Come mai c'è voluto un palazzo crollato per invitare i tifosi ad andare allo stadio coi mezzi?

24 gennaio 2016

Davvero emblematico il dispaccio stampa della Polizia Locale di ieri. Lo trovate sotto. Tra le varie indicazioni sulla giornata di oggi e di domani a seguito della chiusura di Lungotevere Flaminio c'è una nota che ci ha colpito davvero: per la giornata di oggi si invitano i tifosi, sacrilegio dei sacrilegi, a recarsi allo stadio con i mezzi pubblici come si fa in tutto il pianeta Terra e in tutte le città evolute. Anche in quelle il cui stadio è perfino collegato peggio del'Olimpico. 

La verità molti nostri lettori la conosco perché, specie sui nostri social, la abbiamo denunciata più volte: i Vigili non possono scriverlo ma quando parlano "riduzione dei parcheggi" non intendono a fatto parcheggi regolari. I parcheggi regolari nella zona sono pochi e sono già tutti occupati dai residenti e l'afflusso delle auto allo Stadio non utilizza parcheggi regolari bensì ne inventa di nuovi. In curva, sulle strisce, sulla ciclabile, ma soprattutto, proprio in quel punto di Lungotevere che ora è chiuso, nella linea di mezzeria. Le auto, come molti di voi sanno, si piazzano esattamente al centro della carreggiata violando qualsiasi norma del codice della strada e mettendo tutti in sicurezza. E li si fermano. Tollerate e incoraggiate dalla Polizia Locale. Ogni santa domenica o comunque in occasione di ogni santa partita. 

Ma se questa assurdità è inevitabile, servendosi del mezzo pubblico, in occasione del crollo di un palazzo, allora significa che con un minimo di organizzazione e di sacrificio è evitabile sempre. Basta far rispettare le norme e tutelare la sicurezza dei cittadini sempre, ogni volta, invece di mettere tutto ciò in posizione subalterna rispetto alle esigenze di chi va a vedere una partita di pallone. 

C'è un clamoroso grumo di cattiva fede in questo comunicato. Una bella leggerezza di comunicazione da parte della Polizia Locale che così facendo ammette di tollerare se non incoraggiare pericolosissime violazioni al Codice della Strada. Quelle che in occasione di ogni match calcistico avvengono vergognosamente attorno all'Olimpico. La soluzione ce l'hanno: invitare la gente a usare i mezzi pubblici. Perché non la incoraggiano sempre e solo in casi eccezionali?

Ovviamente se il crollo (o se qualsiasi fatto grave) fosse avvenuto durante qualsiasi partita in svolgimento all'Olimpico, i mezzi di soccorso sarebbero rimasti bloccati tra il groviglio di auto posteggiate in mezzo alla strada e ogni finesettimana tollerate dai vigili. Ma non importa: aspettiamo che il Lungotevere riapra per poterlo utilizzare di nuovo come parcheggio abusivo-tollerato, solo qualche giorno di pazienza, solo qualche partita coi "mezzi pubblici", poi si potrà tornare all'inciviltà e all'egoismo di sempre. Tempo di togliere qualche detrito nella speranza che il prossimo fattaccio avvenga alle 3 del mattino.

"A seguito del perdurarsi della chiusura totale della circolazione veicolare nel tratto di Lungotevere Flaminio, interessata dal crollo parziale di un palazzo, la Polizia Locale ha istituito chiusure a Ponte Duca D'Aosta e a Largo Antonio Sarti
Si rinnova l'invito ai cittadini di evitare le strade a ridosso dell'area chiusa, deviando il percorso come segue:
per i veicoli che provengono da sud, ossia da Lungotevere delle Navi, deviare verso il quartiere Prati attraversando Ponte del Risorgimento, oppure deviare verso il quartiere Parioli (Viale Tiziano/ Belle Arti);
per veicoli che provengono da Nord (Lungotevere Acqua Acetosa), deviare verso Corso Francia oppure in Via Flaminia, in direzione Stadio Flaminio.
Domenica 24 gennaio Stadio Olimpico: in occasione dell'incontro di calcio Lazio-Chievo delle ore 15,00 si invitano i tifosi, se non indispensabile, a recarsi allo stadio utilizzando i mezzi pubblici, vista la riduzione dei parcheggi nell'area dell'incidente.
Lunedi 25 gennaio e successivi.Sono previste criticità nel traffico veicolare,  soprattutto attorno all'area Stadio Olimpico, in particolare Lungotevere Mar.llo Diaz e Largo M.llo Giardino, quindi si prega di limitare l'uso dell'auto nell'area, se non necessario.

La Polizia Locale metterà in campo tutte le forze necessarie atte a gestire il traffico. Sono comunque attivi tutti i servizi informativi (display stradali, Twitter, e mezzi di informazione). Se necessario seguiranno nuove informazioni."

