Muratella e Via Luigi Candoni: l'inferno dentro la città cui ci stiamo abituando e assuefacendo

26 febbraio 2016






Vi scrivo per segnalare la situazione di assoluto degrado nei pressi della rimessa Atac di via Luigi Candoni.
Parlo di incendi, discariche abusive, auto e camper abbandonati e distrutti, delinquenza.
Sono costretta a passare in quella zona tutti i giorni per motivi di lavoro e vi assicuro che ogni volta mi domando come tutto ciò sia possibile e, peggio ancora, tollerato dalle forze dell’ordine e da chi dovrebbe gestire Roma.

Ho vissuto per anni all’estero e, per quanto possa suonare retorico e banale, so per certo che una situazione simile sarebbe impensabile ovunque nel mondo. Non a Roma, evidentemente.
Ho inviato la stessa segnalazione a decorourbano.org, spero davvero che qualcosa di concreto venga fatto.

Mi scuso per la qualità delle foto ma sono state scattate dall’autobus in movimento.
Colgo l’occasione per ringraziarvi per il lavoro di denuncia che svolgete con costanza e determinazione.

Francesca

31 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Maledetta città, maledette forze dell'ordine che dovrebbero tutelarci e invece tollerano, da corrotte, tutto questo. Che schifo!

Anonimo ha detto...

sicura di averle scattate a ROMA ??? ... strano!!!!

Anonimo ha detto...

maledetti della casta politica che vivete nelle vostre campane di vetro!!!
Maledetti italiani che non si svegliano e non rompono con i forconi quelle campane di vetro!!

Anonimo ha detto...

Qui nessuno si sta abituando a niente.
Siamo tutti incazzati e chiediamo continuamente l'intervento delle forze dell'ordine e dei vigili, che molto spesso vengono presi a sassate dagli stessi ROM quando arrivano a spegnere i roghi.
Lo Stato (non il Comune, vista la gravità della cosa)dovrebbe intervenire di forza con le ruspe, ma lo Stato è debole e prende schiaffi dentro e fuori l'Italia.
Perdonatemi, ma in questo caso i tanto bistrattati romani sono solo vittime dell'inerzia statale.

Anonimo ha detto...

Il bello è che domenica ci sarà il blocco del traffico e voi sfigati che non avete un veicolo Euro 6 e rispettate la legge dovrete arrangiarvi, mentre questi continueranno a inquinare indisturbati.

Anonimo ha detto...

Tutti a fare un gran casino ( a ragione ! ) sulla terra dei fuochi a Caserta.
Ma perchè per la TV e i giornali , se un incendio appiccato ai rifiuti dalla camorra , NEL MEZZO DELLA CAMPAGNA produce tante morti per tumore , ma se invece viene appiccato dai ROM NEL MEZZO DI UN CENTRO ABITATO E A RIDOSSO DI ABITAZIONI , questo non crea alcun problema ?
Provate a scrivere qualcosa su un blog di un giornale , verrete bannati in pochi istanti.
I fuochi delle baraccopoli che si protraggono da lustri hanno sicuramente prodotto tante morti per tumore , ma nessuno dice o fa qualcosa di concreto , e nessuno ha mai fatto uno studio approfondito su questo.

Anonimo ha detto...

I romani non debbono lamentarsi in quanto TUTTO E' CONCATENATO! Una popolazione ignorante, cafona e in parte delinquenziale (quindi sensibile a paraculismo, corruzione, sopraffazione, raggiro, etc) non può che esprimere una classe politica tale, la quale esprimerà dirigenti di analogo tenore. Chi deve controllare ovviamente non sarà molto dissimile dal tenore medio della popolazione romana (per dire uno dei tanti casi di cronaca, i CC arrestati perchè spacciavano la cocaina sequestrata), e il risultato è questo, e così non saranno molto dissimili gli appartenenti alla macchina comunale romana (dipendenti comunali, Polizia Municipale, Atac, Ama, partecipate, etc.). Il risultato finale è una città anarchica, orrenda e invivibile, nella quale se sei un minimo onesto ti devi dotare di una pazienza infinita per sopportare tutte le porcherie che devi subire ogni giorno, e se al contrario non ne sei invece capace fai i bagagli ed emigri. Cambiare la capoccia dei romani è quindi il primo passaggio, tutto il resto verrà da sè!

Fracatz ha detto...

poverella, questa brava ragazza proviene dall'estero e non si rende conto che quella zona stava molto peggio fino a qualche anno fa, non vi ricordate il mega campo rom a fianco dell'attuale canile municipale?
Per fortuna che poi inaugurarono il canile ed i caporioni si resero conto che stonava circondato da quell'enorme baraccopoli che fu chiusa.

fracatz ha detto...

