La stazione Colosseo della metro tornata di proprietà delle scippatrici. Il video

12 marzo 2017
Purtroppo dobbiamo sottolineare che, dopo un anno di relativa calma forse dovuto alla presenza dei militari in quota Giubileo della Misericordia, le borseggiatrici stano tornando alla stazione Colosseo e stanno riprendendo possesso di tutta l'area in maniera - loro sì - militare. 

Questa volta in modo talmente sfacciato che è quasi imbarazzante documentarlo: ben 8 donne adulte facilmente riconoscibili malgrado i sempre più raffinati travestimenti si aggirano tranquillamente nella banchina senza salire mai su alcun treno. Ad un certo punto sono più loro che i passeggeri in attesa. E' incredibile constatare come in tempi di allerta terroristica, con l'area esterna alla stazione presidiata da autentici check point e autoblindo, sotto alla metro, appena la responsabilità passa ad Atac, lo spazio comune possa trasformarsi in terra di nessuno depredata dalla malavita, più odiosa e criminale. A tutto danno della prima risorsa economica della città: il turismo. O ciò che ancora ne rimane...
Paolo

80 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Ma quali check point? I militari sono veramente inutili, 20 giorni fa uno di loro e' stato infastidito da un tifoso irlandese ubriaco, ha provato a togliergli il mitra, lo ha arrestato un vigile. Vigili senza armi che proteggono militari iperarmati. Vergogna.

Anonimo ha detto...

Va beh, se non ce la fate più a fornire video di qualità accettate i vostri limiti e dedicatevi ad altro... Che filmato è questo? Non si vede nemmeno una natica, non ci sono balletti sexy, insomma nulla di quanto rendeva interessanti i reportage di una volta. Se non avete di meglio continuate a scoreggiare banalità sulla politica degli amministratori che avete contribuito a fare eleggere in Campidoglio e nei municipi, su arredo urbano, doppie file, bancarelle e baraccati.

Anonimo ha detto...

Non sali sul treno=ladro. Complimenti per l'associazione.

Anonimo ha detto...

Tra poco questi depenalizzeranno pure il reato di strage, cazzo volete che gliene freghi a queste....

Anonimo ha detto...

Sono giovani ragazze a cui si può perdonare anche un furto. Chissà che infanzia hanno avuto. Se l'aveste avuta voi vi sareste comportati allo stesso modo. Meglio questo che la partitocrazia, vera causa dei mali di Roma.
Disobbedienza e diritti.

Anonimo ha detto...

Ma in realtà bisognerebbe chiedersi a cosa servono questo e altri miliardi di articoletti come questo. Rimaniamo sul tema delle bande di ladri che imperversano sui mezzi pubblici: la denuncia pubblica del fenomeno serve a qualcosa? Evidentemente no, visto che ormai anche le guide turistiche edite su Alfa Centauri segnalano il problema è acclarato che nessuno, ma proprio nessuno lo ignora. Allora la domanda è: a quale scopo si impiegano tempo e denaro per pubblicare l'ennesimo post che evidenzia ciò che è già evidentissimo a tutti? Esiste qualcuno che, assodato il disinteresse delle istituzioni, propone e pratica qualcosa di risolutivo?

Anonimo ha detto...

Sottoscrivo alla lettera. Ma poi diciamocelo molto francamente: questo è colore. I problemi di Roma sono ben altri. E anzi, aggiungo: venga pure qualche furto, se il borseggiato ha soldi che il povero non vedrà mai.

Anonimo ha detto...

Ciao amici del forum intervengo per dire che alla città dell'altra economia da aprile a maggio 2017 sarò presente con la delegazione Amici dei Roma e dei Sinti per la presentazione del mio libro sulla pacifica convivenza tra i popoli. Chi fosse interessato può passare alla CAE il prossimo weekend e presentarsi come volontario ai banchetti che allestiremo. Pregasi notare che questo annuncio è del tutto a titolo gratuito e che non prevede alcuna forma di consenso e di rimborso. Accorrete in massa, Pietro

Anonimo ha detto...

Tu' sorella è colore. Ricordati che si spendono milioni di euro all'anno per mantenere questa feccia slava; grazie a marino le spese annuali per gli zingari, ossia per le cooperative mafiose, hanno superato i 40 milioni di euro, roba da far rifondare Roma a parnasi.
E bene che si ribadisca ad libitum che paghiamo le tasse per far deridere il nostro Stato dai topi di fogna di mezzo mondo.
Nell'urna elettorale portatevi una foto della boldrini, una di riccardi, una delle borseggiatrici tzigane, una della rata del mutuo, una del cedolino del vs stipendio, e una registrazione del mantra pd: inglusione, inglusione...

Anonimo ha detto...

326 Ma il libro è scritto su carta rigorosamente arruba... riciclata ? Ai visitatori verra' offerto uno stage (quasi) gratuito (giusto il portafogli ...) sulle antiche usanze esercitate nei sotterranei della metro ?

Anonimo ha detto...

Che doveva fare il militare? Puntare il mitra contro l'ubriacone irlandese? Non essere ridicolo.
Renditi conto che mafiosi con plurimi omicidi alle spalle e una carriera nell'associazionismo criminale, vengono condannati a trent'anni, e trent'anni è quello che rischia un poveraccio che spara a un rapinatore per difesa, e trent'anni è quello che rischia un agente di polizia che tenta di fermare un delinquente e magari mira troppo a segno.
Poi fanno le riforme della Giustizia sulle minchiate procedurali.

Anonimo ha detto...

@3:57 A RIDOCOLOOOO!!!!! Citami nome e cognome di uno, uno solo che stia scontando o abbia scontato non trenta anni ma trenta giorni di galera effettiva (chiuso in cella, ar gabbio) per avere sparato a un rapinatore o di un poliziotto, uno solo, che abbia scontato tre giorni di galera per avere mirato troppo a segno. A PALLONAROOOOOOO!!!!!!

Anonimo ha detto...

Non esageriamo. In fondo se ci pensi 40 milioni sono nulla rispetto ai bisogni di questa povera gente. Perchè si sa, Roma e Sinti sono asilanti e hanno diritto a usufruire dei nostri soldi. Detto questo spero che queste ragazze possano un domani accedere alle Università e finalmente fare un lavoro che le aiuti a vivere in modo più decoroso. Cordialmente

Anonimo ha detto...

Il programma prevede una cena bio vegana, musiche italiane e gitane, e un workshop di incontro e di iniziazione della vita comunitaria nomadica, nel rispetto reciproco delle tradizioni. Fermo restando che la cultura italiana ha grossi limiti. Pietro

Anonimo ha detto...

L'anno scorso uno di coloro che oltre a essere stato condannato per aver sparato a un rapinatore che gli era entrato in casa - dopo reiterati furti subiti in una condizione di disabilità - era stato anche condannato a rifondere la famiglia con 150 milioni di euro, è morto di infarto.
Gli altri li trovi cliccando su Google.

Anonimo ha detto...

Molto interessante la provocazione di 4.34.
Interpreta perfettamente la forma burocratica che ai nostri giorni ha assunto la criminalità organizzata, saldata inscindibilmente al potere legislativo.
Se in un d.lgs. un delinquente lo chiami asilante, o un'associazione a delinquere la definisci cooperativa, e il barconaggio clandestino a scopo di speculazione lo chiami corridoio umanitario, hai aggirato il problema Magistratura.
Sono tecniche in uso fin dal nazismo, quando l'obbrobrio e la tortura si impettivano pubblicamente dietro la scienza e il progresso. Come oggi, del resto.

Anonimo ha detto...

