Addio Roma, hai vinto tu! Trasferirsi a Genova e viverla come una salvezza. Specie per i figli

24 dicembre 2015

Caro Romafaschifo, 
ce l'ho fatta. Finalmente sono riuscito a portare via la mia famiglia da Roma. 
Ero tornato a Roma circa 9 anni fa dopo aver vissuto a Salerno (da bambino) a Genova (da studente) e poi a Ginevra. Ho sempre considerato Roma la mia città, Roma per me è casa mia. Anche la mia compagna mi seguì nel mio girovagare ed eravamo felicissimi di trasferirci nella Capitale d’Italia (nell’immaginario di chi Roma non la conosce, dovrebbe rappresentare il meglio che l’Italia può offrire). 
Il primo impatto fu scioccante innanzitutto per il prezzo degli appartamenti, tant’è che andammo a vivere in un quartiere dormitorio di periferia (Malafede), invenzione urbana di fine millennio realizzata da Caltagirone. Si, quelle palazzine costruite in serie tutte uguali... popolari ma “chic” (almeno per i prezzi). Tuttavia la scelta del quartiere si è rivelata una piacevole sorpresa, trovandosi in una zona tutto sommato isolata e non di passaggio ha sempre rappresentato un’oasi in cui rifugiarsi e lasciare tutto il resto all’esterno. 
Ovviamente abbiamo fatto nostre le battaglie quotidiane con l’automobile nel traffico, con la mancanza di mezzi pubblici (vedi Roma-Lido), con lo sporco e la sciatteria man mano crescente, con la strafottenza, l’arroganza, il menfreghismo di tutti. Ricordo che sempre di più giustificavo tutto quello che avevo intorno con il classico frasario del romano medio: ma c’è il colosseo, abbiamo portato la civiltà nel mondo, se non ti piace te ne poi annà.
Poi succede che ti nascono i figli e il modo in cui guardi le cose cambia. Vuoi qualcosa di meglio non per te, ma per loro. Apri gli occhi e inizi a renderti conto che la cosa più assurda che ti fa Roma è stata l’abitudine al brutto.
Per lavoro sono sempre in giro per l’Italia (a volte in Europa) e iniziavo a meravigliarmi di una metro pulita, di bidoni della spazzatura svuotati ogni notte, dei controlli delle forze dell’ordine. Mi meravigliavo della normalità.
Ora per fortuna sono riuscito a portare via tutta la famiglia da Roma. Siamo al nord, a Genova. Non è il paradiso terrestre, è una città normale e questo mi basta. Ho portato con me anche mia madre che, trasferitasi a Roma dopo la nascita delle mie figlie da Salerno, non ha mai digerito lo shock di trovarsi in una città caduta cosi in basso. Lei che ricordava Roma come la città piu bella del mondo, avendoci vissuto circa 40 anni fa, ha forse subito la delusione più cocente. Si è scontrata con la cultura da far-west che pervade le strade, il menefreghismo imperante, il coattismo diffuso a ogni strato sociale.

Oggi guardo indietro e traccio il bilancio di quest’anno (durissimo per me e la mia famiglia), il trasloco, il cambio delle scuole, nuovi amici per le mie bambine. Non so se sono più felice o più triste. Me ne sono andato e questo era il mio obiettivo. Roma ha vinto. Mi ha sopraffatto. 
È stato come un trapianto di cuore, non è il TUO cuore ma è l’unica cosa che puoi fare per salvarti. Nel mio petto non batte più il MIO cuore ma un altro che però mi consente di vivere. Il mio cuore, maltrattato, vilipeso, offeso era oramai inservibile. Trattenerlo nel petto (restare a Roma) avrebbe significato prolungare una lenta agonia. Ora col cuore nuovo si accendono anche nuove speranze, non per me ma per le mie figlie.
Luca

69 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...


Hai fatto bene caro Luca e non sarà stata una scelta facile.
Roma è allo sfascio e nulla potrà risollevarla.
Roma però è anche la degna di un Paese allo sfascio ... non so se cambiare città sia sufficiente per sottrarre se stessi ed i propri cari da un desiderio imperioso di dissoluzione.
L'Italia tutta è sotto attacco: ci mancava solo l'ultimo assalto al risparmio delle famiglie e poi siamo alla frutta. Venduti da un pugno di incompetenti prezzolati e a che prezzo!!!
Ciao Luca, comunque sia sempre meglio a Genova che a Roma, purtroppo.

Anonimo ha detto...

Caro Luca, come come ti capisco ho vissuto la tua stessa esperienza. Sono Romano (Tuscolana) e nel 2006 dopo quasi 6 anni negli USA ero ritornato a Roma. Ho messo messo su famiglia, ottimo lavoro, quartiere tranquillo (San Paolo).

Nel mio piccolo ho provato a cambiare qualcosa a Roma, ci sono pure riuscito...poi mi sono detto ma perché bisogna sempre lottare anche per i propri diritti, tipo far mettere le strisce dove attraversano i bimbi per andare al parco giochi o chiedere a un buzzurro sull’autobus di cedere il posto a una donna incinta?

Nel 2011, alla prima opportunità sono ripartito per gli Usa, non ce la facevo più, ma sopratutto sapevo che le cose sarebbero peggiorate e non mi andava che la mia famiglia “sopravivesse” nel degrado e nella frustrazione. Dico sopravvivere perché è questo che oramai fanno quelli che sono rimasti a Roma.

