Rumori molesti, vigili urbani e cittadini caparbi. Una storia incredibile. Ma non a Roma, qui normale

30 maggio 2013


Seguo con interesse il Suo blog.

Ho pensato, non disinteressatamente, che la seguente storia –secondo me rappresentativa dell’abbandono in cui versa il centro di Roma e tutti i suoi monumenti più belli – potesse interessarLa.

Si tratta di un dissidio in atto con un locale notturno denominato Nylon sopra il quale mi trovo ad abitare e che produce direttamente o indirettamente elevati livelli di rumore.

Questi i fatti:
-          nel 2007 sono dovuto tornare ad abitare con mia madre, a Lungotevere Raffaello Sanzio, a causa del suo stato di salute che richiede costanti e faticosissime attenzioni.
-          nel 2008 apre un locale notturno in Via del Politeama 12 (ArtCafè Raffaello), quasi di fronte a un famoso forno (renella, oramai divenuto una piccola industria con camion e tir che vanno e vengono tutte le notti);
-          Nel 2010 il locale notturno viene rilevato da un altro proprietario e cambia denominazione in NyLon; da allora si manifestano numerose condotte irregolari; le più evidenti: porte aperte, clienti sulla strada, musica ad altissimo volume, orario di chiusura molto tardi fino alla mattina del giorno dopo.
-          Constatata l’impossibilità di dialogare con i gestori del Nylon, fatte numerose telefonate e inviate numerose mail di protesta a Polizia, Polizia Municipale e Carabinieri – tutto inutilmente – il 12 febbraio 2010 invio un primo esposto per inquinamento ambientale da rumore al Comune di Roma, alla Polizia Municipale e all’Arpa Lazio.
-          In data 3-4 dicembre 2011 (oltre 20 mesi dopo il primo esposto), dopo numerosi altri esposti, solleciti e lamentele, l’Arpa Lazio eseguiva misurazioni di rumore; purtroppo, proprio quella sera, un sabato sera, il rumore era sensibilmente più basso del solito; conseguentemente mi lamentavo immediatamente di tale circostanza con e-mail e raccomandate e si apprendeva poi che l’Arpa aveva comunque rilevato livelli di rumore a finestre chiuse non conformi (valori superiori di 7 dBa ai limiti di legge: si tratta di una scala logaritmica, non lineare, 7 dB sono dunque tanti).
-          Il 12 aprile 2012 (5 mesi dopo), a seguito delle misurazioni Arpa, il Comune di Roma revocava il nulla osta di impatto acustico ambientale.
-          Malgrado ciò, tutto proseguiva come prima e lo scrivente depositava un nuovo esposto alla stazione dei carabinieri di Trastevere in data 11 giugno 2012;
-          Il 20 luglio 2012 inoltre lo scrivente querelava l’amministratore della società che gestisce il Nylon alla procura della repubblica di Roma, evidenziando che il suddetto locale sembrava godere di speciali immunità da parte di organi preposti al controllo e di autorità locali.
-          Il 7 ottobre 2012, ancora, lo scrivente affidava a un ingegnere terzo, esperto di acustica ambientale, misurazioni di rumore che risultavano essere 14 decibel volte superiori ai livelli di tollerabilità.
-          Il 13 ottobre 2012 il sottoscritto depositava inoltre ulteriore esposto al commissariato di polizia di Trastevere.
-          Il 24 maggio 2012 il Nylon, eseguiti lavori di fono isolamento, faceva periziare il livello di rumore prodotto: il suo perito dichiarava che il sottoscritto si era rifiutato di fare effettuare misurazioni in casa propria e, dunque, era costretto a fare misurazioni per analogia in un locale adiacente. In realtà al sottoscritto risulta di avere ricevuto una unica comunicazione, ovvero una raccomandata ricevuta il 3 agosto 2012 (successiva dunque alla perizia), depositata al Comune e con il quale documento è stato possibile riottenere quasi immediatamente il nulla osta di impatto acustico ambientale. Quindi: 25 mesi dal primo esposto per ottenere la revoca del nulla osta acustico; 4 mesi per riottenere il suddetto nulla osta acustico.
-          Il 2 novembre 2012 il sottoscritto depositava ricorso ex art. 700 al tribunale di Roma.
-          Il 14 novembre 2012 il sottoscritto veniva convocato presso il commissariato di Trastevere e gli veniva consegnato un verbale nel quale si dichiarava che per la polizia di ps “ha effettuato un controllo amministrativo all’attività segnalata verificandone, non riscontrando, in quel momento, violazioni alle normative”.
-          Il tribunale di Roma nomina quindi il 25 gennaio 2013 un Ctu.
-          Ad oggi (maggio 2013), dopo 5 sopralluoghi (2 annunciati e 3 a sorpresa) non sono stati riscontrati livelli di rumore non conformi. Ciò è molto strano perché il rumore c’è, è alto, lo si è misurato anche con strumenti propri, essendo un tecnico.
-          Ancora più strana la valutazione del Ctu secondo il quale, per ottenere misurazioni esatte, occorrerebbe chiudere la strada onde essere certi di non misurare rumore proveniente da altre fonti estranee al locale notturno (si tratta di una piccola strada con ridotto traffico veicolare, impegnata per buona parte della notte dai clienti del locale), e sarebbe consigliabile la sostituzione delle finestre.

