L'inquietante vincolo sulle tribune di Tor di Valle nasce da una richiesta di Italia Nostra

18 febbraio 2017













Se ci fossero dei centri studi seri, in Italia e nelle Università italiane, ci sarebbero anche dei dati reali e difficilmente controvertibili sui danni che all'economia del paese sono stati fatti dal finto ambientalismo e dal falso ecologismo ideologico.
Quante persone versano nell'indigenza, quanti giovani sono dovuti scappar via, quante famiglie si sono dovute separare, quanti incidenti e quanti morti a causa della lotta contro le infrastrutture, quanto inquinamento e veleno nei polmoni, quanti imprenditori hanno dovuto cedere al racket o chiudere, quanti ragazzi hanno dovuto dire addio alle proprie ambizioni abbassandosi a mansioni lontane dai loro studi, quanto degrado, quanto turismo mancato, quanto patrimonio lasciato in abbandono e quanta parte del debito pubblico e della mancata crescita economica del paese sono dovuti a realtà come Italia Nostra e alla mentalità malata che queste realtà diffondono? Sarebbe davvero interessante tirar fuori qualche dato serio e spiegare ai nostri ragazzi come mai vivono in un paese morto e dal quale saranno costretti a fuggire.



Una riprova ce l'abbiamo nella inquietante vicenda riguardante Tor di Valle. Vicenda che è deflagrata tra ieri sera e stamattina, che abbiamo commentato qui e che ora si arricchisce di un tassello: l'assurdo pronunciamento della Soprintendenza sulla tettoia dell'ippodromo, diventata un bene culturale così prezioso da dover essere non solo tutelato dalla demolizione ma anche preservato in tutta la sua area circostante dove sarà impossibile costruire alcunché, non è partito d'ufficio dalle segrete stanze del Ministero, ma è stato specificatamente richiesto, a fine gennaio 2017, dall'associazione Italia Nostra. Con una lettera che alleghiamo qui sopra. Non ci sorprende il gioco di Italia Nostra che, forse per festeggiare la ricorrenza che cade nel 2018 dei dieci anni del conferimento del ruolo di socio onorario a Francesco Gaetano Caltagirone, ha cercato in tutte le maniere di ostacolare il progetto di trasformazione urbana di Tor di Valle. Ci sorprende, e molto, che il Ministero abbia dato seguito a questa lettera (sarebbero bastati gli errori e i refusi per rimandarla al mittente dopo essercisi puliti le terga), che l'abbia presa in considerazione, che abbia accettato di muoversi d'urgenza esattamente come richiesto da questa associazione (per dare un via libera riguardante cose serie e vitali per il benessere dei cittadini ci mettono anni, qui si sono mossi in 10 giorni) e che abbia inviato una lettera contenenti conclusioni surreali sotto ogni punto di vista.

L'auspicio è che Franceschini smascheri la situazione, capisca cosa sta realmente succedendo e sconfessi i suoi uffici.


Ecco su quale struttura la Soprintentenza sta lavorando per porre il vincolo monumentale. Oltre ogni ridicolaggine. Se il monumento era così clamorosamente importante perché si è consentito che arrivasse a questo livello di degrado? Come mai Italia Nostra non ne ha chiesto la tutela e lo ha "scoperto" solo a gennaio 2017 quando l'ippodromo è abbandonato da gennaio 2013? Cosa ha fatto Italia Nostra in questi 4 anni?

Il livello di strumentalizzazione è fuor di misura. Italia Nostra ha chiesto con somma urgenza la tutela di un edificio di cui avrebbe strenuamente combattuto la realizzazione. Italia Nostra nasce contro l'architettura contemporanea, negli anni Cinquanta. Architetti come Julio Lafuente sono stati combattuti da questi signori per decenni, umiliati, vilipesi, considerati rozzi cementificatori. Oggi Julio Lafuente si trasforma in un genio, in una specie di Francesco Borromini da tutelare in maniera urgente anche per quanto riguarda una sua realizzazione diroccata, che sta crollando su se stessa e che nessuno mai per nessun motivo al mondo. Tenete conto, tanto per restare all'architettura contemporanea, che lo Stadio Flaminio non ha alcun vincolo; tenete conto che Italia Nostra non ha fatto una piega riguardo allo sbudellamento che si sta attuando alla Stazione Termini (quella, sì, un capolavoro assoluto della storia mondiale dell'architettura) per la realizzazione della Terrazza Termini e così per l'edificio della Esso alla Magliana: i tre ventagli sono, quella sì!, l'opera-capolavoro di Julio Lafuente a Roma. Grazie a restauri e piano casa negli ultimi anni si sono cambiati connotati e volumetrie al palazzo, ma qui nessuna lettera d'urgenza è stata inviata in Soprintendenza.