Nel 2014, dopo quasi tre anni passati da solo negli USA, tra crisi economica e lavori precari, finalmente mi sono “sistemato” riuscendo a portare la mia famiglia in America.

Ogni volta che sui giornali leggo di Roma “me piagne er core” nel vederla ridotta così...poi però penso a quello che ho portato via con me, e mi torna il sorriso.

Hai avuto coraggio e hai fatto la scelta giusta. In bocca al lupo!

Anonimo ha detto...

Solo in Italia cambiare citta', un atto normalissimo in tutti i paesi del mondo viene vissuto in questo modo così intenso e fuori luogo. Caro Luca, sei un provinciale.

Venusia ha detto...

Hai fatto benissimo, anche se sarà stata una scelta di testa e di cuore difficile e faticosa. Sono stata sempre fortemente convinta che non è poi necessario espatriare, basta andare al nord di questo Paese per rendersi conto che Roma è finita. Città come Milano, Torino o Bologna (cito queste perchè ci sono stata da poco) saranno normali e non hanno i Fori o il Colosseo, ma non sono quella giungla di lassismo e inciviltà romana in cui difendersi quotidianamente. C'è senso civico, rispetto per le regole e autorità presenti per farle rispettare, servizi efficientii, strade e quartieri riqualificati per fare stare bene i cittadini e non per umiliarli come da noi. Ieri ho preso una metro A con le porte completamente imbrattate da scribacchini svitati ed era impossibile guardare fuori. Se tesso lodi su queste città mi sento sempre ripetere "eh...ma vuoi mettere il clima? Lì fa freddo" . Ah si, fa freddo? Vorrà dire che mi coprirò meglio quando uscirò.
Auguri per tutto Luca, beato te!

Anonimo ha detto...

Ti capisco molto bene, io sono 50 anni che vivo a Roma ma negli ultimi dieci la situazione è diventata insostenibile ... si resiste, si tenta di cambiare le cose, ma sembra una lotta con i mulini a vento ... certo non posso assolutamente pensare di passare la mia vecchiaia qui ... una città difficile e complicata per ogni fascia di età risulta praticamente invivibile per un anziano

MARIAMADDALENA ha detto...

Condivido ogni parola di Luca, ma io non me la sentirei d'andar via da Roma (salvo causa di forza maggiore). Soffro veramente, oltre che psicologicamente, soffro anche una sofferenza fisica nel vedere e subire il degrado materiale e morale di questa città, che non è solo bella, è straordinariamente bella e stupenda.Vedere IN CENTRO negozi di souvenir-paccottiglia di Roma"made in Cina" senza il minimo gusto e ricercatezza come richiederebbe un negozio del centro storico, che hanno preso il posto di vecchi ed antichi negozi, fa letteralmente stringere il cuore. Capisco perfettamente che il mondo cambia ma cambia in peggio,molto peggio e vivere con lo sguardo rivolto al passato è sbagliato ma penso che ridurre una città come Roma ad una discarica sia un CRIMINE, un crimine a cui nessuno mi pare, voglia e sappia porre rimedio.

Anonimo ha detto...

Caro Luca, quanto ti invidio! Io ormai abito a Roma da 15 anni e ho visto in questi un declino inesorabile. Molti mi diranno "non sei romano, vattene pure...". Se potessi, risponderei. Ho girato un po' di città europee e devo dire che Roma non regge il confronto in fatto di qualità dei servizi, pulizia, educazione civica, etc. Il colpo di grazia l'ho avuto di recente dopo aver visto Londra. Caspita, mi son detto. Che città moderna, civile, pulita! Ho confrontato ciò che vedo a Roma e ciò che "non" ho visto a Londra. Ma perchè? Si parla tanto di utilizzare i mezzi pubblici a Roma... Quali? Come si fa a non prendere l'auto? Se potessi la lascerei a casa ma non posso. Farmi 35 km per andare al lavoro e rimanere imbottigliato in code interminabili mi ha stancato! Mi dispiace, Roma vive di rendita del suo passato ma non vedo un futuro.

Anonimo ha detto...

Tu un superficiale...anche alla piantina più banale, se tagli le radici, soffre e sta male...

Anonimo ha detto...

Ohhh, uno de meno. Buon Natale.

Anonimo ha detto...

Mai "nessuno" che ritorni a Siena.

bat21 ha detto...

Bravo Luca, io sono andato via tanti anni fa dopo la laurea e già allora si capiva che abisso di schifo era la città a causa dei suoi incivilissimi abitanti. Ora dopo parecchi giri in Italia (centro nord naturalmente) sono a Milano e per quanto non sia Vienna, e' una città normale in cui provare a farsi un futuro. Hai fatto bene ovviamente e so che questa città non si risolleverà mai fino al momento in cui non si costringerà la stessa a lavorare ed evolversi. Chiudiamo definitivamente i rubinetti dei trasferimenti statali ed obblighiamo la pletora enorme di impiegati pubblici e assimilabili a lavorare per vivere (la stessa ricetta valida per chi pesa sugli altri vuoi che siano i greci vuoi che siano i meridionali italiani). Solo cosi la città potrà risollevarsi e scrollarsi di dosso le inerzie e i parassitismi che la distruggono.

