Ma lo sapete che a Roma è vietato aprire un bed&breakfast? Scherzi di Zingaretti

25 luglio 2016

Nell'agosto 2015, del tutto inaspettato e senza un'opportuna consultazione delle parti coinvolte, è stato emanato dalla Regione Lazio il nuovo regolamento regionale n.8 del 2015 sulle strutture ricettive extralberghiere.
Sin da subito contro questo Regolamento, sono stati mossi dei rilievi da più parti, per esempio secondo l'AGCM, le norme regionali erano lesive della concorrenza e del mercato.
L'autorità infatti ha chiesto alla Regione Lazio di modificare il Regolamento al fine di rimuovere gli effetti distorsivi che le norme avrebbero potuto creare sul mercato dell'ospitalità.

“In un Paese normale, un’amministrazione che riceve da un’Autorità indipendente di settore una segnalazione tanto puntuale e motivata nella quale le si spiega che un provvedimento appena varato viola una sequenza interminabile di norme di legge e minaccia di restringere la concorrenza in un settore nevralgico per l’intero Paese come quello turistico – per di più a ridosso di un evento di portata straordinaria come il Giubileo – dovrebbe prenderne atto, correggere il proprio provvedimento e ringraziare sentitamente l’Autorithy per averle aperto gli occhi. In un Paese normale sì, in Italia no.”(così Guido Scorza da“Il Fatto Quotidiano” del 21/01/2016)

Infatti la Regione Lazio ricevuta la ramanzina dall'AGCM ha risposto all'Autorità che non riteneva che il nuovo Regolamento ledesse i principi del libero mercato e addirittura che essendo le strutture non imprenditoriali quelle più criticate dall'Autority, questa non si dovesse interessare a tali strutture in quanto queste non sono imprese turistiche e quindi ricadono al di fuori della competenza del Garante.

Immaginiamo abbiano fatto un salto sulla sedia nella sede dell'AGCM, ma sicuramente non si sono persi d'animo e, costretti dalla risposta della Regione Lazio, hanno presentato ricorso al TAR del Lazio per l'annullamento degli articoli già precedentemente criticati.

Il TAR ha accolto in toto la tesi dell'AGCM ed ha cancellato articoli e commi del Regolmento n. 8/2015 ritenuti lesivi della concorrenza, ma non solo, il TAR ci è andato abbastanza pesante, infatti oltre a condannare la Regione Lazio al pagamento delle spese processuali, nella motivazione ha calcato la mano, definendo discriminatorie ed irrazionali le norme emanate dalla Regione Lazio che pretendono di distinguere tra strutture imprenditoriali e non soltanto dai giorni di apertura della struttura.

Al momento attuale le conseguenze di questa pronuncia sono che nel Lazio è impossibile aprire una struttura “Casa Vacanze” o “Bed & Breakfast” non imprenditoriale. Si è creato un vuoto normativo che ancora oggi non è stato colmato e che di fatto sta paralizzando il settore dell'ospitalità non imprenditoriale creando anche un grave danno al Pil regionale. Infatti non solo si danneggiano i proprietari di immobili che desiderino iniziare un'attività di questo tipo ma si danneggiano di riflesso anche i settori delle compravendite immobiliari e dell'edilizia delle ristrutturazioni e chissà quanti altri settori legati a questo tipo di attività (ristoranti, bar, lavanderie, etc ) e facenti parte dell'indotto.

La Regione Lazio, da parte sua, fa sapere che sta lavorando su un Regolamento di modifica delle norme abrogate e proprio di recente, il 14 luglio, l'Agenzia Regionale del Turismo della Regione Lazio,con prot. 372762, diramava chiarimenti agli Uffici SUAP e SUAR di tutti i Comuni del Lazio con il quale statuiva che “Allo stato attuale poiché le SCIA per “Case e Appartamenti per Vacanze non imprenditoriali” o “Bed & Breakfast non imprenditoriali”, con inizio attività dal 14/6/2016 in poi, non possono essere assentite, si suggerisce a codesti Uffici di emettere provvedimenti di “sospensione” di tali pratiche, senza tuttavia consentire l'inizio delle relative attività, nelle more dell'approvazione delle modifiche al Regolamento regionale n. 8/2015.”

Ci auguriamo che questa volta la Regione voglia emanare delle norme in accordo con l'Autorità Garante per il Mercato e la Concorrenza e che voglia ascoltare le parti coinvolte e cioè i proprietari di immobili e di strutture recettive non imprenditoriali e le società che aiutano l'incontro on line di domanda e offerta, come ad esempio i vari siti internet Airbnb, HomeAway, Booking, etc, ma abbiamo i nostri dubbi. Arriverà, con ogni probabilità, un altro regolamento calato dall'alto e non partecipato ma ci resta la speranza di qualche buona Autorità pronta a vigilare sull'operato della politica regionale al fine di tutelare i pazzi che ancora decidono di aprire un'attività a Roma e nella Regione Lazio.

