2 anni dopo la morte di Carlo Macro tutto uguale. Mezza città incrostata da case-roulotte: ecco il Gianicolo

10 febbraio 2016

E' un problema che attanaglia tutta la città. La carità pelosa, fatta non sulle spalle proprie ma prendendosi gli onori e il potere e scaricando disagi e conseguene sulla città. E' il modo solo romano di gestire il disagio: roulotte e camper in mezzo alla strada, a trasfigurare interi quartieri, anche quelli iper eleganti, centrali, residenziali. Spendi 2 milioni di euro per comprarti casa al Gianicolo e ti trovi che manco puoi uscire dal cancello perché l'area è tutta allestita a case temporanee sul marciapiede, con tutte le conseguenze -negative- del caso. Il Gianicolo sarebbe il classico quartiere che se fosse a Milano, Parigi o Londra rappresenterebbe calamita per gli investimenti, anche stranieri: fiumi di denaro da russi e arabi e ossigeno al mercato immobiliare, con tutte conseguenze -positive- del caso.

E invece è così. In tutta la città appunto. Alcune associazioni e comunità finto-benefiche, autorizzate non si sa da chi (ma quando le comunità sono più potenti di un Comune o di uno Stato le autorizzazioni non servono) hanno disseminato la città di roulotte cadenti e camper in disarmo. E ci hanno infilato dentro disagiati e diseredati a casaccio. In zone come quella del video, al Gianicolo, la densità di roulotte fa impressione. Il video è stato girato ieri 9 febbraio, praticamente a due anni di distanza - era il 14 febbraio 2014 - dalla morte di Carlo Macro. Siamo nella zona, iper turistica, del Fontanone del Gianicolo...

Carlo, col fratello, di notte, si era fermato a fare una pipì a Via Garibaldi, tra Gianicolo e Trastevere. Apre lo sportello. Va a fare i suoi bisogni che non poteva trattenere. Ha la colpa però di lasciare accesa la radio in macchina. La musica esce, probabilmente a volume elevato. Da una delle mille roulotte che puntellano lo spazio urbano trasformando le strade da luoghi di passaggio di auto a dormitori senza controllo. La musica sveglia uno degli ospiti delle roulotte che esce, in pugno un cacciavite, e trafigge il torace di Carlo che muore. Nessuno ha chiesto scusa, nessuno ha cambiato atteggiamento, men che meno la potente associazione che aveva deciso che quella persona, probabilmente uno squilibrato mentale, doveva e poteva starsene lì. 

Oggi nulla è cambiato. La città, da San Lorenzo a Trastevere, è disseminata di roulotte. Non sappiamo chi c'è dentro, non sappiamo se gli occupanti sono persone per bene, sono persone pericolose, sono persone malate, sono persone contagiose, sono persone violente. Non sappiamo nulla. Eppure siamo, specie per quanto riguarda l'area interessata al video, in una zona zeppa di università americane, accademie internazionali, rappresentanze diplomatiche. Cosa diavolo ci vuole a trasformare una roulotte in un'autobomba al tritolo? Chissà come mai le associazioni "benefiche" che ci apparecchiano una città inaccettabile se ne stanno chiuse nei loro palazzi sotto scorta, con la piazza antistante dove i militari non ti fanno parcheggiare neppure una bicicletta. La sicurezza a geometria variabile: come mai le roulotte non le piazzano tutte attorno alle loro sedi di rappresentanza?

Insomma di queste persone non sappiamo nulla. Sappiamo solo, per certo, di vivere nella capitale più atroce e allucinante del mondo. Sappiamo anche, per certo, che praticamente tutti i cittadini che la abitano si sono non si sa bene perché abituati e rassegnati a tutto questo. Abituati e rassegnati a qualcosa cui nessuno cittadino al mondo si abituerebbe e si rassegnerebbe.

26 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

E comunque non sembrano neanche "roulotte cadenti e camper in disarmo". Ma nessuno denuncia?

Anonimo ha detto...

Non era un amico, era il fratello.

Grazie, Comunità di S. Egidio.

Anonimo ha detto...


Evidentemente questa massa di diseredati fa comodo a qualcuno ...
C'è anche il Vaticano lì vicino, no?
Grazie al Vaticano siamo stati riempiti di polacchi (un tempo) e nordafricani e mediorientali oggi. Gente disperata che vivacchia di elemosine statali e private.

