4 motivi per cui le ordinanze su centurioni e risciò sono pericolose e deludenti

22 luglio 2016

Questo, per almeno i prossimi quattro mesi, sarà l'ultimo articolo che dedicheremo al problema di risciò e centurioni. Ammenoché il fenomeno, da ieri finalmente di nuovo vietato in larga parte del centro storico, non si presenti ugualmente in violazione delle ordinanze. Dopodiché, tra quattro mesi, ci sarà da ridere. O da piangere.

Le ordinanze effettivamente sono state ieri promulgate e prontamente pubblicate sull'albo pretorio online. Le abbiamo recuperate tutte, le abbiamo scaricate e le abbiamo confrontate con quelle promulgate alla fine del 2015 dal commissario Tronca. Abbiamo individuato, a seguito di questo raffronto, alcuni punti di criticità che addebitiamo all'attuale amministrazione e che elenchiamo di seguito. 

1. RITARDO
Grave e colpevole il ritardo di 20 giorni. Una amministrazione, seppure nuova giovane e neoeletta, non può permettersi di vedersi scadere le ordinanze così come se niente fosse, tanto più che molti organi di informazione - noi per primi - avevano messo in guardia su questa scadenza fin dal mese di maggio. Come è del tutto evidenze, un ritardo o una mancanza getta interi settori nel caos. Questo ritardo ha fatto sì che una delle prime preoccupazioni del Sindaco sia stata non una visione strategica o prospettica della città, bensì una norma restrittiva sui centurioni fake. Un vero peccato, decisamente riduttivo per una amministrazione che si presenta giustamente con un tratto rivoluzionario.

2. ESTENSIONE

Molto deludente il fatto che l'estensione dell'ordinanza ricalchi le estensioni dell'ordinanza Tronca. Tronca fece una prima ordinanza, si scoprirono delle falle e dunque ne fece una seconda, integrativa, che andava a coprire quelle falle. Si crearono successivamente ulteriori falle, che vennero lasciate correre. Queste ordinanze non hanno posto in essere una fase di analisi del problema per la produzione poi di una norma adeguata, hanno semplicemente replicato le norme passate. Avremo ancora, giusto per capirsi, il grappoletto di risciò a Largo Goldoni con la possibilità di fare Via Condotti o Via Tomacelli. Sono strade che andavano aggiunte in una nuova ordinanza che doveva migliorare, non copiare, la vecchia. Se copiamo le ordinanze di Tronca potevamo tenerci Tronca, cosa abbiamo scelto a fare una nuova amministrazione fatta di giovani smart, rapidi, connessi e onesti?

3. DURATA

Le ordinanze, a differenza di quelle di Tronca, passano da 6 a soli 4 mesi di durata. Significa che il 30 novembre staremo punto e daccapo a parlare di risciò e di centurioni che invadono la città e con la stampa internazionale (si veda l'articolo dell'altro ieri del Telegraph, gravissimo) giustamente pronta a puntare il dito ed a screditare la città. Per quale motivo queste ordinanze devono durare così poco?

4. REGOLAMENTAZIONE

Questo forse è il punto più grave e più dolente. Le ordinanze appena promulgata parla di "regolamentazione" del settore. Lo mette nero su bianco, in un atto pubblico. Così facendo la città di Roma si impegna formalmente a rendere regolare il lavoro dei risciò e dei centurioni. Insomma l'amministrazione ci dice in un suo atto, e ce lo dice dunque formalmente, che l'attività dei "centurioni" verrà regolarizzata. E che solo nelle more - dunque nell'attesa - che questa regolamentazione avvenga, si pongono i divieti di cui all'ordinanza.


La nuova ordinanza Raggi sui risciò


La nuova ordinanza Raggi sui centurioni

Questa dichiarazione - sebbene almeno per quanto riguarda i risciò indicata a quanto pare da un pronunciamento del TAR - ha delle conseguenze immense. Innanzitutto perché illude gli operatori. Lì illude in primis che questa regolamentazione (la scrittura di un regolamento, la preparazione dei bandi, l'espletamento degli esami o delle gare), possa avvenire nell'arco dei prossimi 4 mesi, cosa fisiologicamente impossibile. Quello che un'amministrazione intellettualmente onesta e sana doveva fare in questa fase, era mettere la parola fine a questo degrado facendo chiaramente capire agli attuali operatori che non c'era trippa per gatti, invitandoli a trovarsi un lavoro vero. Così facendo invece la città dà a questi signori una prospettiva, eviteranno tutti di rifarsi una vita e aspetteranno altri 4 mesi stringendo la cinghia in un modo o nell'altro. Sperando in qualche sanatoria o in qualche regolamentazione para-truffaldina che valorizzi (sarebbe atroce, benché molto romano) i loro anni di professione abusiva; perché invece in presenza di una regolamentazione seria (che veda ad esempio favorite le poche vere associazioni di rievocazione storica), in presenza di bandi seri, in presenza di requisiti seri (laurea, conoscenza impeccabile delle lingue, essere incensurati) nessuno degli attuali centurioni così come nessuno degli attuali pedalatori di risciò potrebbe mai farcela. Una faccenda che appare pasticciata e dalla quale sarà difficile uscire. 

