Case del Comune a 7 euro al mese? Ecco dove trovarle una per una sulla mappa dello scempio

24 giugno 2015
Oggi ci occupiamo per tutto il giorno di casa. Dopo la nostra inchiesta di stamattina sulla compravendita di case popolari (vedete il post precedente), parliamo di un'inchiesta del Corriere della Sera dei giorni scorsi: come è gestito il patrimonio immobiliare di Roma.
Del caso si sono occupati Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella dunque non facciamo altro che riportare il link alla loro bella inchiesta affinché possiate leggervela se non lo avete ancora fatto. Si tratta, molto banalmente, delle enormi proprietà del Comune (decine di migliaia di appartamenti) che vengono affittate a cifre irrisorie. Uno scempio gigantesco che toglie ai bisognosi i loro diritti e che sottrae al Comune centinaia di milioni di euro l'anno. I soldi che poi lo stesso Comune chiede a tutti tagliando i servizi e aumentando le tasse che, infatti, sono al record italiano.

Ma dove sono questi appartamenti? Uno strumento curioso per togliersi lo sfizio di navigare in questi privilegi allucinanti è una mappa realizzata da un nostro lettore servendosi dei dati ufficiali del Comune (questi dati oggi sono per legge da pubblicare). E così con questi opendata Leonardo ha realizzato questo straordinario servizio che vi farà morire di rabbia e vi spiegherà, ancora una volta, semmai ce ne fosse bisogno, che Roma non ha nessunissimo problema economico. Che potrebbe essere una città dotata di una ricchezza e di un benessere diffusissimo, ma che si decide scientemente di privare tutti di benessere e di ricchezza per concentrare questa nelle mani di pochi furbi, di pochi protetti dalla malavita, di pochi raccomandati dalla politica. Salvo poi lamentarsi che nulla si può fare perché non ci sono i soldi. Se hai un patrimonio che vale miliardi e ci ricavi pochi spiccioli all'anno è naturale che poi non puoi fare nulla, no?

QUI LA MAPPA

22 commenti | dì la tua:

marc ha detto...

Mettiamo anche l'onlus di marino
http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/15_febbraio_19/affitti-agevolati-comune-c-anche-onlus-marino-9a798c9e-b809-11e4-8ec8-87480054a31d.shtml

e io pago 2,5% di Tasi

Anonimo ha detto...

Chissà che abitazione è affittata a 7 € al mese a Piazza Esedra? (Tranquilli tutto si spiega: è indicata sulla mappa come via Camillo da Albino; Acilia più o meno).

Anonimo ha detto...

Plaudo alla verità che è finalmente emersa a sette colonne su tutti i quotidiani, ma questa realtà del patrimonio immobiliare del comune di Roma in mano a sciacalli che pagano poco o niente dura da qualche decennio.
Io sono Geometra, nel lontano 1996, a cavallo dell'elezione di Francesco Rutelli al Campidoglio, era emerso il dato importantissimo del dissesto del patrimonio immobiliare del comune di Roma da valorizzare: dapprima ci si è provato con il consorzio Census, con cui collaboravo, che si occupava di censire e valutare economicamente una parte consistente del patrimonio, poi ha proseguito l'opera la Risorse per Roma, che all'epoca era incaricata di valutare gli immobili e metterli successivamente all'asta...poi Risorse per Roma è diventata un ritrovo di fancazzisti lautamente stipendiati e tutelati, naturalmente per cacciare via chi come me se ne andava a far rilievi e sopralluoghi per tutto il comune di Roma, vedendone davvero delle belle: ricordo, e come esempio li vale tutti, un comprensorio comunale in quel di Dragona/Acilia, nel quale: A) Tutti, ma dico tutti, gli affittuari del comprensorio erano morosi da alcuni anni, cioè non pagavano una lira di affitto sebbene fosse irrisorio (tra le 100 e le 200 milalire al mese)...B) Gli stessi affittuari, prima guardando storto noi per la nostra provenienza "comunale", ci aggredivano sfogando tutta la loro rabbia (per fortuna solo a parole) verso un comune che non li assisteva, non sistemava i loro giardini, non risanava le facciate, non riparava le grondaie....c) sempre gli stessi tenevano le loro automobili al piano pilotis, offrendole ai nostri occhi: tutti macchinoni tipo mercedes o bmw, auto di lusso e qualcuna aveva perfino la barchetta o il gommone....
Quindi capirete il perchè mi viene da ridere a leggere queste cose...questa storia è vecchia come il cucco, nessuno l'ha mai voluta risolvere nonostante si fosse individuato il problema e studiato il modo di risolverlo...e in più aggiungiamoci lo schifo della gente che abita questa città, che affitta a pochi euro, magari ci lucra sopra e poi se la prende "cor comune" che non li assiste, proprio come i mafiosi che dicono che "lo stato non gli da una mano"....Forza RFS!!!

