Un giro alle Poste per dire "amavo questa città prima di venire a viverci"

9 marzo 2017


Sono Maura S., giornalista pubblicista trapiantata nella Capitale dalla Lombardia (amavo questa città, prima di venire a viverci!).

Vorrei segnalare un malfunzionamento presso l'Ufficio Postale di Roma - Laurentina, Via di Tor Pagnotta, 4. Nell'area ritiro pacchi e raccomandate da oltre 1 anno non funziona il numeratore elettronico: i clienti devono ritirare un semplice tagliando di carta, come fossero in coda alla gastronomia, attendendo di essere chiamati a voce dagli impiegati. Allego foto del Dicembre 2015, nelle quali si vede chiaramente un primo AVVISO MANOSCRITTO Agli utenti, con tanto di data e timbro risalenti al 14.11.2015.

Naturalmente quando l'ufficio è affollato, dato il numero degli sportelli  (è un salone ampio, con almeno dieci sportelli e decine di clienti presenti nell'ora di punta) e la distanza delle sedie dove attendono i clienti, si genera una certa confusione e gli utenti stessi sono costretti a chiamare i numeri tra loro per verificare continuamente l'ordine di attesa.Pare per un verso quasi una commedia di Totò o Aldo Fabrizi, con scene tragicomiche e persone che stemperano l'attesa e il disservizio con risate amare. 

Gli impiegati fanno quel che possono, qualche volta con difficoltà. Regna comunque un senso di disordine.
La cosa più curiosa e - per un verso - poco gradevole per un ufficio pubblico e per un servizio pubblico come quello delle Poste Italiane, è che questo guasto perduri dal NOVEMBRE 2015. Non stiamo parlando di qualche settimana, ma di oltre 1 anno.

Il progresso che abbiamo notato io e mio marito, frequentando l'ufficio al pari di molti altri romani, è che l'altro giorno, 25.02.2017, il numeratore elettronico risulterebbe ancora guasto e si prosegue col sistema chiamata vocale e ritiro di tagliando cartaceo, con i consueti disagi per l'utenza. Tuttavia l'AVVISO ALL'UTENZA (è un progresso?) è stato reso SEMIPERMANENTE; con bell'avviso STAMPATO su foglio giallo, che detta istruzioni ai clienti e conferma la chiamata a voce.

La domanda, se lecita è: ma Poste Italiane trova così gravoso - in termini economici ed organizzativi - provvedere alla riparazione o sostituzione di un numeratore elettronico del quale ormai si sono dotati anche il panettiere e il salumiere di borgata? Tale è la spesa da non poter essere sostenuta da un colosso finanziario come Poste Italiane?
Dunque la successiva domanda, se lecità, è: può una città dove non si riempiono le buche stradali, dove i tombini killer e gli alberi killer mettono a repentaglio quotidianamente la vita delle persone, dove non si riesce a riparare un numeratore in un ufficio pubblico nonostante il decorso di un anno ... pensare ad ORGANIZZARE OLIMPIADI o PENSARE A REALIZZARE EX NOVO un'area urbana e uno stadio di calcio?

Non andrebbe data priorità a quanto necessità di cura, senso civico e manutenzione?
La domanda non è retorica.
Maura

56 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Ormai Roma è una città completamento allo sbando! La presunzione e l'arroganza della gente la fa da padrona oltre alla completa mancanza di senso civico. Ecco i risultati...altro che capitale Europea. Roma si sta trasformando giorno dopo giorno in una capitale Nord africana, alla pari di Algeri, Il Cairo, Rabat...ecc. Non scherzo! E' in quella direzione che la capitale d'Italia (si la capitale) sta andando. Guardatevi attorno cari Romani e ricordatevi che l'impero è finito e che dal raccordo anulare si può anche uscire! Si salvi chi può...

Anonimo ha detto...

e chi scrive è una giornalista!!!!!!! che c'azzecca il numeratore delle poste con le olimpiadi solo un grullo fracico di demagogia può fare delle associazioni di idee così sgangherate

Anonimo ha detto...

La situazione denunciata potrebbe essere una buona occasione per un operatore turistico! E' sufficiente organizzare e vendere un tour di poche ore per turisti in cerca di colore ed esotismo (un po' come si fa con certi viaggi in paesi asiatici o africani) e il guadagno è garantito! Coraggio, frotte di nordici, giapponesi ed americani non vedono l'ora di assistere a scene come quella descritta, cosa aspettate?

