Un'iniziativa sulla mobilità sostenibile. Intanto ne diamo pubblicità in attesa di valutare se aderire

31 marzo 2013
Gentile redazione,
vi scrivo da schifato cittadino invaso dalle macchine e per chiedervi un aiuto. Stiamo organizzando una manifestazione nazionale il 4 maggio a Milano, per destinare più fondi alla mobilità pubblica. Non penso di dovervi spiegare l'enorme importanza che un trasporto pubblico locale, e non, ha per la forma della città e di come la mobilità basata sulle auto abbia e stia tuttora rovinando il nostro paesaggio e la nostra salute. Stiamo cercando adesioni e che si parli un po' di questo tema. Nasce dall'esperienza di salvaiciclisti, che immagino conoscerete bene. Vi andrebbe di supportare e aderire a questa iniziativa?

Vi lascio qualche contatto nel caso vogliate più informazioni.
Su facebook siamo https://www.facebook.com/retemobilitanuova e sul web siamo http://www.mobilitanuova.it/. Tra le adesioni, per ora, e siamo attivi solo da una settimana o poco più, c'è già Legambiente, il Touring Club, l'Assessorato alla mobilità della Regione Puglia, il comune di Reggio Emilia. 
Per aderire le modalità sono qui: http://www.mobilitanuova.it/come-aderire/associazioni/ . Ricordandovi che potrebbe diventare molto importante un comunicato congiunto, un appello che stiamo cercando di far arrivare da più parti, se vorrete prestarci un po' del vostro tempo vi saremo molto grati.
Grazie ancora per l'impegno, sperando di vedervi presto tra i nostri supporter. 
Jacopo

La storia ridicola dello spostamento del Farmer's Market dal Mattatoio a Garbatella. Ieri l'ultimo giorno di operazioni a Testaccio

Sei ore di sovrapposizione. Ecco la pretesa "concorrenza" (cheppoi è assurdo considerare la 'concorrenza' un male) che il Farmer's Market di Testaccio faceva al nuovo Mercato Testaccio. Il calcolo lo ha fatto Katie Parla, giornalista americana di stanza a Roma nel suo blog
Solo sei ore a settimana, il sabato mattina. A causa di queste sei ore gli operatori del Mercato Testaccio hanno chiesto, e alla fine ottenuto, lo spostamento del mercato. Convinti, non si sa in base a che cosa, che i clienti non trovando più il mercato biologico prenderanno ad andare da loro. Niente di più assurdo: semmai il Farmer's Market portava gente nel Rione, gente che andava poi anche al mercato tradizionale per integrare la spesa. Un suicidio per gli operatori visto che ora questa gente andrà tutta a Garbatella dove tra l'altro lo spazio è migliore, più grande, dove gli operatori potranno essere di più. 
Poi per chi vorrà comunque restare fedele a Testaccio, la domenica -non il sabato- resta il Biomercato della Città dell'Altra Economia come valida alternativa che però sottolinea l'inspiegabile scelta degli operatori del Mercato Testaccio.
Ma d'altro canto è la stessa gente che ha chiesto (e ottenuto!) che fuori al mercato venissero piazzate delle orripilanti bancarelle: "perché la gente compra al mercato quando il mercato è un'area di degrado e di caos, altrimenti non c'è quella magia...". Chi è questa clientela-tipo? Noi no di certo...

Riceviamo e pubblichiamo da un dipendente Atac (o Tevere TPL) che ci chiede di restare anonimo: i sedili degli autisti dei bus...











C'è molto (moltissimo) di visibile, ma c'è anche quel qualcosa di invisibile che segna lo spread tra Parigi e Roma e che neppure queste foto riescono a rendere

30 marzo 2013











Caro Romafaschifo,
già che sul sito si parla molto di confronti in questo periodo, eccone uno di quelli classici, seppure improponibili e da sciacquarsi la bocca 1.000 volte anche solo prima di pensarlo, cioè con quei mangiarane incivili con gli elmi con le corna dei parigini, mentre noi l'Impero, semo romani, daje eccetera. Su ogni foto (fatte in una breve passeggiata senza neanche andare a cercare chissà cosa) ci sarebbe da dire molto, e molte altre se ne potrebbero fare.

Intanto qui potete trovare parcheggi sotterranei in pieno centro (senza che sia crollata Notre Dame), generale assenza di macchine quasi ovunque, bike sharing, car sharing (elettrico), giornalai senza la favela attorno, una vagamente diversa concezione della pubblicità esterna (impianti uguali, pochissimi, inserzionisti di qualità) e degli arredi urbani.