Ma tranquilli, per lo stadio della Roma (la squadra non ne può fare a meno se vuole entrare nel calcio europeo che conta) si troverà "un'altra area". Indovinate quale...

64 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Non so se è legalmente possibile, ma spero vivamente che Franceschini o chi per lui rigetti questa buffonata del "vincolo architettonico", altrimenti ci rideranno dietro fin su Marte (se già non lo fanno...)

Anonimo ha detto...

Ovvio, lo andranno a fare a Tor Vergata. Leggete le interviste di Marino su chi voleva mettere le mani su Tor Vergata perchè aveva comprato i terreni per edificare

Anonimo ha detto...

situazione allucinante, condivido.
ma intanto perché non identifichiamo e mandiamo "ar gabbio" (come di side a Roma) chi ha mandato in malora l'Ippodromo, chi manda in rovina lo stadio Falminio, chi ha mandato in rovina il velodromo, chi ha costruito le stazioni farlocche di Italia Novanta e gli impianti inutilizzati dei Mondiali di nuoto ? perché non gli si sequestrano i soldi per risarcire del danno ? chi sono - nomi e cognomi - i responsabili ?

Anonimo ha detto...

Vergognoso.
Al netto del progetto in se stesso, di cui mi importa il giusto, non è accettabile che un privato che voglia investire debba aspettare DUE ANNI per un parere come questo, per di più vincolante.
Poi ci lamentiamo che non arrivano investitori dall'estero.

Anonimo ha detto...

embè ce mancava uno stadio costruito a cazzo in mezzo a Tor Vergata, tanto ce ne sta poca de monnezza lì....vedrete che altro bel capolavoro che verrà fuori. Grazie Beppe!!!

Anonimo ha detto...

Che peccato! E io che desideravo ardentemente che finalmente la Roma giocasse in un luogo consono alla sua grandezza e cioè vicino a un depuratore. Maledetti 5stelle!

Anonimo ha detto...

Adesso ho capito perche' nessuno ha ancora buttato giu' le palazzine abusive costruite sulle dune di Torvaianica.

Italia Nostra le definirebbe: pregevole esempio di architettura notturna clandestina stile geometra serale anni 70.

bat21 ha detto...

Purtroppo la perdita di reputation sarà a livello nazionale. Questa cosa danneggia la già misera reputazione del nostro paese e allontanerà chissà quanti IDE dal paese. Bel risultato! Ma a chi campa di pa e aderisce alle idiozie della decrescita felice questo non importa. Ma stia attento che a forza di far diventare disfunzionale il paese, poi questo crolla e non ci saranno poi nemmeno le risorse per tenere in piedi tutta questa baracca statale.

Unknown ha detto...

per me i proponenti possono andare in procura a denunciare le inadempienze del comune e del ricatto dei beni culturali oltre ad andare al tar

mi sono rotto i cojoni di questa mafia romana

Anonimo ha detto...

Alla fine ha vinto Caltagirone. Incredibile.

Anonimo ha detto...

emigrate all'estero 60 milioni di persone per le caratteristiche orografiche di questa nazione sono pure troppe. Riduciamo la densità popolativa, decresciamo felicemente, io mi sono fatto l'orto sul giardino di casa e ho il mio prodotto biologico equo e solidale. Poi se c'ho qualche negrotto che passa vicino casa glielo faccio coltivare e si sollazza anche mia moglie che ama l'esotico. Ora scusate che vado alla mia sede a via dei coronari del comitato antirazzista, antifascista, girotondino. Viva la cultura!

CNP Italia ha detto...

