Perché nelle strade di Roma non sembra Natale? Riflessioni sulla tristezza

23 dicembre 2016
In queste ore va di moda addebitare ogni forma di tristezza della nostra città alla Giunta in carica e al sindaco Raggi. L'amministrazione ha delle colpe enormi, imperdonabili e sconfinate ma per quanto riguarda il Natale il grosso del lavoro nell'abbellimento scintillante delle città viene fatto da soggetti privati, non dalla mano pubblica. Ovviamente bisogna escludere i grandi progetti di luminarie che - da Torino a Salerno - assegnano magari perfino a grossi nomi dell'arte contemporanea la realizzazioni delle luci di natale (tra l'altro con grande riscontro dal punto di vista turistico), ma per il resto chi si occupa di illuminare strade, piazze e marciapiedi sono i commercianti, le associazioni di commercianti, esercenti, albergatori. 

Le nostre strade sono oggi, 23 dicembre 2016, le stesse del 23 novembre e saranno le stesse del prossimo 23 gennaio. Non c'è nulla che richiami il Natale. L'atmosfera dei giorni dell'Avvento, che rende magiche tutte le altre grandi città da New York a Londra, è a Roma completamente assente benché la città sia la sede globale del cristianesimo e del papato. 

Ebbene si sappia che la colpa di tutto questo, sempre nel quadro di una amministrazione men che mediocre, è dei privati. Dei commercianti soprattutto. Volete fare una prova? Fate così: traguardate una grande strada commerciale della città, la troverete completamente spoglia ma vedrete qualche negozio che, impegnandosi, ha abbellito l'area fuori dalle proprie serrande. "Abbiamo fatto da soli perché qui non esiste associazionismo di strada, ognuno va per conto suo, abbiamo provato a organizzarci chiedendo 100 o 200 euro a negozio hanno detto che non gli fregava niente, alla fine abbiamo fatto da noi, abbiamo speso mille e quattro ma guarda che bello. E poi in questi giorni di Natale è un investimento importante: c'è un ritorno economico e un ritorno di immagine. E poi l'investimento non dura un anno soltanto". Tipico racconto del commerciante attento, a Roma una rarità, in un contesto di sciatteria e squallore che caratterizza il commercio medio capitolino. E proposte di addobbo di alto livello fatte da privati non mancano in giro per la città, ma sono appunto proposte di singoli, quasi mai di associazioni. Il concetto stesso di associazionismo è quanto di più distante dal mood di questa città e se parliamo di commercianti peggioriamo ancora.

D'altro canto i commercianti romani sono gli stessi che odiano le aree pedonali, ostacolano le ciclabili, mettono i bastoni tra le ruote alle nuove tramvie, gettano la sigaretta giusto di fronte all'ingresso del loro negozio e poi rientrano dentro ad aspettare clienti che - per loro fortuna - non entreranno mai. Per tacere - fatte ovviamente salve le eccezioni - di scortesia ed evasione fiscale. Una categoria impegnata da anni a fare due cose: lamentarsi e scavarsi la fossa da soli. 

La tristezza della città in questi giorni è diretta responsabilità loro, del loro associazionismo inesistente, delle loro associazioni di categorie gestite in maniera mediamente mediocre. Non c'è bisogno di dare la colpa a questa o a quella amministrazione. Intanto i romani (e soprattutto i turisti) a Natale girano alla larga preferendo altre città italiane e altre capitali occidentali. 

41 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Ormai il Natale di Roma è da tanti anni squallido!
Dare la colpa alla mancanza di organizzazione e associazionismo tra i commercianti mi sembra un indice diretto solo alla punta dell'iceberg.
I commercianti fanno la lotta alle aree pedonali e ciclabili? Ti credo! Hanno capito benissimo che il romano medio che fa acquisti ci va solo in macchina, anzi, se potesse, comprerebbe direttamente dalla macchina.
Perchè invece nelle mille aree a disposizione che ci sono (piazza san silvestro, campo dei fiori, villa pamphili, villa borghese, laghetto dell'eur, ecc.) non si allestiscono dei mercatini di Natale decenti? Non dico le bancarelle cessose che si trovano ad ogni angolo della città, ma bancarelle a tema natalizio dove si espongono i prodotti di ristoratori, artigiani e commercianti di qualità.
A Roma mi viene in mente solo un "mercatino" degno di questo nome, almeno in quanto a qualità: quello temporaneo dentro e di fronte all'Eataly ... anche se pure in questo caso l'atmosfera natalizia non è proprio centrale.

