Dire i nomi della Giunta prima del voto. 5 motivi per cui è importante farlo (Giachetti l'ha capito, Raggi?)

5 aprile 2016

Era gennaio e in questa lunga e sfiancante campagna elettorale era praticamente la preistoria. Roberto Giachetti si era appena candidato e il giorno immediatamente successivo, il giorno 16 gennaio, abbiamo scritto questo articolo di "consigli non richiesti" sottolineando che l'unica strada per Roberto Giachetti per smuovere un po' le acque era modificare la filiera di selezione della classe dirigente apicale della città, annunciando tutta la squadra di governo (non solo la Giunta per la verità) prima delle elezioni. Pochi giorno dopo, nell'unico incontro de visu che avemmo con Giachetti, ribadimmo tra i temi che ci sarebbero stati a cuore, proprio questo. Il candidato del PD dimostrò che l'idea non gli dispiaceva, ma si stava ancora sul vago. Nelle settimane che sono seguite abbiamo criticato molto duramente Giachetti su molti punti nell'ambito di quella che per ora è e rimane una campagna elettorale fortemente deludente, ma su una cosa dobbiamo dargli atto: ci ha dato retta! Ha confermato (vediamo se manterrà, ma non abbiamo dubbi) che 15 giorni prima del voto annunzierà i voti della Giunta permettendo agli elettori di votare in piena trasparenza senza brutte sorprese post-voto e senza esprimere al buio la propria preferenza. Un atteggiamento "grillino" rispetto al quale però il candidato ex radicale ha superato Virginia Raggi la quale fino a qualche settimana fa prometteva una formazione della Giunta anticipata e invece da qualche giorno va ripetendo che "forse" la annunceremo prima, che "se faremo in tempo" la annunceremo prima, che si stanno guardando i curricula e che se ci saranno due candidati buoni per lo stesso ruolo si faranno delle sorte di primarie. Ma come fa a stare in piedi questo ragionamento? Raggi è candidata da settimane; ha dunque tempo mesi e mesi (tra l'altro da candidata in vantaggio a dar credito ai sondaggi) per scegliere la sua squadra e "non fa in tempo"? E se non fa in tempo in tutti questi mesi perché dovrebbe farcela nelle poche settimane successive al voto? Su questo la candidata pentastellata dovrebbe probabilmente dire una parola di chiarezza: presenterà la squadra prima del voto sì oppure no? La ennesima (sì, purtroppo la ennesima visto che su moltissime partite - su altre invece no, beninteso - la candidata snocciola risposte di un democristiano che non si sentiva da trent'anni) risposta politicamente furba non è accettabile. Se si vuol fare questa scelta la si fa, non esiste "speriamo di fare in tempo", è una risposta che offende l'intelligenza di chi ascolta.

Ma perché ci teniamo così tanto? Perché sapere i nomi della giunta prima di votare è una prassi che riteniamo così importante? Vediamo per punti. 


1. è un cambiamento rispetto al passato
E questo potrebbe bastare e avanzare. Si cambia. Ci si adegua a trasparenza e velocità dei tempi. E alla richiesta di partecipazione e visibilità dei cittadini nei confronti della politica. E dio solo sa quanto c'è bisogno di cambiamenti di prassi e di modalità. Inoltre la cosa mette in difficoltà gli altri; mette in difficoltà chi non lo fa; mette in evidenza e sotto gli occhi di tutti chi non riesce a comporre una squadra a monte per mancanza di accordi o per pressioni non gestibili prima della conta elettorale. 


2. porta a selezionare persone di qualità e specchiate
Annunciare i nomi comporta il fatto che questi nomi saranno per giorni e giorni, peraltro nei giorni delicatissimi prima del voto, sotto gli occhi di tutti. Subiranno la radiografia dei media, dei cittadini, e dei blog rompicojoni come il nostro. Non appena Gachetti pubblicherà, due settimane prima del 5 Giugno, i suoi assessori all'Ambiente, ai Trasporti, al Commercio noi li passeremo ai raggi x che la metà basta. Questo che conseguenza ha? Banale: la conseguenza che Giachetti sarà obbligato - a meno di non volere essere pesantemente penalizzato nei giorni più hot della campagna elettorale - a scegliere figure specchiate, pulite, ma sopratutto competenti e capaci. In grado di dargli quel boost necessario per arrivare al ballottaggio. Dire i nomi prima ha come naturale conseguenza una squadra di assessori di alto livello.