Mi sono limitato a riferire i fatti di cronaca (salvo errori materiali) evitando il più possibile valutazioni soggettive.
Ci sono problemi più gravi nella vita, anche se posso assicurare che la situazione è molto, molto pesante.
Molto pesante, frustrante e drammaticamente triste è toccare con mano il livello di indifferenza ed incuria che si è diffuso nella nostra città, percepibile in mille cose a cui nessuno sembra più dedicare molta attenzione.
 Grazie dell’attenzione.

Cordiali saluti
Lorenzo Fedele

29 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Non faccio fatica ad immaginare che, oltre alla sostituzione delle finestre, avranno anche suggerito di cambiare casa. Suggerimento da accogliere, non limitandosi all'abitazione. Via, via da Roma e via anche dall'Italia. Celli, per dirne uno, aveva ragione quando esortò i giovani ad abbandonare la nave (che affonda).

Stefano ha detto...

Il requisito minimo indispensabile per aprire un locale a Roma (e in molte altre parti d'Italia, ma soprattutto a Roma) è avere conoscenze in procura, nelle forze dell'ordine, o anche in ambiente politico.
Quasiasi proprietario di locale conosce qualcuno che lo avvisa prima se arrivano controlli per il rumore, le licenze, gli orari, gli scontrini ecc.
Niente di cui stupirsi, purtroppo.

Anonimo ha detto...

costringere un libero e incensurato cittadino onesto a un calvario simile non è umano e questo succede nell'incuria e nell'occultamento continuo a migliaia di cittadini tutti i giorni. purtroppo dobbiamo renderci conto di vivere in un posto dove non c'è difesa, per imperizia, collusione o cialtroneria neanche dagli organi preposti, appunto corpi di polizia e magistratura. potrei riportare decine di casi di malagiustizia solo nella mia ristretta cerchia di amicizie. guardi non c'è soluzione, le consiglio di seguire il suggerimento di andare via da Roma, l'hanno già fatto e lo faremo ancora in molti, un esercito silenzioso che aumenta sempre di più inesorabilmente. Roma è una città finita, sarà tagliata fuori dal circuito delle grandi capitali moderne, senza investimenti e lavoro sopravviveranno solo i criminali

Anonimo ha detto...

Provi a contattare il Consigliere Nathalie Naim.. si è tanto battuta per far si che si rispettassero i limiti consentiti in tutte le manifestazioni lungo il Tevere dell'Estate Romana.

Le sono vicina, lo stato è assente

Fabio Spada ha detto...

@ Stefano.
Come no i proprietari dei locali sono tutti collusi, evadono le tasse, fanno lavorare le persone in nero, comprano merce scaduta, affiggono cartelli abusivi e, se hanno un cane, non ne raccolgono la cacca.

