Atac fallisce anche a causa del vandalismo. Ma una mostra al Macro lo celebra

2 settembre 2017



Quanto costa a questa città il vandalismo d'accatto (nulla a che spartire con la street art nordamericana che infatti queste cose le faceva trenta o quaranta anni fa) che si manifesta ogni giorno sotto la metro. Quanto sconta Roma in termini di danni di immagine, in termini di cattiva accoglienza ai turisti, in termini di cattiva educazione dei propri giovani abituati così a vivere in un contesto degradato e squallido? Quanto costano, in definitiva, in termini meramente economici i lavori di ripristino, di ripulitura, di manutenzione straordinaria dei treni? Quanto tutto questo ha, negli anni, impattato negativamente sui conti di Atac, azienda che in questi giorni lotta tra il fallimento e la sopravvivenza?


Tutte domande che probabilmente hanno deciso di non porsi i curatori e gli organizzatori (e la parte politico amministrativa che l'ha autorizzata) della sezione "WRITING A ROMA 1979-2017 "della mostra Cross The Streets, in corso al Macro - il museo comunale d'arte contemporanea - fino a ottobre. 
Insomma Roma ha un problema, enorme. Un problema che la mette a dura prova e che fatica a combattere. E il museo di Roma cosa fa? Celebra questo problema in una mostra, gli restituisce la dignità artistica che assolutamente non ha. Ne legittima l'esistenza. Il corto circuito è chiaro a chiunque abbia occhi per vedere.


E ci sono anche fior di immagini di simpatici "artisti" della bomboletta, capaci solo di scrivere il loro nome a mo' di pisciata di cane, che scavalcano recinzioni e violano aree non consentite. Un fantastico messaggio proprio in questi giorni di massima attenzione anti - terrorismo. 

In una città che ha un bisogno estremo di coalizzarsi contro squallore e prepotenza, si celebra lo squallore e la prepotenza come fosse arte. La cosa avrebbe conseguenze gravissime sull'educazione specie dei più giovani, per fortuna solo conseguenze potenziali: al Macro, museo di fatto abbandonato e vergognosamente trasformato in location in pseudo affitto per tutto e il contrario di tutto, non va più nessuno. Per fortuna, viene da dire. 



39 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

So regazzi. Che importa se scarabocchiano muri privati e mezzi pubblici, deturpandoli. D'altro canto non e' che puoi spezzare le braccine a chi fa queste cose, se poi lasci circolare liberamente gli stupratori, se metti ai domiciliari assassini che hanno confessato il loro omicidio, se NON fai niente a chi ha messo a ferro e fuoco una citta', bruciando auto e cassonetti. italia

Anonimo ha detto...

Anche Art Tribune, per cui lavori, ha celebrato questa mostra.
Quindi anche Art Tribune e te, siete direttamente coinvolti nel fallimento di Atac.
Ora come la mettiamo?

Anonimo ha detto...

Strano lo hanno fatto proprio quando hanno iniziato a pulire per la prima volta nella storia i treni. I nuovi treni della metro B sono tutti puliti (ma stanno pulendo anche quelli vecchi), sui Caf della Roma Lido pure non c'è un graffito, la metro A pure si avvia su questa strada, sta succedendo un miracolo o non so cosa.

Anonimo ha detto...

Art Tribune ha promosso la street art di strada come riqualifica del territorio, si parla di progetti a Tor Marancia o a San Basilio, non come vandalismo becero, dove l'hai vista una mostra di Art Tribune che celebrava queste cose?

Anonimo ha detto...

Certo, si stanno preparando all prossimo direttore squatter De Finis! Dio Dio Dio mandaci un altro diluvio universale ti prego!!!

Anonimo ha detto...

Questo fenomeno dei tags e dell'imbruttimento a dismisura dei muri della città e dei treni VA STRONCATO. La polizia deve poter fare il suo lavoro. Ho comprato un abbonamento annuale all'Atac e viaggio, spesso, anche nei treni locali. Inutile dire che ai piani inferiori dei Vivalto è una MERDA. E non parliamo dell'Atac, va.
Sta città è in mano a degli incapaci. Ed ho usato un eufemismo. Mai più il mio voto. Un anno e mezzo di delirio e vomito.

Bat21 ha detto...

Il delirio piu puro. E ci tocca pure finanziare il macro con le nostre tasse.

Anonimo ha detto...

Pensa al tuo di delirio

Anonimo ha detto...

Siamo alla follia piu' totale , qualcuno ci invada........

Anonimo ha detto...

