Via Teano. Uno spaventoso pezzo di Roma abbandonata dentro Roma

22 febbraio 2017












Scrivo per segnalare una situazione che sta giungendo seriamente al limite. Un limite già ben delineato dal degrado diffuso nella città ma che nel V Municipio assume dei contorni agghiaccianti, L'area verde non attrezzata che risulta privata, delimitata da via Teano, via Prenestina, via Telese e via Maddaloni (in riferimento con la Ortofotografia qui sotto).

Ho eseguito, in data 17/01/2017, dopo continue chiamate a Polizia Municipale, Polizia, Carabinieri e Vigili del Fuoco, un Esposto al Comando della Polizia Municipale ed al Presidente del V Municipio per la situazione in cui versa l'area e che risulta meglio descritta nella copia dell'esposto stesso che Vi trasmetto in allegato.

Spero che possiate render nota la situazione tramite il vostro blog, perché sono mesi che siamo letteralmente imprigionati da rumori, fumi derivanti dai roghi di rifiuti giornalieri e quant'altro disagio e pericolo porti vivere a ridosso di un campo rom.



Nel file pdf dell'esposto ho "censurato" i miei dati, pertanto siete liberi di rendere noto, qualora vogliate o lo riteniate opportuno, l'esposto stesso.

Purtroppo lo stesso esposto non ha sortito alcun effetto e l'area, dal momento dell'esposto fino ad oggi, è stata ulteriormente riempita di rifiuti.
Mario

*E' la solita storia. Pezzi di città abbandonati, esattamente guardacaso come a Tor di Valle. Per burocrazia, per follia progettuale, per ideologia (no alle golade de cemendo, sì a terreni privati che così restano nel più totale abbandono, pericolosi, spaventosi). E così la città cresce a macchia di leopardo, si edifica solo sui terreni dei più potenti, dei più ammanicati. E tra un quartiere e l'altro, tra un gruppo e l'altro di case, ingestibili brownfields che si riempiono di discariche abusive, roghi tossici, campi illegali, autentici villaggi. In questo punto qualche mese fa si è consumato uno stupro gravissimo. In attesa del prossimo delitto in nome di una mentalità malata che considera "area verde" ciò che è solo squallido abbandono. E' una cosa che succede soltanto a Roma. Non ci sono paragoni in nessuna altra città occidentale. Ma nel V Municipio i problemi sono altri: bisogna pensare a come ricompensare l'appoggio elettorale della mafia dei movimenti e dei centri sociali, lavorando pancia a terra per dar loro pezzi di città pubblica in risarcimento. Come ad esempio il Cinema Aquila...
-RFS

45 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Si vede che ci sarà pure lì c'è il vincolo della sovraintendenza

Anonimo ha detto...

Si

Anonimo ha detto...

Signori sveglia, Roma sta diventando come Rio de Janeiro ma senza figa. Favelas dovunque.

Anonimo ha detto...

sta a spaccà er capello....nun l'avete sentito er duce ieri? roma è pulita e curata come non mai, questi so fotomontaggi, è tutta na macchinazione contro virginia e peppe

Anonimo ha detto...

Sorprendersi di cosa? Appena si imboccano le consolari tutto e' cosi. Prima erano delle strade con delle discariche ora sono discariche attraversate da strade. E nessuno fa nulla.......

Dario ha detto...

cioè, o si abbandona al degrado un'area o ci si costruisce sopra? Ma cos'è diventato questo blog, la "Voce del Palazzinaro"? Ma fare un parco, in una zona piena di palazzotti come la Prenestina, pare brutto?