Anonimo ha detto...


Vorrei ricordare a tutti (ed oggi è il giorno giusto) che c'è una piccolissima entità dentro Roma che si chiama Vaticano ... solo da 2000 anni, certo, non c'è stato il tempo per influire sul costume romano, epperò, mi sa tanto che questa cosettina differenzia e differenzierà Roma da qualsiasi altra città del mondo ... in peggio, ovviamente. Buon 'Dies Natalis Sol Invictus' a tutti ... festa pagana, arraffata dal sempre vigile papato ... (PAter - PAtrum = PAPA = figura interconfessionale mitraico/cristiana)
Ciao

Anonimo ha detto...

Non si tratta di voler vivere lavorare e morire nel proprio paesello! Si parla di essere costretti a SCAPPARE dalla puzza dal degrado dall'arroganza che ormai imparano in questo suburbio di città.

Anonimo ha detto...

Io vivo a Modena da quando sono nato 52 anni fa ma anche qui le cose peggiorano tutti i giorni. Le cooperative di Mafia Capitale sono niente rispetto al regime messo in piedi dalla nomenclatura del Partitone come lo chiamano i Romani. Una volta se qualcosa non funzionava veniva riparato in pochi giorni, oggi i lampioni stradali restano spenti se i cittadini non telefonano anche se in comune gli stipendi dei dirigenti vanno da un minimo di 70.000 € netti all'anno ad un massimo di 150.000 più i premi che logicamente tutti raggiungono.

Anonimo ha detto...

Mi dispiace che sur blogghe sia rimasto solo troll pugnettini a sparare cazzate. Per fortuna su Facebook ci danno un sacco di soddisfazioni le scimmiette. Pensieri originalissimi tipo "Sintepiasce vattene" oppure "Nun poi fa er paragone".

Emigrare ovviamente è l'unica soluzione, fare lotte contro i mulini a vento è inutile. A Roma puoi vivere bene solo se sei invischiato nel pubblico (pizzardoni, ministeriali, atac, ama ecc.) o sei giochi neaaroma o neaaalanzie. E solo perché da altre parti saresti costretto a fare lavori umilissimi in quanto incapace, mica perché la città ti offra chissà che.

Se sei un cittadino "normale", cioè che non può rubare soldi al comune o allo stato, trasferirsi in QUALSIASI ALTRA città italiana è un passo avanti. Se volete meno mafia potete scegliere Palermo o Reggio Calabria, se volete meno inquinamento scegliete Milano, se volete trasporti pubblici migliori scegliete Napoli.

Quelli che rimangono sono solo quelli che potrebbero vivere SOLO a Roma, perché je piace sguazzà nella merda e fregà il prossimo, cosa che all'estero non è vista benissimo.

Anonimo ha detto...

Modena fa veramente schifo. E se lo dice il troll alla vigilia di natale, noi siamo obbligati a credergli.

Anonimo ha detto...

Articolo che pare un monologo del Miglio Verde prima di affrontare la sedia elettrica. Si vede che il tipo ha vissuto in Campania! Pure mammà si è portato dietro...

Anonimo ha detto...

mi raccomando sistematevi bene a Genova, fosse mai che ci ripensate. qui ce la faremo a superare lo shock della vostra dipartita. vi auguro tante belle cose, un roseo futuro per le figlie e tutta la famiglia e con un po di tempo e di impegno di sicuro la Liguria sarà per voi come la terra promessa. l'importante è che non tornate piu. se ce ne fosse occasione mandate delle foto al blog facendo i paragoni tra Roma e Genova. specialmente quelle dei mercatini di natale, delle piste ciclabili e degli arredi urbani. saranno prontamente pubblicate e bat21 potrà nuovamente esprimere la sua opinione. ancora grazie per la bella lettera.

Andrea Casubolo ha detto...

Ah belli, ma roma è la città del declino e della corruzione. Che ve siete svegliati ora? Martin lutero lo aveva capito subito appena venne a roma aspettando di trovare la città santa e la trovo piena di mignotte, preti con la panza piena e frequentatori di lupanari assassini e mazzette. Nel medioevo avemo lasciato distruggere templi e teatri, poi li abbiamo usati per costruirci case e chiese. Nell'800 Leopardi fuggì da roma trovandola una città priva di cultura e civiltà e che pensava solo a mangiare.Roma non fa schifo è Roma.

Anonimo ha detto...

...con quella faccia un po' così, quell'espressione un po' così, che abbiamo noi che abbiamo visto Genova, che ben sicuri mai non siamo che quel posto dove andiamo non c'inghiotte e non torniamo più...

Massimo ha detto...

