Il Comune obbliga i volontari a pagare un'assicurazione. "La nostra attività civica finisce qui"

6 agosto 2017
Cari amici di RFS, mi chiamo Riccardo e sono un cittadino romano. Vivo ad Osteria del Curato, nel quadrante sud est della capitale, tra la stazione Anagnina e via delle Capannelle.
Nel nostro, come in tanti altri quartieri periferici (e non) della capitale, vi sono diverse situazioni di degrado. Il servizio AMA lascia molto a desiderare (sono mesi ad esempio che abbiamo richiesto il diserbo delle strade senza ottenerlo), il servizio Giardini se va bene si vede una volta l'anno in quelle poche aree che ha preso formalmente in carico.

Da qualche anno insieme ad altri amici abbiamo deciso di passare dalla lamentela sterile all'azione, rimboccandoci le maniche, per contribuire in prima persona alla riqualificazione e al decoro della zona. Più o meno ogni due settimane, ma in primavera anche più spesso, organizziamo eventi di pulizia e riqualificazione. Raccogliamo immondizia, tagliamo l'erba, svolgiamo cioè tutte quelle attività che in qualsiasi altra città d'Italia i cittadini danno per scontate, perché è il comune che se ne occupa, dato che pagano le tasse e quelle tasse vengono utilizzate per pagare qualcuno per svolgere quell'attività lavorativa, in maniera continuativa e professionale. Ma da noi, ahimè, nonostante la Tari più alta di Italia, non è così. Questa attività ci richiede ovviamente grossi sacrifici in termini di tempo, sottratto ai nostri affetti, di fatica fisica e anche in termini economici, per comprare e manutenere tutte le attrezzature che impieghiamo abitualmente (dalle buste per l'immondizia, alla benzina per i decespugliatori, ai guanti, ai rastrelli, ecc.). Ora, pur non avendo mai ricevuto aiuti dalle istituzioni, mai ci saremmo immaginati che quelle stesse istituzioni si sarebbero attivate, non per cercare di combattere il degrado in cui versiamo, ma per mettere i bastoni tra le ruote e rendere di fatto impraticabile l'attività di volontariato nostra e di molte altre migliaia di cittadini romani, la maggior parte dei quali si coagula intorno alla sigla RetakeRoma.

Invece di cercare di contrastare ad esempio l'attività degli svuota cantine abusivi, che sono all'origine di una filiera criminale che ha il suo culmine nei campi rom da cui si propagano i roghi tossici (a poca distanza da noi c'è il campo de La Barbuta), ha deciso di imporre ai volontari una regulation da città Svizzera. Ha reso obbligatoria la preautorizzazione da parte del Dipartimento Tutela Ambientale di ogni attività di decoro urbano, nonché la sottoscrizione di una polizza assicurativa sia per i volontari che per danni a terzi. Avete capito bene, non solo paghiamo le tasse per avere praticamente nulla indietro, non solo facciamo noi gratis il lavoro che dovrebbe fare il Comune, ma ora dovremmo addirittura pagare oltre che gestire una modulistica complicatissima e cervellotica. Siamo all'assurdo, alla follia. Come si dice "cornuti e mazziati". In un contesto da terzo mondo, quale è quello dei servizi nelle periferie romane, introdurre una regulation da paese scandinavo significa di fatto voler spegnere l'unico barlume di civiltà e di civismo che è stato rappresentato in questi ultimi anni da noi, volontari romani. La nostra attività di volontariato di fatto si conclude qui a meno di improbabili ripensamenti dei nostri cari, ineffabili, burocrati de noantri.
Un caro saluto e grazie per il vostro impegno quotidiano.
Riccardo Gabrielli


