Guarda che brutti e cattivi quei privati che si prendono cura della città

16 gennaio 2017
Passi da Corso Trieste e vedi una scena insolita, mai vista, rara, utopistica: qualcuno che pulisce la città. Con la massima cura peraltro. Con macchinari adeguati. Con voglia, magari perfino con amore, sicuramente credendoci e non pensando solo a quando iniziano le ferie, pensando solo a quando finisce il turno, pensando solo a quando prendere la prossima finta malattia o la prossima finta giornata di 104, pensando ad ottenere il massimo dando il minimo.
Gente che lavora, cavolo. La-vo-ra. E lo fa "accanendosi" su un bene che, al di là della burocrazia, è comune. Un bene, infatti, può essere comune anche quando è privato. O magari quando è pubblico ma gestito da privati. L'acqua, ad esempio, al di là delle fisime di alcuni e al di là dei risultati dell'ennesimo patetico referendum, è sempre pubblica, i privati al massimo la gestiscono e fanno sì - controllati a dovere dal pubblico, perché così deve funzionare - che la sua distribuzione sia efficiente e non determini sprechi, corruzioni o ruberie.


Le fermate dell'Atac, quelle belle bianche disegnate da un concorso di ragazzi dell'università, sono un bene comune. Poco cambia se è un privato a gestirle, poco cambia se è un privato a tenerle in maniera impeccabile, poco cambia se portano informazioni utili e pubblicità di alto livello (a differenza della immondizia di tutte le altre inserzioni cittadine). Poco importa, per l'utente, che dietro alla loro manutenzione ci sia un sacrosanto interesse economico, quello che una enorme percentuale dei nostri cittadini considera un peccato, un demonio, una fonte di corruzione morale. Un sacrosanto interesse economico: tu mi dai una concessione a fare, mi controlli affinché io faccia bene, e io faccio bene. Ovvero monto le pensiline, pensiline di qualità, le manutengo, le pulisco, le lustro, faccio in modo che la gente, il pubblico, che le utilizza abbia un servizio per davvero. 


Questo meccanismo come abbiamo spiegato mille volte può funzionare in decine e decine di altre circostanze. Così, allo stesso modo: concessioni > gare > controlli > servizi. A costo zero per l'amministrazione, anzi spesso con un notevole guadagno. Dalla manutenzione delle aree verdi al bike-sharing, dalla cartellonistica al patrimonio immobiliare, dal commercio ambulante ai tavolini all'aperto fino ai parcheggi interrrati. Tutto può essere gestito con questa logica che è la roba più democratica e sociale che si possa immaginare, perché offre servizi gratis di qualità a chi non se li può permettere valorizzando l'unico cespite che una amministrazione ha a disposizione: lo spazio pubblico.

Oggi lo spazio pubblico è quasi del tutto umiliato. Così chi è abbiente può pagarsi i servizi, chi invece abbiente non è deve marcire nello squallore. Vincono così i prepotenti e i ricchi, e perdono i poveri. E pensate che i primi oppositori a queste politiche da noi propugnate sono proprio quelli che dicono di lottare per i poveri e per gli ultimi. Convincetevene: fanno finta. Fanno finta!


Post Scriptum. A Roma le pensiline (l'unica cosa decente di Atac oltre al funzionamento del profilo Twitter) sono gestite e manutenute dalla Clear Channel, una terribile e temibile multinazionale ammmerigana. Brrr...

21 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Cose conquistate a fatica prima dei 5S.
Ora, con questi signori al comando, non sarebbe possibile.
Il privato è il male assoluto e poi i sindacati - unico centro di ascolto della Sindaca - non approverebbero.

Anonimo ha detto...

Chi trae profitto dalla presenza sul territorio si prende anche cura del territorio, giusto e corretto, sarebbe il modello da seguire.

Non andateglielo a dire ai palazzinari, che credono di avere il potere assoluto di fare qualsiasi scempio. Non ditelo ai cannaroli centrosocialari, che pensano di poter vivere sulle spalle degli altri. Non ditelo a tutti i vari operatori comunali campioni del "nunmecompeteh!" e a tutti i romanari del cazzo che credono che gli sia tutto dovuto, che se c'è il degrado è sempre colpa degli altri.

Anonimo ha detto...

Too logical to make sense to a roman.

Anonimo ha detto...

Ti sembrerà incredibile, ma le pulizie nella pubblica amministrazione la fa il tuo privato.
Manutencoop per l'esattezza.
A peso d'oro.

Anonimo ha detto...

I geni del M5S sono quasi tutti ex compagnucci estremisti riciclatisi....

Anonimo ha detto...

Ma perché, ama è pubblica? Non hai visto le liste delle chiamate dirette?