Ammazza quante stronxate dite, A Roma ci sono problemi ben noti a tutti e le VERE cause sono ben note a tutti. amministrazioni "distratte" e Governi sconsiderati hanno fatto danno ma l'inciviltà della gente che vive in questa città è la prima cosa che non si trova in nessun altro posto al mondo. Dai sacchi di immondizia gettati dove capita per poi dare la colpa all'Ama che non pulisce, alle auto parcheggiate in seconda e terza fila, in mezzo alla corsia, sulle rampe per disabili, agli incroci od alle fermate del bus per poi dare la colpa all'Atac che non passa. Poi leggo di quel fenomeno che dice che deve farsi 35 minuti (poverino) in fila nel traffico però non gli viene in mente che sta in mezzo ad altri fenomeni come lui che se avessero lasciato l'auto a casa avrebbero lasciato libera via all'autobus che a quel punto avrebbe svolto un servizio migliore. Per non parlare di quello che dice che a Roma ci può stare solo chi vuole vivere nella melma, offendendo così tutti quelli che, come me, lavorano 12 ore al giorno e mantengono la famiglia senza lamentarsi. Voi vi lamentate, parlate, parlate, ma cosa fa ognuno di voi per il bene di questa città? Se ognuno facesse il suo piccolo ne guadagneremmo tutti quanti. LA SOLUZIONE NON È ANDARSENE. Chi vuole è libero di farlo ma chi invece resta cominciasse a pulire la cagata del cane, cominciasse a perdere quei 10 minuti necessari per trovare un parcheggio in regola oppure spendesse quei 2 euro per un garage a pagamento (possibilmente senza organizzarsi in squallidi comitati Nopup che fanno solo danno), cominciasse a riporre l'immondizia nel posto e nel modo giusto (ricordo ancora quando una volta ho ripreso una ragazzina dopo che aveva LANCIATO FUORI il sacchetto di immondizia invece di scendere dall'auto ed infilarlo nel secchione, che era vuoto, e quella di tutta risposta, roteando gli indici, mi disse: "Che c'hai probblemi?"). La nostra È e rimane una meravigliosa città, siamo tutti noi che la maltrattiamo con i nostri incivili comportamenti quotidiani. Una volta mi sono preso un "Vaffa" da una signora per aver dato un colpetto di clacson per farle notare che stava camminando giù dal marciapiede. Già, i marciapiedi, dove non ci sono perché non ci sono e dove ci sono la gente non li utilizza, oppure qualcuno li utilizza per parcheggiare l'auto con 2 od addirittura tutte e 4 le ruote tanto da chiuderlo completamente il marciapiede (visto con i miei occhi) ed affanculo bambini, disabili, anziani e mamme con passeggino, che passino in mezzo alla strada assumendosene tutti i rischi, tanto la soluzione è andarsene a Genova.

Anonimo ha detto...

genova città orripilante
tutte le colline cementificate con orridi casermoni, quando ci passo in treno o in autostrada mi sento male a vedere quello scempio edilizio, palazzi costruiti sui torrenti, te credo che poi frana tutto, poi è piena tutta di casermoni dall'estetica orribile, squallida, l'unico aspetto positivo forse è che c'è il mare ma finisce li, io dico potevi scegliere firenze o bologna o milano oppure ancora meglio sopportare roma con tutti i suoi difetti resta sempre una bella città e come puoi vedere dalla classifica del sole24 con tutti i suoi miserabili difetti surclassa genova come qualità della vita di decine di posizioni

http://www.ilsole24ore.com/speciali/qvita_2015_dati/home.shtml

Anonimo ha detto...

Genova è una città mafiosissima come e più Roma, con le due stazioni piene di africani che con una mano spacciano e con l'altra sparano e con il piede sinistro scrivono messaggi su whazzup al boss calabrese del porto.
Ciò da quando sono approdati i caltagirone, con tutto il traino di amicizie clabro-saudite,l'epidemia di catarro canino viene da lì.
La Liguria è un bordello, regno di caltalabrese e scajolani doc, ma effettivamente il livello di gestione dei servizi è impercettibilmente migliore che a Roma, perché la mafia lì ha attecchito relativamente di recente e non ha fatto in tempo a finire di abbrutire tutta tutta la cittadinanza.
E'possibile negare l'accesso al blog al bavoso centrosocialaro che in attesa della galera appena legge la locuzione "mafia capitale" dà del troll pure a su nonna?
Troll lo dicono i nerd con problemi di labirintite.
Grazie.

Anonimo ha detto...

Lasciare Roma per andare a Genova in cerca di ordine e decoro, è come lasciare Parigi per andare a Marsiglia.
Dove arriva caltalabrese non esiste più niente che ricordi le conquiste millenarie della civiltà: dal 2011 i caltalabresi sono in Liguria e hanno devastato il Porto di Imperia, programmato la cementificazione della Riviera e della Cinque Terre grazie a Toti, e contagiato del proprio sopraffino senso morale tutti i liguri, basti ricordare la sfilata in mutande dei pubblici dipendenti di Imperia per timbrare e uscire dal lavoro senza essere mai entrati.
Dove c'è calabria c'è sterco, se volete vivere come si deve dalla Val D'Aosta all'Islanda, dove il freddo tiene lontani i terùn, e il ghiaccio rende la vita difficile ai palazzinari.

Anonimo ha detto...

Ora hanno l'emissario mimetico che è marchini, al quale ovviamente nulla importa di destre e sinistre perché l'unica cosa che conti per lui, che lavora per caltalabrese, è applicare "il piano industriale per Roma", come spiega in una delle sue magnifiche interviste in cui sorride conciliante ma col sopracciglio inarcato dell'uomo che vede lontano, mentre riesce a non dire assolutamente niente, con abilità supercazzolara superiore a renzi.

Anonimo ha detto...