3. disinnesca correnti e cricche
Come si fanno le Giunte tradizionalmente? Semplice: si guardano i risultati elettorali, li si compulsano con attenzione, si analizza sezione per sezione, si guarda come è composto e con quali pesi e contrappesi il consiglio comunale e in base a ciò, in base a qualche malintesa interpretazione del Manuale Cencelli, si procede a snocciolare i nomi non certo in base alla loro competenza, bensì in base ai rapporti di forze scaturiti dalle urne. Presentando la squadra prima del voto tutto questo finisce. E' molto importante nel PD, un partito che specialmente a Roma ha una impostazione per bande simile a quella della criminalità organizzata, ma è importante per tutti quanti. Non seguire questa buona pratica desterebbe sospetti nei confronti di Virginia Raggi, qualcuno potrebbe pensare che la candidata sia stata indotta ad attendere gli esiti elettorali per poi pesare (e contropesare) quanto hanno effettivamente raccolto gli uomini di Paola Taverna (sic), gli uomini di Roberta Lombardi (sic, sic) o gli uomini di Alessandro Di Battista (sic, sic, sic) in città. Questo però porterebbe Raggi ad essere per 5 anni debitrice delle cordate che le hanno portato i voti e i numeri. Anticipando invece i nomi tutto questo verrebbe fortemente disinnescato. 
Ovvio che il PD sembri un partito di delinquenti organizzato come la camorra (almeno questo è ciò che pensano suoi autorevoli esponenti come Marianna Madia), nessuno lo nega, ma correnti e conventicole esistono in tutte le formazioni politiche, per loro stessa natura. Ma ci sono mosse che si possono fare per disinnescarle.


4. toglie forza di ricatto al consiglio comunale
Ma con una Giunta trasparentemente annunciata prima del voto, in caso di vittoria del candidato che la anticipa i vantaggi non sono finiti qui e proseguono per tutto il mandato. Inutile sottolineare, infatti, come i rapporti di forza tra Giunta e Consiglio (sovente gestiti con l'arma del ricatto da parte di quest'ultimo) potrebbero invertirsi. La Giunta a questo punto sarebbe pienamente legittimata, anche democraticamente e popolarmente. Il Consiglio, come è giusto che sia e com'è per ogni organo rappresentativo, se ne tornerebbe al posto suo limitandosi ad un pensiero strategico e di pianificazione della città lasciando alla Giunta, meno ostacolata e dunque più veloce, il timone operativo della città e delle scelte di impatto. Una faccenda non da poco se si guarda, ad esempio, all'ultima consiliatura, quella dei 28 mesi di Marino. Con un Consiglio che più di una volta si è permesso di ostacolare, di mettere in discussione, di sgambettare, di ritardare in maniera smaccata l'attività della Giunta facendo pesare poi questa attività, ogni consigliere nel proprio collegio, con le proprie clientele impegnate a vario titolo a frenare questo o quel cambiamento. Questa scelta, per ora fatta purtroppo soltanto da Giachetti e non seguita al 100% da Raggi, può ridurre o eliminare tutto questo.


5. permette alla squadra di mettersi subito a lavoro
Viste le condizioni della città non c'è davvero neppure un minuto da perdere e dunque le settimane perdute comporre la giunta dopo il secondo turno di ballottaggio sono un ulteriore danno che questa scelta annulla. Non solo la squadra può mettersi a lavoro immediatamente, ma può farlo anche prima visto che gli assessori sono di fatto nominati un mese prima dell'effettiva proclamazione e possono iniziare a ragionare con largo anticipo sul loro ruolo. Una scelta strategica specie per elezioni che si svolgono in periodo pre estivo: un conto mettersi a lavorare a inizio luglio (salvo poi interrompersi per le lunghe settimane estive, ben poco produttive), un conto è farlo già a metà maggio. Una differenza enorme. 


Anticipare i nomi della Giunta ad un momento antecedente al voto è una azione semplice ma politicamente radicale. Propedeutica, ci sbilanciamo a dire, al buon governo successivo della città. Roberto Giachetti ha annunciato e ufficializzato questa importante scelta. Ci auguriamo che Virginia Raggi smetta presto i panni di pesce in barile democristiano e faccia altrettanto. Magari rilanciando e non limitandosi ai nomi degli assessori ma aggiungendo anche quelli di alcuni importanti dirigenti, degli amministratori delegati delle società partecipate e di altre nomine strategiche. Un modo facile facile ma efficacissimo per Raggi di togliersi di dosso gli scomodi panni della candidata eterodiretta. Coraggio.