Anonimo ha detto...

tiri sempre fuori sta storia di tor di valle come se senza uno stadio non si potesse risolvere una situazione di degrado. consumare il poco suolo libero che è rimasto intorno a roma x fare un cazzo di stadio e accontentare la feccia populista dei tifosi a cui appartieni.
ti dovresti vergognare per le boiate che scrivi
ti levano il giocattolo dello stadio della roma e tu sbraiti e frigni come un bambino di 2 anni.
ma la tua mente contorta e priva di fantasia ci arriva a concepire qualcosa di più utile per tutti e non solo per i tifosi e ci arriva a capire soprattutto che ci sono altre priorità?
un enorme parco con orti non sarebbe più bello, visto che a roma di stadi ce ne sono già 2?
come tutti i rifosi anche tu sei inconsapevole che se la sua squadra vince o perde non cambia nulla nella tua vita di merda; cambia forse per gli 11 miliardari che stanno in campo che guadagnano soldi in più mentre te magari fatichi ad arrivare a fine mese , vivi magari pure in affitto e ti fai le seghe, quando invece i tuoi idoli hanno megaville ,si scopano le donne più belle e hanno le macchine più belle mentre te magari vai in giro con un catorcio e ti devi pagare il mutuo e sei cosi demente che x quegli 11 ti ci scanni pure a morte quando a loro di te non glie ne frega nulla; almeno se questo stadio di libeskind fosse una bella costruzione , ma veramente schifo esteticamente e quei grattacieli sgembi sembrano 3 telefoni satellitari. un vomito assoluto

Pask 900 ha detto...

che schifo

Anonimo ha detto...

La cosa più agghiacciante è come questa gente riempia i propri "accampamenti" di sudiciume. Buste di plastica, rifiuti, roghi, cartacce. Io credo ci sia qualcosa di irrimediabilmente da buttare nella testa di uno che già viva in difficoltà, quindi ragionevolmente con niente da fare dalla mattina alla sera, e non vada neanche a buttare l'immondizia in un bidone, ma faccia i mucchi per viverci in mezzo.

Anonimo ha detto...

Veramente la persona che denuncia si lamentava del degrado: li una colata di cemento grande o piccola non si può fare. E' solo questione di igiene e decoro urbano e servizi sociali: competenze del Comune.
A me pare che, finita (al momento) la stagione dei mafiosi che si occupavano del verde, i competenti uffici del comune o hanno paura a fare gare aperte o aspettano di capire come fare per continuare con l'andazzo di prima.

Anonimo ha detto...

E il parco chi lo costruisce, chi lo cura, pulisce e mantiene? Con quali soldi? Non dirmi lo Stato e i suoi dipendenti pubblici.

Anonimo ha detto...

basta prendere per un orecchio il proprietario dell'area ed obbligarlo a pulire ed a sanare queste baracche abusive pena carcere
se qualcuno entra e costruisce a casa mia non lo denuncio?

Anonimo ha detto...

E il parco chi lo costruisce, chi lo cura, pulisce e mantiene? Con quali soldi? Non dirmi lo Stato e i suoi dipendenti pubblici.

ESATTAMENTE LORO, SONO PAGATI PER QUESTO

Mario Gaudio ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Forse ho capito male. I parchi sono in abbandono e l'unica soluzione possibile è costruirci sopra? Ma il modello di città ideale di RFS qual è, Hong Kong?

Rimango basito di tale atteggiamento.

Anonimo ha detto...

Forse ho capito male. Le occupazioni sono il risarcimento per il degrado sulla Prenestina? Ma se nelle occupazioni ci vanno i nulla facenti del ministero delle finanze e marco travaglio con la guzzanti. Forse abitano tutti a via Teano.
Diciamo che riempi tre quartieri di cinesi, rom e bengalesi fetenti, li lasci occupare i palazzi di fine Ottocento, devastare i contesti urbani, aiutato da un solerte abbandono del controllo del territorio e degli interventi ama, dopo di che, ti svegli una mattina e fai: urge palazzinaro disposto a sacrificarsi per bonificare questo orrore con qualche chilometro di centri commerciali e residence.

Anonimo ha detto...

in riferimento al commento anonimo qui sopra:

Personalmente sono favorevole alla politica di inclusione, ma la situazione qui descritta è al limite, il campo rom abusivo in oggetto è una situazione ereditata da una situazione lontana negli anni, l'area è stata più volte sgombrata e rioccupata pertanto è chiaro che la politica dell'inclusione messa in atto finora è un fallimento.

Negli ultimi mesi il campo rom è diventato fortemente impattante sul circondario: roghi di rifiuti giornalieri, discarica di rifiuti e gli stessi sparsi per tutta l'area, un generatore elettrico che emana un rumore che si percepisce da centinaia di metri durante le ore notturne.

