La disgregazione del manto stradale della città a qualcosa serve: ci racconta che Roma era piena di tram. Ripristiniamoli!

20 aprile 2013


Curioso avvenimento a Largo XXI Aprile, da quando ci fa capolinea il 309, l'asfalto ha cominciato a sgretolarsi con più insistenza riportando alla luce i binari del tram che una volta passava lungo l'omonimo viale e attraverso piazza Bologna; a quanto pare a suo tempo non furono rimossi ma solo coperti.
Gabriel P.

6 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Be' dal mio pseudonimo (Tramvinicyus) qui mi invitate a nozze! Quei binari sono l'anello delle corse limitate a Largo XXI Aprile delle linee 5 (originale) Garbatella-Piazza Istria e 6 Ministero Finanze-Piazza Istria, la prima limitata a Piazza Indipendenza (insieme alla 7 per Piazza Zama) la seconda sostitutita con autobus agli inizi degli anni '60. Nell'Agosto 1972 la soppressione dei restanti due collegamenti per Piazza Indipendenza (5 e 7) con l'ultimo passaggio di tram sotto il "Dinosauro" di Termini. Tra il Novembre del '73 e la primavera dell'anno successivo il minimo storico di linee tramviarie a Roma (ne rimasero solo 4)ma paradossalmente più km di binari di ora (vi era ancora in esercizio il tram sul Lungotevere la linea dell'11 alla Garbatella). Poi con lo shock petrolifero, l'idea di smantellare totalmente la rete tram a Roma fece marcia indietro. Da quei giorni, 24 (ventiquattro) città della Francia sono tornate al tram e 13 città degli USA hanno fatto altrettanto. Ma da noi l'Automobile è Regina. L'Italia è l'unico paese del mondo occidentale a non fare più figli per campare le proprie automobili e lo stato italiano sa che l'automobile è l'unica tassa che non si può evadere in un paese con un'evasione fiscale fuori controllo...quindi il gioco è fatto...giudicate voi se il tram ritornerà a Roma come quando avevamo la seconda rete tramviaria più estesa del mondo (la prima era di Pittsburgh, oggi il primato spetta a Melbourne)

Anonimo ha detto...

Che non si possono evadere le tasse sull'automobile però non è del tutto vero, basta vedere l'espansione dei macchinoni con targa rumena o est-europea, o di quelle in leasing. Gira voce che sono praticamente immuni alle multe.

Anonimo ha detto...

Le tasse maggiori sono quelle sui carburanti, che arrivano intorno al 70% del prezzo alla pompa, e quelle neanche i furbi rumeni o bulgari possono evaderle.
L'osservazione del post è veramente azzeccata e dovreste girarla anche ai vostri amichetti di metroxroma. A Roma le metropolitane sono troppo complicate e costose da costruire; risultati molto più veloci a costi infinitamente più contenuti si possono ottenere ritornando ad un diffuso sistema di tram, quello citato da Tranvinicyus e che il mondo veniva a studiare. Poi loro sono andati avanti e noi siamo regrediti alla civiltà dell'automobile.
Anticipo l'obiezione che le linee tramviarie non hanno portate paragonabili alle metropolitane. Ebbene molto spesso quelle portate non sono necessarie, come nel caso della metro C, dove per il tratto centrale i flussogrammi prevedono numeri che un tram potrebbe sostenere, a costi infinitamente più contenuti e a realizzabilità immediata.

Anonimo ha detto...

http://www.romafaschifo.com/2012/04/ma-non-e-che-novantanni-fa-eravamo.html

Anonimo ha detto...

in motorino,quando piove,su quei binari dismessi fai certi voli...

Anonimo ha detto...

Binario Tram testimonianza di antica civiltà...

è proprio il caso di dirlo

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