Nuove architetture. Dovrebbero trasformarsi in patrimonio, divengono discarica: video dal Ponte della Musica

20 gennaio 2016

Vogliamo solo e semplicemente ricordarvi che queste strutture sono realizzate con i vostri soldi. Non sembrate però così arrabbiati. Non sembrate però rendervene conto. Non sembrate molto in collera con chi vi prende dei soldi dalle tasche, vi promette di farci una infrastruttura, la realizza con enormi ritardi e magari con un pizzico di corruzione e poi la lascia in abbandono. Il problema è che si continuerà esattamente così fintanto che non inizierete a incaxxarvi, non credete?
(video Federico)

 

47 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Assessorato alla manutenzione, l'unico che dovrebbe esistere a Roma e che invece nessuno ha ancora visto......

Anonimo ha detto...

per due volte dici "ma chi ci viene qua sotto?" e per due volte sbagli perchè il lato vicino al foro italico è frequentatissimo da ciclisti e runner (ma anche da molti che si fanno semplicemente una passeggiata) mentre l'altro lato è uno skatepark pieno di ragazzi. Inoltre sul ponte c'è moltissima gente che ogni giorno fa attività fisica o semplicemente si gode il sole nella pausa pranzo.

la verità è che dovrebbe esserci più manutenzione (semplice pulizia niente di più!) specialmente dal lato della ciclabile che in alcuni tratti è orribile. Dal lato dello skatepark basterebbe pulire e sensibilizzare i ragazzi sulle condizioni del "loro" pezzetto di terra.

Anonimo ha detto...

Io sono arrabbiato, mi rendo conto, sono in collera e inizio ad incazzarmi...dopodiché? Voto quei pagliacci dei 5stelle, capeggiati da un malato di mente che afferma che fra 20 anni ci sarà la galera per chi mangia carne o usa benzina, e va tutto magicamente a posto? O faccio la rivoluzione a prescindere? O voto quella sottosviluppata della Meloni? Salvini? Vado a far parte di Casapound o qualche associazione di barboni simile? Mi affido a Fassina, Sel o Pippo Civati, paladini della vera sinistra dura e pura, cioè quella composta da idioti che amano perdere in eterno perche stare all'opposizione è molto più facile? Berlusconi, un 80enne che, grazie alle sue proprietà taumaturgiche porterà FI dal nulla al 30 e passa percento? Vivere in Italia ti mette a disposizione un'infinità di scelte diverse, che bel paese. L'importante è rendersene conto e arrabbiarsi.

Anonimo ha detto...

Arrivederci Roma, il turismo fa acqua

L'allarme degli albergatori: malgrado il Giubileo, meno cinque per cento di presenze rispetto allo scorso anno. Vuota negli hotel una stanza su due per l'allarme terrorismo. La grande fuga dei giapponesi: crollo di due terzi


Casalbertone, ristoratore espone cartello: «Vietato l’ingresso ai bimbi»

Il proprietario del locale si giustifica: «Troppa maleducazione, mio padre mi diceva che se non stavo fermo mi spezzava le gambe. E poi certi passeggini sembrano Suv»

Anonimo ha detto...

Hahhaa, hanno appena proposto la candidatura da sindaco a Bertolaso e lui ha accettatto. Almeno abbasserà il prezzo dei preservativi e costruirà qualche altra belle piscina fuori norma

Anonimo ha detto...

Addendum al commento delle 12:15 PM :
Voto PD che è il partito che governando Roma quasi ininterrottamente da dopo la Seconda Guerra Mondiale ha ridotto Roma alla condizione attuale?

Anonimo ha detto...

Un partito che ha fatto fare il sindaco ad Ignazio Marino e che è riuscito a far eleggere una nullità totale come Alemanno mettendogli contro un sicuro perdente odiato dal popolo come Rutelli, davvero, ci vuole coraggio. Ho anche dimenticato il bellone, come si chiama, Alfio cazzo.
Resto conscio ed arrabbiato, finanche incazzato, così si che cambierò le cose.