Volete un mondo migliore, dove la santa alleanza palazzinari-banche-immigrati-sinistra-narcotraffico, non trovi bitta di approdo? Trovate un politico che si vesta col cappotto del dopoguerra, che parli esitando, che si faccia continuamente interrompere, che non abbia nozioni di assertività impositiva, e che sia possibilmente maturo, anzi, proprio vecchio, che sorrida poco, e che faccia sempre la figura del fesso, secondo i criteri odierni, ecco, questa è la premessa per un mondo migliore.
Il concetto odierno di politico figo contempla il palazzinaro che veste come Padre Ralph, e ride sempre, il bamboccio che a trent'anni pensa di essere "giovane", e ride sempre, l'inamovibile uomo forte che fa da apripista a tutti i più brillanti ecoreati governativi, e ride sempre: ma che te ridi?
Nuovo, moderno, gggiovane: ma per carità. Cercateli al centro anziani i politici, se volete andare da qualche parte.
Poi si vede come funziona il nuovismo: marino mastrangeli dei 5 stelle si fa la villa abusiva nella riserva naturale.

Anonimo ha detto...

Tutte le spiegazioni su come funziona la P2 e la relazione con gli omicidi degli anni'80 ne L'attentato di Carlo Palermo, c'è TUTTO, il comunismo, le br che coprono la mafia internazionale, armi e droga, gli impicci con l'Argentina, le stragi, il banale meccanismo dell'ambiguità che tuttora viene applicato: hanno delegittimato questo Giudice in tutti i modi perché se lo avessero ucciso il libro sarebbe stato molto letto,
risolvendo tutte le famose questioni in sospeso.
Perché i maiali compiono "azioni di terrorismo morale non in difesa dei superiori interesse del paese ma in difesa di sparute oligarchie, quale conseguenza del connubio servizi segreti - centri di potere, operanti abusi si sono sempre identificati con la patria [tout cour, si fa per il vostro bene, sorride vulvia come l'infermiera del manicomio] e si sono attribuiti il compito di fissarne interessi e limiti di legittimità, in modo del tutto soggettivo e arbitrario, a volte in aperto contrasto con le leggi vigenti...".

Anonimo ha detto...

Tutto. Anche un'anticipazione di metro C e riciclaggio bancario: politici dell'epoca, banca del lavoro con esportazioni di armi, con conti di un consorzio di metroroma, ansaldo, breda, ferrovie, ecc. ecc. Tutto. Anche le modalità di reazione in blocco dei cani rabbiosi addestrati nei vari settori dalla P2.
E' la luce su tutto.

Anonimo ha detto...

Mi piace il post in generale ma da ''abitante del nord'' ti dico che ti sei trasferito nella città al nord più sporca, sudicia e caotica che abbiamo!

I genovesi sono brava gente ma la città è una sciatteira completa!

Mi piace tanto la metafora del cuore nuovo.

Buona Fortuna per la vostra nuova vita.

keyshid ha detto...

Per vivere a Roma valgono da sempre queste regole:
-mai usare i mezzi pubblici
-le scuole pubbliche non servono a nulla
-non uscire mai prima delle 10 di mattina e non rientrare prima delle 21
Se puoi seguire queste regole,a Roma si vive bene.

Anonimo ha detto...

Via Pre, il centro storico, Voltri mah ...

Roberto '66 ha detto...

Trasferitomi 25 anni fa a Bologna per lavoro, ogni volta che mi capita di tornare a Roma mi viene una tristezza infinita! Non sto a fare la rassegna di tutti i mali di Roma che tutti conoscono benissimo, ma dico solo che rimango sempre sconcertato dal senso di rassegnazione e dell'assuefazione al "brutto" (nel senso più ampio del termine) che esiste tra i romani. Ma come è stato possibile tutto ciò? Quale "genio" malefico ha fatto sì che questa povera città diventasse così disordinata e invivibile?

Lanzo ha detto...

Complimenti a tutti i commentatori (non lo dico ironicamente) mai lette tante cose di buon senso, talora ironiche (tipo keyshid) ma mai volgari.
Concordo con anonimo del 25/12 7.52, quoto:"ti sei trasferito nella città al nord più sporca, sudicia e caotica che abbiamo!" E con anonimo del 24/12 10.46 - quoto: "Lasciare Roma per andare a Genova in cerca di ordine e decoro, è come lasciare Parigi per andare a Marsiglia" .Ma con un retroterra calabro romano, Genova gli sembrera' il principato di Monaco.
Auguroni a tutti, c'era na volta tutto quel che c'era...poveranostra Roma furastiera.

Anonimo ha detto...

Citati sempre i calabresi come ombelico del male del mondo, e a ragione, soprattutto in Liguria, invito a ricordare gli appoggi che hanno avuto per infiltare l'Italia dall'anonima sarda.
Dei sardi non si parla, ma ovunque arriva la ndrangheta prima si sono creati avamposti di sardi, naturalmente come tutti gli altri strumenti del terrorismo e dell'eversione. E in Sardegna andrebbero cercati molti latitanti di mafia e di ndrangheta, nonché dell'inesistente isis.

Anonimo ha detto...

