Enorme scandalo a Piazza Navona. Regalata ai soliti noti per i prossimi 9 anni

9 settembre 2017
L'incredibile amministrazione a 5 Stelle si supera ogni giorno. Ogni giorno pensi che si sia toccato il fondo del mal governo, delle collusioni, della tutela delle mafie e delle lobbies, della partigianeria pedissequa verso ogni forma di malaffare e invece ogni giorno scopri che il fondo non è arrivato e che c'è ancora enorme spazio per scavare nel fango, nella melma e soprattutto nello sterco.

Su Piazza Navona i grillini si sono superati. La Fiera della Befana, diventata un suq immondo, era stata dopo anni di degrado e lassismo interrotta da Ignazio Marino. Una delle mille riforme fatte o per lo meno tentate da una amministrazione con tutti i suoi difetti ma coraggiosa, sfrontata e tutt'altro che intenzionata a farsi scrivere la linea da quelle stesse camorre che hanno portato la città al punto in cui è.

Una volta arrivati al potere, i pentastellati hanno fatto tutto e il contrario di tutto pur di far ripartire la festa e farla ripartire con le stesse avvilenti modalità con cui si svolgeva in passato. Un impegno quotidiano che in particolare il consigliere Andrea Coia si è preso personalmente. Stiamo parlando dello stesso consigliere che ha portato a casa il raccapricciante Regolamento sugli ambulanti, lo stesso consigliere che sta cercando di chiudere agli esterni i bar dei musei e dei teatri, lo stesso consigliere che sta affossando la riforma dei cartelloni pubblicitari. Un personaggio semplicemente allucinante che solo in un contesto di altissima faccia tosta, spudoratezza e sfacciataggine potrebbe sopravvivere politicamente e che infatti a Roma fa il bello e il cattivo tempo configurandosi come una sorta di anti-sindaco che da mesi fa approvare e promuove iniziative che a parole (e solo a parole) tutti gli altri grillini aborrono. D'altro canto in Italia siamo sempre in campagna elettorale e i voti in massa dei bancarellari, dei cartellonari, degli ambulanti così come dei dipendenti comunali, dei tassinari e via declinando servono sempre. Come stiamo imparando a capire e come decine di migliaia di persone a Roma hanno perfettamente intuito, la vecchia politica era pessima, mentre la nuova politica fascio-grillina è perfino un po' peggiore della vecchia. Questo episodio ne è una clamorosa conferma.

Per sistemare in maniera autenticamente innovativa Piazza Navona i grillini avevano mille alternative possibili. Potevano togliere la denominazione di "fiera" alla manifestazione, così avrebbero potuto parteciparvi tutti i soggetti, non solo gli ambulanti. Non lo hanno voluto fare. Potevano azzerare il livello di anzianità premiante aprendo alla concorrenza, non lo hanno fatto. Potevano strutturare un disciplinare serio di qualità per far entrare solo operatori di eccellenza (dimostrare storia aziendale, storico dei fornitori, rassegna stampa, punteggi nelle guide. Esattamente come avevamo indicato qui), hanno deciso anche qui di non farlo umiliando chi a Roma produce ogni giorno alimenti di alto livello. Potevano mettere "all'asta" i posteggi della piazza massimizzando gli introiti e trasformando la manifestazione in un'occasione di incasso significativo per una amministrazione sempre alla ricerca di denaro, ma molto meglio aumentare le tasse al popolo che far pagare gli ambulanti.

Il bando, tra l'altro uscito in grave ritardo e presentato e pubblicato ieri con enormi dubbi di legittimità, è davvero scandaloso. Qui trovate tutto quanto e potete farvi un'idea da soli. La cosa ancora più scandalosa è il tentativo peloso e meschino da parte dell'amministrazione (è quello che vi racconteranno) di imbastire demagogia simulando un cambio di direzione che non avrà alcun impatto e che tra un mese - vedrete! - provocherà una assegnazione dei banchi ai soliti noti, anche perché nessun operatore serio sarà incentivato a partecipare. Con questo bando l'amministrazione di Virginia Raggi si prende la responsabilità di regalare (a livello economico si tratta proprio di un regalo) Piazza Navona per 9 anni esattamente ai soliti soggetti che l'hanno trasformata in un posto sgradevole infangando l'immagine della città. Neppure nei tempi peggiori di Alemanno si sarebbe potuti arrivare ad un esito simile.

