Consigli non richiesti alla redazione di RomaToday. Meno rosicate e più inchieste scomode per il 2016

27 dicembre 2015

Prima o poi doveva succedere, ed è successo: hanno rosicato, come usa dire a Roma!

RomaToday è in qualche misura la quinta testata della città: c'è Messaggero, Repubblica, Corriere, Tempo e poi c'è RomaToday, nata da non molti anni e presente solo su internet. 
La quinta arrivata, ma con ogni probabilità la prima come numero di lettori. Grazie ad un ottimo sistema di gestione dei contenuti (alert, newsletter, social...), ad una velocità accurata e ad una sapiente ottimizzazione SEO, la testata del gruppo CityNews è sicuramente quella che fa i numeri più interessanti. A livello tecnico l'offerta appare magari non contemporaneissima, ma di certo più moderna di quella pachidermica dei siti afferenti alle testate tradizionali.

Il punto è che se a livello di packaging RomaToday ha portato delle innovazioni, non ne ha portata neppure mezza a livello di contenuti. Articoli piatti, rare opinioni, copincollage spinto di comunicati stampa e dispacci di agenzia e, questa la cosa più amara, una posizione troppo spesso schiacciata sul sentire comune, lo stesso sentire comune a causa del quale questa città si trova nelle condizioni che sappiamo: e i parcheggi sotterranei nun ze ponno fa perché crolleno eee palazzine; e le aree pedonali nun ze ponno fa perché poi ndoamettemoamaghina; e le trasformazioni urbane nun ze ponno fa perché è speculazione edilizia; e i vigggili tutto sommato c'hanno ragggione perché magari a colpa è del comandante e così via. 

Un approccio tradizionalista e reazionario nel raccontare una città che invece avrebbe bisogno come il pane di una informazione un po' meno politicamente corretta e un po' più aggressiva nei confronti dei vizi che la stanno uccidendo. Nasce una testata solo online, con degli editori indipendenti, e ti auguri che sparigli dibbrutto. E invece l'encefalogramma piatto, che spesso è solo inutile ma talvolta è pure dannoso.

RomaToday, insomma, o per calcolo politico-economico o magari per calcolo meramente numerico (non schierarsi mai e non scontentare nessuno alla fin fine garantisce più pubblico? Garantisce più inserzionisti? Boh, non ne abbiamo idea), non fa opinione manco pagata oro. Zero, niente, flat, kaputt. E a non fare opinione un po' si rosica. Soprattutto si rosica se in giro per la città c'è chi opinione la fa e manco poco come ad esempio noi di Roma fa Schifo che, tra mille errori, centomila cadute di stile e un milione di esagerazioni, apriamo gli occhi ad un numero di romani un filo superiore agli zero cui viene data una svegliata leggendo RomaToday. I ragazzi, alcuni di talento tutti di buona volontà, che fanno RomaToday ogni tanto, giustamente, si stufano di compilare un seppur seguitissimo gazzettino di informazioni locali come se Roma fosse una gigantesca Sondrio e allora alzano il capino senza però averne del tutto la struttura.

Ultimamente, sempre più di frequente, alzano il capino proprio contro di noi colpevoli non solo di fare opinione a fronte della loro non capacità (o più probabilmente non volontà editoriale) a farne, ma di farla senza essere nulla, senza avere neppure cinquanta centesimi di euro di sostegno, senza avere una redazione, senza pubblicità, senza investimenti, senza staff, senza avere un editore, senza avere manco mezzo stipendio. Nulla. Eppure è trecentomila volte più facile trovare un romano che si è fatto un'idea di città perché "lo leggevo ieri su Roma fa Schifo" piuttosto che perché "lo leggevo ieri su RomaToday". Non che l'idea di città che diamo noi sia giusta, non che il modo con cui somministriamo la nostra idea di città sia corretto e acconcio, ma per lo meno non ci proponiamo di addormentare i cervelli come fa la stampa tradizionale, piuttosto il contrario. Perlomeno, insomma, ci proviamo. Peraltro non guadagnandoci un fico secco, anzi spendendo purtroppo di avvocati visto che ogni tanto arrivano dei personaggi che, per intimidire, querelano.