Anonimo ha detto...

Sottoscrivo in pieno il commento dell'anonimo delle 5.10.
Tanto per aggiungere qualcosa mi viene da pensare: o.k, che a distanza di un anno non abbiano ancora riparato il dispositivo che regola la fila di può essere sconfortante e magari può anche fare rabbia, però che tra i clienti ci si debba chiedere l'un l'altro chi ha l'ultimo estratto in fondo potrebbe anche rendere l'esperienza della visita alle poste più divertente.

Anonimo ha detto...

Gentile Maura della Lombardia, che Roma abbia problemi difficilmente risolvibili è un dato di fatto ma se vuole posso raccontarle quante volte mi è capitato di peggio a Milano e non mi sono messo a scrivere letterine accusatorie. Un po' di serietà tipica della sua regione, suvvia. Quanto al blog, come si faccia a pubblicare una caxxata del genere è incomprensibile, ormai la credibilità è pari allo zero.

Anonimo ha detto...

in effetti novembre 2015 è effettivamente una cosa strabiliante, in questo tipica del menefreghismo. forse una giornalista può fare una inchiesta sul perché e il percome e le relative responsabilità.

Anonimo ha detto...

a prima vista direi che c'è di peggio...
ma in effetti di queste piccole incurie è fatto il disastro globale di Roma

Anonimo ha detto...

Il problema andrebbe posto al contrario: a forza di non pretendere e non osare in grande si finisce per diminuire sempre di piu gli orizzonti e il pensiero.

Una citta che non sa sognare in grande, perche mai dovrebbe amministrare il quotidiano in piccolo?

Anonimo ha detto...

Per Anonimo delle 5,10
le Olimpiadi c'azzeccano! E c'azzeccano di brutto!
Come può organizzare una città delle olimpiade dove nelle piccole cose non pongono rimedio. I numeratori ormai sono nella maggior parte i piccoli uffici postali di provincia e nella capitale per più di un anno non si riesce a ripararne uno guasto?
I questo sfacelo ci sei di mezzo pure tu Anonimo delle 5,10 che non riesci a vedere fatti evidenti. C'è da vergognarsi!

Anonimo ha detto...

Le Olimpiadi sarebbero state uno spreco di denaro pubblico (cioè il denaro dei contribuenti) e hanno fatto bene a rifiutarle. Discorso diverso per progetti privati quali lo Stadio della Roma.

Anonimo ha detto...

A Poste Italiane del servizio pubblico non importa più nulla. Quello che una volta era un servizio pubblico è stato privatizzato e ormai alle poste interessano solo gli utili (leggi finanza, gestione del risparmio, servizi telefonici, assicurazioni, moneta elettronica). Tutto il resto viene progressivamente ridotto, gli uffici più piccoli si chiudono e si fa di tutto per scoraggiare l'ex utenza, oggi clientela, dal frequentare gli sportelli per dirottarla sui servizi on line. Non che in passato il servizio postale brillasse per efficienza, ma oggi l'unica cosa che conta è il massimo profitto a discapito dei cittadini e di chi alle poste ci lavora.

Anonimo ha detto...

Visitarla e poi scappare con il primo volo.

Anonimo ha detto...

x 5:58 PM

ti avverto che la sindaca ha rinunciato alle olimpiadi (per la gioia dei girillini) già l'anno scorso, però il numeratore è ancora rotto, come mai???
guarda ti svelo che anche le torri dello stadio non si faranno più (per la gioia dei grillini) insieme a tante opere pubbliche, però il numeratore non si aggiusta, come mai??
che dovemo fa pe aggiustà sto numeratore? rinunciamo pure ar prossimo giubileo, va bene?

Anonimo ha detto...

Cara Maura, e' pieno di treni per la Lombardia a Stazione Termini. Prenda il primo e torni da dove e' venuta.
Stia bene.

Francesco.

Anonimo ha detto...

Sono totalmente d'accordo con Maura,questa è una città in pieno decadimento. È stata così ridotta da oltre trenta anni di cattiva amministrazione, e da cittadini con scarso senso civico ,ma pieni di boria e presunzione. Questa è Roma.

Anonimo ha detto...