Anonimo ha detto...

A regà, ma che ve siete fatti, di funghetti? Fate un giro a via del corso, via cola di rienzo, via fabio massimo etc. Insomma le strade dello shopping. Sono piene di luci!!! E' ovvio che a via labicana (foto) non ci sia nulla!!! Ci stanno due negozi in croce e il parco del colle oppio, che senso avrebbe abbellirla?! Per la gloria? Da sempre le luci le mettono solo dove ci stanno i negozi, su, non sparate cazzate a sto giro.

Che poi ci stanno le bancarelle a cola di rienzo e ovunque a roma, è un'altra questione.

Anonimo ha detto...

Una vergogna ed umiliazione dopo l'altra. Mai visto la città così buia per Natale...che tristezza per i turisti, specialmente. Ancora un altra cattiva immagine per la città nel mondo.

Anonimo ha detto...

Questi commercianti romani sono gli stessi che piuttosto che dare una spazzata al marciapiede (lercio) difronte al loro negozio si farebbero impiccare per i pollici. L'unica cosa che sanno rispondere è che c "ce deve pensà er comune". Io in una boutique o in un bar che a un metro dal suo gradino d'ingresso c'ha lo schifo non entro anche perché il lerciume che c'è fuori, se non lo levi, ti entra dentro al negozio con quel che ne consegue ...

Anonimo ha detto...

Ma sticazzi delle luci di natale Tone'. Ti attaccheresti anche al colore degli edifici pur di aprire un post ogni giorno.

Anonimo ha detto...

Natale 2016 a Roma ovvero la depressione della capitale della cristianita

1. Niente programmazione pubblica da sempre
1.a) Non sai mai fino al 20-22 se ci saranno i mezzi e fino a quando e, quando poi lo sai, ti deprimi per gli orari ridicoli;
1.b) Il Comune si riduce sempre all'ultimo minuto per confermare/disporre/organizzare il concerto o (quando ci sono) gli altri eventi;
1.c) sistematico sabotaggio di impiegati comunali, autisti atac, vigili urbani

2. Niente programmazione privata da sempre
2.a) niente illuminazioni private
2.b) niente mercati di qualita
2.c) promozione della merda tredicinica tipo p.za navona oppure ricordiamoci quello schifo di mercato sul sagrato di s.giovanni

3. M5S colpo di grazia del 2016
3.a) finto poraccismo con alberi indecenti costati pure 15milla euro, ma soprattutto gli articoli della stampa mondiale sull'albero piu brutto della terra (non scherzo, cercate su google che bel marketing che ci ha fatto M5S)
3.b) collateralismo alle categorie di parassiti pubblici di cui sopra
3.c) anarchia allo stato puro per la logistica e gli stanziamenti del budget assenti in un comune allo sbando
3.d) retorica della decrescita tipo: meglio l'albero di merda, meglio senza festa, meglio senza botti cosi risparmiamo. Se vi soffocate risparmiate l'ossigeno, ma non credo ne avrete beneficio

Dario ha detto...

Un volta le strade commerciali erano pulitissime, perchè ogni negoziante si puliva il suo marciapiede. Oggi se ne fregano tutti, e riempiono i cassonetti di imballaggi.

Anonimo ha detto...

Meno male. Io odio il natale.

Barone Cicala ha detto...

"Il concetto stesso di associazionismo è quanto di più distante dal mood di questa città"

Ma se l 'associazionismo e' uno dei principali problemi della citta'....
Ma almeno l'avete riletta sta frase?

Anonimo ha detto...

Non è vero, sulla Salaria ci sono anche i trans vestiti da babbe natale

Anonimo ha detto...