Tu hai denunciato in ogni luogo lo sperpero di soldi legato alla Metro C? Quella di cui magna pars è la Vianini di Caltagirone
Tu che sei così figo e coraggioso.
Bene questo lo ha fatto Italia Nostra che tu intendi asdociare a Caltagirone.
Ottimo giornalismo il tuo.
Per lo meno disinformato
Bene lo ha fa

Anonimo ha detto...

Lo stadio occupa il 15% di tutto il progetto:
se per voi è normale ...

Filippo Di Stefano ha detto...

Chi è socio onorario di Italia Nostra? http://www.abitarearoma.net/italia-nostra-ha-deciso-di-conferire-il-titolo-di-socio-onorario-a-francesco-caltagirone/#.WKji9vk1_IU

Anonimo ha detto...

la moglie di Franceschini è in comune all'opposizione...non vi dice nulla?

Anonimo ha detto...

Il caso vuole che il sovrintendente abbia un esperto di sport molto vicino, il vicepresidente della Polisportiva ss Lazio....
http://www.sslazio.org/cariche-sociali

Anonimo ha detto...

Chiacchiere al vento.
Il furto lo perpetra parnasi con unicredit ai danni del suolo pubblico.
Qui nessuno si lamenta della mancanza di "investimenti privati", tranne voi lacchè. gli investimenti privati e nella fattispecie esteri sono semplicemente il parassitaggio dei privati sulle spalle dello Stato e la dismissione del patrimonio italiano concepito dal pd, nelle persone di letta, monti, prodi, in combutta con la massoneria internazionale.
Se la soprintendenza non ha posto i vincoli per tempo, anzi, le soprintendenze e gli altri vari istituti che devono valutare congruenza economica, legittimità e sicurezza geologica, male hanno fatto. D'altronde la corruzione dilaga.
Non per questo si deve auspicare che si continui con le cose mal fatte.
State distruggendo Roma, avete demolito la teca di Morpurgo, scarnificato le Torri di Ligini e fatto saltare per aria il velodromo, per dirne solo tre.
E' ora che qualcuno vi mandi a calci in culo i sudAfrica a tirar su con la cannuccia il petrolio dei vostri badroni.

Anonimo ha detto...

E basta pure con questa storia degli incolpevoli geometri.
Qui i veri delinquenti, incapaci e devastatori, sono gli architetti, ignoranti come caproni, assurti proprio per questo a un potere inconsulto.
Architetti che vanno in giro a "ristrutturare" antichità come se si trattasse di casa loro al Trullo o a Lavinio, sostituiti per la loro impareggiabile ignoranza e corruzione ai già corrotti archeologi e storici dell'arte, i quali però ogni tanto per sbaglio, come vedete, si mettono una mano sulla laurea e sulla coscienza.
Cosa che i buzzurri con laurea in architettura non fanno mai.
Centomila volte più accorti e sensati i geometri, di questa feccia.
Quando crolla un palazzo, troverete sempre un architetto che ha periziato a cacchio i carichi e autorizzato la demolizione altrettanto a cacchio di piloni, tramezzi e quant'altro.

Anonimo ha detto...

Il geometra, una professione che esiste solo in Italia.

Anonimo ha detto...

E' una cosa positiva.
Solo in Italia c'è il Colosseo, la gricia e un sistema di tutela dei beni culturali d'eccellenza. O almeno c'era.
L'esclusività è distinzione. L'omologazione è scimmiolandia della ue, coi pecorini che sanno di Philadelphia, le rotonde gialle tutte uguali e i palazzi barocchi abbattuti per tirar su stazioni di servizio grigie.
Cose che si fanno grazie agli architetti.

Anonimo ha detto...

Guardate un po' per chi lavora il dossieratore della Stampa anti-berdini - non lo definite giornalista un miserabile del genere.
Guardate un po' a chi è passata la Stampa...ma al gruppo l'Espresso, naturalmente, ergo a de benedetti, ergo al pd, ergo agli Elkann, ergo ad hazan.

Anonimo ha detto...

Ma annate a fanculo tutti cialtroni intrallazzatori e miserabili. Roma è morta.Città un mano a balordi amici degli amici.
Caro Cartaggirone...la cassa da morto che ti aspetta non cjà le saccocce. Crepa!

Anonimo ha detto...