C'è poi anche qualcosa di invisibile, una generale tranquillità di non doversi guardare alle spalle di continuo, attraversare la strada guardando anche il lato del contromano, dover sopportare ogni tipo di illegalità a ogni angolo, poter contare sulla certezza dei tempi se si deve andare da un punto all'altro.

Per dovere di cronaca ho pizzicato anche il cartello "sono al negozio di fronte", messo su un parabrezza (era nei posti del car sharing, grave, ma immagino non sia contemplato farlo anche in seconda fila, concetto qui peraltro inesistente).

Là dove mi sono veramente intristito però è stato guardando i progetti del nuovo Forum Les Halles. Un'enorme e coraggiosa riqualificazione che coinvolge una grande porzione del centro. Si innova, si crea un parco a allo stesso tempo qualcosa di moderno, senza bloccare tutto e gridare allo scandalo se poi il colore finale supera di mezza gradazione quello del palazzo accanto, magari pieno di graffiti e con le macchine parcheggiate sotto.
Alfredo

"Basta che non li guardi". Così Giordano Tredicine risponde ai cittadini che si lamentano per i suoi manifesti abusivi. E parte l'hashtag #iononsonotredicine



Ma la cosa davvero grave non è che Tredicine risponda così, quello te lo aspetti e magari anche di peggio, la cosa grave è che vi sia un partito che, a maggio, ricandiderà questo illustre signore.

Tra le mille aree pedonali de facto abolite da Alemanno c'è pure l'Appia Antica domenicale. E' diventata un parcheggio tanto che l'archeobus è costretto a fermarsi







Come tutti sappiamo (e per chi non lo sapesse vi sono dei chiari segnali di divieto di accesso posti su tutti gli accessi all'Appia Antica) questa strada la domenica è chiusa al traffico. Dovrebbe essere una lunga isola pedonale. Quando ne ho la possibilità la percorro in bici fino al centro, e come me tantissimi romani e turisti stranieri che vanno a piedi o in bicicletta.
Dalle foto che vi allego potete vedere quante auto (parcheggiate e in transito...) vi erano questa mattina all'altezza delle catacombe di san callisto. ho fatto le foto proprio per inviarvele, dato che seguo con interesse il lavoro che svolgete quotidianamente. 
come si può vedere le auto in sosta (vietata... a prescindere dal fatto che la via fosse chiusa al traffico) hanno bloccato un bus pubblico (l'"archeobus"), tanto che l'autista ha dovuto chiamare i vigili. per passare con la bicicletta ho dovuto portarla a mano (tenendola più alta delle auto) e ho aiutato un paio di turisti con le loro bici. Purtroppo i miei genitori mi hanno dato una buona educazione (al contrario di quelli delle persone che avevano parcheggiato lì) quindi ho avuto cura di non sfiorare le auto in sosta... 
Dietro al bus bloccato vi era una fila di simpatici automobilisti rimasti bloccati. E, purtroppo per loro, un bel gruppetto di turisti alla fermata del bus (in piedi e sotto al sole) ad aspettare quello stesso bus rimasto bloccato...
Ho segnalato la cosa ai vigili urbani che fermano le auto a porta san sebastiano (uno fisso in macchina e uno che scende solo quando qualcuno cerca di prendere via appia antica) e mi hanno detto "sì 'o so, ma se nun ce mettono artri viggili a l'artre vie è normale che a ggente passa"... non so come sia finita la storia... probabilmente avranno mandato una pattuglia sul posto che se la sarà presa con l'autista dell'archeobus ("ma che nun lo vedi, ce passi...")...
Alessandro B.

Quanta gente può transitare abusivamente dal varco della Metro Eur Palasport in esattamente 10 secondi?

29 marzo 2013

Risposta esatta. 5 persone in 10 secondi. La media è presto fatta: 1 persona ogni due secondi evadone il biglietto che voi invece pagate regolarmente. Fanno 30 persone al minuto e 1800 persone all'ora. Moltiplicate tutto per le decine di stazioni della rete metropolitana e capirete perché questa è una emergenza clamorosa per la nostra città. Una delle tante, ma molto più grave di quanto si possa immaginare.

Villa Mazzanti è ridotta come potete vedere. Qui ha sede l'ente Roma Natura... Foto&video




















Villa Mazzanti, Casa del Parco. 
Ente regionale per la gestione del sistema delle aree naturali protette nel comune di Roma. Ecco come è ridotta la bellissima Villa in cui ha sede Roma Natura.
Mara S.

*E pensate che tra qualche settimana questa Villa sarà direttamente nel Primo Municipio...