Cara ragazza, i mezzi d'informazione ti avrebbero dovuto informare che esistono le mani sulla città, probabilmente tutti quei terreni, fino al raccordo anulare appartengono a gente che non conta niente, ma anche meno e non sono edificabili, qualcuno quaranta anni orsono ha lottizzato abusivamente e così sono sorte quelle case sulla collina e quei magazzini lungo la strada tutti sanati nel tempo.
Tu capisci che c'è una fermata metro fiumicino (ogni 15 minuti un treno) oggi a disposizione dei cani del canile, mentre si costruiscono case in posti sperduti e senza mezzi pubblici già disponibili

Anonimo ha detto...

Mettiamo ordine alle cose, per chiarirci le idee.
I roghi e le discariche ci sono perché ci sono migliaia di disgraziati (lo dico in senso NON positivo) che vivono come all'età della pietra.
Queste migliaia di disgraziati sono arrivate in stragrande maggioranza da fuori, e si sono fermate proprio qui perché evidentemente questo è un luogo dove possono vivere e "prosperare" (secondo la loro idea di prosperità).
Accattonaggio, furti, rovistaggio fra i rifiuti ecc. ecc. sono la loro "attività economica", sulla quale è organizzata e ordinata la loro società.
Questo è in macroscopico conflitto con qualunque idea di pulizia, di ordine, di sanità e salubrità. E' in conflitto con qualunque ipotesi civiltà, per come la concepiamo e l'abbiamo faticosamente costruita nei secoli.
Però, e tutto qui sta il punto, "ci dicono" che serve accoglienza e misericordia. Ma, si badi bene, non per far progredire loro e portarli gradualmente al nostro mondo. No! "Ci dicono" che bisogna accoglierli e sostenerli "per come sono", senza cambiarli!
Quindi, nessuna repressione dell'accattonaggio con abuso dei minori, nessuna repressione dei furti e dell'evasione scolastica, nessuna repressione degli insediamenti abusivi, dell'inquinamento ecc. ecc.
Anzi, siamo noi a dover cambiare, a dover includere "l'economia informale" (i mercatini della monnezza e della refurtiva) fra le attività "normali", cioè tutelate dalle norme.
Servirebbe una vera sollevazione, culturale e materiale, per riprendersi la città.
Non affidarsi a schegge o gruppi estremisti, perché reclamare pulizia, legalità e rispetto non è da estremisti.

Anonimo ha detto...

"cambiare la capoccia ai romani" ???? Cosa cazzo c'entra cambiare la capoccia ai romani con il problema dei roghi tossici dei ROM ? Cosa cazzo c'entra il "tenore medio" di una popolazione fatta per lo più di dipendenti pubblici e comunali (molte volte parassiti, ma non certo in maggioranza delinquenti, come maldestramente lasci intendere tu) con la totale assenza dello STATO in questo scempio quotidiano ? Ti informo che il prefetto della Capitale (chi altri per la sicurezza ????) è un dipendente governativo, non è un organo politico eletto dai cittadini o espressione della volontà dei cittadini (mi risulta, tra l'altro, che gli ultimi prefetti di Roma che si sono susseguiti non erano affatto romani, quindi ????).
Finiamola con queste boiate invidiose da bar dello sport di provincia !!!
La città "anarchica, orrenda e invivibile" è frutto di un saccheggio perpetratole da decenni da più parti, in combinato disposto con l'ignavia di una buona parte dei cittadini, MAGARI DI QUELLI A STIPENDIO FISSO (questo sì) e soprattutto con il BENEPLACITO di uno stato ASSENTE.
Gli unici spiragli di luce che ricordo, da romano, sono quelli del mandato rutelliano. Aridatece Rutelli !

Anonimo ha detto...

La foto e' della passata estate. Non avete piu' spunti?

Anonimo ha detto...

La fiction andata in onda sulla Rai con Fiorello, ispirata a un povero poliziotto morto, mi sembra rappresentativa, di come funzionano le cose in Italia...

Anonimo ha detto...

C’entra eccome la capoccia dei romani. Gli stessi flussi migratori e di piu’ arrivano in altri paesi, e dovunque creano problemi. Ma le altre citta’ europee non ne vengono sopraffatte. In inghilterra ci sono livelli di immigrazione (antica e nuova) molto piu’ alti che da noi. Eppure non ci sono i roghi per strada, i mendicanti, le bancarelle ecc. E guarda che non parlo solo di Londra, ma anche di regioni del nord, povere quasi come il nostro sud, con enormi percentuali di pakistani e bangladeshi. Ne’ ci sono al nord italia, i roghi. Piantiamola con questa retorica del vittimismo, che in una citta’ in cui bisogna obbedire alle regole i primi a non poterci vivere sarebbero proprio i romani.