La legislazione sta progressivamente normalizzando l'abnorme, dando vita per esempio alla regolamentazione dell'illecito, come nel caso dei campi nomadi finanziati dallo Stato e gestiti dalla cooperative.
Si vede benissimo nei processi, quando qualunque grande reato trova paradossalmente copertura in una norma.
O nei posti di blocco dell'esercito, deprivato della facoltà di usare le armi di cui viene fornito.

Anonimo ha detto...

Anonimo 5:07 non esageri suvvia. Il lavoro delle nostre cooperative con gli asilanti Rom è straordinario, parlano per noi i numeri, parlano le centinaia di bambine e di bambini che tutti i giorni si recano alla scuola dell'obbligo, dove conseguono eccellenti risultati per poi tornare prontamente nel rango delle loro tradizioni. Del resto, non possiamo sognarci - e non se lo sognerà - che un ragazzo asilante voglia fare un comune lavoro "borghese" in un paese straniero e difficile come il nostro e preferirà rimmettersi nel grande alveo della Cultura d'appartenza. Il nazismo. Dio mio! Quale triste parola le esce dalla bocca. Ma lo sa che i nazisti li gasavano i Rom? Bene, e allora non si permetta, si sciacqua la bocca quando parla delle cooperative. Chiudo con un anticipazione. Presto invierò un articolo di controinformazione sul grande mondo del volontariato quotidiano con i nostri amici asilanti.

ps. quelle ragazze sono lì perchè la società fascista ha trasformato spazi di aggregazione sociale in pizzerie e bruschetterie. Si sa.

Anonimo ha detto...

Anon 3:57 dice: "Che doveva fare il militare? Puntare il mitra contro l'ubriacone irlandese?"

In un paese civile avrebbe fatto fuoco alzo zero... e funerali a spese della famiglia.

Anonimo ha detto...

Chiamateli come volete... asilanti, rom, apolidi... restano esseri umani degni del nostro rispetto, della nostra protezione. Sono innanzitutto donne, quindi... Come diceva quello: restiamo umani!

Anonimo ha detto...

@ 4:56 PM: Ha scelto un esempio a sproposito, infatti il protagonista del caso al quale si riferisce in galera non c'è mai andato: dopo la sentenza che lo condannava per duplice tentato omicidio l’artigiano veneto Ermes Mattielli, stroncato poi da un infarto, era diventato il simbolo del nuovo far west legaiolo e fasciosfigato. Il processo Mattielli è stato lungo e tortuoso, ma le dinamiche dei fatti restano decisamente chiare, anche grazie agli esami balistici accurati ed alle dichiarazioni dello stesso imputato, vittima sicuramente di uno Stato e di forze di polizia troppo spesso assenti e/o impotenti quando si tratta di punire piccoli crimini (ma il denaro trafugato dai grandi evasori e truffatori e poi “scontato” fa dire che rubare grandi somme garantisce ancor più impunità). L’artigiano veneto, subito dopo aver scaricato ben 14 colpi di pistola sui due nomadi che avevano cercato di trafugare alcuni cavi di rame ed aver reso invalido perenne uno dei due (all’epoca poco più che ventenne), aveva dichiarato: “Ero esasperato, oggi non lo rifarei più”, dimostrando molta più lucidità ed umanità dei consueti personaggiucoli che lo ergono a giustiziere meritevole di medaglie al valore e, cosa ben più grave, di emulazione.
Mattielli era infatti un umile rigattiere, vessato a quanto pare da diversi piccoli ma odiosi furtarelli (in tutto quattro). Un giorno, avendo colto in flagranza di reato due giovani ladri, ha impugnato la pistola e fatto fuoco. I due, che avendolo visto avevano preso la fuga e mollato la refurtiva, furono crivellati da 14 colpi. Uno di loro ricevette anche un colpo di pistola direttamente in faccia: mandibola rotta insieme ad otto denti, lingua perforata e segni permanenti. L’altro se la cavò con meno, ma anche lui porta ancora i segni di quella sparatoria. Voi direte, in preda al consueto spirito forcaiolo che necessita di pancia in attività e cervello inchiodato:”ben gli sta”. Io vi dirò che, emotivamente, condivido, che provo non poca antipatia nei confronti di chi ruba e che, umanamente, solidarizzare con il povero anziano, pure disabile, mi viene naturale.
Tuttavia, sia le testimonianze di Mattielli che gli esami balistici, rivelarono in maniera eclatante l’eccesso di legittima difesa, reato che viene contemplato persino in quella patria del Far West che sono gli USA. Agghiacciante, tra l’altro, la freddezza con la quale il condannato ferì i due nomadi e si accanì su di loro mentre erano agonizzanti ed immobilizzati. I giudici hanno considerato tutte le attenuanti e le aggravanti del caso ed emesso una sentenza pienamente in linea con quanto previsto dal nostro codice penale (e da quello di ogni Stato civile). Lo stesso ex rigattiere, come detto, non nascose la propria esasperazione e si disse pentito del gesto, salvo poi tornare su suoi passi una volta divenuto simbolo eroico della Lega Nord, dichiarando: “Lo rifarei, ma non volevo uccidere”. Insomma: un uomo semplice e facilmente manipolabile; un “onesto lavoratore”, come piace dire, in preda alla rabbia cieca decise che il furto di qualche cavo di rame valeva la fucilazione sul posto e, per questo reato, subì un processo e venne condannato ad un risarcimento di 135.000 euro, tra l’altro fino ad oggi mai pagato. I due ladri, invece, vennero condannati a 4 mesi di reclusione (del resto avevano rubato ferraglia, non tentato di uccidere qualcuno). Non serve dunque un grande giurista per comprendere la macroscopica quanto sacrosanta differenza tra un tentato (piccolo) furto ed un tentato omicidio, che ha causato segni permanenti. Se la mia domestica prova a rubarmi un computer ed io la mando su una sedia a rotelle, giustamente, devo scontare una pena e risarcirla, perché il danno fisico e psicologico che io causo a lei è infinitamente maggiore di quello materiale che lei causa a me.

Anonimo ha detto...

Anonimo 7:25 mi scusi sa, ma in un paese civile come gli USA mi pare che i poliziotti o chi ha un'arma SPARI, giustamente, e non sta a guardare imbambolato un pericoloso teppistello lasciarsi fare beffe di lui e della divisa che porta. A ben vedere, lei immagina uno stato irrealizzabile. Come avrebbe dovuto difendersi il disabile, se non SPARANDO? eh certo, anzichè sparare, avrebbe potuto strisciare verso la cucina, aprire il frigorifero, prendersi la sua biretta (aprendola coi denti?) e poi tornare sul balcone per meglio gustarsi la scena dei ladri che gli fottono la ringhiera in rame! Ahaha, ma lo sa che è proprio una bella scena? E poi che faceva? Fischio alla pecorare eccitato come davanti a un film di indiani e cowboy? Suvvia, siamo seri.
In una situazione cosí si fa brillare il ferro... c'è poco da fare. Il diritto ha da venire dopo l'azione, come diceva il tale.

Anonimo ha detto...

