Secondo Andrea questa è arte, mica degrado o vandalismo. E non si capacita come mai noi non la si apprezzi. Glielo spiegate voi?

31 maggio 2013
Ciao, sono un giovane studente romano. Ultimamente mi sto affacciando sul mondo e sull'arte hip-hop ed ho trovato questo blog che, a parer mio, giudica troppo velocemente questi artisti. Partendo dal presupposto che io non appartengo a questa categoria di "geni" poiché manco di capacità artistiche, volevo capire come mai li giudicate dei vandali. Un vandalo non perderebbe tempo a rendere bella una sua opera, un vandalo distrugge... loro creano. Certo, è vero che imbrattano molti monumenti ma quelli sono i vandali, non gli writer. Gli writer danno semplicemente sfogo alla loro vena artistica sfruttando come tela i muri di una città che altrimenti resterebbero vuoti; alla fine ha un senso logico ciò che fanno. Proprio come i bambini imbrattano i muri da piccoli per sopperire quella sensazione di "spazio inutilizzato" loro creano sui muri. Questa non è una critica, è solo un confronto... vorrei capire come mai li giudicate così male e con tanta violenza. Spero non la prendiate a male.
Andrea

39 commenti | dì la tua:

Simone ha detto...

KING

Anonimo ha detto...

E infatti quelli che si trovano "le opere" d'arte sui muri dei palazzi che poi gli tocca pagare per rimetterli a posto sono sicuramente felicissimi.. vuoi mettere avere un murales gratis che incornicia il portone di casa?
mah....

Anonimo ha detto...

quella è merda allo stato puro.

merda.

merda che autorizza altri vandali a sporcare con altra merda. sentito mai parlare della "teoria delle finestre rotte"?

http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_delle_finestre_rotte

questi bipedi andrebbero messi dentro, a roma questa è un'utopia.

Matteo ha detto...

io sono uno di quegli artisti di strada che dice lo studente romano.... la mia arte è defecare sugli zerbini davanti a casa di ogni persona per bene. Zerbini, sia chiaro, che senza la mia arte, la mia creazione, risulterebbero vuoti e tristi. Le mie opere sono, s'intende, pezzi unici e come tali, opere con un certo valore artistico. Se quello studente romano è così gentile da fornirmi il suo indirizzo, sarà mio piacere regalargli una mia opera ogni mattina per una una settimana. Quel ragazzo potrà quindi ritenersi uno dei miei più importanti collezionisti. Beato lui.

Stefano Magistri ha detto...

Magari a quel ragazzo bisognerebbe spiegargli cosa é lo street art.

Qui un esempio della cittá in cui vivo: http://streetartlondon.co.uk/

Come é probabile che a Roma ci vengono a fare le brutte copie, chissá!

Anonimo ha detto...

Vorrei che il caro Andrea mi dicesse dov'è la sua macchina, che sono colto da un irrefrenabile desiderio di dipingere la sua carrozzeria con qualche mia creazione artistica. Lo faccio per te, Andrea, altrimenti la tua macchina rimarrebbe così spoglia e vuota.

Salvatore ha detto...

Ciao Andrea,

al di fuori di quello che per te e per me si possa definire arte il discorso è un'altro, e tu lo hai citato con queste parole "sfruttando come tela i muri di una città".
Ti spiego, i muri di una città non sono una tela e non vanno usati come tali, poi un'opera non è detto che piaccia tutti, mi spiego meglio, prendiamo un quadro di Picasso su un campione di 100 persone potrebbe piacere all' 80% si e a un 20% no, quindi deduco che qualcuno non andrà a vedere questa opera semplicemente perchè non piace. Ora a me che non piacciono queste opere d'arte fatte dai Writer perchè devo essere costretto a subirne la vista tutti i giorni più e più volte ?
I muri delle città sono vuoti ? io non li definirei cosi ma li definirei puliti! La città va abbellita con parchi con piante fontane ecc.. e comunque che piacciano o no si tratta di rispetto per gli altri.
Un'altra cosa che mi manda in bestia è vedere i treni della metro rovinati da questa Arte!! io pago le tasse e i muri della città i treni sono un bene che ho in comune con altri cittadini e bisogna rispettarli per quello che sono e per come sono un semplice individuo non si può permettere di cambiargli colore o di rovinarlo e se lo fa deve pagarne le conseguenze.
Per ultimo il discorso dei bambini che imbrattano i muri di casa ... non possono essere paragonati ai Write in quanto bambini, il paragone non regge non fate una bella figura.
Spero che ti abbia fatto capire perchè odiamo queste cose, ci sarebbe tanto da dire ma non posso star qui a fare un poema quello che volevo trasmettere è un segnale lo chiamo rispetto .. rispetto per le cose nostre per la nostra città e per le cose altrui. La città è parte di noi.