Anonimo ha detto...

Anche se il PD era incluso nel discorso su Fassina&co. visto che sono stati politici di quel calibro, da Occhetto a D'Alema fino ad arrivare a sua maestà il re dei perdenti Bersani, a mandare avanti cotanto partito nei secoli dei secoli.

Anonimo ha detto...

Allora, andiamo alle elezioni ! In alto le bandiere e suonate le fanfare:
candidato 1: Bertolaso = cattivo, ladro e coglione
candidato 2: Giacchetti = buono ma coglione e forse ladro (i suoi amici hanno le mani in pasta)
candidato 3: Marino = buono, coglione ma onesto (se non non si feceva prendere con quelle stupidaggini)
candidato 4; Alfio = uomo di Caltagirone, cattivo e disonesto
candidato 5: Meloni = cattiva ma onesta
candidato 6: grillino x = cattivo, onesto, quanto sia coglione non sappiamo ancora
Mmm, scelta è difficile. Fosse per me, eliminerei i disonesti (d'accordo, no?), allora rimangono i numeri 3, 5 e 6
Allora, adesso è scelta personale di ciascuno: preferisci cattivo o buono, intelligente o coglione?
Se la scelta va per cattivi abbiamo numeri 5 e 6, se per buoni, numero 3. Se lo preferisci prima di tutto intelligente, per ora solo 5.
Dunque, scelta finale tra 3 e 5 perché del 6 non sappiamo niente.
Che bel posto questa città

Anonimo ha detto...

Questi sono chiamati costi della non qualità. Quanto costa ripristinare tutto dopo 5 anni? Quanto costava un servizio di telecamere o una ronda di guardie giurate? Senza calcolare i danni di immagine o viceversa i guadagni di immagine?

Anonimo ha detto...

Perchè ogni nuova opera realizzata o recuperata, non viene dotata già nel contratto di un sistema di telecamere obbligatorio?

Anonimo ha detto...

Io rivoglio Carraro!

Anonimo ha detto...

io mi sono incazzato fin troppo, e da una decina di anni sono diventato evasore fin che posso. in attesa delle truppe ONU

Anonimo ha detto...

7:45 forse ti sei incazzato, ma te ne rendi conto? Magari è quello il problema.

Anonimo ha detto...


E se non andassimo a votare nessuno? Perché avallare comunque il SISTEMA?
Tanto dove caschi ... caschiamo male, anzi, malissimo!!!

Quando dici che arriveno li caschi blu?

Anonimo ha detto...

I bambini non esistono più, esistono degli gnomi ubriachi alti un metro e mezzo addestrati alla molestia e al sabotaggio, sono diventati pure brutti, elimina la lista disonesti sporchi e cattivi, e candidiamo il ristoratore di Casalbertone, il Grillone.

Anonimo ha detto...

Se tu spendi miliardi per fare l'ennesima costruzione inutile, che diventa bivacco di nullafacenti vestiti come su una spiaggia di miami, il minimo che tu debba aspettarti è che una cosa inutile non richiamerà alcuna ordinaria manutenzionee.
Però i scheiters (...) possono armarsi di ramazza, insieme ai ciclisti, così, tanto per farsi perdonare la propria esistenza.

Anonimo ha detto...

Guarda che bertolaso ha detto che noi abbiamo bisogno di lui, e io gli credo.
Noi siamo troppi sulla terra, e solo bertolaso è in grado di risolvere il problema con mirate azioni di tutela malthusiana dell'equilibrio demografico.
Certo, è necessario che collaboriamo un po' tutti, anche il terremoto.

Anonimo ha detto...