...ci stanno gia invadendo dall'africa, Roma potra beneficiare di azioni ancora piu becere tipo "camion atac con 200 persone sopra" come trasporto pubblico.

Simone Gragnani ha detto...

I treni CAF della linea A dal giorno della loro entrata in servizio e per curca 10 anni nin hanno subito neanche un graffito (o almeno non hanno circolato graffitati). I graffiti sonoo comparsi neglu ultimi 1-2 anni ed ora ricoprono la totalita dei treni.

Anonimo ha detto...

Te nel cervello c'hai la segatura davvero eh...

Anonimo ha detto...

Le tue tasse se le mangiano i politici e i dirigenti atac stupido cane

punisher ha detto...

Bisogna fare come in corea quando li beccano li legano e li FRUSTANO con la cinghia di cuoio poi fatto questo gli fanno ripulire il danno.

Anonimo ha detto...

E invece i treni tutti imbrattatati so belli so....a mbecili

Anonimo ha detto...

La street art è un attività umana che merita celebrazioni ed andrebbe tenuta in grande considerazione perchè è il riflesso dell'interiorizzazione dei simbolismi che compongono l'immaginario e gli elementi sociali di una cultura. Il fatto è che questo è vandalismo non street art. Queste sono tags e sappiamo bene il loro significato (marchiare il territorio per far capire chi è la banda criminale che comanda in zona). La street art andrebbe praticata in aree ben definite, magari anche autocurate perchè arte e decoro devono sovrapporsi. Il comune dovrebbe dare in concessione ad associazioni di artisti di strada delle aree dove gli artisti si potrebbero esprimere ed avere visibilità. Si potrebbero stabilire dei temi periodici e quindi al termine del periodo fotografare tutti i lavori desiderosi di concorsare, si potrebbero fare mostre fotografiche come questa e quindi premiare gli artisti più apprezzati con commissioni in giro per la città, quindi le aree verrebbero resettate dando il via ad una nuova stagione creativa. Questa non è street art, è vandalismo.

Zingarelli ha detto...


La vera moratoria passa dalle parole : sono degli imbrattatori con la vernice .

E' reato, è punibile, la società che lo subisce puo intentare il risarcimento dei danni patiti .

Ecco stiamo parlando di giovani che anzichè la discoteca, la comitiva, gli amici, si vedono, in proporsione alla età anagrafica ed ai coetanei che frequentano dei fighi.

E' del tutto evidente che i bersagli sono facili ,i targhet molteplici , dal treno, al bus al muro, alla metro, al pulman , alla casa , alla recinzione e i miti da raggiungere facili e alla portata di una serata.

Semmai il problema è che di generazione in generazione il momento topico al cazzeggio si rigenera come in tutti i contesti giovanili .

Attribuirgli notorietà e visibilità è furbesco e meschino.

La verità è che quelle foto andrebbero su richiesta della proprietà dei treni , fatte sequestrare dalle ff.oo ed aperte indagini .

Saluti .



Anonimo ha detto...

zingarelli tutto scritto molto bene, complimenti per il targhet.
l anonimo della street art e vandalismo:tu sei un vero genio, i poster della street art dove li affigono e allora quella è affissione legale, non è pure quello vandalismo, sei un premio nobel.
per tutti gli altri boccaloni che credono che l atac è fallita per il vandalismo: ao c è un asino che vola! guardate in cielo!
per chi dice che quei graffiti sono un reato, quelli mostrati nelle foto dell articolo, sono vecchi piu di 15 anni e indovinate un pò: non costituiscono reato proprio perchè legalmente un reato così minore va in prescrizione molto prima dei 15 anni.
la prescrizione è stata promulgata da politici che avete votato voi, e hanno fatto più danni che tutti i vandali di roma messi insieme e moltiplicati per 100.
allora io non so i politici , ma sicuramente i vandali hanno dato un contributo artistico e umano sicuramente migliore di chi gli punta il dito contro.
e comunque l uomo scrive dall alba dei tempi su li muri sarebbe davvero un peccato che la società perdesse gente che vuole esprimersi liberamente senza etichette addosso.

Anonimo ha detto...