*Questa di Riccardo è solo una delle tante lettere che stiamo ricevendo in queste ore ovvero da quando, ovviamente in pieno agosto, la città ha deciso di diramare la nuova normativa sul volontariato che de facto impedisce ai cittadini di fare quello che, in maniera sempre più diffusa, stavano facendo negli ultimi anni ai quattro angoli di Roma: sostituirsi alla incapacità, alla nullafacenza, alla inefficienza del Comune e delle sue società.
C'era solo una storia bella a Roma da raccontare negli ultimi 10 anni ed era quella di Retake Roma e di tutti i movimenti similari. Occorreva far fuori l'unico racconto civile possibile riconducendolo alla "normalità".
Se la città la sfregi, la scarabocchi, la sporchi, la trasformi in discarica, la usi come fosse un parking abusivo nessuno ti dice niente. Se provi a sistemare tutto questo dal basso sbucano fuori mille burocrati che ti spiegano che devi firmare, pagare, cautelarti...
Ogni volta sembra incredibile, ogni volta sembra un incubo. E' la verità assoluta. Una città che non riesce ad approvare la riforma dei cartelloni, che approva riforme a favore delle bancarelle e che lascia vacante il Regolamento di Polizia Urbana, riesce in agosto (mentre tutti gli uffici sono di fatto chiusi e i servizi essenziali come il trasporto pubblico sono di fatto sospesi) ad approvare provvedimenti del genere.
-RFS

55 commenti | dì la tua:

Tramvinicyus ha detto...

Se non v'avessero chiesto di pagare qialcosa , che città di mafiosi sarebbe stata Roma....o no?

Tramvinicyus ha detto...

Solo che poi nun pòi modificà quanno hai sbajato a scrive....kessòla....

Anonimo ha detto...

Sarebbe molto più comodo levarsi dalle palle ama e servizio giardini, e che ogni condominio possa pagarsi il suo servizio di riciclaggio rifiuti e di giardinaggio dell'isolato. Sarebbe molto più efficiente ed economico

Anonimo ha detto...

Ah beh, di sicuro non è che che questo comune si metterebbe mai a chiedere i danni ai vari vandali che deturpano monumenti, treni metropolitani e quant'altro. O a chi sporca per terra, e chi più ne ha più ne metta. Eh no, poi diventerebbe un comune serio.

Anonimo ha detto...

Mi viene in mente di quando, anni fa, con una associazione di studiosi di trasporti e mobilità regolarmente autorizzata, visitai il museo dei trasporti pubblici romani ubicato alla stazione di Porta San Paolo della ferrovia Roma- Lido, all'ex scalo merci. Solo perchè uno dell'associazione si azzardò a tirare fuori una innocua macchina fotografica e fotografare un treno in arrivo, venne quasi sbranato da un vigilante e da una capostazione donna (sic!), la cui ultima poi era una cafona ed una ignorante oltre ogni limite (del resto è uno dei requisiti base per essere assunti a Roma...) che cominciarono a fare storie a non finire. Però, in compenso, in metropolitana si può, a quanto sembra: imbrattare i treni entrando abusivamente la notte nei depositi, mendicare, rubare, suonare, ecc. ecc. E' più o meno lo stesso discorso dell'articolo in oggetto.

bat21 ha detto...

Quando fallisce questa città e vedremo licenziata questa burocrazia? Solo cosi se ne esce e l'Italia stessa verrà alleggerita

Anonimo ha detto...

Ma quest Riccardo che lavoro fa? Perché fa queste cose gratis? Aiutatemi a capire

Anonimo ha detto...

Perchè evidentemente è una persona che ha un notevole grado di senso civico, concetto quest'ultimo che è totalmente sconosciuto a Roma. Nelle nazioni evolute, fare queste cose è normalissimo da parte della gente. Qui da noi, da buoni individualisti quali siamo come popolo (se poi siamo un popolo...), non ce ne frega niente se il suolo pubblico, i giardini pubblici o i muri sono sporchi: basta che è pulita casa nostra o "aaa maghina".

Pask 900 ha detto...

Tutto ciò mi lascia senza parole! Non ci posso credere. Comunque anche nel mio quartiere periodicamente puliamo i giardini; speriamo che non ci scoprano!!

Anonimo ha detto...

Ed ecco descritto cosa è il senso civico, sinteticamente ma efficacemente, qui:

https://viteconsapevoli.com/2014/06/05/senso-civico/

Pask 900 ha detto...

