo i rapporti di forza fra i "picchettatori" che bloccavano le fabbriche e il ceto medio che voleva lavorare e migliorare.
Bene, a Roma questo non è mai avvenuto, e i segnali di risveglio della "società civile", come il Retake, restano per ora solo segnali.
Per innescare veramente questo processo, però, io credo che serva chiarezza di idee e dedizione a temi "importanti".
Se ci si dedica invece a micro-battaglie iper-particolaristiche, perdendo il contatto con la misura del problema complessivo, si finisce ad essere solo voce (debolissima) in un caos assordante.

Anonimo ha detto...

Piazza Vittorio appena ripulita dai retake verra' come al solito stuprata dai compagnucci come ritorsione per il tentativo "fascista" da parte di persone per bene di portare decoro ed ordine in una delle zone piu' degradate di Roma.....

Anonimo ha detto...

Vi sfugge una cosa : molti, troppi, nella merda ci vivono bene, ci sguazzano. S epoi può diventare pseudo-ideologia e lucrarci sopra perché no?

Anonimo ha detto...

Tutti Anonimi, eh? ok...!
Comunque chi cita la marcia dei 40mila chiarisce proprio tutto: rivendica l'appiattimento sulle posizioni dei poteri forti (chi più degli Agnelli), allo scopo di indebolire le organizzazioni sociali che vi si oppongono (e all'epoca il sindacato non era lo schifo burocratico attuale) per poi...ottenere quale grande risultato, degno del progresso di un paese civile e frutto del suo "risveglio morale" di cui blateri??
Permettere alla stessa Fiat di intascare miliardi di lire (poi milioni di Euro) per decenni, senza nemmeno dover mantenere dei livelli occupazionali minimi e, una volta esaurita la mungitura dello Stato, sbaraccare e salutare tutti senza neanche dire grazie per essere stati mantenuti tutti questi anni (senza piani industriali innovativi, ricerca, novità...)!
Che bello il "capitalismo assistenziale" che propugnate!!

Anonimo ha detto...


Per la cronaca la regione Lazio guidata dal centrosinistra di Luca Zingaretti ha appena fatto una legge che favorisce nelle assegnazioni delle case popolari chi ha occupato abusivamente, alla faccia di quei poveri che hanno rispettato le regole.

Andrea

Anonimo ha detto...

Ma perché chiamate li chiamate movimenti?
Le parole sono importanti.
Se da domani la mafia si fa chiamare associazione di mutuo soccorso, si trova nelle condizioni di legittimità per intavolare un discorso (ufficiale...) con le istituzioni, facendo leva sulle difficoltà sociali per ratificare il crimine.
Questo fanno i delinquenti organizzati che hanno avuto la trovata di farsi chiamare "antagonisti dei movimenti".
Antagonisti (alla legge) dei movimenti (socio-tellurici a scopo terorristico-sovversivo).

rebelcrosis ha detto...

Articolo meno ragionato dei precedenti e tendente al complottismo. Questi movimenti non sono mafiosi o supportati da mafiosi, semplicemente si immergono perfettamente nella mentalità assistenzialista presente a Roma da sempre. Qui fascisti, comunisti, democristiani hanno sempre insegnato alle masse che è lo Stato che deve regalare stipendi, posti di lavoro, abitazioni e quant'altro. Queste persone, detti 'movimenti', non sono altro che gli estremisti di questo modo di pensare diffuso in Meridione. Dopodiché certo che la mafia, quella vera, si inserisce perfettamente in questo ambiente, perché solo dove girano soldi pubblici si può rubare. Bisogna ripartire dalle scuole, dove già lì viene insegnato ai ragazzi, da parte di dipendenti pubblici, che pubblico è bello e privato è brutto. È infatti nelle scuole che nascono questi movimenti. E la mafia non c'entra nulla.

Anonimo ha detto...

La delibera ha un responsabile con nome e cognome, e una imputabilità penale perché un politico non può prendere iniziative contro la legge formulando nel merito una istigazione a delinquere.
L'einstein in questione è l'assessore alle politiche abitative fabio refrigeri, che ricorderete per altre mirabolanti imprese al centro di mafia capitale.
Naturalmente tutta la giunta Zingaretti ha votato sì, perché la sinistra è un'associazione a delinquere solida e compatta.

http://www.iltempo.it/mobile/roma-capitale/2016/03/17/casa-a-chi-occupa-il-regalo-agli-abusivi-1.1519964

Anonimo ha detto...