A me i graffiti fanno sempre schifo, sono un pugno nell'occhio, sia quando danneggiano illegalmente beni comuni, sia quando deturpano muri e palazzi, che dovrebbero avere sempre tinta unita per una serie interminabile di motivi, non solo estetici. Chi vuole esprimere la propria interiorita' si compri una tavolozza, un lenzuolo o comunque si.esprima sulle pareti interne di casa sua, lasciando libere le persone di andarli.ad ammirare negli appartamenti. Vedra' quanta gente ci andra'

zingarelli ha detto...


non parlavo di atac ma dei materiali pubblici, da una panchina, ad un treno di fs ad un bus di cotral o di una regionale, di una centrale elettrica o di una cabina del gas , se poi per te il l'obiettivo è atac ( che pure non ti dò torto ) , fai pure a me non interessa e se la prescrizione per te è la soluzione , sono contento per te .
per i supporto espositivo , è vero ai ragione anche qui , infatti andrebbe sentito da chi ricevute le foto e spiegare i motivi della esposizione , altrimenti se scrivo su una macchina rubata e poi la espongo è sempre una vettura di provenienza furtiva.

saluti

zanichelli ha detto...


comunque ritengo anche io che l'azienda di cui si parla nel post sia giunta a questo punto in una manciata di anni su una mano o poco piu, per desertificazione a cui i dipendenti hanno per lo piu assistito.

il vandalismo è solo uno degli aspetti esteriori che serve da conferma o da pomo della diswcordia a seconda degli spalti

Anonimo ha detto...

Bambocci parassiti pariolini non scarabocchiano mai la mercedes del papino avvocato dei criminali, chissà perché si sentono eroi a portare la loro merda esistenziale solo su mezzi pubblici compresi furgoni AMA.
Basterebbe farli ripulire con la lingua e farsi risarcire dal papino bandito in doppiopetto.
Però ogni tanto una piccola soddisfazione: il treno dall'altro binario improvviso e velocissimo...

Anonimo ha detto...

Ma che vuol dire fanno anche i film sulla mafia ma mica vuol dire che la celebrano.. le guardie facciano il loro lavoro i curatori e gli storici dell'arte non possono che prendere che possono coesistere illegalità e arte e questo nn lo dico io ma è storia dell'arte scritta. Che Tonelli guidi un giornale d'arte e poi contemporaneamente dica cose così banali e già dibattute e risolte da tempo boh..

Anonimo ha detto...

Ma quale arte, avete rotto il c.!
Ridicoli viziatelli incapaci di farvi una vita civile, "trasgressivi" con la stanzetta nell'attico pariolino di papino solo perché impuniti in questa città di ignavi e lassisti.
Scarabocchiate la mercedes di quel bandito di vs padre, non i mezzi pubblici che prendono milioni di persone che vanno a lavorare e son costrette a viaggiare in questo schifo.

Bisognerebbe denunciare i curatori radical-chic della mostra per complicità e istigazione al danneggiamento di beni pubblici.

Arte! ma vafffff....

Alessandro Soderini ha detto...

Ad Ostia un gruppo di una cooperativa ha realizzato sue murales lungo via Cpo Spartivento, che sono vere opere d'arte e hanno abbellito il quartiere: invito chiunque si trovi a passare in zona di ammirarle. Questa è street art. I graffiti sui (e dentro i) treni della metro sono solo sporcizia e degrado, e vanno condannati senza se né ma

Anonimo ha detto...

Una mostra demmerda che celebra scarabocchi de merda di gente che oggi c'ha 40 anni ed è fallita perché non sa fare un cazzo.

Anonimo ha detto...

Alessandro
ma questi bambocci pariolini parassiti imbrattano anche i murales, lo hanno già fatto deturpando tante cose belle faticosamente fatte anche a Roma.
Sono veramente la feccia, espressione ultima del degrado umano, annoiati e incapaci di qualsiasi lavoro, tanto meno artistico.

Non solo mezzi pubblici, ma ovunque muri e monumenti offesi da queste scritte tanto idiote quanto presuntuose, senza che nessuno abbia finalmente l'iniziativa di pretendere risarcimenti per danneggiamento di beni pubblici e collettivi.

Comincerei col far pagare la prima MACRO-rata all'ennesima gonade saccente che CON I SOLDI PUBBLICI del suo stipendio e delle struttura che ahimè PAGHIAMO TUTTI NOI li vuole sdoganare come artisti invece che come sono realmente: vandali parassiti nullafacenti inetti a vivere, nsacco trasgressivi finchè qualcuno non li prende pe le recchie e allora ridiventano agnellini tremebondi.

Anonimo ha detto...