Sono totalmente d'accordo con Maura,questa è una città in pieno decadimento. È stata così ridotta da oltre trenta anni di cattiva amministrazione, e da cittadini con scarso senso civico ,ma pieni di boria e presunzione. Questa è Roma.Quanto alle olimpiadi,sarebbero state un disastro visto le incompiute degli anni passati.

Anonimo ha detto...

Che c'entra Roma con quel baraccone di merda delle Poste Itagliane ???

Anonimo ha detto...

Forse scrivere alle Poste Italiane S.p.A. per il disservizio sarebbe leggermente più sensato....

Anonimo ha detto...

Ah aggiungo, che la tesi della signora per cui sarebbe opportuno rinunciare anche agli investimenti privati (stadio ed opere pubbliche connesse ) non essendoci adeguati investimenti pubblici è, come dire, alquanto bizzarra...

Anonimo ha detto...

ma che o famo a fa sto stadio si mo uscimo fora puro daaa uropa lig?

Anonimo ha detto...

La stessa situazione (contanumeri non funzionanate da oltre un anno) all'ufficio postale di Piazza Bologna

Anonimo ha detto...

Articolo senza senso

Anonimo ha detto...

invece ha senso lasciare una cosa del genere rotta dal novembre 2015 ?

Anonimo ha detto...

Il problema andrebbe posto al contrario: a forza di non pretendere e non osare in grande si finisce per diminuire sempre di piu gli orizzonti e il pensiero.
Una citta che non sa sognare in grande, perche mai dovrebbe amministrare il quotidiano in piccolo?

SOTTOSCRIVO !

Anonimo ha detto...

Per vedere un laziottaro come te non darsi pace.

Francis Drake ha detto...

Forse la semplificazione è eccessiva:
AVRA' O NO UN DIRETTORE QUESTO BENEDETTO UFFICIO POSTALE ? SI E' ATTIVATO CON TUTTE LE PROPRIE FORZE PER FAR RIPARARE QUESTO BENEDETTO NUMERATORE O SI E' LIMITATO A SCRIVERE UNA LETTERINA QUANDO SI E' PRESENTATO IL PROBLEMA, RITENENDO DI AVER ESAURITO IL PROPRIO COMPITO ?
Non mi stancherò mai di ripeterlo. Se non ci si decide a colpire con provvedimenti severi la persona FISICA o le persone FISICHE responsabili di ogni disguido o disagio causato all'utenza non si arriverà da alcuna parte in termini di efficienza.
Possibile che per uno o più cialtroni debbano sempre pagare il conto gli utenti ?

Anonimo ha detto...

Street food, da Milano ok allo sviluppo della cultura cibo di strada
A Milano i sapori dello street food trovano casa. Ok del Consiglio Comunale
Street food, da Milano ok allo sviluppo della cultura cibo di strada

Street food, da Milano ok allo sviluppo della cultura cibo di strada


A Milano i sapori dello street food trovano casa. Approvata dal Consiglio Comunale, con 36 voti favorevoli e un astenuto, la modifica del regolamento per la somministrazione di cibi e bevande in area pubblica, che rende definitiva la possibilita', per milanesi e turisti, di assaporare le piu' autentiche e gustose ricette da strada della tradizione gastronomica regionale italiana. Una modifica che giunge al termine di una lunga sperimentazione, durata oltre un anno, iniziata con Expo.

"Terminata con successo la sperimentazione, vogliamo stabilizzare modalita' di vendita e numero di operatori che possono offrire questa apprezzata esperienza di gusto a milanesi e turisti - dichiara l'assessore al Commercio e Attivita' produttive Cristina Tajani -. Oggi lo street food rappresenta una modalita' di commercio ampiamente diffusa nelle capitali europee e mondiali che a Milano vogliamo si caratterizzi per offerta di qualita' con mezzi ecologici. Come Amministrazione vogliamo incentivare quella che non e' solo una scoperta dei gusti e dei sapori della nostra tradizione ma anche una occasione di lavoro per molti giovani".