Anonimo ha detto...

La colpa è dei Romani perché questo grado di inciviltà è colto con la stessa urgenza da parte loro come dai cittadini di altre città, ma mentre altrove si è innescato da tempo un rigetto "civico" del degrado, a Roma la risposta viene cercata nell'estremismo politico, diciamo "destra-sociale", che rappresenta essa stessa uno dei problemi di Roma e alla quale si contrappone per simmetria un'area "antagonista" altrettanto deleteria.
I Rom ecc. ecc. sono un problema per la società civile tutta, non per "la purezza della razza italiana".
A scendere in strada dovrebbero essere le famiglie medio-borghesi, non le teste rasate.
E questa rivolta civile dovrebbe essere guidata dall'esempio di una classe dirigente, culturale e imprenditoriale, che propugna valori di modernità e di progresso.
Dov'è questa "classe dirigente", a Roma?

Anonimo ha detto...

Aoh, ma ci fai o ci sei ?
Cosa c'entrano i "flussi migratori" che arrivano in altri paesi europei (che tra l'altro vengono gestiti a livello statale, non autonomamente dai cittadini) con il problema degli "stanzialissimi" ROM (che sono tutto tranne che migranti) ? E poi cosa c'entra il vittimismo ? I residenti vicino ai campi ROM autorizzati o tollerati dovrebbero forse soffrire in silenzio, oppure scappare da Roma, o, peggio ancora, invadere paramilitarmente i campi ? Questa è la tua soluzione ? Mei cojoni !!!! Consigli preziosi, non ne dubito...

Anonimo ha detto...

ringraziate la comunità di s. egidio. tra pochi giorni la comunità ha annunciato l'arrivo di 100 profughi siriani, grazie ai loro sforzi di voler per forza portare nuovi adepti qui in italia. chissà se come ricompensa gli chiederanno la conversione al cristianesimo.
invece chissà che succederebbe se qualcuno scaricasse un camioncino di immondizia sotto casa di Tronca e poi desse fuoco al cumulo.
tanto le forze dell'ordine non potrebbero fare nulla credo, visti i precedenti dei campi rom(a).
forse respirare un po' di diossina farebbe pensare meglio certa gente.

Anonimo ha detto...

Nun ve preoccupate che mo ce pensa la praticante de Previti a sistema‘ tutto, mica er pd partito dei delinquenti

Anonimo ha detto...

x 12:26 PM, forse il mio ragionamento ti sembrerà azzardato, ma la mia affermazione "cambiare capoccia ai romani" intende dire che per cercare di risolvere i problemi della città, roghi tossici compresi, c'è bisogno di un vero e proprio cambiamento che deve partire dalla "ggente".
E' o no la "ggente" che elegge i propri rappresentanti politici? E non sono questi poi a dirigere e organizzare il funzionamento della "macchina comunale" da me prima indicata (dipendenti comunali, Polizia Municipale, Atac, Ama, partecipate, etc.)?
E' o no la "ggente" che lavora, più o meno bene, nella "macchina comunale"?
E' o no la "ggente" che con tutta la somma di comportamenti deleteri per il vivere civile (ad es. partendo dalla piccola infrazione stradale, passando per il menefreghismo e il fancazzismo sul lavoro e finendo con corruzione e malversazione) rende il vivere in questa città un inferno?
E' o no tutto questo?
Per questo il mio ragionamento è cambiamo la capoccia ai romani, tutti, e se e quando avremo un'amministrazione onesta ed efficiente, una macchina comunale funzionante a dovere, il problema dei roghi tossici potrà essere seriamente affrontato e risolto con tutti gli strumenti del caso, altrimenti è garantito che l'anarchia e l'orrore del vivere civile in questa città si perpetuerà per anni e anni.
Ricordati che gli immigrati si adeguano subito al cosiddetto "andazzo generale", prova ne è ad esempio il nostro rapido adeguarsi quando andiamo all'estero (visto come sono tutti "bravi" ad es. quando vanno a Berlino o a Londra?), quindi quando Rom e immigrati capiscono che in questa città tutto è lecito e possibile, gran parte di questi si adegua velocemente. O no?
Poi se uno preferisce affidarsi al Salvini di turno (o personaggi od organizzazioni similari) inteso come il messia salvifico che sistemerà tutti i mali della città roghi tossici compresi, beh, faccia pure, ma per chi crede ciò, a mio parere la disillusione e la delusione è proprio dietro l'angolo.