In altri paesi si usano metodi come questi:

http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-mondo/singapore-frustate-carcere-writer-svizzero-442502/

Qua, invece, i portatori di una pseudo controcultura alternativa organizzano mostre del cazzo come questa. E magari pensano pure di farci credere che questa sia arte contemporanea. Che dire? Siamo veramente a corto di idee...

i quindici ha detto...


ha ha ho scritto targhet come lo pronuncio invece di scrivere target come si scrive .

grazie , ne terrò conto .

saluti

tre cani ha detto...


al maxi nella nuova arte , ci va messa :

le mezze maniche riscaldate de nonna fatte co la pensione

il caffe comprato dal giornalaio pe risparmià

er pane rifatto de zia , schizzato co lo spruzzino del ferro da stiro per masticarlo

i sospiri de mamma quando deve chiede i soldi ai figli pe fini il mese

lo sguardo dei figli quando a 50 devono chiede la 50 euro a mamma pe fini er mese

questa è arte

no i ragazzini che spendono 100 de vernice coi soldi regalati da nonno convinto che se li metta a parte .

vergogna

Anonimo ha detto...

Un murales non ha fatto mai male a nessuno, chiedere a Orgosolo diventata famosa proprio per questo. Andate a trovarvi in contratto per lo meno regolare, capre sottopagate.

Sara Stellati ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Sara Stellati ha detto...

All'Anonimo che ha scritto "La street art è un attività umana che merita celebrazioni ed andrebbe tenuta in grande considerazione [...] Il fatto è che questo è vandalismo non street art."

Iniziamo col dire che Street Art e Writing sono due fenomeni diversi. La mostra dedica ad essi due sezioni distinte e ne spiega le differenze.
Continuiamo col dire, invece, che il Writing è una cosa, mentre lo "scarabocchiare i muri" è un'altra. Coloro che scarabocchiano sui muri non sono writers. Il risultato potrà sembrare lo stesso, ma le motivazioni ed i processi sono diversi.
Il Writing non si previene con interventi delle forze dell'ordine. Dovreste smetterla di giudicare i fenomeni sociali in superficie e cominciarvi a fare qualche domanda in più. Il fenomeno del Writing nasce dall'impossibilità di trovare, nel contesto sociale urbano, un modo per esprimersi, affermare la propria identità, creare qualcosa... Le istituzioni (scolastiche, formative, etc...) non permettono nulla di tutto questo. I writers si danno una propria FORMA ASSOCIATIVA GRUPPALE, con regole interne; SVILUPPANO PROCESSI CREATIVI per arrivare a dar vita a quella "tag" che ESPRIME LA PROPRIA SENSIBILITÀ; COLLABORANO e COOPERANO per realizzare un "masterpice". Nessun altro contesto gli permette tutto questo (*vedere le parole in maiuscolo*).
Badate bene che non sto appoggiando il "deturpare" od "imbrattare" i beni altrui o pubblici, ma sto dicendo che se queste cose succedono, le responsabilità sono da ricercare in sistemi e malfunzionamenti di profonda entità.

Anonimo ha detto...

8:45
quante presuntuose ma vuote PIPPE MENTALI per giustificare dei bambocci annoiati, vigliacchi responsabili dell'ulteriore degrado di questa ex bellissima città, soprattutto in periferia e ovviamente in ambienti pubblici e collettivi.
Tanto sedicenti trasgressivi quanto topi squittenti terrore e sguardo supplicante al papino se presi e gonfiati (meglio) ma almeno fatti risarcire il grave danno economico e morale alla città.

Non scimmiottare l'intellettuale che non è in te.
Questa è solo merda degradante. I murales sono in genere bellissimi e armonici, ma non a caso queste gonadi semoventi di pariolini annoiati li danneggiano e ci mettono sopra le loro firme da adolescenti segaioli acnosi.

Anonimo ha detto...

la follia di un paese folle e disgraziato

Anonimo ha detto...

parlare di "arte" in queste occasioni è come parlare di merda al ristorante.

abcya ha detto...

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Anonimo ha detto...

"La cosa avrebbe conseguenze gravissime sull'educazione specie dei più giovani, per fortuna solo conseguenze potenziali: al Macro, museo di fatto abbandonato e vergognosamente trasformato in location in pseudo affitto per tutto e il contrario di tutto, non va più nessuno."

http://www.progettoabc.it/cross-the-streets-40-anni-di-street-art-e-writing-in-mostra/

Povera Atac, che ci ha tanto servito negli anni, inginocchiata da du pennarelli.

Voi state fuori, vivete in una metropoli che non esiste. Con molto gusto io i miei Tag ve li farei in fronte, pseudogiornalisti e pseugopinionisti da du soldi. I graffitari avranno pure i loro limiti, ma voi che vi sentite pieni di opinioni senza saper formulare un pensiero autonomo state messi peggio.

io games ha detto...

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