Ecco le regioni con le maggiori percentuali di sardi, e guardate chi ha il vessillo sardoforo.
"Per quanto riguarda l'emigrazione dei sardi in Italia le regioni favorite erano il Piemonte con il 22,9% del totale, la Lombardia il 18,08%, il Lazio con il 16,91% e la Liguria con il 10,4%."
Ma ne bastano pochi perché hanno una funzione di aggancio.
Mancano inoltre notizie dei reati compiuti, tentati o minacciati dall'anonima sarda negli anni '90 nell'Appennino marchigiano e tosco emiliano, aree infestate dalla ndrangheta, dove innumeri stranissimi sequestri sono stati silenziati.
Parenti dei rapitori di farouk, poi non imputati, vennero individuati proprio nelle Marche.
Tocca investogare pure sui caseifici maceratesi, tutti in mano a pecorari sardi in mezzo alla campagna, così come nel Lazio, se vi pare normale.

Anonimo ha detto...

Naturalmente i mafiosi sardi vengono organizzati dalla solita sturmtruppen nazionale, ma l'isolamento, insieme alla centralità geografica rispetto a punti chiave dei traffici mafiosi, insieme alla bassa urbanizzazione che consente una grande segretezza ai network mafiosi, la rende una centrale di controllo a torto trascurata.
Aggiungeteci il fatto che sta a uno sputo dalla Liguria, e che la presenza delle grandi carceri è sempre catalizzatore delle organizzazioni mafiose e dei loro rapporti coi militari corrotti.
Mettice pure che in sardegna hai le basi nato più importanti, poi facci un fiocco.
Magari mm lo trovano proprio lì.

Anonimo ha detto...

D'altronde i meccanismi sono sempre quelli.

Esempio: Marche, anni '60-'70. Migrazioni in massa a carattere familiare e matrimoniale di sardi specialmente dalla zona del cagliaritano.

Anni '80: Sequestri e tentati sequestri silenziati dell'anonima sarda, clamoroso l'errore di persona che fu fatto all'altezza della diga di Castreccioni.

Anni '90: ampliamento delle cave edili con rapporti privilegiati che cominciano a instaurarsi tra imprenditori e politici.
Episodi di mecenatismo invasivo, il che vuol dire distruzione dell'antico per aprire cantieri.

Fine anni '90, si fa largo la ndrangheta. Episodi minatori nei confronti di possidenti e agricoltori.

Dal 2000 comincia a cambiare la qualità produttiva e l'industria gastronomica. Nei paesi si impone il modello di ristorazione speculativa importato dai calabresi, crolla la qualità gastronomica, si fanno largo strutture in contrasto con il carattere dei centri storici, le piazze storiche rimbombano di musica da discoteca prodotta dai locali.
Arrivano gli immigrati, cominciano i progetti pretestuosi di ampliamenti urbani con case popolari per africani e rom.

La presa della bastiglia è compiuta, le Marche diventano un'appendice di calabrolandia, con tutto il suo corteggio di cocaina, buzzurri, brutture, pazzia, appalti truccati, volgarità, gang stalking e omicidi.



Anonimo ha detto...

Imprese come la Calamante spa hanno devastato le montagne, ma non solo, e uno direbbe "oh, meno male che sono fallite" (2014-2015).
Ma si tratta di fallimenti molto curiosi, su cui sarebbe opportuno approfondire i termini, visto che due spa gestivano l'economia della regione, sielpa, fallita, e , appunto, calamante, pure fallita, malgrado le inverosimili facilitazioni...politiche, definiamole così, di cui hanno sempre goduto.
Possiamo dire che calamante sia stato il caltagirone dell'Appennino, in ogni senso, con una rosa di 40 aziende satellite che coprivano tutto il settore dell'edilizia.
E, non sembri proprio ininfluente, il sequestro silenziato, e sbagliato, di Castreccioni, è stato tentato in prossimità della mostruosa omonima diga, negli anni di prima apertura del cantiere, diga innalzata, guarda un po', proprio dalla Calamante spa, che grazie alla superba iniziativa, approvata da tutti i comuni interessati, nonché da regione e provincia, trasformò un'area di montagna in una marrana.

Anonimo ha detto...

PS Sielpa era dello stesso Calamante. Figuratevi poi se si può fallire in regime di monopolio di tutte le fasi produttive, godendo di tutti i finanziamenti e in una regione ad altissimo tasso di attività edile.

Anonimo ha detto...

Dai perfavore, genova faceva schifo gia dai tempi in cui la cantava De andrè...

Anonimo ha detto...

E indovinateun po' chi ha invece il monopolio di ogni sorta di "servizio" nelle Marche, dal 2000 in poi?
Ma loro, naturalmente, MA-NU-TEN-COOP, che, come ti sbagli, dominano anche gli appalti in Liguria.
Esiste la P (irla) al quadrato, al cubo, alla quarta?
Nooooooooooooooooooooooooo...

PS Genova è una città bellissima. Cioè, sarebbe, era.

Massimo ha detto...

Keyshid sei il simbolo del male che appestati Roma

Anonimo ha detto...

Secondo me fai bene. Sono l'unico tra i miei amici di Roma ad aver lasciato la città volontariamente. Ora la vivo da turista ogni volta che vengo a trovare la famiglia d'origine. È l'unico modo per apprezzarla. Un vero peccato. E non credo migliorerà. Il problema di Roma sono i suoi cittadini. Buona fortuna. Ps: sono nato a Roma nel 1973 e ho vissuto all'Aurelio fino a 24 anni.

