Gravissimo a Termini. La canalizzazione di Via Giolitti non funziona e tornano le bancarelle a Piazza dei 500

11 aprile 2016

Dopo le notizie terribili di ieri riguardanti il sistema di canalizzazione di Via Giolitti già stuprato da una segnaletica inopportuna e da troppi difetti di progettazione che raccontano uno spreco di risorse inaccettabile e un risultato ampiamente deludente (lo abbiamo documentato qui, fate girare la cosa il più possibile), arrivano ancora notizie ferali dalla zona della Stazione. 
Stamattina, udite udite, erano di ritorno le bancarelle su Piazza dei Cinquecento! Dopo mesi dalla loro giusta cacciata. Magari un antipasto di quanto succederà con la prossima amministrazione quando, volete scommetterci?, con la scusa della fine del Giubileo si tornerà a allestire il suk nella piazza.
Ma intanto un'anteprima. Che ci racconta un nostro lettore. 

***


Stazione Termini, ore 7.49.
Sono tornati.
E' la prima, ma altre ne seguiranno. 

La lobby delle bancarelle ha aspettato paziente che passasse la buriana. 
Com'è che funziona? Siediti sulla sponda del fiume e aspetta. 
E loro hanno aspettato.
Che l'effetto dell'ordinanza fosse metabolizzato da questa città che ingoia tutto. Che l'attenzione sui possibili attacchi terroristici scemasse, oggi, per dire, su quattro carabinieri in servizio davanti all'ingresso della stazione, ben tre erano impegnati a scrutare delle piantine messegli davanti da turisti.
I carabinieri non stanno lì per dare informazioni.
Quei turisti che chiedono lumi sulla strada da prendere per San Pietro potrebbero essere mandati lì apposta per distrarli.
Ma ci vuole tanto a capirlo? 
Gentilmente ma fermamente si dica ai turisti che le forze dell'ordine non danno informazioni.
Torniamo a noi. 
La Grande Mamma di Piazza dei Cinquecento, ha osservato. Dove c'erano le bancarelle erano state messe delle reti rosse di quelle che proteggono i cantieri. 
Un segnale preciso. 
Via le reti, tana libera tutti.
E le reti, pezzo per pezzo, sono state rimosse.
Ma bisognava aspettare ancora un po'.
Aspettare che il livello di guardia scendesse ancora, che il "dream team" di Tronca, cominciasse a levare gli ormeggi avvicinandosi la scadenza elettorale.
Che il lavoro paziente di svilimento del sistema "io segnalo" cominciasse ad ingenerare nei cittadini sfiducia e rassegnazione.
La lobby delle bancarelle ha aspettato paziente che terminassero i lavori di risistemazione del parcheggio kiss&ride, troppa gente in giro, hai visto mai.
Poi ha aspettato che terminassero anche i lavori per i cordoli.
Il D-Day è arrivato con la maratona. Tanta gente in giro, il sole che finalmente ha riscaldato la giornata dei romani. 
"Mannamo avanti i cingalesi". 
Attenzione. Quelli lì non si sono mossi autonomamente.
Nella gerarchia paramafiosa dei bancarellari ognuno deve stare al suo posto. Come gli "helper" all'interno della stazione. Hanno spazi delimitati, guai a invadere l'area degli altri.
Qualcuno ha deciso che l'avanguardia fosse quella dei cingalesi con le scarpe.
Le scarpe dovevano arrivare per prime perchè sono meno invasive degli abiti. 
Se ci fate caso quella bancarella sembra quasi che faccia parte dell'arredo urbano.
Si nota, ma poco.
Un approccio soft.
Serviva  per saggiare la reazione.
Non è escluso che l'assalto sia concordato con qualche mela marcia.
"Annate, provate... io ve copro pe' du' giorni, poi vedemio".




