Video. Per snocciolare il confronto umiliante con Madrid basta parlare di parcheggi sotterranei

25 febbraio 2016

Non vogliamo aggiungere molto, fatevi guidare dalla voce del video e costruitevi la vostra idea. Sono anni e anni che cerchiamo di raccontare ai nostri lettori quanto sono fondamentali i parcheggi in struttura e quanto è strategica questa partita se davvero si vuole rendere civile la mobilità di una città. In tutto il mondo d'altro canto è così, a Roma ancora si parla di colata di cemento, di speculazione edilizia e, udite udite, di parcheggi che attirano le auto. 

La verità è tutta all'inverso. I parcheggi sono un servizio che permette di riqualificare la superficie rendendo la città bella, scoraggiando l'uso smodato del mezzo privato (visto che si paga usi l'auto davvero solo quando si serve), riduce l'incidentalità stradale dovuta alla sosta selvaggia e al ricorso eccessivo all'automobile, fa guadagnare tanti soldi alla città e genera un fottìo di posti di lavoro. In tutto l'occidente evoluto lo hanno capito e in città come Madrid è proprio grazie alla sosta interrata che hanno riqualificato mezza città senza spendere il becco di un centesimo. Una soluzione in cui vincono tutti nessuno escluso. Ecco perché a Roma non si fa. E badate bene, anche i nuovissimi amministratori cui, beninteso, auguriamo sinceramente di prendere in mano la città sono dello stesso avviso dei vecchi. E questo è tristissimo come sono tristissime, umilianti e profondamente dannose tutte le cose che ci portano lontani dalle soluzioni occidentali e europee applicate dovunque e dovunque funzionanti.

16 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Sono in principio più che favorevole ai parcheggi interrati (come a quelli multipiano ecc.). Credo però che questo post, come tanti altri prima sullo stesso argomento, fallisca nell'individuare il più forte ostacolo alla loro realizzazione a Roma.
Le obiezioni elencate sono vere, ma sono anche un paravento per una realtà più profonda, che sostanzialmente si chiama "povertà".
Roma, i cittadini romani, hanno in vero un reddito disponibile piuttosto basso, e ciò non perché manchino i ricchi in Italia o nella stessa Roma, ma per il semplice fatto che risiedono a Roma, anche in zone centrali e semi-centrali - quelle che più avrebbero bisogno di parcheggi - di tantissime persone a reddito basso o bassissimo.
Se andassimo a sommare i tanti che vivono in alloggi pubblici o para-pubblici, i tanti morosi, i tantissimi "eredi" della casa dei nonni, ora con stipendi bassissimi e perciò incapaci spesso di pagare il condominio o i lavori di decoro del palazzo, più chiaramente la miriade di associazioni, organizzazioni ecc. che con mille motivi non pagano la proprietà o l'affitto, si capisce che Roma, contrariamente alle grandi città occidentali, è una città "povera".
E in tale contesto, fermo restando il piacere tutto romano di avere la macchina, magari parcheggiata nello stesso posto da settimane, sono relativamente pochi quelli che sarebbero disposti a pagare per tenerla in un garage.
La formidabile opposizione dei cittadini di quartiere alla costruzione dei parcheggi, opposizione ovviamente cavalcata dalla politica populista, è nascosta dietro mille motivazioni, ma alla fine consiste in questo: non si vuole pagare per vivere in una città moderna e ordinata, il ché implica sempre e dovunque, tranne che a Roma, dei costi e quindi presuppone un reddito adeguato.
Quando passerà l'idea che solo chi ha tale reddito può permettersi di vivere in Città, o almeno in centro e semi-centro, mentre gli altri devono spostarsi fuori, allora e solo allora ci sarà una maggioranza di cittadini "capienti" e "capenti", capaci di capire cosa sia una città moderna e di pagare per averla e viverci.

Anonimo ha detto...