Anonimo ha detto...

mi sembra che l'intervento, interessantissimo dell'anonimo geometra delle 15.40 valga, da sé, un reportage a parte e un approfondimento

Alessandro Turchi ha detto...

Sono uno degli inquilini di uno degli appartamenti situati in Via Mastro Giorgio,37, Roma.

Richiedo la rimozione immediata del link in quanto vìola la privacy del sottoscritto.

Se non verranno soddisfatte le mie richieste, provvederò per vie legali.

In fede,

Alessandro Turchi

Anonimo ha detto...

amico delle 15.54, sono il geometra del commento delle 15.40, ti ringrazio tantissimo dell'apprezzamento, io comunque sono un vecchio fedelissimo lettore del blog RFS, ne condivido quasi tutti i contenuti, e sarei ovviamente a disposizione per qualunque approfondimento, se potesse servire a qualcosa...ma il tono del mio commento era piuttosto sull'onda del "tanto è sempre la solita merda", in Italia i problemi sono molto chiari e non ci vorrebbe molto per risolverli...ma restano sempre gli stessi perchè la gente che incontri per strada, a volte in famiglia, e spesso su questo blog, ormai è uscita fuori da ogni canone di civiltà e rispetto, e fa le cose esclusivamente per suo tornaconto...e le fa illegalmente, tanto non c'è nessuno che controlla, nessuno che arbitra, nessuno che ristabilisce la legalità...anzi, a far battagli a volte si rischia la denuncia, vedi intervento del "signore" sopra...

Roma fa Schifo ha detto...

Geometra scriva alla mail del blog e diamo volentieri spazio al suo racconto che, senz'altro, ci aiuterà a capire la situazione in cui ci troviamo.

Anonimo ha detto...

Caxxo, RFS quando gli fa comodo legge e risponde!

Anonimo ha detto...

Hai proprio ragione 4.35 pm, vedi RFS ora gli torna comodo legge e risponde, invece quando gli brucia er cuxo diventa sordo cieco e muto.

Anonimo ha detto...

@Alessandro Turchi
sono Il Programmatore
il tuo nome non è segnato da nessuna parte (se non nel tuo commento quindi la tua privacy se è stata infranta da qualcuno è stata infranta da te)
in ogni caso sono dati pubblici disponibili sul sito
http://www.comune.roma.it/wps/portal/pcr?jppagecode=dip_imm_can_loc.wp
riporto testualmente dal sito del comune di roma:

Ai sensi dell’art. 30 del decreto Legislativo n. 33/2013, sono pubblicati in questa sezione i canoni di locazione o di affitto versati o percepiti dal Dipartimento Patrimonio, Sviluppo e Valorizzazione.