38 commenti | dì la tua:

Diego ha detto...

Io non sono affatto contrario ad una regolamentazione.
Qui non siamo di fronte alle solite bancarelle abusive (e non...), ne alla sosta sosta selvaggia (magari in aree pedonali...) ne a venditori di stracci e merce contraffatta schiaffati per terra, ne a lavavetri, ne ai rom appostati accanto alle biglietterie automatiche, ne ai parcheggiatori abusivi che chiedono il pizzo, ne a nessuna delle tante forme di sopruso illegale (e a volte anche "legale") che affliggono e soffocano la città di Roma.
Siamo di fronte ad un fenomeno che puo' essere regolamentato senza che la città ne risenta particolarmente dal punto di vista del decoro.
E sinceramente se nel centro di Roma le auto private venissero in parte rimpiazzate anche dai richo', ben venga! Ok? Si tratta solo di regolamentare, di trasformare una cosa illegale e incontrollata in una attività potenzialmente benefica per tutti.

Anonimo ha detto...

Si spera che "regolamentazione" significhi divieto.
Questione "centurioni": in realtà sono attività del tutto illegali, fiscalmente ed in qualche caso penalmente. Inoltre, come esercitate, nuociono al decoro urbano considerato anche che i costumi sono carnevalate fuori stagione (ad essere buoni).
Se veramente volessimo ammetterle i costumi dovrebbero essere storicamente esatti e l'operatore, a numero limitato e con una gara pubblica, in possesso di un minimo di informazioni storiche. Ovviamente anche piena regolarità fiscale.
Va da che i "centurioni" attuali un bando del genere non lo vincerebbero mai.
Questione "risciò": a prescindere dalle ordinanze è inammissibile che un servizio di trasporto pubblico sia esercitato senza bando pubblico, senza assicurazione trasportati e terzi, senza condizioni di sicurezza dei mezzi.
Va da sè che una regolamentazione escluderebbe l'attuale modo di esercizio ...

Anonimo ha detto...

La storia dell'ambulantato a Roma si ripete da quarant'anni; tutte le attività lucrative, su area pubblica, hanno avuto inizio da un gruppo di fantasiosi individui che hanno individuato spazi e modi per occupare lo spazio di tutti e farne una rendita propria. Fu così per le "rotazioni", per i cocomeri, per i librai, per gli urtisti, per i "pittori". Tutti puntualmente regolarizzati, previo ovviamente "censimento" (a carico nostro) trasformando interi pezzi di città in corti dei miracoli, come nessun altro luogo al mondo. Il rilascio di autorizzazioni ha due risultati immediati: crea un titolo di rendita (a spese della collettività che deve rinunciare al marciapiede, alla strada, a fare una fotografia al monumento perché coperto dai venditori della qualsiasi); e impedisce ad altri di usare i medesimi spazi per altre iniziative. Tutte le autorizzazioni, poi, sono concentrate nella mani di poche famiglie per categoria di attività. Le quali affittano le loro licenze, senza esercitare, ammesso abbiano mai esercitato direttamente (questo per rispondere a chi parla di padridefamija); i veri titolari si passano la giornata negli uffici commercio e OSP dei vari municipi e dipartimenti, per ottenere sempre di più e sempre il massimo dai loro pezzi di carta. Una lobby imbattibile, che ottiene sempre tutto ciò che vuole: ad esempio i trasferimenti di azienda, solo nel loro caso, sono ufficialmente esentati dalla stipula di atto pubblico registrato, caso unico tra le cessioni di attività. Il tutto è condito dal lassismo della polizia locale che non riesce ad alzare mai la voce per il furgone parcheggiato a un metro dal ciglio del marciapiede per l'intera giornata, per i semafori trasformati in manichini per le mutande, per i gruppi elettrogeni dei camion bar, per gli ombrelloni che coprono una superfice doppia o tripla di quella indicata sulla licenza. Mi aspetto rassegnato il rilascio di queste ulteriori autorizzazioni a centurioni e risciò, che considero UN FURTO ai danni del patrimonio comune della area pubblica.