Il bando assegna solo 20 punti su 100 al concetto di anzianità. Ad un'analisi superficiale sembra una buona notizia, trasparente e meritocratica. Quindi, vi diranno col solito tono da cinegiornale, abbiamo aumentato la concorrenza per una festa più plurale e aperta. Neanche per sogno. In realtà l'anzianità la puoi far valere anche solo 1, ma se il restante 99 è facilmente raggiungibile da tutti sarà quell'1 ad essere decisivo e a determinare la graduatoria finale. Vale per questo come per ogni concorso.

E così è stato: per la qualità si assegnano 60 punti (immagine sopra), ma tutti possono auto dichiarare di averli raggiunti nella richiesta. Per ottenere 25 punti, ad esempio, basta dire di avere molti "prodotti tipici natalizi", una dicitura che non vuol dire niente, che non certifica qualità, così generica  che tutti possono tranquillamente autocertificare di avere l'81% di "prodotti natalizi" e addio filtro sulla qualità. Ma poi prodotti tipici natalizi di dove? Italiani? Laziali? Del Guatemala? Della Tunisia? E chi controlla? In base a quale criterio? E come si fa a smentire chi ti dice che la "porchetta" è un prodotto tipico natalizio di vattelappesca dove?
Ma la cosa atroce è che questo punteggio raddoppia se si dimostra (anche qui non si sa chi controlla, non si sa dimostra come visto che non si richiedono fatture o nomi di fornitori) di avere sul banco prodotti certificati con marchio CE. Ora qualsiasi persona al mondo che non faccia di nome Andrea e di cognome Coia sa perfettamente che non esiste prodotto artigianale di qualità che abbia questo marchio: i produttori di eccellenza, mettiamo, di panettoni a tutto pensano fuorché a prendere una certificazione non obbligatoria, che richiede scartoffie assurde e che serve a certificare burocraticamente una qualità che invece è riconosciuta sul campo. Insomma il panettone di Bonci non ha alcuna certificazione CE Dop, Doc o Igp, mentre il panettone Bauli o Motta sì, così come tutti i prodotti confezionati industriali che già oggi si vendono sulle bancarelle alimentari monopolizzate dalle stesse famiglie che si riprenderanno Piazza Navona. Tra l'altro il regolamento menzionato si occupa anche delle denominazione di origine, ma le denominazioni come tali non certificano la qualità (infatti molti produttori di eccellenza, per scelta, ne stanno fuori). Ad esempio, restando ai dolciumi natalizi, il Panforte di Siena è una IGP, ma all'interno della IGP del Panforte senese ci sono aziende che fanno un ottimo panforte, aziende che fanno un medio panforte e aziende che fanno uno scadente panforte. Dopodiché ci sono i grandi artigiani che fanno un eccellente panforte artigianale, magari a produzione limitata. E queste aziende neppure pensano lontanamente a certificare IGP la loro produzione.

Da questo esempio si comprende perfettamente come la pretesa di discriminare la qualità utilizzando il Regolamento CE 509 e 510 sia totalmente fuorviante e in marchiana mala fede: rifornirsi di prodotti certificati CE come Dop, Doc, Docg o Ipg è una sciocchezza che tutti possono fare, compresi perfino i pessimi commercianti romani, pescando comunque tra aziende mediocri e tra prodotti a bassissimo costo da rivendere a prezzo iper maggiorato con sommo scuorno dei consumatori e dei turisti. 

Questa norma praticamente obbliga gli operatori a portare sul loro banco prodotti industriali, probabilmente mediocri. Penalizzando chi volesse proporre dolci natalizi, biscotti e pasticceria secca prodotta artigianalmente, magari dal grande circuito dei forni e dei pasticceri della città che un figuro come Andrea Coia e un assessore come Adriano Meloni sarebbero pagati per tutelare e non per umiliare in questo modo in cambio di una manciata di voti garantiti alle prossime elezioni di Novembre a Ostia.