Anonimo ha detto...

Mah,è tutto così evidente, così vistoso e così chiaramente organizzato, eppure ogni volta queste conversazioni ripartono da zero.
La nato ci sta per appioppare una vagonata di profughi. A noi, non ad altri. Perché gli altri non ci stanno.
Ogni giornale continua la sua frazione di campagna dis-informativa per corroborare la destituzione della sovranità italiana, ognuno con la sua cazzata quotidiana: chi col tormentone surreale dei magistrati da far eleggere al popolo mafioso, chi con i fanta-"diritti" per le fanta-famiglie di culi.
La sora virginia sarà senz'altro meglio di un piddino, ma già è partita in perfetto stile democristiano, questo sì ma anche no.
Però ha dei tailler molto carini, è la risposta longilinea alla boschi.
Gli zingari servono su più piani a tutti, in una società corrotta alla radice.
Avete visto che razza di maiale è paolo di donato, l'imprenditore beneventano che con gli immigrati si becca 20000 euro al giorno?

Anonimo ha detto...

«Non credo di fare una vita di lusso». Prima di abbassare le serrande sul suo profilo Facebook l'imprenditore Paolo Di Donato - tra i protagonisti di Profugopoli, ultima fatica del direttore del Tg4 Mario Giordano che uscirà per Mondadori tra due settimane - si difende sul social network. Il creatore del consorzio Maleventum che gestisce l'accoglienza nel Beneventano per 740 profughi (per un incasso di oltre 20mila euro al giorno), l'uomo che come foto profilo si era fatto immortalare mentre sale su una Ferrari 360 rossa, venuto allo scoperto minimizza in un post il suo business, snocciola le «cifre importanti» da pagare ogni mese per la «gestione dei 13 centri» (ieri in serata a La Zanzara Di Donato metteva in elenco anche 10mila euro al mese in creme per la pelle), lamentando che «la prefettura paga a singhiozzo» e tagliando corto pure sul proprio parco auto: «Non esiste nessuna Ferrari né tantomeno una fiammante Porsche o la barca al molo, sono foto prese da Facebook».

Eppure Di Donato si contraddice nello stesso post, spiegando che «la Porsche l'ho pagata 11mila euro, tre anni fa». Quindi esiste. E pure sull'esistenza della Ferrari parlando al quotidiano online Ottopagine l'imprenditore 46enne ritrova la memoria: «È una Ferrari stravecchia che ho avuto per tre mesi sette anni fa». Una Ferrari stravecchia che, per inciso, ancora oggi - sette anni dopo - vanta quotazioni dell'usato sui 50-60mila euro almeno.

Quanto al resto, il concetto di lusso è soggettivo. Di oggettive ci sono le dichiarazioni dei redditi per gli anni 2011 e 2012 che Di Donato aveva allegato al suo curriculum per la trasparenza amministrativa da consigliere comunale: più di 470mila euro il primo anno, 104mila il secondo.L'imprenditore, molto attivo nella cooperazione sociale, come detto si è impegnato in passato anche in politica, postando tra l'altro vecchie foto con gli ex ministri Livia Turco e Clemente Mastella (il suo «primo amore» politico, anche se il leader di Popolari per il Sud, ieri, ha fatto sapere di «non vedere Di Donato da anni»). Oggi l'uomo non nasconde le sue simpatie per il Nuovo Centrodestra, partito guidato da Angelino Alfano, titolare del Viminale, il ministero deputato ad affrontare l'emergenza migranti.

Nella foto in questa pagina Di Donato è intento a chiacchierare con un altro big Ncd, Gioacchino Alfano, sottosegretario alla Difesa e coordinatore del partito in Campania. Accanto a loro c'è Luigi Barone, capo segreteria del sottosegretario e componente del direttivo nazionale di Ncd, indicato come molto vicino a Di Donato. Di cosa stessero parlando il «re» dell'accoglienza ai profughi nel Sannio con l'esponente del governo in quota Ncd e con il suo reponsabile della segreteria non è dato sapere. Si sa, invece, che un anno fa l'Alfano sottosegretario e Barone curarono l'organizzazione di una cena per il finanziamento del partito nel castello di Limatola. Ci volevano mille euro per sedersi a tavola con i big nazionali del Nuovo Centrodestra (anche se il grande capo Alfano, annunciato come presente, diede forfait all'ultimo momento limitandosi a un videomessaggio). E tra i finanziatori di quella serata spunta proprio Paolo Di Donato, che non volle mancare all'evento e mise mano al portafogli. Due quote versate a titolo personale, altre due erogate da Maleventum, il consorzio che guadagna col business dell'accoglienza richiedenti asilo. Una realtà florida del settore, della quale lui stesso si definisce «ideatore, creatore e gestore», oltre che amministratore unico (fino alla fine del 2012) e poi procuratore speciale.