A chi giova? Io un sospetto ce l'avrei ...

Anonimo ha detto...


Fuggire da Roma ... si ma dove?

Anonimo ha detto...

A via Andrea Doria davanti il mercato c'e' un camper in condizioni fatiscenti con tante di quelle valige sul tetto da nascondere chissa quale arsenale. E' li da almeno un anno e dentro ci vivono. Guardate le immagini Google.
https://goo.gl/maps/zFUaEF24iuA2

Il solito schifo del I' Municipio.

Lorik ha detto...

e comunque sono altre decine di auto che non parcheggeranno in quegli spazi, non c'è rotazione e per cui altre auto messe a minchia per strada

Anonimo ha detto...

avete avvertito il fenomeno di via poerio che si parla di nuovo delle vie dietro casa sua? tanto belle quanto abbandonate a se stesse?

Anonimo ha detto...

La famosa calamita' di S. Egidio, uno di quei innumerevoli poteri forti curialmente nascosti che per accreditarsi a livello internazionale usano Roma come pubblica discarica.

Se vi chiedete perche' Roma sia l'unica citta' in occidente dove un bengalese appena sceso dall'aereo puo' crearsi il proprio mercatino personale nelle piu' belle piazze o un marocchino puntarti un coltello alla gola se nn gli dai 2 € quando parcheggi la macchina, sapete di chi e' la colpa.....
GLI ORDINI ARRIVANO SEMPRE DALL'ALTO !!

Anonimo ha detto...


I disperati sò come 'a 'monnezza: ORO!

Anonimo ha detto...

ormai romacapitale è invasa dalle roulotte. Andate a vedere a largo Serafino Cevasco a tor tre teste, vicino al parco nella zona del campo sportivo (è persino visibile sul google maps). Lì stazionano regolarmente una dozzina di roulotte. Ho il sospetto che non si tratti solo di veicoli di proprietà dei residenti della zona sprovvisti di adeguato garage.

Anonimo ha detto...

Stamattina ho avuto la colpa di attraversare con la debita calma e attenzione le strisce pedonali. Ho suscitato la rabbia di un automobilista che, prima sbracciando da dentro l'abitacolo, poi abbassando il finestrino mi ha urlato "T'ho fatto pure passààà!!". La voglia di scappare da questo schifo di città cresce...cresce...

Anonimo ha detto...

a colle oppio anzichè i camper gli danno le tende così hanno colonizzato metà del parco si lavano alle fontanelle e vanno a mangiare alla mensa adiacente, poi per arrotondare e togliersi qualche sfizio ci sono le auto parcheggiate nei dintorni da saccheggiare, il parcheggio delle terme di traiano da utilizzare per le estorsioni, il parco dove praticare la prostituzione e lo spaccio, dove nascondere merce rubata. insomma non potrebbero esserci condizioni migliori

Anonimo ha detto...

Bene, allora invece di carità pelosa e roulotte e camper in strada, mano al portafoglio, sceglietevi l'organizzazione che ritenete più idonea e versate il vostro obolo. Aggiungo che in questo caso è inutile ululare contro il Comune e lo Stato, sapete benissimo che le casse pubbliche sono alla canna del gas, quindi solo le associazioni in questo caso possono fare qualcosa di concreto.

Anonimo ha detto...

Chi è, o meglio, era, Carlo Macro?

Anonimo ha detto...

Uno che s'e' fermato a piscia' pe' strada ma che non e' stato fotografato e insultato come di.solito avviene in questo blog con chi sparge le proprie deiezioni.

Francis Drake ha detto...