Un bando che più aumenta la qualità della proposta gastronomica più diminuisce il punteggio assegnato potrebbe essere già sufficiente a descrivere il livello inquietante di questa amministrazione, ma c'è anche dell'altro in questo bando folle che speriamo possa essere seriamente impugnato e annullato anche quest'anno come negli anni passati. Insomma purtroppo le assurdità non finiscono qui.

Oltre alla pochezza dei punteggi assegnati, anche qui in maniera sciatta, senza controlli, senza specificazione alcuna per i prodotti per celiaci (qui pericolosamente esposti in mezzo agli altri quando sarebbe opportuni fare dei banchi ad hoc) e per i prodotti bio, c'è la faccenda delle "zone colpite dai recenti eventi sismici". Queste zone non sono di certo note per la produzione di "prodotti tipici natalizi", tuttavia la forzatura del bando esiste lo stesso. A cosa serve? Alla demagogia squallida dei tanti Coia di questa amministrazione che così hanno un argomento utile per colpire le folle adoranti: "abbiamo anche messo punteggio per chi porta prodotti dalle zone terremotate". Peccato che il bando, anche qui impugnabile mille volte, non specifichi affatto di quale terremoto si parli. Terremoto recente in Italia è quello di Amatrice, ma anche quello ancor più recente di Ischia (e allora giù dolciumi campani senza che nessuno possa obiettare nulla) così come quello de L'Aquila e quello dell'Emilia. Non si specifica nulla, tanto non serve, tanto chi vince si sa già e costruire un bando dettagliato non ha alcun senso.

Fin qui abbiamo parlato del settore alimentare, ma gli altri banchi commerciali non sono da meno. Guardate qua sopra quali sono i requisiti per prendere punteggio riguardante gli addobbi natalizi: bisogna essere bravi artigiani, noti, conosciuti, riconosciuti, invitati ad altre rassegne e mostre di eccellenza? No! Basta che i prodotti siano realizzati con materiali naturali e via. 
E per la parte editoriale? Hai il massimo dei punti se stampi su "carta ecologica". Specifiche creative, artistiche innovative e altro? Zero! E fanculo alle tante nuove case editrici romane (alcune proprio focalizzate sui bambini) nate negli ultimi anni e che avrebbero potuto partecipare e competere se solo ci fossero stati dei requisiti, facilissimi da scrivere, atti a valorizzare una cosa che loro hanno e gli altri no: la qualità! Una cosa che però mette paura all'amministrazione, perché se si punta sulla qualità vincono i migliori che come tali non necessariamente ti sono fedeli a livello di consenso e di clientela politica. 

Ma vogliamo poi parlare dell'illuminazione? Invece di imporre un'illuminazione artistica consona alla Piazza, disegnata magari da un grande architetto e concordata con la soprintendenza, l'amministrazione considera l'illuminazione come elemento di valutazione del bando. Così ogni stand avrà le sue luci, con la propria temperatura, il proprio colore, la propria intensità. Una diversa dall'altra. La sciatteria più totale, la distanza più siderale da ogni mercatino di Natale presente in altre capitali europee. E a fronte di questo diffuso scempio la narrazione che i cittadini possono trovare sul sito del Comune è come al solito fuorviante e menzognera.

Naturalmente, chicca finale, in caso di parità (molto probabile visto che il bando pone una asticella rasoterra che tutti possono valicare), a vincere sarà l'anzianità. La stessa anzianità che vi racconteranno per giorni di aver attenuato. Ecco qua sopra la postilla. 

C'era una occasione enorme e irripetibile per allineare Roma al resto d'Italia e al resto d'Europa per quanto riguarda le feste natalizie, la qualità dell'accoglienza, il rilancio del vero artigianato e della produzione gastronomica di eccellenza. Si è deciso ancora una volta di tutelare le clientele, i peggiori portatori di voti, i peggiori operatori economici responsabili dello scempio e del declino economico e di immagine che Roma ha subito e sta subendo da decenni. Come la vecchia politica, peggio della vecchia politica: in un anno si stanno accumulando più danni alla città che in 30 anni di pessima gestione di destra e sinistra... 
Vale sempre la frase lapidaria che tuittò il giornalista de L'Espresso Lirio Abbate il giorno in cui Marino, l'unico ad opporsi alla diarrea amministrativa che vi abbiamo raccontato in questo articolo e che vi raccontiamo da anni, venne fatto dimettere: "mafia ride". E la mafia economica, criminale, palazzinara, cialtrona che si è mangiata Roma ride e gode ad ogni provvedimento firmato e approvato dal Movimento 5 Stelle da 14 mesi a questa parte. Ovviamente nel sostanziale silenzio della stampa e dell'opposizione. 