Anonimo ha detto...

Caro andrea.. Ci sono situazioni controllate dove un murales ha il suo perche', e se fossi sindaco creerei o autorizzerei degli spazi abbandonati e da rivalutare, che in cambio gli "street artist" magari terrebbero puliti organizzando anche mostre a rotazione. Ma inbrattare la proprieta' comune o altrui assolutamente no, quello che piace a te fa magari schifo ad altri e viceversa, e le regole vanno rispettate. Fai un movimento x trovare I siti giusti da imbellire, se vincerai, avrai creato spazi per far esprimere la "vena artistica" ai tuoi amati writers, senza distruggere la proprieta' altrui, come succede in tutte le capitali del mondo.

Anonimo ha detto...

Writers, esercitate la vostra arte sui vostri palazzi o sulla macchina, meglio se nuova, del vostro papà. I vostri genitori ne saranno felici ed incentiveranno le vostre inclinazioni.

Carlo ha detto...

Va detto che in effetti Andrea ha espressamente detto che esiste una differenza tra quelli che imbrattano e gli artisti veri che con le loro opere aggiungono qualità a spazi che altrimenti sarebbero alienanti e privi di vita.

Non esiste comunque un metodo obiettivo per decidere chi sia artista e chi vandalo se non mandare Achille Benito Oliva e Philippe D'Averio a braccetto dei singoli writer.

Vibaz ha detto...

La povera parola ARTE si usa sempre di più in maniera inappropriata.. l'arte deriva dallo studio e dall esperienza e prendere una bomboletta in mano e fare TAG su OGNI MALEDETTO MURO della città non so che in che modo possa essere definito arte. anche quando firmo un contratto di lavoro sto facendo dell arte quindi...... bah.
puoi anche avvicinarti al mondo dell hiphop con intelligenza non seguire gli esempi negativi che hai intorno. ad esempio un bel murales a me fa piacere vederlo perchè se fatto davvero bene è una bellissima forma d arte perchè chi lo ha creato ha provato, sperimentato, sbagliato e riprovato più volte nella sua vita per perfezionarsi nella tecnica ed essere sempre più bravo.
Pensiamo per favore prima di parlare.
Povera Roma..

Anonimo ha detto...

Caro Andrea, il tuo posto rivela un po' di immaturità nell'analisi del fenomeno graffiti. Nessuno rifiuta l'arte o la cultura hip hop, soltanto che i muri della città sono da considerare bene comune. Ti sei chiesto perché una minoranza di cittadini in vena di esprimersi devono farlo imponendo il loro estro al resto della popolazione?
Liberati anche dal provincialismo di credere che i graffiti siano espressione di uno stato più avanzato di civiltà. In nessun' altra capitale del mondo (fatta eccezione per luoghi periferici, degradati, abbandonati) troverai lo stesso fenomeno romano. Né negli stati uniti né in Europa.
Il "tag" poi non può essere considerato "opera", è piuttosto una firma, un'affermazione identitaria aggressiva e vigliacca. Perché dovrei essere libero di venire a casa tua, e mettere la mia firma nell'androne del tuo palazzo? (il cane che fa pipì per delimitare il territorio non si comporta diversamente) Saresti contento?
Il dibattito sui graffiti, affrontato come lo affronti tu, è veramente semplicistico e superficiale e rinnega le regole elementari della convivenza civile.
Vuoi fare l'artista? Bene, studia, migliorati e proponiti al giudizio del pubblico, ma non farlo incappucciato, di notte, sui muri della città che ha visto, questo si, dei veri immortali artisti.

Anonimo ha detto...

non fate confusione per favore, distinguiamo tra vandali romani e veri street artist che sono pochi, pochissimi a Roma, quasi tutti espatriati. fare il mazzo e criticare tutto e tutti non fa onore all'intelligenza del gestore e ai frequentatori del blog

Anonimo ha detto...

dipingete i cartelloni. e sfogate la vostra creatività abusiva su superfici abusive.

Celio ha detto...