Comunque io sono del pare dell'ex sindaco Marino; ogni Municipio gestisca con gare autonome nettezza urbana e servizio giardini.Se un Municipio volesse istituire un servizio di vigilanza in un giardino o la pulizia quotidiana di un giardino centrale del territorio amministrato non può farlo, deve essere gestito dalla città metropolitana. Perché se non funziona?

Pask 900 ha detto...

Interessante
https://viteconsapevoli.com/2014/06/05/senso-civico/

Anonimo ha detto...

A Pask 900: sì infatti, quell'articolo credo lo descriva piuttosto bene, in modo sintetico ma efficace.

Anonimo ha detto...

Sempre a Pask 900: anche tu mi sembri una persona con un forte senso civico. Purtroppo la massa, qui a Roma, ne ha ben poco.

Anonimo ha detto...

Hai ragione su quasi tutto, la riforma delle bancarelle, come l'hai chiamata tu, non va a favore di circa 5000 famiglie romane che ci Campano, ma mira ad eliminarle del tutto, a favore della grande distribuzione che non avrà più concorrenza

Anonimo ha detto...

Occorre un massiccio piano Thatcher per i dipendenti del pubblico impiego sia locale che nazionale. Tutto questo stato nn serve ma incasina e burocratizza. Si calcola che in Italia un milione di dipendenti statali starebbero in esubero, dal 2008 ad oggi si sono persi più di 4 milioni di posti di lavoro nel privato. Nessuno schieramento politico ne parla ma, fidatevi, è l'unica strada per il risanamento dell'Italia.

Anonimo ha detto...

Perche' ama la sua citta'. È un mio collega e non capisco cosa c'è da capire.. domanda inutile

Anonimo ha detto...

E tu che lavoro fai?

Anonimo ha detto...

Un sistema mediocre dev'essere mediocre al 100%.

Se ti impegni paghi, se produci paghi, se crei sviluppo paghi, se crei lavoro paghi. Quindi se pensavi di fare opera di manutenzione urbana devi, per forza di cose, pagare!!!

Se invece sei un parassita fancazzista lo stato ti da i condoni, l'amnistia, le gratuità, i sussidi, la paghetta, ovviamente sulle spalle di chi lavora!

Ma si, investiamo nella merda!

http://www.romatoday.it/politica/600-euro-al-mese-regione-lazio-reddito-cittadinanza.html

Anonimo ha detto...

ma fateve l'assicurazione e basta. ve sta solo che bene. il senso civico, l'impegno, cose normali in tutta europa... ma dove? io pago le tasse puntualmente con trattenute astronomiche sulla basta paga, pago regolarmente i bollettini postali delle bollette che arrivano ogni 2 mesi, alcune sono direttamente trattenute dal mio conto corrente, ovviamente non ottengo nessun tipo di servizio e poi dovrei vedere una serie di persone che si sostituiscono a gente pagata per fare un lavoro ed eventualmente ringraziarli ed unirmi a loro? ma cos'è uno scherzo? se tutto il vostro impegno per sfalciare l'erba, raccogliere la monnezza oppure staccare gli adesivi lo mettete per protestare regolarmente sotto la sede di Ama e chiedere ed ottenere i servizi per cui tutti noi paghiamo non sarebbe meglio? cosa chiedete di continuare a fare il volontariato con il rastrello e la motosega? con i solventi e i guanti? ma per favore è ridicolo. pensate di svolgere un servizio per la collettività ma altro non siete che un'altra faccia della medaglia dell'inefficienza di Ama o di chi per loro. non fate le vittime. sia chiaro che non sono contrario a chi si mette a sfalciare un prato ma non è accettabile che sia motivo di orgoglio in quanto si sostituisce alla carenza di un servizio pagato. se fosse cosi in futuro mi aspetto lo sciamano per curare i mali e le inefficienze della sanità, pulmini abusivi in sostituzione degli autobus che non passano, e gente che si improvvisa per riparare buche o rifare la segnaletica. basta che si uniscono sotto una associazione e poi hanno il via libera. ripeto: prendete i rastrelli e andate sotto la sede di Ama o al servizio giardini. protestate per i vostri diritti. fate in modo che venga assunto personale. e non pagato 6 euro l'ora. protestate affinche i bandi siano resi trasparenti. che alle selezioni del personale ci sia gente qualificata. che vengano fatti corsi di formazione per nuova forza lavoro. che venga offerto un servizio decente, accettabile ed in linea con le tasse versate. che ci sia controllo e prevenzione sulle aree verdi. che alcune di esse se non sono in grado di essere manutenute dal pubblico vengano concesse al privato( se è pure cor chiosco come dice questo inutile blog). ma non rompete e non fate le vittime se viene chiesto di assicurarsi per svolgere un lavoro. è forse la cosa piu sensata che ho sentito da questa amministrazione. a parte che l'assicurazione non la controllerà nessuno ma questo è un altro paio di maniche.