Stefano ha detto...

Sì, è tutto giusto come il 99% di quello che pubblica questo blog, ma... perché «essere incensurati»? Mi risulta che in qualsiasi paese civile (persino in Italia), una volta scontata la pena si ritorni cittadini con pari diritti. A meno che non si considerino professioni "sensibili" – ma non mi pare che centurioni e pedalatori di risciò rientrino nella stessa categoria delle guardie giurate.

Anonimo ha detto...

"Siamo di fronte ad un fenomeno che puo' essere regolamentato senza che la città ne risenta particolarmente dal punto di vista del decoro"

se fossero regolamentati davvero, con banchetto, 3 euro per la foto col turista, deve venire il turista da te e non puoi fermarlo per strada, nessuno vorrebbe più farlo.
Sono estorsori e rapinatori... vanno fermati e basta.

Diego ha detto...

Infatti regolamentazione non significa SANATORIA....ed io non ho parlato di sanatoria ma di regolamentazione.
Giusto il bando pubblico e giustissimi i criteri qualitativi per aggiudicarselo.

Anonimo ha detto...

Chissà se alla "redazione" del blog verrà voglia di replicare/commentare questo video ANSA http://www.ansa.it/sito/videogallery/italia/2016/07/21/roma-lappello-dei-centurioni-a-raggi-troviamo-un-compromesso_8cafe41f-9180-42ef-a569-040c82054667.html ?!?!
Regolamentate voi un personaggio del genere se riuscite...

PS: per la storia delle preferenziali protette consiglio di fare una passeggiata a Via Doria..

Anonimo ha detto...

Oddio..ha detto veramente "mettice, non ti dico in regola, ma in una posizione che possiamo farci la nostra giornata..."????
L'ha detto al sindaco!??!?!
"20 anni di professione" quindi di evasione, fate i conti.
Anche senza ricorrere al loro tariffario basato sulla nazionalità (il giapponese paga ben più dello spagnolo!) mi sa che questo Andrea qualche soldino lo dovrebbe dare alla comunità!

Anonimo ha detto...

Non dite che l'ordinanza ha ESTESO le zone di diveto. Perché omettete di dire le cose positive?

Anonimo ha detto...

E avete pure invitato a votare la Raggi.
COMPLIMENTONI!

Anonimo ha detto...

Anonimo 11:18
..."La storia dell'ambulantato a Roma si ripete da quarant'anni; tutte le attività lucrative, su area pubblica, hanno avuto inizio...."

Grande sintesi dell'orrore cialtrone e mafiosetto che degrada e ormai sprofonda Roma .

TU DOVEVI FARE IL SINDACO, meglio il Governatore con poteri speciali almeno una decina d'anni....ma penso ormai sia troppo tardi per questa sfortunata città.

Non è un facile battuta, ma la drammatica consapevolezza dell'inadeguatezza (nel migliore dei casi) di questa inetta classe politica.

Anonimo ha detto...

Degrado e malaffare crescono esponenzialmente: se Centurioni e Risciò in qualche modo si cercano di contenere, l'orrore crescente dei creatori di squallidi quadretti con vernici tossiche ha pensato, almeno "pensato" qualcuno di debellarlo o almeno di arginarlo? Ieri sera Largo Corrado ricci lato Fori Imperiali 7-8 di questi "artisti" e almeno altri 4-5 nel piccolo slargo ai Fori Imperiali prima del Colosseo in una puzza micidiale di vapori tossici.

O VOGLIAMO DARE A TUTTI UNA BELLA POSTAZIONE FISSA con in più una bella rendita in caso di maltempo A SPESE DEI CONTRIBUENTI ROMANI ( e non solo)?

p.s: non lo dite a Concita e al clan buonista-affarista che ci scrivono poi veramente un'interrogazione parlamentare (per la pensioncina sociale, non certo per farli sloggiare, dovessero, hai visto mai, trasferirsi ai Parioli, sotto casa loro)

Anonimo ha detto...

Come scritto ieri perché nessuno ha mai pensato di regolarizzare con regolamenti ufficiali la presenza dei centurioni? Chi va al Colosseo lo fa con in mente la Roma imperiale, chi meglio dei soldati romani rappresenta quell'epoca? Se ci fossero una ventina-trentina di figuranti vestiti da soldati, magari non tutti uguali ma con le divise storicamente accurate delle varie epoche (in fondo Roma tra Repubblica e Impero ha secoli di storia), disponibili per foto ricordo CON CHI LO VUOLE sarebbero un'attrazione turistica anche loro.