Ripeto: non serve Perry Mason per comprendere il senso di questo principio base del diritto penale. Se certamente risulta difficile non considerare lo stress psicologico e l’esasperazione di cui era preda Mattielli, viene però da chiedere ai vari Salvini ed affini, senza voler parlare d’aria fritta e senza voler fare facile propaganda sulla facile indignazione del basso volgo, se per questi signori la violazione di proprietà privata debba essere punita con pena di morte tramite fucilazione sul posto e senza processo. Fucilazione che può avvenire anche quando i ladri sono disarmati, chiaramente non minacciosi ed addirittura in fuga. Perché, signori, è solo di questo che stiamo parlando, ovvero della possibilità di permettere il “fuoco libero” contro chiunque entri in una nostra proprietà. “Ti vedo in casa mia e/o nel mio magazzino/giardino e prima sparo, poi penso”. Un approccio delirante e da minus habens che ci riporta indietro di millenni e che supera addirittura la legge del taglione, che comunque prevedeva mani mozzate ai piccoli ladri e non pena di morte. Chi quindi erge Mattielli a simbolo eroico, non ha scampo e deve anche ammettere che è favorevole ad introdurre la pena di morte per i ladri colti in flagranza di reato. A questo punto immaginiamo quali pene ci vorrebbero per chi, da milionario, evade milioni di euro o truffa il prossimo trafugando ben più di qualche cavo di rame. Mattielli era ed è dunque una vittima che ha però deciso di essere contestualmente carnefice. Non va demonizzato, né mitizzato, visto che non è certo con la consueta guerra tra poveri e la contestuale proposta di qualche demente legge sulla “legittima difesa” che si evitano i piccoli furti e si combatte la cosiddetta “microcriminalità”, assicurando maggiore “sicurezza”. Non c’è modo migliore per aumentare la sicurezza che combattere la povertà e l’emarginazione, punendo in maniera proporzionata chi commette crimini piccoli e grandi. Non è dando pistole e fuoco libero ai sempliciotti che si crea una società più giusta ma, Salvini e company, questo non hanno il coraggio di dirlo, prima che la capacità di capirlo.

Anonimo ha detto...

va bene ok ma che c'entra? nessuno ha detto che tocca sparare a quelle ragazze... per l'amor di dio. solo che insomma eh, a una certa, quando uno non ne può più e l'esasperazione e la crisi ecc. ecc. come dice lei ecco che bam scatta la guerra tra poveri e so' cazzi. vabè cmq sticazzi, ti do ragione pure dai. cmq mazza che bona la raggi.

Anonimo ha detto...

Ma tu pensi che si debba rispondere a uno che scrive che quando ti trovi in casa un estraneo, devi mantenere il sangue freddo, leggergli nel pensiero e pensare alla sua incolumità di criminale prima che a quella della tua famiglia di innocenti?
Ma tu pensi che si possa rispondere a uno che sostiene che un uomo privo di una gamba debba lasciare che i ladri gli facciano capire le loro intenzioni prima di reagire?
Ma tu pensi che sia ragionevole rispondere a uno che sostiene sia normale che l'Italia si faccia carico da decenni della criminalità slava, mentre gli italiani vengono lasciati a morire di fame?
Ma tu pensi che sia normale che uno sostenga che questa feccia slava sia in difficoltà da 60 anni, sebbene venga mantenuta, lasciata libera di delinquere e foraggiata con 35 euro al mese?
Ma ti sorge il dubbio che questo sia il classico rappresentante del cazzo della massoneria finanziaria, che pretende di fare la beneficenza ai criminali coi soldi tuoi?

Anonimo ha detto...

35 euro al giorno, che gli italiani se li sognano. Più i proventi quotidiani dell'illecito.

Anonimo ha detto...

Tonelli lascia la conduzione del blog all'anonimo delle 8:09 che scrive meglio di te

Anonimo ha detto...

8.09 e 7.25
Eccellenti commenti, soprattutto basati sui fatti e non sulle chiacchiere a vanvera degli aspiranti "pistoleri".
Questi (basta prendere 7.51) "sparano" sciocchezze (la biretta..brillare il ferro, il diritto dopo l'azione: come dire intanto sparo poi si ragiona..bravo, così magari ammazzi un innocente) gli aspiranti pistoleri dicevo se ne fregano dei FATTI così come vengono escussi in un sacrosanto processo, tutto va nel calderone, tutto fa brodo..son come le giurie di cowboy che impiccavano il primo tizio che sfortunatamente gli capitava fra le mani, o addirittura linciavano e via.
Hanno il cervello on-off, le gradazioni non esistono, non vogliono sapere se un ladro stava scappando, se ha rubato un valore da poco, se era disarmato e non minaccioso, se chi si difende invece di sparare un colpo o due vuota il caricatore, se spara alle gambe o alla testa, se uno usa pallini da passerotti o terzarole da cinghiale. Tutte azioni molto diverse fra loro.
E d'altra parte la giustizia "fai da te" è così, contraria all'uso della ragione e della giustizia vera per definizione.

Anonimo ha detto...

Se il signor suvvia vuoi fare il mantieni zingari lo fa con i propri soldi, con casa propria, con il rischio per i propri familiari.
Uno Stato ha il dovere di garantire i PROPRI cittadini, non quelli degli altri paesi, e di impiegare le tasse per i loro bisogni, ma soprattutto rispondendo ai loro voleri sovrani, espressi con il voto.
Nessuno ha mai votato perché le proprie tasse vengano destinate a mantenere africani, romeni e zingari, affamando i propri figli e mettendone a rischio l'incolumità..
Perciò se i signori suvvia hanno di queste belle velleità masso-solidali, possono mettere mano al portafogli proprio, senza fare i saccenti a nessun titolo sul portafoglio degli altri.

Anonimo ha detto...

Ha ragione 8.43, il diritto di fare i pistoleri ce l'hanno solo i criminali.
Vi estirpano il cervello prima di mettervi il grembiule.

Anonimo ha detto...

@Anonimo 8.37
Già, peccato che lui non ha scritto NIENTE di tutto ciò, se lo è inventato lei a suo uso e consumo.
Oppure non sa capire quello che legge...scelga lei.

Anonimo ha detto...

>Ma tu pensi che si debba rispondere a uno che scrive che quando ti trovi in casa un estraneo,
>devi mantenere il sangue freddo, leggergli nel pensiero e pensare alla sua incolumità di
>criminale prima che a quella della tua famiglia di innocenti?

Non so lei, a me non passa neppure per l'anticamera del cervello dotarmi di un'arma. Se mi entrassero in casa 4 volte mi doterei al limite di un antifurto migliore, di cani, si sbarre, al limite cambierei casa, ma non mi metterei a oliare fucili. E questa e la differenza tra un uomo razionale e un vaccaro ottocentesco.


>Ma tu pensi che si possa rispondere a uno che sostiene che un uomo privo di una gamba debba >lasciare che i ladri gli facciano capire le loro intenzioni prima di reagire?

Sì, e ripeto, non so lei, ma nella mia vita non mi sognerei di sparare 14 colpi ad un uomo solo perchè è entrato in casa mia.


>Ma tu pensi che sia ragionevole rispondere a uno che sostiene sia normale che l'Italia si >faccia carico da decenni della criminalità slava, mentre gli italiani vengono lasciati a morire >di fame?

Sì, perchè il suo è qualunquismo. Probabilmente quelle ragazze sono più italiane di lei, quindi la differenza non sta in piedi.

>Ma tu pensi che sia normale che uno sostenga che questa feccia slava sia in difficoltà da 60

Alla parola "feccia slava" e alla successiva "massoneria" smetto di rispondere, perché lei è oggettivamente un invasato di estrema destra con il quale non si può parlare nè di diritto né di altro, visto che blatera temi di diversi pesi in modo feroce e disconnesso.

Le auguro una buona domenica sera passata a lucidare il pezzo.

Anonimo ha detto...

Caro 7.51, in tutti i paesi civili se uno scriteriato lancia un estintore contro un rappresentante delle forze dell'ordine, viene liquidato dall'agente tra gli applausi degli astanti.
Certo non succede che, come da noi, i guai ce li abbia un Carabiniere che si difende, costretto a lasciare l'Arma per non essersi fatto centrare dall'estintore a mani alzate.
E certo non succede come da noi, che al tira estintori si dedichino piazze, aule, dibattiti e pure un film per non farci mancare nessuna celebrazione.
In tutti i paesi civili uno che uccida un ladro che gli è entrato in casa non deve risponderne davanti a un giudice, né tanto meno rifondere la famiglia del delinquente.
Che il signor Ermes non sia finito in carcere è questione di mera formalità, essendo un incensurato. Ma certamente una condanna a più di cinque anni comporta un danno ineludibile in caso di qualunque successiva controversia legale e il rischio concreto di finire in carcere alla prima fesseria.
E indegna la condanna a pagare 150mila euro alla famiglia del criminale, ossia la condanna a rimanere in miseria e senza casa.
Ma vergognatevi anche solo a nominarlo, questo pover'uomo.

