Point Break. Lo strano studentato dove gli "studenti" sono sempre gli stessi dopo 7 anni

22 luglio 2016

Secondo voi quanto è il tempo medio corretto che uno studente universitario può passare dentro la Casa dello Studente del suo Ateneo? Due anni, giusto quelli iniziali di maggiore bisogno prima di potersi trovare un lavoro per sostenersi e pagarsi un affitto? Quattro anni? Addirittura cinque anni per coprire tutti gli anni di corso dal primo giorno di matricola al giorno della laurea?
Beh, gli amici del Point Break. Gli “studenti” del Point Break tra tante virgolette, non la pensano allo stesso modo. Nel palazzo del Pigneto occupato - ieri finalmenteliberato dalle forze dell'ordine - e trasformato in uno studentato abusivo, la permanenza è un filo maggiore e la rotazione è poca nonostante i soli venti posti a disposizione.

Come facciamo a dimostrarlo? Non possiamo farlo in maniera univoca, ma possiamo ragionevolmente presumerlo. Come? Semplice: la persona che si faceva portavoce degli occupanti nel 2009 è esattamente la stessa persona che ieri, nel 2016 inoltrato, rilasciava dichiarazioni alla stampa e ai cittadini per spiegare gli accadimenti. Lo stesso portavoce, lo stesso capo dell'occupazione, solo un po' più invecchiato, ma sempre lui. Sette anni dopo.

Versione 2016, con orecchino

Versione 2009, ancora senza orecchino ma sempre lui

Tra l'altro il palazzo in Via Fortebraccio venne occupato in luglio e i corsi non erano ancora iniziati, dunque presumibilmente – pur volendo ammettere e non concedere che il signore si fosse immatricolato quell'anno – già aveva fatto il suo primo anno accademico, sarebbe oggi dunque al suo ottavo anno. Sempre a parlare di studentati, sempre a parlare di diritto allo studio, sempre lui. E anche se fosse stato al primo anno, cosa ha fatto? Appena immatricolato si è subito iscritto all'Onda e ha iniziato a protestare ancor prima che a studiare? E dopo sette lunghissimi anni, con l'Onda che nel frattempo manco c'è più, continua con la stessa micidiale coazione a ripetere? E' tutto molto romano: viene da pensare all'incontro dei Movimenti avvenuto, alla presenza dell'assessore Berdini, qualche giorno fa in Piazza dei Sanniti a San Lorenzo: "in ste occupazioni ce siamo fatti vecchi" ha detto ad un certo momento un attivista ultra cinquantenne che non si rendeva conto quanto atroce e amara era l'affermazione che stava facendo. La protesta diventa professione, diventa posizionamento, diventa mestiere, diventa routine. E guai a chi cerca di togliere, alla radice, i motivi che rendono la protesta in qualche modo giustificabile. E' un po' la sindrome dei sindacati, no? Puntano tutto sommato a che tutto vada piuttosto malino per i lavoratori, perché se così non fosse chi mai si iscriverebbe al sindacato? E' l'Italia del compromesso al ribasso che più la cacci via più torna.

In sette anni la struttura non sappiamo se ha ruotato ospiti e dato “servizi” e più persone rispetto ai 20 posti disponibili, ma di certo sappiamo che rappresentanti e portavoci in sette anni (manco un Presidente della Repubblica!) sono rimasti sempre gli stessi. Le persone chiamate a raccontare verso l'esterno questa esperienza sono sempre le stesse. Un caso abbastanza singolare visto che tutta la narrazione del Point Break si basa sul concetto di “poveri studenti sfrattati e messi in mezzo ad una strada” (baggianata in cui è cascato con tutte le braccia anche il presidente del Quinto Municipio che ha scritto su Facebook un messaggio di solidarietà agli occupanti abusivi semplicemente allucinante). Ma questi studenti, insomma, per quanto tempo rimangono studenti? Pur avendo avuto una casa a gratis, pur non avendo dovuto lavorare per pagarsi l'affitto, pur avendo scroccato qualcosa come mezzo milione di euro di bollette non sono riusciti ad affrancarsi dal ruolo di studenti e ad entrare nel mondo del lavoro dopo qualcosa come sette anni? Ma come diavolo è possibile?


Si tratta in realtà di professionisti che di mestiere fanno gli uffici stampa e i portavoce dei Movimenti? Una sorta di agenzia di comunicazione? Si tratta di “antagonisti di professione”? Di gente che fa l'occupatore di mestiere? Oppure si tratta di inguaribili fuoricorso che, sulle spalle della collettività, pascolano nelle aulee universitarie più del dovuto dedicando all'attività politica il tempo che bisognerebbe dedicare alla vita accademia ed alla propria formazione?