Anonimo ha detto...

Ma dei salta fila x i musei? Sono tornati da mesi ad invadere via Ottaviano e tutta la zona San Pietro ad importunare turisti e taglieggiarli con prezzi folli x i biglietti....vergogna del Comune e dello a Stato

Anonimo ha detto...

Roma, entrano in vigore le ordinanze anti centurioni e risciò


http://roma.repubblica.it/cronaca/2016/07/21/news/roma_entrano_in_vigore_le_ordinanze_anti_centurioni_e_riscio_-144586498/

Anonimo ha detto...

Mi sa che Roma è caduta dalla padella sulla brace

Il giornalista Francesco Damato, a proposito del problema lobbisti "Non so però se Di Maio troverà il tempo per parlare di lobbismo con il
suo collega, preso come temo che sia in queste ore, come dirigente del
partito, dal nuovo caso grillino scoppiato a Roma. Dove la senatrice pentastellata Paola Taverna, nota per non avere peli sulla lingua, è stata sentita dire al capogruppo leghista Gian Marco Centinaio nella buvette di Palazzo Madama che la sindaca Virginia Raggi, pentastellata pure lei naturalmente, “prima cade e meglio è”.

Per saperne ancora di più http://formiche.net/2016/07/22..

Anonimo ha detto...

Non dite che l'ordinanza ha ESTESO le zone di diveto. Perché omettete di dire le cose positive?

Perché nonostante l'amministrazione Raggi stia facendo proprie molte battaglie di questo blog, RMF rimane comunque sfacciatamente filo-sinistroide. E fin dalla comparsa del M5S i nostalgici di sinistra non fanno altro che portare avanti una costante campagna demonizzazione nei suoi confronti. Per RFS Marino è e rimarrà per sempre il sindaco perfetto e il M5S è reo di averlo combattuto. Non fa niente che Marino sia stato spodestato dal suo stesso partito (il PD).
Hai visto per caso critiche così feroci fatte nei confronti di Giachetti? Ovviamente no. Si critica il partito ma non l'uomo che ti mettono lì davanti a fare da parafulmini. Anzi quello viene esaltato, come se dietro di lui non ci fossero sempre gli stessi personaggi.
Ergo non troverai mai su queste pagine niente di positivo sulla attuale amministrazione.
Hanno dato indicazione di voto per la Raggi? Ma secondo voi quanti voti sposta RFS?
Per favore era tutto uno specchietto per le allodole...per far vedere di aver assunto una posizione critica nei confronti del PD. Però le critiche vere ovviamente vanno da un'altra parte (sempre)...

Claudio ha detto...

Gladiatori, risciò , saltafila, caldarrostari, camion bar, venditori abusivi: pulizia , pulizia , pulizia!!!! Se ne devono tutti andar via se vogliamo ridare il decoro a questa Roma maltrattata e caduta in basso. Spero tanto che l'attuale amministrazione non cada nel trabocchetto delle regolamentazioni

Anonimo ha detto...

Non dite che l'ordinanza ha ESTESO le zone di diveto. Perché omettete di dire le cose positive?
L'hanno detto e dicono che lo hanno fatto male infatti.

Anonimo ha detto...

In particolare, secondo Repubblica Roma, il pm della Corte dei Conti Paolo Crea ritiene che il comportamento di Marino sia stato “determinante“, in quanto era “a conoscenza della transazione concordata nel 2011 tra la stazione appaltante Roma Metropolitane e il contraente generale Metro C”. E, nonostante il parere contrario dell’ufficio di revisione economico-finanziaria del Campidoglio, avrebbe dato il via libera ai pagamenti nella giunta del 25-26 ottobre 2013. Il placet di Marino, secondo il quotidiano romano, arrivò assieme a quello del suo ex assessore ai Lavori pubblici Guido Improta, già indagato dalla procura di Roma per l’affaire della metro insieme all’ex capostruttura di missione del ministero delle Infrastrutture Ercole Incalza.

Nessuna parola su questo?

Sisto VI ha detto...

Scusate, ma perchè su questo post (come anche in altri) continuano a comparire commenti che riguardano lo scandalo di Marino & Co. sulla metro C? Che c'entra con l'argomento di questo post?

Anonimo ha detto...

Aridatece Tronca...Almeno lui aveva continuato, nel suo piccolo, quell'opera di bonifica contro questi sudici fregaroli di denaro agli ingenui turisti che ancora hanno il coraggio di venire a Roma iniziata da Marino. Raggi, schifo come questi accattoni che l'hanno sostenuta e votata.

