Antenne, fili, parablole, condizionatori. Se un popolo è capace di umiliare a tal punto i posti dove vive, come fa poi a parlar male dei Rom?

18 giugno 2014


Abbiamo preso questi splendidi palazzi anni Venti di Testaccio solo a mo' di esempio ma avremo potuto andare in mille altre zone della città. Qui dentro abitano romani, romani puri, romani veraci, romani veri testaccini. E vivono così. Con gli elementi del condizionatore fuori dalla finestra a stuprare le facciate. Con le antenne sul tetto come una jungla e con le loro liane che scendono fino a casa. E' la stessa gente che vorrebbe dare fuoco ai campi Rom. Ma osservando queste foto capite perché per i Rom Roma è il posto ideale come vivere. L'unico posto d'occidente dove non possono sentirsi fuori luogo.

26 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo. Basta tv afa canicolare cosi' i paesi dell'africa con i quali vi riempite la bocca saranno finalmente raggiunti.

Anonimo ha detto...

Classico post che spinge a non cambiare niente. "Che facciamo a fare questo se esiste ancora quello?" e tutto resta bloccato. La realtà è che ormai ci sono molti problemi spesso interrelati, tra cui sicuramente il tipico atteggiamento romano. Il fatto che le facciate dei palazzi siano deturpate NON sminuisce il problema ROM e NON significa che non bisogna comunque impegnarsi per cambiare, affrontando i problemi uno alla volta. Io partirei dal degrado per le strade piuttosto che quello sulle facciate dei palazzi, l'importante comunque è partire. Anche perché per quanto riguarda l'atteggiamento dei romani ognuno si può impegnare nella sfera personale, per quanto riguarda il problema del degrado urbano serve l'intervento di chi gestisce la città.

Anonimo ha detto...

Togliamo le auto e tutti in bici, anche quelli che trasportano merci, gli facciamo legare il carrellino dietro. Il villaggio africano e' al completo.

Anonimo ha detto...

Bella provocazione, RfS, questo argomento. Impostato in questo modo hanno tutti, nessuno escluso, per in qualche modo sparlare. Complimenti per questa chicca, grande dimostrazione di comunicazione e coinvolgimento.

antonio ha detto...

Per anonimo delle 2:45

Sei un provocatore, e pure corto di cervello. Impianto centralizzato tanto per aria condizionata quanto per l'antenna, passafili o quantomeno il banale rispetto delle norme condominiali (oltre a quelle per la sicurezza elettrica) dovrebbero bastare a risponderti.
Il problema di Roma, e dell'Italia non è il degrado.

Sono i cretini.

E sono pure la maggioranza, di questo ne puoi esser orgoglioso.

Anonimo ha detto...

Ottimo intervento di Antonio 3:39. Concordo.

Anonimo ha detto...

Mah. Impianti centralizzati ? Sembra facile. Provate a mettere d'accordo 50-60 condomini, tra chi la vuole cotta e chi la vuole cruda.
E impianti di che ? DT o parabole ? E chi non ha sky e se ne frega dei mondiali ?
E la quota di vecchini/indigenti/contrari a tutto che COMUNQUE non pagano/aderiscono ?
Gli altri pagano per tutti ?
E per i climatizzatori ?
Per garantire "l'estetica", gli inquilini devono creparsi di caldo o spendere molte migliaia di euro per un impianto "invisibile" ?
Ma, soprattutto, tuteliamo l'estetica di UN palazzo in un contesto che fa schifo ?
Ma se tutti tutelassero il proprio palazzo. E se mio nonno avesse le ruote ?

Anonimo ha detto...

Purtroppo e' vero, tanti, troppi romani non hanno il senso del gusto anche se vivono in una citta' tra le piu' belle al mondo, parabole e condizionatori sono letteralmente osceni, deturpano ville e palazzi ma troppi romani non ci fanno nemmeno caso, incredibile davvero se pensiamo ai bellissimi monumenti romani ed ai tantissimi artisti che hanno reso questa citta' cosi' affascinante.