Anonimo ha detto...

Anonimo 8:46

>Perciò se i signori suvvia hanno di queste belle velleità masso-solidali, possono mettere mano al
>portafogli proprio, senza fare i saccenti a nessun titolo sul portafoglio degli altri.

Suvvia, non dica scemenze. Non blateri, non mischi romeni, non dica zingari, non si impicci in dribbling di modeste proporzioni, che vanno bene forse per un baretto non so - vogliamo fare d'Alessandrino? della Borgata Finocchio? La pianti suvvia, che qui il tema la sovrasta, le intelligenze e la retorica altrui gliela "ammischiano", come diceva suo nonno, tale buon uomo che ebbe solo un pensiero - e ossessivo - prima di morire: "aver così tanto bene vissuto, così tanto bene seminato in ogni direzione, e sapere in punto di morte d'aver generato un ...!"

Rispettosamente e con dono d'arguzia, un suo superiore.

Anonimo ha detto...

8.51, ti sembrerà incredibile, ma tu non sei nessuno. Credimi. Anche se moltiplichi i commenti fingendoti uno nessuno e centomila, al massimo sei schizoide, del resto connotato comune ai massoni. E resti nessuno.
Per cui che tu scriva "io io io" come se fossi Socrate, non vuol dire nient'altro che "io io io" detto da nessuno; e se tu nessuno sei uso a fare a dire e a pensare sciocchezze non per questo le sciocchezze diventano un modello universale.
Argomentare vuol dire ben altro che dire io faccio così per cui è giusto.
Il furto con violazione di domicilio è proibito, quindi nel momento in cui tu commetti un'infrazione grave alle leggi minacciando l'incolumità altrui, sei automaticamente in difetto, e ti assumi la responsabilità di ciò che la naturale paura e la naturale spinta all'autodifesa porterà la vittima a fare.
Ne abbiamo piene le cronache di anziani inermi massacrati PER NIENTE da ladri di nazionalità straniera.
Se il papà di Tommy, il bambino rapito e massacrato, avesse sparato contro quelli che lì per lì sembravano solo ladri, ora avremmo un bambino in più e due schifosi in meno.
Questa è la Giustizia, non le astrazioni del menga di chi non ha ancora sperimentato - ma potrà succedere, chissà - la violenza criminale.

Anonimo ha detto...

Anonimo 8:56 ridiamo con lei, sommessamente, perché se la coinvolgessimo la faremmo ridere e sarebbe circonvenzione d'incapace! Ma quante ne dice lui! "Ign ugn paeze civile gne gne!"
Ma quale paese civile? Ma quale? Ahahahah ma ragassi siam mica qui a pettinar le bambole eh

Anonimo ha detto...

>Questa è la Giustizia

No. Cordialmente, un suo superiore.

Anonimo ha detto...

E per concludere, ricordiamo il recente omicidio della figlia adolescente di un funzionario della ue, spinta dal bravo papà globalista a fare "beneficenza" tra rifugiati.
Il bravo papà globalista ora si ritrova con una figlia trucidata da uno di quei bravi giovani con cui intende coi suoi pari popolare l'Europa.
E così sia.

Anonimo ha detto...

Globalista, massone, giustizia, non so bene di cosa state parlando, signori cowboy. Qui ci si riferiva alla Legge dello Stato Italiano che stabilisce la congruità della legittima difesa, vista caso per caso ovviamente, e non certo, cari i miei cowboy dalla pistola fumante sotto il Bruchetto della Roma, di Giustizie con le G majuscole che non so bene in quale paese cosiddetto "civile" sarebbero in uso. Forse generano e restano nel vostro cervello rettile, forse restano lì, confusamente e un po' teneralmente brontolate una domenica sera in un blog. Forse vi sentite un po' Nando Moriconi, dovreste provare a trasferirvi nell'Idaho, "land of famous potatoes", e lì con la vostra fida donna italica passare tutte le vostre domeniche sere a vedervi la Roma con la cable e poi, dopo il triplice fischio, tornare giù alla stalla, prendere il ferro che gelosamente conservate e giù, oliare oliare.

Cordialmente

Anonimo ha detto...

"Considerando che l'attuale normativa italiana prevede il principio di proporzionalità e necessità per valutare la legittima difesa; considerato che l'articolo 52 del codice penale prevede non punibile chi abbia commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio o altrui contro il pericolo di una offesa ingiusta. Preso atto della profonda differenza delle legislazioni dei singoli Stati membri: ad esempio Germania, Portogallo e Olanda non contemplano l'eccesso di difesa, Croazia e Slovenia lasciano la valutazione alla discrezionalità del giudice inquirente."

http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+WQ+E-2015-005046+0+DOC+XML+V0//IT

Questo perché si inizi a parlare con cognizione di causa e non appunto, come dice il commentatore precedente, farne una disquizione tra cowboy.

Anonimo ha detto...

"Secondo l’avvocato Stile il nostro sistema è piuttosto equilibrato. “Il giudice – dichiara il giurista – ha gli strumenti, in termini tecnici, per valutare tutte le situazioni”. “Quando ci fu la modifica – spiega – ricordo che fu molto criticata, ma devo dire che in questi anni la sua applicazione è stata abbastanza oculata”."

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/10/21/legittima-difesa-la-riforma-del-2006-ha-ampliato-il-diritto-ma-andare-oltre-la-legge-attuale-porta-a-situazioni-rischiose/2145839/


Bene. L'Italia ha una legge piuttosto equilibrata. Ecco la legge, signor Cowboy. Eccola qua. E questo, girandole un articolo di un giornale abbastanza di largo consumo, che possa capirlo anche chi non ha studiato.
Il resto, è cibo di gatto, borborigmo, barbarica lotta tra incattiviti.

Cordialmente

Anonimo ha detto...

Quindi insomma se una di queste qua ti strappa il portafogli tu sfoderi il pezzo e inizi a far saltare cervelli bang bang e pure a te complice bang bang feccia massonica non mi avrai mai bang bang aoh è leggittima difesa aoh bada aoh bang bang no bada che fai è un poliziotto oh fermete zitto te che ne sai oh bang bang (lancio bomba a mano) massoni demmerda (parte mitragliata altezza d'uomo che falcia 9 persone) maledettttiiiiiiiii a Giustizziiaaaaa

Anonimo ha detto...