I dati pubblicati (dati derivati dalle Liste di carico della Romeo Gestioni S.p.a. Gennaio 2014) relativi ai canoni di concessione e locazione dei beni del patrimonio capitolino sono in fase di verifica e riordino a seguito delle attività sviluppate dal Dipartimento e tuttora in corso relative a: corretta identificazione utilizzatori, occupazioni abusive, morosità canoni pregressi, diffide a pagare, aggiornamento stime in base ai valori OMI, procedure di sgombero, contenziosi predisposizione di bandi pubblici su beni resi liberi.

Non sono presenti i nominativi degli utilizzatori (se persone fisiche) per effetto e rispetto del combinato disposto dell’art. 30 del D. Lgs. 33/2013, del D. Lgs . 196/2003 (Codice Privacy) e delle Linee guida del Garante della Privacy sulla pubblicazione dei dati personali da parte della P.A, nonché sulla base dei due pareri formulati dalla stessa autorità nel mese di maggio 2014 e marzo 2015.


sottolineo (come è ovvio) che non tutti gli inquilini di una certa via di un certo numero civico sono affittuari del comune di roma (che potrebbe essere proprietario anche solo di alcuni interni e non di tutti gli interni di un condominio)

ribadisco anche che (come è scritto sul sito) non tutte le abitazioni presenti negli open data sono state correttamente geolocalizzate dalle api di google che ho usato (alcune le trovate a bologna o a lat 0 lon 0 in mezzo al mare :(

Anonimo ha detto...

Anonimo ha detto...
Alessandro Turchi sei stato un pellegrino, ammesso che esisti veramente, a svelare il tuo nome anche se avendo le indicazioni delle vie e' facile individuare i fortunati della lotteria dei € 7,00.
Ora non ti tocca altro che trovare una falla in RFS e poi giocarsela, le vostre pecche, al piattino per vedere chi e' piu' pulito.
Anche RfS avra' gli scheletri nel cassetto quasi sicuramente, basta cercarli e trovarli.
Buona caccia al tesoro Alessandro Turchi, se paghi l'affitto con i € 10,00 sane ricordati di farti dare il resto di € 3,00.

Anonimo ha detto...

Ah perché 7 euro al mese ad Acilia è normale ?

Io ci abito non mi sembra

Anonimo ha detto...

Sciocchezze i dati sono sul sito del comune ed in anonimo proprio per soddisfare la pelosa privacy di quelli che pagano 10 euro al mese l'affitto.

Il nome l'ha messo lei adesso di SUA volonta'. Faccia causa al comune che pubblica i dati.

Ridicolo venire qui a farà questa figura

Anonimo ha detto...

come si inalbera il Troll di Rfs quando si beccano i privilegi dei suoi "compagnucci" proletari a comando. vuoi vedè che è uno di quelli che pretende la casa in regalo?

Anonimo ha detto...

Tutti a Centocelle, Tor Bella Monaca e Ostia. Se fai la mappa delle centrali dello spaccio hai le stesse zone, ma sarà sicuramente solo una bizzarra coincidenza.

Anonimo ha detto...

Signor delle 6.05 AM lei dice che il troll si altera, invece dal leggere i commenti in questo argomento ed in altri, di questo blog, simili a questo sembra che vi inalterate più voi quando dovete cominciare a parlare di qualcuno tipo BANCA D'ITALIA, questo argomento sembra che infastidisca l'interesse di qualcuno.
Il degrado degli affitti della Banca D'Italia è anche quello degrado, ma per voi quello è intoccabile.
Anche in altri argomenti, tipo questo, ci sono riferimenti sugli affitti strani della Banca D'Italia e anche in quelle occasioni voi, RFS, siete rimasti senza parele senza nessun tipo di seguito e preferite andare ad attaccare altri lidi.
Ci sono anche articoli giornalistici di importanti quotidiani che parlano di stranezze negli affitti della Banca D'Italia e voi sempre niente.
Perchè attaccare le case popolari o altri enti, non sto dicendo che sono situazioni regolari, dove probabilmente è coinvolta per lo più gente proletaria che ne trae benefici dall'irregolarità invece di scavare in certi ambienti tipo BANCA D'ITALIA dove sono coinvolte persone che economicamente non avrebbero bisogno di certi notevoli benefici?
Perchè avete cancellato questo commento? Lo rimetto perchè me lo ritrovo salvato.
Veramente assurdo il vostro comportamento.