La modifica del regolamento permette di mettere bando 50 autorizzazioni della durata di cinque anni per l'esercizio dell'attivita' di street food all'interno del Municipio 1, che si e' espresso in maniera favorevole all'iniziativa. Tutti i mezzi utilizzati (tricicli o quadricicli) dovranno presentare un'univoca veste grafica riconducibile all'assegnatario e avere una dimensione massima di 3,60 m di lunghezza per 1,70 m di larghezza, oltre ad essere eco-friendly, a trazione a pedali o assistita e a motore elettrico. I mezzi potranno operare in tutta la citta' salvo che in alcune strade e piazze dove, per il contesto urbano/monumentale, rimangono comunque escluse: l'asse commerciale Piazza San Babila/Castello (Via Beltrami, Largo Cairoli, Via Dante Alighieri, Piazza Cordusio, Via Mercanti, Piazza del Duomo, Corso Vittorio Emanuele II e Piazza San Carlo). L'attivita' potra' svolgersi in concomitanza di tempo e luogo con fiere o mercati esistenti ma a una distanza minima di 500 metri dai medesimi. Gli operatori dello street food potranno proporre prodotti e peculiarita' alimentari provenienti da tutto il mondo ma anche i prodotti DOP, IGP, STG e PAT della tradizione e delle culture italiana e lombarda e prodotti freschi.Le 50 autorizzazioni verranno assegnate attraverso bando pubblico nei prossimi mesi. Per i 28 operatori che hanno partecipato alla fase di sperimentazione le attuali autorizzazioni saranno prorogate fino all'approvazione delle nuove graduatorie.


Trovate le differente tra i cmmionnbarrrdemmerda e lo street food come lo vogliono gestire a Milano...
Non è difficile dai..

Anonimo ha detto...

Va bè che piove comune ladro, ma che c'entra la giunta con l'andamento di Poste italiane? Le quali Poste, lo ricordiamo, sono state privatizzate lustri addietro, tanto che buona parte dell'azionariato è in mano alla Deutsch bank.
Poste italiane ha recentemente sostituito i vecchi e perfettamente funzionali numeratori con macchine nuove, computerizzate e costosissime, fatto spiegabile solo con un finanziamento statale a favore di una commessa ben direzionata.
La mancata collocazione di uno dei nuovi numeratori nell'ufficio postale, a prescindere dalle omissioni pregresse della direzione, è quindi da imputare alla disorganizzazione dell'ufficio acquisti e della direzione generale.
Aggiungo che i direttori delle filiali tranne poche eccezioni sono figure invisibili e pressoché inutili, a riprova degli effetti del clientelismo delle nomine, tipico di una concezione privatistica della responsabilità, che si limita allo ottimizzazione commerciale delle imprese sfruttando in questo caso il regime di monopolio.

Anonimo ha detto...

Le Poste Italiane sono ormai una S.p.A. come qualunque dipendente vi puo' raccontare che opera con logiche di mercato, cercando di fare le cose piu` remunerative.
Gli amichetti di Margaret Thatcher/Ronald Reagan/Alberto Fujimori/Ayn Rand ovviamente sono contenti di questo, ma sfortunatamente le loro idee cozzano con la necessità del Servizio Universale.

Querllo che la Societa` privata fa é di creare classi di uffici postali per classi diverse di utilizzatori. Quelli piu` remunerativi saranno ben tenuti, puliti, con elimina code e personale ed uffici vari. Quelli meno remunerativi verranno lasciati con vecchi mobili e pochi impiegati a fare il lavoro e si cerchera` di spendere poco per gli uffici e se possibile si rendera` l'esperienza per gli utilizzatori la meno piacevole possibile. Una volta che le persone andranno da un altra parte quegli uffici potranno essere finalmente chiusi.

La stessa cosa che ha fatto Trenitalia con molte linee secondarie e stazioni...

Anonimo ha detto...

le poste italiane sono una spa, è vero, ma svolgono un servizio universale pubblico. peraltro parte non indifferente dell'azionariato è pubblica

Anonimo ha detto...