Poteva mancare il facilista che si sente pensatore sopraffino laddove non arriva a capire la connessione tra cronaca e politica - o laddove non gli fa comodo che si espliciti, tacciando a vanvera chi la capisce di essere un complottista.
Alle masse vanno insegnate le parole essenziali, coi paroloni nuovi vanno in tilt.
Le occupazioni abusive sono avamposto della mafia e del terrorismo, mettiti l'anima in pace che ormai lo sanno anche i facilisti.

Anonimo ha detto...

"E la mafia non c'entra nulla."

LOL. I soldi per i manifesti chi glieli dà secondo te? Fanno la kolletta autogestita?

I "movimenti" sono SEMPRE stati funzionali alla mafia, anche quando sparavano a magistrati e carabinieri (noti amiconi dei mafiosi). Il fatto che il ragazzetto inebetito dai cannabinoidi non sappia di stare lavorando per la criminalità, ma crede di fare la rivoluzione contro i kattivi, non rende il movimento NEL COMPLESSO uno strumento meno mafioso.

Quando si parla di Mafia tutti pensano a un vecchietto siciliano con la coppola che impartisce ordini da un bunker sotterraneo vicino Palermo. E quindi pensano "ma nooooo, a Roma sta roba non esiste". Peccato che quella Mafia lì esisteva 50 anni fa. Adesso è una organizzazione ramificata in tutti i settori pubblici. Buzzi e Carminati sono la punta dell'iceberg di merda che vi ritrovate fuori la porta di casa. I movimenti sono solo il braccio "attivista" di questa organizzazione. La maggior parte sono ragazzetti inconsapevoli e stupidi, ma chi li manovra sa bene in quale direzione farlo e a quale scopo.

Chi dice che la Mafia non c'entra o è completamente idiota o è in malafede.

Anonimo ha detto...

Perché un articolo così devo leggerlo sur blogghe, invece di vederlo a nove colonne in prima pagina sui giornali nazionali?

Anonimo ha detto...

I ragazzetti non sono affatto inconsapevoli. Spesso sono corrotti i bambini stessi. Se ti fai un giro in qualche centro sociale vedrai che l'età dell'innocenza è finita da un pezzo.
Nessuno pensa di fare la rivoluzione spacciando cocaina, molestando il prossimo e coprendo degli omicidi.
No, mi dispiace, gli stessi brigatisti, gli zii di questi sorci, sapevano perfettamente per chi andavano ad ammazzare Aldo Moro, e che nel prendersi la rogna a nome della cupolona avrebbero goduto di un trattamento privilegiato.

Anonimo ha detto...

Guardate in che strani intrecci risulta Zingaretti:
- Caso giorlandino, concessione all'apertura di una clinica privata, legata a un caso di gang stalking.
- caso ipab. Nomine irregolari a strascico e ditte assunte senza gara.
-Attentati al San Camillo. Stafilococco a neonatologia è come dire ebola in camera sterile.
- Affittopoli della provincia.
_ Convocazione in giunta di imputato di mafia capitale.
_Distrazione fondi dal capitolato disabiità al capitolato politiche abitative.
Vi sembrano cose sganciate?
Nz nz.

Anonimo ha detto...

Se andate nella vecchia sede della regione in via del Caravaggio trovate non soltanto gli africani di vedetta davanti all'ingresso - ci sei venuto dal Senegal a fare il brigante qua - ma uno stato corruttivo generalizzato nella zona, con segni inequivocabili, per chi li sa riconoscere.
E se vi impicciate troppo, sbuca a sorpresa un furgoncino che mannaggia magari non vi vede e rischia di accelerare proprio quando vi ha a tiro.
Era proprio necessario la abbandonare sede? E come mai misteriosamente è stata immediatamente occupata?
Sveglia.

Anonimo ha detto...

Vi sembrano cose sganciate?

L'alto tasso di scandali che sta venendo fuori è senz'altro segno che sono venuti a mancare dei presupposti che lo tenevano sottotraccia. Che han perso protezione.
So che non è intuitivo ma ci si deve preoccupare di più degli affari loschi che non hanno ancora provocato uno scandalo, perché evidentemente qualcosa li tiene "nascosti".

Anonimo ha detto...

Forse un sogno un po' banale, ma lo faccio spesso e voglio condividerlo:

"...un'anziana rimasta sola nella casa popolare, vessata e minacciata più o meno subdolamente da certi squadristi fascistoidi fintosinistresi di soffiargli l'appartamento senza neanche aspettare che stiri le zampe, un giorno prende la sofferta decisione di farsi ricoverare per quell'irrinviabile intervento ospedaliero. Quando torna, come temeva, trova le sue povere cose in strada e il suo appartamento okkupato per decisione del capetto che odia taaanto i politici e le liste di attesa , notoriamente trukkate. In preda allo sconforto della solitudine si ricorda delle sue belle lontane passeggiate in montagna e radunando le sue ultime forze recupera il caro nodoso bastone e ne fa un ultimo nobile uso..."