Anonimo ha detto...

luglio 22, 2016 2:31 PM

sta a vedè che RFS sta organizzando il solito complotto contro i peppiani...
già vi lamentate delle critiche ed è passato solo un mese, figurate più avanti...
comunque si evince in ciò l'indole fascista e antidemocratica del movimento peppiano, vorrebbero mettere a tacere ogni voce critica, sarebbero capaci di chiudere i giornali e spegnere internet e le tv perchè non fanno gli osanna al crande peppe

Anonimo ha detto...

@Anonimo 3:26 PM

Ammazza quando venite punti nel vivo vi dimenticate pure come si scrive in italiano...

Anonimo ha detto...

si parliamo di centurioni ....

Dopo i nomi dei primi indagati nell’inchiesta sui costi gonfiati, ora la storia infinita della Metro C di Roma coinvolge direttamente anche i due ex sindaci della Capitale Gianni Alemanno e Ignazio Marino. Ci sono anche loro tra le 32 persone a cui la Corte dei Conti del Lazio contesta un danno erariale da 253 milioni di euro. Per questo venerdì mattina hanno ricevuto dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, su mandato della procura regionale della magistratura contabile, gli inviti a dedurre, equivalenti a un avviso di garanzia. Il provvedimento notificato riguarda il riconoscimento indebito di oltre 230 milioni da Roma Metropolitane al general contractor Metro C - l’associazione di imprese che si è aggiudicata l’appalto, composta da Astaldi, Vianini Lavori del gruppo Caltagirone, Consorzio cooperative costruzioni e Ansaldo Sts – nell’ambito dell’accordo transattivo dell’8 giugno 2011.

Anonimo ha detto...

luglio 22, 2016 3:57 PM

scusami maestrina dalla penna gialla, era per farmi capire meglio dalla marmaglia, ...gli osanna al crante peppe... ecco così ti è più chiaro?

Anonimo ha detto...

l'unica cosa sicura è che il link contenuto nel post ( http://www.comune.roma.it/servizi/DeliberazioniAttiWeb/ ) fa capire quanto sia oscuro il sito del comune di roma, diversamente da quelli di camera, senato, governo e regioni. Non si trova niente, non si capisce niente... ed è fatto apposta

Anonimo ha detto...

Perché nonostante l'amministrazione Raggi stia facendo proprie molte battaglie di questo blog, RMF rimane comunque sfacciatamente filo-sinistroide

la battutona del giorno !

Anonimo ha detto...

ma perchè 'ste cazzo di ordinanze devono avere una limitazione territoriale e durano solo 6 mesi? che per caso ogni 6 mesi il parlamento deve prorogare il codice civile?
vogliamo vietare i maledetti centurioni? prendiamo carta e penna e vietiamoli DOVUNQUE e PER SEMPRE, porcoiddio!

Anonimo ha detto...

luglio 22, 2016 5:21 PM

è il complottone contro peppe e i magnifici rakazzi, li hanno sponsorizzati per poi meglio attakkarli e criticarli... una tattika diabolika

Romamia ha detto...

Condivido le parole dell anonimo delle 5.22 (tranne la bestemmia, assolutamente fuori luogo)

Allegra Mer ha detto...

Scusa ma cosa vuol dire "un lavoro vero"? Perché condurre un risció in regola coi libretti non è un lavoro vero?

Anonimo ha detto...

Centurione centurione mo te becchi il cetriolone tra le grosse naticone!
Ave!

Anonimo ha detto...

Intanto, pare che abbiamo schivato il saccheggio olimpico e quindi, per una volta, i piranha resteranno a bocca asciutta. Avanti così Virginia!

Sisto VI ha detto...

All' Anonimo delle 8:00 PM
Ok, non c'entra nulla con il tema di questo post, ma a proposito del tuo commento, temo che il "pare che abbiamo schivato il saccheggio olimpico..." rischi di essere un "FORSE abbiamo schivato...".
L'affermazione del sindaco (mi spiace, ma sindacA non se po' sentì!) "Noi siamo coerenti" piuttosto che un chiaro "NO alla candidatura alle Olimpiadi", mi suona più come un "Non ho ancora ricevuto istruzioni chiare in merito". Lo so, faccio la parte del malefico malfidente, ma dopo tutto quello che è successo nei giorni scorsi...

Tramvinicyus ha detto...

Er 30 Novembre manco ce starà più sta città...

Anonimo ha detto...

Beh, risciò come a Milano, con dei tricicli ecologici moderni e belli da vedere, senza pregiudicati rozzi e cafoni alla guida, non sarebbero certamente un problema.

Paola Caruso ha detto...


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