@ 8:56 Certo, risarcire il ladro che ha tentato di derubarci, può lasciare sgomento nell’opinione pubblica. Uno sgomento che non mi sento di biasimare in toto, anzi: se invadi la mia proprietà e tenti di privarmi dei miei beni, il tuo “infortunio” sul lavoro non devo pagartelo io e se finisci ferito anche gravemente a causa di una mia azione, il problema è tuo. Peccato che questa eventualità non sia prevista dal nostro (e non solo dal nostro) codice penale e che, in ogni caso, eventuali modifiche non dovrebbero riguardare la libertà di sparare a chiunque, ma semmai l’impossibilità per i ladri feriti di richiedere risarcimenti. Ma è cosa ben diversa dalla pretesa di giustizia fai da te avanzata negli ultimi tempi. Del resto, se tutti potessimo armarci e sparare con facilità a chiunque violi la nostra proprietà privata, anche i ladri troverebbero il modo di procurarsi una pistola e le sparatorie (insieme a morti e feriti), sarebbero molto più frequenti. E, per concludere, sfatiamo anche il consueto e patetico codazzo di disinformazione razzistoide e cialtrona che si palesa quasi sempre insieme ad accadimenti come quello appena descritto. A differenza di ciò che riportano certi siti di (dis)informazione, infatti, sempre secondo la legge, lo Stato non ha alcun obbligo di risarcimento nei confronti dei ladri. Nella fattispecie, il patrimonio residuo di Mattielli, neppure raggiunge i 135.000 euro che il giudice ha (giustamente) stabilito come risarcimento. Tuttavia, semplicemente, i due ladri rimarranno con ciò che potranno recuperare dall’eredità dell’artigiano, che non aveva figli o parenti stretti. Come detto, il fatto che a fronte del tentato furto di cavi di rame io subisca un danno fisico e psicologico permanente, prevede in maniera sacrosanta un risarcimento. Questo non per “premio” alla mia azione di ladrocinio, ma per il principio secondo il quale si calcola un “saldo” tra danno arrecato (zero euro) con il tentato furto e quello arrecato con i danni fisici permanenti ricevuti. Se non si è in accordo con questo principio, allora si torna alla domanda precedente: vogliamo la legge del taglione ed il regolamento di conti di stampo medievale per i piccoli furti? Tra l’altro in questo caso neppure avvenuti in casa ma in un magazzino? Se la risposta è sì, dovremmo solo perdere diritto di voto e parola. Se è “no”, non c’è altro da aggiungere.

Anonimo ha detto...

Eleggo da subito l'an. 10:37 come portavoce ufficiale della Giustizia, pacato, equilibrato... preparatissimo. Un commento di eccellente qualità.

Anonimo ha detto...

@10.37 è tremendamente complicato fare un discorso di tipo dottrinale alla base di una legge che prevede per l'appunto completa discrezionalità e analisi dei singoli casi. Ad ogni modo, il caso da lei riportato, ovvero quello del Mattielli, è esemplare perché lascia intravedere un sentimento nell'opinione pubblica di minimizzazione della gravità dell'azione. Per ricordalo, l'azione del Mattielli ha portato all'uccisione di due uomini a terra e indifesi. Quando il Presidente del Consiglio Regionale del Veneto afferma: "Mattielli condannato e quanti ladri, anche colti sul fatto, vengono rimessi in libertà? Quanti anche condannati non scontano la pena?" è questo che lascia esterrefatti, come se l'omicidio e il furto fossero altrettanto gravi, o anche solo paragonabili. Nessuno obietta a priori quindi un'elaborazione della legge vigente, ma ci si interroga appunto sugli aspetti dottrinali e d'ispirazione della medesima, che a mio avviso non devono mai andare in direzione di una mera quantificazione del danno (ivi compresi i criteri di prevenzione sociale) ma sempre in funzione del rispetto del massimo valore della vita umana. Detto questo la ringrazio per la serietà del suo intervento e le auguro una piacevole serata. In fede, avv. MP

Anonimo ha detto...

Bah, partendo dallo spunto di un pazzo che si finge cinque-sei persone diverse per darsi man forte da solo in chiacchiere farraginose, e che dall'incapacità di esprimersi in modo chiaro e conseguente, dalla disonestà intellettuale, dalla partigianeria per i criminali e dalla noia estrema che comunica può senz'altro essere un avvocato, si può comunque ricavare una utile riflessione.
Perché la Legge sia uguale per tutti le regole devono essere chiare e univoche.
Il nostro sistema è impostato al contrario su un codice sempre più equivoco, vago, soggetto alle manipolazioni e agli arzigogoli della burocrazia mafiosa, avvocati in primis.
Molti premettono alla riflessione sulla Giustizia l'assunto che l'esito di un processo possa normalmente essere sbagliato, perché la giurisprudenza non è matematica. Questo è già un principio paradossale. La giurisprudenza deve essere quanto più possibile matematica; la Legge è davvero uguale per tutti se sempre a pari infrazione corrisponde pari sanzione, con pari effetti delle attenuanti e delle aggravanti, nessun incidenza dei rapporti di potere personale.
Il nostro sistema ha un altro principio nefasto: il libero convincimento del giudice, che spesso si traduce nella libera truffa degli avvocati.
Non ci può essere opinionismo, neppure di altissima qualità intellettuale, quando si tratta la vita delle persone, che siano vittime o imputati. Ci devono essere fatti provati, e a fatti provati devono seguire sanzioni proporzionate e predeterminate. Deve essere un codice a decidere, non un'ispirazione poetica.
Questo principio del libero convincimento, apparentemente deferente nei confronti degli organi giudicanti, supporta in realtà l'aura generale di aleatorietà, di imprevedibilità, di arbitrio, di strumentalizzazione, che si vuole conferire al Diritto e che spesso lo trasforma nel suo contrario, nell'abuso in favore dei criminali.
Basti a questo proposito seguire le udienze dei più importanti processi degli ultimi dieci anni, in cui avvocaticchi ridicoli, semianalfabeti, furbastri e pieni di artificiosissima furia, buttando lì nozioni giuridiche e para-giuridiche sparse in modo volutamente caotico e malamente interpretate, come il forse avvocato qua sopra, provano e a volte riescono a far scagionare esimi infami, che secondo codice rettamente interpretato dovrebbero essere reclusi dal '56.
Grazie a questo costante viraggio legislativo e anche interpretativo in favore degli imbroglioni, tocca sentire per esempio gli avvocati dei manager di fastweb e di Telecom sparkle sostenere, e ottenere, l'innocenza dei loro assistiti, sulla base delle intercettazioni "pulite": quando ormai i criminali dando per scontato che saranno intercettati, sanno usare le conversazioni proprio per costruirsi gli alibi.
Ed è così, dall'eliminazione di qualunque parametro attendibile, che si trovano condanne improbabili per reati dubbi e da nulla, e assoluzioni o pene risibili per truffatori e assassini.
Il problema della massoneria, che va estirpata e con tutti i suoi adepti, è che non solo coopta degli spostati privi di qualità pronti a tutto pur di fare carriera, e che obbediscono ai poteri finanziari come sicari disanimati, ma coopta anche i poteri tra di loro. Quindi diventa sempre più difficile individuare tutti i poli di un reato, che spesso parte proprio da una mistificazione comunicativa e mediatica decisa a monte e diffusa in modo robotico dagli affiliati, come le boiate qui sopra riportate sul fatto che bisogna lasciarsi sgozzare dai ladri per evitare che la propria legittima difesa trascenda.

Anonimo ha detto...

Quanto al fatto che lei sia principe di arguzia – come non crederci, visto che se lo dice da solo.
D'altronde la tentata arguzia è la sponda dell'impotenza intellettuale, e dei bugiardi.
Chi dice la verità non ha bisogno di arzigogoli diversivi, né di creare confusione, né di ricatti morali, né di fare il buffone. La verità, quando puoi dirla, parla da sé.

Anonimo ha detto...

Solo per capire, @2:58: era lei che aveva scritto ieri il commento sui massoni e il piccolo Tommy o era un'altra persona?

Anonimo ha detto...

Roma, contromano in auto per non pagare la Ztl: raffica di maxi multe, ritirate 16 patenti
Il blitz dei vigili urbani in centro storico: incassati diecimila euro in quindici giorni

Anonimo ha detto...

è molto semplice, i dipendenti ATAC pur regolarmente stipendiati NON LAVORANO, saranno una decina a girarsi i pollici alla stazione colosseo ma ce ne fosse uno che si occupa di vigilare le banchine. stanno lì a guardare il passeggio

Anonimo ha detto...

