Scoop: all'Eur riapre il Luna Park. Tutte le foto della nuova galleria degli orrori

21 maggio 2015










Il Luna Park Eur è stato chiuso (e nonostante i progetti di riqualificazione i lavori sono fermi e abbandonati come è abbandonato qualsiasi progetto di sviluppo, trasformazione urbana e riqualificazione in una città dove solo i pazzi verrebbero a investire) ma sembra che la galleria degli orrori si sia trasferita nel vicino Laghetto. 
Ecco in cosa deve imbattersi chi va  a prendere la metro Eur Fermi. Purtroppo la batteria del mio smartphone si e' scaricata sul più bello altrimenti avrei potuto immortalare altri scempi. In qualsiasi altra parte del Mondo il laghetto sarebbe tenuto come un gioiello, a Roma siamo riusciti nell'impossibile!

Riguardo i graffiti, quale sforzo titanico, per uno dei Municipi romani, sarebbe comprare un furgoncino di seconda o terza mano, magari farsene regalare uno dei tanti sequestrati alla criminalità organizzata, ficcarci un compressore, solventi anti - graffiti e intervenire 300 giorni l'anno nei confronti di quanto è stato deturpato?
15 Municipi per 3 operatori fanno 45 persone, impossibile trovarle tra le decine di migliaia stipendiate dal Comune? Senza contare le possibili sponsorizzazioni da parte dei privati o eventuali accordi con il ministero della giustizia per far lavorare, insegnare un lavoro e togliere dalla galera qualche detenuto, come prevede la Costituzione.

Organizzazione, creatività, spirito d'iniziativa e dedizione alla cosa pubblica associate agli amministratori comunali, scusate l'esercizio d'ingenuità. Parafrasando Shakespeare: Sogno (delirio) di una notte di "prima" estate....
Nel frattempo, buon Giubileo a tutti...

11 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Ma come è andata davvero la triste storia del LunEur? Ora è tutto smantellato!
A me piaceva tanto, ho dei bellissimi ricordi, e penso sempre che sarebbe potuto essere valorizzato come un'altra attrazione turistica storica di Roma, con un minimo di lungimiranza. Peccato peccato.

Anonimo ha detto...

io ci lavoro all'eur e queste foto non sono di oggi ne delle scorse settimane. Sono di almeno tre mesi fa...se proprio si vuole fare polemica almeno cerca foto aggiornate.

Marco Scalmani ha detto...

Sono foto .....di tutti i giorni ... da un anno ad oggi !!!! (21 maggio 2015 ).... e nemmeno delle peggiori !!!!

Anonimo ha detto...

Signori, Ecco a voi il quartiere degli uffici di Roma. La City romana.

Il Er messia der popolo da luiss cor gamberone rosso tra le natiche ha detto...

Tutta corpa de quello scellerato de comunista de zerocarcare e delli amici sua! che so nemici der popolo e amici de li zingheri!
Evviva RFS che anvece nasce da gente der popolo contro l'elitte! come gli zingheri e quegli handicheppati dei centri sosciali!

anonymous ha detto...

Fa sempre piacere leggere commnenti intelligenti , costruttivi and articolati....,

Er messia der popolo da luiss cor gamberone rosso tra le natiche ha detto...

@6:21 PM AHOO! MA CHE TE CREDI? GUARDA CHE ER LETTORE MEDIO DE RFS E' GENTE ACCURTURATA CHE CIA FATTO E SCUOLE PRIVATE EH! SEMO MICA GENTE AGNORANTE COME LI MORTI DE FAME AMICI DE ZEROCARCARE EH!

Anonimo ha detto...

Che palle co' 'sto Zerocacare! Pure se non c'entra ce lo vogliono fare entrare lo stesso.
Anonimo delle 5.58 sei off topic, oltre che discretamente cacacazzi.

anonymous ha detto...

Non so chi sia "Zerocarcare" ma i problemi di Roma non si possono attribuire a extracomunitari o "zingheri" come da lei definiti.... Il " Romano Vero " ha le sue responsabilita' e dovrebbe smetterla di guardare altrove ....

Miki ha detto...

Come essere ciechi ed insensibili all'avvilente sovraffollamento di genti che neppure ci riguardano? Genti, parte di popoli, che sino a qualche decennio fa vivevano, ma taluni ancora vivono, ad uno stato tribale. Genti, alcune delle quali, senza letteratura, di tradizioni orali ormai corrotte da chissà quanto tempo. Genti così differenti, ma oggi uccise dal nulla: dallo "smartphone", dalle miserabili parabole che sono più numerose dei tetti e dei balconi, dal sogno dell'automobile, dal sogno (od incubo?) d'un "benessere" che significa solo denaro, magari anche sporco, forse lordo di sangue, da un'Europa che non esiste se non come entità corporativa di squallida finanza e che non avrebbe mai dovuto cominciare la sua terribile attività di distruzione degli individui, in favore d'una unità che non può essere. Che c'entro io con uno scandinavo od un lituano?
Genti Romane che non sono più di Roma, che hanno abdicato, sostituite da nuovi alieni tribali che ronzano sempre al telefono, a tariffa fissa e quasi inesistente, gratuita come la condizione umana, di tutti, di tutti noi, compresi coloro che hanno abdicato, innamorati dell'essere sempre e solo collegati ai "social", merce fasulla del "non essere", di chi finge d'esistere...
Io sono alieno in casa mia. Dove cammino, non incontro se non "l'altro", un altro che pure la storia allontana da me, ma non è colpa della storia né mia se gli uomini sono diversi. E sarebbe bene che lo rimanessero. L'amicizia e l'amore sono una scelta, non un'imperativo categorico od una categoria dello spirito. L'insofferenza, che diviene anche razziale (ma bada bene, da ogni parte) nasce dall'essere circondati, accerchiati da usi e tradizioni non tue, dal non riconoscere più un luogo fino a ieri familiare, dalla perdita dell'identità perchè non puoi esprimerti come hai sempre fatto nella tua lingua, perchè altrimenti ciò che vuoi dire non è compreso: quindi se non puoi parlare, non sei. L'essere straniero, estraneo, oggi è ambivalente, vale per tutti, sia per chi non è a casa sua, sia per chi vi è. E' il numero che lo spiega.
Tutto ciò (ma potrei continuare ancora) è la perdita dell'identità e senza quella c'è poco, anzi nulla, da vivere.
L'immondizia per strada è solo un'alibi, una delle tante, troppe anomalie del nostro mondo ormai irrimediabilmente perduto. Siamo cose, solo cose, cose bianche, nere, meticce, mulatte, ma senza volti né idee. Siamo le cose irreparabili d'un io assente. Fantasmi, solo fantasmi. Troppi e senza più alcuna, neppur bassa cultura.
Quante storie conoscete di rivalità tra paesini limitrofi?
Ora immaginate Roma o le mille città italiane piene di cose che rotolano nel "caos" incolto, una di fianco all'altra, le cose bianche e nere e meticce e mulatte di cui dicevo prima: ciascuna di esse è un paesino, limitrofo. Troppo limitrofo ed invadente.
Così muore anche la curiosità.

风骚达哥 ha detto...

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