Lo schifo che a Roma sembra normale...

16 settembre 2010

Via Nazionale è una strada di rappresentanza. Importantissima. Collega due grandi centri cittadini: Piazza della Repubblica e Piazza Venezia. E' uno stradone ottocentesco nato per ospitare caffe, negozi, alberghi e centri culturali. Oggi siamo stati capaci di ridurlo così. Colle bancarelle come in un mercataccio della periferia di Timisoara e con milleduecento pali pubblicitari camuffati da orologi (sistematicamente segnano un'orario che nulla ha minimamente a che spartire con l'ora effettiva, sintonizzati sui fusi orari della mafia che gestisce il business cartellonaro a Roma) che impallano totalmente la visuale sulla michelangiolesca Santa Maria degli Angeli. Una chiesa realizzata dal Buonarroti dentro i cameroni delle Terme di Diocleziano, perché, oggi pare incredibile, c'è stato un tempo in cui l'archeologia, a Roma, si poteva toccare, non solo imbalsamare tenendo bloccato lo sviluppo della città.

3 commenti | dì la tua:

Alessandro ha detto...

Oltretutto sono tutti stracci...La cosa bella è che c'è chi li compra (turisti compresi). Me lo diceva pure una vigilessa che aveva appena sequestrato borse false. Il problema è che c'è tanta gente che compra...

Anonimo ha detto...

Uno schifo assoluto, qui secondo me grande responsabilità ha questa amministrazione che consente tutto questo. Interessi in gioco? Che fanno le forze dell'ordine? latitano?

Alessandro ha detto...

Se hanno l'autorizzazione le forze dell'ordine che possono fare scusa?

Stare dietro l'angolo per vedere se emettono la ricevuta fiscale?

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