La vecchia stazione Trastevere. Abbandonata e circondatadi degrado, ma farci un hotel è "speculazione"

12 aprile 2016

Guardate com'era bella, prima che Roma si trasformasse nel posto meschino e mentalmente sottosviluppato in cui ci ritroviamo ormai da troppi decenni. La vecchia stazione di Trastevere. Qualcuno se la ricorderà con un bel locomotore antico davanti, fino a qualche anno fa. Poi abbandonata. Poi ancora murata, con le porte e le finestre ora di mattoni e calce per evitare che il consueto racket delle occupazioni si pigliasse anche questo pezzetto di città con la scusa insopportabile del disagio abitativo e dell'affitto che  è una rapina. 


Da qualche tempo - da molto tempo, perché a Roma qualsiasi minimo investimento immobiliare deve sedimentare, invecchiare, marcire per anni, sennò come si fa a tenere alla larga dalla città aziende serie, investitori internazionali e developer di qualità (quelli che stanno cambiando la faccia a Milano ad esempio)? - da qualche tempo, dicevamo, la proprietà di questo immobile è passata ad un privato (il Gruppo Statuto, noto purtroppo per il coinvolgimento nella vicenda dei Furbetti del Quartierino, ma anche gestore di alberghi di altissimo livello come il Four Seasons a Milano) che vorrebbe sviluppare. Togliere la ex stazione dall'abbandono, farci un bell'albergo (e dunque assumere alcune decine di persone, sia mai che si tolga qualcuno dalla disoccupazione; i disoccupati sono più ricattabili, più strumentalizzabili, più deboli: fanno comodo!), sviluppare anche le aree circostanti costruendo in un lotto mezzo abbandonato e mezzo occupato da un vivaio (a Roma si fanno i vivai in piena città e le palazzine nell'agro, geniale no!?).

Una operazione che, per una volta, in piena città può portare architettura di qualità (che va imposta agli sviluppatori), posti di lavoro, trasformazione urbana e un sacco di soldi in termini di oneri di concessione verso il Municipio: 5 milioni sono pronti a sborsare. Soldi coi quali il XII Municipio potrebbe fare molto, ma vuoi mettere quanto è più semplice chiudere ogni ragionamento e dire "non si può fare, non ci sono i soldi"?

Inutile dire che l'accoglienza dei progetti di sviluppo è vissuta dalla cittadinanza in un modo solo: lo potete leggere qui. Ma anche senza leggere conoscete già quale è la cantilena della "speculazione edilizia" di questa buffa genìe di personaggi che oggi difende una "Stazione liberty" (che verrebbe valorizzata da un hotel, basti pensare alla stazione di St. Pancras a Londra e a mille altri casi simili) chiedendone la condanna all'abbandono. Questi personaggi se fossero vissuti alla fine dell'Ottocento, quando la stazione è stata edificata, avrebbero protestato per lo scandalo della "colata di cemento" della stazione. Come da tradizione nelle mobilitazioni civiche alla romana nella stazione non si può immaginare sviluppo, ricchezza, reddito (chi protesta solitamente reddito ne ha - e anche rendite - e in abbondanza, dunque non pensa a chi il lavoro lo deve trovare), cosa si deve fare? Ovviamente un "centro anziani". Questa la proposta. 

La palla passerà alla prossima Giunta. Ma sarebbe interessante capire quale sia la visione, su un progetto immobiliare simile, dei candidati sindaco. Dalle loro risposte potresti capire tutto e orientarti su chi votare. Eliminando populisti, demagoghi, impreparati, incapaci e soprattutto mettendo ai margini coloro che vogliono condannare la città e i propri cittadini ad un futuro di ancor peggiore povertà, disoccupazione, sciatteria, violenza e degrado.

118 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Fassisti capitalisti, volete corrompere la purezza del posto. Faremo una bella dimostrazione e distruggeremo tutto come nostra tradizione, cosi' vi insegneremo cosa significa il rispetto....

cartesio ha detto...

Ma un compromesso tra le due visioni? Come dovrebbe essere fatto per la nuova sede della Luiss? Hotel privato, verde pubblico palazzine ridotte in cubatura inserendole in un contesto di eco sostenibilità: Così vincono tutti. L'amministrazione pubblica si toglie dall'impaccio delle proprie incapacità gestionali, il privato capitalizza l'investimento e la cittadinanza ne gode

Anonimo ha detto...

Ma un bel museo no? Con tutta la giacenza di reperti archeologici che abbiamo non sarebbe meglio dare posti di lavoro con la cultura invece che con la speculazione economica privata?

Anonimo ha detto...

Ma che genio l'autore di questo post! Un bell'albergone! Ovviamente rispettando, anzi, imponendo canoni di bellezza architettonica. Infatti se qualcosa manca, a Roma, sono proprio gli alberghi (un po' come i supermercati, vero?). Ma prima di sostenere simili scempiaggini, ci si è almeno presa la briga di informarsi sul tasso di occupazione dei posti letto già esistenti? Finché andate in giro col raschietto a staccare adesivi siete quasi innocui, ma appena vi si accende il neurone le cazzate si sprecano.

Anonimo ha detto...

Ragazzi questo post lo vedo ad altissimo indice-scimmia!

Già ci sono 2-3 esemplari (tipo il macaco qua sopra) con delle perle clamorose tipo "aaahòòòò a Roma l'arberghi gia ce stanno perché ne dovemo da costruì artri???" Come se l'eventuale albergo debba essere sostenuto a spese del Comune e non a spese di un privato che si assume i rischi d'impresa pagando lautamente il Comune stesso.

Mi preparo con laggiornamento!

PS: "Finché andate in giro col raschietto a staccare adesivi siete quasi innocui" (cit.)

Anonimo ha detto...

Secondo me il giorno che questi si accorgono che l'intera economia mondiale gira grazie alle "sbegulazioni" (cioè l'attività imprenditoriale) e non grazie agli stipendi statali, je viene er coccolone!

Anonimo ha detto...

Secondo me il giorno che questi si accorgono che l'intera economia mondiale gira grazie alle "sbegulazioni" (cioè l'attività imprenditoriale) e non grazie agli stipendi statali, je viene er coccolone!

Non l'avevo mai vista da questo punto ti vista. Effettivamente...

Anonimo ha detto...

Certo, infatti la crisi del 2008 é avvenuta proprio "pe corpa dei movimenti", non con le speculazioni immobiliari...la lehman brothers é un noto covo di comunisti...

É sempre un piacere leggere i paggetti della lotta al degrado, le risate che mi fate far voi manco a Colorado.

Anonimo ha detto...

Caspiterina, io sapevo che con gli stipendi statali gira l'economia e si pagano le tasse, mentre la "sbegulazione" fa girare solo l'evasione...

...anche i berluschini contribuiscono all'ilarità generale. Bravi, bis!

Marco ha detto...

vigili conniventi, sono anni che è così e mai mai una multa!!!

Anonimo ha detto...

Ok, oggi si raggiungono vette che nemmeno il Silvio dei tempi d'oro, nemmeno Cameron colto con le manacce nella marmellata: "l'intera economia mondiale gira grazie alle "sbegulazioni" (cioè l'attività imprenditoriale)". Cioè secondo questo luminare l'economia mondiale (addirittura!) si regge sulla propensione al rischio di risorse proprie degli investitori! Un'affermazione ferma praticamente all'età del bronzo. In pratica la conferma di quanto scritto dal commentatore delle 10.15. Complimenti!

Anonimo ha detto...

"io sapevo che con gli stipendi statali gira l'economia "

Pensa tu come stai messo. E' un po' come dire che il campionato di Serie A si gioca per vedere qual è l'arbitro migliore.
Però oh, contento tu...