La parte pubblica delle spa cosiddette di Stato corrisponde agli oneri a favore del privato, fatti gravare su Pantalone. Ovvero, appunto, commesse inutili pagate con i soldi dei contribuenti, in favore di imprese amiche. Esattamente come fa atac quando foraggia coi soldi dei contribuenti un inutile spot, mentre la vecchina di 99 anni aspetta un'ora il bus sotto la pioggia, o Trenitalia quando commissionò migliaia di inutili monitor di intrattenimento per le stazioni ferroviarie.
E' l'ultima frontiera della tangente, l'incarico straremunerato al consulente esterno, o la commessa multimilionaria per un servizio inutile.
Ecco perché i soldi non bastano mai a garantire servizi dignitosi.
Lo spunto di poste italiane è prezioso anche per un altro motivo: dimostrare come l'apertura del mercato si risolva esclusivamente in una demolizione delle garanzie e nella costituzione di cartelli aziendali, ossia in monopoli occulti e potenziati, come nel caso della benzina.
Formalmente la possibilità di gestire la posta, servizi legali compresi, è stata concessa anche ad altre aziende.
Cosa succede invece?
Innanzitutto poste italiane affida alle medesime aziende presumibilmente concorrenti gli appalti per le consegne, coi risultati che tutti sperimentano, ossia che i postini privati, male addestrati e deresponsabilizzati, invece di portare le raccomandate lasciano i foglietti senza nemmeno suonare ai destinatari, per non perdere tempo e non subire sanzioni.
Inoltre costi e disservizi di poste italiane si sono omologati a costi e disservizi delle ditte di spedizione privata.
Chi non ha sperimentato l'epopea di andare a raccattare i pacchi non consegnati dai corrieri privati nelle sedi sperdute nelle isole industriali oltre il raccordo?
Ed ecco cosa può succedere.
SDA è una delle agenzie più economiche. E non a caso.
La scelgo per la consegna di un pacco. Il mittente sbaglia il civico, in una piazza in cui si sono in tutto tre ingressi. Il tentativo di consegna si ripete ben 9 volte, e nessuna delle nove volte il postino prova a chiedere a uno degli altri civici se è lì il destinatario giusto, facendo peraltro perdere denaro alla stessa sda.
Telefono allora al centralino (esternalizzato e a pagamento, quindi inattendibile), il quale mi garantisce che troverò il pacco in giacenza il tal giorno.
Il tal giorno attraverso la foresta tiburtina per raggiungere il capannone industriale con le giacenze e mi sento dire che il pacco è ancora in giro e ha subito altri due tentativi di consegna.
Ma che siete scemi?
Per finire, a ricevere i clienti c'è personale extracomunitario (non ci sono italiani bisognosi che parlino italiano come si deve in grado di adempiere alle mansioni di una ditta di spedizioni?), il che mi pare deponga definitivamente a sfavore sia della sda che in generale alla cosiddetta apertura del mercato, che altro non è che una apertura agli abusi della globalizzazione imprenditoriale.

Anonimo ha detto...

sicuro che c'entrino gli extracomunitari ? roma - che è fatta in gran parte di immigrati da altre regioni italiane - si è inguaiata ben prima e senza aiuti esterni

Anonimo ha detto...

Le Poste adesso vendono assicurazioni, telefonini, libri, DVD , buoni dl tesoro e svolgono innumerevoli attività che svolgono abbastanza bene TRANNE consegnare lettere e pacchi, che dovrebbe essere la loro ragione di esistere. A breve elimineranno il servizio telegrammi (una volta era Poste e Telegrafi). Vi meravigliate che possa NON funzionare il numeratore ? Ma il numeratore e' gestito da chi ? Non è che magari è una società milanese ?

Anonimo ha detto...

Finché c'è anche solo un italiano che cerca lavoro non ho intenzione di dare soldi a un'azienda che al suo posto usa dei brasiliani, e che tra l'altro lavorano da cani, permettimi. Poi tu fai come ti pare. Ovvio che a forza di immettere extracomunitari e dar loro il lavoro, la disoccupazione cresce in modo esponenziale.
h. 5.10
Il Grillo sarà anche fracico come dici tu, ma poteri forti notoriamente corrotti come le testate giornalistiche stanno schierando tutta la servitù proprio contro i 5 stelle (vedere giusto per gradire gli ultimi articoli di panebianco e di facci).
Tutti, e dico tutti, difendono il pd, che è alla resa dei conti, dopo trent'anni di mafizzazione della gestione della finanza pubblica.
Secondo te perché "liberali" come panebianco e facci, i radicali, i luridi pd, e pure forza Italia sono tutti coesi nel difendere lo stesso sistema di corruzione contro le autorità giudiziarie?
Perché certi meccanismi di autotutela del potere politico, che richiedono la complicità delle imprese, hanno formato in questi anni la ramificazione dei poteri e della "classe dirigente".
Se i 5 stelle diventano il capro espiatorio è perché, piacciano o meno, sono fuori dalla sistemizzazione della mafia di Stato.
Basta sentire galline isteriche come la tidei che in Parlamento rischiano l'ictus mentre straparlano contro il ragionevole Di Maio, per capire che qui se la giocano per difendere il fortino dei privilegi di avita edificazione (parlasi dei "padri fondatori" della mafia pd, come d'alema e prodi).

