Incubo Monte Antenne. Foto e video da un paradiso trasformato in favela

11 ottobre 2016










Uno dei metri di giudizio in base ai quali noi romani dovremmo misurare la capacità amministrativa, strategica, nonchè la lungimiranza e visione politica della attuale amministrazione capitolina, è la situazione del parco di Monte Antenne.
Si tratta di uno dei parchi meno conosciuti della capitale, e la ragione è sotto gli occhi di tutti. Sterpaglie alte due metri rendono del tutto inagibile questo potenziale gioiello, polmone verde a pochi minuti da Villa Ada e dai Parioli, uno dei quartieri più benestanti della città. 

La villa è molto grande, approssimativamente 4 ettari, posizionata strategicamente tra la Via Salaria, la Via Olimpica e la ferrovia metropolitana Roma-Viterbo. La moschea è a duecento metri da qui.

Lo stato di degrado in cui versa questo parco è una vergogna per la città, ed è anche per Monte Antenne che i romani non possono attendere ancora a lungo che la nuova classe dirigente capitolina risolva quelle contraddizioni interne che impediscono, a chi dovrebbe occuparsi di ambiente e decoro urbano, di ripristinare questo gioiello dimenticato.

Intendiamoci, la politica romana ha usato Monte Antenne come discarica fin dagli anni '80. 

Prima è stata regalata, gratis, a quegli stessi zingari che oggi hanno installato il loro indecoroso accampamento al di là della via olimpica. I Rom l'hanno distrutta, inquinata, e quando negli anni '90 è stato disposto lo sgombero, allo sfratto non ha fatto seguito una adeguata azione di bonifica. E da allora ha iniziato a prendere piede quel lento ma continuato degrado che ha fatto di Monte Antenne quello che vedete oggi. Un posto infrequentabile. Anzi, frequentabilissimo per tossici e loschi individui. Poco sicuro anche per quei coraggiosi canari che almeno, in questo degrado, sanno di poter portare i propri cani a scorazzare liberi. Ma questa è una magra consolazione.

Come porre rimedio? La risposta viene dal passato. Dovete sapere che prima Monte Antenne era un campeggio. I movimenti civici riuscirono a farlo chiudere e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Il forte è occupato e nessuna attività culturale, istituzionale o di utilità sociale può attualmente trovare spazio al suo interno.

Il campeggio insomma fu chiuso, ma quello fu solo l'inizio del degrado: poi arrivarono i rom e dopo di loro vent'anni di incuria. Senza nemmeno troppa immaginazione, il Sindaco Raggi potrebbe semplicemente riportare indietro le lancette e ripristinare il campeggio. Ma non solo. E' immaginabile che anche solo destinando al campeggio una porzione della villa, rimarrebbe molto spazio per organizzare, ad esempio, camp estivi per bambini (i genitori non sanno come gestirli quando devono lavorare a luglio, e sempre più spesso anche in agosto). Oppure attività ricreative di vario genere anche per i disabili. 


E i fondi? I soldi scarseggiano. Vero. Ma scarseggiano i soldi pubblici! Non serve essere geni della finanza per sapere che in questo periodo di politiche monetarie espansive c'è abbondanza di liquidità sui mercati, e tanti investitori, ne siamo certi, sarebbero disposti a pagare abbondanti concessioni per avvicendarsi, nell'uso del parco, al fine di organizzare eventi culturali, musicali, sportivi. Basta pensare, giusto per fare un esempio, allo Sziget di Budapest. Senza menzionare le olimpiadi, ieri miniera d'oro potenziale per palazzinari e affaristi, ma oggi autentica benedizione per i cittadini, qualora una politica autenticamente nuova e permeata di visione strategica sappia gestire sviluppo e progresso senza paraocchi e al netto delle ideologie. 

Non era forse questo lo spirito originario di quel Movimento che voleva salvare l'umanità da se stessa? O forse dobbiamo pensare che non siano poi così diversi dagli altri? Non si può non notare la discrasia tra la posizione parlamentare del Movimento, contrario a qualsiasi politica di spending review e contenimento dei costi, quando poi sui territori sono più montiani e austeri degli altri. 