La street art è arte, ma non c'entra nulla con taggare ogni singolo muro della città.
Quei muri non diventano belli o colorati, ecc, diventano uno schifo.

Caro Andrea, la "tag" è solo una firma, non vedo perchè dovremmo essere costretti a vedere tag su tutti i muri di Roma che non sono altro che firme, tanto per fare vedere che il writer è passato di là, esattamente come fanno i cani quando pisciano.

Allora se tu ti limitassi solo alla street art, al disegno creativo su grandi superfici che davvero abbellisce e rende originale un muro della città (tanti esempi a Roma), per me ok.

Se devi metterti a fare tag come il 95% dei writer romani diventi solo un vandalo ed entri dritto nella categoria di quelli grazie a cui Roma fa schifo.

Anonimo ha detto...

http://www.romafaschifo.com/2013/04/rovinati-dai-soliti-vandali-i-murales.html
caro andrea, mi spieghi per favore la differenza tra la tua foto e quelle del post questo blog?

Anonimo ha detto...

La definizione di arte è soggettiva, su questo non ci piove. C'è però la definizione di proprietà pubblica e proprietà privata. Basterebbe questo per capire che un graffito, murales o tag, fatti su di un muro pubblico o su di una proprietà privata che non è la propria, senza il permesso dei proprietari è un reato, oltre che una mancanza di rispetto verso gli altri. Pensate, se un condomino deve cambiare una finestra, e la parte esterna è verde invece che bianca, il condominio lo obbliga a cambiarla, uniformandola alle altre nel colore e nello stile. Il paradosso è che il condomino viene punito, chi invece sotto quella finestra ci scarabocchia qualsiasi cosa no.

GPA44 ha detto...

POSSO SOLO DIRE, CHE ANDREA CON IL SUO COMMENTO HA VOLUTO PROVOCARE LA GIUSTA INDIGNAZIONE SPERO PER LUI CHE SIA SOLO UNA PROVOCAZIONE, NON POSSO CREDERE CHE UNA MENTE PENSANTE GIUDICHI QUESTO SCHIFO "ARTE" L'ARTISTA AUTORE , SE QUESTE OPERE LE
FACESSE ALL'INTERNO DELLA SUA CASA,SULLE PARETI DELLA SUA STANZA, SULLA SUA PORTA DI CASA CI FAREBBE UN FAVORE................................

Anonimo ha detto...

La ragione e' semplice:
Andrea non ha capito che ce l'avete con le TAG (il nome stilizzato del grafittaro) e non con i graffiti. Dove sono i graffiti a Roma? Io ho sempre visto TAG e per lo piu' brutte.
Per questa cultura il nome e' tutto e va diffuso il piu' possibile, per questo adorano i treni, perche' si portano in giro la loro TAG.
I graffiti sono un'altra cosa e poi andrebbero comunque fatti in muri autorizzati e zone dismesse, dove nn causano danno alla proprieta' altrui. Questione di rispetto e civile convivenza, Andrea.

Anonimo ha detto...

La cultura hip-hop si è enormemente evoluta dai tempi della tag sui muri. Quelli erano gli anni 90, adesso per emergere dall'underground c'è Youtube o Twitter, le sborratine sui muri dog-style potevano renderti qualcuno venti anni fa, ma nell'era digitale sei qualcuno solo se ti fai conoscere in rete. Basta andare su youtube per trovare decine e decine di hippoppettari italiani e stranieri, forse veramente quelli romani sono gli ultimi rimasti a sporcare i muri.

Anonimo ha detto...

Andrea non ha capito che ce l'avete coi TAG (Il nome stilizzato) e non con i graffiti.
Colpa anche vostra che parlate di graffiti mentre si tratta di TAG (come nella foto).

Per questa cultura il nome e' tutto, percio' amano i treni, perche' portano in giro il loro nome. Niente di artistico, puro egocentrismo adolescenziale.

Ad ogni modo anche i graffiti andrebbero fatti in muri autorizzati e non a casa degli altri o sui treni, questione di civile convivenza e rispetto del prossimo.

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo con Andrea che fra tutto lo schifo che viene denunciato in questo blog il vernice colorato sui muri mi da meno fastidio. A volta piace pure. Se venisse fatto sulle macchine, sui cartelloni, sui camionbar, sarebbe piu' bello, certo. Comunque, la reazione cafona e violenta di certi commentatori ricorda proprio la maleducazione dei romani

rob ha detto...

