Un'altra zingaropoli "Made in Tredicine" autorizzata da fantomatiche bolle papali del 1870, come si evince dall'ultima foto. Vogliamo subito la direttiva BOLKENSTEIN per abbattere questo sistema peracottar-mafioso!
Invece secondo me è sbagliato dire di non andarci. Gli animali che stanno all'interno e chi li accudisce (mlti volontari) non hanno nulla a che fare con lo schifo che c'è fuori. E' come dire non andate al Colosseo perchè fuori c'è lo schifo. Il bioparco dentro è tenuto bene, ci sono stato circa un anno fa. Anche gli animali stanno benone. E' giusto denunciare, ma non boicottiamo, perchè chi ci rimette poi è sempre chi non ha colpe.
A parte che è tutto da vedere se gli animali dentro uno zoo stanno "benone" (a prescindere che sia a Roma o Sydney o Tokyo), a maggior ragione qui non ci vado proprio. L'ultima foto poi è bellissima: spazio riservato ad operatore ambulante. Ahahahahah (ridiamo per non piangere).
Il bioparco e' un luogo bellissimo, un luogo che rimarra' per sempre nella mente e nel cuore di tanti bambini per cui non condivido il seppur ironico invito a non andarci, invito pero' tutti quanti a non comprare palloncini dall'ambulante fuori anche perche' dentro allo zoo non li fanno entrare per non turbare gli animali.
Il bioparco merita di essere visitato per gli animali ma i servizi di ristorazione al suo interno sono lo specchio del degrado romano. Si tratta infatti di fetidi baretti che vendono a peso d'oro panini puzzolenti. Se mai ci dovessi tornare mi porterei senz'altro il panino da casa. Che schifo!
Ti ci chiuderei io in una gabbia o magari in un circo a fare il buffone.....e poi il primo beota che passa ti guarda soddisfatto e ti dice "staistai benone" !
Se volete un animale prendetevi un cane o un gatto !
Al Bioparco ho portato spesso i miei bambini e si sono sempre divertiti (anche se per vedere alcuni felini serve il binocolo e per i lupi il visore termico). Non credo sia il caso di discutere se agli animali faccia bene o faccia male... d'altronde lo Zoo che c'era prima non era sicuramente meglio (qualcuno si ricorderà delle gabbie in cui erano rinchiusi i gorilla).
L'interno, bar a parte e... anche peggio il percorso obbligatorio che come in un autogrill ti costringe a passare nel negozio di souvenir sono sicuramente problemi (risolvibili).
Quello che c'è fuori... è semplicemente abominevole. Camion vari, noleggi di carretti e biciclette, accrocchi ambulanti di ogni genere e l'intero catalogo dell'inciviltà parcheggiatoria romana a fare da contorno.
Urge sottolineare che trattasi di giardino zoologico, e non di un circo. Pertanto gli animali sono (sarebbero) trattati bene, e in cattività per fini divulgativi.
Vabbè che 'sto sito ormai è la sagra della lagna su quanto fa schifo Roma, ma datevi una regolata almeno...
Il percorso obbligatorio che dall'uscita porta obbligatoriamente allo shop/bar è presente in tutti i musei/parchi d'Europa. Il problema è dove finisce questo percorso. Nel caso del Bioparco termina in una betolla che neanche il peggior bar di Caracas. Se portasse in un ambiente gradevole e con prodotti di qualità di certo non può essere un problema ma anzi una risorsa. In poche parole volevo dire che il problema non è il percorso ma dove finisce.
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11 commenti:
Un'altra zingaropoli "Made in Tredicine" autorizzata da fantomatiche bolle papali del 1870, come si evince dall'ultima foto. Vogliamo subito la direttiva BOLKENSTEIN per abbattere questo sistema peracottar-mafioso!
Invece secondo me è sbagliato dire di non andarci. Gli animali che stanno all'interno e chi li accudisce (mlti volontari) non hanno nulla a che fare con lo schifo che c'è fuori. E' come dire non andate al Colosseo perchè fuori c'è lo schifo. Il bioparco dentro è tenuto bene, ci sono stato circa un anno fa. Anche gli animali stanno benone. E' giusto denunciare, ma non boicottiamo, perchè chi ci rimette poi è sempre chi non ha colpe.
A parte che è tutto da vedere se gli animali dentro uno zoo stanno "benone" (a prescindere che sia a Roma o Sydney o Tokyo), a maggior ragione qui non ci vado proprio.
L'ultima foto poi è bellissima: spazio riservato ad operatore ambulante. Ahahahahah (ridiamo per non piangere).
Il bioparco e' un luogo bellissimo, un luogo che rimarra' per sempre nella mente e nel cuore di tanti bambini per cui non condivido il seppur ironico invito a non andarci, invito pero' tutti quanti a non comprare palloncini dall'ambulante fuori anche perche' dentro allo zoo non li fanno entrare per non turbare gli animali.
Andrea Rossi
Il bioparco merita di essere visitato per gli animali ma i servizi di ristorazione al suo interno sono lo specchio del degrado romano.
Si tratta infatti di fetidi baretti che vendono a peso d'oro panini puzzolenti. Se mai ci dovessi tornare mi porterei senz'altro il panino da casa.
Che schifo!
Sono d'accordo con l'ultimo anonimo, il bar interno (almeno quello subito dopo l'entrata) vende panini puzzolenti, portatevi il panino da casa!
Andrea R.
Anche gli animali stanno benone"
Ti ci chiuderei io in una gabbia o magari in un circo a fare il buffone.....e poi il primo beota che passa ti guarda soddisfatto e ti dice "staistai benone" !
Se volete un animale prendetevi un cane o un gatto !
Al Bioparco ho portato spesso i miei bambini e si sono sempre divertiti (anche se per vedere alcuni felini serve il binocolo e per i lupi il visore termico). Non credo sia il caso di discutere se agli animali faccia bene o faccia male... d'altronde lo Zoo che c'era prima non era sicuramente meglio (qualcuno si ricorderà delle gabbie in cui erano rinchiusi i gorilla).
L'interno, bar a parte e... anche peggio il percorso obbligatorio che come in un autogrill ti costringe a passare nel negozio di souvenir sono sicuramente problemi (risolvibili).
Quello che c'è fuori... è semplicemente abominevole. Camion vari, noleggi di carretti e biciclette, accrocchi ambulanti di ogni genere e l'intero catalogo dell'inciviltà parcheggiatoria romana a fare da contorno.
Lo Zoo è quello che sta fuori...
Urge sottolineare che trattasi di giardino zoologico, e non di un circo.
Pertanto gli animali sono (sarebbero) trattati bene, e in cattività per fini divulgativi.
Vabbè che 'sto sito ormai è la sagra della lagna su quanto fa schifo Roma, ma datevi una regolata almeno...
Valerio84
Il percorso obbligatorio che dall'uscita porta obbligatoriamente allo shop/bar è presente in tutti i musei/parchi d'Europa.
Il problema è dove finisce questo percorso. Nel caso del Bioparco termina in una betolla che neanche il peggior bar di Caracas.
Se portasse in un ambiente gradevole e con prodotti di qualità di certo non può essere un problema ma anzi una risorsa.
In poche parole volevo dire che il problema non è il percorso ma dove finisce.
si però prima di parlare male del bioparco,
paga il biglietto entra e fai le foto!
perche dentro il parco funziona!
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