Vi do case popolari ma voi state buoni. Svelato il patto segreto di Alemanno coi movimenti

24 febbraio 2017
“Considerato che…
Il sindaco di Roma e l’Assessore alla Casa, al fine di scongiurare il rischio che le tensioni sociali esistenti attorno al problema abitativo possano degenerare in veri e propri problemi di ordine pubblico… ha definito un programma di alloggi da realizzare e rendere disponibili…
…che la situazione di Via Cesare De Lollis per n. 85 nuclei familiari è stata risolta con l’assegnazione di alloggi popolari;
Che altri 4 nuclei familiari provenienti da Via Bruno Pellizzi sono stati recentemente inseriti negli alloggi ERP destinati ad anziani in località Lunghezzina.
Che si ritiene utile far fronte alla situazione di emergenza… attraverso l’assegnazione delle seguenti abitazioni ERP: “accordo di programma CAM (20 alloggi), ATER Via Tagliacozzo (10 alloggi), ATER in località Casal Monastero (40 alloggi)…”



A prima vista, questo enunciato burocratico potrebbe dirvi poco. In realtà, si tratta della parte centrale e più esplicita di un documento scandaloso e finora riservatissimo, cioè dell’accordo a suo tempo stipulato tra la Giunta Alemanno e la parte più estrema e violenta del cosiddetto “movimento di lotta per la casa”.
Il “protocollo d’intesa”, datato 24 luglio 2012 e che porta la firma dell’allora Direttore del Dipartimento Politiche Abitative Maurizio Bianchini e dei leader dei “movimenti” Luca Fagiano e Paolo Di Vetta, in sintesi si presenta come un patto inquietante con cui il Comune di Roma, in deroga a qualsiasi norma, si impegna ad assegnare un tot di case popolari a una lista di persone segnalata dai “movimenti” i quali, in cambio, gli promettono di “fare i bravi” liberando alcuni palazzi occupati.
Il documento è autentico (vengono riportati firme, timbri e numeri di protocollo). Eppure è così esageratamente osceno che si fatica a ritenerlo vero… E' emerso nell'ambito di un ricorso al TAR vinto da un occupante cui è stata data ragione perché la sua presenza in una casa popolare in realtà ottemperava il protocollo. Saputo dell'esistenza di un protocollo è stato semplice chiederne copia e scoprire l'esistenza di un patto indecente.
In sintesi, spieghiamo il meccanismo
Per poter ottenere una casa popolare (ERP), in teoria occorre presentare domanda e attendere pazientemente il proprio inserimento in graduatoria. In base al punteggio ottenuto, ad ognuno viene poi attribuita una “posizione”, che varia a seconda della propria documentata condizione di disagio. In genere, i pochi fortunati che riescono ad ottenere casa sono costretti a tempi di attesa infiniti (a volte di decenni).
Il patto siglato tra Alemanno e i movimenti prevedeva, per le famiglie di occupanti da loro segnalate, la possibilità di ottenere immediatamente (“con urgenza”) gli alloggi senza fare domanda e bypassando del tutto questa antipatica e obbligatoria trafila…
Case regalate ai movimenti quindi, in cambio di una promessa “pace sociale” - e dunque dietro un ricatto bello e buono - e del rilascio di alcuni immobili occupati abusivamente da anni.
Nel testo si citano 89 nuclei familiari ai quali questo regalo era già stato concesso (a 4 di loro, con l’assegnazione di alcuni appartamenti ufficialmente “destinati ad anziani”!) ed altri 37 ai quali si prevedeva di regale altri alloggi nel giro di pochi mesi. Si tratta di persone che, in nome di questo patto, si è consentito che passassero davanti a tutti coloro che umilmente aspettavano il  loro turno.
In un passaggio, viene citato un palazzo “in zona Casal Monastero”, che in passato è  stato oggetto di varie inchieste giornalistiche (da La7 al Corriere). Ci si chiedeva: “perché il Comune lascia vuoti decine di appartamenti, nonostante ci siano migliaia di persone in graduatoria e che da anni attendono una casa popolare”?
Oggi sappiamo perché: quelle case erano state promesse agli amici di Fagiano e di Di Vetta, con buona pace di chi attendeva il proprio turno il lista d’attesa.
Nello stipulare il loro “patto molotov-ribbentrop” de noantri, Alemanno e i kompagni  non avevano però fatto i conti con il nuovo direttore del dipartimento politiche abitative.
Succede infatti che il successore di Bianchini, Aldo Barletta - che iddio lo salvi e lo tuteli perché è rimasto l'unico argine allo strapotere di movimenti che non sono altro che la vera mafia romana - decida di impedire la messa in opera dell’accordo, rifiutandosi di autorizzare l’indebita assegnazione alle famiglie segnalate dai movimenti.
Oggi quelle case risultano ancora vuote e ciò, se da un lato è conferma l’onestà di Barletta (che non si è piegato al diktat), dall’altro rappresenta un’ammissione di debolezza del Comune, che è incapace di assegnare quegli appartamenti a chi ne ha realmente (realmente!) diritto cioè alle persone in graduatoria.
Questa vicenda schifosa è solo la punta di un iceberg di illegalità e di favoritismi che per anni sono stati perpetrati a danno della città e soprattutto della sua parte più fragile e bisognosa. Dietro il paravento dell’”emergenza” si continuano a nascondere gli interessi di un esercito di prepotenti, di parassiti e di veri e propri banditi, che ancora conserva il potere di tenere in ostaggio la capitale d'Italia, impedendole di normalizzare secondo diritto e giustizia i suoi gravi ma assolutamente risolvibili problemi sociali.