Anonimo ha detto...

In realtà, le Olimpiadi o lo stadio della Roma sono un esempio confuso e sciatto che la signora ha voluto proporre. Ci sarà sempre qualcosa di più urgente da fare di un Olimpiade. Non conosco nessuna città al mondo, che ha ospitato i Giochi, che era così perfetta da poter dire OK, ora possiamo fare le Olimpiadi. E' impossibile.

Anonimo ha detto...

Commento di ieri di parlamentare pd: "Il fenomeno migratorio non va represso, va gestito! Siccome ci avviamo a far entrare nei prossimi anni dieci milioni di extracomunitari, se non lo si gestisce ciò equivarrà a importare dieci milioni di miserabili, che creeranno altrettanti miserabili fra gli italiani".
Poi arriva sturbucks, e promette l'assunzione di diecimila extracomunitari a...Milano. Lo capite di che si sta parlando?
Vedete voi se si può stare ancora in mano a sta gente.

Anonimo ha detto...

È molto triste vedere questa giornalista attaccata perché milanese. Molto triste e molto provinciale. Io sono romano e vivo al nord e non ho problemi a dire che Roma é sciatta e degradata e che, per la mia esperienza, al nord le cose funzionano meglio e la gente si rimbocca le maniche. Ovviamente non dappertutto e ovviamente bisogna ricordare le dimensioni di Roma rispetto alle altre cittá, ma è indubbio che qui ci sia un problema di mentalitá.
Ieri sono arrivato in città e ho preso un bus a Termini. L'ho trovato giá strapieno al capolinea e nessuno sapeva perché da 1 ora non partisse. La gente era imbestialita.
Quando finalmente il bus è partito, in molti si sono rivolti al conducente lamentandosi del ritardo. L'autista si è messo a strillare dicendo che non era colpa sua, ma di un ingorgo sulla Colombo.
Ora, questo modo di fare non esiste: innanzitutto l'autista dovrebbe mantenere l'educazione e dare del lei a tutti e parlare in un italiano standard senza strillare. Inoltre se invece di farsi gli affari suoi con le cuffiette, avesse avvertito i passeggeri in attesa del ritardo, forse qualcuno si sarebbe organizzato diversamente, oppure si sarebbe messo l'anima in pace.
Stessa cosa per le Poste. Che tipo di azione hanno fatto i dipendenti delle poste per sanare una condizione come quella descritta dalla signora? Dopo un anno il massimo è stato stampare l'avviso a colori? Possibile che non si siano fatti sentire con Poste italiane? Sì è possibile purtroppo...

Anonimo ha detto...

Le Pose sono SpA, sono PRIVATE e campano anche e soprattutto grazie ai sodi pubblici, ma mirano solo al profitto PRIVATO. Se non fosse in malafede spudorata ci arriverebbe anche il gestore di questo blog, che ad ogni piè sospinto decanta le meraviglie del PRIVATO quando svolge i compiti del PUBLLICO. Mandateci il Retake locale a gestire le code alla posta!IL DEGRADO SIETE VOI!!!

Anonimo ha detto...

ogni cosa qui in città è fatta con pressapochismo e menefreghismo....basta andare in qualunque stazione della metro e leggere i cartelli scritti a mano dagli operatori.....è una città putrida e abitata da inetti al potere che vivono solo per il consenso del popolino e se ne fottono alla grande dello schifo che inperia ovunque

Anonimo ha detto...

A Milano ce stanno certi numeratori automatici che só talmente belli,moderni e all'avanguardia che quanno che chiameno er numero tuo quasi te dispiace non stare piu in fila. Io anzi a Roma ce metterei un bel blocco de marmo coi numeri romani così pe rimanere fedeli alle tradizioni. Quanto alla signora Maura: gia è tanto che l ufficio postale è aperto e che qualcuno sta pure a lavorá. La prossima volta potrebbe pure esse chiuso fino a data ignota. Quindi se mettesse comoda e faccia bene attenzione a chi tocca de annà allo sportello. Se poi nun je piace stare a Roma beh raccojesse i quattro stracci che ha portato daa Lombardia e via ,aria , ciao.