"Qui nessuno si lamenta per la mancanza di investimenti esteri tranne voi". Basterebbe questo per evidenziare la totale illogicità del suo commento. Non vale nemmeno la pena perdere del tempo a risponderle

Anonimo ha detto...

Veramente il furto è perpetrato da ricchi boiardi in danno del futuro di migliaia di persone, della possibilità di avere un lavoro ed una vita

Anonimo ha detto...

Gli unici geometri che mi vengono in mente sono Calboni e Stefano Cucchi, fai un po' te.

Anonimo ha detto...

Che ipocrisia schifosa....il Palazzetto di Nervi invece (quello sì un capolavoro che vengono a vedere dal Giappone) è lasciato a marcire! Questi cialtroni tutelano dove e quando gli fa comodo...

Anonimo ha detto...

Cari Italioti nostri, ma davvero preferivate la scatola di Morpurgo al moderno e funzionale museo di Meier? Ma dai! Chi ci crede! È chiaro che sono prese di posizione ideologiche, voi del patrimonio culturale non sapete niente.

keyshid ha detto...

Indovinate quale?

Ma a Trigoria-Castel Romano.
E'Comune di Pomezia.
Comune con disperato bisogno di LAVORO!!!!!!!!!!!!!
E pure a due passi dal MARE!!!!
E c'è pure un bellissimo outlet.
Perche impantanarsi nel porto delle nebbie che è Roma?
La Pontina.Non credo sia ungran problema e non è di competenza comunale.

Anonimo ha detto...

VERGOGNA,VERGOGNA;VERGOGNA Ditemi Voi a cosa servono i Sovrintedenti se non a servire i Loro padroni e lasciare nell'abbandono più completo le opere che gli dicono di "sovrintendere"

Anonimo ha detto...

Virginia ha svoltato così potrà dire a chi voleva lo stadio che la colpa è del ministero e a chi non lo voleva che ha mantenuto le promesse...Poi dicono che ce l'hanno con lei...

Anonimo ha detto...

Oggi lunga intervista alla soprintendente Margherita Eichberg su... il Messaggero! Sarà un caso?

marco_pascucci ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

E se vogliamo pensarla proprio male male (sono lo stesso anonimo delle 15:33) adesso potrebbe profilarsi questo scenario:

1. lo stadio non si fa, e il M5S può sempre dire alla propria base: "Avete visto? Abbiamo bloccato la colata di cemento!!!"
2. lo stadio non si fa, e il PD può sempre dire alla propria base: "Avete visto? Quelli del M5S sono degli incapaci. Sono persino riusciti a bloccare lo stadio!"

Insomma, alla fine quella che si potrebbe definire una strategia win-win. Anzi, forse persino win-win-win: c'è sempre il nostro amico Gaetano in agguato! Cosa potevamo desiderare di più per questa nostra magnifica città?

Anonimo ha detto...

I RISARCIMENTI AI PROPONENTI SARANNO UNA CIFRA MULTIMILIONARIA DI SOLDI NOSTRI!

SOLDI NOSTRI REGALATI PER L'INSIPIENZA DI QUATTRO RACCOMANDATI.



FACCIAMO CAUSA ALLA SOVRAINTENDENTE!

Anonimo ha detto...

MA VI SIETE ACCORTI CHE IL FAMOSO "COMUNICATO DI ITALIA NOSTRA" E' CHIARAMENTE IRONICO? UNA PRESA PER IL... A CALTAGIRONE E A IL MESSAGGERO O VE LO DEVE SPIEGARE LA MAESTRA DELLE ELEMENTARI?

Anonimo ha detto...

3.47 PM c'è pure l'opzione win-win-win-win auspicata dai laziali con la roma che fallisce.

Anonimo ha detto...

Ma, così su due piedi, senza saper nè leggere nè scrivere, aggiungerei un bel lazzio mmerda!

Anonimo ha detto...

Che citta schifosa. La vergogna d'italia, la latrina d'europa. E la colpa è di tutti queli che votano. Si capiva da un miglio che i 5s avrebbero solo rotto i coglioni. Se volevate qualche miglioria andava votaro l'esponente pd. Non ci voleva un genio

Anonimo ha detto...

Perché dici ciò? È la roma che vuole fare uno stadio a fianco a un depuratore.

Anonimo ha detto...