Anonimo 2.48
Beh, un documento stupefacente.
Dopo essersi cimentato in una lunghissima disquisizione giuridica non priva di ragionevoli osservazioni (con le quali non concordo ma ciò non toglie che ragionevoli e legittime siano) conclude con:
"come le boiate qui sopra riportate sul fatto che bisogna lasciarsi sgozzare dai ladri per evitare che la propria legittima difesa trascenda."
E qui dall'empireo della discussione dotta e civile si precipita nei peggior bar di Caracas, cos'è dr Jekyll e mr Hyde in un solo post?
Vediamo se faccio un esempio che chiunque possa capire:
1)mi sveglio improvvisamente di notte e vedo uno sconosciuto in camera, ho moglie e figli e sono armato. Gli sparo e l'ammazzo. Qualcuno può condannarmi, moralmente e giuridicamente? Non credo proprio.
2)mi sveglio e mi affaccio alla finestra, vedo un tizio che ha aperto la mia auto e mi sta sfilando l'autoradio, allora prendo il fucile e lo faccio secco. Ho fatto bene? Mi condanneranno? Spero proprio di sì.
Come ci può arrivare chiunque, ci sono enormi differenze fra una situazione e l'altra: in una è in pericolo la mia famiglia, nell'altra la mia autoradio.
Chi può decidere del grado di differenza fra le due situazioni se non un giudice armato della legge E del suo discernimento?
O si pensa che bisogna fare leggi per ogni caso e distinguano fra famiglia, autoradio e rotoli si rame?
Al sottoscritto è capitato che, lasciando l'auto aperta, un barbone vi si sia introdotto e vi abbia dormito, senza fare alcun danno. L'avessi visto mentre entrava sarei stato legittimato a sparargli?
Possibile che gli aspiranti pistoleri non conoscano alternative: se ti introduci ne.la mia proprietà (casa capannone, negozio, auto) vuol dire che lo fai per sgozzarmi?
Anonimo delle 8.43, per chiarirsi.

Anonimo ha detto...

Vorrei raccontare un episodio accaduto ne métro di Parigi nove anni di cui sono stato testimone. Una famiglia spagnola (padre e madre sulla cinquantina con figlio di più o meno docidi anni) viaggiava in una vettura del métro seduti di fronte a me. Nel momento in cui stavano per scendere, il figlio si è accorto che alla madre era stato sottratto qualcosa dalla borsa, quindi i tre rientravano nella vettura prima che questa ripartisse e il marito azionava l'allarme, che causava il blocco del treno. Il ragazzo, con fare concitato, indicava in una ragazzina, dagli inequivocabili lineamenti gitani, la sicura ladra. La madre, frugando nella borsa e accorgendosi della mancanza del portafoglio, invitava la ragazzina a restituire il maltolto. La ragazzina naturalmente negava di averle sottratto alcunché, mentre il figlio della signora insisteva, sicuro che fosse stata lei a rubare il portafogli alla madre, la quale quindi pretendeva che la ragazzina si svuotasse le tasche mostrandone il contenuto. Immaginatevi la scena, con il ragazzino che in castigliano parlava alla madre e lei in una francese spagnolizzato sollecitava la presunta ladra, spalleggiata dal marito, con quest'ultima che in un francese dall'evidente accento straniero profferiva l'equivalente della ben nota cantilena "no, io non rubare" tante e tante volte ascoltata.... Finché, vista a resistenza della ragazzina e la certezza del figlio, la signora si decideva a mettere letteralmente le mani nelle tasche della ladra, trovando il suo portafogli. Alché... sono partiti i ceffoni! Una raffica di dritti e rovesci, credo almeno una cinquina. Gli spettatori hanno assistito senza fiatare alla scenetta, che si è conclusa con la gendarmeria che, giunta nel frattempo, ha prelevato la ladra e i turisti per procedere evidentemente alla dovuta denuncia. Durante tutto l'episodio, durato diversi minuti, il treno è rimasto fermo, nemmeno una voce di protesta da parte dei passeggeri (tra i quali c'era anche il sottoscritto), zero commenti.

Anonimo ha detto...

Roma senza speranza, Punto.

Anonimo ha detto...

Anonimo 2.48 lei ha accesso ai log degli IP di questo sito? Chiedo, perché da un lato l'anonimato (non firmato) riguarda anche lei, e dall'altro, perché riesce a passare in qualche riga da pacate riflessioni di natura giuridica alla Massoneria da estirpare. Si firmi lei per primo e dia l'esempio. Si fa fatica anche solo a capire quali di questi 50 commenti é il suo.
Le ricordo inoltre che questo non é un blog di penalisti, per cui porti rispetto a chi non ha passato gli ultimi 30 anni della propria vita a studiare il Diritto, perchè é vero che l'ignoranza é tremenda, ma la spocchia non é da meno.
Per ultimo prego di guardare di nuovo il titolo dell'articolo da cui siamo partiti: solo per farsi un'idea di altri generi di distorsioni.

Anonimo ha detto...

Sparare ai ladri è giusto? è sbagliato? Se ne può discutere all'infinito, ma chi tira fuori la panzana per la quale la giustizia si accanisce su chi si difende è solo uno sciacallo che fa propaganda per i gonzi. Tanto per confermare che chi spara ai ladri e, magari, li ammazza in galera non ci finisce basta guardare a quelli che sono andati a congratularsi con l'esercente di Lodi: il Signor Scignano che nel 2015 ha ammazzato un ladro sorpreso in casa sua, il Signor Petrali, tabaccaio rapinato che ha inseguito e ammazzato un rapinatore in fuga e ne ha ferito un altro. In realtà, il messaggio che arriva dai tribunali è: fai fuoco come ti pare, ammazzali pure, basta che poi nessuno possa dimostrare che hai esagerato. Comunque, nessuno ha saputo rispondere al commento delle 4:05 di ieri citando almeno un caso di qualcuno che stia scontando una pena dietro le sbarre per avere sparato, indossando una divisa o in borghese, a ladri o rapinatori.

Anonimo ha detto...

Anonimo 2.48: "Basti a questo proposito seguire le udienze dei più importanti processi degli ultimi dieci anni, in cui avvocaticchi ridicoli, semianalfabeti, furbastri e pieni di artificiosissima furia, buttando lì nozioni giuridiche e para-giuridiche sparse in modo volutamente caotico e malamente interpretate, come il forse avvocato qua sopra, provano e a volte riescono a far scagionare esimi infami"

Una squisita disquisizione notturna di 1500 battute per arrivare alla conclusione che
i processi italiani sono trollati da una serie di avvocati furbastri (al soldo della massoneria).

Non c'é malino.

Anonimo ha detto...

La metro??? E' insicurissima, visto che di notte decine di imbrattatori ne prendono possesso devastandola e di giorno schiere di scippatori minacciano gli utenti. Che aspetta Atac? che un commando riempia di tritolo un treno, nottetempo, e di giorno lo faccia saltare quando è stracolmo di persone? Irresponsabili, incapaci, marionette della politica grillota e del malaffare: a Roma neanche ci metto più piede, e il turista, con i miei soldi, lo faccio altrove (come quasi tutti, ormai).

Anonimo ha detto...

Per accedere alla banchina serve un biglietto integrato a tempo(BIT). In una città civile e in un paese moderno dove è prevista la timbratura anche per uscire, scaduto il tempo devi acquistare un nuovo BIT, se vuoi uscire. Stessa cosa per i mezzi di superficie, dove con il sistema londinese non si sale in vettura senza titolo di viaggio. Questo sistema non solo risolverebbe l'enorme buco finanziario dovuto alla evasione tariffaria ma impedirebbe alla feccia di utilizzare gratuitamente il trasporto pubblico, con evidenti ricadute sulla loro attività.

cittadino residente ha detto...