Non discuto se sia arte o no, concetto peraltro molto soggettivo. Ogni idea in merito assolutamente rispettabile.
Se proprio si vuole però scrivere o disegnare sui muri lo si faccia su quelli della propria casa o comunque di proprietà e non su quelli pubblici (di proprietà collettiva) o privati !
Rob

Anonimo ha detto...

daje andrea! morte a roma fa schifo

Anonimo ha detto...

dipende di che muri si tratta.
se è uno squallido muro grigio in cemento armato che costeggia la ferrovia ben venga un pò di vita e di colore, ovvero un graffito

Anonimo ha detto...

come si fa parlare di una cosa che non si conosce?
come si fa a parlare di street art e non parlare di tag quando tutti gli street artist hanno cominciato con le tag?

Anonimo ha detto...

Appena Andrea postera' le foto di casa sua e del suo palazzo, nonché do tutte le.proprietà dei parenti con tag in bella.mostra, gli elargirò 50 euro:l'arte va premiata.

Anonimo ha detto...

Scusate la franchezza, ma le tags possono essere paragonate alle pisciate dei cani.

Anonimo ha detto...

So' tutti writers col muro degli altri...

Anonimo ha detto...

E' arte, solo che gli italiani, sono scarsi in tutto, anche in quello, tutto qui.
Gli pseudo artisti, non si rendono conto che sono così scarsi che i loro "capolavori" fanno pena.
Guardate il muro di Via Silvestri, dato dal Comune ai writers, ci sono due disegni carini, il resto è bruttissimo.
Senza contare che le spese che il Comune sostiene per pulire ammazza la città. Io da fotografo sono a favore della street art, giro il mondo e mi piacciono tanto i graffiti, anche a Roma ci sono esempi stupendi, ma sono gocce nell'acqua. In europa vedi murales da far paura per quanto sono belli. Io sono per un patentino per i più bravi. Purtroppo l'Italia è il paese di persone che come Andrea (non ti offendere, non è mia intenzione) pensano che uno si alza la mattina prende una bomboletta, fa uno scarabocchio sul primo muro che capita e via, si crede artista. Certo la cultura italiana è ai minimi livelli storici, se si pensa che nei primi 5 libri venduti trovi le barzellette di un noto calciatore, la vita di un'altro e le ricette della presentatrice, se nella top five musicale ci trovi solo gente uscita dai talent, chiaro che tutto quello che è cultura ed arte vola molto, ma molto basso. Anzi se i writers, quelli bravi intendo, mi stanno leggendo, gli chiedo di salvare il muro di Silvestri. Anni fa il XVI municipio fece lo stesso con il muro del capolinea dell'8, risultato bellissimo, bei disegni, peccato che poi i writers della domenica ci hanno scarabocchiato sopra, e poi l'incuria e qualche cartellone pubblicitario hanno fatto il resto. Si alla street art, si ai graffiti, ma iniziamo a dire, senza aver paura, cosa è arte, e cosa è solo scempio (vedi i mezzi ama).
Comunque, giusto per uscire un pelino fuori, mi chiedo perchè non fare una legge che faccia svolgere lavori utili per le condanne minori, come pulire i muri dai murales (quelli brutti intendo)

Berlinese ha detto...

Ma quali Writers , siete degli IMBRATTATORI , con canne e pasticche per esaltarvi, cappuccio all'americana per sentirvi dei delinquenti del broncs , ha belli ma sete der tufello o de primavalle , de tor pagnotta o der pigneto firma sul portone de c casa tua poi vediamo se tuo padre quando esce apre una galleria d'arte o t'abboffa de schiaffazzi , per fortuna quando sarete grandi potrete ripensarci sorridendo ma intanto c'è chi deve pulire ste bravate , ma non è meglio un pallone, un motorino, la fidanzata , gli amici per il cazzeggio ?

Anonimo ha detto...

puoi sempre proporre schizzare arte sulle pareti del soggiorno. poi vedemo se tu madre nun te mena!

Anonimo ha detto...

Credo che la posizione di Andrea sia sincera. Allora, io non sono della sua stessa opinione però farei dei distinguo. Se un gruppo di "artisti" prende possesso di un muro grigio, uno spartitraffico, una barriera antirumore e ci disegna un graffito in movimento, magari di "denuncia" non credo esista nessuno di buon senso che abbia il coraggio di criticare. Semplice: ad una cosa oggettivamente BRUTTA (un muro di cemento armato grigio) si è sostituita una cosa MENO brutta o addirittura bella.
Ma qui parliamo di BIMBIMINKIA che mettono la firma (CHE NON E' UN GRAFFITO) su tutto quello che incontrano. Un muro di mattoni rossi è molto meglio pulito che imbrattato con FIRME di due COGLIONI. A cui, manco a dirlo, la bomboletta gliela infilerei di dietro. E DI LARGO!