Ciò che hitler faceva con grandi investimenti, cemento, acciaio, militari e ingegneri, bertolaso riesce a farlo con una telefonata e risparmiando su acciaio e cemento, vuoi mettere?
Deciso, ballottaggio tra bertolaso e il Grillone.
PS Se ci volvi fare indignare con la notizia del ristoratore ma guarda che ti sei sbagliato di grosso, anzi, speriamo che d'ora in poi tutti i locali si dotino di gabbie.

Anonimo ha detto...


L'unica strada percorribile è: 'l'uomo forte!

Ce vò l'omo foooooorte! Capito?
Daje che torna ... Alemanno!

Anonimo ha detto...

Anche la boschi sostiene che noi abbiamo bisogno di lei, anzi, di loro.
Ma la boschi non parlava a tutti. Parlava ai cda delle banche italiane.
Infatti, tutti dicono che il signor boschi sarebbe diventato vice di banca etruria grazie all'ascesa della pargola all'olimpo governativo; considerata però l'assoluta indecifrabilità della scelta della boschi come ministro e, qui poi siamo nell'esoterico, di renzi come primo ministro, forse bisogna invertire l'ordine dei fattori.
Per salvare una o più banche in previsione di fallimento- inevitabilmente previsto da lustri, stante il numero di prestiti senza paracadute elargiti secondo antiche prassi ambrosiane, e benefit spaziali per i dipendenti- se i traccheggi dei faccendieri non vanno in porto, sempre che si siano mai affidati a metodi tanto naif, cosa c'è di meglio da fare, che infilare due emeriti imbecilli al governo?
Ancora meglio se seguiti da un codazzo di imbecilli al quadrato.

Anonimo ha detto...

Quindi riassumendo, non è che siccome la boschi e renzi sono bravi diventano ministro e primo ministro, e di seguito i rispettivi papà vengono promossi nei rispettivi settori di attività, trainati dal ruolo della prole.
No no.
Lor signori si riuniscono, forse molto tempo fa, per decidere come manovrare un governo al fine di salvare le banche a spese dei risparmiatori.
E quale miglior modo di farlo che pilotare una crisi di governo e determinare i destini economici della Nazione facendo i burattinai di loro fedelissimi collocati nel governo tecnico?
Due figli stupidi, più fedeli di così.

Anonimo ha detto...

Anonimo 8:32 sei un genio.

Anonimo ha detto...

I massoni non sono tre signori compiaciuti e pieni di relazioni, che cercano di salvare la banca di un amico (la banca di un amico, ma che esistono le banche degli amici?) arpionando un malcapitato al ristorante, i massoni sono il più ampio partito d'Italia, come ha detto il PM Francesco Caccini, che occupa con quote di maggioranza i giornali, le professioni, e naturalmente le banche.
Quindi il bancapapà non è alicio nel paese delle canaglie, ma probabilmente è un socio della premiata ditta "trasformismo e mistificazioni", ditta che quando programma i fallimenti delle banche lo fa garantendosi un governo che supporti l'azione con le adeguate porcherie, come insegna tutta la storia d'Italia.

Anonimo ha detto...

Ergo, i cda delle banche hanno bisogno del governo renzi, eccome, perché, chissà quanti impicci e imbrogli avranno in cova.
Le banche d'altronde riposano sulla certezza che i progetti di truffa su scala quindicennale fino a oggi sono sempre stati giustificati, incipriati e tamponati da governi collocati ad hoc, grazie alle manipolazioni dei media, a varie ed eventuali.
Con l'avvento dell'Europa poi, il supporto salva banche della politica si è fatto a tenuta stagna.
Quindi, renzi & co. sono al governo perché massonia aveva bisogno di venti teste di legno per coprire crack bancari, aprire cantieri mafiosi e abrogare i diritti dei cittadini.
Tutto lo snervante "tooo dico non tooo dico tooo dico non tooo dico", il nome misterioso, l'aria da avventurieri della bassa padana è colore, per sviare dalla pragmatica, solida, scientifica colonizzazione massonide delle alte e delle basse sfere, e pure dei tronchi di cono, ovvìa.