Io abito sulla Tuscolana, e mi chiedo come facciano i commercianti ad avere gli esercizi ancora aperti.
Un marciapiede di 4 metri ridotto ad 1 per via di quelle cazzo di bancarelle.
Fossi un commerciante non tirerei fuori un centesimo per "abbellire" quello squallore.
Come ha detto qualcuno, nelle strade importanti e ben curate le illuminazioni natalizie ci sono e come.
Ora... se le strade ben curate oggi sono meno che anni fa, le amministrazioni di colpe ne hanno e come...

Ciao

Anonimo ha detto...

Parole sante!
Le bancarele ovunque che riducono il maciapiede dell'80 per cento, costringono la gente a camminare rasente ai muri, in fila indiana, calpestsndosi.
Ma bastaaaaa!!!!!

Aridatece i marciapiedi!!!!

Anonimo ha detto...

Va bene, facciamo pure finta che il problema non sia il Natale, le luci e gli addobbi.
Ma allora perché i commercianti di Roma insozzano con la loro spazzatura la città? Perché troviamo cumuli di sacchi pieni di avanzi di cibo in ogni strada laterale vicino a un ristorante?
Perché ci sono metri cubi di cartoni e imballaggi abbandonati ovunque?
E perché, molto spesso, le auto parcheggiate in divieto, magari a bloccare marciapiede e strisce pedonali, sono proprio dei commercianti della zona?

L'articolo potrà non essere "centrato" al 100%, ma riporta un problema assolutamente reale.

Kuato ha detto...

Basta cazzate Tonelli, stai raschiando il fondo, fatti un giro all'estero e chiedi chi paga arredi, illuminazione e spettacoli natalizi.
Chiedi, alza lo sguardo invece di guardarti sempre i piedi per evitare di acciaccare merde dei cani dei soliti ecologisti. Lo sappiamo tutti come stanno le cose. Come pretendi che un commerciante serio tiri fuori dei soldi per arredare la piazza dove decine o centinaia di abusivi fanno i loro commerci senza pagare niente in cambio, stupido si ma coglione no, chiunque direbbe BASTA!
Stranamente a viale Libia, dove gli arredi ci sono, non vedi una bancarella o un pakistano/cingalese a rompere il cazzo, però la sosta selvaggia è la norma e tolleratissima. è una questione di scambio di interessi, tutti contenti quindi. Ma se dovessi scegliere tra straccioni più la ciclabile (che non userebbe nessuno a 3 C° o sotto la pioggia) e sosta selvaggia e arredi natalizi è chiaro che la "ggente" sceglie la seconda.
Dai tu l'esempio e smettila di transitare in bicicletta contromano, attraversare la strada dove ti pare e passare con i rossi con una telecamera in mano.
DAI IL BUON ESEMPIO TU PER PRIMO !
Non basta salire su una bici per sentirsi più civili, pronto a scusarmi quando vedrò un cazzo di ciclista che si ferma al semaforo e che non va contromano.
Stai peggiorando sempre più... come la città del resto. Peccato...

Anonimo ha detto...

Bah, a me sembra che il clima natalizio a Roma e non solo sia scomparso da almeno 6/7 anni.
I motivi che dite forse ci sono, ma il motivo fondamentale è proprio il brutto clima che si vive in città (e in Italia), il profondo disagio economico e soprattutto sociale.
Quando iniziai l'università (2005) il clima c'era eccome. Eppure la città aveva gli stessi problemi di degrado di sempre.

Diego ha detto...

Non condivido questo attacco preconcetto contro i commercianti in genere, le generalizzazioni non sono mai buone, il piccolo commercio di prossimità è una caratteristica di Roma e dell'Italia in generale, ed è un fenomeno positivo che garantisce la vivibilità sociale dei quertieri anche dal punto di vista della sicurezza.
In Francia, dove si è fatta la scelta della grande distribuzione, rimpiangono il commercio di prossimità, in quanto la la Grande distribuzione ha desertificato molti quartieri, soprattutto quelli periferici, rendendoli poco vivibili e insicuri.
Il piccolo commercio va difeso!

Anonimo ha detto...