Anonimo ha detto...

@4.39pm,

molto piu facile togliersi dal cazzo (e dalle tasse) l'ama e aprire il mercato alle grosse compagnie di riciclaggio.

Anonimo ha detto...

Io mi chiamo Ilaria, faccio quello che fa Riccardo. Gratis:
1) con amore per la mia Città,
2)per la voglia di Riscatto,
3) perché si incontrano persone fantastiche,
4) perché é catartico,
5) perché é 1.000 volte meglio che lamentarsi.
Il 10 alle 18.00 a p.zza Buoeno Aires, prova....cedrai é fichissimo.

Anonimo ha detto...

ma un bel referendum per levarci l'ama dalle palle?

Anonimo ha detto...

Io faccio un lavoro sottopagato che mi stanca tantissimo e non mi lascia tempo per altro, per non parlare del fatto che lascio tantissimo in contributi e tasse. Per questo volevo capire che tipo di persone fanno volontariato, visto che immagino apparteniate anche voi alla generazione dei millenials.

Maurizio Pistone ha detto...

Io faccio parte di un'associazione culturale, svolgiamo attività senza scopo di lucro preso una antica chiesa romanica, noi e le altre associazioni come la nostra abbiamo stipulato un'assicurazione per danni alle persone e alle cose.
Credo che sia così da sempre, le società di assicurazione hanno modelli di contratto già formulati per attività di volontariato ecc., e questi contratti sono espressamente richiesti dalle amministrazioni proprietarie dei beni per autorizzare l'accesso alle loro strutture.
Per la nostra attività credo che i rischi siano minimi, ma se si tratta per esempio di maneggiare rifiuti, i pericoli sono evidenti. Se uno si fa male maneggiando rottami, se entra in contatto con sostanze pericolose, come va a finire? Io onestamente non mi sentirei sicuro se dovessi raccogliere e organizzare volontari per un'attività del genere senza essermi prima cautelato.

Anonimo ha detto...

Ognuno faccia il lavoro per il quale è pagato e che risulti evidente se non lo fa . Il volontariato, facendo il lavoro che altri non fanno, pur venendo pagati per farlo, altera il sistema del lavoro e "copre" chi non fa il proprio dovere. SMETTERE VOLONTARIATO

Anonimo ha detto...

ma questi non toccano mica rifiuti pericolosi. ma quali rottami. questi al massimo staccano gli adesivi e raccolgono le bottiglie. e se sentono pure realizzati. falli fare che so contenti cosi. che poi spostano la monnezza da un punto a un punto b. e sempre al punto b rimane.

bat21 ha detto...

Io e te siamo d'accordo 16:17 pm e a questo vi devi aggiungere un ricalcolo contributivo delle vecchie pensioni andando OLTRE la Fornero. Ma guardiamo in faccia alla realtà a Roma manco passa il referendum dei radicali cosa che ne qualifica gli abitanti pienamente

Anonimo ha detto...

Notizia che si commenta da sé. Mi chiedo quale cittadino, a parte coloro che abbiano interesse ad intralciare questi volontari, possa ritenere possibile l'esistenza di questa direttiva comunale.

Anonimo ha detto...