VERGOGNATI PER LE BOIATE CHE SCRIVI
ti levano il giocattolo dello stadio della roma e tu sbraiti e frigni come un bambino di 2 anni.
ma perchè tu di rms non hai un pò di fantasia?
la tua mente contorta ci arriva a concepire qualcosa di più utile per tutti e non solo per i tifosi e ci arriva a capire soprattutto che ci sono altre priorità?
un enorme parco con orti non sarebbe più bello, visto che a roma di stadi ce ne sono già 2?
oppure anche tu sei tifoso cioè uno inconsapevole che se la sua squadra vince o perde non cambia nulla nella sua vita di merda; cambia forse per gli 11 miliardari che stanno in campo che guadagnano soldi in più mentre te tifoso magari fatichi ad arrivare a fine mese , vivi magari pure in affitto e ti fai le seghe, quando invece i tuoi idoli hanno megaville e si scopano le donne più belle e hanno le macchine più belle mentre te magari vai in giro con un catorcio e ti devi pagare il mutuo e sei cosi demente che x quegli 11 ti ci scanni pure a morte quando a loro di te non glie ne frega una mazza; ma poi questo stadio di libeskind fa veramente schifo esteticamente e quei grattacieli sembrano 3 telefoni satellitari. un vomito assoluto

Anonimo ha detto...

Mi sa che un architetto mentre ti rifaceva casa ti si è fatto pure la moglie, non vedo altra spiegazione a tale delirio.

Anonimo ha detto...

Un parco con degli orti...mmmm interessante, ce le metti tu le 20-30 milioni di euro minimo necessarie a dare un minimo di dignità al luogo? Ah, e ci metti i 30-40 necessari a ristrutturare il mirabile ippodromo? Ah, e soprattutto te li mangi tu gli ortaggi di un terreno sulle rive del Tevere accanto ad un depuratore dove per anni hanno bruciato e sversato chissà cosa? Effettivamente però molto meglio che avere gratis la zona riqualificata, il parco grande come.villa Borghese progettato da uno studio internazionale, i grattacieli.di un architetto tra i più noti al mondo e lo stadio progettato dal massimo esperto mondiale( che sarebbe Meis, non libeskind). Ah, e tutta la viabilità del quadrante migliorata.

Anonimo ha detto...

Purtroppo la città è dominata dalla criminalità, non c'entra nulla, e lo si vede benissimo, la Sindaca, sebbene non sia proprio all'altezza di tale ruolo, non riesce a fare nulla perché non può controllare una cosa che è controllata da altri in ogni settore!

Ma è evidente e lampante, pensate che è l'unica degli ultimi sindaci a stare sempre sotto interrogatorio in questura e gli altri ex sindaci? non si vede e sente più nessuno, anzi hanno ricominciato alla grande a ricomparire in tv vedi Alemanno, vedi Veltroni, ma questi non sono mai interrogati su cosa hanno fatto o è accaduto sotto il loro pontificato????

La malavita ha in mano la città se non si provvede a far qualcosa questa città è finita, altro che stiamo a parlare dello stadio della Roma!

Anonimo ha detto...

Siamo nel bel mezzo di un contenitore -la città di Roma- ove la fa da padrone una sorte di maionese amministrativa impazzita.
Proverò a spiegarmi meglio: la Sovrintendenza pone il vincolo su una struttura sportiva in stato di abbandono, non avendo avuto un minuto negli anni precedenti per salvaguardare siffatto bene architettonico, le cui condizioni sono sotto gli occhi di tutti; al contempo, nella città gira la vulgata che "saddafàlostadiopàRoma", ben sapendo che nell'intervento complessivo l'apporto dello stadio è del tutto risibile, visto che è nel contorno che è presente la "ciccia", ossia una colata di cemento in un quadrante della città ove sono presenti difficoltà di natura geologiche a tutti note, ma su cui si sorvola; abbiamo poi una compagine al Campidoglio che è dilaniata da divisioni interne, incapace di prendere una decisione per il bene della città.
In tutto ciò impera lo strumento appartenente alla cosiddetta "F-urbanistica contrattata" per cui i "poteri forti" di questa città hanno, da sempre, deciso le sorti urbanistiche, fottendosene allegramente di qualsivoglia pianificazione urbanistica, relegando i "soggetti decisori" a meri comprimari.
Mi vengono in mente due vicende ravvicinate: la "Città dello Sport" a Tor Vergata con il monumento allo spreco -la Vela di Calatrava- sorta, evidentemente, all'insaputa di coloro i quali avrebbero dovuto controllare l'iter dei lavori, lasciandola incompiuta.
Un'altra vicenda è ancor più risalente e concerne un'opera sorta per le Olimpiadi del 1960, che lasciarono un'impronta modernizzatrice alla città; parlo dello scempio architettonico compiuto nel 2008 con l'abbattimento del Velodromo all'Eur nel 2008,imploso in una nuvola d'aminato senza che nessuno avesse la minima preoccupazione del danno arrecato alla collettività. Allora, dov'erano coloro che avrebbero dovuto controllare? Purtroppo viviamo in una città dalla memoria corta, in cui i soggetti decisori non sanno far altro che vivere un eterno presente, spettatori passivi dell'emergenza del momento, reale o supposta che sia.

