Una dozzina di cose che Roma dovrebbe copiare da New York City

22 maggio 2015
Arrivi a JFK, prendi l'Air Train che ti porta alla stazione della metropolitana o dei treni e cosa ti trovi ai tornelli? Un gruppo di addetti che stanno lì a controllare sia che la gente paghi, sia se qualcuno dovesse avere bisogno di aiuto. Aiutando fattivamente. 

Sul treno che dall'aeroporto ti conduce a Manhattan passa regolarmente il controllore: non si scappa. Entri nel paese e subito capisci che c'è controllo, attenzione, presidio. Non c'è quel senso di abbandono e sciocca anarchia che hai quando arrivi in Italia.

Non vi è un vagone della metropolitana scarabocchiato da qualche imbecille. Un tempo i vagoni della metropolitana di New York erano ridotti come sono oggi quelli di Roma. Dopodiché, seguendo la Teoria delle Finestre Rotte portata in politica dal sindaco Rudolph Giuliani e ribattezzata giornalisticamente Zero Tollerance, a New York hanno capito che il degrado genera violenza, pericoli e ingiustizie e hanno deciso che i problemi non sono altri...

Il bike-sharing è un po' caro (quasi 30 dollari per l'abbonamento settimanale), ma è ormai protagonista assoluto dell'arte media e bassa di Manhattan. Dalla 59esima strada in giù (oltre che a Brooklyn, attenzione) la città è disseminata di stazioni e si va che è una bellezza. 

Si va che è una bellezza anche grazie a ciclabili ovunque. Nella città simbolo delle auto, delle avenue, del traffico e del caos in una decina d'anni il sindaco Michael Bloomberg ha trasformato tutto. Ed è bastata un po' di visione politica, buona volontà e vernice a terra. Nello spazio che noi utilizziamo per lasciare aggio alla doppia fila, a New York hanno disegnato una ciclabile. Ma cosa ci vorrebbe?

Le ciclabili leggere sono all'ordine del giorno. La sosta è stata spostata verso il centro della strada. La carreggiata, fin troppo larga per le esigenze, è stata ridotta e nell'intercapedine è stata ricavata una bella ciclabile con tanto di spazio di sicurezza anti-sportellate.

E all'incrocio, dopo lo stop, c'è il polmone per le bici, alla maniera londinese. Così le bici aspettano davanti senza stare a sniffarsi i gas delle auto. Qui non siamo propriamente in centro, siamo ad Harlem...

C'è traffico, ma con la bici si passa...

Ancora ciclabili leggere. Buona l'idea di colorarle di verde. Significa che l'amministrazione ci crede. 



Guardate le foto sopra e notate, in tutte, il cartello che indica i dati sul dehors. In luogo di fare una sciocca guerra ai tavolini come accade a Roma, New York è disseminata di spazi all'aperto dove stare, consumare, far andare l'economia, promuovere posti di lavoro, godersi il sole. Dappertutto. Ovviamente con un incasso enorme per l'amministrazione: più tasse di suolo pubblico, più tasse grazie alle vendite, più tasse grazie alla nuova occupazione. Ogni tavolo restituisce alla città e dunque alla collettività tanti soldi. Per regolarli e per accertarsi che non vi siano abusivi, quindi, ogni ristorante deve esporre una tabella che indica tutti i dati con grande trasparenza e rispetto: chi è il titolare della licenza, quanti tavolini, quante sedie, quando è la scadenza della licenza. Tutto facilissimamente controllabile dal consumatore che può riportare (ad un numero di telefono indicato) eventuali violazioni. Tra l'altro in questo modo è facilissimo legiferare in modo che chi mangia in luoghi non autorizzati sia responsabile anch'egli: multa al ristoratore e multa al cliente, che poteva verificare e non lo ha fatto. Ma cosa ci vuole a copiare? Sarebbe una riforma costosa? Quanti abusivi potrebbe far emergere? E quanti denari in più potrebbe far incamerare all'amministrazione da chi ora non paga e che sarebbe forzato a farlo. Come la maggior parte delle riforme anche questa porterebbe milioni nelle casse del Campidoglio, altro che nun ce stanno i soldi pe cambià sta città...