Roma è sempre stata triste, una città bella al centro, non per merito dei tempi moderni, orrenda in ogni angolo fuori. Degradata sottosviluppata rispetto alle altre capitali europee (dati alla mano, l'unica capitale che produce insieme alla propria regione il PIL più basso di tutte le atri grandi città d'europa, tranne i paesi dell'est). Fra l'altro se la stessa Raggi-rante è corrotta fino all'anima (ancora nessuno l'ha ben capito, a parte chi da addosso ai 5s da sempre per partito preso) se tutto il sistema-roma non sa neanche cosa sia l'onestà ed il lavoro vero (non il cameriere a tempo determinato, "a progetto" come lo chiamano adesso per sottovalutare il lavoro delle persone e sottopagarle in maniera infame, se l'hinterland di roma non esiste se non l'hintercampagna costellata di striscioni e cartelli coldiretti (per il resto c'è ben poco) tipici della più grande capitale agricola al mondo, se c'è tutto questo è difficile aspettarsi una città sveglia, viva, aperta davvero, dinamica, accogliente (non solo per i benestanti o grillo che se ne va nell'hotel 5 stelle come il suo movimento ridicolo).

Roma fa schifo da quando sono stato, ben 38 anni fa...a me che ci sono nato a 30km ha sempre attirato meno di altre città europee, molto meno di Milano, molto meno di tante altre città anche italiane. Bisogna sapersi dare un tono dall'atteggiamento dei cittadini innanzi tutto altrimenti poi si pretende che GLI ALTRI facciano quando il primo problema siamo noi (siete voi più specificatamente)

Anonimo ha detto...

Solo a Roma potevano votare un partito di coglioni (ed avere allo stesso tempo uno dei peggiori governi al mondo e aver deciso di tenrselo uguale pochi giorni fa!! AHAHAH), dimostra propri il livello della città. Gli unici al mondo, veramente. Fatevi una domanda e datevi una risposta voi e tutta l'italia del cazzo escluse poche realtà che parlano da sole

Anonimo ha detto...

Non si capisce perché i commercianti dovrebbero spendere soldi di tasca loro per decorare le strade del Comune. Nel 2016 non è strano pensare che molti di loro nemmeno saranno religiosi.

Anonimo ha detto...

Che cazzo c'entra la religione! E' marketing e commercio.
Che uno crede nel dio saldo quando rifa le vetrine?

A natale e ai saldi devi credere solo a un dio: il lavoro che ti porta i soldi con cui vivere

Anonimo ha detto...

seee! lavoro? concetto ai piu estraneo...

Anonimo ha detto...

a Roma durante le feste risplendono le bancarelle con i loro generatori scintillanti e i bangladesh con il cappello di babbo natale. ambulanti regolari e abusivi che lavorano in armonia e sinergia senza distinzioni di razza e religione. abbelliscono i marciapiedi grigi con i loro prodotti e offrono tantissime idee regalo alla portata di tutte le tasche. guanti, sciarpe, scarpe alla moda e anche piccoli oggetti per decorare le nostre case. io vedo tanto spirito natalizio e voglia di festeggiare, integrando la gente comune e ovviamente anche chi non ha tanti soldi da spendere nelle grandi boutique del lusso. auguro a tutti gli ambulanti e ai loro clienti un felice Natale e buone feste. eh poi si, quanto bello e romantico è passeggiare per il centro di Roma con un cartoccio di caldarroste? non ci dimentichiamo delle tradizioni. vogliamoci bene e non dimentichiamoci di firmare la petizione per spostare la festa il 13 del mese.

Anonimo ha detto...

92 minuti di applausi.

A Roma non esistono imprenditori, solo latifondisti!

Una Romano-Americano ha detto...

Analisi spietata di chi conosce bene l'animo dei Romani e degli abitanti di Roma. Condivido tutto; le persone a Roma hanno perso l'anima e ogni speranza. Sono andato via, sono contento.

Anonimo ha detto...