D'accordissimo con 4:39! Sarebbe ora di finirla con tutto questo volontariato che sostituisce servizi ai quali tutti abbiamo diritto e per i quali paghiamo fior di tasse. Se i servizi sono affidati a dei "volontari" che offrono il loro lavoro gratuitamente, vuol dire che questi servizi semplicemente NON sono garantiti. Immaginiamo solo se tutta la protezione civile, i vigili del fuoco, il servizio ambulanze fossero appannaggio solo del volontariato... Il giorno che i volontari si stufano hanno tutto il diritto di starsene a casa e allora? La cosa giusta da fare è proprio lamentarsi e lottare pretendendo ciò che ci spetta.

fracatz ha detto...

Io da sempre qui in periferia mi pulisco il marciapiede lungo la mia proprietà e per evitare che ci cresca l'erbaccia ci spando il sale fino che costa 15 cent al kilo nelle discount. L'ho sempre fatto e continuerò a farlo senza assicurazione, solo perché a me me piace la pulizia

Anonimo ha detto...

@6.41, banalmente se i servizi non ci sono, andassero a casa tutti i pesaculo dell'ama, dell'atac, del servizio giardini, dei pizzardoni della soprintendenza, ecc...

Senza di loro roma può vivere benissimo.

Anonimo ha detto...

se è la tua proprietá puoi farci il ca**o che vuoi.

Anonimo ha detto...

io dico che è colpa dei retake se Roma è cosi sporca perchè non si riuniscono abbastanza spesso. dateve na mossa e venite a sfalciare e raccoglie un po de merda qui sotto che è pieno de fratte e sorci. e poi me pare pure de ave visto 2 siringhe. e nun ve dico gli adesivi. ce stanno pure i doppioni dell'album Panini del 97. Daje un po retake movete er culo.

Anonimo ha detto...

@ 7:47 Giusto, ma per ottenere questo bisogna FARE POLITICA, non sgobbare gratis e sbattere via soldi oltre le tasse che si pagano, per la gioia di chi è pagato lautamente (i dirigenti, non gli operai regolarmente dati in pasto ai grulli dell'opinione pubblica) e non fa un fico secco se non rubare a man bassa.

Anonimo ha detto...

Secondo me il Comune è geloso. Cioè tu Comune ti fai in quattro per raggiungere cime di degrado impensabili, facendoti odiare dai cittadini, facendo anche sacrifici e la figura dei peracottari, poi arriva un Riccardo qualsiasi e magari un giorno dice "Oh il mese scorso non ho fatto volontariato" e si prende tutto il merito del degrado.

Anonimo ha detto...

E' una classe dirigente che campa sul degrado e sullo squallore, gli togli cio' ed affogano......

Anonimo ha detto...

Esatto. Anche perchè i cittadini non protestano, e quindi la classe dirigente ci "affoga" aguazzandoci ancora di più in tutta questa situazione.
Biaognerebbe far tornare in vita, più che i dinosauri, gli antichi imperatori romani, ma forse nemmeno loro potrebbero ormai far qualcosa.

Anonimo ha detto...

Veramente non è solo il comune ad obbligare i volontari a stipulare una contratto assicurativo ma proprio la legge italiana, nello specifico la legge 266 del 1991.

E' obbligatoria perché non solo tutela il volontario da incidenti durante la prestazione d'opera ma anche -e sopratutto- lo tutela da ogni possibile danno che possa causare involontariamente a terzi e che potrebbe portarlo ad affrontare una causa civile.

Se i singoli volontari non possono permettersi l'assicurazione, possono aderire ad associazioni di volontariato regolarmente iscritte all'albo (per esempio retake) che assicurano gratuitamente tutti i loro volontari tramite polizza collettiva.


Anonimo ha detto...

si gratis... gratis come le ong che raccolgono i migranti...

Anonimo ha detto...

tra buche, alberi che te cascano in testa, smottamenti, marciapiedi disastrati, cartelli divelti, lampioni che barcollano, muri che crollano qua finisce che se dovemo assicurà noi preventivamente altro che volontari. qua casca tutto a pezzi.

Anonimo ha detto...