Qualche immagine da uno dei più grandi progetti della passata amministrazione, quella di Michael Bloomberg. Qui c'erano i moli del porto di Brooklyn oggi c'è un parco straordinario dedicato allo sport, alla lettura (libri che ciascuno può prendere a patto poi di riporli dove sono stati presi, immaginatevi da noi), al relax. Una qualità estrema per un progetto di riqualificazione urbana esemplare. Realizzato anche grazie ai gruppi di real estate che, investendo ai margini del parco, hanno consentito alla città di poter fare questo enorme investimento. Da noi i soliti imbecilli, condizionando una attività pubblica mai lucida e mai preparata, l'avrebbero chiamata speculazione edilizia. Bloccando tutto.

New York, ammettiamolo, è piena di ambulanti. Certo non ci sono i mutandari sulle strade dello shopping di lusso, ma i camion bar sono migliaia. Già, peccato che non siano monopolizzati dalla stessa famiglia di banditi e che ogni operatore abbia, come vedete qui sopra, un riquadro con tutti i dati della licenza. Inclusa la data di scadenza. Massima trasparenza. Cosa ci vorrebbe a copiare? Pensate le bancarelle mutandare romane. Quante ne sparirebbero semplicemente obbligando alla esposizione chiara di chiarissime schede di autorizzazione con nome, cognome, foto, scadenza, metri quadri? Sono riforme che costano soldi? Occorrono investimenti? Oppure occorre solo lucidità politica?

Ancora trasparenza. Uno degli elementi su cui si basa l'America e New York: il responsabile di questa stazione della metropolitana si chiama così, se qualcosa non va avvisateci a questo numero. Ovvio che la brava Marion ci pensi due volte prima di comportarsi male per evitare che un esercito ci cittadini ne riporti la condotta sbagliata alle autorità. Semplice, no? Già, ma lontanissimo dalla nostra cultura omertosa e sindacalista. Le conseguenze sono però che gli Stati Uniti dominano il mondo, noi siamo un paese che si sta suicidando sotto ogni punto di vista.

Belli i cartelli di cantiere. Chiari, precisi, con riferimenti inequivocabili. Il sito sulle costruzioni nella pagina ufficiale del Comune fa il resto.


Ancora cose che da noi sono un problema (enorme) e da loro un'opportunità. I risciò. Ci sono anche lì, chiaramente. Ma hanno cartelli che, in nome della trasparenza di cui sopra, riportano scadenze, prezzi, dettagli, nomi. Difficile copiare chi è meglio organizzato di noi?

Se in questo cantiere vedi qualcosa che non va diccelo a questo numero. I romanari chiamano questo "fare la spia" oppure, nel linguaggio mafioso che a loro piace tanto, essere "infami". A noi ci sembra solo civiltà. Un conflitto di interessi positivo tra cittadino e cittadino affinché tutti, sapendosi controllati da tutti, non si lascino mai andare a reati più o meno gravi. 

E chiudiamo con un nostro pallino. La gestione della sosta. A New York, come in tutto il mondo salvo che a Roma peraltro, è impossibile lasciare l'auto a lungo su suolo pubblico. Tre volte al giorno c'è la pulizia. Tra le 7 e le 16 c'è la scuola. Insomma il posto in strada ancora resiste, ma è giusto dedicato alla sosta breve. A Roma scambiamo il suolo pubblico come garage privato, lasciando auto parcheggiate per giorni, settimane, mesi. Abbiamo, unica città del pianeta, le auto coperte dalle tipiche coperte di protezione, lasciate lì per anni. Così le strade non si possono pulire, si riempiono di auto abbandonate e si invoglia la gente a possedere vetture private anche quando non ne ha davvero profondamente necessità. A New York non lo consentono. Semplicemente perché non ha senso consentirlo.

Tutto ciò premesso, è possibile realizzare da noi quel che sta succedendo a New York. E' possibile trasformare una metropoli complicata in un posto bello, gradevole, attraente? La risposta è no. O per lo meno non in maniera diretta. New York si è potuta permettere il lusso di 12 anni di Bloomberg che l'ha trasformata in una città "bella" tutta ciclabili, parchi sospesi e aree pedonali esclusivamente perché ha avuto 8 anni di Rudy Giuliani. Quella è la filiera, quello è il percorso. Senza un passaggio inflessibile di Zero Tolerance non si va e non si può andare da nessuna parte. Dove sta il nostro Giuliani? E soprattutto dove sono le leggi, nazionali, che potrebbero permettergli di operare come sarebbe necessario fare? Non si vede nulla di tutto questo all'orizzonte. Neppure in lontananza...