Mala tempora.

Andrea Rossi

Gianni T. ha detto...

Per le parabole un accordo si puo trovare. Per il discorso dell'aria condizionata, mi pare che la cosa sia architettonicamente ben piu difficile, visto che parliamo di palazzi vecchi di 90 anni, servirebbe una bella ristrutturazione!

Anonimo ha detto...

Mah, abbiamo ripreso in mano il nostro condominio dopo che l'ultimo burino (prima erano 3-4) abbia sloggiato (trovava spese condominiali troppo alti). Abbiamo tolto i cassoni e allacciato l'acqua corrente; abbiamo sostituito 20 (!) antenne con una unica e una parabola (che peraltro non si vede, sta sotto il parapetto). I condizionatori vecchi abbiamo fatto togliere nel corso dei lavori della facciata e sostituire con i buchi d'uscita dei moderni impianti, non si vedono. Non capisco come mai la gente può abitare in case che costano 500-600 mila euro e non avere un minimo di interesse per il decoro. Tra poco se la prenderanno in quel posto con i certificati anti-sismicità, vorrei vedé i buzzurri come piangono a sborsare 10.000 euro a testa...

Anonimo ha detto...

Guardate che quello dei fili delle antenne calate come liane sulle facciate dei palazzi, senza neanche l'accortezza di una traccia anche esterna, è un'abitudine SOLO E UNICAMENTE ROMANA. Sorprende tutti quelli che vengono a Roma da nord e da sud. Non fatemi ridere che non esiste la soluzione. Altrove come fanno?

Anonimo ha detto...

Notoriamente, un palazzo storico che va dal '800 agli anni 30 del novecento, disponde di ballatoi o ringhiere che danno sui cortili, dove nelle maggiori città "ITALIANE", vengono disposti i vari climatizzatori, i panni stesi, le piante!
Nelle maggiori città "ITALIANE", specie nei centri storici ed agiacenti, se sfrutti la parte esterna del palazzo a tuo piacimento, i vigili ti fanno il C**O!!!

Associazione Bastacartelloni-Francesco Fiori ha detto...

Complimenti all'anonimo delle 4:35.

Fossero tutti così i romani, avremmo risolto i problemi di questa città, non solo quelli del degrado.

Per conoscenza di quelli che leggono, abbiamo sottoposto al sindaco Marino e a vari politici locali, la questione delle "antenne selvagge", proponendo una serie di misure prese dalle città d'Italia e d'Europa (pag. 8 del seguente link)

https://docs.google.com/file/d/0B3YGMrmn6LWaaWVuUWQ0a2J1RVE/edit

Anonimo ha detto...

Beh, in città come Roma, per ovviare al problema di chi non ha disponibilità economiche e vive in aree che necessitano di maggiore decoro, basterebbero degli incentivi economici, così magari invece di correre a comprare il condizionatore da 200 euro in offerta al centro commerciale, uno pensa a un nuovo modello, magari di quelli senza unità esterna. Il fatto è che gli incentivi esistono solo per le automobili, guarda caso. Poi dici perché la mobilità è compromessa.
Sui fili a penzoloni, nemmeno commento. Mi sembra così assurdo nel 2014. Mi chiedo chi faccia da amministratore in questi edifici.

Anonimo ha detto...

Ma perché, tra romani e rom c'è differenza?

Anonimo ha detto...

Il romano medio è mediamente burino (soprattutto se trapiantato dal sud, anche se con con numerose, lodevoli eccezioni).

Anonimo ha detto...