Anonimo ha detto...

E così vi spiegate anche gli accorati appelli, i "pizzini" in forma di articoli, come ha giustamente scritto qualcuno, che arrivano dai giornali, affinché la "bella, brava, determinata" boschi continui a salvare il culo agli amici per conto di papà.
Prosit romani, e buona cena.

Anonimo ha detto...

PS mureddu che minaccia i finanzieri che sequestrano i dossier poi, è un altro magnifico capitolo. Perché lui è convinto che siccome a monte dei dossier...ecc. ecc. allora la Finanza e la Magistratura si spaventano. E mica solo lui.
Dimostrando ancora una volta come il vero segreto della massoneria sia questo: come facciano milioni di imbecilli, COSI' TANTO IMBECILLI, a organizzare i propri imbrogli così bene.

Anonimo ha detto...

PPS I signori imprenditori a cui sono stati largiti i super prestiti non resi dalle banche incriminate, sono più o meno gli stessi che risultano coinvolti, direttamente o indirettamente, nei super finanziamenti pubblici per i super cantieri decisi dal governo renzi. E' tutta una grande famiglia, bello.
Sblocca Italia!

Anonimo ha detto...

GOMBLOTTOOOOOOOOOO!!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

E vabbe' ancora stiamo a dirci che mancano i politici validi ed e' inutile incazzarsi. Ma non l'avete capito che dovete cominciare a incazzarvi direttamente con chi e' coinvolto in quste storie? Tagliate i rapporti con l'amico che si e' fatto assumere in AMA con parentopoli. Spiegate all'amica che ha vinto un concorso truccato che non potete continuare a frequentarvi. Fatevi una bella litigata col vicino che parcheggia in divieto. Certo a roma e' difficile e ci si ritrova isolati, ma finche' non si crea un clima di disapprovazione tangibile per questi comportamenti non cambiera' niente. Altrimenti prima di accorgervene finite contagiati anche voi.

Anonimo ha detto...

Giusto, incazzatevi col primo che passa o, al limite, mettetelo sotto con la bici!

Anonimo ha detto...

Mi pare giusto, invece di prendersela sempre con la P2, con gli assassini e coi dossier dei colonnelli corrotti, prendiamocela col tempo.
Il pobblema qui non è che si facciano programmaticamente andare in crack le banche, regalando i soldi dei risparmiatori ai grandi industriali, nella certezza che si verrà rimborsati a spese dei risparmiatori; e il pobblema non è che con le tasse degli stessi poveracci ci si aprono i cantieri infiniti e altrettanto fraudolenti degli stessi che ottengono i prestiti, no.
Questo è complottismo. Chi di noi nel tempo libero non frequenta almeno un amico condannato per il crack ambrosiano, soprattutto tra quelli di noi che sono nel cda di un istituto di credito e che hanno almeno un figlio ministro? Penso tutti.
Il pobblema non è la masso-mafia che da quindici anni pilota i governi tecnici, no.

Il pobblema è il parcheggio in doppia fila.

Anonimo ha detto...

Soprattutto il pobblema non è il riciclaggio che passa per la romania grazie ai bei rapporti intessuti in loco da gelli.
Né la manica di spioni e sabotatori che coprono i traffici di mafia.
Né la tangenziale di Lucca, di cui si sentiva proprio il bisogno, che il pd vuole far passare nella foresta di Pietrasanta a due passi dall'aurelia, tanto perché sia chiaro che è un'opera che non serve assolutamente a niente se non alla mafia.
Sbrocca Italia!

Come ci ha spiegato in aula l'ineffabile naso, avvocato, davvero, anche se sembra incredibile, il pobblema non è mai carminati, il pobblema è sempre il Carabiniere che lo indaga.

Anonimo ha detto...