Tre, quattro giorni di tolleranza e si muoveranno gli altri.
Nei primi giorni non appenderanno vestiti, terranno un profilo basso e poco invasivo.
La volumetria crescerà pian piano.
Poi arriveranno le sedie.
Cosa sono?
Il venditore seduto è l'emblema dell'occupazione militare dello spazio civico.
Il venditore seduto ha gli occhiali da sole e il viso cotto dal sole.
Stanno seduti quelli delle immonde bancarelle dei libri di Via delle Terme di Diocleziano.
Stanno seduti al sole i ras di porta Portese.
Stare seduti è il simbolo della vittoria, è la tranquillità dell'occupatore. 
Guardateli quelli seduti intorno alle bancarelle. 
Hanno l'atteggiamento prepotente e sereno di quello a cui non puoi fare nulla.
Se li fissi troppo ti guardano con aria di sfida. 
Se insiti non è raro che, rivolti da qualche altra parte, dicano "fatte li cazxi tua". Non stanno parlando con qualcun'altro. E' rivolta a te.
E' una minaccia in piena regola.
Quando arriveranno le sedie, Termini sarà di nuovo cosa loro.
Ma quando mai è stata cosa nostra?

Paolo

19 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Io propongo questo sistema: segnalazione su iosegnalo. Contemporaneamente e-mail al municipio e dipartimento competente.
Questo tutti i giorni.
Il comune ha l'obbligo di rispondere entro 30 giorni alle segnalazioni.
Se poi non muove un dito si segnala all'anac e alla procura.
Cmq dovranno rispondere qualcosa a chi gli dice ogni giorno dell'abuso. Vediamo cosa rispondono.

Anonimo ha detto...

Come non funziona? Ma non era la panacea a tutti i mali?

Anonimo ha detto...

Hanno speso soldi, hanno rotto le scatole con l'installazione del travertino e non funziona????

Anonimo ha detto...


Cascano le braccia (ed anche qualche altra cosa...). Molto belle le bancarelle.
Chi viene da Parigi, Madrid o Londra sa già cosa aspettarsi.
L'alta moda a Roma è questa.
La legalità a Roma è questa.
Il decoro a Roma è questo.
Il parere dei cittadini non conta, tanto sono impegnati a schivare le buche.
Ciao

Anonimo ha detto...

Io dico: è giusto, più mutande per tutti!

Anonimo ha detto...

So padri de famjia (bengalesi che vendono merce cinese per far ricche 4 gamiglie di zingari)....W la destra romana a difesa dell'identita' italica !!!!

Anonimo ha detto...

Nel frattempo il vigile urbano passeggia e scruta l'orizzonte.

francesco schietroma ha detto...

fatta la legge, trovato l'inganno: stavolta l'urbanistica non centra, è che siamo proprio noi romani degli incivili cronici.

Anonimo ha detto...

Solidarietá al bengalese salariato, il quale sospinto attraverso una delle molteplici filiere fino all'europa, si ritrova tra il martello della struttura mafiosa di comando nel quale occupa l'ultimo posto, e l'incudine di altri lavoratori che non lo vedono come un compagno di lotta

Anonimo ha detto...

si perchè chi sfrutta i bengalesi non ha italici natali e non vota a destra...ahah

Anonimo ha detto...

La cosa carina sarebbe andare li e chiedergli se ha la licenza per farlo slerare davanti a tutti e sputtanandolo. Gridando ai quattro venti frasi tipo: se tu non paghi le tasse a me tocca pagarne di più, se comprassi roba rubata sarei complice e robe simili. Giusto per far vergognare un po' gli astanti acquirenti.

Anonimo ha detto...

oggi, 12 aprile, la situazione è immutata.
Ho allertato una macchina dei vigili urbani

Anonimo ha detto...

al primo commentatore... ho fatto segnalazioni allo 060606 e anche via fax. Ho mandato foto .
nessuna risposta e i sampietrini continuano a essere divelti, ormai anche asportati...

Anonimo ha detto...