11 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Mi sembra molto giusto l'invito a pubblicare prima i nomi della squadra. E direi non solo 15, ma 30 giorni prima del voto.
Vorrei però dire che ancora siamo in attesa dei programmi, a cominciare dalle due questioni cruciali : trasporto pubblico e rifiuti/decoro.
Peraltro non si sa ancora il giorno in cui si voterà, sebbene si ipotizza una scriteriata data a cavallo del ponte del 2 giugno.

Val ha detto...

d'accordo con Anonimo 4.48 pm la squadra è bene dichiararla prima ma servono i programmi precisi per almeno due questioni cruciali TRASPORTI PUBBLICI E RIFIUTI/DECORO .
Ad esempio Trasporti, come farà pagare il biglietto a tutti? (autista bigliettaio e tornelli alti in metro come a New York sono due soluzioni reali, ma lo devono dichiarare PRIMA) Rifiuti/decoro si faranno nuovi siti e inceneritori sicuri e se si in quale quartiere oppure si continueranno a mandare treni in Olanda e pagare il triplo i rifiuti? anche qui soluzioni PRECISE e non dichiarazioni vaghe di intenti.

Anonimo ha detto...

Ha senso ancora far parte di un partito o di un governo? Se ha senso, che la squadra di giachetti sia composta di geni, di cretini, o di zebre, è ininfluente.
La linea che sarà di giachetti è magnificamente esemplata dal governo in carica e dai precedenti sindaci del pd: un partito che protegge l'abusivismo, l'anarchia e che fa da sponda ad abusi imprenditoriali gravemente nocivi per l'ambiente, e per la sicurezza pubblica.
Se giachetti rapprsentasse qualcosa di diverso, non sarebbe iscritto a un partito dei cui intenti si fa portatore.

Anonimo ha detto...

SIMUL STABUNT...
Notando poi come il governo in carica venga difeso a spada tratta contro le sacrosante inchieste in corso, sia a destra che a sinistra, bisogna riconoscere quanto siano trasversali gli interessi dietro certe porcherie piddine.
Solo che il pd le fa meglio.
Al momento si può votare solo m5s, malgrado la pessima politica migratoria.

Anonimo ha detto...

casca il birillo boschi è finita, strike

più che un ministro, è la reliquia di un'ambizione criminale di cui non si vuole accettare il tramonto

intanto partono le esilaranti lamentationes delle "vittime" della giustizia di Potenza, i nostri agnelli parlamentari; Gasparri oggi commuove l'Italia con un'intervista verità, in cui svela il pericolo costituito dai PM che indagano su chi fa sversamenti tossici.

Anonimo ha detto...

Prepapare una squadra di governo prima di salire al governo, quindi al riparo da ricatti e compronessi, sarebbe un grande segnale per dire che si cambia e si fa sul serio. Le persone vanno scelte per le qualità che possono offrire e non per quante persone rappresentano. Noi cittadini votiamo il Consiglio regionale e quello è sufficiente per la rappresentazione.

Anonimo ha detto...

Ma povera Raggi, non è colpa sua. Non glieli hanno ancora comunicati evidentemente

Anonimo ha detto...

Condivido le idee espresse nei primi due commenti.
Solo che per quel che riguarda il decoro io attuerei le multe che ci sono per chi sporca e credo che sarebbe bello un programma con gli studenti delle scuole (se è legale farlo) tipo i retake per fargli capire e toccare con mano quanto costa in termini di soldi, tempo e impegno umano riportare il decoro.

Anonimo ha detto...

Buona idea l'anticipare i nomi, il tentennamento della Raggi fa pensare che non scelga liberamente, ma attenda il permesso da Milano, purtroppo...

Secondo me la frase Ovvio che il PD sia un partito di delinquenti organizzato come la camorra, nessuno lo nega potrebbe portare a una querela e andrebbe eliminata.

Anonimo ha detto...

Ma dove troverranno diverse persone incensurate e senza carichi pendenti? Riuscirà il povero Giachetti a fare una squadra degna? Bisognerà cambiare il nome a qualcuno affinchè risulti pulito e mandarlo a comandare la polizia locale ( come già fatto da zingaretti)

Anonimo ha detto...

Che fa il pd, querela per difendere il proprio...onore?
Uah ah ah!
Secondo me è la camorra che dovrebbe querelare chi l'ha accostata al pd, anche perché la querela temeraria è un'arma tipica della camorra.

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