38 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

se permettete per quanto riguarda le biciclette le piste newyorkesi fanno ridere e in piu' sono pericolose. pane al pane e vino al vino per le ciclabili il miglior paese al mondo rimane l'olanda.

bat21 ha detto...

Bravi. Un altro mondo in effetti e non avrebbe da imparare solo la pessima Roma ma anche la parte migliore di Italia.
Una cosa che mi colpi molto aggiungo ai punti egregiamente svolti fu l'apertura 24h di qualunque genere di shop dalla farmacia al supermercato....

Anonimo ha detto...

NY è partita da una situazione disperata e adesso, 30 anni dopo, è una città quasi civile. Sarà lo stesso a Roma, per forza delle cose: ci faranno sentire un po' di Zero Tollerance del tipo che butti il mozzicone per terra e ti sodomizzano col manganello nel commissariato. Era proprio necessario arrivare a questo punto ? Ho come un sospetto, poi, che il problema de Roma siamo noi romani, razza incivile, burbera, strafottente...

bat21 ha detto...

Il vero punto e' la differenza di mentalità tra le due popolazioni: il romano medio chiede alla politica il lavoro, il newyorkese chiede alla politica condizioni buone per fare business. Ecco spiegato alla radice la triste differenza tra le due città. Secondo voi l assessore che ha fatto scappare l'investimento della Mazda quanto sarebbe durato a Ny con tutti i suoi dipendenti? E il sindaco a Ny non pensate che sarebbe caduto con la vergognosa storia Dell albergo occupato che non viene da anni restituito al proprietario e a cui si chiedono anzi le bollette e l imu? E una roba tipo la parentopoli di Alemanno ne vogliamo parlare? A dimentico....negli Usa Roma sarebbe fallita perché li le città falliscono e per ripianare i debiti mandano a casa i dipendenti!

Anonimo ha detto...

E' vero che l'abbonamento settimanale al bike sharing costa 25 USD, però quello annuale costa proporzionalmente molto meno, solo 149 USD, ossia meno di 3 USD a settimana. Il prezzo annuale è molto più alto rispetto ai bike sharing di altre capitali europee, tuttavia in parte è giustificato dal fatto che il periodo gratuito di utilizzo della bici è di 45 minuti invece di 30 minuti, come spesso accade in Europa.

Anonimo ha detto...

Si attende il commento del subumano di turno che tronfio del suo essere romano risponde con "SI TE PIACE NIUIORK VACCE !!!"

Stefano C. ha detto...

SI TE PIACE NIUIORK VACCE !!!

(per non lasciar disattesa la tua previsione e per evitare che altri dopo di me lo dicano veramente. Ah, io, forse, CE VADO PE' DAVERO!)

Road to NYC!

Anonimo ha detto...

ottimo reportage. una cosa sull'ultima foto: a Roma c'è gente che parcheggia un vecchio furgone sulle strisce bianche e lo usa come cantina!

Anonimo ha detto...

"Eh ma New York è grande come un quartiere di Roma, certo che tutto funziona meglio!"
Oppure
"Eh, ma lì i mezzi funzionano bene!"
Oppure
"Certo, ė una città di fascisti!"

Anonimo ha detto...

Da noi se po' fa sempre un ricorsuccio ar Tar.....

Anonimo ha detto...

Nel 2008 sono stato a New York ed i giornali riportavano la storia del banchetto di Hot Dog posizionato davanti al Metropolitam Museum che avrebbe pagato per la licenza del 2009 un importo superiore ai 100.000,00 dollari.

Anonimo ha detto...

La domanda che vi pongo e' :perche' in altre citta' le cose si fanno e si fanno velocemente? anche le piu' semplici?.Come mai in questa citta' quando si fanni i controlli fanno multe per centinaia di migliaglia di euro?ultimi controlli al ghetto ,addirittura canne fumarie abusive...

Anonimo ha detto...

Non abbiamo speranze: la differenza è la mentalità. Non risaliremo mai. Con il "buonismo", il "tutto a tutti" i soli "diritti senza i doveri" non si va da nessuna parte. O qui arriva una giunta con le palle che voglia far piazza pulita con l'illegalità o il declino completo e definitivo è assicurato. Ovviamente queste non sono prerogative di Marino.