Anonimo ha detto...

h. 1.52
Vero, ma altrove gli educati autisti non si muovono se vedono qualcosa che non quadra sui convogli, qui se l'autista prova a far scendere il canaro, i ragazzini urlanti o la carrozzina aperta, succede il panedmonio.
Ogni città ha i servizi che si merita.

Anonimo ha detto...

scusate ma che c'entra un articolo sulle Poste Italiane, su questo blog?
Si tratta di una società quasi privata di cui , volendo, si può fare a meno, sia per la spedizione di pacchi (rivolgersi ad altri corrieri), che di trasferimento di denaro, che di investimenti finanziari, che di pagamenti di conti correnti (qualsiasi bollettino postale si può pagar in banca o con il proprio conto on-line).
Al contrario dei servizi come nettezza urbana, trasporti, viabilità di esclusivo e monopolistico appannaggio del Comune.
Se il Comune non funziona posso giustamente lamentarmi perchè si fotte le mie tasse, ma non posso rivolgermi ad altri. Con le Poste basta rivolgersi alla concorrenza.
A quando un articolo sull'amministratore di condominio indigesto? :-)

Anonimo ha detto...

Ma infatti Roma cola a picco perché è piena di gente che, come dimostrano i commenti a questo post, quando gli indichi la luna guarda il dito

fabrizio dosantos ha detto...


Ho trovato il sorriso è grazie al questo Signore. Muscolino GIOVANNI che ho ricevuto un prestito di 70.000€ nel mio conto il mercoledì a 11:32 min e due dei miei colleghi hanno anche ricevuto prestiti di questo signore senza alcuna difficoltà. Li consiglio più voi non fuorviate persone se volete effettivamente fare una domanda di prestito di denaro per il vostro progetto e qualsiasi altro. Pubblico questo messaggio perché signore Muscolino GIOVANNI mi ha fatto bene con questo prestito. È tramite un amico che ho incontrato quest'uomo onesto e generoso che mi ha permesso di ottenere questo prestito. Allora vi consiglio di contattarlo e li soddisfarà per tutti i servizi che gli chiederete. Ecco il suo indirizzo elettronico: muscolinogiovanni61@gmail.com

Anonimo ha detto...

h. 12.29

Se tu hai una famiglia di dieci persone che stenta a tirare avanti, e i cui componenti sono incivili, maleducati e delinquenti, puoi programmare un piano di compensazione economica e di rieducazione.
Se tu continui a incrementare il nucleo familiare, il lavoro già faticoso risulterà sempre in fieri.
Così è l'Italia: un paese mantenuto artificiosamente in uno stato di disordine e di miseria grazie all'immissione di massa di extracomunitari, che non solo sottraggono immani quote di risorse pubbliche, alterando in peggio il sostrato culturale e rinforzando le schiere della criminalità organizzata, ma soprattutto creano una sovrappopolazione che rende contrattualmente inerme il lavoratore rispetto al datore di lavoro.
Motivo fondamentale per cui è la grande impresa e la finanza che vogliono africanizzare l'Europa, e per cui l'importazione della popolazione africana in Europa è diventato la delirante ossessione dei più marci partiti italiani, che costituiscono le propaggini della massoneria bancaria, dalla quale sono occultamente finanziati, anche in termini di ruoli di potere.
La ricchezza di un paese e la sua civiltà si fondano sulla autonomia, la sovranità e la decrescita demografica.

Anonimo ha detto...

E' una vera associazione a delinquere politico-finanziaria, che roda il programma anti-nazionale nelle riunioncine del sabato per lo più presso le sedi di partito.
Del resto gente come la bonino era già stata fotografata dagli stessi colleghi di movimento: patologica smania di protagonismo, portata all'estremo di ostendere un cancro al polmone alla pubblica opinione prospettando un mai realizzato suicidio assistito.
Si sta parlando di pazzi, organizzati nei partiti cosiddetti "progressisti", al soldo dei criminali e pure con pretesa di primato etico.

Anonimo ha detto...