20 commenti | dì la tua:

fracatz ha detto...

non è un palazzo crollato, lo vede anche un fesso in muratura quale io sono.
Se solo chiedeste un parere ad un geometra, ma per andare sul sicuro ad un capomastro, ché i geometri d'oggi imitando gli architetti campano con le pratiche al catasto, forse costui, il capomastro, potrebbe svelarvi l'arcano.
Quello che vedo io nella vostra foto del post precedente è che su un palazzo solido, tanto da stare ancora lì nonostante il sovraccarico dei calcinacci, si vede del cemento armato sbriciolato, frutto di qualche sopraelevazione negli anni in cui si poteva, dovreste almeno indagare ed avere qualche foto di com'era il palazzo alle origini

Luciano ha detto...

E se il crollo fosse avvenuto durante una partita, con tutte le macchine posteggiate in mezzo alla strada?
I MEZZI DI SOCCORSO SAREBBERO RESTATI BLOCCATI. Magari gli stessi residenti avrebbero avuto problemi ad andarsene.

Ma che ce frega! "Ahò io allo stadio ce ddevo veni' caa maghina nunmedevidacacàercazzo haigapidoooooooo??? Er parcheggio gratise in mezzo alla carreggiata è un diritto stabbbilido dalla Carta dell'ONUUUU!!!

Anonimo ha detto...

Mi pare che il punto sia che c'era un esposto per il sovraccarico sul terrazzo, e ovviamente è stato considerato carta straccia.
Anche i palazzi solidi hanno un carico massimo per metro quadrato.
Poi se il sovraccarico era sulla sopraelevazione, peggio.
Immagino che adesso i riceventi esposto omissivi passeranno un guaio.

Anonimo ha detto...

L'ABBATTIMENTO NON AUTORIZZATO DI TRAMEZZI E' UN REATO PENALE.

Anonimo ha detto...

Non esiste più l'autorizzazione per i lavori di ristrutturazione. Il governo monti ha sostituito la DIA (che era controllata preventivamente) dalla SCIA, che è una semplice dichiarazione non soggetta ad autorizzazione. La stessa cosa vale anche per il commercio, più o meno abusivo (anzi, con la SCIA più abusivo di prima). In pratica, prima si doveva essere autorizzati. Adesso si inizia e basta, il comune non può opporsi. I privati che intendano opporsi non hanno strumenti per ricorrere. Il cittadino può solo sollecitare un annullamento in autotutela (mnolto difficile da ottenere); di solito l'amministrazione (a Roma, figuriamoci) non risponde, e il cittadino può solo ricorrere al tar, non contro i lavori o le aperture di attività commerciali rumorose, invadenti ecc., ma SOLO ED ESCLUSIVAMENTE contro il silenzio della pubblica amministrazione (costo medio 4000 euro). Il tar, se va bene, intima all'amministrazione di rispondere. L'amministrazione non lo fa. Occorre un'atra azione amministrativa (altri 4000). Ecco, da qualche tempo in Italia (e a Roma in particolare) funziona così. In pratica: il mio vicino fa una SCIA; nessuno la controlla; inizia lavori che compromettono la stabilità dell'immobile; se riesco ad accorgermene entro due mesi (altrimenti non ne ho più facoltà) posso chiedere all'amministrazione di intervenire. Se l'amministrazione non lo fa (e non lo fa), posso solo ricorrere contro il suo silenzio; devo spendere un sacco di soldi per farmi dire dal tar che il comune deve rispondermi, sapendo che non lo farà in ogni caso. Intanto passano i mesi, i lavori sono finiti, io ho speso un sacco di soldi e non ho ottenuto nulla. Chi me lo fa fare di fare il paladino della legalità?
Ecco, le cose in Italia (e specialmente a Roma) vanno così. Se c'è in ascolto un avvocato amministrativista mi smentisca o confermi.

Anonimo ha detto...

10 a 1 che per la partita apriranno vie di scorrimento alternative per lo stadio, sono curioso di vedere fino a dove arriverà la creatività e la paura dell'amministrazione pur di non dover obbligare gli ultras ad usare i mezzi pubblici per una volta in 100 anni

Anonimo ha detto...

Non è vero. Per qualunque lavoro che vada a intaccare le strutture murarie va richiesta l'autorizzazione.

Anonimo ha detto...