Ancora per i prossimi nove anni i romani per bene andranno a godersi qualità e eccellenza altrove: Torino, Bolzano, Milano, Innsbruck. Ma basta anche il mercatino di Natale di Frascati...


56 commenti | dì la tua:

Rosino ha detto...

La cosa atroce è che, dopo 14 mesi di nulla e disastri, ci sia ancora così tanto consenso e supporto per il M5S. Basta davvero un QI basso per rendersi conto della roboante incompetenza e malaffare dei 5S.

Una nazione di capre, guidate da capre.

Anonimo ha detto...

Bene quindi il tar dovrebbe sospendere in caso di ricorso da parte di qualche partecipante.?

Franesco T. ha detto...

Quasi un italiano su tre è un analfabeta funzionale

"In Italia il 28% delle persone tra i 16 e i 65 anni appartiene ai primi due livelli: sono i cosiddetti analfabeti funzionali, ovvero adulti che sanno leggere e scrivere, ma che non sono in grado di usare queste capacità nella vita quotidiana e che spesso non comprendono i linguaggi delle nuove tecnologie. Gli analfabeti funzionali, per esempio, potrebbero non essere in grado di risalire a un’informazione di base contenuta in un sito web, come il numero di telefono nella sezione “Contattaci”. Con il 28% di analfabeti funzionali, l’Italia si colloca al penultimo posto in Europa, insieme alla Spagna, e al quartultimo nel mondo, rispetto ai 33 paesi analizzati..."

https://www.agi.it/data-journalism/alfabetizzazione_digitale_italia_onu-2135455/news/2017-09-09/

Anonimo ha detto...

Non ci si può aspettare diversamente dalla sinistra, sia essa piddina o grillina. Il loro scopo è quello di fare gli interessi della categoria che rappresentano, alla maniera dei sindacati.

Anonimo ha detto...

Era meglio permettere l'ingresso al mercatino agli chef che fanno street-food sponsorizzati dal Gambero Rosso?

Anonimo ha detto...

Ahahahahah sinistra grillina... un ossimoro!

Anonimo ha detto...

Ma magari!!!

Anonimo ha detto...

siamo sicuri che hanno capito di cosa parlano quando nominano a vanvera e in continuazione "mafia capitale"?

Anonimo ha detto...

eddai, ai romani in maggioranza je piace la festa de paese. Se l'atmosfera si fa troppo civile o elegante si lamentano. Ci fosse stata una popolazione al livello culturale e di istruzione pari alle altre capitali europee, roma si sarebbe mai potuta ridurre cosi'.

Anonimo ha detto...

Cosa c'entra Marino con la vecchia festa non si sa. Solo Roma Fa Schifo continua a parlare di Marino e la festa della befana. La festa non si fece perchè i banchi furono ridotti da 115 a 60, e non da Marino. A quel punto gli esercenti vincitori si rifiutarono di montare i banchi.
Se non conoscete i fatti meglio tacere. Marino con la festa della befana non fatta non ci è mai entrato niente a meno della postilla riguardante la qualità della merce inserita in ultimo. Anche perchè fino a l'anno scorso è stata sempre gestita dal Municipio.

Anonimo ha detto...

È facile criticare ma quali criteri andrebbero usati?
Sicuramente non voglio i mutandari con i gruppi elettrogeni che puzzano una cifra quindi pensare al risparmio energetico non è male così come usare carta riciclata e sacchetti ecologici e per le nuove case editrici romane si devono adeguare a questa idea ambientalista proponendo anche loro carta riciclate.
Per avere prodotti buoni devono avere un marchio igp doc perché se ti propongo un prodotto che non lo ha io come faccio a sapere da dove viene e quali materiali hai usato devo solo sperare bene
Invece sul fatto di premiare l'anzianità è totalmente errato bastava vedere chi invia per primo la partecipazione

Anonimo ha detto...