Anonimo ha detto...

"IL PORTO DI SCAJOLA TRA CALTAGIRONE E NDRANGHETA MA ANCHE FIUMICINO NON SCHERZA"

Cercando l'intervista a Bellavista caltagirone trovo questa disamina impressionante del caso Imperia, in cui c'è la ndrangheta in Liguria, l'Emilia romagna, la...Sardegna, ebbene sì, tutti i nomi, i cognomi, i politici, le ndrine, gli impicci e gli imbrogli, e tutti i subappalti, cavati dagli atti giudiziari desecretati.
Roba da scriverci articoli di giornale per dieci anni.

http://www.casadellalegalita.info/archivio-storico/2015/11527-il-porto-di-scajola-tra-caltagirone-e-ndrangheta-ma-anche-fiumicino-non-scherza

Anonimo ha detto...

A parte che oggettivamente Genova fa schifo, ma comunque per vivere Roma devi tu adattarti volente o nolente:

1) Vivere non fuori del raccordo e non in culo al mondo
2) Usare Smart e/o Scooter 365 giorni l'anno
3) Avere scuole a 1-2 Km di distanza
4) Possibilmente lavorare non troppo lontano (ma il punto 2 accorcia le distanze)
5) Non usare MAI e dico MAI i mezzi pubblici.

Se non riesci ad adattarti ai punti di cui sopra (perchè non ti piace, o non ce la fai economicamente) non sei fatto per Roma.

Io (per fortuna) ce la faccio e vivo benissimo. E quando mi faccio un giretto al centro (ogni tanto, per carità) mi sento nel posto più bello del pianeta.

Anonimo ha detto...

dimenticavo l'ultimo punto

6) Se hai figli (o se vuoi farli) è necessario avere nonni disponibili o mettere a budget il prezzo di una baby-sitter

Anonimo ha detto...

L'anonimo come al solito non capito una fava: Luca non emigra, ma scappa da una città di buzzurri ignoranti a cui piace vivere da buzzurri ignoranti. E fa bene!

Anonimo ha detto...

A Genova sono un po' meno, ma solo un po' meno, buzzurri e ignoranti. Non vale più la pena di spostarsi, la contaminazione è globale.

simone ha detto...

Io ricordo bene che una volta sulla pagina di Romafaschifo, si parlava di occupazioni, e che il pensiero che andava per la maggiore era questo: "se vuoi una casa in centro/quartiere accogliente te la paghi", quindi mi sembra che la scelta di Luca sia stata quella che tutti qui sopra gli avrebbero consigliato: non hai soldi? Non lamentarti e vai da un'altra parte.
Quindi mi sfugge un attimo il senso della lettera. Luca cosa doveva fare? Il suo stipendio non gli permette di vivere e far crescere i figli in un posto dignitoso. La periferia è una merda ovunque non solo a Roma. Quindi, la domanda è perchè vi lamentate? Perchè mostrate compassione? Luca ha fatto quello che voi dite è giusto fare. Ovvero, pagare per avere dei diritti. Cosa non vi torna ora?

Anonimo ha detto...

Ma a chi non torna cosa? Ma che stai a dì? La casa anche se la vuoi scomoda la devi pagare, ma che stai a dì numero 2? Erano e sono paradossi per far osservare che il ricorso all'eterno stato di necessità è una copertura stantia di un branco di banditi, ma che stai a dì numero 3?

Anonimo ha detto...

x Anonimo 2:28 AM - 26 dicembre 2015

hai dimenticato il punto 7) che è il seguente:

7) pregare di essere sempre in salute e non aver bisogno del SSN romano; se invece si ha bisogno di cure sanitarie, pregare di avere un pingue conto corrente bancario al fine di permettersi il lusso della sanità privata a pagamento.

Anonimo ha detto...

Genova è obiettivamente di un'altra dimensione e di un'altra formazione orografica. Pertanto anche la sua periferia piu distante, risulta molto vicina al centro.
A roma gia vivere in un quartiere e lavorare in un altro risulta massacrante.
Ps. a Genova scordatevi aaaa maghena.

Anonimo ha detto...

Il SSN del Lazio è buono e cura perfino immigrati e barboni. Il problema semmai è che è uno sprecone... Quello che in Lombardia costa 10, a Roma costa 100.

Anonimo ha detto...

Auguri con la formazione orografica di Genova e con i canali di scolo e i fiumiciattoli, perché se piove è un problema. Quanto a degrado del centro e problemi di traffico mi tengo Roma e con un'ora al mare ci arrivo lo stesso.

Anonimo ha detto...

roma=merda.

Anonimo ha detto...

c'è anche il punto 8) e cioè non aver mai bisogno delle forze di polizia o, peggio, della inefficientissima polizia municipale!

Anonimo ha detto...

Infatti...chivvesencula.
Un vigile.

Anonimo ha detto...

Aspetta, te o qualcuno della tua famiglia, di aver bisogno dell'efficientissimo pronto soccorso degli ospedali romani, e poi vediamo quanto ti si inculeranno....ahahahahahahahah!!!!

Anonimo ha detto...

Gia' dato. Tutti salvi.
Chivveserincula.
Un vigile.

Simonetta ha detto...