Anonimo ha detto...

tonelli ha ragione,questo è il cv del nuovo soprintendente del Lazio sud, massimo stipendio per massima responsabilità, per quanto abbia allungato il brodo è evidente che se queste sono le professionalità attuali della pa,qualcosa non torna.
Per fare le visite guidate con l'electa chiedono più o meno gli stessi requisiti, e qualche pubblicazione in più.

http://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/documents/1368176810568_urciuolisaverio.pdf

Anonimo ha detto...

Sei rimasto trai pochi che ancora crede che le cose al privato funzionino meglio che al pubblico. Non puoi fare il paragone di un'impresa di 10 dipendenti privata con una di 3, 4 o 5000 dipendenti pubblici. Farlo è da idioti. Puoi fare il paragone solo tra imprese di pari livello e credimi che le pubbliche raggiungono lo stesso range di produttività, se vuoi ti indico pure gli studi settoriale fatti in Italia e all'estero.

Anonimo ha detto...

La volontà del vero potere è che pubblico e privato confluiscano l'uno nell'altro, il privato attingendo denaro dal pubblico, il pubblico assumendo personale con gli arbitri del privato.
Il tutto per catalizzare il monopolio economico e politico in una dozzina di mani.
Che sono le medesime ormai, sia nel pubblico che nel privato, come medesimi sono i disservizi.
Dietro c'è anche una perversione, ed è quella di dimostrare che ciò che conta è solo il denaro.
Tu prendi un fedez, un personaggio veramente brutto e imbarazzante. Potere del denaro, ti dimostrerò che se io lo decido vale più un fedez di un cantante vero, una maida come ministro della sanità più che un medico, un cruciani più che un conduttore educato e di cultura.
Ovviamente non è così, a forza di riciclare prototipi di un'umanità al limite per occupare tutte le posizioni, la società è diventata un orrendo circo barnum.
Ma un circo barnum in cui sono tutti perfettamente d'accordo, perché ormai c'è stata una selezione innaturale, hano fatto proliferare il peggio.
Massimiliano Tonelli fa solo il suo, per lavorare oggi bisogna fare la voce del padrone, è inutile che gli diate sempre addosso, gli altri non sono meglio, e lui almeno dà spazio al colloquio.


Anonimo ha detto...

Scusate, non la maida, ma la signora di cui non ricordo il nome.

Anonimo ha detto...

@9.20 pm, aspetta aspetta:

RYANAIR

Numero di dipendenti: 9500
Numero di passeggeri: 90,6 MILIONI
Fatturato Totale: 5,654 MILIARDI DI EURO
Profitto Netto: 864 milioni di euro
Destinazioni: 194
Numero di aeromobili in servizio:321 (ogni aeromobile porta a bordo un equipaggio di 8 persone) costo unitario aeromobile: 70 milioni di euro
Numero aeromobili ordinati : 253
Capacità passeggeri per ogni aeromobile:190

Costo medio biglietto: €45
Distanza media percorsa: KM 1240
costo medio al km: 3,6 centesimi €0.036 TRE CENTESIMI E SESSANTA AL KM!!!



ATAC

DIPENDENTI: 11882
NUMERO DI PASSEGGERI: 1 MILIARDO 148 MILIONI
FATTURATO TOTALE: 864 MILIONI (570 da fondi comunali e regionali, 279 da biglietti e soste)
PROFITTO NETTO: DEBITO DI 1,5 MILIARDI
Numero mezzi in servizio:171 treni, 2700 autobus , 30 filobus, 165 tram
capacità passeggeri treno: 1212 POSTI PER CONVOGLIO!
Costo Medio al KM: 7 €uro al km


ATAC COSTA AL KM QUASI 200 VOLTE RYANAIR! ed ha 10 volte il numero di passeggeri.

ATAC E' PERCIO' 2000 volte piu inefficiente di Ryanair, ma continua ad essere sovvenzionata da una casta di politici avidi di mazzette.


Com'era? nel privato non si puo raggiungere l'efficienza del pubblico?

Anonimo ha detto...

A Roma in questi ultimi sette mesi (purtroppo ci avviciniamo all'ottavo), vista la mancanza de facto di una amministrazione di governo sulla città, i cittadini con un minimo di senso civico (una minoranza per la verità) stanno sperimentando un nuovo metodo di salvaguardia dell'urbano, che probabilmente fara' da scuola nei tempi a venire : quello dell'autogestione. Si notano sempre più cittadini romani costretti a raccogliere rifiuti ingombranti che ostacolano il passaggio regolare su un marciapiede e gettarli, quando possibile, nei cassonetti, o costretti a spazzarsi e pulire il tratto di strada davanti al proprio portone di casa. Un metodo che forse in città piu' civili come Milano e' regola da sempre, ma che a Roma, visto le altissime imposte di Tari e Tasi pagati dagli abitanti, si pretenderebbe fosse svolto dalle municipalizzate comunali come Ama. Invece, con questo sindaco fantoccio come la Raggi che altro non è che una pedina dietro la quale si celano chissa' quali oscuri interessi di potere, siamo costretti a portarci le stufette per il riscaldamento in scuole ed uffici. Quanto puo' reggere una situazione del genere ? Ma anche chi sta veramente dietro la Raggi, ossia personaggi inquietanti come quelli dello studio Previti-Sammarco, non si accorge che a tutto c'è un limite e prima o poi il bubbone scoppierà (primo a cadere Marra) ?