I've a dream.

Anonimo ha detto...

... e questa è la capitale "d'itaglia"? poveri noi! italiani si credono civili, ma sono peggio del terzo mondo

Anonimo ha detto...

Le informazioni sui rapporti tra cosiddetti anarchici, mafie, industria e politica sono stati ripetutamente falsati, a partire dalla inesistente differenziazione tra estremismi di destra e di sinistra.
Di questo esercito clandestino di estrazione politica mista hanno goduto innanzitutto i democristiani, che attraverso omicidi, stragi e favori a industrie e paesi concorrenti, hanno ricavato il consolidamento decennale delle proprie posizioni.
E tuttora va così.
Se vi sembra normale la svendita della ansaldo ai giapponesi, allora vi sembrerà normale anche la delibera refrigeri.
Se leggete le cronache di dieci anni fa, è il giornale di oggi. C'è lo scandalo anas, la Libia, a'ntagonisti, confindustria nel ruolo di finmeccanica e strani suicidi. Di vent'anni fa, uguale. Di trent'anni fa, uguale.
Cambiano solo i termini della mistificazione, la finta dialettica che viene inscenata.
Pasolini ve l'aveva spiegato bene come funziona, solo che non lo hanno ammazzato invano.
quanto a Zingaretti, no, il punto non è la mancanza di protezione, ma esattamente il contrario.

Anonimo ha detto...

Penso che qualcuno abbia di nuovo sguinzagliato l'ex pulotto.

Anonimo ha detto...

Il punto non è che escano allo scoperto scandali politico-economico-mafiosi, il punto è il legame che li tiene insieme.
Quando tu continui a favorire in termini illeciti individui particolari e particolari categorie di delinquenti, malgrado l'attività indefessa della Magistratura contro i reati corruttivi, cos è che stai facendo?
Stai comunque garantendo la sussistenza di un certo circuito.
E' il momento questo, anche per la più disonesta delle giunte, di mettersi a fianco l'indagatissimo ex sindaco di Tivoli, di agevolare le cooperative in odor di camorra, di fare nomine a cacchio, o di regalare le case alla criminalità organizzata?
Sono iniziative autolesioniste che acquistano un senso solo nell'ottica del mega sistema che cerca di rigenerarsi.
Perché nel momento in cui tu fai nomine o conferisci alloggi a ufo, tu stringi i gangli di un potere. E rinforzi la RETE degli alleati, in grazia della quale la eventuale difesa in sede giudiziaria, o extra-giudiziaria, diventa una passeggiata.
Si noti che in coincidenza con le illecite concessioni della regione a giorlandino, compare l'innesco del gang stalking contro la sorella.
E' lì il nodo.


rebelcrosis ha detto...

Quando si scrive un articolo del genere, non si fa altro che attirare i complottisti allontanando i commentatori di qualità. Forse l'idea dei gestori del blog è quella di puntare sulla quantità, ma non so quanto sia saggia come scelta.

Anonimo ha detto...

Vi consiglio di andare a vedere su Google chi è "rebelcrosis".
Sono quasi candidi nella loro coglionaggine.

rebelcrosis ha detto...

E chi sarei? Un fascista? Un giocatore di poker? Un informatico? Il Ribelle Crosis è il protagonista di un fumetto di nicchia, caro il mio complotti sta paranoide.

Anonimo ha detto...

Questo è l'unico paese al mondo ad avere occupazioni abusive e campi rom.
E' chiaro che di questa immane anomalia italica si giova qualcuno, e questo qualcuno è sempre lo stesso qualcuno, ossia la dirigenza dell'industria del narco-oplo-petrol traffico che dispone di una rete di squilibrati, di inetti e di drogati, che è stato fatto passare per una struttura istituzionale mentre è una rete di copertura di illeciti di natura socialmente trasversale.
Tutti notammo che bella attrezzatura militare avevano i black block al G8.
PS Si tratta di vedere le cose che scrivi e carichi col tuo pseudonimo, mentre cerchi di fare er sofista de nicchia de noantri.

Anonimo ha detto...