Ad esempio se un gruppo di 100 persone chiede la pedonalizzazione di Via Urbana e un gruppo di 3 persone chiede che vengano garantiti i loro posti auto (peraltro para abusivi) sotto le finestre, noi non ci vergogniamo mica a parteggiare per i primi, RomaToday no, manco fosse una copia del Messaggero del 1975, mette sullo stesso piano chi vuole vivibilità e chiede progetti europei con chi è rimasto fermo a 40 anni fa. Una grande responsabilità per una testata così tanto seguita. Proprio in quella circostanza, in una conversazione privata, facemmo l'imperdonabile errore di dare della "stronxa" ad una collaboratrice della testata che effettivamente si era comportata da "stronxa". Apriti cielo. Oltre che non interessati a proporre quel giornalismo d'opinione oggi indispensabile alla città, i ragazzi di RomaToday dimostrarono di avere un altro difetto ancor peggiore: la permalosità. 

Da quel momento, per aver fatto volare un semplice "stronxa" peraltro meritatissimo, rapporti civili e cordiali tra le due testate (non si contano la quantità di dichiarazioni che negli anni rilasciammo alla testata), diventarono freddi e inesistenti. Poi si passò agli attacchetti personali fino a scadere, come quest'oggi, alle punzecchiature alla matriciana.

Il rimprovero che RomaToday ci fa oggi è di aver alzato la canizza (ci "rimproverarono" qualche giorno fa anche di essere stati noi ad aver fatto cacciare i risciò; peccato che sia un merito, mica una colpa) contro gli orari della metropolitana essendo arrivati in ritardo. In questo articolo l'indiziato è questo nostro post colpevole (oltre di essere stato visualizzato da 150mila persone...) di aver denunciato troppo tardi lo scandalo degli orari della metro decisi da Atac. "La decisione era stata divulgata cinque giorni prima ed era la stessa degli anni passati" dice RomaToday "allora perché cadere dalle nuvole?".
Per carità, in parte è giusto e condivisibile. Avremmo potuto accorgercene prima e denunciare qualche giorno avanti la cosa. Il problema però è che con tutti i nostri ritardi siamo comunque stati i primi a farlo, prima di tutti i quotidiani e prima di RomaToday che ha parlato della faccenda solo per redarguire chi l'aveva denunciata, seppur tardivamente. 
Insomma è meglio cadere dalle nuvole o è meglio restarci vita natural durante? 
Noi siamo dei semplici cittadini, non dei giornalisti pagati per produrre contenuti, facciamo tutt'altro nella vita e ci siamo accorti degli assurdi orari della metro il giorno stesso in cui si sono manifestati, quando abbiamo avuto concreto bisogno di usarla quella metro. Se bisognava svegliarsi prima, perché nessun giornale l'ha fatto?
RomaToday dice: "questo orario era in vigore anche con le precedenti amministrazioni, perché vi sorprendete?". Già, ma perché non controllare meglio? Lo scorso anno, quando c'era Marino (quante volte siamo stati semplicisticamente accusati di sostenerlo acriticamente?), facemmo un lavoro ancor più accurato - sebbene ancor più tardivo, visto che uscì il giorno di Santo Stefano - che potete leggere a questo link. Dunque si può dire che invece che in ritardo di qualche giorno eravamo in anticipo di un anno intero? 
Lavori di inchiesta come questo qua sopra sulla questione dei trasporti pubblici (e sulle tante altre questioni che rappresentano i cancri di questa città) ci aspettiamo di leggere nel 2016 su RomaToday. Con la promessa di dar loro visibilità e rilancio sui nostri mezzi. Fino a quel momento la gente continuerà a leggere la testata, ma a farsi un'opinione altrove visto che è di gran lunga meglio sollecitare i cervelli dei propri lettori con qualche giorno di ritardo piuttosto che non farlo affatto.

Ovviamente l'auspicio di un cambio radicale di linea editoriale vale per tutti gli organi di informazione della città (ultimamente qualche bel segnale arriva dal Corriere della Sera, coltiviamolo!), il problema non è di certo solo RomaToday. RomaToday ha solo la colpa - e scusate se è poco - di essersi accodato ad un andazzo colpevole tuttavia iniziato e alimentato da altri (ciò che è stata capace di fare Repubblica durante l'epilogo della consiliatura Marino è roba da corso di giornalismo, come esempio negativo ovviamente). Ma la consapevolezza che Roma è ridotta come è ridotta anche a causa di una informazione cittadina da quarto mondo deve essere diffusa e, sfortunatamente, viene confermata ogni giorno. Speriamo in una svolta per il nuovo anno.