Voce che grida nel deserto di maghinari, romanari, italanostrari, ambientalari d'accatto nella citta piu incasinata/imbruttita/inquinata d'europa

Anonimo ha detto...

il parcheggio in questione si trova nel barrio de Salamanca, una delle zone più pregiate di Madrid. avendo vissuto circa 10 anni nella capitale spagnola, stride molto il contrasto con Roma.
oltre a una cultura diversa, la più grossa banalità che però bisogna riconoscere è che Madrid non ha impedimenti archeologici e che hanno scavato ovunque.
i parcheggi sono di scambio in quanto una rete di metro capillare e di autobus, rende superflua la vettura.
a roma, i PUP sono stati pensati come box privati e in periferia ha una sua logica. l'unico parcheggio tale è quello di piazza cavour che infatti...funziona.
il nostro limite è la scelta di dove fare i parcheggi interrati, paradossalmente o non si fanno o si devono fare nei luoghi più concettualmente difficili da gestire come quello del lungotevere altezza via giulia. le cose devono essere fatte ma dove se scavo, non trovo impedimenti. altrimenti finisci nel groviglio burocratico
Alessandro

Anonimo ha detto...

Ma finche ci sara il sottosvilupo urbano, gli investimenti non verranno a roma e cosi il reddito restera sempre quel miserevole 1300-1500 euro al mese

Anonimo ha detto...

Beh, il paragone con Madrid è particolarmente impietoso: 13 linee di metro più tre di metro leggera. Certo, il sottosuolo di Madrid non è critico come quello di Roma, visto che sotto non ci sono i resti della più grande metropoli del mondo antico, però lì hanno lavorato molto e seriamente per risolvere il problema del traffico.
I parcheggi di scambio tengono le macchine lontane dal centro, i parcheggi in centro attirano il traffico, quindi bisogna vedere dove e come si fanno.
I parcheggi interrati, specie se di piccole dimensioni, hanno un costo elevatissimo a posto auto, dove possibile molto meglio fare dei parcheggi multipiano fuori terra.
I piccoli parcheggi sotterranei in zone semicentrali, che si sono fatti a Roma in questi anni, sono stati una opportunità per i residenti, per comprarsi (a caro prezzo) un box auto, non sono certo serviti ad alleggerire la città dalla morsa del traffico.
Se Roma avesse una rete di metro capillare come quella di Madrid, avremmo al massimo una macchina a famiglia, non 3, come accade a Roma.
E poi bisognerebbe sanzionare realmente la sosta selvaggia, perché i romani la macchina nel parcheggio a pagamento non la mettono manco se gli punti un coltello alla gola: spesso parcheggiano in doppia fila anche quando c'è posto regolare, perché l'ausiliario può multare solo se la metti sulle strisce blu e non paghi, così la lasci in mezzo alla strada tanto al massimo becchi un paio di multe all'anno dai vigili.

Anonimo ha detto...

Il cane che defeca al minuto 1:54 è fantastico, e il proprietario neanche raccoglie la deiezione, vedo che tutto il mondo è paese. Detto cio sul paragone con Madrid nulla da eccepire, come al solito nella "città del Papa" si procede sempre in direzione opposta a quello che fanno nel resto del Mondo.

Anonimo ha detto...

Come giustamente sottolineato da un paio di interventi a Madrid puoi scavare senza problemi archeologici che a Roma sono onnipresenti in misura ineguagliata nel resto del mondo. Ma mi sa che se si ragiona coi paraocchi il concetto non entra in testa.
E come ancora sottolineato se fai parcheggi di box da vendere in una città che ha 2 linee e mezzo di metropolitana invece di 13+3 come Madrid risolvi poco o nulla perché i soldi per comprare un box a quei prezzi ce l'hanno in pochi ormai.

Anonimo ha detto...


... nella città del Papa ...

mi sa che i vostri commentatori hanno la vista lunga!

Anonimo ha detto...

Si ma quello non è arredo urbano eh... Intendiamoci , è sempre meglio di una piazza piena di auto... Ma a Roma ci vorrebbe qualcosa di diverso, in linea con l'architettura della città!