Anonimo ha detto...

Bisogna semplicemente uscire dall'Europa, perché fino a che si resta in Europa c'è una classe dirigente italiana avversa all'Italia, che, in cambio del potere garantito dalla cosca finanziaria, compie atti volti al parassitaggio sull'Italia, che culminerà nel suo collasso.
Avete letto cosa ha approvato la bananofaga kienge al parlamento europeo?
Andate a vedere cosa combina quello scimmione, CONTRO l'Italia, insieme a cofferati (i sindacati, je pijasse).
Ordine del giorno, olio tunisino.
E a ste bestie noi paghiamo lautissimi stipendi.

Anonimo ha detto...

Se uno volesse, con le leggi che ci sono, li potrebbe arrestare sull'unghia gli zingari che fanno roghi.
Non lo si fa perché siamo in ostaggio della cosca europea, che a sua volta è parto di un disegno trans-continentale.
E siccome non abbiamo un politico con la spina dorsale, ma solo fantocci e signorine che cercano di racimolare voti, nessuno si solleva per dire, come negli altri paesi: "A casa nostra si fa come diciamo noi, se volete fare dell'"umanitarismo" coi delinquenti lo fate a casa vostra, coi vostri polmoni e con le vostre strade. Qui si fa secondo la Legge italiana."
Mani pulite è stata una grandissima operazione, e chi dice il contrario è un povero scemo.
Ciò detto, la pulizia andava fatta a tappeto.
Così, invece, prima avevamo al governo degli illustri criminali, in grado almeno di tenere il timone di una nazione.
Adesso abbiamo dei ridicoli criminali, in grado solo di farsi sodomizzare politicamente.

Anonimo ha detto...


IL NUOVO REATO DI “COMBUSTIONE ILLECITA DI RIFIUTI”

Abstract. Il d.l. 136/2013, convertito con modificazioni nella l. 6/2014, ha introdotto nel Testo unico dell’ambiente il novello art. 256bis, che disciplina i delitti di combustione illecita di rifiuti. Il presente contributo sottopone a vaglio critico le nuove figure delittuose, analizzandone la correttezza sia sotto il profilo formale – riproponendosi il tema dell’ammissibilità del ricorso alla decretazione d’urgenza – sia sotto il profilo contenutistico-sostanziale. Si suggerisce altresì una ricostruzione sistematica delle nuove incriminazioni, anche attraverso la disamina delle ipotesi di confisca recate dalla disposizione.

http://www.penalecontemporaneo.it/upload/1392545278ALBERICO%202014a.pdf

Qui la disamina dell'articolo.

sconosciuto ha detto...

E'Roma e le foto non fanno vedere che è molto,ma molto peggio....e l'odore....

Anonimo ha detto...

E stiamo mandando la Fogore in Libia......qualcuno salvi l'Italia

Giovanni ha detto...

Si vuole lasciare la città ridotta nel modo più schifoso possibile per chi arriverà dopo a governarla.
Ma quegli idioti, come sempre, sbagliano: peggio è ridotta, più sarà facile per i cittadini gridare al miracolo non appena la prossima giunta pianterà 3 alberi e pulirà 3 strade.

Spero proprio che ci restino fregati.

Anonimo ha detto...

Le foto non hanno alcun valore, perchè sono state scattate subito dopo l'apocalisse, te credo che è tutto ridotto così!

Anonimo ha detto...

E mandare un bel canadair pieno d'acqua fresca ai primi avvistamenti di fumo no, eh?

Lanzo ha detto...

Cavernicoli ! Qui viviamo e respiriamo l'arte di Alberto Burri, famoso per i sacchi della mondezza squagliati, fatevi una googlata, a gnuranti.

Anonimo ha detto...

Le foto risalgono a metà dicembre e non alla scorsa estate, come ha scritto qualcuno. Peraltro, al di là degli incendi, si è creata una vera e propria zona franca in cui questi "signori" possono fare quel che vogliono, grazie soprattutto all'indifferenza generale. Il fatto poi che in zona ci siano un ospedale e un asilo nido rende tutto ancora più grave.

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