Andrea ha detto...

Da straniero italiano giudico il concetto di Andrea infantile e molto alla casareccia romanesca: ciò che nostro NON decidere tu cosa farne. Un luogo pubblico e comune NON appartiene ne ai vandali ne ai " writers" e quindi non hanno ne il diritto civico ne legale di zozzare o scarabocchiare. In qualsiasi altra cittá del mondo verrebbero multati o arrestati, qui, come si vuole, sempre alla casareccia, vogliono essere complimentati e premiati per aver contribuito al degrado di questa stupenda ma martoriata città. Il talento, la creatività, le idee possono e devono dare un immagine positiva alla cittá, non continuamente insultandola con idee proprie e meschine! Stop this third world mentality of distruction.

Anonimo ha detto...


Su youtube c'è un intervista ad uno di questi piscialletto vigliacchi notturni che si lamentava per quando a Londra lo "pizzicarono" mentre imbrattava un treno : processato per direttissima e sbattuto in cella di isolamento per due giorni...

In Italia questi dementi hanno la certezza dell'impunità ed è per questo che abbiamo le nostre metropoli ridotte così...

Giò ha detto...

Ciao Andrea, un'immagine vale spesso più di mille parole (del resto condivisibili di chi mi ha preceduto).
Guarda queste due e forse ti sarà chiaro il pensiero di molti che frequentano questo blog- prova a dirmi quale delle due (solo degli esempi più o meno a caso) secondo te è ARTE e rispetta chi la guarda?

http://it.wikipedia.org/wiki/File:Tuttomondo.jpg

http://www.romafaschifo.com/2011/02/pulizia-graffiti-se-lama-ci-prova.html

Anonimo ha detto...

"Anonimo ha detto...


Su youtube c'è un intervista ad uno di questi piscialletto vigliacchi notturni che si lamentava per quando a Londra lo "pizzicarono" mentre imbrattava un treno : processato per direttissima e sbattuto in cella di isolamento per due giorni...

In Italia questi dementi hanno la certezza dell'impunità ed è per questo che abbiamo le nostre metropoli ridotte così..."
.....sono straconvinto che se in Italia ci fosse la stessa sanzione i risultati sarebbero identici.
Ogni nazione è figlia delle sue leggi.

Anonimo ha detto...

ahahahahah e to credo questi so teg no murales o graffiti -.- i veri king poi so altri questi so dei bambocci che vonno fa i king, i veri king so quelli de 30 anni,quelli si che so king che se so guadagnati la fama de king stando giorno dopo giorno pe strada regalando i propri graffiti a persone che purtroppo non li amano....

Marco Infussi ha detto...

andrea,
non scambiare tag e throw-up per "pezzi". un buon artista deve inquadrare anche lo spazio che deve ospitare il suo intervento, come fosse una tela. questo spazio interagisce con il contorno, non lo distrugge. sono un writer anch'io, ma ogni volta che passo per la tangenziale e vedo quelle paratie nuove nuove già imbrattate dai peggio scrausi, penso che quel bianco sarebbe stato meraviglioso.

vedi, se si vogliono far chiamare artisti (di strada o non), devono capire anche che le architetture, i colori, l'arredo urbano sono opere d'ingegno di altre persone, e mantenerle in buono stato è una scelta di buonsenso, del quale l'artista deve essere munito.

quindi chiediti sempre: quale significato ha questo intervento nei confronti di ciò che lo circonda?
se un significato c'è, allora non è munnezza.

sarebbe poi opportuno regolamentare gli spazi: non perchè ci sia una contrapposizione legale/illegale, che è sempre stata una scemenza, ma perchè i padroni di casa, se vogliono destinare una precisa superficie ad una decorazione sensata, potrebbero contribuire a ridurre di molto gli impiatti globali.

d'ora in poi però, per favore, tratta come scemi tutti coloro che si ostinano a fare schifezze ovunque. meglio se fai 1 intervento l'anno come si deve, ci spendi anche i soldi che ci devi spendere, poi lo proteggi pure nel tempo, che 10034803 cagate.

m

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