Anonimo ha detto...

L'utente del primo post scrive:
"i tantissimi "eredi" della casa dei nonni, ora con stipendi bassissimi e perciò incapaci spesso di pagare il condominio"

Se non hai la possibilità di vivere nella casa che hai ereditato dai tuoi cari nonni perchè non riesci a pagare nemmeno il condominio, la vendi e vai a vivere in una casa più piccola in periferia che puoi permetterti come ha fatto il sottoscritto.

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo con Lei. Questa "espulsione economica" dei redditi medio-bassi dal centro della città è fisiologica in tutto il mondo, e non deve essere vissuta come traumatica.
Ci si sposta, come abitazione o residenza, laddove si ottiene l'equilibrio fra reddito percepito e costo della vita.
A Roma, invece, per via del "pauperismo" dominante che premia l'assistenzialismo, l'abusivismo ecc. ecc., questo movimento fisiologico dei cittadini sul territorio, in base al reddito, non c'è.
E questo produce effetti non solo sui parcheggi. La causa profonda dell'ambulantato è che ci sono tanti clienti!
Se Roma, al centro e in semi-centro, non fosse popolata da tantissima gente che fatica ad arrivare a fine mese, e che quindi trova conveniente fare acquisti alle bancarelle, fregandosene del degrado che queste determinano, non ci sarebbe spazio (opportunità di guadagno) neanche per gli ambulanti che, privi di clienti, andrebbero semplicemente via.
Servono 10 o 20 anni di sano capitalismo, e sane regole di mercato, per ricondurre Roma nel mondo occidentale. Altro che Cinquestelle o Giubileo.

Anonimo ha detto...

""Se non hai la possibilità di vivere nella casa che hai ereditato dai tuoi cari nonni perchè non riesci a pagare nemmeno il condominio, la vendi e vai a vivere in una casa più piccola in periferia che puoi permetterti come ha fatto il sottoscritto. ""

Giustissimo. E perché no sotto un ponte ?
Facile fare "giusti ragionamenti" sulla pelle degli altri.
Ovviamente un appartamento che può essere anche fatiscente o comunque da ristrutturare NON è che solo perché è in centro lo vendi a peso d'oro. Specie di questi tempi. Poi lo vendi, cambi completamente ambiente e abitudini, perdi gli amici e i contatti che hai da decenni (specie gli anziani). Cambi scuola ai figli e per andare a lavorare partendo da Ponte di Nona ci metti 2 ore.
Questo perché cosi' con
""10 o 20 anni di sano capitalismo, e sane regole di mercato, per ricondurre Roma nel mondo occidentale""
Meglio l'Isis

Anonimo ha detto...

E ci mancava di leggere l'elogio alla gentrificazione. Diventi povero? Foeura di ball che al centro vogliamo solo gente coi soldi che compra i vestiti firmati nelle boutique (NON, ripeto, NON significa largo alle bancarelle. Lo specifico perché troppa gente ragiona a modo suo e vede solo in bianco e nero).
Il motivo per cui il mondo è dominato da pochi ricchi è che i tantissimi poveri non solo fanno quello che dicono i ricchi ma li giustificano pure.

Anonimo ha detto...

Questa povertà diffusa a Roma, specialmente nel centro, la vedete solo voi. Roma ha un reddito procapite decisamente elevato, sopra Piemonte e Veneto per dirne due. È anche vero che ci sono una marea di dipendenti pubblici, ma sono 60 mila su una popolazione di 3 milioni. Il problema è che non lavorano come in Piemonte o in Veneto e abbandonano la città al degrado.

Anonimo ha detto...

Cominciate a sbattere fuori dal gra parlamento, senato e ministeri, tutti. Le sedi delle multinazionali, ambasciate, sindacati. Vedrete come si vivra meglio, residenti e turisti e basta.tm

Anonimo ha detto...

Fantascienza per roma....

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