A me del proprietario del Nylon non interessa nulla e non mi meraviglierei che commettesse le peggiori nefandezze ma pensare che il problema sia lui o chi si comporti, eventualmente, come lui è un errore.
Trastevere la conosco abbastanza bene, è tutta ridotta così, quello che manca è il controllo in generale, l'hai vista la foto?
Pensi che il rumore venga da dentro il locale? Io non escluderei che i rumori che sicuramente chi ha scritto sente, non provengano dall'interno. Via del Politeama, via del Moro, Vicolo del Cinque, Via della Scala, P.za Trilussa, Via Garibaldi, sono ridotte così. Non c'è più nessuna norma che regoli l'apertura delle attività né che limiti la vendita di bevande alcoloche oltre un certo orario. Non c'è nessuno che controlli il rispetto delle norme da parte di chi beve per strada. Imbecilli passano la serata urlando e la terminano litigando indipendentemente dal rispetto delle regole da parte del bar/ristorante/pub che gli ha dato da bere.
Che tu ci creda o no, caro Stefano, ci sono un sacco di esercenti onesti che oltre a combattere quotidianamente contro lo stesso degrado che disturba i residenti, devono difendersi dagli attacchi scomposti di chi non sa distinguere i buoni dai cattivi, di chi vede solo nemici dietro le serrande, facendo così il gioco di chi si comporta scorrettamente ma nel mucchio si nasconde.

Anonimo ha detto...

Quello che non si riesce a capire è come mai il Nylon, che ha ingressi che si affacciano anche sul Lungotevere Sanzio dove ci sono ampi marciapiedi, abbia invece predisposto il suo ingresso principale in quel vicolo stretto e angusto.

Anonimo ha detto...

Fabio, se a te non te ne frega niente del proprietario del Nylon, figurati quanto frega a quel poraccio con la madre malata di difendere la Vostra categoria.

La differenza è che lui se ne sta senza poter dormire,che sarebbe un suo diritto, mentre invece voi fate la bella vita con Porsche e vacanza alle maldive.

Anonimo ha detto...

tutta la mia solidarietà a Lorenzo: so per esperienza personale cosa significa convivere con rumori molesti in casa e so quanto le istituzioni siano impermeabili a questo tipo di problemi. Peraltro è la stessa organizzazione mondiale della sanità che ha attestato la gravità (sempre sottostimata) dell'inquinamento acustico.
Io ho combattuto per anni e non avrei smesso, anche se con risultati scarsi, se non mi fosse capitata l'occasione di cambiare aria, cioè città e paese. Ora dall'estero, da un paese fin troppo regolato, guardo con tristezza al proseguire del declino romano.
Finché saranno sempre in pochi a ribellarsi alle prepotenza non ci sarà speranza di riscatto.
Buona fortuna.

Anonimo ha detto...

Sono certo che il proprietario del Nylon di giorno dorme in una silenziosa e tranquilla casa lontana da rumori molesti, si potrebbe prevedere la legge del contrappasso, magari è una buona idea....

Fabio Spada ha detto...

Io la Porsche non ce l'ho e neanche nessuna macchina paragonabile e vivo a Trastevere in affitto. Però in compenso non ho nulla contro chi la Porsche se la può permettere se frutto di lavoro onesto e dopo aver pagato le tasse. Non ho questo tipo di invidia né di astio ma è evidente che non per tutti possa essere così.

Massimiliano Tonelli ha detto...

Quando Fabio Spada interviene su questo blog siete pregati di togliervi il cappello invece di fare i soliti qualunquisti un tanto ar chilo.
Informarsi prima su chi sono le pochissime persone che hanno il coraggio di commentare con nome e cognome...

Stefano ha detto...

Sono dispiaciuto che Fabio Spada abbia frainteso il senso del mio commento.

Ci sono romani che parcheggiano solo nei posti autorizzati, ragazzi che non vanno in giro a mettere la firma in spray sui treni, candidati che non appiccicano manifesti ovunque ecc. Ciò non toglie che il resto di Roma ahimé non si comporta così, e credo sia anche per questo che questo blog si chiama Romafaschifo, no?

Io non so se questo Fabio Spada sia un gestore di un locale, ma il fatto che legga questo blog mi fa ben sperare che sia una persona corretta e che ci tiene alla nostra città, e quindi capisco come possa essersi sentito punto sul vivo dalle mie parole; ciò non toglie che i suoi (se lo è) colleghi siano per lo più come li ho dipinti io e non come li vede lui, esattamente come la maggior parte dei romani parcheggia a cazzo, i ragazzi sono vandali, i politici non tengono al decoro ecc.
E questo non vuol dire fare di tutta l'erba un fascio: significa fare statistica.

Altrimenti cambiate il nome del blog in Romafaprevalentementeschifo.

Anonimo ha detto...