Ci auguriamo che l'amministrazione non si nasconda dietro alla favola degli sprechi e della situazione ereditata dal passato per mascherare chiusura culturale e politica ad iniziative di partnership pubblico-privato. In tutto il mondo vengono adottate per manutenere gli spazi pubblici e metterli a reddito. Per far sì che da drenaggio di risorse diventino asset profittabili. Ricordiamoci che i beni non sono pubblici quando gestiti dal pubblico e di proprietà pubblica, ma quando sono realmente fruibili dalla comunità. Speriamo che il sindaco Raggi la pensi come noi. 

26 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Sì ma ve sfugge il significato di favela. Casomai giungla non favela.
Quanta ignoranza tutta insieme non se spiega.

Aiko93 ha detto...

Salve a tutti,
scrivo da "esterna" e da amante di Roma: ho avuto modo di visitare la capitale più volte e mai mi sarei immaginata dell'esistenza di questa zona mal tenuta e abbandonata. Vi seguo da molti mesi su facebook e mi piange il cuore vedere una così bella città, ricca di cultura, arte e storia ridotta allo sfascio.
L'ultima volta che scesi a Roma fu il 30 luglio di quest'anno; con amici ho avuto modo di trascorrere una bella giornata al parco di Villa Borghese e devo dire che non sarebbe male riproporre una cosa simile anche nel Monte Antenne. So che tra il dire e il fare c'è di mezzo un abisso, tuttavia si potrebbe prendere in considerazione anche l'idea di un parco, dove ci si può riposare o fare una bella camminata in mezzo alla natura.

Ringrazio Roma Fa Schifo per le info, per le foto e i video che giornalmente posta. Ammiro la vostra tenacia nel segnalare il degrado di una città che dovrebbe essere il punto di riferimento del mondo intero.

Saluti da Verona.

Anonimo ha detto...

Come tanti bei posti ridotti a latrine in questa bella città che si sta rovinando a poco a poco

Anonimo ha detto...

In questi luoghi fu girata una scena "cult" della cinematografia, la famosa corsa ciclistica denominata "Coppa Cobram" nel film di Fantozzi.

Considerate che oggi molti comuni fanno a gara per riportarla in auge organizzando percorsi farlocchi che non c'entrano nulla con l'originale. Noi abbiamo il percorso vero (con tanto di curvone, alla salita di Monte Antenne) e non si fa nulla per valorizzarlo.
Che tristezza.

Anonimo ha detto...

"Ci auguriamo che l'amministrazione non si nasconda dietro alla favola degli sprechi e della situazione ereditata dal passato per mascherare chiusura culturale e politica ad iniziative di partnership pubblico-privato."

in italia il privato non esiste, quindi non diciamo stronzate giusto per utilizzare un vocabolo usato da rfs

Anonimo ha detto...

Il privato non esiste perché lo Stato s'è magnato tutto. Al mondo solo gli scandinavi hanno una pressione fiscale più alta della nostra, ma almeno loro ottengono indietro dei servizi eccellenti.

Ignazio Vitrani ha detto...

è vero abbiamo una foresta nel centro di Roma ma ben pochi lo sanno forse è meglio così. Io incaricherei la guardia forestale per la manutenzione e il controllo.

Anonimo ha detto...

Per quelli che "... in Italia il privato non esiste" (1.59 PM e, purtroppo, molto spesso qui e altrove),
leggete questo passaggio:

"la straordinaria ripartenza di Milano ha sorpreso tutti,... È il grado di apertura internazionale della città, la capacità delle sue classi dirigenti di essere dentro le reti globali delle competenze che paiono averle permesso non solo di attraversare i sette anni difficili della Grande Crisi ma addirittura di uscirne più forte e motivata... durante questa trasformazione, che via via la sta facendo diventare un hub della conoscenza e della creatività, molte cose sono cambiate «dentro» la città."

http://www.corriere.it/economia/16_ottobre_10/paradosso-milano-che-si-avvicina-all-europa-distacca-ancora-l-italia-d1cf47ac-8f20-11e6-85bd-f14ac05199eb.shtml

Anonimo ha detto...

Caro Ignazio, sono così felice che giustizia sia stata fatta. So quanto hai duramente lavorato per combattere la corruzione e gli errori fatti da chi è venuto prima di te. Sono dispiaciuto per come sei stato trattato. Ma congratulazioni per esserne uscito pulito! Auguri Bill.