Io m'ammazzerei.

Anonimo ha detto...

Roma e' uno dei luoghi d'europa in cui purtroppo l'atmosfera natalizia si sente e si vive meno. Tra l'altro la citta' durante le feste si svuota quasi come a ferragosto e quelli che restano affollano i centri commerciali. Piazza Navona nelle feste non mi ha mai trasmesso nessuna emozione ed e' molto piu bella durante il resto dell'anno, Coia o non Coia. Se volete respirare il Natale andate quindi ai mercatini natalizi del nord o forse meglio ancora a Napoli. In ogni caso state alla larga da Piazza Navona.

Anonimo ha detto...

Quello che ha detto cosa c'entra? col commento sopra

Anonimo ha detto...

Bancarallelari e balneari, la vera casta di intoccabili.

Anonimo ha detto...

Il vero scandalo è che la piazza più bella del mondo venga occupata da bancarelle, per un periodo breve o lungo che sia. Se a qualcuno piacciono, è solo perchè è assuefatto allo squallore.

Anonimo ha detto...

Tone', bono che t'ho trovato il posto dove trasferirti: Astana in Kazakistan. Pensa che roba, esci da casa e BAM! DAVanti te se para na' palla de vetro...ma grossa eh? Te giri a destra e BOM! Na' piramide d'acciaio. Te giri a sinistra e SBEM! Na' stazione de titanio, splendente come il sole. Te volti de dietro e SPIM! Na' distesa de grattacieli in acciaio e ferro, comprese le lucette in cima. Sai come sburi la' Tone'? Te faresti arresta' te, perche' renderesti le strade scivolose a causa dello sperma emesso.

Anonimo ha detto...

E il M5S si e' giocato un voto: il mio......

Anonimo ha detto...

Da evitare a tutti i costi.

Anonimo ha detto...

Chi dice che l'alternativa fosse e sia tra QUESTA ROBA e gli chef stellati del Gambero Rosso? Perché metterla in questi termini? (E comunque sì, meglio)

Anonimo ha detto...

"Per avere prodotti buoni devono avere un marchio igp doc perché se ti propongo un prodotto che non lo ha io come faccio a sapere da dove viene e quali materiali hai usato devo solo sperare bene" --> che sia proprio il bando, e l'amministrazione comunale e municipale, a selezionare e garantire non ti passa nemmeno per la mente, vero? Con la tua *giusta* domanda dimostri quanto l'amministrazione NON sia degna di fiducia...

Jesus ha detto...

La mette in quei termini perchè non è in grado di rispondere nel merito quindi deve creare uno strawman argument.

Anonimo ha detto...

Tra quanto arriva il post sul "normale" temporale di fine estate? Daje Tone'...sto a freme.

Anonimo ha detto...

Preferisco ricordare la piazza Navona di quando ero bambina e c'era quell'atmosfera magica delle feste natalizie...Ora non c'e' piu' niente di tutto questo, solo un accaparrarsi di banchetti immondi che vendono paccottiglia a basso costo e guadagnano tutto in nero....Ormai non metto piu' piede nel centro di Roma che e' invivibile e mi meraviglia quanti turisti ancora si sentono attirati da questa citta': forse reggono ancora quei millenari monumenti scampati al vandalismo, ma fino a quando?

Anonimo ha detto...

Prima Marino era UN DISASTRO, adesso è diventato UN ESEMPIO DA SEGUIRE!

Mi dispiace ma NON SIETE CREDIBILI!

Paolo Finamore ha detto...

Quelli che si riempiono la bocca di "Tonè" fanno tenerezza. Non sanno argomentare, porelli

Anonimo ha detto...

Io penso di avere diritto di portare i miei bimbi a sognare il Natale a Piazza Navona, noi a Roma poi da sempre mangiamo la sera di Natale seduti tutti attorno a una porchetta (io la metto anche nella calza della Befana, altra tradizione romana). Bisogna prendere atto che le nostre tradizioni sono diverse, non abbiamo il gulash, la polenta, o lo strudel come nel Nord.