Anonimo ha detto...

Altro che efficienze e economie di scala: è così bello decrescere sempre di più...

Anonimo ha detto...

10.45 PM equiparazione poco attinente. RyanAir e Atac non svolgono lo stesso servizio, tra l'altro Ryanair lavora su tutta Europa e ha residenza fiscale nella famigerata Irlanda, noto paradiso fiscale mascherato. Non puoi fare confronti su due imprese che hanno armi diverse a disposizione, sarebbe stato più intelligente fare il confronto RyanAir - Alitalia (anche se ho pure lì delle riserve, visto che si tratta di due tipi diversi di trasporto aereo). Un paragone appropriato e intelligente sull'efficienza sarebbe il confronto ATM Milano e Atac, due aziende PRIVATE a partecipazione pubblica in cui nella prima l'efficienza è acclarata, mentre nell'altra non si sa cosa sia. Al ché il giudizio andrebbe indirizzato sulla dirigenza scandalosa che si è passata il controllo negli anni, sulle modalità di assunzione del personale (che guarda caso essendo private non è più tramite concorso ma a chiamata), sui controlli fatti dal principale azionista (il Comune) sull'azienda.
Io, personalmente, sarei per l'abolizione di queste ibridazioni create negli anni 90 dalla politica per aumentare il clientelismo e ritornare al pubblico puro per i monopoli naturali e la trasformazione in privato puro delle aziende che invece si ritrovano a competere sul mercato.
Questo non lo dico solo io, ma eminenti economisti come Stiglitz, Graziani e Leon (mio professore all'Università).

Poi se vuoi parlare del nulla, fallo pure tanto ti basta il click sul sito per fare cassa.

Anonimo ha detto...

Gli esempiucci particolari non servono a nulla perché per ogni caso positivo se ne può citare uno negativo. Guardiamo come ha funzionato bene il privato nel trasporto pubblico con la Cotral: hanno appena ingabbiato il privato che truffava alla grande mangiandosi i soldi pubblici per sabotare il servizio, roba che in un Paese serio porterebbe all'esecuzione pubblica per alto tradimento...

Anonimo ha detto...

Tanto pure se pulisce il privato, tempo 24 ore - e forse anche meno - e tutto tornerà il letamaio di prima con tag, scritte e adesivi su pali e pensiline, cacche di cane in terra, le onnipresenti bottiglie di birra abbandonate, carte sparse e via dicendo... Certo che siete proprio degli illusi se credete/sperate che il romano medio merdoso (e non parliamo di rom ed extracomunitari, che se ne fregano una beata cippa di pulizia e decoro) rispetti la pulizia di un luogo solo perchè è pulito!!!

Anonimo ha detto...

condivido tutto del post tranne una cosa : in molti casi la manutenzione delle aree verdi sopra i parcheggi interrati lascia molto ma molto a desiderare

Anonimo ha detto...

Non puoi fare il paragone di un'impresa di 10 dipendenti privata con una di 3, 4 o 5000 dipendenti pubblici.

vero, ma solo perchè in genere una azienda pubblica assume il quadruplo delle persone necessarie, in modo da accontentare destra e sinistra (tanto pagamo noi fessi)

Anonimo ha detto...

Per miracolo al capolinea Atac di piazzale clodio (dove prima di natale si accumulavano sacchi di monnezza come fo0sse una discarica) sono operativi da diversi giorni alcuni signori che spazzano gli autobus all'interno mentre sono in sosta.
Ottima cosa... Certo a dieci metri, all'incrocio con viale Mazzini, uno spartitraffico è usato come parcheggio per le auto dagli abusivi, quasi fosse proprietà loro. Ma piano piano qualcosa si smuove, come a Corso Trieste (troppo piano)

Anonimo ha detto...

caro economista delle 9.25 am ,

ti volevo ricordare un piccolo, ma molto influente particolare nel paragone tra il carrozzone statale dell'atac e una linea aerea privata,

OSSIA: L'ATAC NON HA CONCORRENZA! L'ATAC NON SUBISCE LE FLUTTAZIONI DEL MERCATO!

riflettici un po su magari ti si accende il cervello.

Suero Aniello ha detto...

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