-RFS

Ancora Via degli Avignonesi: l'incredibile replica dei cittadini e l'ottima risposta dell'assessore ai lavori pubblici Yuri Trombetti

28 marzo 2013

Spettabile Redazione di Romafaschifo
ricevendo segnalazione circa Vs pubblicazione avente quale oggetto la scrivente associazione ed un suo presunto mal-operato, verosimilmente animato da stupidità e/o egoismo e/o altra deprecabile ragione, ritenendo siano state diffuse “ad arte” informazioni fuorvianti circa natura e scopi realmente perseguiti, abbiamo inteso fare cosa utile e gradita a tutti, nel rispondere pubblicamente all’attacco che ci è immeritatamente stato portato.

Auspicando una logica ricomposizione del caso, quindi in una sempre possibile fattiva collaborazione futura a “comuni scopi”, Vi inoltriamo comunicato odierno e link alla ns pagina ove prendere visione di un lungo ragionamento che Vi preghiamo di leggere.

Attenderemo con vero piacere riflessioni su cui aprire un costruttivo confronto.



***

Gentili,

partiamo dal presupposto che gli unici attacchi sono quelli delle auto nei confronti della città. Ci ferisce moltissimo che comitati di cittadini nascano per giustificare e legittimare, in punta di diritto e con stile avvocatesco, l'invasione della sosta nelle strade della città strumentalizzando in maniera invero un po' patetica leggi e regolamenti cercando di utilizzarle per sempiternizzare la sosta delle auto in strade che non possono ospitare questa sosta. 
Tra le tante leggi citate, infatti, mancate di citare una legge alla quale forse siete poco affezionati, ma che è fondamentale per la salvaguardia delle vite di tutti noi: il Codice della Strada. Che impone, ad esempio, che le auto possono sostare a non meno di 1 metro dai muri laterali di una carreggiata. Questo significa che in una strada larga 4,5 metri circa come Via degli Avignonesi, la sosta di vetture come oggi comunemente le intendiamo è fisicamente (fisicamente!) impossibile. Non c'è storia, non c'è spazio.
Visto che considerate l'automobile -lo dettagliate bene nel vostro scritto- una dei componenti della famiglia, qualcosa senza la quale non può esistere una famiglia attiva (una dichiarazione atroce!), vi segnaliamo che nessuno vuole obbligarvi a uccidere un vostro così prossimo familiare: semplicemente a posteggiarlo dove è lecito e consentito farlo. Possibilmente in qualche autorimessa autorizzata: in zona non mancano.

Non esiste residenzialità senza diritto al parcheggio "daa maghina"? Permetteteci di dubitarne. Possiamo offrirvi, a nostre spese, un viaggio a\r con il Frecciargento (o se volete con Italo) a Venezia? Comprenderete che ci sono delle città (Venezia, Roma, Siena, i Vicoli di Genova e mille altri luoghi d'Italia) dove non vi sono spazi per le auto e non si possono crearli al danno della vita dei cittadini. Occorrerà che ve ne facciate una ragione e invece di resistere su un territorio dove state a disagio, vi trasferiate altrove lasciando le vostre abitazioni a chi sarà nelle condizioni di rendersi conto che, abitando a Fontana di Trevi, non si può vivere con la macchina sotto le finestre esattamente come accade abitando a Piazza del Campo, abitando sul Canal Grande e così via per tanti tanti luoghi del paese.

La strada così com'è - anche se non ve ne frega alcunché - è pericolosa per i pedoni, per le mamme con i passeggini, per i disabili, per i turisti. Bene che il Comune si stia occupando di riqualificarla creando dei percorsi pedonali protetti che, automaticamente, impediranno la sosta selvaggia delle vetture da troppo tollerata. Alleghiamo una risposta, che reputiamo quasi perfetta, dell'assessore Yuri Trombetti oggi pubblicata sul Corriere della Sera (un assessore ripristina la legalità in una strada del territorio che amministra e si deve pure giustificare, siamo al racket cittadinista ragazzi!) sperando che le polemiche si possano ricomporre e che le associazioni -Ricomincio da Trevi e altre- inizino a lavorare per il bene comune e non per interessi egoistici.

Credeteci -e concludiamo- se portiamo avanti questo genere di battaglie (dal 2007 ormai) è solo per convinzione civica, non perché qualche politico -come volete alludere- ci abbia plagiato. Esistono anche dei cittadini che pensano che Roma possa comportarsi come tutte le altre capitali occidentali evolute e che possa smettere di essere progettata in funzione delle vostre macchine.

La triste storia di (Alessando) Cochi senza Renato...


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