Anonimo ha detto...

Post interessantissimo che però fa venire voglia di fare qualcosa per non cedere all'oblio... una bella pacifica invasione al primo giorno di "mercatino" no? La totale e inquietante mancanza di opposizione mi sembra una novità assoluta negli ultimi 40 anni. una volta a ogni delibera c'erano fior di cartelloni che esprimevano dissenso, oggi sui muri c'è solo forza nuova contro gli omosessuali/stranieri/stupratori o i centri sociali con i calendari delle attività (so che il blog è contrario ma vista la morte civile/culturale dell'estate romana che nemmeno ci siamo accorti sia avvenuta, almeno grazie a loro c'era qualcosa da vedere/sentire che non fosse caracalla)

Anonimo ha detto...

se costruisci il tuo consenso pressochè esclusivamente sull'opposizione di intenti con la vecchia amministrazione ottieni questo e anche altri validi esempi.
Il popolo bue erano già un paio di Natali che si lamentava che non c'erano più le bancarelle a piazza Navona e il governicchio del popolo bue lo accontenta, del resto costa poco e nel frattempo si fanno contenti i soliti grumetti di potere e previlegio. Due piccioni con una fava.

Anonimo ha detto...

Per me tutti quelli che dicono "non vado più al centro perché fa schifo", "roma nun se po' guardà" so tutti calabresi o pugliesi emigrati dai tempi dell'università o poracci che vengono dall'estrema periferia che preferiscono il centro commerciale a una passeggiata a villa borghese. Io a Roma ci sono nato, ho studiato nelle scuole del centro storico e me la ricordo bella e straordinaria come è ora e brutta e becera allo stesso tempo. Roma è Roma così com'è. Semmai l'unica cosa che è cambiata è l'eccessiva presenza di turisti bovini che prenderei riccamente a calci in culo e rimanderei nei loro anfratti sperduti da cui sono venuti con il loro low-cost da morti di fame. Una passeggiata la mattina alle 7 su via dei fori imperiali e su via del corso con i negozi che cominciano ad aprire non la cambio con nulla al mondo.

polystyrene ha detto...

Grazie per questo articolo puntuale e circostanziato. Io non avevo dubbi che il mercatino cafone della Befana sarebbe ritornato tale e quale a prima e in effetti il bando sembra cucito su misura per i... soliti noti. D'altronde basta farsi un giro in centro per vedere i camioncini pacchiani e le bancarelle stracciarole (che Marino aveva razionalizzato e spostato nelle strade laterali) piazzate davanti a chiese e monumenti per capire che Alemagno "è vivo e lotta insieme a noi"!

Anonimo ha detto...

Ma cosa ti vuoi allineare al resto d'Italia? Negoziacci afroasiatici ovunque, detassati per i primi tre anni dell'arrivo in Italia, mentre ai nostri concittadini viene tolto il 54 % di imposte.
In Italia i commercianti pagano le tasse per mantenere la spazzatura extracomunitaria, e mentre la nostra economia così crolla, quella altrui viene qui a prosperare alle nostre spalle, senza che il nostro paese ci guadagni un centesimo.
Questo è il pd.

Anonimo ha detto...

Quanto vogliamo andare avanti con questa gogna mediatica e governativa anti forze dell'ordine? C'è qualcuno che si sveglia e organizza una petizione, una manifestazione, una protesta?
Invece di pensare alla Befana 365 giorni all'anno, è possibile ogni tanto occuparsi di come il pd sta distruggendo il Paese e le nostre istituzioni?
Di come il pd attacchi senza posa i nostri pubblici ufficiali e poi si litighi con Berlusconi personaggi come alfano, che in curriculum ha imprese onorevoli come la collocazione di un centinaio di parenti alle poste?

Anonimo ha detto...

Un mercato de monnezza è quello che se meritano i romanari che hanno dato il voto a sti peracottari e ce metto pure sto sito che gli ha fatto campagna elettorale.
Ce l'avete messi voi mo che c.azzo ve lamentate

Anonimo ha detto...

quello che scrive che è colpa dei pugliesi e calabresi trasferiti ai tempi dell'università, mi sto rotolando dalle risate.
io invece caccerei dalle nostre spiagge i burinari come te che vengono a godersi un po' di pulizia e civiltà. da noi, al sud.
si vede che sei nato e cresciuto a roma e te ne vanti pure, goditi il tuo mercatino stracciarolo e puzzolente di motori diesel

Claudio ha detto...