Per la manutenzione ordinaria, come la tinteggiatura o il rifacimento di rivestimenti, non serve autorizzazione.
Lavori semplici come l'impianto di pannelli solari richiedono il cil, ossia la comunicazione al comune.
Sono soggetti a CILA tutti gli interventi che rientrano nella categoria della manutenzione straordinaria a patto che non siano interessate le parti strutturali dell’edificio, che non cambi la volumetria e la destinazione d’uso.
La SCIA può essere usata per interventi demolitivi che contemplino una immediata ricostruzione, e prevede comunque l'avviso di inizio lavori, che vanno soggetti a verifiche di conformità tecnica e giuridica.
I lavori di demolizione di tramezzi non rientrano in alcuna di queste categorie, e restano esclusi dalla possibilità di demolizione i tramezzi degli edifici in muratura, ossia quelli d'epoca.

fracatz ha detto...

ohè, ragazzi, ma siamo sicuri che non si possono più demolire i tramezzi?????
dico tramezzi, mica tramezzini!
i tramezzi servono a dividere ambienti ma non fanno parte della muratura portante che sostiene i solai, quindi siccome i tramezzi gravano col loro peso sui solai, togliendoli, i solai ne guadagnano.
A volte si spostano, magari per allargarsi il cesso che negli anni 30 era un ambiente molto stretto ed a volte si ri-costruiscono con materiali molto più leggeri dei mattoni pieni che si usavano negli anni 30 ottenendo così un minor aggravio per i solai che li sostengono

Anonimo ha detto...

I tifosi dovrebbero andare in bici, anche in trasferta. Per fortuna quando i casaleggini saranno al potere il calcio verrà abolito, o al limite si potrà vedere solo in streaming.

Anonimo ha detto...

Appena ho letto di quest'avviso ho pensato: di sicuro il blog Romafaschifo scriverà pagine su questa cosa.
Nun te poi sbajà!
I mezzi pubblci per l'Olimpico sono assolutamente insufficienti. Non c'è metro e non c'è neanche parcheggio.
E non parlo della partita di oggi, che di certo non ha riempito lo stadio, ma di quelle con più pubblico.

Giorgio Franceschetti ha detto...

Ancora gira quello che dice che i tramezzi non si possono neanche spostare? Ma quando posta gli articoli di legge in merito? Dovrebbe informare TUTTI quelli che lavorano nelle ristrutturazioni immobiliari, perché questa legge misteriosa non la conosce nessuno.

Anonimo ha detto...

Ma queste "informazioni" le partorisci tu in preda a delirio? Nelle cose che scrivi ci sono così tante inesattezze che sembrano scritte da un giornalista del Messaggero.

Anonimo ha detto...

Nel frattempo stanno progettando - anzi hanno deliberato - un nuovo stadio sul Tevere, stavolta a sud. Ma non è chiaro se e come sarà servito da mezzi pubblici. Cioè hanno ribaltato la logica del processo decisionale. Costruire solo laddove arrivano i mezzi pubblici.

Anonimo ha detto...

Concordo. O si costruisce dove già arrivano i mezzi o, insieme allo stadio, si costruiscono pure i mezzi (solitamente ferroviari e/o metropolitani) per arrivarci. Funziona così dappertutto.

Anonimo ha detto...

I vasi c'erano da anni. I lavori li hanno fatti il giorno prima del crollo.
Quale sarà la causa del crollo? Mmmhhhh...chissà.
Vasi di piante che tutti tengono sul balcone? O l'abbattimento di strutture murarie tra cui, si dice, UN TRAVE?
Mmmhh...chissà.
Un ingegnere dei vigili del fuoco ha redatto una perizia in cui, ovviamente, confermava l'innocuità statica dei vasi sul balcone della signora Soprani.
Chi avrà ragione, il ricco e potente petroliere demolisci tramezzi e travi, o la professoressa coi vasi di ciclamini?
Mmmmhhh...chissà.

















Anonimo ha detto...

Non dovrebbero far utilizzare lo stadio olimpico fino a quando non si costruiscono le giuste infrastrutture: treni e metro sotto o adiacenti lo stadio e multipiano.
Stiamo parlando di uno stadio da 75000 spettatori all'interno di una città che non è servito da alcuna linea metroferroviaria, non ha vie di accesso dedicate e non ha parcheggi.

Anonimo ha detto...

Caro "Mmmmhhh chissà", se la signora ha messo troppi vasi sul terrazzo il tramezzo al piano di sotto, che sarebbe dovuto servire solo a dividere due ambienti, ha cominciato a fare un altro lavoro: a sorreggere i vasi. Quando il petroliere ha tolto il tramezzo, anziché togliere una separazione tra due ambienti ha tolto l'unica cosa che reggeva i vasi. E giù il soffitto !

Anonimo ha detto...

Caro mmmhhh chissà, solo un ritardato può credere che i vasi facciano crollare un terrazzo.
I solai sono fatti per reggere ben altri pesi.
Stanno interrogando il petroliere per la trave resecata, tranquillo che bastavano i tramezzi (falso in autocertificazione), colla trave se lo fottono.
Fortuna che ha i soldi per rimborsare tutti, quel demente assassino.

Anonimo ha detto...

Se è per questo hanno scoperto che anche altri inquilini hanno malamente ristrutturato gli appartamenti.
Ecco perché si sono scagliati contro quella poveraccia, si chiama coda di paglia.
Abbatti, abbatti il tramezzo, diceva jovanotti.

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