Non so se succede anche in altre zone di roma ma quì a san lorenzo dove abito sono circa tre mesi che la raccolta della mondezza è fatta con un nuovo tipo di porta a porta molto spinto che consiste nello svuotare almeno una o due volte a settimana ( il lunedì sempre) tutti i contenitori ( plastica,carta,indifferenziato e anche umido)tutti contemporaneamente nello stesso camioncino .
Gradierei conoscere se anche in altre zone di roma questa ultima generazione di raccolta porta a porta della mondezza viene eseguita.

Anonimo ha detto...

Perche' ce staaaRaggiiii...co' Marino era pieno de luci.

Anonimo ha detto...

......Intanto i romani (e soprattutto i turisti) a Natale girano alla larga preferendo altre città italiane e altre capitali occidentali.

....Ed era quello che "si voleva"

Anonimo ha detto...

quanto è bella Tredicinia sotto le feste.

Anonimo ha detto...

A Oslo i 6 mesi in cui è sempre giorno in realtà sono dovuti ai miliardi di luminarie natalizie che vengono sparse in ogni punto della città!!! Ma a Roma questo non succede!!! Anche noi vogliamo i 6 mesi di luci natalizie!!! Cosa pensa di fare la Raggi?? Quand'è che Roma si adeguerà agli standard europei? Vogliamo risposte!!

Anonimo ha detto...

LUI L'AVEVA CAPITO SUBITO!

https://www.youtube.com/watch?v=8VHrv7V5iRc

Anonimo ha detto...

eh...fateli mettere ai minimarket bangladesh e empori cinesi le luci, ormai su molte strade ce ne sono uno ogni 100 metri.
Poi, in una città depressa economicamente, piena di mafia e con centiania di migliaia di disoccupati, volete allegria, gioia, luci?
Questo è il sistema che vi sta bene, tenetevelo, al buio e triste.
IPOCRITI.

Anonimo ha detto...

mercatini di natale? ne hanno aperto uno, in zona tor cervara, il mercatino degli zingari, si trovano oggetti del cassonetti ed oggetti di dubbia provenienza, ad una fermata dell'autobus, salgono immigrati soddisfatti col 32 pollici senza base (che modelli di tv strani...), naturalmente nessuno fa il biglietto, figuriamoci.
Chissà che ci vedono gli immigrati col 32 pollici, forse l'africa, o forse no...magari la partita della rioma, per fare FINTA di integrarsi.

Terzo mondo, roma.

Anonimo ha detto...

Ho un negozio e vi assicuro che ai più non frega un c***o dell'associazionismo. Quanto alle luminarie, ci sono tre alternative: paghi un burinozzo in nero che da qualche paesotto del Lazio ti porta luminarie da fiera di paese, pagate 80/100 euro, da lui installate e poi rimosse; paghi 2000 (!!) euro IL NOLEGGIO di un allestimento professionale che viene installato e poi rimosso dalla ditta; paghi di tasca tua cercando di fare il possibile. Di soldi ne girano pochi, il costo del lavoro è lo stesso per tutti, sia per le grandi catene che per il piccolo commerciante e capite da soli che la forza economica non è la stessa. C'è poi chi, come me, quest'anno è andato un po' meglio degli altri anni e si è visto sforare il tetto del regime fiscale, sentendosi dire che 'non è un problema, basta aumentare del 20% circa tutti i prezzi per rientrare'. Di fatto, quasi il 70 PERCENTO andrà in tasse nell'esercizio 2017!!! Quanto pensate si duri in queste condizioni? Io sto già guardando altrove e comincio a considerare di vendere ai cinesi. Perché chi lo ha fatto era gente come me, che le ha provate tutte per resistere, ma il nostro paese non lo consente. Ho sempre fatto contratti a chi ha lavorato per me, mai nessuno è uscito dal mio negozio senza un titolo fiscale adeguato e sia i colleghi che i commercialisti mi danno del folle solo perché ancora insisto nel voler stare nella legalità. Nella prossima vita, farò l'impiegato alle poste. Sperando, ovviamente, di essere figlio di un dipendente, che rinuncerà alla buonuscita per far entrare me. Eh sì, ancora lo fanno. Eccome, se lo fanno!

Anonimo ha detto...