Roma sta andando alla rovina perchè i furbetti sono appunto furbetti. Purtroppo, mio pensiero, qui non ci scrivono solamente quelli che soffrono per vedere Roma ridotta in questo stato, ci scrivono anche quelli che Roma l'hanno ridotta in questo stato, scrivno per portare attacchi a questo oppure a quello. Molti non mi crederanno, sono nella tanto odiata Municipale, non faccio il finto, le mele marce ci sono, e non sono poche, ma non è il corpo marcio, ma gli attacchi "a tappetto" a volta non giustificati a chi giovano? A chi appunto in questo modo si può nascondere nel gruppo. Se attacco 7000 persone non attacco nessuno, attacco un'entità e così chi dovrebbe essere cacciato, non paga mai, non risulta, non esiste, e così chi trae guadagno dal vigile, dall'amministratore, dal politico, marcio, può continuare a farlo. Così la gente è esasperata (a ragione) e per strada non si lavora più, non ci si riesce, si affrontano ogni giorni situazioni irreali, rimuovi un cartello pubblicitario, ti arriva proprietario, pubblicizzato, avvocato e tirapiedi, ti insulatano, ti minacciano, spesso (capita) ti denunciano, uguale negli altri campi. Ora va di moda ti faccio la foto. Anche i colleghi che lavorano nell'amministrativa, pensate non ricevano pressioni? E non parlo di "favori" quelli se li fanno fare quei 10 che andrebbero cacciati ........ gli altri devono stare attenti a dove vanno in giro, ed i cittadini? Ci sono contro, anche i bravi cittadini, con i bravi vigili, così alla fine capita quello che è capitato al signore qui, che per un diritto sacrosanto si debba fare tanto per non ottenere nulla. In un mondo migliore, in un paese civile, non accadrebbe, ma un paese civile non ha una popolazione come la nostra, un paese di coatti (non offensivo, ma esplicativo) che pensano di essere nel giusto nel pretendere, di pensare che pagare le tasse significhi poi essere in diritto di fare quello che gli pare. Pago le tasse, ho un'attività commerciale, allora faccio rumore, come se fare rumore o sporcare, sia essenziale. Guardate che attività chiudono, e quali aprono, chi vogliamo prendere in giro, facciamo un giro, che attività commericiali ci sono? Sale gioco? Locali pseudo bar? Mah. Il problema è che se riuscissimo a lavorare insieme, bravi cittadini e quella parte sana (tanta ma tanta credetemi) della Polizia Locale e dell'amministrazione, forse alla fine tutti quegli individui, da una parte e dall'altra, finirebbero per trovarsi isolati e ben identificabili, e sicuro le cose cambierebbero. Finchè rimane così, allora avremo la Roma che tutti vediamo, e blog dove i "bravi cittadini" insultano "i pizzardoni" un gran baraccone da circo dell'insensato, che non serve proprio a nulla ......... firmato uno che la sua piccola guerra la fa nel quotidiano, nonostante la diffidenza di molti
NB i primi a dover lasciare la nave che affonda dovrebbero essere i topi ....... è quello che vogliono, vogliono Roma, il nuovo sacco di Roma, invece io direi rimaniamo, azzeriamo tutto, raggruppiamo le forze, e che siano loro ad andarsene via .....

Anonimo ha detto...

Il collega è un po' sprovveduto, altrimenti saprebbe che i problemi sono da un lato una normativa per niente incisiva e poi la carenza di dotazione tecnica:se un poliziotto potesse misurare al momento dell' intervento i decibel.....
Informarsi invece di pensare a collusioni e incompetenza è sicuramente meno divertente, ma decisamente più formativo.

patrizio ha detto...

Signor Lorenzo visto che mi sembra che lei sia in guerra con questo locale io le suggerirei di spostare l'attenzione su un altro aspetto delle gestione scorretta di tale locale: ha il sospetto che il gestore non emetta scontrini, si serva di lavoratori in nero, non adotti tutte le precauzioni igienico sanitarie, non paghi i diritti SIAE ecc ecc allora le suggerisco di contattare il GSSU, Gruppo sicurezza sociale urbana, un corpo di vigili che si occupa di queste tematiche e di altro che sono OBBLIGATI ad intervenire (ed intervengono a quanto mi dice un mio amico che ci lavora) troverà i recapiti qui http://www.comune.roma.it/wps/portal/pcr?jppagecode=dip_polmun_uo_gssu.wp

Tentar non nuoce.