A Parigi o Londra, non ne dubito.
Forse anche a Bucarest.
A Milano, chissà ?
Ieri anche Milano non ha dato gran prova di efficienza nel servizio di Ballarò sulla "oculata e parsimoniosa" gestione delle proprie case popolari, anzi....
Invito tutti a rivedere il servizio televisivo in questione.
Idem quando si è trattato di servizi sulle indecenti decrepite condizioni delle case che ospitano gli studenti universitari fuori sede, ovviamente non della Bocconi.
L'Expo ha ridato lustro (ma per quanto, ancora ?) ad una città che considero italica a tutti gli effetti, sia per chi ci abita (per la maggioranza del centro e sud italia, trapiantati lì da neanche due generazioni ma che del tutto inopinatamente si ritengono di diretta discendenza austroungarica), che per le numerose vicende legate alla corruzione nella pubblica sanità ed all'inizio Expo.
Detto questo, tornando alla disastrata gestione di Roma e dei suoi carrozzoni Ama ed Atac - in primis - che mi auguro vengano presto privatizzati, così come la Roma Lido, è ovvio che appare del tutto inaccettabile quanto descritto nell'ottimo post sulle case roulotte nei pressi del Gianicolo e di Villa Sciarra. Devo però dissentire, in parte, sulla presunta corresponsabilità anche dei residenti in zona che non protestano adeguatamente. Buona parte dei villini adiacenti la zona in questione sono di proprietà del Vaticano e, ove non occupati da religiosi stessi, ospitano prevalentemente sedi di rappresentanza di istituzioni/associazioni/scuole estere, oltre che case di cura private anche di discreta fama. I "romani" di zona, quindi, che cialtronescamente non protestano sono in realtà ben pochi.
Il problema, in realtà, è sempre lo stesso: esiste una o più PERSONE FISICHE responsabili del decoro/sicurezza/ del quadrante di Roma di cui si tratta che sono legittimati ad intervenire ed a sanzionare, ma non lo fanno?
Se due o tre persone preposte e pagate per vigilare (anzi per far vigilare) non riescono a raggiungere il risultato per il quale è stato loro conferito il mandato specifico, deve risponderne la vittima (ovvero i residenti, in primis) oppure loro stessi, in prima persona, anche davanti alla Corte dei Conti ed alla Procura ? Io non ho dubbi in proposito...
In merito alla Comunità di Sant'Egidio no comment....

Anonimo ha detto...

in risposta a:

Anonimo Anonimo ha detto...

A via Andrea Doria davanti il mercato c'e' un camper in condizioni fatiscenti con tante di quelle valige sul tetto da nascondere chissa quale arsenale. E' li da almeno un anno e dentro ci vivono. Guardate le immagini Google.
https://goo.gl/maps/zFUaEF24iuA2

Il solito schifo del I' Municipio.

febbraio 10, 2016 9:39 AM

ti dico che ho usato IoSegnalo per il mezzo senza targa anteriore (PI555252) e la segnalazione sta facendo il suo corso. per i veicoli abbandonati, che mi fanno letteralmente schifo, consiglio di segnalare solo se sono mancanti di parti essenziali alla circolazione e di indicare il numero di targa nel testo (oltre che allegare la foto). nei precedenti casi, dopo qualche tempo (immagino per i termini di impugnazione del verbale) il mezzo è sparito!
se volete salite per viale delle medaglie d'oro e vi riempirete la memoria del telefono di foto per le segnalazioni!

Anonimo ha detto...

Ma c'è bisogno di una denuncia per far lavorare le forze dell'ordine? A me pare che l'illegalità in questa città sia alla luce del sole. A Milano la polizia municipale non aspetta la sollecitazione del cittadino per compiere il mestiere per il quale è pagata.

Francis Drake ha detto...

#Anonimo febbraio 10, 2016 2:22 PM

Infatti.
E la maleducazione/strafottenza/cialtroneria di una parte significativa dei cittadini è diretta conseguenza di questo, non ne è la causa.
Cominciamo a rimuovere in maniera definitiva tutti gli incapaci ed i cialtroni che non hanno la voglia o la capacità di fare il proprio dovere. Cominciamo a dare un bel calcio nel sedere a quei sindacalisti che sono pronti a difendere l'indifendibile.
L'indignazione "urlata" dei residenti per bene è importantissima, anzi doverosa.
Ma va accompagnata da un repulisti generale e doloroso (per chi non esegue con serietà il proprio mandato)

Anonimo ha detto...

La cosa migliore di questo sito è che ogni volta che illustra una situazione di degrado NON si pone mai il problema di perché quel degrado esiste.
Ovvero, in un'ottica libertaria e demokratika ha una sola risposta.
Perché NON c'è abbastanza repressione.
Nella stragrande maggioranza dei casi i cittadini andrebbero edukati se non a sprangate e manganellate (anche se qualche carica a cavallo non guasterebbe) a furia di multe, sanzioni e balzelli.
In modo tale che gli edukati, belli, puliti, profumati, ekologici, ciclisti, possibilmente benestanti e magari anche vegani possano godersi la città senza tutta quella spazzatura (umana, soprattutto) intorno.