Il problema è quando si vanno a toccare i vertici della cupola.
Mussolini lasciò campo libero al prefetto Mori fino a che non andò a toccare le collusioni mafiose dei gerarchi.
I governi lasciarono soli Dalla Chiesa, Falcone e Borsellino (e tanti altri, in realtà), appena chiarirono i rapporti tra mafia, palazzinari e politici dc.
Il Capo della Squadra Mobile Boris Giorgio Giuliano fu ucciso dopo aver individuato i canali finanziari - quindi istituzionali - dei traffici di eroina.
Il Procuratore Costa venne ucciso per aver messo in rapporto i palazzinari spatola e i protetti di sindona.
E così ora, o bboia, che c'entra la mafia, è massoneria, sono bravi professionisti in giacca e cravatta in rapporto coi ragazzi d'oro del governo.
Eh-eh.
E carminati, che è stato un prezioso perno di tutte le nostre decennali attività, è solo un capro espiatorio! L'assassino è il Carabiniere!

Anonimo ha detto...

« Anna carissima,

è il 25.2.1975 e sono pronto per il deposito dello stato passivo della B.P.I., atto che ovviamente non soddisferà molti e che è costato una bella fatica. Non ho timori per me perché non vedo possibili altro che pressioni per farmi sostituire, ma è certo che faccende alla Verzotto e il fatto stesso di dover trattare con gente dì ogni colore e risma non tranquillizza affatto. È indubbio che, in ogni caso, pagherò a molto caro prezzo l'incarico: lo sapevo prima di accettarlo e quindi non mi lamento affatto perché per me è stata un'occasione unica di fare qualcosa per il paese. Ricordi i giorni dell'Umi, le speranze mai realizzate di far politica per il paese e non per i partiti: ebbene, a quarant'anni, di colpo, ho fatto politica e in nome dello Stato e non per un partito. Con l'incarico, ho avuto in mano un potere enorme e discrezionale al massimo ed ho sempre operato - ne ho la piena coscienza - solo nell'interesse del paese, creandomi ovviamente solo nemici perché tutti quelli che hanno per mio merito avuto quanto loro spettava non sono certo riconoscenti perché credono di aver avuto solo quello che a loro spettava: ed hanno ragione, anche se, non fossi stato io, avrebbero recuperato i loro averi parecchi mesi dopo. I nemici comunque non aiutano, e cercheranno in ogni modo di farmi scivolare su qualche fesseria, e purtroppo, quando devi firmare centinaia di lettere al giorno, puoi anche firmare fesserie. Qualunque cosa succeda, comunque, tu sai che cosa devi fare e sono certo saprai fare benissimo. Dovrai tu allevare i ragazzi e crescerli nel rispetto di quei valori nei quali noi abbiamo creduto [... ] Abbiano coscienza dei loro doveri verso se stessi, verso la famiglia nel senso trascendente che io ho, verso il paese, si chiami Italia o si chiami Europa. Riuscirai benissimo, ne sono certo, perché sei molto brava e perché i ragazzi sono uno meglio dell'altro.. Sarà per te una vita dura, ma sei una ragazza talmente brava che te la caverai sempre e farai come sempre il tuo dovere costi quello che costi (...) Giorgio »

Anonimo ha detto...

Nel fallimento della Banca privata italiana nel 1974 trovate gli stessi ingredienti di questa saga alla ribollita governo-banche: sospette fatturazioni, false consulenze, trasferimenti discutibili di denaro, corruzione istituzionale, ingiunzioni da parte della banca d'Italia, eluse, un omicidio, uso indebito di liquidità, e addirittura gli stessi personaggi, tra cui Flavio Carboni.
L'omicidio del nobile Ambrosoli fu preceduto da minacce da parte di un siciliano, e fu eseguito da un sicario statunitense.
Ma che vi serve ancora, per capire che c'è una continuità di decenni nella mala gestione della finanza e della cosa pubblica, che si presentino con coppola e grembiulino a Palazzo Chigi?

Anonimo ha detto...