Anonimo ha detto...

A quanto pare i vigili qualcosa la fanno....
http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/2010/articoli/ContentItem-563700fc-499f-46a7-9350-0fb70c422da0.html?refresh_ce

http://www.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/investe_ciclista_roma_pirata_strada/notizie/285865.shtml

http://www.romanotizie.it/alimenti-non-a-norma-sequestro-della-polizia-locale-roma-capitale.html

Anonimo ha detto...

in alternativa, quando avrà capito che tutte le vie legali qui non funzionano, può andare ad informarsi chi è il boss che controlla la zona e se ha il coraggio andare a pregarlo come si fa con s.gennaro, magari poi se riesce a pagare un pizzo superiore a quello del gestore ed entrare nelle grazie del boss riesce pure a dormire

Caterpillar ha detto...

Massima solidarietà!

pizzardone ha detto...

Complimenti ad anonimo maggio 30, 2013 8:54 PM, che accusa la vittima invece del molestatore e di quegli sceriffi mancati che sono i vigili "favorisca i documentiiiii".
Lo sai cosa significa "lavoro" ?
Leggiti tu il Regolamento di polizia urbana del comune di
Roma, leggiti il Codice civile, penale, e il buon senso, e
le cazzate che la polizia municipale scrive nel suo sito.
L'applicazione delle Leggi per quei leccaculo-dei-politici
che si fanno chiamare "forze dell'ordine" è un l-a-v-o-r-o
per il quale sono pagati.
E' un dovere che hanno GIURATO di rispettare solennemente.
Sono p-a-g-a-t-i per farlo, non tocca né al cittadino soffrire per anni né a Tonelli riportarlo: quando al barista gli dai 1 euro il cappuccino te lo deve preparare
lui o te lo fai tu stesso ? magari col tuo latte?
Il 99% dei "pubblici ufficiali" scalda le sedie, lecca il culo al capo, e si fa la sua carriera personale a base di conoscenze: non sanno fare altro che leccare, l'ho verificato dall'interno per 39 anni nella PA.
Ci sono centinaia di vigili che per lo schifo che vede pure un cieco prendono dei premi di centinaia di migliaia di euro: per non fare un cazzo .
Se poi uno crede alle cazzate del Tg3, o dei siti ufficiali, o che spara Alemanno e Napolitano ...
Scrivi una email ai vigili e vedi se ti rispondono: per loro farlo si chiama "l-a-v-o-r-o" e sono pagati ma quelli come te invertono le cose e accusano le vittime. In una qualunque ditta scalcinata il dipendente che non risponde
ad una email dopo 1/2 ora viene mandato via a calci: nella
PA riceve dei premi, delle medaglie, degli onori.
Credi che Ruby sia la nipote di Mubarak ? Che Cristo è morto di freddo ?
Scrivi un fax, una raccomandata, fai un esposto, una denuncia, una querela, porta un documento, fa una domanda e vedi dove ti mandano i "pubblici ufficiali" grandi leccatori di culi.
Senti qui cosa dicono e come gridano i tuoi vigili urbani a chi era vittima di minacce
http://alemannovigiliurbani.wordpress.com/registrazione-nascostavoci-di-vigili-irruzione-in-casa-altrui-senza-permesso-del-magistrato/

qui invece senti e vedi che a chi segnalava auto in sosta vietata lo denunciano e aggrediscono
http://www.la7.it/piazzapulita/pvideo-stream?id=i706284
Sei proprio un duro!

pizzardone ha detto...

Stiamo dormendo per voi ®
http://alemannovigiliurbani.wordpress.com/2013/05/31/gravi-e-pluriennali-molestie-sempre-ignorate-dai-vigili-ovviamente/

Fabio Spada ha detto...