D'altro canto l'ente amministrato da Nicola Zingaretti, dietro ad una parvenza molto smart tutta wi fi e start up non è la prima volta che sorprende per retrogradi approcci anti concorrenziali a strenua difesa delle cricche e delle cancrene che distruggono la libera impresa e la qualità. Si pensi alla melina che sta facendo il Consiglio Regionale per non approvare la Legge Quadro sul commercio che potrebbe minimamente mettere in discussione lo strapotere degli ambulanti a Roma. E si pensi a cosa si sta facendo sulla direttiva Bolkestein.

Tornando ai bed&breakfast è inutile sottolineare come l'attuale normativa, assurda e restringente, vorrebbe tutelare al massimo la lobby degli hotel, ma in realtà non ci riesce. Poiché in presenza di leggi ridicole, un sacco di gente le viola e preferisce stare nell'illegalità. Tanto più se si è inflessibili - al punto da bloccare tutto - per chi sta nelle norme e totalmente ciechi nei confronti di chi invece aggira. I tantissimi b&b abusivi, infatti, pur pubblicando i loro dati online sui grandi siti internazionali, non vengono controllati praticamente mai.

26 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Ci sono regolamenti diversi tra Roma capitale e regione Lazio...: in un caso la supefice minima di una stanza è di 8,5 mq. nell'altro è di 9 mq. So di una persona che è stata multata di € 3.333,00 (un terzo della sanzione massima) per 0,20 mq. di differenza.

Anonimo ha detto...

Complimenti.
Nel mio palazzo ci sono quattro B&B non segnalati nel quadro del citofono e spesso mi ritrovo i turisti "ospiti"di fronte al portone che mi interpellano come se fossi uno dei gestori in nero delle strutture.
Ora scopro che i gestori sarebbero impossibilitati a segnalare l'inizio dell'attività, perchè corrisponderebbe ad un'autodenuncia.

bat21 ha detto...

Bene Romafaschifo ma anche il Lazio non scherza!

poldo ha detto...

Roma è già piena di b&b... ma quanti ne devono aprire??? Con 30 euro a notte stanno distruggendo l'unico settore che ancora reggeva, quello alberghiero!! Così il pensionato che affitta una stanza arrotonda la pensione mentre chi ci deve campare fa la fame!! Poi quando andrete ad affittare casa non vi lamentate che i prezzi sono alle stelle e che si preferisce affittare solo a b&B...

Anonimo ha detto...

Sono cosi' sciatti, disorganizzati, menefreghisti e pigri che non riuscirebberero a sanzionare neanche uno che a mezzogiorno iniziasse a distruggere il Colosseo con un martello pneumatico figuriamoci con i B&B....

bat21 ha detto...

http://www.infodata.ilsole24ore.com/2016/07/25/umbria-e-marche-sono-le-regioni-italiane-in-cui-si-vive-meglio/ notare il Lazio

Anonimo ha detto...

http://www.infodata.ilsole24ore.com/2016/07/25/umbria-e-marche-sono-le-regioni-italiane-in-cui-si-vive-meglio/ notare il Lazio


e già tesoro, peccato che - sempre per quello che valgono queste classifiche - lo lombardia stia messa peggio del lazio...

Anonimo ha detto...

Lo sai chi è Zingaretti, è colui che copre e smista da anni i peggiori impicci che fanno perno su provincia e regione.
Se crolla lui crolla il sistemone. Vedi che il suo nome salta fuori a ogni storia di corruzione, ma sempre indenne.
Ma lo vedi che gli hanno salvato anche Venafro, di fronte a fatti inequivocabili, per non rischiare di arrivare a lui.

bat21 ha detto...

Si nonostante abbia ottimi servizi le tasse sono troppo alte. E' vero. Direi che questo sancisce il fallimento dell opera di Maroni

Anonimo ha detto...

E non ti è venuto in mente che se abbassano le tasse i servizi potrebbero peggiorare?

bat21 ha detto...

Mica esiste questa correlazione. Spesso tasse alte portano ad una deresponsabilizzazione del pubblico che usa questi soldi con inefficienza. Se fosse come dici tu l Italia dovrebbe essere come la Scandinavia eppure con questi soldi ci paghiamo le pensioni retributive, i dipendenti pubblici diversamente efficienti, sprechi statali di ogni ordine e grado etc..etc..

bat21 ha detto...

Poi probabilmente bisognerebbe capire se esiste un effetto distorcente dei trasferimenti dalla Lombardia allo Stato ma se come leggo nelle edizioni precedenti la Lombardia era messa meglio vuol dire che qualcosa nella performance generale con il cambio della guardia e' successo

Anonimo ha detto...

a me pare che zingaretti qualche cosa di positivo stia facendo, ad esempio nella sanità, certamente meglio del duo maraviglia storace polverini.

Anonimo ha detto...