Anonimo ha detto...

" Cioè secondo questo luminare l'economia mondiale (addirittura!) si regge sulla propensione al rischio di risorse proprie degli investitori!"

MWUAHAHAHAHAHAHAAHAHAH. Ma nooooo!!! Si regge sugli stipendi dei ministeri no? MWUAHAHAHAHAHAAHAH che troll demmerda che sei :D

A SBEGULAZZIONE AAAAHHHH SBEGULAZZZIOOOONEEEEEEEEEE!!!!

Anonimo ha detto...

I soliti complottisti. La stazione è bellissima e offre rifugio a tanti bisognosi. C'è anche una bella e caratteristica latrina a cielo aperto: le scalette che scendono verso Piazzale della Radio. Vuoi mettere il profumo di piscio che accompagna gli avventori? Queste cose vanno tutelate e protette!!!

Anonimo ha detto...

Hai sbagliato stazione.

Anonimo ha detto...

Un assaggio di scimmia: post sulle classifiche di gradimento dei servizi cittadini UE, dove Roma è ultima in tutto. Sentite questo genio:

Riccardo Iacobucci se sono 79, dalle tabelle mancano almeno una 40na di città.

AAAHOOO ANAGABIDOOOO???? FAMME VEDE L'ARTE 40 SCITTA CHE MAGARI ER 9% DE GRADIMENTO DER TRASPORTO PUBBICO SCE FA RISALI IN ZONA CEMPIONZ NE A GLASSIFICAAA AAAAHOOOOOOOO!!!!

Anonimo ha detto...

il problema dell'Italia in generale e di Roma è proprio nella mentalità che "tanto ci persa papà stato". fino agli anni '50 funzionava - semplificando - che lo stato assumeva orde di raccomandati, incapaci e inutili per dar loro lo stipendio; annullando cioè alcune spese come le esenzioni sanitarie e gli assegni di disoccupazione e facendo si che quelli, avendo stipendio, creavano spendendolo "un indotto" che tornava allo stato in tasse e accise. Ma sta cosa non poteva andare avanti all'infinito. Così quando si è interrotto ci siam ritrovati uno stato affollato, inutilmente burocratico per dar giustificazione a tutto, con enti che non han mai fatto nulla a parte distribuire gli stipendi. L'investimento privato produce infatti le medesime entrate in tasse e accise e i medesimi vantaggi, consentendo però di ridurre, anziché aumentare, la spesa pubblica. Ecco perché servono, più ce ne sono più i soldi girano e col tempo magari anche una riduzione del cuneo fiscale.
Vorrei anche dire che un albergo non è necessariamente il tre stelle economico, modesto e un pochino schiatto che s'immagina, probabilmente, la maggior parte dei romani. Ce ne sono alcuni bellissimi - e a volte costosi - che sono già di per se una meta turistica.
Si veda ad esempio la seguente immagine la quale immortala l'ingresso, appunto, di un albergo di livello https://siviaggia.files.wordpress.com/2015/05/saxon-boutique-hotel-johannesburg.jpg

Anonimo ha detto...

Ben venga la riqualificazione della stazione abbandonata. Ma si pensi pure al degrado della stazione attuale, che dovrebbe essere la porta per il centro storico ed è un orrore

Anonimo ha detto...

Max over the fax lo svuota cantine e candidato Sindaco di Velletri sul mare, ha ricevuto ordini dal suo grandecapo Panzal di Metronia Caval Donato: vai e sonda se posso arruspare pure sull'albergo e lui prono e con la linguetta intinta nella preparazione H subito sonda.
Grande Max regalace du spicci pure a noi.

Anonimo ha detto...

Guarda guarda Tonelli chissà perchè è sposato con Paris Hilton.....non c'è un leggero conflitto d'interessi?
Kittepaka, kittepakaaaa???

Anonimo ha detto...

Tone sposato, nooo!
Lui e tutto Cuccia e metropolitana!

bat21 ha detto...

Ovviamente Romafaschifo ha ragione da vendere e vedere i commenti decrescezionisti e antimpresa fa cadere le braccia, le ginocchia e tutto il resto. Questa mentalità e' il vero male e Rfs fa un servizio assolutamente egregio a martellare sul tema.

Anonimo ha detto...

Si giusto martella martella facciamo una grande opera come la bellissima insuperabile e sponsorizzatissima da romafaschifo Nuvola di Fuksas!!!

Anonimo ha detto...

ai trolletti berlusconiani: se dovete fare i bambini dell'asilo prendete i gessetti colorati e scrivete ABBASSO GLI STATALI (sempre che sappiate scriverlo), non c'é bisogno che venga qua io a farvi fare figure di merda a nastro.

Potete anche argomentare come mai, nel vostro mondo fatato, le speculazioni edilizie portino ricchezza e non evasione di capitali.

Ma mi rendo pure conto che sia un po' difficile, per le vostre testoline, capire come mai gli stipendi a tempo indeterminato facciano girare l'economia.

Su bimbi, un bel gessetto e via!

Anonimo ha detto...

Anonimo ore 11.53: il ragionamento potrebbe anche filare, se non fosse che 1) fino a prova contraria, gli investimenti sono PUBBLICI e i guadagni sono PRIVATI.
2) il fatto che ci siano sprechi nella pubblica amministrazione fa il paio con le tangenti, privatissime, per opere e appalti.
3) il privato non evade solo nell'isola che non c'é, non mi risulta invece che esistano dipendenti pubblici che non restituiscano reddito sotto forma di tadse.

bat21 ha detto...

https://mises.org/library/greece-reliance-public-funds-central-problem da qui si capisce come mai certi modi di pensare abbiano fatto cosi tanto presa in Italia e in particolare a Sud e Roma. Ma sappiate che a forza di ostacolare i privati prima o poi non vi pagherà nessuno lo stipendio. Vi state segando il ramo sotto il vostro stesso sedere.

Anonimo ha detto...

Madonnasantiddio, a leggere certi commenti mi è caduta la mandibola.

Quindi la riqualificazione urbana è sbagliata.
Quindi un hotel, che darà prestigio a tutta la zona non va bene.
Quindi il fatto che potrebbero trovare occupazione almeno 50 persone non ce ne frega un cazzo.
Quindi il fatto che l'hotel porti turisti che vanno a spendere soldi nel quartiere non ha nessuna importanza




Quindi meglio tenersi un rudere decrepito al grido di "famo l'integrazione" ....

Anonimo ha detto...

Capisco aprile 12, 2016 1:33 PM le tue obiezioni. Infatti il mio intervento era proprio in difesa degli investimenti privati, evitando di indebitare le stato. La lotta alla corruzione e all'evasione fiscale era data per scontata, ovviamente, essendo la mia una semplificazione era solo omessa.

Valerio Sòccazzi Miei ha detto...

Il commento delle 2:21 é la classica poracciata di chi sta sempre in giro col cappello in mano a chiedere l'elemosina.

Ma che sei il padrone dell'hotel?
A me di Giubileo, grandi eventi, grandi palazzoni inutili non mi é mai arrivata una lira, che ca**o di frase é "i turisti vanno a spendere i soldi nel quartiere" quando abbiamo le strade che fanno piagne?

Per i posti di lavoro ci sarebbero 3/4 linee metropolitane da fare, ca**o ce ne facciamo dell'ennesimo albergo?

Io boh...o ripetete a pappagallo quel che leggete sul messaggero o ci siete proprio...

Valerio Sòccazzi Miei ha detto...