Bah, che dire? Tonelli sta diventando un comico (volesse seguire le orme di Grillo? D’altronde si sa, chi disprezza compra….

Della serie non si finisce mai di imparare, abbiamo scoperto ora che i marchi Doc, Dop e Igp NON garantiscono la qualità dei prodotti, perché ci potrebbe essere l’aziendina che, furbescamente, non vuole spendere per tale certificazione (nota in tutta il mondo). Chissà perché poi. Quindi d’ora in poi non comprate prodotti Doc, Dop e Igp perché, Tonelli dixit, “sono prodotti industriali, probabilmente mediocri”. Se lo dice RFS, sarà così: più marchi di qualità hai, più scende la qualità dei prodotti. Popolo bue, svegliati!

Quindi, per garantire la bontà dei prodotti, partendo dall’assioma tonellesco che i suddetti marchi sono delle bufale, l’Amministrazione dovrebbe verificare in prima persona i prodotti stessi. Come? questo RFS non lo dice. Forse istituendo delle commissioni di verificatori/assaggiatori? Tonelli ne sarebbe il candidato naturale come presidente (d’altronde, ha anni di esperienza con il Gambero Rosso).

Letto il primo punto, la credibilità del nostro rasenta il pavimento. Serve aggiungere altro?






Anonimo ha detto...

Io aspetto sempre di leggere un post di scuse a Marino, e ai tanti elettori che lo vollero in Campidoglio e un altro di scuse ai vostri lettori per aver sostenuto Raggi e MoViMento a dispetto delle evidenze che già si palesavano.
Non raccontate niente che già non sappiamo, mentre avete contribuito a creare questa situazione per favorire i vostri padrini/padroni.

Anonimo ha detto...

Sì sì, ripeti sempre la stessa solfa su marino, vedrai che alla fine la fai sembrare vera, sono passati due anni e ancora facciamo la ola per essercelo tolto di torno.
Ultima iniziativa del pd, per bocca di visco: tassazione dei patrimoni e incremento della tassazione sul lavoro.
Riassumendo: vi tolgono più del 60 % dell'introito lavorativo, vi tassano la prima casa trasformando l'imu in una imposta comunale, vi fanno pagare le tasse al posto di bengalesi, cinesi e multinazionali, vi tagliano le pensioni, vi fanno pesare le tangenti agli amici in forma di assunzioni per nomina (82 in consip solo il mese scorso) con tagli e incremento fiscale.
Lo avete capito o no che la sinistra ci ha svenduto e ci sta portando alla fine della Grecia?
COSA ASPETTATE A VOTARE A TAPPETO LEGA?
Se volete far sparire il pd, con la legge elettorale che si sono fatti su misura, il voto alla lega dev'essere un plebiscito.

MARK 74 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
MARK 74 ha detto...

uno sfacelo continuo....se si rimpiange Marino poi
....siamo alla frutta....



Anonimo ha detto...

Anonimo che da stamattina alle cinque e dodici scrivi cazzate, ma nun te riposi mai???????????????
Quella di mezzogiorno, poi, porta a chiedersi quanti aperitivi te sei già fatto!
Votatela te la lega ladrona amica del mafioso berlusca e disonesta a tutti i livelli, votatela te e non ci scassare ulteriormente le palle.
in effetti, vista la patologica ossessione, voi patetici leghisti e quegli altri analfabeti funzionali a 5 strilli state proprio bene insieme

Anonimo ha detto...

Com'era quella simpatica storiella del DiBallista del "Sottomarino dimettiti" ?