L'OMICIDIO DI EMILIO MANNUCCI DI BANCA ETRURIA E LA MORTE MISTERIOSA (TE POI IMMAGINA' CHE MISTERO) DEL CONSIGLIERE DELLA P2, 1992

Per capire bisogna riavvolgere il nastro di un quarto di secolo. Emilio, montelupino, è dipendente della ditta di ceramiche “Fratelli Gherardini e ai vertici della Banca di Capraia e Montelupo, che nel 1989 viene incorporata dalla Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio. Negli accordi di fusione era previsto che il ragioniere Mannucci assumesse la vicedirezione dell’Etruria Leasing, la finanziaria della banca.

L’avvocato della famiglia invita «gli inquirenti a indagare sugli affari dell’Etruria Leasing e in particolare sulla banca-madre»: i nomi di due consiglieri della banca erano nelle liste della P2 di Licio Gelli, uno dei quali morì in circostanze mai del tutto chiarite, con colpo di pistola alla tempia nel 1982.

Nel frattempo viene anche ritrovata una lettera tra le carte dal ragioniere: «Mi sento minacciato, proteggete la mia famiglia». Ma una prima inchiesta viene archiviata; l’anno successo è il sostituto procuratore Paolo Canessa ad aprire un nuovo fascicolo; che poi sarà riesaminato dalla Procura Antimafia nell’ambito di un’inchiesta sul riciclaggio di narcodollari attraverso il traffico d’oro. Si andrà avanti così per un decennio. Prima dell’archiviazione definitiva.

Anonimo ha detto...

In realtà la magistratura non trovò niente in merito. Ma qualcosa tra questa banca popolare e Gelli lo trovò la Commissione Anselmi. Che scoprì il conto di Gelli in Etruria, il famoso conto Primavera, dove diversi affiliati alla loggia versavano le proprie quote di partecipazione. Dc e banche. Tra gli storici esponenti politici di Arezzo che finirono nelle liste della P2 ci fu pure Brunetto Bucciarelli-Ducci, ex vicepresidente della Camera dei Deputati, poi giudice Costituzionale, democristiano di ferro. In quel groviglio armonioso che è la Toscana lo conoscevano tutti, il figlio Paolo fu notaio proprio in Banca Etruria. E pure il padre di Maria Elena Boschi, Pier Luigi, che da sempre è stato vicino alla Dc, corrente di Arnaldo Forlani, lo ha sempre stimato. Ma questa è un’altra storia.

Anonimo ha detto...

http://www.lettera43.it/cronaca/banca-etruria-la-guerra-tra-logge-e-opus-dei_43675227243.htm

Anonimo ha detto...

E sui dossier, altro che Servizi segreti. Ecco la clientela dell'aisii:

"L’architrave della P2 era però costituito da militari, vecchia passione e lucida intuizione di Gelli, che ne aveva capito l’importanza e valutato il peso nella vita della nazione molti anni prima che i grandi partiti popolari italiani cominciassero a esplorare quell’universo a loro completamente sconosciuto. Di militari nella P2 ce n’erano talmente tanti che avrebbero potuto riunirsi in una caserma. Dietro al massone della prima ora Saverio Malizia, in lista fin dal 18 dicembre 1961, stavano allineati e coperti Vito Miceli, fresco di nomina a capo del Sid, OSvaldo Minghelli, ufficiale di Pubblica Sicurezza, Renzo Apollonio, che sarebbe diventato presidente del tribunale militare dopo aver fatto un tentativo per arrivare al comando dei carabinieri, Siro Rosseti, di cui erano note le simpatie per il Partito comunista e che dirigeva il servizio informazioni dell’esercito, Antonino Anzà, aperto ai socialisti, che dopo aver comandato con abilità e saggezza il quinto corpo d’armata avrebbe cercato di diventare comandante dei carabinieri, o capo di stato maggiore dell’esercito o capo di qualunque altra cosa e sarebbe morto tragicamente, Paolo Gaspari, protagonista di una memorabile battaglia contro il generale Giovanni De Lorenzo. Scarsa la presenza dell’aeronautica, il cui uomo più in vista nella P2 era il generale Duilio Fanali.
Consistente quella dei carabinieri che oltre a Picchiotti allineavano Luigi Bittoni, che era stato capo di stato maggiore ai tempi di De Lorenzo, Igino Missori che comandava la divisione carabinieri Lazio e sarebbe diventato vice comandante dell’Arma, gli allora colonnelli Emilio e Umberto De Bellis, Giuseppe Cianciulli e Giuseppe Bernabò Pisu seguiti da un battaglione di maggiori e capitani.
La parte del leone la faceva però la guardia di finanza, altra furbissima intuizione gelliana. Le fiamme gialle avevano nella P2 i generali Fausto Musso, di Bolzano, e Salvatore Scibetta, di Roma, il colonnello Amedeo Centrone, di Perugia, tre tenenti colonnelli, Pietro Aquilino, Enzo Climinti E Roberto Manniello, i capitani Angelo Iaselli e Franco Sabatini, di Firenze, e Lino Sovdat, di Trento."