Da quando la chiesa si è legata alla casta dei trafficanti, si è anche invaghita del "meticciato" e della strappon ville.
Basta frequentare un centro sociale perché si disveli il segreto dell'anonymous Pulcinella, con buona pace dei vari rebelcrosis.
Segreto che comprende l'avito passaggio del terrorismo e del traffico di armi attraverso mestre, gli appoggi della ndrangheta ligure all'eversione e lo zoccolo duro della p2, viva e vegeta, in Toscana e in Emilia Romagna.
In un paese normale andrea mezza calzetta starebbe in carcere da un pezzo, qui è l'eroe di compassolandia.

Anonimo ha detto...

Se le occupazioni romane non sono mafia, qualcuno mi spiega perché quando ne fanno una senza l'approvazione e la protezione del solito giro dura mezza giornata, e poi viene sgomberata?

Sarà un caso...

Anonimo ha detto...

La ragione delle cose, in scienza e nella società, si individua attraverso un criterio di semplicità.
Più fenomeni divergenti dalla norma, all'interno di uno stesso organismo, naturale o sociale, non hanno spiegazioni diverse ma sono coordinati a una anomalia primaria.
Le complicatissime analisi dei nostri anni di piombo, dello stragismo mafioso e dell'illegalità attuale, si diluiscono in una reductio ad unum, osservate alla luce di una manipolazione socio- politica voluta dalla grande industria criminale.
Tutte le disquisizioni arzigogolate su presunti servizi segreti paralleli (e gladio, e noto, e anello, e tu sorella), vengono spazzate via dalla individuazione di questa rete non istituzionale ma antiistituzionale, che fa da sponda ad accordi eversivi tra politici e industriali, che preludono al protettorato internazionale sull'Italia africanizzata, dopo la svendita del suo patrimonio e il suo programmato fallimento economico.
Tutti gli scemi che contribuiscono all'invasione silenziosa, come renzi, vengono premiati con ruoli da gran visir.

Anonimo ha detto...

Un'Italia lurida, ignorante, bestiale, insensata, bavosa, omicida, drogata, finita, la puoi ottenere solo con la colonizzazione di queste bande di falliti, rinforzate con gli scarti del terzo mondo, e da un sistema mediatico che inneggia al disfacimento dell'autorità, della ragione, dell'ordine, e che insulta gli incolpevoli Marò, in quanto simbolo di un'Italia nobile e sovrana.

Anonimo ha detto...

Questi centri sociali sono semplicemente mafiosi nei metodi.

Anonimo ha detto...

STANDING OVATION!!! Post semplicemente Grandioso!

Anonimo ha detto...

Condivido : un post grandioso nella parte in cui descrive il meccanismo di connivenza tacita o plateale, la complicità diretta o indiretta tra chi vuole che tutto resti lo schifo che è. E con chi gli da voce. Qui invece - anche senza condividere tutto quel che si scrive o si dice - si respira una atmosfera nuove. Come avere una boccata d'ossigeno al posto della solita anidride carbonica che sono le pagine di cronaca dei maggiori quotidiani.

bat21 ha detto...

9:47 Am io sono con te. Roma deve essere costretta a vivere di quello che e' in grado di trarre dai suoi asset. Costringiamola al fallimento e privatizziamo e liberalizziamo tutto. Questo è l'unico choc che può salvare Roma e il sud. Questo documento allucinante valido per la Grecia https://mises.org/library/greece-reliance-public-funds-central-problem vale anche per Roma immaginata come microcosmo separato dall Italia. Troppa gente che deve la sua prosperità alle tasche di pantalone, questi movimenti hanno senso solo come assorbitori fenomenali di risorse prodotti da altri. Impediamo a queste risorse di valicare il confine della provincia romana e vedrete che in dieci anni la città diventerà un giardino in cui tutti cercheranno di usare quello che hanno per sopravvivere. La ricetta valida per Roma vale per il mezzogiorno o la Grecia. Sogno di vederne l applicazione prima o poi.

Anonimo ha detto...

la cosa bella è che questi fenomeni di occupazione abusiva non fanno altro che alterare il mercato tenendo gonfia la bolla immobiliare e quindi escludendo i meno abbienti dalla possiblità di affittare/comprare legalmente casa.-

Infatti Roma è una delle città piu care ma con la disparità maggiore tra valore degli immobili e stipendi medi.

Perciò basicamente l'effetto di questi movimenti è solo aiutare i palazzinari a tenere alti i loro profitti.

Anonimo ha detto...

Curioso come la manifestazione si tenga il 19 marzo, giorno della festa del papà. Questi proletari amici del popolo avranno occasione per poter omaggiare il paparino notaio o medico che caccia i soldi per i loro iphone

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