Anonimo ha detto...

Roma ha 2 stadi e 2 squadre in serie A. Fine. Il resto sono solo speculazioni edilizie. Ora ci sono pure i quotidiani come "Il Tempo" che da veri sciacalli mettono l'un contro l'altro armato laziali e romanisti.

Anonimo ha detto...

Roma ha due stadi. Il Flaminio di proprietà comunale richiede almeno 25-30 milioni di restauro. Per essere compatibile con gli standard Champions League dovrebbe subire un ampliamento che non è così scontato sia concesso. Inoltre la zona è un disastro dal punto di vista della mobilità. Quindi in pratica a Roma c'è un solo stadio che è di proprietà del Coni. Poi ,per quanto riguarda le speculazioni edilizie, è singolare che tre nuovi grattacieli di duecento metri in mezzo al degrado facciano più scandalo di duecento nuove palazzine di tre piani in mezzo alla campagna...

Anonimo ha detto...

Esiste una categoria specifica di architetti edotti nella conservazione monumentale e nella storia dell'arte, che dovrebbero occuparsi di "restauro architettonico".
Sarebbero costoro a doversi occupare di questo tipo di valutazioni e di interventi.
Lo stadio che si è proposto di salvaguardare è magnifico.
A Bergamo vent'anni fa si è posto in essere un restauro del sottotetto del duomo, in cui l'allora benemerito soprintendente, invece di sostituire il legname antico, fradicio, ha preteso la bonifica e la salvaguardia dei travi, che nemmeno sono a vista. Comprendendo il senso della conservazione anche della originalità materiale del manufatto.
E poi arrivano persone che non hanno le conoscenze per capire né il senso storico della conservazione monumentale, né conoscono le Leggi che la vincolano, e che ti fotografano un palo di cemento sbriciolato come se quella fosse la prova che si può demolire tutto.

Anonimo ha detto...

C'è poco da chiacchierare. Sulla tutela dei monumenti in Italia decidono le soprintendenze, e le soprintendenze sono vincolate alla Legge.
Inutile frignare.
Qui se c'è qualcuno che deve risarcire qualcun altro, è il pd che ha illegalmente autorizzato non solo la demolizione di monumenti più vecchi 50 anni come la teca dell'Ara Pacis di Morpurgo, ma anche la cessione irregolare di un quadrante della città alla mafia di unicredit.
Né più né meno.

Anonimo ha detto...

Che Italia Nostra sia molto sensibile ai richiami del pd, non c'è dubbio. Ha chiuso gli occhi di fronte a cumuli di schifezze portati avanti coi cantieri di balducci e anemone, e grazie a ciò probabilmente si è guadagnata una berlotti buitoni al ministero.
Ma quando fa una cosa dovuta, magari anche solo per osteggiare i 5stelle, ben venga.

Anonimo ha detto...