Anonimo ha detto...

Ma non serve andare fino a NY, venite a dare un' occhiata a Lubiana, in Slovenia.

Anonimo ha detto...

RIFLETTETECI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Nell'argomento di ieri MERCATO DI PIAZZA DELL'UNITA' un anonimo citava:
Anonimo ha detto...

la mia famiglia opera nel mercato con due banchi...ovviamente da tempo si cerca una soluzione per migliorare la vita degli operatori e la situazione ambientale per gli utenti e i clienti del mercato. Non v'è dubbio alcuno che così come è ora questo mercato, considerando anche la posizione centralissima dello shopping romano, vada riconsiderato, riqualificato e ristrutturato.
UNA COSA PERO' MI TURBA: il mercato è così da decine di anni...e questo articolo (avremmo avuto bisogno di voi già 15 anni fa) esce fuori proprio ora che c'è in ballo un'ipotesi non si sa quanto concreta con un grosso gruppo - fatalità - da voi implicitamente citato
E UN'ALTRA COSA MI TURBA ANCORA DI PIU': e cioè che vengono usate le stesse parole che detto gruppo ha usato per presentarsi ad operatori e istituzioni (Qui potrebbe sorgere un centro gastronomico di primaria rilevanza, una attrazione turistica da milioni di visitatori all'anno. Uno sbocco per dozzine di posti di lavoro. Una vetrina per il made in Italy)
Come diceva quello bravo...A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca...fateci lavorare in pace....il mercato verrà in qualche modo riqualificato....evitate ste porcherie da tv privata di quarta categoria....

maggio 22, 2015 11:05 AM

Anonimo ha detto...

a quanto pare RFS è sempre meno dalla parte dei romani medi - bassi - normali - lavoratori proletari - gente quotidiana - etcc .... ma sempre più verso il mondo dei capitalisti - dei borghesi - degli imprenditori - dei signorotti - dei riccchi - della classe dirigenziale - di coloro che comandano e vogliono soggiogare il popolo - etcc

Anonimo ha detto...

ma anche con EATALY del FARINETTI, quello a cui hanno trovato la merce scaduta, il blog aveva parole apprezzabili, ammirevoli, esemplari, meritorie, meritevoli, encomiabili.

Anonimo ha detto...

ma se volete andate a magnà a casetta rossa dove hanno pure chiuso le cucine, o in un bel centro sociale dove ti possono rifilare la merce scaduta, andata a male, e neanche te ne accorgi.
Vi turba farinetti? andate a mangiarvi na pizza al taglio o fatti un panino con cicoria a casa. Era meglio come stava prima la stazione Ostiense?

Anonimo ha detto...

Vogliamo un nuovo fumetto dell'allievo dello Chateaubriand con retta da 10000 baiocchi all'anno

Anonimo ha detto...

12:14 PM, per la roba scaduta non c' è bisogno di andare lontano, basta andare da EATALY ne hanno trovato diversa.
Ma EATALY non era sponsorizzato da RFS?
Provate a leggervi qualche argomento di qualche mese fa e vedrete la bandiera che RFS sventolava a favore del Farinetti.
Fatevi autocritica e non accusate, sono i fatti che contano non le chiacchiere, pure a cazzo di cane, che fate voi.
I fatti dicono che voi sponsorizzavate EATALY come il salvatore di Roma e l'eccellenza d'Italia, i fatti dicono che da Eataly hanno trovato roba scaduta, i fatti dicono che voi chiacchierate a caxxo de cane.
Buon pranzo da Eataly ma state attenti, i soldi non sono tutto nella vita e questo caso ne è una dimostrazione, a non farvi venire la diarrea ( leggete le etichette delle scadenze ).

claudio ha detto...

ao ma voi de "roma fa schifoarcazzo" fotografate solo le cose belle quando andate all'estero? pare che lammerda stia solo a roma

Anonimo ha detto...