Pertanto è normale che chi vive là intorno a quello che sta succedendo da anni e in particolare negli ultimi 9 mesi preferirebbe persino la "cementificazione selvaggia", non è assurdo ma è l'assoluta normalità.

Il modello ideale di città potrà essere anche la Città Giardino di Mumford, ma se perseguire questo modello non è possibile, in presenza di una deriva di degrado come quella che si vive in quella zona, per quanto mi possa piacere l'idea di un parco naturalistico urbano o comunque un'area verde attrezzata, piuttosto che continuare a vivere rischiando la salute preferirei il centro commerciale, palazzine e palazzoni o quant'altro possa essere diametralmente opposto alla mia città ideale ma certamente meglio di una discarica a cielo aperto piena di individui pericolosi.

Anonimo ha detto...

Che senso ha tenere quella porzione di territorio così male utilizzata? Dai il permesso di edificare su una parte, il resto diventi un parco accessibile a tutti, piantando anche qualche albero. Ricucire urbanisticamente una zona; costruire abitazioni là dove servizi, trasporti scuole, già ci sono; mettere a disposizione dei cittadini una area verde; ricavare delle entrate da parte del Comune tramite le concessioni edilizie (queste magari vengono scambiate con la cessione da parte dei proprietari di parte delle aree) sono solo alcuni dei benefici che si possono ottenere dandosi un pò da fare.
Magari è meglio tenere tutto così, dovesse mai qualcuno farci dei profitti......

Anonimo ha detto...

Beh, è offtopic rispetto a questo articolo, ma qui un video tutto da guardare. Non commento per carità di Patria.

http://video.corriere.it/raggi-sopralluogo-deposito-atac-bus-nuovi-ma-mai-usati/53de6b46-f8ea-11e6-ae6b-f2dcdeebb2b6

rob52 ha detto...

Secondo me il punto centrale resta quello del governo del territorio urbano, pianificazione urbana o urbanistica o chiametelo come vi pare, ma resta comunque tutto confinato in questo tema. La dotazione di verde per abitante è uno dei parametri che qualificano una città, quindi va bene la sua compattezza in contrapposizione ad un ingovernato e ingovernabile sprawl urbano che diventa sempre più ingestibile nei servizi, però anche le aree verdi servono ai cittadini, per respirare!
Un aspetto che riguarda il governo urbano del territorio è quello delle aree verdi.
Vediamo cosa fa Roma in due casi: quello in questione e un altro a Tor Bella Monaca nel confinante 6° Municipio.
Primo caso: l'area verde è privata ma abbandonata. Il Comune non interviene e le conseguenze ricadono sui cittadini residenti con degrado, occupazione abusiva, inquinamento acustico e atmosferico.
Le domande sono: che rapporto deve instaurare il Comune con aree di questo tipo? All'interno di quale programmazione va gestito un problema di questo tipo?
Secondo caso: via di Tor bella Monaca. Qui le aree verdi sono di proprietà comunale ma vengono cementificate e sostituite con mega distributori di carburante in omaggio ad una delle città più motorizzate. Le conseguenze subite da alcuni cittadini residenti in prossimità e che hanno acquistato la loro prima casa nel piano di zona n° 22 quando ancora le aree erano verdi sono:
Creazione di isole di calore;
Deturpazione del paesaggio e sottrazione di aree verdi;
Diminuzione del valore patrimoniale degli immobili frutto di sacrifici;
Inquinamento acustico (ad opera dei compressori gpl e metano) e atmosferico (dispersione e profumo di gas).
Qui le domande sono: dov'è l'intelligenza urbanistica? Forse c'è anche da sospettare di ben altro (mafia capitale)?
Riassumendo abbiamo due casi nei quali il Comune dimostra almeno due cose:
1. di avere qualche serio problema di gestione sulle aree verdi sia private che pubbliche.
2. di disinteressarsi della qualità della vita dei cittadini.
Meno male però che Beppe ci rassicura dicendo che Roma non è messa poi così male: forse il problema si riduce solo ad alcuni lagnosi cittadini che non sanno adattarsi?
Spero di aver capito male anche perché il M5S l'ho votato come ultima speranza.