Dimettiti Ignazio Marino
Pè colpa tua s’attappa il tombino”
Gridava il pentafesso
come n’ ossesso
avido di potere senza freno a offese
teleguidato dal Casaleggio milanese.
Anche col marziano eran temporali forti
ma ieri pe poco nun semo morti
e allora mò strillo puro io, basta co’ li torti
“Tojetemela da la vista ‘sta virginea raggi
Daje abbasta, fora da’sti paraggi
Nun vojo passà altri maggi
A scanzà monnezza e scarafaggi
Il mite e ricco turista smetterà i su’ viaggi
E nell’Urbe lurida non farà più passaggi.
I 5Strilli se son litigati già ‘ na dozzina* d’assessori “saggi”
ma alle lerce strade nostre manco n‘par de lavaggi.
“Dimettiti bamboccio d’un grillino
Pe’inerzia tua s’attappa ancor di più il tombino”

Anonimo ha detto...

Questo blog è finito?

Anonimo ha detto...

Ecco le nuove proposte del pd e del partito radicale, visto che qui ci si lamenta tanto di mafie e camorre.
- Il pd intende vietare i captatori informatici per la corruzione, così tutto il cucuzzaro renziano crede di stare al sicuro, senza pensare che i rapporti che ha con le banche pertengono a ben altra categoria penale.
- Il partito radicale propone la rimozione dell'obbligatorietà dell'azione penale. Il che vuol dire che il giudice invece di rispondere alla legge, risponde a gentiloni.
Invece di eliminare i reati insussistenti, per smaltire la giustizia la sinistra elimina direttamente il diritto.
Leviamoceli di torno, quanto prima.
Votare lega in blocco, prima che i cretiminali del pd finiscano di rovinare il Paese e il codice penale.

Anonimo ha detto...

h. 9.55 non ci badare tonelli, è la tecnica di suggestione pubblicitaria, prima ti mortificano e poi ti gratificano.
Serve a esercitare un micropotere, e costa meno dello psicologo.

Anonimo ha detto...

L'unica cosa finita è il pd, ma essendo composto di minus habens non se ne capacita.
Tu non puoi lamentarti delle irregolarità bancarellare e poi chiedere l'irregolarità ratificata della bolkenstein.
Tu non puoi lamentarti dei tredicine e poi invocare mafie più raffinate, che inglobano la cosa pubblica a colpi di referendum.

Anonimo ha detto...

ma cosa ne sanno questi di concorrenza, qualità, competizione nel livello dei servizi, decoro urbano ? non ne sanno niente ma soprattutto non ne vogliono sapere, altrimenti non staremmo ancora con Atac e Ama

Anonimo ha detto...

Il loro scopo è quello di fare gli interessi della categoria che rappresentano, alla maniera dei sindacati.

vero, ma loro dovrebbero rappresentare i cittadini, tutti...

Anonimo ha detto...

Il vero scandalo è che la piazza più bella del mondo venga occupata da bancarelle, per un periodo breve o lungo che sia.

ASSOLUTAMENTE VERO. VERO, PUNTO E BASTA.

Anonimo ha detto...


Ormai il MOv-5-Stalle si sta mostrando per quello che è: fascismo becero fine regime.

Tutto quuello che fa puzza di stallatico e vecchi merletti.

Addio Roma, è finita davvero ...

Anonimo ha detto...

a me non pare fascismo, ma immobilismo totale. Una città che andava rinnovata è ferma, bloccata, impantanata e non solo metaforicamente. Se per mesi si lasciano le foglie autunnali a terra non ci si meraviglia che poi, alle prime piogge di fine estate, quelle stesse foglie intasino i tombini e allaghino le strade.
Altro che i cambiamenti climatici... sono quelli politici che creano disastri

Anonimo ha detto...

Ma Tonelli è in vacanza a settembre?! Con i monsoni?! Mi aspettavo almeno che scrivesse il post sulla pioggia: senza di lui tutti continueremo a credere che era pioggia rimasta in cielo questa estate ed è caduta tutta insieme.

Anonimo ha detto...

ROMA sopravviverà anche a questa non-classe di governo. Tuttavia una capitale deve vivere, sopravvivere non basta

grillinodoc ha detto...

la colpa è del pd

Pask 900 ha detto...

Non ci posso credere i reg ce 509 e 510 sono abrogati da anni. Che ignoranza, che incapacità amministrativa. scusate ma io ho paura a questo punto.

Anonimo ha detto...

Pask 900, sono gli autobus che passano a piazza Cavour?? :D

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