Hanno ragione tutti coloro che parlano di mentalità. Così come la 'crisi', per molti, è solo una moda. Di chi davvero si ammazza per mettere il pane con la cena non frega un cazzo a nessuno della 'classe media'. Proprio oggi scopro che una mia cliente -che piange sempre miseria e si lamenta delle tasse- possiede la casa in cui vive, la casa ereditata dalla mamma che è morta (e stiamo a due), una casa al mare e una 'casetta' in montagna. Tra pensione e reversibilità, percepisce qualcosa come 2700 al mese (ma lei ha lavorato 40 anni....) e va al mercato dopo una certa ora, quando i prezzi scendono. Va a farsi i capelli dai cinesi per risparmiare, beve solo acqua del rubinetto e compr ai vestiti alle bancarelle. Salvo poi farsi 15 gg alle Maldive quando fa freddo, 'per le ossa'.
Sinceramente, sono stufo di questi 'finti poveri' che potrebbero risollevare l'economia anche solo vivendo in maniera normale, senza dover necessariamente foraggiare l'illecito e l'abusivo che fa prezzi ridicoli perché al di fuori di ogni regola. La colpa di gran parte dello scatafascio economico italiano a mio avviso è soprattutto di questa gente. Gente che se ne strafotte se figli e nipoti non avranno un futuro, specie pensionistico. Loro hanno dato, il resto può anche fallire. Non li tange. A volte vorrei che finissimo come la Grecia o peggio, che salti l'INPS e la sanità, che arrivi davvero la CRISI per tutti. Solo allora, forse, apriranno gli occhi. Fino ad allora, se sporcizia, degrado, clientelismo e malaffare fannno sì che loro non debbano rinunciare ai loro 'privilegi', va bene tutto. Va bene lo zingaro che rovista nei cassonetti, va bene il parcheggio in quinta fila, va bene lo zozzone che vende er panino co la porchetta, va bene il bus pieno di scritte e va bene non pagare la sosta. Tutto va bene così com'è. Fintanto che riescono a tenersi stretto tutto, tutto va lasciato così com'è.

Anonimo ha detto...

1:32 PM, e mò che vuoi dirci! nun c'entra proprio un caxxo quello che hai detto, hai proprio cacato fuori dalla tazza!
gli esempi che hai fatto sono di finti poveri come quelli che sponsorizzano questo blog, che fanno finta di essere del popolo e curare gli interessi dei cittadini medi poveri ma in realtà sono gente della borghesia che in realtà non se ne frega un cazzo del popolo ma curano solo i loro interessi.
vedi che a Roma non esistono solo i finti poveri ma richhi o i ricchi veri o quelli che hanno mammà e papà che cjanno i sordi, a Roma esiste anche a gente che suda per guadagnarsi na lira esiste a gente che nun cja na lira esiste anche a gente che lavora ma nun arriva a fine mese esiste a gente che nun cja na casa perchè nun può pagarla etc....
a questo blog nun gli frega njente da gente che suda per guadagnarsi na lira esiste a gente che nun cja na lira esiste anche a gente che lavora ma nun arriva a fine mese esiste a gente che nun cja na casa perchè nun può pagarla etc....


Anonimo ha detto...

Dunque persone meno abbienti che non hanno un euro e che faticano ad arrivare alla fine del mese non hanno diritto a desiderare una città migliore, più pulita, organizzata, trasparente, funzionale, piacevole, ma devono essere condannati a vivere nella merda? Bel ragionamento!

Anonimo ha detto...

2:18 PM, non hai letto bene cosa diceva il commento precedetente e a chi e cosa si riferiva, non cercare come al solito di far dire quello che non è stato detto

Anonimo ha detto...

Questi del “popolo” (ma per favore…) non avendo i soldi per andare da Eataly, o per godersi tutto quello che una citta’ riqualificata potrebbe offrire, si oppongono per dispetto. Meglio strutture che cadono a pezzi (salvo poi lamentarsi che vengono occupate dai bangladeshi), un sistema commerciale arretrato, i ristoranti dovrebbero tutti essere come Il Faciolaro, solo pasta al sugo a 3 euro. Tutto buttato in argomenti contro “i signorotti”, “non vi importa dei poveri” (e a voi? Vi ci vedo che fate volontariato alla mensa della caritas).

Non gli viene in mente (forse perche’ non sono mai usciti da roma) che dalla riqualificazione nascono posti di lavoro anche per loro, che una citta’ piu’ moderna attira investimenti che generano ricchezza… no. I soldi glieli deve dare direttamente in mano lo stato, magari con un bel lavoro statale finto a spese del contribuente. E’ a tradizzione!