La latitanza politica della nuova giunta, ha ora permesso ai businessman dell’emergenza di riprendere fiato, dopo aver visto le streghe sotto la consiliatura di Marino…
Alla magistratura il compito di valutare eventuali profili di illegalità formale.
A chi legge è invece concessa la facoltà di giudicare moralmente questi personaggi, che si sono resi protagonisti di questo scientifico e inconfessabile sistema di prepotenza e di ingiustizia.

22 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

a giudicare dagli atti visti finora dalla giunta attuale direi che Barletta ha i minuti contati, prepari gli scatoloni

Anonimo ha detto...

Sarebbe anche ora che si avviasse una verifica di rispondenza ai requisiti per l'assegnazione degli attuali occupanti. Tradotto in parole povere: chi è in grado di pagarsi un affitto fuori dalle case popolari!

Anonimo ha detto...

Ma caro Roma Fa Schifo se addirittura il TAR dice che è una prassi leggittima ma di coa vai cianciando?

Magari potere essere tutti benestanti ma il ondo non a cosi'

Anonimo ha detto...

Tanto, sai che bel destino aspetta questi "furbi" occupanti di case popolari...una "bella"casa a Casal Monastero o Lunghezzina...sai che affare, magari in mezzo a qualche zingaro o criminale.
Al massimo ti salvi, forse, se ne prendi una a Pietralata, ma chi devi conoscere per fartela dare?
E' TUTTO SBAGLIATO in questa città di merda, a partire dagli affitti per una camera a 500 euro, o per una cagata di 40mq in periferia, in una città dove non c'è lavoro.
A questi furboni che sorpassano i bisognosi per una casa popolare, gli aspetta una vita in mezzo a strilli di coatti, tipo aho tottigol, butta li maccheroni, a smartina e o sguderone e forse l'aifone. E a domenica AO STADIO.
Bella vita, si.

Anonimo ha detto...

il Comune di Roma, in deroga a qualsiasi norma, si impegna ad assegnare un tot di case popolari a una lista di persone segnalata dai “movimenti” i quali, in cambio, gli promettono di “fare i bravi” liberando alcuni palazzi occupati

MA QUESTA E' UNA COSA FOLLE !!!
QUALE LEGGE CONSENTE UNA ROBA SIMILE ?

Anonimo ha detto...

Ma caro Roma Fa Schifo se addirittura il TAR dice che è una prassi leggittima ma di coa vai cianciando?

con queste cose legittime ci siamo ridotti a una città da terzo mondo

Anonimo ha detto...

Oggi quelle case risultano ancora vuote

allora siano subito assegnate agli aventi diritto, non ai prepotenti

Anonimo ha detto...

ma le case comunali del centro storico di roma, in zone di pregio ed in immobili di pregio, a chi sono assegnate ? quanto paganO ? hanno i requisiti ? qualcuno ha verificato i loro veri redditi ? altro che la sperduta periferia... parlo di piazza navona, colosseo, fontana di trevi, piazza di spagna

Anonimo ha detto...

Il richiamo ai presunti problemi di ordine pubblico nel caso non si scenda a patti con gli occupanti abusivi, vi dovrebbero far capire cosa c'è dietro.
Se la sinistra italiana hanno avuto modo e tempo di organizzarsi nell'illegalità delle occupazioni abusive, crescendo come un esercito di debosciati che, contraddetto, può generare "un problema di ordine pubblico", ciò implica che la sinistra degli abusi è stata lasciata agire fino a costituirsi in una struttura sovversiva, e che per essa non è contemplata la repressione.
Ora, il nostro codice invece prevede sanzioni imponenti non solo per le occupazioni abusive, per lo scambio clientelare, per la violenza organizzata, ma soprattutto per le associazioni di stampo sovversivo.
Dunque, perché i sindaci romani per bloccare gli illeciti dei movimenti per la casa non si appellano alla forza pubblica? Perché invece si arriva all'estremo di marino che si sceglie per vice un loro rappresentante(l'inquietante nieri)? E perché tutti i sindaci di norma con gli abusivi di sinistra stringono patti che infrangono la Legge?
Per non parlare del pd che nei suoi deliri autoreferenziali mette in bocca addirittura a orlando - ministro della giustizia dello Stato italiano - un assist alle occupazioni abusive.
Ebbene, il motivo è lo stesso per cui i brigatisti pluriomicidi, e anche gente come carminati e come buzzi, invece di marcire in carcere per scontare almeno in parte le proprie infamie, circolano liberi e pure professionalmente collocati. Ossia che, come si è detto seimila volte, fanno il lavoro sporco per qualcuno, e questo qualcuno non di rado occupa le poltrone del viminale.