I commercianti pagano tasse anche sull'ombra delle tende e sulle insegne, magari se mettono un addobbo devono pagare un ulteriore balzello e/o se non sono autorizzati fior di multe.
Per "abbellire" strade sporche e con i marciapiedi occupati da abusivi e spazzatura ?
Un commento parlava della spazzatura prodotta dai negozi, specie dai ristoranti. Ma sapete che pagano migliaia di euro di tasse per quella spazzatura che poi resta davanti ai locali ?

Anonimo ha detto...

Il migliore addobbo per un negozio sarebbe la PULIZIA del marciapiede antistante il negozio !!!
La pulizia NON COSTA NIENTE ed in molte città è per regolamento a carico dei commercianti, ma a Roma non gliene importa niente a nessuno.
E' molto meglio un marciapiedi pulito, piuttosto che un marciapiedi sporco di cacca e con illuminazione natalizia pacchiana.

Anonimo ha detto...

In molte citta' (non italiche) se se butti una carta o una cicca per terra paghi fior di multe. Da noi l'italico tipico (per non parlare di turisti e graditi ospiti) butta per terra (anche per mancanza di cestini vuoti) qualunque rifiuto.
Certo i commercianti potrebbero lavare e spazzare il loro uscio. Se non occupato da altro operatore commerciale stradale. Stando attenti a non provocare pericoli per i passanti (che se scivolano sono cavoli) e a non inquinare le acque (motivo per cui e' generalmente vietato lavare la propria auto in strada).
Ovviamente a tutti poi fa piacere farsi servire il pane o la carne da uno che ha appena fatto le pulizie

Anonimo ha detto...

Il problema è alla base: la gente che vive in un posto. Roma, ormai, è abitata da gente vuota, amorfa, rozza, cialtrona, egoista, prepotente, maleducata, qualunquista, e chi più ne ha più ne metta. E purtroppo, anche il commerciante medio è l'espressione di tale andazzo, come lo è il vigile urbano, l'autista di autobus, il tassista, e via discorrendo. Certo, chi si salva c'è, ma è una minoranza d fronte all'andazzo generale, poche rondini che non fanno primavera. La massa si adatta perfettamente a vivere in questo schifo, come i maiali nel fango, perchè per loro tanto è normale che sia così (se no, non saremmo in questa situazione), tanto basta che hanno casa pulita, er suvve davanti alla stessa, ooo smartefonne ultimo grido (che poi non lo sanno manco usare), e così via: non gliene frega niente della città, delle sue inefficienze, del loro prossimo, ecc. Chi vale, ha gli occhi aperti ed ha coraggio e possibilità, va via da questa città. Chi è costretto a rimanere, di quelli che vorrebbero cambiarla, sono ormai rassegnati.
Un noto cantante italiano, in una canzone di tanti anni fa, diceva: "Camminando giù in città, tra i motori e la realtà, tanta gente che si muove sembra viva e non lo è più...". Ecco, questa è la Roma di oggi. Ormai non si sana più, secondo me.

Anonimo ha detto...

J'ai conseillé à tous mes amis d'éviter absolument Rome, ville sale et dégradée, chère et très dangereuse. Jamais vu un tel panorama de dégradation, il suffit d'emprunter le métro B pour avoir l'image de cette ville horrible: couvert de graffitis et plein d'enfants-voleurs (vols à la tire, attention!!!). Préférez Paris pour vos vacances!

Anonimo ha detto...

Il problema principale è cha a Roma una volta c'erano i romani che, grazie a Dio sono cristiani. Oggi ci sono solo zingari, mussulmani, beduini che del Natale non gliene frega niente.
E poi ci lamentiamo...

Anonimo ha detto...

roma (la minuscola è voluta) è un letamaio lercio parassitario e degratato è ovvio che faccia tristezza

Anonimo ha detto...

Natale bellissimo a Roma con i selfie di Magalli vestito da vigile, l'imbambolata che rideva dello squallore mentre tutte le capitali venivano illuminate da fuochi pirotecnici spettacolari l'imbambolata rideva forse pensando ai gabbiani sul tetto del campidoglio....

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