I negozi-occupati in Via Flavio Stilicone. Una storiaccia da seguire...

2 novembre 2013
Leggendo il vostro blog, alcune segnalazioni mi sembrano addirittura banali rispetto al dramma che si vive sulla Tuscolana, a Via Flavio Stilicone dove alcuni negozi di proprietà dell'INPS sono stati indebitamente occupati e ridotti a luogo di spaccio. Nonostante le numerose segnalazioni e uno scarica-barile incessante fra le autorità nessuno risolve il problema. Anzi. martedì otto novembre per la quarta volta i vigili urbani hanno disatteso le operazioni di sgombero del locale. Potete minimamente immaginarvi cosa significa essere svegliati alle 3 del mattino dai tossicodipendenti che urlano in preda alle crisi di astinenza? E tutto questo a discapito di chi in quei palazzi ci ha investito i proprio risparmi o ha acceso un mutuo per acquistare casa legalmente. Ma la cosa ancora più grave è che, non solo i negozi sono stati occupati, ma anche "riadattati" alle esigenze illegittime degli abusivi che, in barba a tutte le normative vigenti, hanno apportato delle modifiche strutturali ai palazzi e ne hanno fatto venir meno l'estetica. Come dire... oltre il danno la beffa!
Se volete saperne di più sull'argomento vi segnalo un blog: improprio.altervista.org
Stella

12 commenti | dì la tua:

Bat21 ha detto...

Certo c'è da essere sopraffatti a leggere certe cose!
Si potrà restituire un minimo di legalità in questa città disgraziata?

carlo ha detto...

confermo l'autentico schifo. me so comprato casa co tanto sudore e tanti sacrifici e mo arrivano sti depravati e occupano i locali commerciali. Ho notato che hanno anche energia elettrica... da chi la fregano?

Bat21 ha detto...

Accertatevi se vi fregano l'energia elettrica dai contatori condominiali!

Taliban ha detto...

La corrente la fregano alla ACEA e l'acqua la prendono dal nostro condominio privato e l'inps paga per loro.......però non hanno soldi e sono poveri...così dicono...poi si mettono aria condizionata e sky...e noi paghiamo i mutui e loro fanno schifo...tossici bucatini dalla mattina alla sera..ma come dicono in circoscrizione è EMERGENZA SOCIALE...si di spaccio...

Anonimo ha detto...

Io inviterei il signor sindaco e gli assessori a venire a vivere in mezzo all'"emergenza sociale" e poi vediamo se continuano a considerarla tale... perchè le cose finchè non si vivono sulla propria pelle, non si possono comprendere. Fin quando i politici e i dirigenti INPS non stanno a contatto con queste realtà e non vengono a vederle di persona, non potranno mai capire...

Stla ha detto...

io penso che sia importante lasciare tracce della nostra contestazione con post, denunce, segnalazioni. Perchè quando succederà qualcosa di grave NESSUNO possa dire: "NOI NON LO SAPEVAMO!"

gli asini volano ha detto...

Purtroppo una rondine non fa primavera e mi rammarico nel pensare che questo commento non risolverà un bel niente... Grazie comunque Stella per la tua segnalazione ma quelle baracche saranno lì ancora per molto tempo, ahimè se non facciamo qualcosa, a rovinare non solo l’estetica delle nostre “care” case, ma anche le nostre famiglie… CITTADINI ROMANI SVEGLIAMOCI, NON IMPORTANO ESTRAZIONE SOCIALE, ETA’, IDEE POLITICHE, QUESTO E’ UN PROBLEMA CHE RIGUARDA TUTTI GLI ABITANTI DEL QUARTIERE… Non lasciamo che passi ancora del tempo, non lasciamoci prendere dallo sconforto, non abituiamoci all’idea di vivere con dei delinquenti arroganti e prepotenti sotto e vicino casa.

gli asini volano? ha detto...

Purtroppo una rondine non fa primavera e mi rammarico nel pensare che questo commento non risolverà un bel niente... Grazie comunque Stella per la tua segnalazione ma quelle baracche saranno lì ancora per molto tempo, ahimè se non facciamo qualcosa, a rovinare non solo l’estetica delle nostre “care” case, ma anche le nostre famiglie… CITTADINI ROMANI SVEGLIAMOCI, NON IMPORTANO ESTRAZIONE SOCIALE, ETA’, IDEE POLITICHE, QUESTO E’ UN PROBLEMA CHE RIGUARDA TUTTI GLI ABITANTI DEL QUARTIERE… Non lasciamo che passi ancora del tempo, non lasciamoci prendere dallo sconforto, non abituiamoci all’idea di vivere con dei delinquenti arroganti e prepotenti sotto e vicino casa.

Anonimo ha detto...

Che schifo....

Anonimo ha detto...

la legalità è alla base della convivenza pacifica!io l ho dovuto vendere l' appartamento a via stilicone !disgustato dall' ignoranza e dalla sopraffazione degli abusivi che in barba a qualsiasi legge condominiale e oltre hanno sempre fatto ciò che gli pareva, compreso lo spaccio!

Anonimo ha detto...

Sapete come funziona?
Ve lo spiego così anche le persone che pagano affitti di quasi €900 per 60mq in via flavio stilicone o limitrofe io abito a piazza Don Bosco, possano abitare gratis nei negozi.
Per prima cosa si apre o si fà aprire il negozio per gli appartamenti chiedono dai €1000/2000 ma è un'altra storia, poi si mette la cassetta della posta con il cognome, poi si và alla ex 10° circoscrizione e con un'auto certificazione si dichiara il domicilio nel negozio abusivo e il gioco è fatto.
Allora questo è lo schifo reale di come stanno le cose e che giustificherei per alcuni "residenti" che realmente se la passano male e non hanno altro rimedio, ma la stragrande maggioranza stanno molto bene.

Anonimo ha detto...

per questo ringraziate lo stato che non regolamentarizza l uso di sostanze supefacienti e lascia in mano a persone che hanno l unico scopo di fare business, un traffico incontrollato al livello economico ( di prezzi poiche il costo di produzione delle sostanze è pari a 0 o più ma poichè illegali il prezzo sale a livello esorbitante) e di purezza delle sostanze lasciando cosi possibile il fatto che ci siano persone che vendano queste sostanze a prezzi stratosferici, nessuna sostanza uccide non esiste una sostanza che se presa ti possiede e ti fa essere dipendente fino alla morte è l ignoranza che uccide e lo schifo che buttano in queste sostanze che crea elevata dipendenza, regolamentizzare vorebbe dire creare nuovi posti di lavoro togliere dalle strade tutta questa gente che la vende e che la usa creando luoghi appositi per la vendita e per il consumo rigenerando l economia e togliendo la possibilità a persone di non lavorare e campare vendendo queste sostanze.

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