Ma che stiamo su Scherzi a Parte?
La nomina a socio onorario di Italia Nostra era una presa per i fondelli perché il giornale di Caltagirone aveva denunciato il progetto di variante al PRG (dunque, di speculazione edilizia) SOLO in quanto a favore di Toti, uno dei palazzinari romani evidentemente non del giro di Caltagirone.
Lo si evince chiaramente dal testo:

"La Giunta esecutiva ha deciso di conferire oggi , in via eccezionale, il titolo di “Socio Onorario” all’Ing. Francesco Gaetano Caltagirone ( al quale fa capo il quotidiano “Il Messaggero”) per gli alti meriti conseguiti con l’edizione del giornale di ieri 7 febbraio dove, nella Cronaca di Roma, si denunciava il “bliz per stravolgere il Prg” dovuto a “grandi manovre “in atto. Si metteva in evidenza, in una vignetta, il ruolo in tal senso di “WALTER VARIANTE” per fare votare ben 3 varianti al Piano regolatore, varianti richieste dal Gruppo Toti e precisamente quelle note come : Bufalotta, Magliana, Eur –

Inoltre si ribadiva a pag. 2 che era “una sorta di blitz che, qualora avesse successo, stravolgerebbe l’architettura complessiva del piano, modificando assetti ed equilibri in maniera devastante”

La Giunta di ITALIA NOSTRA plaude al coraggio civico di rendere finalmente pubbliche, con nome e cognome, le grandi manovre esistenti tra politica e “sacco di Roma” –

Si tratta di una vera e propria folgorazione sulla via di Damasco che permette finalmente di trovare conferma ed evidenza, sul giornale storico della Capitale, da parte del più autorevole costruttore romano, di quanto denunciato da tempo da ITALIA NOSTRA e che mai, in tanti anni, ha trovato alcuno spazio sul Messaggero.

La cerimonia della consegna della pergamena di “Socio Onorario” all’Ing. Francesco Gaetano Caltagirone avverrà nei prossimi giorni rimanendo per ora in attesa della sua disponibilità."

Per il resto, io sono romanista da 50 anni, ma sono fermamente contrario a 'sta boiata americana...

Anonimo ha detto...

Se ci ridono dietro a livello internazionale, è buon segno.
A livello storico-artistico e di studi relativi al restauro rispetto a noi il resto del mondo è a livello paleolitico.
In Inghilterra hanno scorticato tutte le tele della National Gallery, in Francia non resta in piedi un anfiteatro romano se mancano due mattoni.
Questa è una delle nostre eccellenze, l'arte e la sua conservazione: ogni dissenso è solo invidia, e tentativo di uniformare verso il basso anche gli accademici italiani, in favore dei palazzinari.
Se appena ti ridono dietro tu ti adegui tonelli, ci vuole poco a farti fare quello che non vuoi, che ti svilisce e che ti danneggia.
Con questo sistema l'America, il paese delle scimmie e dei deportati, si è autocostituita modello per il mondo.

Anonimo ha detto...

Mi faccia indovinare....statale?? In che Ministero?

Anonimo ha detto...

con la conferenza di servizi il parere cointrario di un ente è superabile, le leggi vigenti già prevedono tutti i meccanismi. l'organo che si è espresso lo ha fatto nell'ambito delle sue competenze, altri enti sovraordinati potranno bypassare questi rilievi. non vedo il dramma e l'isteria

Anonimo ha detto...

ha ragione, peraltro non pare un vincolo già apposto, ma solo l'avvio di un procedimento

Anonimo ha detto...

esatto e l'avvio del procedimento non blocca la conferenza di servizi
da chiunque nasca la cosa, la lettera della soprintendenza cita la legge 241 del 1990 e il decreto legislativo 42 del 2004. Cioè due norme che non sono di ieri, ma, seppur spesso rimaneggiate, risalenti a 27 e 13 anni fa !
Vale per i tassisti e vale per i costruttori : quando si fa qualcosa bisogna conoscere le norme e i rischi burocratici, e prepararsi per tempo

cittadino residente ha detto...

