Così buttano nel cesso i soldi dei cittadini: nuovi arredi urbani a Prati. Evidentemente per fare delle orecchie decenti ci vuole un ingegnere spaziale della Nasa

23 dicembre 2012




All'incrocio di Prati di cui vi parlai qualche settimana fa hanno finito i lavori e il risultato è questo: per non mettere due paletti in più. Poi c'è lo scivolo che manca da un lato.
Notare anche la diversità dei paletti (a sinistra hanno la pallina a destra no).
Insomma è cosi che spendono i nostri soldi: buttati!
Roberto

4 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Si, vabbè, ma la maleducazione di chi parcheggia è al di fuori di ogni regola del vivere civile. Purtroppo contro la stupidità nemmeno gli dei possono nulla...

Anonimo ha detto...

gli dei forse no, ma una bella merda di cane sulla maniglia o sui tergicristalli farebbe probabilmente passare la voglia di parcheggiare così, a pene di segugio, diciamo.

Alessandro Cosimetti ha detto...

Il mio voto andrà a quel sindaco che nel suo programma metterà la "multa fotografica" da parte del cittadino. Quest'ultimo fotografa l'auto in divieto di sosta e invia a Polizia Municipale.

Les ha detto...

Lavori pubblici sbagliati, certo, mancanza di strumenti avanzati di segnalazione, pure.

Ma qui manca un passaggio fondamentale, il riconoscimento del contrasto alla sosta selvaggia come "LA" PRIORITA' della Polizia Locale di Roma Capitale. E non è vero che non si possa fare di più, a parità di agenti su strada, con questa mole d'infrazioni quotidiane che avvengono sempre negli stessi luoghi. Anzi. Dal momento che si conosce esattamente dove le macchine (sempre le stesse) parcheggiano in divieto, c'è soltanto una cosa da fare, operativamente molto semplice: si manda una, due, tre volte al giorno una pattuglia di agenti che passa lì e fa le multe. Facilissimo. Soltanto che non si vuole fare. Per motivi di agibilità politica, di consenso e - a questo punto - di ordine pubblico. A Roma, se decidessero di applicare costantemente l'art. 158 del Codice della Strada, all'improvviso, accadrebbe il finimondo.

Qui sta il coraggio di un prossimo, eventuale sindaco di Roma: dire apertamente ai cittadini che va rispettato il codice della strada e che non si parcheggia in divieto. Ma nessuno lo farà mai. E quindi, alla fine, meglio lottare per la sistemazione dei marciapiedi con criteri "antisosta". A meno che non arrivi qualcuno abbastanza incosciente da chiedere ai cittadini un maggior rispetto delle regole. Allora, sarebbe da votare in massa.

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