A bat 21, cominciate a pagare il giusto gli operai e a smetterla di nascondere i soldi a Panama, poi forse potete parlare.

Valerio Sòccazzi Miei ha detto...

A bat 21, cominciate a pagare il giusto gli operai e a smetterla di nascondere i soldi a Panama, poi forse potete parlare.

Anonimo ha detto...

Non capisco perchè realizzare qualcosa diventa una colpa, mentre lo schifo che deriva dall'immobilismo e che ci circonda ormai da anni non suscita tanto livore.

Anonimo ha detto...

Immobilismo??? Ma che cazzo dite!!! Caltagirone & Company hanno cementificato Roma e di certo non sono investimenti pubblici....

Valerio Sòccazzi Miei ha detto...

Questo perché di grandi eventi e di mega tagli del nastro ne abbiamo avuti fin troppi.
Abbiamo avuto tagli delle tasse? No.
Abbiamo avuto una amministrazione più efficiente? No.
Abbiamo avuto più servizi? No.
Abbiamo avuto strade più pulite e sicure? Manco per il cazzo.


E dovremmo strapparci le vesti per un hotel?

Valerio Sòccazzi Miei ha detto...

Questo perché di grandi eventi e di mega tagli del nastro ne abbiamo avuti fin troppi.
Abbiamo avuto tagli delle tasse? No.
Abbiamo avuto una amministrazione più efficiente? No.
Abbiamo avuto più servizi? No.
Abbiamo avuto strade più pulite e sicure? Manco per il cazzo.


E dovremmo strapparci le vesti per un hotel?

Anonimo ha detto...

Articolo che basa la sua teoria di creare posti di lavoro...ma dove? Se assumono negli alberghi, saranno i soliti 10 raccomandati per le mansioni amministrative...mica crederete che i raccomandati esistono solo nel pubblico, ANZI...provate ad entrare per fare i salumieri o i panettieri in un supermercato, te lo dicono subito che se non CONOSCI non c e modo.
Poi, per quanto riguarda le mansioni di pulizia degli alberghi, chiameranno i soliti IMMIGRATI a due soldi.
Quando chiameranno i disoccupati romani da 5 o 10 anni per lavorare allora saro' d accordo con voi, ma questo non avverra'MAI, perche' finirebbe lo scambio mafioso di favori, o il risparmio con manodopera a due soldi dei paesi dell est.
Rimanesse cosi quella stazione.

Anonimo ha detto...


Ma invece di fare l'albergo di lusso o il centro anziani, ripristinare condizioni di decenza e continuare a usarla come stazione no eh?

Anonimo ha detto...

I commenti su questo sito sono incredibili. Ma come? si propone di affidare a un privato la riqualificazione di un edificio che casca a pezzi, a costo zero per le casse pubbliche e non vi va bene?
Cosa vorreste, che il Comune si facesse carico di rimetterlo a nuovo, pulire la strada, tappare i buchi, e magari piantare anche un paio di alberelli?
Ma lo volete capire che sono finiti i soldi?

Anonimo ha detto...

@4.02 PM, evidentemente di alberghi non sai un cazzo,

1)Dal momento che l'hotel sopravvive SOLO SE RENDE, non c'è spazio per amministratori raccomandati
2)Per i posti del front desk solitamente è richiesta la conoscienza di almeno 3 lingue
(non proprio una competenza da tutti, ma perfetta per tutti quei laureati in lingue a cui solitamente le aziende offrono stage non pagati)
3)le strutture alberghiere dispongono sempre di manutentori e tecnici informatici COMPETENTI(perchè sempre per il discorso della redditività, se una camera ha un guasto va riparato nel minor tempo possibile per farla tornare redditizia)
Pertanto per raccomandati e immigrati "da 2 soldi" come li chiami tu in strutture del genere non c'è spazio, fatti un giro in un hotel per credere...

Anonimo ha detto...

@ Valerio soccazzi miei,

il tuo discorso non ha senso...

Cosa c'entrano le 4 linee metro da fare con un privato che vuole semplicemente riqualificare un rudere?

Cosa c'entra il giubileo e i grandi eventi?

Cosa cazzo c'entrano i servizi e le strade sicure ? cosa c'entrano le buche? a quello ci deve pensare l'amministrazione ed eventualmente noi dobbiamo fare pressione per ottenere un miglioramento.

Ma se un cazzo di rudere che ora come ora non serve a un cazzo, diventa un hotel,riqualificando la zona,

QUAL'E' IL PROBLEMA??

i palazzinari romani hanno costruito interi quartieri scollegati e senza i servizi minimi, ma nessuno ha mai alzato la voce, adesso qualcuno vuole ristrutturare un edificio abbandonato e TU TI STRAPPI LE VESTI PER UN HOTEL!

Anonimo ha detto...

@4:36 Mi sa che quello che non sa nulla di alberghi sei tu. Sono più di 30 anni che ci lavoro e ti assicuro che il tuo ragionamento sulla redditività vale (forse) per una struttura piccola, a gestione famigliare. Quando si parla di grandi catene o anche di strutture non affiliate ma di grandi dimensioni, non è affatto detto che debbano essere di per sé redditizie. Molto spesso una struttura in perdita serve a modellare i bilanci di grandi società secondo convenienza. Quello del business non è un mondo con le marmotte che incartano la cioccolata, sveglia!

Anonimo ha detto...

mi pare tutto giusto/logico:

ROma e' una citta di vecchi anagrafici
Anche quelli che non sono vecchi anagrafici, sono vecchi mentali
Quello che ha scritto l'articolo e' un vecchio

Naturale che ci voglia un centro anziani

Anonimo ha detto...

"Cosa vorreste, che il Comune si facesse carico di rimetterlo a nuovo, pulire la strada, tappare i buchi, e magari piantare anche un paio di alberelli?" Esatto, vorrei proprio questo e non è vero per un cazzo che i soldi non ci sono. I soldi ci sono eccome, solo che bisognerebbe impedire che se li freghino e che li sprechino in porcate inutili. Tanto per cominciare, smettiamo di regalare il patrimonio immobiliare ai furboni di turno.

Anonimo ha detto...

Un Hotel che di certo faranno sempre i soliti palazzinari romani. Riqualificazione è un'altra cosa, non di certo far ingrassare io culo ai soliti papponi.

Anonimo ha detto...

Io culo

finalmeente parole sante

Bobcar ha detto...

Chiedo scusa, ma a leggere sia il post che i commenti sottostanti, mi è venuta l'acqua alle ginocchia. Chissenefrega del dibattito sul capitalismo, i privati, etc. qua si dovrebbe discutere di cosa è meglio per la città, di come fare in modo che la cittadinanza (e anche i turisti) possa fruire al meglio di un gioiello come la vecchia stazione Trastevere. Ed è qui che casca l'asino: ma come si può pensare che la soluzione migliore sia farci l'ennesimo hotel? ma non lo sapete forse che in Piazza Ippolito Nievo c'è già un hotel, il Trilussa Palace Hotel tra l'altro anche un hotel di lusso, per cui tutta la teoria sul fatto che se lasciamo fare l'hotel ai privati, poi questi riqualificano tutta l'area a gratis semplicemente è smentita dalla realtà? ma poi se si facesse l'hotel, mi spiegate in che modo io cittadino potrei fruire del palazzo della stazione? si potrebbe entrare e visitare liberamente? francamente dubito.

Molto bella e condivisibile la proposta di farci un Museo, questo sì sarebbe un modo per restituire un edificio storico alla città, creare posti di lavoro di qualità e soprattutto riqualificare per davvero l'area (alla faccia dei trogloditi del genere "con la cultura non se magna"). Che poi, cari amici di romafaschifo, basterebbe prendere ad esempio Parigi, e l'esempio della vecchia Gare d'Orsay, altro che hotel! sveglia!