Mi sono sentita offesa profondamente da quell'anonimo che definisce Genova una città orripilante facendone una descrizione che evidenzia il fatto che non l'ha mai visitato. Di Genova conosce solo una piccola parte periferica che si8 trova in tutte le città da Roma, a Milano, a Torino, Firenze...ma non è Genova, Genova è una città splendida, con panorami mozzafiato per la loro bellezza, con palazzi elegantissimi e magnificenti, con un centro storico medioevale unico al mondo, con opere d'arte seconde a nessuno, ricca di parchi e giardini che la rendono una città a misura di uomo. Certo, ha dei difetti dovuti all'incuria di chi l'ha governata negli ultimi 30 anni, non facendo lavori fondamentali, che ben si conoscevano, rendendola purtroppo soggetta alle alluvioni, non per difetto strutturale, ma per incapacità gestionale di chi doveva occuparsene. Mafiosa? No, non direi proprio; è vero, ci sono stati dei casi di calabresi legati alla loro mafia, ma sono stati circoscritti e limitati. Un altro difetto comune a tutte le città italiane è la presenza degli immigrati, i Latinos e gli Africani, ma anch'essi sono localizzati in alcuni rioni. Genova è una città tutta da scoprire e sono sicura che Luca e la sua famiglia si troveranno a loro agio e se ne innamoreranno come è successo a tutti coloro che si sono stabiliti qui da altre parti d'Italia e del mondo, Persino il carattere di noi genovesi, apparentemente burberi e scontrosi, si mostrerà a poco a poco una lieta sorpresa. Tranquillo, Luca, una volta conquistata la nostra amicizia vedrai che è sincera e non ti abbandonerà più.

Anonimo ha detto...

Genova, ieri. Due Carabinieri fermano uno spacciatore senegalese. Quaranta compari circondano e aggrediscono i Carabinieri, e nel frattempo uno degli scimmioni FILMA L'AGGRESSIONE.
"Anni di lassismo hanno trasformato il centro di Genova [...] in invivibile ghetto in mano alla malavita delle etnie".
Il sindaco chiede alle centinaia di scimmie del mercatino di Via Turati, "per favore di lasciare un po' più pulito".
Tranquillo luca, la mafio-massoneria fa il suo lavoro a Genova esattamente come a Roma, forse anche meglio.
I genovesi furono tipi fighi, finché c'erano. Poi si sono svenduti a tutto ciò. come il resto degli italiani.

Anonimo ha detto...

Ps Il mercatio di Via Turati è completamente ABUSIVO. E il sindaco invece di farli prendere a bastonate, chiede, PEPPIACERE, di non lasciare proprio troppo zozzo.
Ma vaffanschifo marco doria.
Di che parte politica è il sindaco filo-mafia marco doria?
MA DI SEL NATURALMENTE.
Se votate sel cari genovesi, vi meritate appieno il vostro orrore, i porti calabresi, la droga e il cemento.

Anonimo ha detto...

Non è un particolare ininfluente che una delle scimmie filmi l'aggressione: si deve portare documentazione trionfante ad anonymous; il circuito di spionaggio territoriale della ndranghta pirluista comprende anche questo, un tg parallelo del crimine.
Ma l'istigazione a delinquere e l'omissione d'atti d'ufficio per i politici sel non vale?

Anonimo ha detto...

Sono romano, figlio di romani, ma detesto Roma, è diventata una città indecente.
Abito alla Garbatella, credetemi un vero schifo...

Anonimo ha detto...

Con questa storia che Roma ti abitua al brutto avete rotto il cazzo!
Parlate per voi stessi! E Roma non è tutto schifo!

Anonimo ha detto...

Mi viene in mente una coppia di cari amici che si sono trasferiti a Bologna.
Lei è del sud, lui milanese che odia Roma e i terroni, dice le stesse cose vostre, con toni più civili e meno esasperati, sull'inciviltà e la scarsa cultura dei nostri concittadini.
Anche loro, con la nascita dei figli ed un'offerta di lavoro a Bologna (senza la quale non era possibile), hanno preferito trasferirsi in un luogo presumibilmente più "civile".
Sì gli manca Roma, la vivacità dei romani e le bellezze della città, però lì funziona tutto meglio.
La cosa triste è che la gente preferisca vivere in una cittadine come Bologna o Genova piuttosto che a ROma.
Un tempo si faceva di tutto per venire a Roma, ora per scappare.
E comunque le suddette città non sono certo il paradiso come volete far credere. Per voi tutto il mondo è il paradiso e solo Roma è la fogna. Assolutamente falso. Le altre città sono meglio organizzate (sono appena stato a Verona) ed anche molto più piccole e gestibili.

MArco ha detto...

Ti stimo e ti invidio. Romano dalla nascita, trasferito a Perugia e vissuto in quel paradiso per 8 anni, mi e' venuta la malsana idea di tornare in questo schifo di citta'; l'ho lasciata in una condizione pessima ma l'ho trovata in una condizione disastrosa,avendo la presunzione di pensare"Mi adattero'" ..........
Avendo sul groppone una casa di merda che si e' svalutata del 40% neglu ultimi 3 anni sono incastrato qui.
Ogni giorno quando apro lgi occhi la mattina e chiedo a Dio perche' non mi ha fulminato il giorno che ho deciso di tornare.

Unknown ha detto...

Ca sucuni

Sebastiano Failla ha detto...

Ca sucuni

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