Anonimo ha detto...

Negli internet point, c'è qualcuno che ha accesso a tutto quello che passa sugli schermi e non si tratta di controlli per arginare gli illeciti, quanto piuttosto di una rete di salvaguardia degli illeciti per arginare le denunce.
Lor bengalesi vengono lasciati sostanzialmente liberi di infrangere ogni sorta di regolamento igienico e professionale, in cambio della sorveglianza che esercitano in conto terzi.
Tutte le reti illegali tollerate, anzi, supportate (negozi africani luridi e sempre aperti, accampamenti rom, occupazioni abusive, psicotici senza controllo) sono uno strumento di ricatto socio-politico, ma soprattutto il vivaio dei sicari.
Tutto qua, una storia vecchia quanto la corruzione in politica, in polizia, nei servizi segreti e nelle forze armate.

Anonimo ha detto...

Uno SCHIFO IMMONDO. E noi, tutti noi, abbiamo pagato questi "amministratori". Che la magistratura facesse il suo lavoro.
DA VOMITO.

Anonimo ha detto...

Bè, se pensi che Rita bernardini dei radicali sta facendo lo sciopero della fame per chiedere un'amnistia carceraria, capisci bene come non ci sia forza politica che arrivi al potere senza attingere a questi bacini d'utenza sui generis.
Bada bene, non chiede misure alternative per i reati bagatellari, e quindi che esca di galera chi ci sta per idiozie, scontando in modo consono la pena, no no, chiede che si svuotino le carceri, tra gli applausi di tutti i vari banditi del suo partito e del parlamento tutto.

Anonimo ha detto...

Visto che non è noto neppure un caso in cui la questura abbia ordinato l'arresto degli occupanti abusivi, come ordina il codice in caso di occupazione abusiva da parte di un collettivo, e che senza la Magistratura hai voglia a fare esposti ai commissariati, per forza di cose qualche sfera della polizia di Stato deve pur avere accordi con certi fenomeni.

Anonimo ha detto...

Tenendo conto che la numero due dei servizi segreti italiani sarebbe francesca chaouqui, di nuovo indagata per estorsione, pensa che devono essere i numeri 123 o 452.
Ci vorrà a breve una radicale bonifica, sia della polizia, che dei servizi, e soprattutto, dei loro front men in quello squallido tugurio di invertiti che è il vaticano.

Anonimo ha detto...

Se fossi uno di quegli anziani starei dall'avvocato a denunciare Alemanno. Ma gli uomini di destra si calano le braghe cosi' velocemente davanti alle zeccucce violente ?

Anonimo ha detto...

Dovresti denunciare chi non li fa arrestare, chi non li arresta, chi li protegge.
Alemanno ha solo abbassato il capino.

Anonimo ha detto...

Invece i arrestarli li premiano. Come già si è scritto, gli occupanti del Valle sono tutti ben collocati, qualcuno nelle segreterie dei ministeri.

annamaria ha detto...

Sarebbe opportuno verificare a chi fanno riferimento tali comitati di lotta non certo alla destra ma alla cosi detta sinistra Rifondazione e Sel, ma di che vi scandalizzate la Regione Lazio ha fatto la delibera per assegnare case popolari agli occupanti di immobili pubblici ovvero quelli dei signori sopra elencati.
Il problema non è Alemanno il problema è di coloro che si riempiono la bocca di sinistra e in nome della sinistra fanno i migliori affari.

Anonimo ha detto...

Zingaretti...praticamente hanno creato una riserva premio per la criminalità.

Anonimo ha detto...

Sono quasi tutti assegnatari stranieri. Rendetevi conto. Grazie alle fasce eversive del pd mustafà el Alamein importato di fresco per rubarvi il lavoro e la Patria, adesso vi ruba anche la casa popolare.

Anonimo ha detto...

h. 11. 41 e 1. 16, è la posa innocentina dell'è "tutto normale normalissimo".
Gli accordi corruttivi si ratificano e si formalizzano con regolamenti, ordinanze, circolari per conferire una parvenza di ordinarietà a ciò che è illecito.
Al momento della contestazione giudiziaria parte la posa dell'"è normale normalissimo", facevano tutti così, prima si poteva, c'era la pronuncia, ecc. ecc.
Il tar ha sancito più di una volta la regolarità di assegnazioni che secondo la legge sono reati. Basti ricordare la vicenda degli attici di Palazzo Venezia, da decenni in concessione a canoni puerili. Ovviamente i titolari di certe regalie tirano sempre fuori qualche delibera, decreto o accordo sindacale che funge da pezza d'appoggio, ma che non potrebbe annullare la Legge.
Soprattutto, certe concessioni sono il sintomo di complessi accordi corruttivi, diluiti nel tempo e più difficili da dimostrare di una tangente.
E' sempre tutto normale normalissimo...

Anonimo ha detto...

In Francia hanno abolito la pasqua, e la hanno sostituita con una festa islamica.

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