Anonimo ha detto...

A roma ci vogliono altri musei! Facciamo altri musei dai!
Attivita notoriamente in perdita per cui altri soldi pubblici dai!

Anonimo ha detto...

La cultura che intendi tu, cioè un museo, non produce ricchezza e lavoro, ma spesa pubblica. Cioè bisogna togliere ancora più tasse a quei pochi che producono per dare uno stipendio ai dipendenti pubblici del museo. Non è sostenibile per l'economia italiana: bisogna sviluppare progetti che creano risorse e non formare dei nuovi parassiti.

Anonimo ha detto...

finalmeeeente un uomo, un mito, una figura mitologica, metà pecora -meeeeee- metà testa di !!!!!!

Anonimo ha detto...

La popolazione romana si divide in tre categorie: democristiani, postcomunisti e neofascisti. Tutti e tre sono per il socialismo, in forme diverse, e per una forte presenza dello Stato nell'economia e nella distribuzione di lavoro e ricchezza. Non riescono nemmeno a concepire un modello di sviluppo liberale dove al centro ci sia il cittadino privato e l'imprenditoria.

bobcar ha detto...

Il museo non produce ricchezza e lavoro? cosa è uno scherzo? e secondo te perché i turisti vengono a Roma, per visitare gli hotel?

Anonimo ha detto...

5,50 PM

perche secondo te ci verrebbero per un altro museo? E poi che ci metteresti dentro?
Ci sono gia decine di musei, di cui la maggioranza senza visitatori... Li vorrei vedere i visitatori che vanno al museo della stazione di trastevere con la merda fuori dalla porta.

Un gioiello come la Centrale MOntemartini fa 50.000 visitatori all'anno, neanche 140 al giorno. Il Barracco neanche 15000 l'anno (45 al giorno scarsi) e la maggior parte sono scolaresche.

E non dire che poi gli altri li vede un altra volta: in una citta morta dove non cambia nulla a 20 anni di distanza, uno non ci torna.

5,47 >>> disamina definitiva

Anonimo ha detto...

L'unico museo che rende profitto è quello Vaticano. Vai invece a vedere quelli dell'Eur, dove non solo non trovi turisti, ma manco i dipendenti pubblici che sono a far la spesa in orario di lavoro. I turisti girano il mondo per visitare le città e immergersi nell'atmosfera offerta da quel luogo, mica per i musei.

Anonimo ha detto...

a me sarebbe piaciuto che le ferrovie vendessero/donassero allo stato/comune per opere sociali
un'altra ASL, un'ufficio comunale, abitazioni per chi non ne ha, un parco non so....
invece come al solito, chi ha ottiene di più, per lucrarci sopra. Poi ok, qualcuno lavorerà.
Ma i servizi (casa compresa) sono per tutti e di solito restano - o dovrebbero - il lavoro è per pochi e ormai precarizzato (anche se non dovrebbe).
Tristezza...vincono sempre loro...

Anonimo ha detto...

"i servizi (casa compresa) sono per tutti e di solito restano - o dovrebbero - il lavoro è per pochi"

La casa e' per tutti? Dacci l'indirizzo di casa tua che veniamo

Lavorare che ce frega, itnanto i servizi son per tutti (che poi come/chi li fara sti servizi...)

bobcar ha detto...

Caro anonimo, ho l'impressione che hai equivocato il senso della discussione... non mi sembra il posto adatto questo per propagandare le proprie idee politiche ed economiche, per chiaccherare di socialismo, liberismo, keynesismo etc... tutte cose interessanti ma temo alquanto fuori contesto, questo dovrebbe essere (a meno che non abbia capito male io) un luogo dove si discute la gestione della città di Roma, denunciando la mala gestione e discutendo di come migliorare la vita dei cittadini romani. Francamente, se si inizia un post descrivendo la bellezza della stazione Trastevere, poi non capisco perché io, cittadino romano che vive in zona, dovrei volere dalla mia amministrazione che la possibilità di fruire di questo bene?

bobcar ha detto...

mi venga negata?

bat21 ha detto...

Purtroppo 5:47 pm e' tristemente verissimo. Vorrei tanto far fare un bagno di realtà a questa città (e al suo sud) costringendola all autosufficienza (residuo fiscale 0). Sai come anche certa mentalità antimercato cambierebbe...

Anonimo ha detto...

Caro bobcar, essendo tu parte delle tre categorie prima elencate, sei convinto che un bene sia valorizzato solo quando è nelle mani dello Stato e gestito da dipendenti pubblici. In realtà è pieno di immobili comunali e statali in completo abbandono o gestiti malissimo. In ogni caso tu non puoi fruire di un museo gratuitamente come speri e anche nel caso sia gratis, sta tranquillo che da qualche parte i fondi bisogna prenderli (tasse). Quindi dove sta la differenza se quell'esecizio sarà gestito da un imprenditore o da un dirigente pubblico? Te la dico io: nel primo caso il Comune ci guadagna soldi dalla vendita o dall'affitto.

bobcar ha detto...

Ma di cosa parli? se la stazione fosse un museo, potrei visitarla, se fosse un hotel, no. Basta fregnacce, suvvia

Anonimo ha detto...

@5.05 Pm, anche io ci lavoro in hotel, e non mi risulta che le strutture delle grandi catene restino vuote, o vengano costruite in punti privi di interesse, quindi come dici tu "Quello del business non è un mondo con le marmotte che incartano la cioccolata, sveglia!"

Inoltre Roma è zeppa di musei e zone archeologiche gestite in maniera totalmente improduttiva, che potrebbero generare, questi si , ricchezza e lavoro, eppure a nessuno frega un cazzo
(basti vedere gli scavi di ostia antica, secondi solo a quelli pompei, ma lasciati in stato di completo abbandono).

Ma noi protestiamo perchè "con l'hotel se fa aaaaa sbegulazzionehh!!!!"

bat21 ha detto...

Si ma con le risorse che questo hotel genererebbe potresti visitare dei musei migliorati o nuovi musei realizzati da altre parti. Senza queste risorse non avresti il museo che chiedi e tutto rimarrebbe com'è. Detto questo sogno comunque che la gestione dei musei vada ai privati in modo generalizzato che come ricorda il nostro amico lo stato e' incapace di fare alcunché soprattutto da Roma in giu'...

Anonimo ha detto...

BOBCAR

tutti i giorni visita musei e stazioni stai

bat21 ha detto...

Non lo capiscono....d'altronde se oltre il 60% degli italiani gode di soldi che arrivano da mamma stato (pensioni e pubblico e assistenza e parapubblico) i ragionamenti non possono essere diversi da quelli che ci fanno venire il mal di fegato purtroppo di dominio pubblico. Quanto avrei voluto votare con i piedi...

Anonimo ha detto...

Quante volte sei andato ai musei vaticani o alla gallerie borghese? Dai su, non prendermi per il culo, la tua è una battaglia ideologica: per te è sufficiente che quell'immobile resti allo Stato, poi di quello che ci fanno non hai interesse. Ad ogni modo, anche se la tua fosse un'autentica esigenza, devi metterti in testa che una società non può campare di soli musei, ma servono strutture produttive che generino ricchezza e lavoro.

Anonimo ha detto...

@6:03 PM

Non vengono per un nuovo museo che riempiresti senza problemi con la quantità di opere d'arte che non si espongono per mancanza di spazio e invece verrebbero per il nuovo hotel? A fare che? A vedere che Roma è diventata viva perché c'è un nuovo hotel?