Prima questione: i cordoli.
Avevo scritto ripetutamente che la soluzione dei "cordoli di marmo", non sormontabili (e contrari al Codice della strada) non avrebbe affatto risolto il problema del comportamento incivile degli automobilisti. Semmai avrebbe spinto ad un conflitto permanente fra il maleducato che si ferma e quelli che vengono dietro e non riescono a passare.
Per queste mie previsioni sono stato ricoperto di insulti.
Suggerivo la necessità di installare telecamere per sanzionare automaticamente l'accesso alla corsia ATAC, e di piazzare in permanenza delle Forze dell'ordine sia su Via Giolitti, sia su Via Marsala (non la patetica vettura parcheggiata sul marciapiede, coi Carabinieri intenti a mandare SMS o parlare colle turiste), con videocamera Street control per la registrazione in remoto e l'inoltro automatico delle multe.
Suggerivo anche di riservare uno spazio in Piazza dei Cinquecento per il parcheggio delle auto rimosse, e la presenza permanente di un autogru, in modo da poter effettuare un intervento ogni 15/20 minuti (con l'effetto deterrente prodotto dal vedere il mezzo in azione, che ovviamente scoraggia chi passa e vorrebbe parcheggiare in maniera irregolare.
Oltre agli insulti, mi era stato detto che non era questione di Vigili, né di presenza di Forze dell'ordine; era tutta questione di "arredo urbano", che a costo zero avrebbe trasformato questo spicchio di città.

Ecco i risultati, e siamo solo all'inizio!

Fra un paio di mesi, se non si adotteranno le misure che suggerisco, vedrete che almeno una delle corsie "protette" verrà permanentemente occupata dalla bancarelle (la posizione fa gola più delle banchine di Piazza dei Cinquecento); i cordoli di marmo cominceranno a spaccarsi per il continuo impatto delle ruote dei bus, costretti a evitare le auto ferme.
Quanto ai "veri" parcheggi Kiss&Ride, rimarranno sempre quelli che sono: assediati da vagabondi e ubriaconi quello di Via Marsala; presidiato da taglieggiatori di giorno e prostitute rom di sera, quello di Piazza dei Cinquecento.

Morale: vogliamo scendere a più miti consigli e comprendere che il cosiddetto "arredo urbano" NON può svolgere la funzione che ci si attende, senza che prima non sia riconquistata la legalità e il controllo effettivo (leggi: costante H24, e con tolleranza-zero) del territorio?

ste ha detto...

Tanto è finita..tra un po' si va a votare e mi auguro che chi si schifa di queste cose non sia poi quello che va a votare i soliti partiti....

Anonimo ha detto...

Per quanto riguarda le bancarelle non è stata abbassata la guardia, molto più semplice.
HANNO VINTO IL RICORSO AL TAR.

Quindi quando i tribunali emettono una sentenza la si rispetta. Sia se positiva che negativa.

Anonimo ha detto...

incredibile un ricorso vinto in due mesi???
oggi la bancarella di scarpe è ancora lì

Anonimo ha detto...

Ecco, bene, ricomincia il solito SPREGEVOLE SUK nella stazione Termini, nella piazza antistante e in tutta la limitrofa zona? Ma, dico, è mai possibile che in questa martoriata città NON SI RIESCA A DARLE UNA PARVENZA DI CAPITALE EUROPEA DEGNA DI QUESTO NOME?

E, nel mentre, noi (sì, anche tu che leggi) paghiamo per questo schifo. E paghiamo anche tanto (tra i primi comuni d'Italia per tassazione pro-capite). E cosa riceviamo: MERDA (e scusate l'eufemismo).

Ah, dimenticavo: le lobbies, nel mentre si arricchiscono alle NOSTRE spalle.

Anonimo ha detto...

IN ITALIA le forze dell'ordine non forniscono informazioni.
A chi bisognerebbe chiederle? Al ladruncolo che sta piú in lá e non vedono?
Nel resto del mondo sono piú civili.

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