Anonimo ha detto...

La domanda da porsi è un'altra.
Visto che l'area di Tor di Valle è limitrofa a una zona ben servita come la Portuense, perché non si edifica lo stadio E BASTA, creando i servizi necessari nell'area immediatamente circostante, E BASTA, rispettando il vincolo si costituisce un grande parco rurale, come quello della Caffarella, senza regalare mezza città a parnasi?
La risposta è presto data: e arriva da una delle ultime consulenze richieste a supporto della mafia palazzinara: è arrivato il fulgido REMO CALZONA, focu meu, detto sor nduja, che grazie a una strategica perizia anti ponte sullo stretto ha compiuto opera diversiva sui suoi stretti rapporti con il, come chiamarlo, più intimo folklore calabrese all'interno della pubblica amministrazione.
Quando chiamano a esprimersi il sor nduja, rizzate le orecchie.

Anonimo ha detto...

che ca22o c'entra l'area di tor di valle?

Anonimo ha detto...

Arriva remo calzona, il quale si permette di fare le pulci alla sovrintendente (lui...), chiamando in causa la Legge (lui...), che prevedere i controlli sulla solidità strutturale ogni 50 anni. L'esimio nduja dichiara poi che lo stadio di tor di valle è un'opera "banale", e che quindi se risultasse pericolante si potrebbe tranquillamente demolire.
A calzona, che pure si dichiara tanto attento a codici e regolamenti, sfugge il fatto che, proprio per evitare demolizioni o compromissioni del patrimonio pubblico da parte del primo caprone calabrese che passa, sulla base di personalissimi parametri di bellezza, qualità e originalità, è stata sviluppata una legislazione secolare che prevede criteri obiettivi di presidio alla conservazione, come l'età del manufatto, che prima di essere arte va considerato storia.
In secondo luogo l'ingegner nduja dimentica che in caso di instabilità strutturale si interviene con i restauri. Se il Colosseo risulta pericolante non lo si demolisce, nduja, e così non si demolisce niente che, tutelato dalla Legge, risulti a rischio di dissesto statico.
Già hai rifilato lucìo allo Stato, calzo', mo' prova a chiudere il becco.

Anonimo ha detto...

10:58
Ma questo commento lo riproponi ogni giorno da qualche parte? Queste scempiaggini degli "11 miliardari" e dei "telefoni satellitari" sarà la decima volta che le leggo

Anonimo ha detto...

Tor di valle è menzionata nella chiosa di tonelli per giustificare l'implicita necessità di uno stadio della lazio in via Teano.

Anonimo ha detto...

che poi io, cittadino, sto notiziando te, autorità, circa un reato (sversamento di rifiuti) che tu devi per legge perseguire e quindi incaricare la polizia giudiziaria di indagare. Possibile che non si becca mai uno che sversa la monnezza così da perseguirlo penalmente?
Non è che qualcuno può beccarsi una denuncia per omissione di atti d'ufficio così alza il culo dalla scrivania?

Anonimo ha detto...

Caro Mario, anche io abito in zona e passo davanti a Largo Telese ogn i giorno.
Vedo purtroppo che ora i rifiuti, la refurtiva e i materiali di scarto della "raccolta" dei rom si stanno riversando pericolosamente sul marciapiede della Prenestina.
Qui, oltre ad essere a repentaglio la nostra incolumità di cittadini (questi figuri scorazzano nel quartiere, molestano gente ai semafori, si aggirano intorno a portoni e macchine) stanno creando un'emergenza sanitaria. Dall'immondezzaio alla peste, colera, ecc. il passo è brevissimo!
E la polizia municipale del Comando di Via Aquilonia forse non vede o non vuole vedere!
Io sto segnalando di continuo su IOSEGNALO e comincio a mandare foto ed avvisi ai giornali.
Si dovrà pur smuovere qualcosa.

A presto, spero con buone notizie.

Moka.

Mario Gaudio ha detto...

Moka dovremmo attivarci collettivamente, purtroppo a muoversi da soli si fa la figura dei Don Quijote e non si ottiene nulla.