Anonimo ha detto...

I turisti non vengono né per l'albergo e né per il museo, bensì per ammirare la città di Roma nel suo complesso. La sua atmosfera, i suoi palazzi, monumenti, bar, piazze, ristoranti e, ovviamente, anche alberghi e musei. Per mantenere un Comune efficiente che renda possibile tutto ciò, sono necessari soldi. Soldi che ottieni lavorando e tassando le attività produttive. Un museo è, nella grande maggioranza dei casi, un'attività in perdita. Sicuramente non paragonabile alla ricchezza che può generare un albergo di lusso.

bobcar ha detto...

A me la battaglia ideologica sembra invece la vostra, continuate ossessivamente a ripetere slogan anti-stato senza mai andare alla questione di fondo, e cioè come fare in modo che la stazione Trastevere sia fruita al meglio dalla cittadinanza. Ribadisco che conosco la zona e che non ho mai sentito un solo cittadino al bar lamentarsi che "a piazza Ippolito Nievo non ci sono abbastanza hotel" viceversa l'idea esposta nell'articolo di ytali di trasformare la stazione in un centro di aggregazione sociale e in verde attrezzato per anziani e bambini, (aggiungo io magari con anche una biblioteca, sempre alla faccia degli idioti che "con la cultura nun se magna") mi pare esattamente questo: un ottimo modo di venire incontro alle esigenze della cittadinanza. Se non siete d'accordo, criticate nel merito, senza deliri ideologici irrilevanti, tenendo conto del fatto che, se solo aveste letto questo blog per un po', sapreste quello che è arci noto a tutti noi romani, e cioè che a Roma non mancano di certo le risorse finanziarie, il problema è casomai il modo in cui le già abbondanti risorse vengono utilizzate.

Anonimo ha detto...

Le statistiche parlano chiaro, comprendendo le domeniche gratuite,

In italia tirano:

Il colosseo/foro/palatino (6,551,046 visitatori)

il museo vaticano (5,978,804) (che in realtà non fa parte dello stato italiano ma la dice lunga sulle entrate dello stato pontificio)

Scavi di pompei (2.394.010)

Galleria degli uffizi (1.971.596)


Ora prendiamo i numeri del colosseo e dei musei vaticani che in totale fanno 11 MILIONI DI TURISTI e paragoniamoli con quelli di altri siti importanti che si trovano proprio dietro l'angolo (e che gli stessi 11 MILIONI DI TURISTI) potrebbero raggiungere facilmente:

Museo Nazionale Romano 356.345
Scavi di Ostia Antica 320.696
Terme di Caracalla – Tomba di Cecilia Metella - Villa dei Quintili
con 282.142
Villa Adriana 222.872


Ecco, forse c'è un piccolo, ma proprio piccolo problema di marketing, Sarà sicuramente colpa di chi vuole ristrutturare una stazione in disuso per farci una struttura alberghiera.

Anonimo ha detto...

Quando riuscirai a comprendere che i soldi non crescono sugli albeti, ma lo Stato da qualche parte lo deve prendere, forse a quel punto ti renderai conto che Roma (e quindi la sua cittadinanza) ha più bisogno di una struttura che generi lavoro e ricchezza rispetto ad un museo dove distribuire nuova spesa pubblica.

Anonimo ha detto...

un po di dati Sempre per quelli del "i turisti visitano i musei"

http://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/documents/1452692833744_CS_datimuseiLAZIO130116.pdf

da qui potrete vedere che per come sono amministrati adesso i musei e gli scavi rendono poco piu che dei ristoranti di periferia


http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Comunicati/visualizza_asset.html_1708275412.html

qui invece potete notare i dati sul totale italiano (dai quali risulta quanto Roma a livello musale sia poco competitiva)

Quello che voglio sottolineare è che il fatto che qualcuno voglia ristrutturare una stazione è scollegato dalla situazione archeologico/museale

Anonimo ha detto...

@8:06
quello che dici è proprio quello che sto cercando di dimostrare con questi dati.

Inoltre è giusto avere centri di aggregazione, se però manca il lavoro certamente non si vengono a creare le condizioni per il benessere e per una convivenza serena tra i cittadini.

Il lavoro è l'unica fonte di integrazione sul territorio! Il resto è solo fuffa.

bat21 ha detto...

Non ci arriva e purtroppo la sua e' la mentalità dominante infatti mentre noi decliniamo in modo inevitabile e inglorioso all estero i privati fanno atterrare un razzo su una chiatta nell' oceano, il nostro e' un paese in cui i grull..ehm Grillini propongono di chiudere le piattaforme per far lavorare gli addetti con le rinnovabili quindi chiudere fonti di profitto per sostiturle con fonti di spesa. Ecco perché non lo può capire e' l atroce pensiero mainstream il suo.

Anonimo ha detto...

Comunque se i trasteverini sono daccordo,
l'hotel si puo fare nella ex colonia vittorio emanuele, adesso per 3/4 occupata da abusivi, dalla comunità di sant'egidio e da un centro anziani.

ovviamente gli occupanti attuali ve li mandiamo a trastevere in nome dell'integrazione, sicuramente saprete accoglierli a braccia aperte.

Noi invece, purtroppo, ci terremo l'hotel

http://static.panoramio.com/photos/large/15269426.jpg

questa struttura è perfetta per un hotel+ ristoranti + spa + sala conferenze non credete?

Anonimo ha detto...

Lo capisci che non puoi essere tu e né lo Stato a decidere dove e come gli investitori devono spendere i loro soldi? Se la catena alberghiera ha interesse nella stazione, perché evidentemente si è fatta i suoi conti, le opzioni che lo Stato ha sono due: approvare o rifiutare il progetto.

Anonimo ha detto...

@8:40 Risulta che nell'ex colonia Vittorio Emanuele una struttura alberghiuera sia già attiva. Si chiama Ostello Litus, se non ricordo male...

Anonimo ha detto...

....era ironica la proposta,ma neanche troppo ,vorrei che ci arrivasse chi abita li.

Quella struttura è il risultato della propaganda arcobaleno/palazzinara dei vecchi DS, che l'ha condannata ad essere poco piu di un centro sociale, quando avrebbe potuto riqualificare la zona e portare benessere.

Anonimo ha detto...

@9.02 lo so, ma è stato deciso di dare:una piccola frazione dell'edificio all'ostello, un'altra piccola frazione per la biblioteca e altre due frazioni piu grandi alla comunità di sant'egidio e al centro anziani,

mentre la gran parte della struttura è occupata ABUSIVAMENTE.

dovrebbe saltare all'occhio che una struttura frontemare del genere poteva essere riqualificata in maniera molto piu intelligente e redditizia (penso all'ex poligrafico dello stato).

In quell'area altri edifici grandi e riqualificabili certamente non mancavano.

Se i trasteverini vogliono vedere com'è ridotta l'ex colonia in nome " der sociale" si facciano una passeggiata lì.

Anonimo ha detto...

180 minuti di applausi...

Anonimo ha detto...

ma farla semplicemente funzionare come una stazione non va bene? no perchè se si tratta di posti di lavoro secondo la vostra logica distorta va bene pure un centro snai,sala scommesse , sala slot e bingo annesso. so posti de lavoro!!!

Anonimo ha detto...