Anonimo ha detto...

La ditta di Mario Lebole, assassinato in circostanze non chiarite, faceva capo amministrativamente a Gelli, riceveva denaro pubblico e esportava merce, con modalità ritenute insolite dai nostri veri Servizi segreti, NELL'EST EUROPA, CAMION E CAMION DI...STOFFE (mh...)

"Allegato alla situazione informativa Gelli Licio:

Come noto, le “Confezioni Lebole” dopo l’operazione finanziaria di unificazione con il cotonificio Rossi di Schio, sono ora in pratica controllate da capitale pubblico (IRI prima ed ora ENI);
-sembra che nell’operazione finanziaria di cui sopra fosse inclusa una clausola di non concorrenza per cui il gruppo Lebole, allo scopo di aggirarla, avrebbe costituito le seguenti società entrambe operanti nel campo delle confezioni:
GIOLE – in Castiglion Fibocchi
SOCAM – in Arezzo

-GIOLE s.p.a. Confezioni
ha sede in Arezzo – Castiglion Fibocchi, via vecchia aretina;
attività dichiarata confezioni per bambine e giovanette;
al momento non abbiamo svolto indagini camerali;
dal mese di novembre del 73 risulta che tale ditta ha effettuato un rilevante numero di importazioni da paesi dell’est (Romania ed Ungheria) – per l’esattezza 14 autotreni TIR tutti sdoganati sulle dogane di Firenze e Montale Agliana (non si riesce a capire il motivo per il quale le operazioni suddette non siano state effettuate presso la dogana di Arezzo) (ove occorresse siamo in possesso dei dati di dettaglio relativi alle operazioni in argomento);
secondo informazioni raccolte le importazioni suddette sarebbero apparentemente costituite da reimportazioni di merci lavorate (la Gioie, in sostanza, invierebbe all’est stoffe e le importerebbe parte dei manufatti con queste ottenuti – l’operazione sarebbe giustificata dai minori costi della mano d’opera – su tale punto, peraltro, nutriamo qualche perplessità circa la effettiva convenienza economica delle operazioni, considerati i costi di trasporto relativi); in atto la ditta è passata sotto la competenza del Nucleo Regionale pt di Firenze.

-SOCAM s.p.a, con sede in Arezzo, via Maria delle Grazie n 14 e stabilimento in Castiglion Fibocchi, via Vecchia Aretina.
Da informazioni bancarie di sicura attendibilità risulta che la società ha realizzato nel corso del 73 un giro d’affari effettivo di almeno 5 miliardi e per il 74 è previsto che saranno superati gli 8 miliardi. La ditta non risulta tra quelle soggette alla vigilanza di Nu. Fi.