Però ti invito comunque a produrre un esposto ai vigili ed al presidente del municipio, possibilmente corredato di foto, iosegnalo è inutile.

Anonimo ha detto...

Qualcuno ha mai denunciato per istigazione a delinquere la fantino, o per omissione d'atti d'ufficio il VII gruppo?
Siccome gli accordicchi della politica con l'illegalità ha fatto comodo un po' tutti, poi di fronte a certe infamie, tutti abbozzano.
Il pd ti ha trovato lavoro in comune senza concorso, ti ha infilato nella casa popolare, ti ha regolarizzato l'occupazione abusiva?
E mò che vuoi?

cittadino residente ha detto...

Queste zelle incolte che circondano le nostre case sono cosí grandi e numerose (centinaia) che il massimo risultato che si può raggiungere e' quello di ripulirle e magari con telecamere evitare che diventino discariche o che si accendano roghi tossici. Di piú non si puo ottenere, perche la metropoli e' ormai bella che fatta, la popolazione e' stabile e forse in futuro diminuira', i rom sono piu cittadini di noi, fanno tanti figli e fanno quello che gli pare, i soldi pubblici sono finiti e di finti parchi che durano 3 mesi o centri commerciali o mega uffici non ce n'e' piu' bisogno. La frittata e' stata fatta negli ultimi 60 anni con l'espansione disordinata dei quartieri. Siamo realisti.

Anonimo ha detto...

Avete mandato tutto questo interessante articolo a Grillo? Roma non è mai stata così pulita. Quelle foto sono state girate in Brasile e non a Roma.
Comunque anche se si volesse dare una sistemata c'è sempre un vincolo della Sovrintendnza che uscirà fuori.
Che pianto. .....

Anonimo ha detto...

Ma i rom, come si deve ripetere, hanno una funzione di leva ricattatoria per tutta una serie di fini occulti all'interno della pa.
Per esempio, da quando ho presentato delle denunce contro alcuni di loro, mi continuano a entrare in casa senza sfondare né porte né finestre, e con un allarme inserito. E' evidente che la criminalità rom è complementare ad apparati criminali assai più sofisticati.

Anonimo ha detto...

Due fermate di tram o 10 minuti di passeggiata e si arriva a villa Gordiani, o al parco delle energie o se mai troveranno i soldi un giorno si potrà arrivare a quello che dovrebbe sorgere attorno al lago dell'ex snia. Le aree verdi a Roma NON MANCANO, quello che manca è il controllo e il mantenimento delle stesse. (Se non si conosce l'area magari sarebbe bene stare zitti ed evitare figuracce)

Anonimo ha detto...

Ma iniziare a prendere le armi e farsi giustizia da soli no visto l assenza continua degli organi preposti? Torniamo al far west e riniziamo daccapo, magari la capiscono.

Massimo ha detto...

A me quello che fa più schifo e rabbia è che in quelle condizioni ci vivono dei bambini!

Sarebbe molto semplice, a mio parere, risolvere queste situazioni, basterebbe togliere tutti i bambini dai campi Rom posizionandoli in case famiglia o cose del genere creando una spaccatura generazionale ed ai genitori dire quando avrai una casa ed un lavoro avrai indietro anche il tuo bambino. Sembra brutto ma è l'unico modo per risolvere il problema di campi ed accampamenti e per la salvaguardia della salute e del futuro dei bambini. Ah già, così la mafia nun ce magna più!

Anonimo ha detto...

h. 10.16 Non sembra brutto affatto, dovrebbe essere normale.
Non si possono mettere i guardiaparchi metro per metro nei giardini urbani, il controllo sociale consiste nell'impedire che gruppi etnici vaganti si installino in forme insediative parassitarie, criminose e degradate all'interno del contesto sociale, con il beneplacito istituzionale.
Come li eviti gli stupri alla Caffarella, finché il territorio è invaso da immigrati che si nascondono ovunque? Piazzi un gendarme ogni 5 metri tra una pecora e un agnello?
Nel momento in cui la mafia ecclesiastico-cooperativista - bancaria spezza i meccanismi dell' equilibrio politico e viola in modo persecutorio il diritto - dovere di uno Stato ala sua autoconservazione, che si consegue esercitando la REPRESSIONE e la Sovranità, nessun tipo di controllo sociale è più possibile.
Che gli dici più al rom che stende le mutande sul Tevere, una volta che è stato esautorato il potere di rispedire gli stranieri da dove provengono conferendo una fittizia "cittadinanza" o di rinchiuderli in strutture coattive qualora non rispettino le regole del vivere civile?