Solo quanno ve pare!!!!!!!!anziché proporre idee utili per il quartiere e di conseguenza per roma (ad esempio farla diventare un museo, biblioteca, ateneo.....e moltissime altre cose....), perché sostenete che i 5.000.000 di euro che ii municipio riceverebbe a titolo di oneri versati dal privato per la concessione alberghiera sono un ottimo incentivo per permettere ad un monumento (seppur lasciato all'incuria per colpa di sindaci, assessori e .... anche noi cittadini) di essere mezzo di guadagno (e molto) per il privato stesso ?che cosa ci guadagna la gente romana con un albergo???forse ci guadagna roma fa schifo???? siete bravi quando vi conviene!vergogna cialtroni e furfanti

Anonimo ha detto...

ma la gente che chiede che ridiventi una stazine non si è accorta che non c'è piu la ferrovia che ci passa davanti???

Anonimo ha detto...

Come al solito il ragionamento sarebbe semplice:

1) l'Italia e Roma in particolare e' tutta basata sul pubblico (immobili pubblici, trasporti pubblici, impieghi pubblici, edilizia pubblica)

2) L'Italia e Roma in particolare fanno schifo rispetto a tutto il resto d'Europa (Grecia inclusa)

Conclusione: continuiamo con il pubblico.

COme riusciate a non vedere un controsenso logico resta un mistero. Ma spiega tutto lo sfacelo che ci circonda.

bat21 ha detto...

Mentre da noi si va contro i privati anche solo per una normale valorizzazione immobiliare come questa, dove il mondo dell imprenditoria privata non ha i nostri vincoli si ottengono questi risultati http://www.bloomberg.com/news/articles/2016-04-11/elon-musk-s-drone-ship-landing-is-moon-walk-for-new-space-age da una parte il declino più totale dall altra il futuro, le foto della stazione Trastevere nello schifo dovrebbero essere accostate a quelle Dell atterraggio del razzo drone per capire quanto i due sistemi siano diversi...

Anonimo ha detto...

capisci di trovarti di fronte a qualcuno che ha qualche interesse economico nella valorizzazione dell'hotel quando leggi puttanate epocali come "i turisti non vanno nei musei, ma per sentire l'atmosfera di roma"

Certo, certo, perchè i turisti hanno sentito Roma Capoccia di venditti :D :D :D

Ma smettetela di rendervi ridicoli....

Anonimo ha detto...

la cosa divertente poi è che le battaglie ideologiche le fa proprio chi si straccia le vesti per fare un cazzo di hotel di cui beneficeranno IN POCHI.

Ricordando che il privato in italia VA AVANTI GRAZIE ALLO STATO.

quindi se volete i vostri bei "progettini innovativi", comprate un plastico con cui giocare...

...OPPURE CACCIATE I SOLDI!!! :D :D :D

Anonimo ha detto...

disse uno che crede che i musei siano la ragione primigenia del turismo...

La gente viaggia per tutta una serie di ragioni (anche assurde) ma alcune in ordine sparso:
1) clubbing, concerti e musica (roma e' il deserto);
2) festival(deserto a parte il festa del cinema che ormai e' una fiera di paese)
3) musei (tutta roba vecchia e con utilita marginale decrescente)
4) congressi (deserto)
5) fiere (deserto)
6) affari (deserto)
7) pellegrinaggi (che pero portano pochissimi soldi e molto ingombro)
8) city break (offrire qualcosa di nuovo ogni tanto pero altrimenti perche tornare?)
9) eventi Sportivi (andare all'olimpico e' un piacere)
10) mare (v. barceloneta o Glyfada e poi vedi Ostia)

Andiamo avanti? I musei come unica risorsa sono un po riduttivi. Rischi di renderti ridicolo

Anonimo ha detto...

A ROMA I TURISTI VANNO PER I MUSEI?

FACCIAMO PARLARE I DATI PER FAVORE

http://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/documents/1452786836128_2015MuseiPerSito.pdf

Emerge che al difuori del Colosseo / Pantheon (che tra l'altro rende ZERO / Castel Sant'angelo


Tutti gli altri siti sono visitati unicamente dalle scolaresche!!!!!

sarà forse per questo che il soggiorno medio dei turisti a roma è di soli 4 giorni?

sarà perchè forse non tutte le persone sono critici d'arte?
sarà perchè sono pubblicizzati ad penem canis?
o sarà anche perchè al dilà dei musei non c'è nulla da fare?

Anonimo ha detto...

@1.35 AM

Vuoi l'ateneo,l'ospedale, la biblioteca, il museo, l'auditorium? Li vorrai anche gratuiti magari?

Forse dovresti imparare che i servizi vanno pagati, perchè le persone che ci sono dietro hanno un valore. Altrimenti con la gratuità succede che:

Gli archeologi sono disoccupati
gli artisti fanno la fame
con la cultura non si puo lavorare
la medicina diventa una cerchia ristrettissima perchè i buchi di bilancio non permettono l'ampliamento di strutture e organici
i musei cadono a pezzi
negli scavi archeologici non si fa la manutenzione

Ma forse tu sei uno che quando si compra le scarpe con scritto made in china ritiene che è giusto pagare poco e ritiene anche giusto che un minorenne cinese debba lavorare 12 ore al giorno tra i miasmi di melammina per portare a casa una ciotola di riso, ma tanto tu stai bene, chettefrega... probabilmente quando pensi al bambino "cinese" ti viene anche da ridere.

Anonimo ha detto...

Figuriamoci se si riesce a portare avanti un discorso serio quando ci sono i talebani del sociale vs quelli dello sviluppo privato.
A Londra sono gratuiti il British Museum, la National Gallery, l'Imperial War Museum, il National Maritime, il National Portrait e molti altri. Eppure funzionano perché a differenza dei musei romani sono adeguatamente pubblicizzati (oltre al fatto che il bilancio dei beni culturali italiano è lo 0 qualcosa, inferiore a quello di paesi come appunto l'Inghilterra che hanno una frazione di quanto abbiamo noi).
Mentre il 90% degli stessi romani non sa neanche che esiste la Montemartini già citata. A Roma c'è stato il bimillenario augusteo e l'unica volta che ha fatto un po' di scalpore è stato quando si è allagato il mausoleo omonimo. Nel resto del mondo occidentale con una ricorrenza simile avrebbero ricavato un anno di richiamo mondiale con decine di milioni di visitatori. Eh si, i musei portano ricchezza perché non c'è solo il biglietto (a Londra neanche quello) ma il fatto che i turisti quando arrivano spendono per dormire, mangiare, usare i mezzi, comprare ecc, un concetto che qualsiasi amministratore con un minimo di competenza e che pensi al pubblico invece che ai suoi comodi ha ben chiaro.
Roma tra l'altro avrebbe bisogno come il pane di spazi museali per esporre l'enorme quantità di opere d'arte che da decenni prendono polvere nei magazzini. Ma certamente se i fondi che arrivano sono sempre meno e se non esiste un'organizzazione tale da pubblicizzare adeguatamente quanto c'è da vedere poi resterebbero semivuoti. Il Nazionale romano pur essendo davanti alla stazione Termini e contenendo opere d'arte di assoluto valore non raggiunge nemmeno il mezzo milione di visitatori, è evidente che c'è molto da fare.
Tornando alla ex stazione il problema a Roma è sempre quello: non c'è mai un piano di sviluppo preciso con cui si individuano i servizi e le strutture che mancano in un determinato quartiere per poter poi attirare gli investimenti. Piuttosto si aspetta che arrivi il privato che naturalmente si fa i suoi conti e poi una bella variante al piano regolatore e via. Inoltre occorre evitare di svendere e controllare che ci sia rispetto letterale delle regole. Tradotto significa che l'edificio non va venduto per 4 soldi ma al giusto prezzo e che si deve sapere da prima che entri il primo operaio quali lavori saranno svolti e come, per evitare di ritrovarsi una vetrata che spunta di qua, un soppalco di là, interni di pregio spazzati via ecc. ecc. Se sono garantite queste condizioni e se in precedenza si è stabilito (non da Roma fa schifo ma dal comune) che l'albergo di lusso è la migliore soluzione per quella zona allora si faccia. Altrimenti si dovrà fare altro.