@ Stafano.
Io invece penso che le parole abbiano un peso e un valore ben preciso. Se non siamo in grado di riconoscere i virtuosi dai delinquenti e non abbiamo il coraggio di tutelare i primi a discapito dei secondi, non ci sarà nessun miglioramento.
I ristoratori fanno tutti schifo, i politici sono ladri e mettiamoci pure che i giornalisti sono schiavi dei padroni.
Lavoro e vivo a Trastevere, vedo giornalmente residenti parcheggiare in aree pedonali, buttare sacchetti di immondizia fuori orario e non nei luoghi deputati... pensi che mi possa permettere di dire che fanno tutti così? Ci sono residenti rispettosi e del luogo in cui vivono e alfianco di quelli combatto ogni giorno per il decoro di questa merda (per come l'hanno ridotto abbandonandolo) di quartiere. Solo selezionando e individuando gli incivili ci si può evolvere, urlare alla luna non porta a nulla.
Per quanto riguarda l'ultima parte della lettera del lettore, la specifica del CTU che per una corretta misurazione bisognerebbe procedere alla chiusura momentanea della strada, per quanto assurdo sembri e in realtà una richiesta a favore dello scrivente. La misurazione dell'impatto acustico di una attività, come del motore del condizionatore di un appartamento, o della canna fumaria... va fatta in funzione del rumore di fondo. Esistono delle tabelle di sostanziale riferimento in funzione della tipologia di contesto abitativo (in campagna non è come in città), ma poi va comunque verificato il rumore di fondo.
Una finestra su via nazionale è posta in una situazione differente rispetto a una che affacci su una chiostrina di monteverde e probabilmente un rumore impercettibile per il proprietario della prima, potrebbe essere insopportabile per quello della seconda.
Da qui la necessità di misurare il rumore di fondo. Farlo con la strada affollata come nella foto, significa alzare talmente tanto il valore da rendere a norma anche un eventuale trattore acceso davanti al portone. Motivo per cui, anche se apparentemente assurdo, la richiesta del CTU è a tutela dei residenti e non il contrario.

Anonimo ha detto...

Per Pizzardone:anzitutto mi complimento per il senso di misura ed il livello di educazione.
Un pochino di precisazioni:
1) "Leggiti tu il Regolamento di polizia urbana del comune di
Roma, leggiti il Codice civile, penale, e il buon senso, e
le cazzate che la polizia municipale scrive nel suo sito."
Come sottolineavo ( peraltro sono dotato di Laurea in Legge e Master ) il problema è di normative e della loro applicabilità.
2)" Il 99% dei "pubblici ufficiali" scalda le sedie, lecca il culo al capo, e si fa la sua carriera personale a base di conoscenze: non sanno fare altro che leccare, l'ho verificato dall'interno per 39 anni nella PA.
Ci sono centinaia di vigili che per lo schifo che vede pure un cieco prendono dei premi di centinaia di migliaia di euro: per non fare un cazzo ."
Lei ha avuto 39 anni per denunciare storture e non l'ha fatto.....peccato, ma l problema è suo non di altri...
3)"Se poi uno crede alle cazzate del Tg3, o dei siti ufficiali, o che spara Alemanno e Napolitano ...
Scrivi una email ai vigili e vedi se ti rispondono: per loro farlo si chiama "l-a-v-o-r-o" e sono pagati ma quelli come te invertono le cose e accusano le vittime. In una qualunque ditta scalcinata il dipendente che non risponde
ad una email dopo 1/2 ora viene mandato via a calci: nella
PA riceve dei premi, delle medaglie, degli onori."
...non saprei:non vengo pagato per rispondere alla mail; peraltro non mi risulta sia il modo per interloquire con la P.A.....
In genere si prende il proprio documento, si inoltra un esposto oppure una denuncia....non capirò mai l'abitudine delle denuncie anonime....
4) "Senti qui cosa dicono e come gridano i tuoi vigili urbani a chi era vittima di minacce
http://alemannovigiliurbani.wordpress.com/registrazione-nascostavoci-di-vigili-irruzione-in-casa-altrui-senza-permesso-del-magistrato/".
Idem: se si ha notizia di un reato si prende un documento e si va a P.le Clodio.
5)"qui invece senti e vedi che a chi segnalava auto in sosta vietata lo denunciano e aggrediscono
http://www.la7.it/piazzapulita/pvideo-stream?id=i706284"
A chi presenta i cd. "esposti" alle forze di polizia ' amministrazione fornisc risposte certe in tempi certi.
6)"Sei proprio un duro!"
Ringraziando il cielo nemmeno mi pongo il problema....a proposito di "problemi":temo che la continua ripetizione di una certa parola li sottointenda....ma non sono un professionista di quel settore quindi oltre la perplessità non vado....

Anonimo ha detto...

Oh madonna, ma questo ha iniziato a spammare a ogni post la sua laurea e un master...