Che poi, le lamentele sui soldi che non ci sono comincero’ a prenderle sul serio il giorno che diminuisce il traffico, o che gli stadi si svuotano. Pe’ a maghina e le cazzate i soldi ci sono sempre, a quanto pare.

Anonimo ha detto...

2:18 PM, alla gente che suda per guadagnarsi na lira esiste a gente che nun cja na lira esiste anche a gente che lavora ma nun arriva a fine mese esiste a gente che nun cja na casa perchè nun può pagarla etc.... nun ce frega nulla di quello che fanno a New York City perchè deve pensare alle cose più importatnti perchè non so' come voi figli di papà che pensate ad annà a magnà ar ristorante der gambero rossastro.
voi pensate solo alli caxxi vostri.
avete visto cosa ve ha scritto 11.37 am:
Anonimo ha detto...

RIFLETTETECI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Nell'argomento di ieri MERCATO DI PIAZZA DELL'UNITA' un anonimo citava:
Anonimo ha detto...

la mia famiglia opera nel mercato con due banchi...ovviamente da tempo si cerca una soluzione per migliorare la vita degli operatori e la situazione ambientale per gli utenti e i clienti del mercato. Non v'è dubbio alcuno che così come è ora questo mercato, considerando anche la posizione centralissima dello shopping romano, vada riconsiderato, riqualificato e ristrutturato.
UNA COSA PERO' MI TURBA: il mercato è così da decine di anni...e questo articolo (avremmo avuto bisogno di voi già 15 anni fa) esce fuori proprio ora che c'è in ballo un'ipotesi non si sa quanto concreta con un grosso gruppo - fatalità - da voi implicitamente citato
E UN'ALTRA COSA MI TURBA ANCORA DI PIU': e cioè che vengono usate le stesse parole che detto gruppo ha usato per presentarsi ad operatori e istituzioni (Qui potrebbe sorgere un centro gastronomico di primaria rilevanza, una attrazione turistica da milioni di visitatori all'anno. Uno sbocco per dozzine di posti di lavoro. Una vetrina per il made in Italy)
Come diceva quello bravo...A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca...fateci lavorare in pace....il mercato verrà in qualche modo riqualificato....evitate ste porcherie da tv privata di quarta categoria....

maggio 22, 2015 11:05 AM

maggio 22, 2015 11:37 AM

Anonimo ha detto...

2:32 PM: non ti impastare in discorsi filosofici, a RFS dei romani poveri e medi non gli frega niente perchè lui pensa solo ai caxxi suoi.
Trovami un argomento che parla chiaramente ( non tirarmi fuori note tipo " era sottointeso che " ) del benessere dei cittadini romani poveri e medi o dei cittadini lavoratori di Roma o dei bisognosi di Roma
Poi trovami tutti gli articoli dove RFS ha cercato di far chiudere attività a gente che cerca di guadagnare qualche eurino.
Fai un resoconto e comunicaci i risultati.

Anonimo ha detto...

a proposito di cartelli americani che invitano alle segnalazioni costruttive, ricordo di aver visto una volta un furgone di un qualche fornitore che aveva un adesivo sul retro che diceva più o meno così: "Se guido in maniera impropria segnalalo al mio capo..." e seguiva quindi il numero di telefono del capo.
ve la immaginate una roba del genere a Roma, dove gli autisti dei furgoncini guidano apposta nella maniera più scorretta e criminale possibile perché da noi guidare in modo corretto e civile è considerata roba da cojoni.
vedi l'esempio di palermo del panettiere che ha ammazzato una ragazza sulle strisce pedonali guidando come un folle in una corsia riservata ai mezzi pubblici. tipico da italiano.

Anonimo ha detto...

A Roma sarebbe considerato da 'nfami... che je fai la spia?

Anonimo ha detto...

il "nostro Giuliani" sarebbe dovuto essere Alemanno.......
Stefanino

Anonimo ha detto...

TROLL esci pazzo!

Anonimo ha detto...

EPPURE NEW YORK NON è UNA CITTA' PERFETTA.

ANZI E' MOLTO SIMILE A ROMA.