Parole sacrosante detto ed espresse qua giù. Dobbiamo, comunque, fare guerra ai Vigili, ATAC ed AMA se rivogliamo la nostra città.



Anonimo Anonimo ha detto...
Perchè evidentemente è una persona che ha un notevole grado di senso civico, concetto quest'ultimo che è totalmente sconosciuto a Roma. Nelle nazioni evolute, fare queste cose è normalissimo da parte della gente. Qui da noi, da buoni individualisti quali siamo come popolo (se poi siamo un popolo...), non ce ne frega niente se il suolo pubblico, i giardini pubblici o i muri sono sporchi: basta che è pulita casa nostra o "aaa maghina".

agosto 06, 2017 3:09 PM

Anonimo ha detto...

Esattamente quel che si fa a roma da sempre: lamentarsi e lottare. Quando arriva uno che FACCIA qualcosa, lo si critica pure. Il verbo FARE a roma non ha cittadinanza. Questo è lo stesso ragionamento che fa chi venga assunto nella p.a. a roma: "ooohhh, finalmente ho il posto, ora comincio a lamentarmi e lottare per le ferie, gli straordinari, i congedi, la 104, lo sciopero a capodanno, l'assemblea quando c'è la partita..." e mai e poi mai a fare qualcosa. La forma mentis è la stessa, solo che alcuni sono dipendenti pubblici ed altri no.

Anonimo ha detto...

Semplice Ragionamento:
prima di Mafia Capitale il verde pubblico era gestito da Buzzi & co.
Ora tutto DEVE andare in malora perchè, non appena le acque si saranno calmate, gli stessi signori dovranno tornare a gestire parchi e aiuole varie (già non sono più al 41 bis, tra poco tra sentenze di cassazione e buone condotte usciranno).
Nel frattempo il signor retake di turno non deve rompere le scatole alle connivenze polita-P.A.-criminalità che oggi a Roma sono più forti che mai (un esempio su tutti, i mutandari).

Anonimo ha detto...

Come scrive uno qui sopra che fa parte di una associazione no profit, loro come altre Ass. Hanno fatto una assicurazione. Se questa è una regola va rispettata. Non capisco perché non farla! Con poche decine di euro annui si coprirebbero contro qualsiasi danno! Piangere dopo sarebbe peggio. Ti becchi un morso di topo o ti tagli o cadi ecc. E ti becchi il tetano o ti fratturi una gamba, almeno sei tutelato. Sarà anche volontariato, ma bisogna cambiare mentalità! Se ti lamenti, perché faticoso ecc, allora non farlo! Che le nostre città siano in uno stato indecoroso è sotto gli occhi di tutti, ma la Raggi sta cercando di fare le cose in regola. I ritmi sono lenti ma io credo che entro la legislatura farà vedere i frutti. Con i 15 miliardi di debito creati dai sindaci precedenti non può fare grandi cose. La Raggi ha scoperto che in alcuni depositi Atac erano stati abbandonati 47 filobus, 5 motospazzatrici con autista e 63 a spinta tutte elettriche. Li ha messi in funzione! Chi è quel dirigente Atac responsabile di questa cosa assurda!? Quell'Atac che dal 2000 al 2012 ha stampato 900 milioni di euro dj biglietti falsi creando fondi neri e corruzione. Praticamente due terzi del debito dell'Atac! Il processo è ancora in corso. Per concludere, una associazione deve avere le carte in regola...assicurazione compresa!

Anonimo ha detto...

Che cosa?!!!
I volontari devono rispettare la legge?!!! Non possono fare più da apripista buonista per ogni sorta di pietismo spettacolare e buonismo pretestuoso?!!!
Non c'è più religione. Fra un po' la dovranno rispettare anche i giornalisti e le ong.
Roba dell'altro mondo.

Anonimo ha detto...

@6.52 pm

Si eccolo, quello che " dopo 20 anni di malaffare". I fancazzisti di ama, atac, pizzardoni, tassinari, balneari e palazzinari sono ancora tutti li.

Se la raggi se li sapra levare di mezzo sara ricordata come il miglior sindaco di sempre.