34 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

si vabbè fai mandare qualche tweet ai politici che esalti !
Ogni riferimento al lidense è puramente casuale ;-)

Anonimo ha detto...

Fino al prossimo articolo che perorera' una tua fissazione. All'improvviso ritroveremo links e commenti. Un po' come Repubblica, finche' sosteneva Marino era un oracolo, quando l'ha scaricato e' diventato un giornale per foderare i cassetti. Sei piu' regalato di bat21 sul treno Milano-Verona.

Anonimo ha detto...

Si vabbè ma tu pretendi le inchieste scomode, quando ci saranno si e no 2 stagisti a curare tutto il sito? (situazione valida tralaltro anche per testate ben piu importanti).

Anonimo ha detto...

Per l'amor di dio: si scrive "all'amatriciana", non "alla matriciana"! :-D

Anonimo ha detto...

vi leggo spesso e da veneto vi dico di continuare a tirare diritto, di dire la verità, la verità e l'onestà vincerà

Anonimo ha detto...

È bene ricordare che romatoday e romafaschifo, così come tutti i blog, le pagine facebook e i mass media in generale, non fa informazione, ma VENDE UN PRODOTTO.

Romatoday si vende pubblicando articoletti di quartiere ogni quarto d'ora, romafaschifo si spaccia per sito antidegrado pubblicando articoli acchiappalike e dall'indignazione facile.
La versione internet di Quarto Grado, in altre parole.

I giornali incassano l'euro/euro e 20 in edicola, queste pagine internet campano di pubblicità e like.

Che una pagina internet detti la linea editoriale di altri è una cosa assurda.
E le beghe di quartierino tra queste due pagine internet sono qualcosa di davvero provinciale e poco signorile.

Anonimo ha detto...

E' come quando (spesso) tu dai dei consigli non richiesti. La stessa identica cosa. Perche' te fai rode er culo?

Anonimo ha detto...

Perche' lui e' nato il 24 dicembre a mezzanotte di 2015 anni fa.

Anonimo ha detto...

scusate ma dove sono i commenti contro roma-today ? nessuno grida allo scandalo ? al gomblotto ? nessuno che fa spot elettorali per marino ? insomma che succede-.....? coraggio !

Anonimo ha detto...

Dure le feste da solo a casa per tanti giorni?
Coraggio.
Domani si ricomincia...

Anonimo ha detto...


Sai come si dice a Parigi? ... 'sticaxxi!!!

Anonimo ha detto...

Ah, non siete sempre voi?

Anonimo ha detto...

Romafaschifo non smetterà mai di sbattere i romanari di fronte alla propria gretta ignoranza...

W romafaschifo ...!

Anonimo ha detto...

Molti nemici molto onore.

Anonimo ha detto...

RomaToday è un giornaletto di quart'ordine dove si pubblicano temini da quarta elementare. Se davvero fa così grandi numeri come dice questo articolo, siamo messi davvero male. Non che la stampa storica romana (Messaggero, Repubblica, Tempo) siano meglio, sia chiaro. È la solita lotta tra ignoranza e corruzione: chi è peggio?

Anonimo ha detto...

scusate che è roma today?

ste ha detto...

Io neanche lo conoscevo 'sto Roma Today

Anonimo ha detto...

mi complimento per la sana autocritica contenuta in questo post.
avete recuperato punti.
bravi!

Anonimo ha detto...

Roma Today. Frasi semplici, brevi, puerili, conformismo, entusiasmi fuori luogo, nessun rischio di disturbare qualcuno: è la incultura twitter, la più rapida nel condurre le masse all'involuzione.

Anonimo ha detto...

mi avete letto nel pensiero:

ogni mattina prima mi collego su Roma Fa Schifo e poi su Roma Today.....

effettivamente i contenuti di Roma Today non restano minimamente impressi poichè spesso copiati dall'Ansa....

mentre mi accorgo sempre più, parlando con la gente che molti citano, come me, Roma Fa Schifo come prima fonte di informazione cittadina.....

siete MITICI Voi di RFS

Anonimo ha detto...