Viene da pensare a quanto avrebbe potuto fare per la città, per le future generazioni, per la stessa causa fondamentale del diritto allo studio questo ragazzo se invece di andare appresso all'illegalità e alla prepotenza, si fosse applicato (visto che appare brillante e intelligente) a studiare, a farsi una posizione, a produrre qualcosa, a restituire alla società ciò che la società gli ha dato consentendogli di vivere in un paese nonostante tutto ricco di possibilità.

Sicuramente ci sarà una spiegazione più lineare e meno maligna di quanto possiamo dare noi che, notoriamente, partiamo un po' prevenuto quando ci troviamo al cospetto di chi se ne approfitta, di chi sfrutta il disagio per farla franca, di chi passa avanti agli altri, di chi considera sfigati coloro che rispettano le regole, di chi si sente bullo e coatto prevaricando tutto e tutti e sbeffeggiando chi l'affitto lo paga, chi le bollette le paga, chi si fa un mazzo tanto per vivere in maniera onesta e non cadere nell'illegalità più volgare, strafottente, violenta. Questo ragazzo, questo veterano delle occupazioni “per il diritto allo studio” (sic.) nel 2009 diceva che doveva occupare per “non dipendere dai genitori”. Noi siamo contro di lui e siamo dalla parte di chi la propria indipendenza se la conquista con i sacrifici, non con l'illegalità. Magari a costo di stare a casa di mammà qualche anno in più, come fanno molti, come fanno tutti furbetti esclusi.

A conclusione di questa amarissima storia sarebbe interessante poter analizzare i libretti universitari degli inquilini del Point Break. Negli studentati regolamentari si sta se si studia e si ottengono risultati, altrimenti si esce e si lascia lo spazio a chi ha voglia di impegnarsi e di laurearsi nei tempi prestabiliti. Al Point Break com'era la policy? La fondamentale erogazione di servizi essenziali ha portato quali risultati accademici? Quali laureati? Con quale media? Con quale puntualità? Sono domande che in qualsiasi studentato si fanno agli inquilini. Altrimenti poi uno pensa che dietro alle parvenze di studentato c'era solo l'ennesima scusa per dare casa gratuita ad attivisti politici come spiega la Questura nel suo dispaccio post sgombero...

18 commenti | dì la tua:

Sisto VI ha detto...

Avrei un altro dubbio "a làtere" (a dire il vero mi era già nato dopo il post di ieri sempre sul tema "Point Break"): 500 mila euro di energia elettrica, in sette anni, non pagati??? Com'è possibile? Cioè devo pensare che per sette anni (non mesi) non si paga alcuna bolletta e la fornitura non viene staccata???

Anonimo ha detto...

È un piacere leggere pubblicamente queste considerazioni e ragionamenti che prima d'ora nessuno si è mai sognato di mettere nero su bianco. Nemmeno i quotidiani fascistissimi.

Anonimo ha detto...

La solita dittatura dei centri sociali.
Prendiamo i NO TAV. La maggioranza dei contestatori sono accoliti dei centri socialari di Torino (compresa la protège di Virzì). Alcuni hanno addirittura comperato dei terreni agricoli in zona (terreni in pendenza e quindi senza valore) per creare l'apparenza di essere valligiani. Con quali soldi? Sono ricchi di famiglia e -come insegna Virzì in Ovosodo- possono permetterselo; tanto tra dieci anni ce li troveremo nel loro studio professionale (Pisapia docet).

Anonimo ha detto...

Sisto VI, mi prendo la briga di risponderti ma forse la tua è solo una domanda di cui si sa già la risposta: l'ACEA a non ci va a staccargli la corrente perchè questi "proletari" poi gonfierebbero di botte i poveri OPERAI (alla faccia della solidarietà di classe....) dell'Acea.
Ora verrebbe da dire "ma allora perchè non mandano la Polizia a proteggere gli operai?" Ecco, questa è una bella domanda che la POLITICA di questa città, il QUESTORE ed il PREFETTO devono dare a tutta la cittadinanza onesta che rinuncia alla pizza con la famiglia per pagare la bolletta, mentre ai Kompagni la bolletta si passa aggratisse......
Il vento sarà cambiato? vedremo

Anonimo ha detto...

