Fare la radiografia all'ex IV Municipio. Una lettera...

27 aprile 2013















Egregio Dr. Bonelli,
qualche giorno fa sono stati affissi sulle plance elettorali del mio quartiere (Espero o Nomentano Valli che dir si voglia) i manifesti recanti la sua foto e gli slogan:
“un buon lavoro non si lascia a metà” e “l’impegno lascia il segno”. Ebbene, devo confessarle che suonano proprio male alle orecchie di chi vive in questo Municipio e, soprattutto, in questo quartiere… io capisco che non è facile gestire un Municipio così grande e popoloso come il quarto, però ho qualche dubbio che sia stato fatto un “buon lavoro”, come dice lei, sebbene pensi anche che la responsabilità non sia solo sua.
A tale proposito le allego delle foto relative ad altrettante situazioni di degrado e di incuria che sfregiano letteralmente la zona:

-sporcizia ed enorme degrado del parco, addirittura definito “riserva naturale dell’Aniene”, che si snoda lungo Via Val Trompia.  Molte segnalazioni vengono fatte regolarmente da noi cittadini, ma cambia poco o nulla; più di un mese fa, inoltre, si è creata una voragine nell’asfalto lungo la pista ciclabile. Ebbene, invece di riempire il buco, esso è stato semplicemente circondato dalle sempre-utili-transenne. La cosa più disgustosa è che ora la gente usa quella voragine per gettarci la spazzatura!!!

-sporcizia delle strade sempre piene di immondizia, deiezioni canine e rifiuti di ogni genere e… dimensione (v. foto caldaia ); inoltre la presenza del mercato rionale di Via Val d’Ossola contribuisce a rendere la strada ricettacolo di rifiuti organici e non, visto che la pulizia della stessa viene effettuata assai sommariamente;

-presenza di individui che rovistano a tutte le ore del giorno nei cassonetti lasciando intorno ad essi sacchetti di rifiuti rotti e maleodoranti;

-creazione di uno “strano” parcheggio in largo Valsugana delimitato da transenne che, da luglio del 2012, mese in cui è stata modificata la viabilità rendendo Via Valsugana a senso unico, non sono mai state rimosse e servono, appunto, da recinto alle macchine di alcuni residenti;

-segnali stradali di divieto di sosta abbandonati in strada dal 22 gennaio scorso, ovvero da quando sono stati effettuati i lavori di rifacimento di alcuni marciapiedi del quartiere ( chissà perché poi solo di alcuni e di altri no ); come vede nelle foto allegate, si tratta di due segnali: uno ancora in piedi, l’altro abbandonato ai piedi dei cassonetti. Entrambi sono in Via Valle Borbera all’altezza dei civici 15 e 8.

-presenza continua di auto parcheggiate sugli scivoli disabili dei marciapiedi, nonché sui marciapiedi stessi!

Capisco che Roma è una città grande e non sia facile governarvi, ma alcuni dei problemi sopra esposti penso siano di rapida e facile soluzione.
Capisco anche che la colpa di gran parte di questo degrado è dell’inciviltà della gente, ma un’amministrazione comunale efficiente, invece di trincerarsi dietro questa affermazione (che spesso mi è stata fatta con tono di rassegnazione da chi si dovrebbe occupare di pulizia e manutenzione ordinaria) dovrebbe al limite effettuare un’ampia campagna di sensibilizzazione e di educazione civica. Prevenire è meglio – e più economico – che curare, no?
Allora, che ne dice, riesce ad intervenire per risolvere queste problematiche definitivamente? In tal caso sì che potremo darle tutti ragione nell’affermare che “l’impegno lascia il segno”.
Lettera Firmata

1 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

per non parlare delle cacche di cane

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