Cose mai viste. Piazzale Flaminio invasa ogni sera da un assordante squittio di sorci. Questo è il contesto dopo cena al cospetto della stupenda Porta del Popolo

25 maggio 2013





Sono uno studente di Scienze Politiche a Roma e ieri, tornando a casa poco dopo le ore 21, ho preso la metro a Piazzale Flaminio - Piazza del Popolo.
Lo spettacolo che mi si è presentato davanti agli occhi al momento di entrare nel piazzale antistante la metro, Piazzale Flaminio, è stato veramente sconcertante: sporcizia, buste della mondezza nel mezzo della piazza ed ai lati, avanzi della giornata di lavoro di bancarelle e vù cumprà, bottiglie rotte a terra, mendicanti, gente senza fissa dimora bivaccando sulle panchine, cestini stracolmi e continui squittii di numerosissimi topi vicino ogni cestino o cassonetto.

La cosa che mi intristisce ed allo stesso tempo mi incuriosisce è come tutto ciò possa avvenire in pieno centro (ed in aggiunta in uno dei quartieri della Roma bene) di Roma, a pochi metri da una delle piazze più belle ed importanti di Italia e del mondo. Durante la mia vita ho avuto la fortuna di viaggiare, conoscere nuovi posti e nuove culture, vedere posti belli e meno belli, puliti e sporchi ma una cosa del genere in un contesto del genere ti lascia veramente di sasso e credo sia unica nel suo genere.
Capisco la crisi, capisco il periodo, capisco che le zone prossime alle Metro a Roma stanno diventando sempre più territorio di nessuno, capisco che siamo in periodo di votazioni ma, purtroppo, mi convinco sempre più che una cosa del genere solo a Roma possa accadere e solo noi romani possiamo (ahimé) permetterla. Veramente un peccato.
Francesco Maria

9 commenti | dì la tua:

Adriano ha detto...

C'e' poco da capire: quello che hai visto e' l'immondezzaio quotidiano di cui dobbiamo ringraziare il sindachetto.
Se a Roma ormai ognuno fa il comodo che vuole, fregandosene di regole, norme e decoro, e' grazie all'amministrazione uscente che con un mix di incompetenza, insulsaggine e furfanteria ha ridotto la citta' ai minimi termini. Non che le amministrazioni precedenti brillassero per efficacia ma vivaddio almeno la decenza.

La cosa veramente tragica e' che in una situazione simile il sindachetto uscente rischia una clamorosa riconferma. Sarebbe da chiedere a ciascuno di quelli che intende votarlo cosa gli passi per la testa. Anzi, visto che alcuni di costoro si aggirano per queste pagine, siano cosi' gentili lorsignori/e a rappresentarci le motivazioni che li/e spingono ad un gesto all'apparenza tanto insano (come centinaia di post di questo e altri blog dimostrano da anni).

Manuel Perri ha detto...

Volevi visitare Varanasi, dato che ti piace viaggiare? Ci sei già, senza prendere nessun aereo.

Sergio ha detto...

Bisogna assolutamente prendere provvedimenti. Non si può permettere che una situazione del genere continui a presentarsi dinanzi gli occhi di noi romani.

Anonimo ha detto...

Cose che interessano poco ai romani, evidentemente. Soprattutto agli elettori di quello là (dico, quasi 1 su 3). Patrimonio artistico, decoro, cultura: roba astratta, indecifrabile, il cui eventuale deperimento merita solo solo un indifferente fatalismo. Le strisce blu che diventano bianche, le agevolazioni tariffarie (ma pensa un po'...) per la sosta a pagamento, le corsie preferenziali finalmente terra di nessuno, le ZTL facilmente perforabili, i vigili urbani che in tutta Roma non arrivano a fare quotidianamente 100 multe (e lo giudica un buon risultato, quello là!): ecco - è solo un esempio, sia chiaro - quello che, da una diversa prospettiva, conta e aiuta a ritenere quel signore tutto sommato un buon sindaco, da rieleggere pure. Poveri noi (almeno - ovvio - una parte di noi).


Anonimo ha detto...

Mi raccomandò domani quando andrete a votare ricordate i chi ha ridotto Roma così !!!!

Anonimo ha detto...

io so de destra so nero, i rossi komunisti nun ce li manno ar commune.
arivoto certo er zindaco che ce sta adesso che me frega a me , cosi metto a maghina e er suvve ndo me pare, so commerciante e devo da lavora in pace.
ma che me frega dii sorci povere bestiole affamate, mica ce abbito io a piazza der popolo, ma io abbito a grottaferata, a matina ce vado cor suvve a lavora.

Andrew ha detto...

Tutta questa porcizia è dovuta alle bancarelle ed ambulanti stazionati. Il concetto cestone non esiste per loro, per l'AMA e per i cittadini. Tutta Roma, ormai, è uguale: un porcile, un parcheggio ed un circo senza regole, legalità e civiltà.
Tutti, comunque, puntano il dito contro l'altro come i bambini! Quindi, nessuno ha delle colpe.

Lorenzo Fedele ha detto...

A quanto pare ai giovani che frequentano - ad esempio i locali di piazza tilussa e via del polietama, etc. - questo genere di degrado piace molto, visto che sembrano prediligere mangiare e bere all'aperto, seduti in mezzo all'immondizia prodotta dai locali della zona e buttata in ogni orario senza sosta in quantità incredibili (non sia mai che un comune cittadino butti fuori orario il proprio modesto sacchetto...)

Giampaolo ha detto...

Il vero problema non sono le istituzioni che non prendono provvedimenti ma le persone che sono incivili ( per non dire di peggio).
Quello che manca in realtà è un po' di sano senso civico, inesistente nella maggior parte degli "italioti" di questo paese che ogni giorno riducono in queste condizioni la città.

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