Fatemi capire, se picchio gli operai che vengono a staccarmi la luce. Posso evadere il pagamento della bolletta?
Grazie per la dritta.

Anonimo ha detto...

direi che con il commento del presidente del municipio il vaso s'è colmato prima ancora del previsto. il mio voto i 5 stelle l'hanno visto quest'anno, se lo guardino bene perché non lo vedranno più

Sisto VI ha detto...

All' Anonimo delle 8:30 PM
Ti ringrazio per la risposta e, credimi, sarò anche un ingenuo, ma veramente non avevo considerato la possibilità dell'interruzione di fornitura di energia elettrica (per morosità) unicamente tramite intervento diretto degli operai. Per il resto, concordo in pieno.
Se poi il vento è cambiato, o cambierà (si spera non in tempi biblici)... boh, vedremo.

Ps. Per l'Anonimo delle 8:39 PM: puoi evadere il pagamento della bolletta e puoi picchiare gli operai che vengono a staccarti la luce, ma solamente se sei studente universitario fuori corso da almeno sette anni!

Anonimo ha detto...

Babbo mi viene a prendere con la Porsche, mi vuole far riposare nella casa all'Argentario dopo tutte le tribolazioni della vita da antagonista........

Anonimo ha detto...

centrisocialari..che schifo de gente... fanno le zecche ma c'hanno piu soldi dei pariolini. sono tutti studenti se ci parli. anche a 40 anni. dicono che fanno le iniziative culturali ma alla fine paghi l'ingresso e le consumazioni come in discoteca. fanno le assemblee e si mettono daccordo su come ce devono svoltare di piu. se spacci ti cacciano fuori a calci in culo perchè li possono spacciare solo loro!!! dicono di essere antifascisti ma sono piu violenti e rozzi dei loro antagonisti. se proponi tu una iniziativa ti guardano dall'alto in basso perchè tu non fai parte della loro cricca. dicono sempre le stesse cose e non fanno mai nulla. anzi qualcosa fanno: corrompono con i loro soldi sporchi la magistratura che non interviene per sgomberare queste associazioni paracriminali perchè il sistema conviene a tutti. sono il risultato dell'immobilismo delle prefetture che dovrebbero semplicemente mandare quattro camionette di guardie incazzate a prenderli a sprangate in testa. noi lavoriamo e ci facciamo il culo come un secchio per arrivare a 1000 euro e cercare di vivere in maniera dignitosa. a loro tutto è dovuto. reddito minimo, accesso ai servizi, casa e trasporti gratis. loro sono quelli "alternativi", gli occupanti che vivono per le loro idee affinchè diventino anche le nostre. parlano di diritti quando sono i primi ad infrangere le leggi che ci tutelano tutti. ma tanto l'avvocato lo paga papá e ricomincia la tarantella.

Anonimo ha detto...

Ed io continuo a non capire perche' RFS ha invitato i cittadini a votare per la Raggi . Mi rifiuto di credere che RFS non sapesse che il M5S e' sempre stato ''favorevole'' alle azioni dei centri sociali . Sul serio pensavate che si sarebbero comportati diversamente nei confronti di questi soggetti ? A questo punto , due sono le spiegazioni : o siete irrimediabilmente stupidi , oppure lo avete fatto apposta .

Anonimo ha detto...

Bello il commento del presidente del municipio, veramente ammirevole

Anonimo ha detto...

DA DA - DA DÁ! Noi combattiamo pe' 'a libbertá!
A fasciiiiiii!!!!!!

Anonimo ha detto...

Speriamo che la raggi mantenga la promessa della "LEGALITÀ"... quelli dei centri sociali provengono da famiglie ricche..

Anonimo ha detto...

Boh. Secondo me la cosa peggiore, nel suo piccolo, è che le giunte dei municipi abbiano fatto il programma con il copia e incolla, senza nemmeno leggere e adattare il testo. Il livello di arroganza e dilettantismo dei cinque stelle è ben peggiore di quello che temevo.

Anonimo ha detto...

anonimo 11.39
Perfetto. Chapeau

Anonimo ha detto...

QUELLA VORTA KE ME SO SKOPATO STELLA LIDDENTRO... EPIKA!! AHAHAHHA

Paola Caruso ha detto...


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Anonimo ha detto...

Credo che chi abbia scritto questo articolo prima dovrebbe informarsi. Dire che gli ambulanti pagano degli spicci per licenze e occupazione del suolo pubblico significa che il giornalista sta facendo male il suo lavoro dando disinformazione e mettendo in agitazione le persone interessate.

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