E' palese che il vincolo su quella catapecchia ha il solo fine di non far costruire lo stadio su quel terreno. E'stato fatto per favorire il Calta, il Pd o per venire in soccorso al M5S? Ma cosa importa? Io mi soffermerei piuttosto sul problema di fondo: e' davvero il caso di costruire un nuovo stadio? A quel punto ne avremmo ben 3 per due sole squadre, di cui uno (l'olimpico) lunare, spropositato rispetto agli usi (soli ventimila spettatori in media ogni due settimane) e l'altro, a mio avviso potenzialmente un gioiello (il Flaminio) chiuso per sempre. Ma voi davvero pensate di poter ricavare da uno stadio, lontanissimo dalla citta' e dai flussi di turisti alle prese con ben altro da fare, dei fatturati paragonabili a quelli della Juventus? Allo stadium ci vanno (alle partite, a fare shopping, a visitarlo) persone, e neppure tante, da tutta italia e europa, fuorche' i torinesi. Chi volete che vada a buttare soldi la domenica a tor di valle, se non le stesse persone che gia lo fanno adesso all'olimpico, senza peraltro comprare alcunche'? Se qualcuno si e' messo in testa che stadio a tor di valle = scudetti a gogo', e' fuori strada. Non fatevi prendere im giro, pensiamo alle infrastrutture e alle cose serie. Il Flaminio ha spazi enormi intorno e molti mezzi pubblici, provate ad andare a genova, napoli, firenze, ecc. e ve ne renderete conto di cosa sia uno stadio strangolato tra i palazzi.

Anonimo ha detto...

Articolo pieno di falsità: il flaminio è stracarico di vincoli, oltre a quello dei nervi che tutti conoscono, nel 2009 è stato vincolato dal MIBACT con la stessa procedura appena iniziata per TdV, e oltre a questo c'è anche un ineludibile vincolo archeologico (sotto c'è la necropoli Flaminia, mai scavata se non in minima parte).
Agli atti.

Anonimo ha detto...

h. 5.23, ecco, magnifico esempio di mentalità mafiosa e candida nella sua mafiosità:
- e Leggi so vegghie! E che abbiamo le leggi a scadenza?!! Sono vecchie perché sono ben formulate.
- Bisogna aggirare le leggi!
Voi siete pazzi, fatevelo dire. E ignoranti. La legge che prevede la intangibilità di manufatti più vecchi di 70 anni precede il vincolo, il vincolo è una ratifica precauzionale, siamo in Italia.
NON SI PUO' DEMOLIRE UN EDIFICIO D'EPOCA, E QUELLO E' GIA' UN EDIFICIO D'EPOCA.


Anonimo ha detto...

hai ragione però lo stanno demolendo anche lasciandolo in rovina ! stesso giochetto fatto col velodromo dell'eur ! stesso giochetto che si sta facendo con lo stadio Flaminio !

e comunque il Ministro può superare la sovrintendenza e il Consiglio dei Ministri (non il sindaco o il consiglio comunale) chiudere in ogni caso la faccenda con la decisione finale. anche questo sta scritto nelle leggi vigenti

Anonimo ha detto...

Io mi soffermerei piuttosto sul problema di fondo: e' davvero il caso di costruire un nuovo stadio? A quel punto ne avremmo ben 3 per due sole squadre, di cui uno (l'olimpico) lunare, spropositato rispetto agli usi (soli ventimila spettatori in media ogni due settimane) e l'altro, a mio avviso potenzialmente un gioiello (il Flaminio) chiuso per sempre

CONDIVIDO E SOTTOSCRIVO ! altro che il Colosseo Tottiano...

Anonimo ha detto...

"NON SI PUO' DEMOLIRE UN EDIFICIO D'EPOCA, E QUELLO E' GIA' UN EDIFICIO D'EPOCA."
beh ma allora andrebbe anche restaurato perché è pericolante altrimenti basta una forte scossa per mandarlo completamente giù.... e per quanto riguarda il Flaminio nessuno ha ancora risposto: come renderlo compatibile con gli standard di coppa europea senza snaturarlo? Mission impossible....

Anonimo ha detto...

Hanno chiamato l'esimio ingegner calzona a valutare la situazione dello stadio!
Poveri noi, ci mancava messer nduja.

Anonimo ha detto...

Questa faccenda mette in luce un'altra legge del governo renzi che equivale a un ennesimo atto di concorso in associazione mafiosa: se i veti delle soprintendenze diventano meramente consultivi, non esiste più alcun argine per la difesa del patrimonio, e stiamo in mano agli ingegneri della ndrangheta.

Anonimo ha detto...

Mah, a me pare che da sono ormai molti anni che quelli dei ruderi, come li chiamo io, spadroneggiano sovrani. Non vedo che c'entra la politica renziana.

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