Bah io a Roma mi ci trovo bene vabbè ok è un po' zozza cmq Roma è questa qua ce piace pure perchè se fosse pulitina sarebbe come tante altre città (Milano per es.) Quindi dai calma e gesso w Roma w la Roma impegnamoci de più ma Roma è bella cosí... come dice quello: Roma caput Mundi, Milano caput de che? Ahaha dai ora scherzo c'hai ragione però aoh? Co quello che guadagnano alle poste (na miseria) io pure nfarei ncazz... no? Apriamo il dibattito

Anonimo ha detto...

Non ti preoccupare che faremo tutti cosi anche noi romani e nei pressi di roma. Chi ci vuole vivere a roma i barboni. Citta di merda impresentabile sporca vecchia senza infrastrutture. La capitale del burundi. Fra l'altro non ho nemmeno mai amato ata città perché non si fa amare. Prendiamo le distanze da sto schifo

Anonimo ha detto...

Molto frocia come cosa anche molto provincial

Anonimo ha detto...

MA ANCORA SI DEVONO PAGARE I BOLLETTINIALLE POSTE?NONNSI PUO FADE VIA INTERNET.
STE POSTE DI MERDA CHE RICORDATEVI SONO UN MONOPOLIO ANDREBBERO CHIUSE. PIENE DI RACCOMANDATI CHE NON SANNO FARE NULLA. NON VEDO L'ORA CHE L'EUROPA IMPONGA UN SISTEMA NORMALE, CHE VENGANO FUOTI ALTRE AZIENDE PRIVATE A DARE UN SERVIZIO DECENTE. DAL CANTO MIO SE POSSO NON USO PIÙ POSTE. PAGO VIA BONIFICO E SPEDISCO CON CORRIERI. DATEVI UNA SVEGLIATA.
BOICOTTATE STA GENTE. QUANDO RIMARRANNO SENZA CLIENTI SI DARANNO UNA SVEGLIATA.

chenmeinv0 ha detto...

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Anonimo ha detto...

L'unico segnale dato da questa società a questi parassiti è: rubare e la norma. Questi saranno i futuri criminali se non si da un segnale corretto, severo e positivo in modo che possano imparare che devono prepararsi per una società civica.

Theresa williams ha detto...

Ciao sono Theresa Williams Dopo essere stato in rapporto con Anderson per anni, ha rotto con me, ho fatto tutto il possibile per riportarlo indietro, ma tutto è stato vano, lo volevo tornare tanto per l'amore che ho per lui, lo pregai con tutto, ho fatto promesse, ma ha rifiutato. Ho spiegato il mio problema al mio amico e ha suggerito che dovrei piuttosto contattare un mago che potrebbe aiutare me un incantesimo per riportarlo indietro, ma io sono il tipo che non ha mai creduto in magia, non avevo altra scelta che tentare, io mail il mago, e mi ha detto che c'era un problema che tutto andrà bene prima di tre giorni, che il mio ex tornerà a me prima di tre giorni, ha gettato l'incantesimo e sorprendentemente nel secondo giorno, era intorno 16:00. Il mio ex mi ha chiamato, ero così sorpreso, ho risposto alla chiamata e tutto quello che disse era che lui era così dispiaciuto per tutto quello che è successo che voleva me tornare a lui, che mi ama così tanto. Ero così felice e sono andato a lui che era così che abbiamo iniziato a vivere insieme felicemente di nuovo. Da allora, ho fatto promessa che qualcuno so che hanno un problema di rapporto, mi sarebbe di aiuto a tale persona da lui o lei si riferisce all'unico mago reale e potente che mi ha aiutato con il mio problema. e-mail: drogunduspellcaster@gmail.com lo si può e-mail se avete bisogno la sua assistenza nel vostro rapporto o di altri casi.

1) incantesimi d'amore
2) Incantesimi amore perduto
3) Incantesimi Divorzio
4) Incantesimi di matrimonio
5) incantesimo.
6) Incantesimi Breakup
7) Bandire un amante passato
8.) Si vuole essere promosso nel vostro ufficio / incantesimo lotteria
9) vogliono soddisfare il vostro amante
Contatta questo grande uomo, se si hanno alcun problema per una soluzione duratura
attraverso drogunduspellcaster@gmail.com

shengda xu ha detto...

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