Ieri hanno dato a fuoco all'axa, che succede? Mancini a processo? Novità su civitavecchia? Insoddisfazioni sulla svendita del patrimonio di eur spa?
Vado subito a controllare su roma today.
Ah. Dice che dopo Capodanno all'axa c'è il tre per due sui panettoni.
Ecco.

Anonimo ha detto...

Roma Today è un bollettino di notizie senza uno slancio di approfondimenti, sembra quasi la brutta copia del messaggero, giornalaccio di caltagirone buono solo come carta da culo.

Anonimo ha detto...

Qui ci si mozzica tra cani mentre i padroni godono ....

Anonimo ha detto...

A proposito di cani, torna a radio onda rossa va, stipendiato sottobanco da francesco gaetano, che è meglio.
Più danno fuoco all'eur e più ci possiamo mettere lungo il Tevere in attesa dei cadaveri giudiziari di pirlduisti e palazzinari, poi toccherà leggerlo qui, e non su leggo o su roma today, poco male.

Lanzo ha detto...

Grazie a RFS, ora l'utenza di Roma Today - Roma Oggi - brrr che ovvove usave pavole italiane , sara' decuplicata, io ignoravo l'esistenza di RT.

Anonimo ha detto...

Come sempre grandiosi, finalmente qualcuno che denuncia la responsabilità dei giornaletti romani e cesaroniani (purtroppo si dimenticano gli altri media radio e tv paesane romano centriche) se roma è condannata alla preistoria. Comunque da romano mi piacerebbe leggere sui giornali più antichi articoli come questi ben scritti con inserimenti di espressioni tipiche romane queste si piacevolmente ironiche e pertinenti al contesto dell'articolo.

Giovanni ha detto...

Beh questi sono "i privati" a cui volete consegnare i servizi pubblici.
Gente che vuole fare il massimo profitto con la minima spesa, che sfrutta chi lavora e offre un prodotto DA SCHIFO. Pensate che bei risultati quando consegneremo a mentalità del genere anche l'acqua, i rifiuti e i trasporti.
Tutta Roma sarà gestita stile Roma Today, "basta che guadagno, a te ti fornisco la merda". Dopo sarà tardi, faremo in tempo solo a chiagnere.

Anonimo ha detto...

@7.41pm, bello il tuo discorso, ora trovami la differenza col "servizio pubblico"

Giovanni ha detto...

Te la trovo subito: quando hai privatizzato e poi fa schifo, non puoi farci più NULLA. Non puoi licenziare, non puoi sostituire dirigenti, non puoi abbassare (o alzare) le tariffe, non puoi fare leggi o decreti per cambiare, NULLA. Ti tieni la merda che ti passa il privato, che si arricchisce mentre tu non hai un accidente in cambio. E naturalmente continui a pagare le tasse per servizi che non esistono più.
Così nei secoli dei secoli, punto e basta.
...Bello, eh?

Giovanni ha detto...

(E comunque, la differenza -in meglio- col servizio pubblico dovreste dircela voi, visto che siete i sostenitori dei meravigliosi onestissimi "privati". Dimostrami che i privati italici non hanno la solita mentalità da bottegaio mezzo mafioso che ben conosciamo, ma sono uguali ai loro colleghi di Copenhagen).

Antonio Petrelli ha detto...

Sarà ma una vera informazione è fatta *senza dare opinioni*, dicendo semplicemente le cose come stanno. A me RomaToday piace, mi dà un'informazione sintetica e libera da opinioni.
A me sembra che chi rosica sei tu, Tonelli.

Anonimo ha detto...

animo "romafaschifo" io vi credo e credo che volete il meglio per questa citta di pezzenti e ladri.... prima o poi i dritti saranno maggioranza.

Anonimo ha detto...

Ai privati gli togli l'appalto.

Anonimo ha detto...

Per qualsiasi motivo voi lo facciate spero che continuerete sempre a fare questo tipo di informazione. Ormai nei giornali c è solo informazione filo governativa. Siete il megafono del cittadino abbandonato.

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