In entrambe le anzidette società esplica funzioni amministrative il nominato Gelli Licio;
ci è stato riferito che la parte amministrativo-contabile e fiscale delle suddette attività è curata da certo rag. GALLAI Mario, nato a Chitignano (Ar) il 15.3.35 e residente ad Arezzo, piazza S.Giusto n 12, presso il cui studio dovrebbe trovarsi la documentazione fiscalmente rilevante relativa alle aziende Lebole e cioè oltre alle citate GIOLE e SOCAM, alle aziende DORMIRE e BELVEDERE D’Arezzo (quest’ultima è un’azienda immobiliare con sede in Arezzo, via Margaritone n 27 nella quale il capitale sociale risulta ripartito tra i fratelli Lebole Mario e Giovanni e certo architetto MORETTI Alberto, nato ad AR il 18.5.1920 e residente in Castiglion Fibocchi località “Vigne di Pallino” – in quest’ultima azienda sembra che non appaia mai la figura del Gelli Licio).

Romamia ha detto...

Lo stato in cui è lasciata questa opera contemporanea è scandaloso. Inviai una mail, corredata di foto, più di un anno fa, al Presidente Gerace del II Municipio, sollecitando un intervento ed una videosorveglianza.
Me li ricordo bene, all'inaugurazione del ponte, il sindaco di allora con la fascia tricolore e tutto lo staff del municipio. BUFFONI

Anonimo ha detto...

"Roma è una città del Mediterraneo fatta di negri scalzi spazzatura e incontinenza", non le senti le voci della ragione degli epigoni di gelli, anche su questo blog?

Anonimo ha detto...

Catanzaro, 16:28 - 23 settembre 2015 (AGV NEWS)

Proseguono le indagini della Dda di Catanzaro a carico del patron del network radio-televisivo Rtl 102.5 Lorenzo Suraci, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. Nei giorni scorsi, infatti, sono stati sentiti dal sostituto procuratore Pierpaolo Bruni, il commercialista di Suraci e due segretarie dell’emittente radiofonica. Tra l’altro, di recente, i carabinieri che stanno conducendo le indagini hanno depositato un’informativa che raccoglie i risultati delle investigazioni sui rapporti tra Suraci e i clan del vibonese e che rafforzerebbero l’ipotesi accusatoria di concorso esterno. L’indagine nei confronti dell’imprenditore di origini vibonesi nasce in seno all’operazione 'Libra', eseguita a maggio 2013 contro la cosca Mancuso e gli affari illeciti che questa, e le sue ’ndrine satelliti, come i Tripodi, avevano esteso anche a Roma e in Lombardia.

Anonimo ha detto...

maurizio costanzo = maria de filippi = mediaset = suraci = x factor = freemantle media = rtl group = magnolia = perricone = rcs...

Anonimo ha detto...

Il massone sa cose che non dovrebbe sapere e fa allusioni a persone che non dovrebbe conoscere, in quanto è la massoneria che organizza il famoso "circuito informativo parallelo", che sostiene la mafia.
Per esempio, se un disegnatore su un quotidiano anticipa le notizie, che so, di Berlusconi che litiga con la Pascale dettagliando i termini della lite, confermati poi da qualche spunto ansa l'indomani, come fa?
Il circuito ha un imboscato in casa Berlusconi, il maggiordomo, la cameriera, o la Pascale stessa, chissà. Che riferisce via whatsup o facebook (anonymous) i dettagli della vita privata di Berlusconi, che confluiscono via mail alla centrale, che arriva ai...servizi (igienici) segreti dei massoni.
I massoni si riconoscono lontano un miglio perché:
A) Hanno lo sguardo stordito e l'umore innaturalmente euforico a causa dei farmaci
B) Sono fastidiosi. Fanno dei corsi per questo.
C) Sono invadenti. Perché raccolgono continuamente e istericamente informazioni.

Paolo Gore ha detto...

la metro che passa ogni 30 minuti? ma che cazzo stai a di?

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