I commenti in riguardo a questo argomento almeno da parte di RFS sembrano fatti sempre dalla stessa fonte, a questo punto viene da pensare che veramente ci sia qualcosa da non smuovere.
Forza, mettiamo giù la piantina degli appartamenti a Roma, della Banca D'Italia, gestiti ed assegnati in affito ai dipendenti e ai loro famigliari proviamo a vedere cosa ne esce fuori.
Una piccola base per iniziare le ricerche sulla Banca D'Italia, poi la macchia d'olio potrebbe anche allargarsi, potrebbe essere l'articolo: Immobiliare Bankitalia: inquilini Vip, affitti bassi
https://triskel182.wordpress.com/2015/03/08/immobiliare-bankitalia-inquilini-vip-affitti-bassi-marco-lillo/

Anonimo ha detto...

massì, dai, mettila 'sta piantina così siamo tutti contenti

Anonimo ha detto...

Alessà, sta zitto e torna a casuccia che fai più la figura da "uomo"!! Però vergognati pure nel tragitto, perché Uomo non sei..

lmagazzeni@gmail.com ha detto...

Banca di Ex Italia sarebbe il nome giusto - vabbe' - pero' rimane il detto scherza coi fanti...
Portace n'antro litro che noi se lo bevemo.

Anonimo ha detto...

Al (sedicente) sig. Alessandro Turchi "uno degli inquilini di uno degli appartamenti situati in Via Mastro Giorgio,37, Roma" posso solo dire, come già confermato da altri lettori, che in quanto a privacy sei stato proprio tu a svelare il tuo nome (ammesso che queste siano le tue vere generalità) ed in ogni caso, da cittadino romano che paga un mucchio di tasse locali (oltre che un pesante mutuo) dico che è il minimo che vengano resi noti e geolocalizzati tutti gli immobili concessi in affitto a cifre ridicole alle spalle e alla faccia di altri concittadini. Voglio pensare che tu sia un regolare assegnatario dell'appartamento, ma se abiti lì è anche grazie a me e tanti altri fessi che pagano tasse per mantenere gli abusivi e il malaffare che è arrivato il tempo di stroncare. Chi è nel giusto e rispetta le norme non ha nulla da temere nella vita. E aggiungo che sarebbe ora venissero fatti dei censimenti come Dio comanda in queste abitazioni!! E' ora di finirla con questa mangiatoia.
M.S.

Anonimo ha detto...

Non esiste alcuna privacy relativamente alle elargizioni di beni pubblici,che devono essere pubblicate sui siti degli enti pubblici ai fini della trasparenza.
Questa gente va sputtanata, perché in accordo con alcuni amministratori si articola in enormi associazioni clandestine che oltre a derubare lo Stato commettono una serie indefinita di crimini, difendendosi da qualunque attacco giudiziario attraverso ritorsioni trasversali.
C'è molto altro da perseguire dietro i canoni a 7 euro.

Anonimo ha detto...

Io una volta ho scritto una denuncia sui casi di occupazione ater in zona san Giovanni. Ero all'internet point di Via Foligno e ho stampato quattro copie del testo.
Alla fine ho visto benissimo che il gestore ha guardato con aria allarmata l'intestazione della denuncia, e ha preso una copia di soppiatto.
Ho litigato un'ora e non c'è stato verso di farsela ridare, continuava a dire che ne erano uscite solo tre.
due giorni dopo mi sono trovato minacce di morte nella cassetta della posta, ecco di chi stiamo parlando, poi cosa c'entri l'i-point è un mistero, forse sono abusivi pure loro.

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