@bat21 29:07 AM

Ammettendo un mondo ideale dove sprechi e ruberie non esistono tasse più alte garantiscono servizi pubblici migliori e non viceversa.
Nel mondo reale dipende dalle situazioni ma alla base di un servizio c'è sempre il suo costo reale che più di tanto non può scendere se si vuole mantenere una certa qualità.
Qualche anno fa in Inghilterra studiarono come migliorare la puntualità dei treni, già abbastanza soddisfacente secondo i dati che avevano. Scoprirono che per portarla ad un livello non dico giapponese, dove è maniacale, ma quasi perfetta, i costi sarebbero lievitati esponenzialmente. Decisero quindi di mantenere la situazione che avevano, considerata il miglior compromesso. Solo che quel compromesso è garantito da costi dei biglietti già decisamente alti se non altissimi. In un paese dove la concorrenza è massima e gli sprechi e le ruberie decisamente bassi rispetto alla nostra media.

Anonimo ha detto...

E' colpa della Raggi!

Anonimo ha detto...

Ma certo che e' colpa della Raggi! Senti qua che dichiara pur di tenersi boni tassinari e albergatori: Per Virginia Raggi Uber e Airbnb fanno “concorrenza sleale” http://www.wired.it/attualita/politica/2016/06/16/per-virginia-raggi-uber-airbnb-concorrenza-sleale/

Anonimo ha detto...

me raccomanno pure alla regione lazio becera propaganda per peppe grillo, vai col pd partito dei delinquenti e zingarettimmerda. tra qualche anno vi ringrazieranno

TiToni ha detto...

Con tutto rispetto per il sole 24 ore.....Marche ed Umbria dove si vive meglio? Ma chi?
Non abbiamo più ospedali nel Montefeltro, me vogliono fare uno vicino a Fano e nn ci sono i fondi, intanto hanno già chiuso strutture quindi tutte le emergenzw, le visite e quant altro vanno fatte alteove, km e km da far percorrwre a vecchi e bambini......poi le imprese? le aziende agricole che chiudono, LA GENTE CHE SI SUICIDA! Mi firmo pure:TiToni

Anonimo ha detto...

Caro proprietario abusivo di B&B atto a fare il nero, tanto il tuo articolo è triste che i pochi commenti parlano di altro. Piuttosto che vivere a scrocco della casa di tua zia, mettiti a lavorare

Anonimo ha detto...

avoglia se puoi aprire i b&b, basta che paghi la gente giusta.

Anonimo ha detto...

Tanto con certi siti (Airbnb) acerta gente conviene fare tutto in nero...

bat21 ha detto...

Suvvia la tua affermazione e' decisamente falsa tasse e servizi non sono in correlazione necessariamente. Se il servizio diventa la scusa per fare politiche clientelari va da se che il tutto diventa una semplice fornace mangiasoldi che non eroga nessun servizio decente

bat21 ha detto...

Il risultato è dato dall incrocio di quante risorse servono per erogare i servizi. Nelle marche si riesce a fare tanto con poche tasse, lo confermo conosco bene le marche sporche...se la gente si suicida e' purtroppo dovuto alla crisi dei distretti marchigiani, una tragedia che spero vedrà la fine prima o poi ma se il marchigiano tipo deve sorbirsi realtà come Roma e far subire alle sue imprese un TTR pari a quello del Venezuela per mantenere Atac e Ama la vedo difficile...

Anonimo ha detto...

Ma dove lo vedi il falso. Se un servizio X a un livello di qualità Y al netto di sprechi e ruberie costa 10 non lo puoi pagare 8. E quel 10 lo prendi dalle tasse.

bat21 ha detto...

Il problema e' che la differenza tra il netto che dici tu e il lordo con dentro clientelismo, inefficienze e ruberie e' elevatissimo. Un dato su tutti il costo al km di Atac e' tre volte quello delle società private che gestiscono il trasporto a Londra. Quindi più servizi offri più inefficienze e tasse da far pagare metti. Molto probabilmente in Lombardia puoi migliorare l efficienza tagliando tasse a parità di servizi. E questo quadro e' peggiorato con la gestione Maroni, in questa classifica con Formigoni la Lombardia era messa meglio. (ps non sono un difensore di Formigoni ma la tabella dice questo)

Anonimo ha detto...

Ho sempre pensato che la politica, in economia, avesse lo scopo di permettere a tutti di avere la possibilità di lavorare e guadagnarsi da vivere. Se uno ha una stanza in più e la vuole mettere a frutto deve poterlo fare, pagando le tasse. Certamente la cosa va a braccetto col miglioramento (con le tasse di cui sopra) dell'offerta turistica siffatta che alberghi ed altro non abbiano a soffrirne e, anzi, possano approfittarne. Se si castra anche chi vorrebbe essere onesto e pulito poi ci ritroviamo gente con attività in nero che prende la disoccupazione o magari ha un'invalidità finta da arrotondare

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