Lanzo ha detto...

Negli 70 e 80 una visitina ai musei Vaticani era per me d'obbligo, nessuna fila, poi uscirono i libri di Dan Brown sugli intrighi e assassinii nel Vaticano (codice da Vinci, Angeli e Demoni) e da allora hai le file che partono da Piazza Indipendenza !
Francamente, oggi come oggi ci rinuncio, nassuno parla della collezione di statue romane della famiglia Pamphili - ossia sta gente ha in cantina piu' statue romane di tutti i musei romani !

Lanzo ha detto...

Si, sono per l'albergo - di musei ne abbiamo a bizzeffe e non sono neanche agibili, l'ultima volta che andai a palazzo Venezia, mi ricordo delle sale piene di armature e armi medioevali visitate negli anni 70, 2007, la solita raccomandata de sinistra donna con i capelli riccioluti mi disse che ormai quelle sale erano chiuse. Mi domando - non e' che si saranno venduti tutto a qualche riccone privato ?

Anonimo ha detto...

insomma, un po' di appartamenti per chi non ha casa proprio no, eh?
dico,come idea, ché tanto è già tutto scritto
stiamo messi bene....

Anonimo ha detto...

La casa te la guadagni come abbiamo fatto tutti. A lavorare!!!

Anonimo ha detto...

stiamo messi proprio bene....ormai senza pietà per chi non ce la fa...
tutti leghisti dentro (e fasci fuori)

Anonimo ha detto...

leghisti e fasci cor culo dell'artri...poi appena tocchi er culo loro........urlano comme le scimmie che tanto piajno per culo. A poracciii, ma nun ve preoccupate che l'oio de ricino è pronto pe tutti...

Anonimo ha detto...

Appena hanno letto la parola "lavorare", ecco che partono con il ritornello contro leghisti, fascisti, olio di ricino, mancanza di pietà e via discorrendo. Ripeto: a lavorare!!!

Valerio Campagnoli ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Si va bene, facciamo "eee case popolari" e dopo come vivete? senza lavoro come vivete? col sussidio?

Anonimo ha detto...

Io un lavoro ce l'ho, e allora? in tutti i paesi civili d'Europa una quota importante del costruito è destinato all'edilizia sociale, solo in Italia no con tutte le conseguenze di degrado, disagio abitativo, occupazioni etc... ma non volete proprio entrare nel mondo civilizzato? vi piace questo schifo in cui vivete? contenti voi...

Anonimo ha detto...

infatti il problema del lavoro se pure non c'è lascia il posto a quello di stipendi bassi che si somma a quello degli affitti più cari d'italia etc etc etc
è bastato far balenare un'idea di servizio sociale (che di fatto redistribuisce un pizzico la ricchezza) ed ecco la levata di scudi non del ricco - temo - ma di chi dal ricco si è fatto intortare per una visione grettamente economicistica della gestione degli spazi cittadini.
Oppure sbaglio io, boh, di sicuro la pensiamo MOLTO diversamente.

Anonimo ha detto...

Più che un fatto di essere ricchi, è un fatto di realtà contro fantasia.

Io sono favorevole all'edilizia popolare, ed è innegabile la sua funzione sociale. Ma appunto purchè la si rispetti , ovvero non ci deve stare gente che gira con il mercedes, che cambia il telefono ogni 3 mesi, non ci devono essere situazioni di collusione per le assegnazioni, di subaffitti, di famiglie che tengono sotto assedio svariati immobili comunali da generazioni.

Nella realtà l'edilizia popolare è solamente un ricettacolo di voti/tessere,

Mentre l'hotel è un hotel e basta...


Anonimo ha detto...

assumo che tu abbia ragione e divento molto triste una volta di più
vincono solo i ricchi o i furbi e prepotenti...

Anonimo ha detto...

Di certo non si può dire che la gestione dell'edilizia popolare venga svolta con trasparenza

Anonimo ha detto...

Volenti o meno, c’è una significativa fascia di popolazione impedita a realizzare con mezzi propri quanto necessario per vivere con decoro ed onestà. Si tratta di persone il cui disagio è il risultato di più complicazioni e, in queste, quella economica è forse la meno rilevante. Inutile dire che la frase “vai a lavorare e pagati un affitto”, per quanto inoppugnabile a livello morale, è però del tutto sballata su quello pratico (e l’ignorarlo non fa onore al realismo e alla saggezza di chi lo sostiene).
Le case popolari sono perciò necessarie per garantire un munimum di sopravvivenza onesta e decorosa a soggetti che altrimenti non potrebbero che ridursi a vivere da paria moderni.
A Roma, le graduatorie di assegnazione del comune (calibrate secondo criteri di diritto che premiano determinate priorità) sono infinite perché inoperose da anni. Due liste d’attesa ufficiali, una corrispondente al bando del 2000 e l’altra relativa a quello del 2013: in tutto, circa 15mila nuclei familiari di cui almeno 5mila in situazioni di sofferenza sociale più grave e indifferibile a cui vanno aggiunti le circa 1500 famiglie ancora “parcheggiate” nei residence che tanto piacciono ai boss di mafia capitale.
Ergo, servono nuove case popolari.
Si dirà: “cacciamo fuori le migliaia di abusivi che le occupano senza titolo”. Posizione ineccepibile teoricamente, ma del tutto avventata perché grossa parte degli occupanti sgomberati ricomparirebbero in qualità di richiedenti in emergenza, con l’effetto del cane che si morde la coda.
Anche riassegnando seubito gli alloggi degli assegnatari deceduti (che invece vengono di norma tramandati, illegalmente, di nonno in nipote etc.), si sposterebbe poco: 10, massimo 15 assegnazioni al mese.
Ora, a me non dispiacerebbe certo un rilancio ambizioso e programmato del turismo, con nuovi imprenditori, infrastrutture adeguate etc. Anzi, in questo senso, sono ben felice anche dell’ipotesi olimpiade, che costituirebbe un ineguagliato “volano” di rinascita per la città (e non mi capacito invece delle critiche che la candidatura olimpica riceve in questo blog: ci lamentiamo della inadeguatezza della città per poi sputare letteralmente sopra ad ogni ipotesi di rilancio e di investimento pubblico su di essa?).
Ma credo sia doveroso intervenire prima sulle gravi criticità sociali che ci trasciniamo dietro da decenni, prima tra tutte appunto la casa; perciò, non vedrei ad esempio come un sacrilegio l’idea di realizzare un complesso ad uso abitativo e popolare al posto della vecchia stazione, da assegnare alle famiglie in attesa nelle graduatorie.
Nessun furore ideologico né contro hotel né contro l’iniziativa privata. La mia un’opinione disinteressata da comune cittadino che ritiene necessario programmare il nuovo volto della città secondo priorità diverse.

Anonimo ha detto...

La priorità ai poveracci sta portando l'Italia verso il terzo mondo. Prima bisogna fare in modo di avere una solida economia, dopodiché ci si può permettere di spendere le risorse in eccesso in progetti in perdita (siano essi sociali, culturali e quant'altro). È finita l'epoca in cui i soldi arrivavano dall'America (Piano Marshall) o dal debito pubblico: ora bisogna lavorare. In Scandinavia hanno uno stato sociale eccellente perché possono permetterselo, avendo un PIL procapite quasi doppio del nostro.