Anonimo ha detto...

La comunità di Sant'Egidio è mafia.
Mafia tanto che il suo presidente è stato ministro.
Ha riempito l'Italia di delinquenti veri.
Gente che non ha niente da perdere.
Sant'Egidio ha il monopolio delle postazioni della questua e dell'abusivismo.
Ha tali coperture criminali che nessuno osa toccare i suoi protetti.
Chi li conosce bene sa che non pochi sono degli omicidi.
Chi li conosce bene sa che vengono organizzati per compiere azioni immonde con la copertura di una fintissima devozione religiosa.Chi li conosce bene sa cosa si assume durante le loro "riunioni religiose".
Nelle parrocchie li tollerano a fatica, tranne quelli che sono in combutta coi loro delitti.
Davanti ai santi Carlo e Ambrogio ci sono due degni esempi dei loro cocchi: un baule di almeno duecento chili che chiede la carità "per mangiare".
E magna un altro po'.
E un cocainomane che prende a parolacce chiunque non gli conceda l'obolo.

Anonimo ha detto...

Federico II invece di combattere gli arabi li favorì in tutti i modi, ottenendone in cambio una protezione armata e una fedeltà militare assoluta.
La pratica di inglobare il nemico a scopi di rinforzamento personale è una metodica di tradimento politico-criminale usata da sempre, coi briganti, coi banditi, coi mafiosi, coi terroristi.
In cambio della tutela sui reati di soggetti border line, ottengono un esercito di bestie, che vivendo in condizioni sociali franche sono anche difficilmente controllabili.
Oggi noi assistiamo al compimento di una infiltrazione subdola ed eversiva da parte di gruppi che da decenni collaborano all'assoggettamento italiano ad economie arabo-statunitensi.
La spazzatura di Sant'Egidio, fatta di agenti provocatori sguinzagliati per l'induzione al degrado e per l'estinzione dell'italiano civile, va identificata, videoripresa in azione, e fatta oggetto di un ampio reportage.

Anonimo ha detto...

Ma che caxxo state a di'? Quelli sono quasi tutti camper parcheggiati, alcuni anche molto costosi, altro che in disarmo. Quasi tutti vuoti, anche perché chi si metterebbe col camper in discesa per viverci dentro? Tavolo storto, acqua che non defluisce dal lavandino, letto in pendenza... Ma perché insieme a tantissime denunce sacrosante, ogni tanto fate questi scivoloni evitabilissimi? Eddai....!

Anonimo ha detto...

sant'egidio, sempre sant'egidio....

Anonimo ha detto...

"La città è disseminata di roulotte e camper che sono abusivi perché qualificati dal Testo Unico sull'edilizia (art. 3, lett. e.5) del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380) come nuove costruzioni che generano una trasformazione urbanistico-edilizia del territorio.
Interpretazione confermata dal Consiglio di Stato. Pertanto, chiediamo che la comunità di S.Egidio esibisca i permessi necessari per tutte le strutture che ha adibito ad abitazione di senza fissa dimora abbandonate sul territorio capitolino con il consenso dei municipi. In mancanza di questi permessi, S.Egidio trasgredisce la legge al pari dei cittadini disonesti e deve far scomparire le roulotte e i camper dal territorio, così eliminando il degrado e i pericoli connessi". lunedì 17 febbraio 2014

SENTENZA
Cons. St., sez. IV, 24 luglio 2012, n. 4214 "l'installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulottes, campers, case mobili, imbarcazioni, che siano utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come de
positi, magazzini e simili. E che non siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee". In tale scia interpretativa, la giurisprudenza ha costantemente affermato che, ai fini del rilascio della concessione edilizia, debba parlarsi di "nuova costruzione" in presenza di opere che comunque implichino una stabile -- ancorché non irreversibile - trasformazione urbanistico-edilizia del territorio preordinata a soddisfare esigenze non precarie del committente sotto il profilo funzionale e della destinazione dell'immobile".

Anonimo ha detto...

Il vulnus sta nel "meramente temporanea". Significa tutto e niente.

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