Eppure basterebbe applicare il regolamento di condominio, che recita di utilizzare le antenne centralizzate. Il fatto è che a Roma tutti si lamentano e nessuno prende l'iniziativa. Idem per i condizionatori. In Francia poi posso dire con certezza che anche la sostituzione degli infissi va deliberata dal condominio è affidata ad una ditta che provvede per tutto lo stabile, non che ognuno provvede da se con inifssi, legno, pvc, alluminio o di colore verde, bianco, rosso,marroni...
SI CHIAMA DECORO CONDOMINIALE

Riccardo_C ha detto...

sono d'accordo..
a Roma gli zingari si sentono inclusi perché a Roma c'è già una società anarchica e caotica...
il brutto è vedere quanto la mediocrità sia ormai la normalità ...
Peccato, Roma poteva essere una delle capitali più belle d'occidente, e invece si è ridotta a essere una tra le peggiori..

Anonimo ha detto...

ok volete mettere i fili d'antenna e condizionatori con la sporcizia dei rom che vivono bene solo fra il letame!!! fatemi il piacere.................

Anonimo ha detto...

Ma chi si voleva colpire con questo post, i rom o il decoro dei palazzi? Ma in questo blog esiste un moderatore? Forse si traveste e stuzzica per far commentare? Non si capisce nulla, non c'e' filo logico ma forse e' permesso di proposito. Situazione blog fuori controllo.

Anonimo ha detto...

Mi domando come si fa a pagare/o possedere una casa nel centro storico (centinaia di migliaia di euro divalore) e poi avere un palazzo degradato in questi modi!?!

Anonimo ha detto...

Per Anonimo delle 10:25

A me sembra che il blog riesca benissimo nel suo intento: con i post mostra esempi concreti dello schifo che subiamo a Roma tutti i giorni, con i commenti dimostra che il menefreghismo e l'allergia alle regole è il problema più grande di questo Paese.

Anonimo ha detto...

Quello che dici non e' affatto vero, la tua affermazione si addice a quelli della seie basta sparlare così va bene. In qualsiasi argomento ad un testo le risposte devono essere inerenti altrimenti sei fuori luogo. Quindi il compito del moderatore, di cui non hai parlato, dovrebbe essere quello di regolare l'argomento, evitare estremismi - fomentare ogni - volgarita' - affermazioni razziste - rimanere nell'argomento testuale del post, senza far uscire tutto fuori luogo a meno che il suo fine sia solo quello di far seminare cacca su ogni cosa.

Anonimo ha detto...

Quello che dici non e' affatto vero, la tua affermazione si addice a quelli della seie basta sparlare così va bene. In qualsiasi argomento ad un testo le risposte devono essere inerenti altrimenti sei fuori luogo. Quindi il compito del moderatore, di cui non hai parlato, dovrebbe essere quello di regolare l'argomento, evitare estremismi - evitare fomentazioni - evitare eventualmente censurare ogni volgarita' - censurare affermazioni razziste - rimanere nell'argomento testuale del post, senza far uscire tutto fuori luogo a meno che il suo fine sia solo quello di far seminare cacca su ogni cosa.

Anonimo ha detto...

credo che quello immortalato nelle immagini sia un edificio sorto tra gli anni 20 e 40 del 900 ed adibito ad edilizia popolare.
Voi lo sapete quali caos e mafie esistono all'interno delle case ex iacp ora ater, per le graduatorie, assegnazioni? c'è la più totale anarchia, gli assegnatari si comportano come le case fossero di loro proprietà, se le passano di padre in figlio, si fanno pagare per cedere il diritto all'occupazione. E sapete perchè? PERCHE' TANTO NESSUNO LI MANDA VIA! ma vi sembra giusto che con tante famiglie che pagano 1.000 euro e più di affitto a Roma ci sia questa situazione? è intollerabile per un paese civile! e poi da qualche anno a complicare il tutto le graduatorie sono state aperte anche agli stranieri! risultato: caos nel caos, che schifo, quindi i fili delle antenne sono la cosa che mi da meno fastidio quando vedo le case cosiddette popolari

Anonimo ha detto...

no scusate ora perche avere condizionatore in casa e antenna tv, è la stessa cosa di quello che fanno i rom???

ShareThis