Questo e' un blog e non un tribunale. Se fosse un tribunale potrebbe avere senso l'affermazione, chiaramente provocatoria, secondo cui le ladruncole non sono ladruncole perche' non e' vietato dalla legge stazionare alle fermate metro. Sarebbe sensato anche quanto asserito qui da molti circa gli episodi di eccesso di legittima difesa non puniti a dovere. In questa sede, invece, un esponente del popolo ignorante come me vuole solo manifestare vicinanza e comprensione nei confronti del poliziotto che puo' commettere un errore nello svoglimento del proprio rischiosissimo lavoro e a coloro che hanno potuto commettere, in situazioni complicate nelle quali nessuno di noi si e' mai trovato, degli errori di valutazione nella difesa della propria incolumita' e della propria abitazione. Sicuramente il sottoscritto non li considerera' mai come i delinquenti abituali, nei cui confronti non percepisco purtroppo non solo nessun astio, ma quasi solidarieta' da parte della stragrande maggioranza dei commenti. Certo, esistono anche i colletti bianchi che delinquono, ma che differenza c'e' con i borseggiatori? Ognuno ruba quello che e' in grado di rubare.

Anonimo ha detto...

le ladruncole non sono ladruncole perché sono innazitutto donne e vanno rispettate, specie di questi tempi in cui il fascismo del maschio la fa da padrone. ti ricordo che ogni anni vengono trucidate centinaia di donne in italia, quindi bisogna andarci calmi col dare delle ladre... inoltre l'onore per i zigani ha un valore superiore rispetto a noi gentili, una donna che sgarra, ruba o altro, viene esclusa per sempre dalla sua communitá

Anonimo ha detto...

"La metro??? E' insicurissima, visto che di notte decine di imbrattatori ne prendono possesso" < il terribile graffitaro mannaro (drogato sicuramente, forse anche appartenente ai centri sociali) che attacca i poveri astanti e poi stupra giovani donne vergini eh signora mia che ci tocca vedere a roma, mica come nella borghese pavia eh

cittadino residente ha detto...

Ci mancherebbe. Ma se un giorno, anzi molto probabilmente domani mattina in metro, dovessi vedere una donna (non zingara, l'associazione di concetti l'ha fatta lei) che mette le mani nella borsa di un turista, potro' considerarla una ladruncola o sono un sessista fascista?

Anonimo ha detto...

Ma pensa, trucidano solo le donne. E io che pensavo che trucidassero donne, uomini, vecchi e bambini. Quante cose si imparano dagli avvocati, che inventano reati cretini come il "femminicidio".

Sono appena stati concessi i servizi sociali a doina mattei, romena, che sotto la sicurissima metro ha conficcato un puntale di ombrello nell'occhio di una ragazza italiana, trapassandole il cervello.
Ma signori, doina è innanzitutto una donna e va rispettata.

Sono appena stati aggrediti a colpi di coltello da un "rifugiato" i Carabinieri di sorveglianza di un cie.
Ma perché i gendarmi non hanno porto l'altra guancia, senza pensare che lo scimpanzé importato di fresco avrà certo avuto tra i banani una drammatica infanzia, i cui esiti ha diritto di sfogare in Italia.

Il povero avvocato pirandelliano, incapace di rendersi conto che lo stile - o l'assenza di stile - fa l'uomo, per quanto si camuffi e senza bisogno che si firmi, ha una sua utilità comunicativa perché rende conto della sostanza della retorica massonica.

Scopo della quale è tentare di:

- Irritare tramite la sfacciata menzogna, non essendo nelle condizioni di argomentare.
- Prodursi in scilinguagnoli insensati, di cui la buonanima fece l'apodittica parodia nel mai superato comesefosseantani.
- Mistificare la realtà. Costringendo chi ha patentemente ragione a perder tempo per contraddire le castronerie, correggere le menzogne e difendersi dalle calunnie, distraendosi così dal tema.
- Minacciare a vanvera.
- Rispondere a obiezioni mai avanzate dall'interlocutore, mettendogli in bocca parole mai dette e intenzionalmente equivocando quelle dette per ricavarne intenzioni né espresse, né concepite.
Il tutto con grande eccitazione, perché possono esercitare il potere del frustrato, ossia quello dell'inganno.

Ecce massones, feccia della società.

Anonimo ha detto...

Veramente non minaccio nessuno, però mi consenta almeno di dire, sig. Conte, che lei è un po' nostalgico. Senta, una domanda più cogente: le piace la coda alla vaccinara? Io aggiungo molto sedano e mi viene squi-si-ta. Ora la debbo lasciare perchè il Gelli mi chiama al teledrin.

Anonimo ha detto...

Non ne dubito, visto il solenne ossequio a licio dell'attuale gran maestro (...) sul sito del grande oriente (...).

La Legge non ammette ignoranza. Una volta riconosciuto il vero diritto alla legittima difesa, i trasgressori in pectore sanno cosa rischiano.
Questo nei paesi civili è il concetto di "deterrente", che si abbina al concetto di "responsabilità".
Se un ladro supera un confine militare sa che verrà fucilato a volo. Nessuno di conseguenza si sogna di scavalcare il muro della Cecchignola.
Com'è che nessuno invoca il Far West per l'invalicabilità delle aree militari?
Se dal primo momento la guardia di finanza avesse avuto il diritto di compiere il proprio dovere, ossia di sparare contro i barconi invasori, il Mediterraneo non sarebbe un cimitero, l'Italia non sarebbe uno scarico fognario, e milioni di immigrati invece di venire a devastare la società occidentale starebbero a casa propria a costruirne il futuro.
Ripeto il concetto per i finti tonti: si definisce deterrente la conseguenza prevedibile e indesiderata che inibisce l'azione che la provocherebbe, e che diversamente, se esercitata, causerebbe danno alla collettività.
Grazie al deterrente nessuno commette il reato, nessuno lo subisce.
Ma a noi criminali che ci fingiamo più buoni degli altri, mentre stringiamo le nostre complicitées entre les assassins, sto concetto di deterrente non ci piace.

Anonimo ha detto...

Perché, per quanto l'idea possa eccitarla, la penisola italiana non corrisponde al Fort Knox che avidamente anela.

Anonimo ha detto...

Shakespeare, nella cui opera c'è veramente tutto tutto tutto, ha sintetizzato questo tipo umano in jago, il cortigiano invidioso che tesse una trama omicida attraverso il tradimento, l'inganno, l'insinuazione velenosa, fino a indurre il nobile cavaliere a strangolare con le proprie mani una moglie virtuosa e adorata, quindi ad autodistruggersi.
L'Otello è il miglior saggio di politica europeista e di psicologia massonica che esista in commercio.

Anonimo ha detto...

Bello diventa brutto e brutto diventa bello, faceva dire altrove a tre spiriti del male.

Anonimo ha detto...

Guardi, lo accetto, in effetti il paragone con il troll è azzeccato. Il troll assomiglia proprio quel personaggio lì, ed è anche più spesso un giullare che permette di scavare nei temi e nelle sostanze. Commentare su un blog siffatto porta raramente qualcosa di buono, e in particolare, con un articolo del genere come spunto iniziale, sarebbe stato comunque ab absurdo.

Ora anche io vorrei avanzare un mio paragone, ma ci riesco a fatica. Perché purtroppo il personaggio del dotto dalla lingua forbita e dalle incrollabili certezze è molto logoro e non mi ha mai attirato.

In ogni caso, da italiano con gli occhi verdi e la carnagione chiara, mi risulta difficile immaginare i deterrenti che illustra, raffigurarmi le sue Verità, la sua Legge: le speranze di una realtà che non esiste e che è solo nella testa di chi scalcia non percependo (questo è triste) che la storia ci invade continuamente, sorpassa quelli come me e come lei, che stiamo qua a blaterare.

Lasci stare i suoi fucili, lasci stare i forti militari. Viene il momento di affrontare la realtà: il Titanic non si è salvato grazie alla gradevole musica della sua orchestrina.