ALTRIMENTI E' SOLO L'ENNESIMA CORROTTA.

Anonimo ha detto...

Credo che convenga lamentare a gran voce tutti i disservizi che Roma sta subendo. È scontato elencarli, ma vale la pena ricordarli: nettezza e decoro urbano, manutenzione strade e viabilità', trasporti pubblici, illuminazione pubblica.Non uno dei settori citati non é peggiorato dopo la Giunta Raggi. Sarei dell'avviso di chiedere al Prefetto lo scioglimento del Consiglio comunale per gravi violazioni di legge. Cos'altro dovrebbe fare questa Giunta per violare la legge, sparare sui passanti dal Campidoglio?

Angelo ha detto...

In realtà non è pensabile aspettare la prossima tornata elettorale perché altri quattro anni di malgoverno costringerebbero Roma ad accumulare un gap incolmabile rispetto ad altre città italiane (una tra tutte Milano) ed europee. Bisogna che i partiti dell'opposizione esprimano più energicamente il malcontento. In loro assenza, condivido l'associazionismo spontaneo e credo che questa limitazione imposta dalla Raggi sia lesiva della Costituzione, in particolare dell'art. 18 e prima ancora dell'art. 32 che sancisce il diritto alla salute, sia del singolo sia come interesse della collettività. Rimuovere ogni immondizia dalle strade rappresenta dunque lo strumento di tutela dell'igiene pubblica per preservare la propria salute, che subisce pregiudizio in ambienti insalubri e maleodoranti.
Oramai siamo alla frutta e speriamo di non doverci sorbire anche il dolce.
Ma come é venuto in mente ai Romani che la praticante di uno studio legale potesse all'improvviso governare Roma? Ragazzi ma voi credete davvero a Cenerentola?!

Anonimo ha detto...

Se andate a Via Bonghi adesso c'è un africano con un paio di cesoie lunghe un metro che sta "potando" gli oleandri, previa disposizione di vaschette per l'elemosina lungo tutta la strada.
Se questo è il paese civile ed europeo che sognate, fatto di bivacchi, improvvisazione, pseudo-volontariato e abusi coperti da pretesti solidali, segue di conseguenza l'accettazione di ogni arbitrio di chi maneggia le cose pubbliche secondo i propri comodi con la scusa di farlo per il bene di tutti.
Se poi mentre lo fa danneggia qualcuno, per esempio con un ramo mal potato che cade su un bambino, o con un riverniciatura scivolosa che fa cadere un anziano, vi va sicuramente bene che non ci sia nessuno che si prenda la responsabilità almeno di risarcire il danno.
Il Venezuela è quello che ha impostato il pd, e che consente alle ong di boicottarci l'economia rifiutando persino i controlli.

Anonimo ha detto...

@9.58 am:

Parole sante! i politici dovrebbero guardare avanti, prevedere le esigenze, creare soluzioni ed implementare strategie. Invece sono solo trombati del paesello che fanno regalie ai gruppi elettorali, pertanto se i romanari chiedono la merda, gli sarà data la merda.

Bisogna dismettere l'ama, dismettere il servizio giardini e dare tutto in mano ai privati. Fine della storia.

Anonimo ha detto...

Ma piantala. I politici per te dovrebbero riempire l'Italia di africani e cinesi, eliminare la Costituzione, regalare dopo le banche tutto il Paese alle multinazionali.
Non hai capito che non ve vota più nessuno, e se si presenta la Lega da sola, non con berlusconi che è solo l'altra faccia del pd, stavolta stravince.

Anonimo ha detto...

Chi di legalità ferisce...

Anonimo ha detto...

Siamo veramente alla frutta, ma vedo che è finita pure quella.
Organizziamo un po' di volontariato per rimediarne dell'altra, che è meglio.

Fra ha detto...

Con Legambiente si fanno pulizie del genere da trent'anni, e l'assicurazione è una cosa normalissima che costa poco (se fatta collettivamente) ed è più che giusta. Ovviamente vale per i soci, ma che ce vo'?

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