Te lo dico io, caro vigiletto, potrà servire a fare il grosso con i tuoi colleghi semianalfabeti, ma conta meno del mio dottorato. Che già a sua volta conta quasi un capzo. Fatti tu le debite proporzioni tra un titolo ISCED 5 e uno ISCED 6 per scoprire, al di fuori del tuo micromondo, quanto vale cotanto titolo

Marino: " La polizia municipale ha degli strumenti che vanno potenziati, anche per combattere la grande criminalità " ha detto...

" Anonimo ha detto...
Oh madonna, ma questo ha iniziato a spammare a ogni post la sua laurea e un master...

Te lo dico io, caro vigiletto, potrà servire a fare il grosso con i tuoi colleghi semianalfabeti, ma conta meno del mio dottorato. Che già a sua volta conta quasi un capzo. Fatti tu le debite proporzioni tra un titolo ISCED 5 e uno ISCED 6 per scoprire, al di fuori del tuo micromondo, quanto vale cotanto titolo"
.....
Sempre ringraziando il cielo, la Polizia Locale ha il più alto tasso di laureati tra le forze di Polizia.... fermo restando che non bisogna ricorrere all' Unesco per classificare i titoli di studio: mica stiamo parlando di panda...
Come spiegavo, se Lei è un cattedratico ( al contrario di Lei sono convintissimo che nel mondo ci siano tante persone migliori di me, questa dote si chiama umiltà ) sarò ben lieto di seguire i suoi corsi, nella speranza che prima o poi istituzionalizzino la tanto agognata Laurea in Italiano.

Lavoratore ha detto...

Stefano ha detto...
Il requisito minimo indispensabile per aprire un locale a Roma (e in molte altre parti d'Italia, ma soprattutto a Roma) è avere conoscenze in procura, nelle forze dell'ordine, o anche in ambiente politico.
Quasiasi proprietario di locale conosce qualcuno che lo avvisa prima se arrivano controlli per il rumore, le licenze, gli orari, gli scontrini ecc.
Niente di cui stupirsi, purtroppo.

maggio 30, 2013 9:18 AM

....
Garantisco che le doti sono essenzialmente due:

1) Non pensare che aprire un negozio voglia significare semplicemente tirare verso l' alto una serranda
2) Pensare che stare seduti dentro un negozio significhi lavorare.

Anonimo ha detto...

A volte mi vien voglia di andare alle tre di notte sotto casa del Sindaco per vedere come reagisce e se arrivano vigili e forze dell'ordine...

Anonimo ha detto...

buonasera, al di la della solita menata dei vigili e dei carabinieri che fino a che non ci scalpa la rissa non intervengono,....e' stato richiesto l interevento della arpa lazio ? e' stato coinvolto formalmente il prefetto ? nel mio palazzo con una situazione presumibilmente analoga tentammo ed alla fine il tipo del locale interruppe di servire all esterno oltre una certa ora e tutta la attivita' in seguito con grandi sanzioni. non mollare! cerca notizie sulle autorizzazioni nel complesso rilasciate al locale, non solo quelle acustiche e falle esaminare da un pool di esperti. forse come successe per al capone cadra' per motivi diversi da quelli che tu tenti di attaccare. inps, finanza, siae , etc

Stefano cecchi ha detto...

Caro Lorenzo il tuo caso merita alcuni suggerimenti ed un approfondimento. Leggo nelle brevi note riferite all'opera del CTU alcune affermazioni che mi fanno sobbalzare. Non mi sembra il caso di entrare nel merito in questo tread. Se non è ancora troppo tardi ti invito a contattarmi sulla mia mail: presidente@missionerumore.lazio.it. Non ho trovato altra modalità per comunicare con te.

Anonimo ha detto...

Ciao,
purtroppo l'inquinamento acustico fa parte dell'incuria e del degrado caratteristico di Roma. Abito in un appartamento cui, sotto casa, hanno aperto una palestra di boxe.
Con il caldo, invece di accendere i condizionatori, in palestra tengono le porte di accesso al cortile aperte, e tra urla, fischi ed ordini dell'allenatore, la situazione è insostenibile. Un caos continuo dalla mattina alla sera. Anche alle ore 14, quindi non è possibile riposare.
Non ho sporto denuncia perché conosco la lentezza e l'inefficacia della giustizia italiana, circostanza di cui troppo spesso gli incivili approfittano.
Sto pensando seriamente di cambiare casa...

ShareThis