Non parli di scimmie senza guardarsi prima allo specchio, non parli di cultura europea come fosse un oggettino da wunderkammer, un ammenicolo di nostalgici umanisti. La prego davvero si taccia per rispetto delle parole che usa, davanti allo Zero, alla Geometria, davanti alla Bosnia, alle enclavi albanesi in Puglia. Voleva sparare anche a loro?

Ecco i muri e chi li erige sono prima drammatici e poi arriva sempre il momento in cui diventano ridicoli.

Se vuole proprio considerarsi un puro, lì è la spada. Faccia come Mishima. Forse qualcuno la ricorderà.



Anonimo ha detto...

Ps. E ora pasta e facioli e... chi te se ncula!

Anonimo ha detto...

Ma il signor Conte non parlava di cultura europea... parlava di società occidentale!

Ok, c'è altro?

Sì... eccome! Il signor Conte faceva un discorso semplice, non voleva essere razzista!

E poi?

Beh e poi! Beh... beh... beh! Beh!

Ok, ma posso andare ora?

Sì sì

Ok, allora apposto così.

Anonimo ha detto...

Tanto per confermare che chi spara ai ladri in realtà non rischia nulla se non qualche noia, ecco arrivare, fresca di giornata, la sentenza assolutoria per il tabaccaio del Padovano che ha ammazzato un ladro entrato nel suo negozio. Giusto? Sbagliato? se ne può discutere all'infinito. Ma i fatti (nessuno finisce in carcere per eccesso di legittima difesa) contano poco e la propaganda che solletica la rabbia di frustrati e impotenti continuerà a ripetere la baggianata dei poveri cittadini e poverissimi tutori della legge che rischiano trent'anni se sparano. Intanto, a restare impuniti sono sicuramente coloro che dopo la sentenza di primo grado (risarcimento di 300000 euro più 2 anni e 8 mesi, quindi comunque niente detenzione in carcere) hanno perseguitato con minacce di morte il giudice tanto da farlo finire sotto scorta; sicuramente bravi cittadini amanti di legge e ordine.

Anonimo ha detto...

Molti anni fa, c'erano zingari che si divertivano a spaccare i vetri ai treni che andavano a Fiumicino, nei pressi dell'attuale fermata di Villa Bonelli. E che intervenne mai qualcuno? Buttavano carcasse di automobili sui binari, cacavano in mezzo ai binari, ecc. ecc. Sapete quanti rapporti facevano i ferrovieri alle varie autorità competenti? Unamarea. E non intervenne mai nessuno. E qui è lo stesso discorso. Fino a quando qualcuno derubato, magari esperto di arti marziali, non arriverà a gonfiarle come zampogne. Forse allora qualcuno interverrà. Ma qui ci vorrebbe anche un'associazione di quelle che tutelano i diritti degli utenti a denunciare le varie autorità competenti per omissione d'atti d'ufficio. Siccome però a Roma abbiamo una valanga di associazioni che, in teoria, esistono per tutelare certi diritti ma che, all'atto pratico, non fanno un cazzo, di sicuro non cambierà mai nulla al riguardo.

Anonimo ha detto...

Poi abbiamo quella testa di cazzo di donna in politica, di cui non faccio il nome ma mi verrebbe di farlo, che afferma che "...non capiamo la loro cultura...". I giudici, poi (almeno una buona parte) hanno una cultura o cattolica o comunista (all'italiana, s'intende, perchè certi fenomeni verrebbero repressi duramente, dove c'è il comunismo reale), per cui lo stato non deve essere un repressore, specialmente nei riguardi di queste sfortunate etnie emarginate, deboli, indifese, ecc. Poi si diventa razzisti, fascisti, nazisti, ecc...ma cosa cazzo deve cambiare qua, finchè perdurerà qusta cultura del cazzo?
Però poi si va duri nei confronti dei parcheggiatori abusivi, ma di combattere questi fenomeni non importa, sono normali...ehhh.

Anonimo ha detto...

Bisognerebbe che ognuno che si accorge di essere stato derubato, le prendesse a schiaffoni, a due a due a ciascuna di loro, finchè non diventano dispari. Una volta, due, tre, il vizio gli passerebbe. Ma molti non si accorgono minimamente di essere stati derubati, altri si cacano sotto, altri ancora le difendono pure...e queste lo faranno sempre, perchè sanno benissimo di godere di una totale impunità da parte delle istituzioni nostrane. Oltre poi al fatto che, appunto, nessuno reagisce, un po' per paura di essere coinvolti (sono capacissime di denunciarti loro, se ti difendi aggredendole di brutto).

Anonimo ha detto...

Una donna anche se ladra, assassina, corruttrice... resta una donna e merita il nostro rispetto. E non dovrebbe mai e poi mai andare in carcere.

Anonimo ha detto...

Si aumenta la sicurezza impedendo ai barbari di invadere il territorio nazionale ed obbligando quelli che sono entrati ad andarsene, con una dura repressione della criminalità e dell'immigrazione clandestina, una severa e restrittiva regolamentazione di quella legale, impedendo l'applicazione e soprattutto disapplicazione arbitraria delle leggi da parte dei giudici ed infine anche permettendo ai cittadini di armarsi per difendere persone e proprietà, senza timore di conseguenze legali PERCHÉ DELINQUERE NON É UN DIRITTO.

Ridurre emarginazione e povertà e la solita ricetta buonista e fallimentare di sinistra che non vuole vedere che questa politica non funziona nemmeno nei paradisi welfaristici del nord europa come la Svezia, tormentata dalla criminalità violenta delle "risorse" immigrate e nate li che delinquono nonostante case popolari e sussidi. Al tempo stesso gli individui di sinistra come te non vedono che vi sono comunità di immigrati come i cinesi ed i fiippini, la cui criminalità é statisticamente molto bassa pur provenendo anche loro da realtà povere e vivendo in una società europea molto diversa dalla loro: riconoscere questo significherebbe dover ammettere che la criminalità non é una conseguenza della povertà ma della cultura.

Kang Agis ha detto...

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Anonimo ha detto...

Quanti BLA BLA se la gente oltre alle pistole comprasse anche silenziatori e maiali non ci sarebbero più problemi.
Solo degli IDIOTI possono usare le armi da fuoco tipo Far West ed è giusto che finiscano in galera e che paghino i danni della loro stupidità.

Theresa williams ha detto...

Ciao sono Theresa Williams Dopo essere stato in rapporto con Anderson per anni, ha rotto con me, ho fatto tutto il possibile per riportarlo indietro, ma tutto è stato vano, lo volevo tornare tanto per l'amore che ho per lui, lo pregai con tutto, ho fatto promesse, ma ha rifiutato. Ho spiegato il mio problema al mio amico e ha suggerito che dovrei piuttosto contattare un mago che potrebbe aiutare me un incantesimo per riportarlo indietro, ma io sono il tipo che non ha mai creduto in magia, non avevo altra scelta che tentare, io mail il mago, e mi ha detto che c'era un problema che tutto andrà bene prima di tre giorni, che il mio ex tornerà a me prima di tre giorni, ha gettato l'incantesimo e sorprendentemente nel secondo giorno, era intorno 16:00. Il mio ex mi ha chiamato, ero così sorpreso, ho risposto alla chiamata e tutto quello che disse era che lui era così dispiaciuto per tutto quello che è successo che voleva me tornare a lui, che mi ama così tanto. Ero così felice e sono andato a lui che era così che abbiamo iniziato a vivere insieme felicemente di nuovo. Da allora, ho fatto promessa che qualcuno so che hanno un problema di rapporto, mi sarebbe di aiuto a tale persona da lui o lei si riferisce all'unico mago reale e potente che mi ha aiutato con il mio problema. e-mail: drogunduspellcaster@gmail.com lo si può e-mail se avete bisogno la sua assistenza nel vostro rapporto o di altri casi.

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