Anonimo ha detto...

http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/17_febbraio_23/abbattuti-le-ruspe-orti-clan-simbolo-intoccabile-30-anni-orti-buccinasco-d63ef4f6-f995-11e6-9b43-a08eac6546a0.shtml

Anonimo ha detto...

Mah, secondo me fare esposti singolarmente non serve, purtroppo. Qui bisogenerebbe riunire più associazioni, e fare tramite i loro legali un esposto alla Procura della Repubblica. Sperando poi che serva anch'esso a qualcosa.

Anonimo ha detto...

Esatto. Eventualmente denunciando le autorità incuranti per omissione d'atti d'ufficio e quant'altro. Non solo: io presenterei questi esposti anche alla Corte Europea, anche solo per far loro vedere che cazzo di Capitale è diventata Roma.

Anonimo ha detto...

quella zona (il V municipio, prenestino-centocelle) non fa schifo da adesso, sono anni che fa schifo ed è sempre stata la zona più sporca, malfamata e pericolosa di Roma (dentro al GRA), nelle aree in cui ora i rom sguazzano nell'immondizia fin dagli anni 60 c'erano le baracche abusive delle borgate.
La zona è da sempre abitata da una buona parte di feccia della società, ovviamente ci sono tante brave persone e sarebbe bene che l'amministrazione comunale se ne occupasse ma i primi che accettano la situazione sono proprio gli abitanti, perché non hanno mai fatto abbastanza per ripulirla.
Io c'ho vissuto per 30 anni, su viale della stazione Prenestina, sono scappato 20 anni fa e da quando non vivo là sono rinato, ovunque è meglio piuttosto che vivere a villa Gordiani, Centocelle, Largo Preneste.
Non lamentatevi della nuova sindaca Raggi, la Prenestina ha fatto sempre schifo e chi ci ha abitato lo sa.

Unknown ha detto...

Segnalo che nell'area del pratone si trovano anche un pezzo del tracciato della Prenestina antica, i resti di un'edicola simile a quella di Largo Preneste e dei frammenti di mura (visibili da via Maddaloni, vicino all'incrocio con la Prenestina). Ma forse la Soprintendenza è troppo impegnata a Tor di Valle, eh...

Anonimo ha detto...

> Anonimo, febbraio 22, 2017 4:45 PM

Sì, la rete che corre lungo quel marciapiede sta rigonfiandosi di rifiuti da anni; è chiaramente uno sversamento organizzato perché i rifiuti si raggruppano in tipologie (c'è qualche metro pieno di lattine di sprite)

Detto questo non c'è bisogno di tirare in ballo sempre e comunque i Rom, essere madrelingua Rom non ti porta mica automaticamente a fare il retail delle ecomafie romane

Mario Gaudio ha detto...

No che non serve, non tutti i rom sono manovalanza dell'ecomafia ma di certo in quell'area il disastro ambientale lo stanno creando gli occupanti abusivi ed è chiaro che sono tutti rom.

Anonimo ha detto...

bravo ottima sparata a zero piena di ottusità e pregiudizi.

Anonimo ha detto...

Quando ho scritto al presidente del municipio la presenza di clandestini arabi e slavi a confine fra via teano e via di villa santo stefano,
mi hanno risposto che il presidente chiederà spiegazioni.
Di sicuro la polizia municipale conosce bene la zona
ma ovviamente non fa nulla.
Quando ho scritto ad assessori, politici locali, ed altri di roma capitale
han sempre girato la segnalazione alla polizia municipale.
Mi chiedo se esiste altro organo diverso da questo che possa fare qualcosa.
Sinceramente non so più a chi scrivere.

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