Anonimo ha detto...

Le case anziani portano un sacco di soldi a chi le fa, guadagni enormi per tenere un pò di gente abbandonata a se stessa e magari picchiata

Anonimo ha detto...

Io non so se vi piace dire caxxate...boh, affari zero fiere zero o quasi zero sono d'accordo, quello che manca a Roma è proprio quello (scusate se è poco). Per il resto Roma vive di turismo, storia, musei e minchiate varie, che vuoi fare a Roma? Qualcuno ha scritto che non c'è niente da fare, che vuoi le montagne russe in città? Stanno al Rainbow...che potròà essere migliorato pure quello perchè fa ridere rispetto ad altri parchi ma comunque da un pò c'è . Più che altro dovrebbero migliorare quella pozza del Tevere che non si può guardare, giallo e salmastro ed ancora c'è chi dice che è bello. E magari navigarlo, d'estate con tutte le bancarelle ed i localini lo hanno comunque reso vivibile...certo potrebbe essere meglio. Per il resto ripeto a Roma mancano i soldi per gli affari, è una città morta a livello lavorativo ed è una cosa fondamentale, più lavoro più affari più gente che viene più sviluppo più lavoro per tutti più guadagni più vita. Per il resto si potrà fare di più ma c'è già abbastanza...

Anonimo ha detto...

"Volenti o meno, c’è una significativa fascia di popolazione impedita a realizzare con mezzi propri quanto necessario per vivere con decoro ed onestà. Si tratta di persone il cui disagio è il risultato di più complicazioni e, in queste, quella economica è forse la meno rilevante. Inutile dire che la frase “vai a lavorare e pagati un affitto”, per quanto inoppugnabile a livello morale, è però del tutto sballata su quello pratico (e l’ignorarlo non fa onore al realismo e alla saggezza di chi lo sostiene).
Le case popolari sono perciò necessarie per garantire un munimum di sopravvivenza onesta e decorosa a soggetti che altrimenti non potrebbero che ridursi a vivere da paria moderni."

Vedi, c'è una quantità di servizi inutili ed inefficienti, ma apparentemente gratuiti, per cui il lavoratore paga in realtà una quantità di tasse, tale da lasciargli a mala pena un salario sufficiente per i bisogni primari.

Lo stesso vale per gli imprenditori che cosi facendo non possono assumere regolarmente altri lavoratori.
Anche in scandinavia si pagano molte tasse, ma il sistema scandinavo è funzionante perchè efficiente, il nostro non lo è, punto. I fatti lo dimostrano, fatevene una ragione.Inoltre in scandinavia il costo della vita notoriamente non è tra i più bassi.

Non sono contro l'edilizia popolare, sono solo realista, anche perchè l'housing sociale contribuirebbe a sgonfiare la bolla immobiliare e realisticamente parlando, NESSUN politico romano vuole mettersi contro i palazzinari, tutto qui.

Detto questo, meglio dei posti di lavoro sicuri, che un'edilizia popolare promessa ma mai realizzata. (per curiosità, le ultime case popolari quando sono state costruite?)

Anonimo ha detto...

Le ultime case popolari sono quelle casacce di fango tirate su dai vostri amati imprenditori, fatte pagare a caro prezzo dalla regione, cioè a noi, come residence per i nullafacenti.
Bisogna intendersi per "economia" e "ricchezza".
Se dieci ladri mafiosi detengono tutto il capitale, il pil può anche andare alle stelle, come in India, ma il paese è poverissimo.
Perché l'economia del "paese" non è un'astrazione, è la ricchezza della sua popolazione.
Four seasons, che in realtà era il solito arabo, e la cassa depositi e prestiti, hanno messo in atto operazioni da scomunica, e infatti ora i responsabili sono nel mirino della Procura.
Quando tu cedi la proprietà autorizzi la speculazione, non ottieni "ricchezza" per il paese.
Consentire l'abbattimento di 21 palazzine storiche, pubbliche, già in piedi, solo da pulire e sistemare, per far ricostruire non si sa bene cosa a Trastevere, è pura follia, oltre che un illecito.
"Illecito?!! Uah-ah-ah!"

Anonimo ha detto...

I centinaia di milioni di euro che si regalano ai grandi imprenditori, o per mantenere i parassiti intercontinentali, ci sono sempre, chissà perchè.
A p. 19 dell'Urlo on line, troverete la descrizione concreta degli interventi demolitori su un gioiello di archeologia industriale.
Avidi pazzi scriteriati. Come se non fosse anche roba loro.

Anonimo ha detto...

@6.32 PM
la fiera c'è, i parchi ci sono, il mare anche, e ormai anche vari parchi divertimenti. Ma come puoi vedere il tutto NON E' SISTEMATIZZATO.
Probabilmente anche la spinta popolare non va in questa direzione ma piuttosto va verso il "fatece magnah!"

(come dapertutto del resto, solo che in altri posti chi ha il potere sa anche guardare piu avanti)

Anonimo ha detto...



@12:22 PM

"Vuoi l'ateneo,l'ospedale, la biblioteca, il museo, l'auditorium? Li vorrai anche gratuiti magari?

Forse dovresti imparare che i servizi vanno pagati, perchè le persone che ci sono dietro hanno un valore".

Forse tu non sai che esistono biblioteche gratuite, servizi sanitari (pronto soccorso) gratuiti e altri generi di servizi destinati al sociale (per sociale intendo assistenza di ogni tipo a persone romane VERAMENTE BISOGNOSE che magari nn possono permettersi il pc da cui tu scrivi).
Credo che tu, per giungere alla conclusione che da un bene pubblico debba essere un privato e non la collettività a trarre vantaggio, abbia più nike di me!ciao zecca sfigata

Anonimo ha detto...

"Forse tu non sai che esistono biblioteche gratuite, servizi sanitari (pronto soccorso) gratuiti e altri generi di servizi destinati al sociale (per sociale intendo assistenza di ogni tipo a persone romane VERAMENTE BISOGNOSE che magari nn possono permettersi il pc da cui tu scrivi"

il discorso del gratis per tutti ha creato dei buchi di bilancio catastrofici, che provocato il TAGLIO dei servizi stessi ,innalzando la tassazione ed eliminando del tutto la possibilità di creare nuovi posti di lavoro in questi settori.

Sicuramente ciò non ha fatto il bene di chi ne aveva realmente bisogno.

Renditene conto...

Anonimo ha detto...

Quello che per alcuni è gratis, significa che pesa sulle spalle di altri. I soldi non crescono sugli alberi.

Anonimo ha detto...

Per l'ennesima volta. "Investitori stranieri" vuol dire gente che si accaparra il patrimonio italiano e ci specula a suo vantaggio e a nostro danno. Non ci guadagnamo noi, non ci guadagna lo Stato italiano in quanto struttura amministrativa, ci guadagna l'"investitore" che ci ruba nel contempo una fonte di approvigionamento economico, e la nostra identità.
Ti è chiaro?

Anonimo ha detto...

Con le trivelle degli investitori stranieri noi non tiriamo su un euro, per esempio. Gli investitori italiani, poi, che hanno, la lebbra?

PS Ma perché, con chi sarebbe sposato Tonelli?

Anonimo ha detto...

Dal video si vede che la palma è caduta in mezzo al marciapiede di viale Trastevere e poteva uccidere qualcuno! Ma com'è che questo Gruppo Statuto se è fatto di imprenditori affidabili non pota gli alberi che poi cadono in mezzo alla strada? e dopo che è caduto non ha proceduto a rimuoverla! e ci sono altri alberi pericolanti di fronte allo stesso edificio.

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