AD ESEMPIO SE VUOI ATTRAVERSARE LA STRADA COL VERDE NESSUN PROBLEMA, SI FERMANO CON LA MACCHINA E TU ATTRAVERSI, COME A ROMA.

NON CI SONO CASSONETTI PER L'IMMONDIZIA A MIDTOWN E TUTTI LA ACCATASTANO INTORNO ALLE 18 QUANDO POCO PIU TARDI PASSANO I CAMION. INUTILE DIRE CHE IN QUEL LASSO DI TEMPO LA PUZZA INVADE LA STRADA E NULLATENENTI GIRANO CON BUSTE PER LA RACCOLTA FAI DA TE DI PLASTICA E CARTA ROVISTANDO TRA L'IMMONDIZIA APPUNTO ACCATASTATA.

DA EAST WILLAGE AL LOWER EAST SIDE SEMPRE IN CENTRO HO VISTO TANTISSIMI ROTTAMI DI BICICLETTE INCATENATE AI PALI DELLA LUCE.

CHINATOWN è SUDICIA MA I NEWYORKESI NON SI FANNO PROBLEMI A MANGIARE NEI RISTORANTI DEL QUARTIERE.

UNION SQUARE E WASHINGTON SONO PIENE DI BUSKERS E SCACCHISTI CHE TI CHIEDONO DI GIOCARE A SCACCHI CONTINUAMENTE.

DAVANTI AL METROPOLITAN GLI ABUSIVI COME I TREDICINE SI PERDONO A VISTA D'OCCHIO....

WILLIAMSBURG è TALE E QUALE AL PIGNETO, FORSE DIECI VOLTE PIù GRANDE, PERO' TUTTI VOGLIONO ANDARCI AD ABITARE

LA METRO è PIENA DI FORESTIERI, COLORED OVUNQUE, VECCHIA E RUMOROSA, IN PIU LA SEGNALETICA GRAFICAMENTE BELLISSIMA MA NON CI SI ORIENTA PER NULLA

POTREI CONTINUARE ALL'INFINITO EPPURE NEW YORK E' NEW YORK E ROMA E' UN CESSO!

NESSUNA CITTA' E' PERFETTA FORSE ROMA AVREBBE BISOGNO DI MAGGIOR RISPETTO DA PARTE DEI ROMANI, MA ROMA E' SEMPRE STATA COSI COME LA VEDIAMO E NON CAMBIERA' MAI

LOVE IT OR LEAVE IT!

Anonimo ha detto...

...a mio avviso il problema è che bisognerebbe sradicare la mafia che si è impossessata della città. ....dovremmo investire in controlli capillari a tutti i livelli ed aree descritti nell'articolo (immagino il guidatore medio Romano che fa strage di ciclisti...).....bello copiare.....copierei la mentalità Yankee

bat21 ha detto...

Tradotto in romanaro "si nun te piasce vattene". ;-)
Post che rientra in una delle categorie analizzate due thread dopo...

Anonimo ha detto...

Che palle stè finestre rotte ma nun ciavete nartro argomento è cosi' semplice le finestre sono rotte perché (complici gli amici di bat) a chi le rompe nessuno rompe il c...

Anonimo ha detto...

Bastava mettere una città del nord, ad esempio Milano. Trovi cestini ovunque, piste ciclabili pulite e senza macchine. Chi parcheggia in sosta vietata e intralcia probabilmente non troverà l'auto e se la andrà a ritirare dopo aver pagato una bella multa. l'amsa ( l'Ama di Milano) le strade le pulisce e le lava. I chioschi abusivi non durano più di dieci minuti.
Questione di testa del cittadino non di chi governa che tanto anche su "magnano "

Anonimo ha detto...

Ricordo un anno fa, quando questo blog faceva il solito ridicolo confronto con altre città europee. Ricordo che in quel caso era Barcellona. Tutto lindo e perfetto a Barcellona, tutto WOOOW! Ci andai due mesi dopo: abusivi dappertutto, pronti a scappare ad ogni cenno di un loro "capo", perfino sotto Casa Battlò. Sporcizia nelle stazioni della Metro, ambulanti che ti fermano alle uscite, tute cose che vengono giustamente criticate a Roma. Mandai le foto dello scempio sul profilo Twitter di questo idiota che gestisce il blog, sputtanandolo.
Ergo: lasciate perdere questi confronti, tutta fuffa per gente idiota.

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