Questo il messaggio - che Huffpost è riuscito a leggere - del sindaco di New York Bill De Blasio all'ex primo cittadino di Roma Ignazio Marino, costretto nell'ottobre del 2015 a dimettersi a seguito dello scandalo degli scontrini falsi da cui venerdì 30 settembre 2016 è stato completamente assolto.

Anonimo ha detto...

Proporrei un'altra soluzione.

Uno dei grandi problemi di Roma e' l'assenza di una ristorazione di alto livello. Ormai tutti i ristoranti al centro si sono livellati ad accotentare il turista morto di fame con pizze surgelate e sprite.

Perche' non offrire ad un ristorante, magari uno di quelli che hanno 2 o 3 Michelin stars a Parigi o Londra di aprire, senza pagare affitto, una filiale a Roma? Avrebbero parco di 4 ettari e location nel centro di Roma. L'unico obbligo, naturalmente, sarebbe quello di sovraintendere alla manutenzione del Parco stesso, visto che il Comune di Roma "nun je a fa".

Anonimo ha detto...

Vedrei molto bene un camping di nudisti. Vicino alla Moschea sarebbe il massimo......

Anonimo ha detto...

8.14, Pessima soluzione, perche a praga e in austria non c e bisogno di dare un parco ai privati in cambio di manutenzione.

Anonimo ha detto...

8.14 Il comune si roma nun gliela fa perche cosi ci sono persone che la pensano come te.

Anonimo ha detto...

roma delenda est

Anonimo ha detto...

@ 8:28

Perche' a Praga ed Austria chi e' pagato x sovraintendere alla manutenzione del verde, si alza la mattina e torna la sera a casa dopo aver lavorato duramente 8 ore. A Roma, no.

Tra imboscati cronici ai quali non si puo' far nulla perche' so "lavvoratori", dirigenti corrotti ed incapaci, sindacati rimasti agli anni 70, leggi 140 ed altro di fatto Roma e' l'unica citta' al Mondo dove parchi e giardini sono nelle condizioni che tutti conosciamo.

Ti ricordo che la soluzione pubblico, solo pubblico perche' il privato e' brutto e cattivo e' una concezione ideologica probabilmente rimasta solo in Corea del Nord.

Detto questo, dormi tranquillo, dovremmo andare a Lourdes se la soluzione da me suggerita si concretizasse.
Chi vuoi che voglia investire a Roma ??


Tety ha detto...

Guardate com'era pulito durante la Coppa Cobram! Neanche si vede più l'ingresso monumentale al bunker!
https://www.youtube.com/watch?v=6XlMOSMJz8k

Tety ha detto...

*Ingresso del Forte

Criss ha detto...

Ci andavo ai campi estivi ai tempi del Centro Rampi. Fa piacere sapere che comunque la natura elimina l'uomo.

Anonimo ha detto...

A Milano si lavora, a Roma si ruba. Se si lavora si si costruisce ricchezza, se si ruba si sottrae ricchezza e non rimane nemmeno più a chi rubare.

Anonimo ha detto...

Se la gente muore di fame i soldi vanno spesi secondo una priorità secondo il mio modesto parere. È chiaro che chi chatta col culo schiacciato sul divano vorrebbe una cosa e chi deve lavorare a nero per 900 euro e pagarne 700 di affitto un'altra. Roma ormai è questa

Anonimo ha detto...

il servizio giardini del comune di roma andrebbe chiuso e licenziati in tronco TUTTI quelli che ci lavorano indegnamente, rubando lo stipendio e procurando con la loro insipienza danni gravissimi alla città.
ovviamente le responsabilità vanno divise con chi poggia il culo sulle poltrone politiche poste al vertice di quel servizio. quattro mesi passati senza aver fatto finora nulla sono la conferma che la giunta peppiana è anche peggio della giunta marino.
#raggidimettiti

Anonimo ha detto...

Voi romani avete ridotto Roma, la città più bella del mondo, un merda.

Adesso vivete in questa merda.

Più che meritato.

Semplice.


Anonimo ha detto...

Lo Sziget di Budapest. Sì, come no? Già lo vedo un bel post di RFS su quell'orda di giovani drogati che portano degrado, dormono per terra, non spendono un euro e il povero salumaio di piazza Vescovio non può arricchirsi come gli avevano promesso.

Anonimo ha detto...

10:16 AM Quoto in toto

Anonimo ha detto...

Ma l'orrido camping che degrada la Pineta sulla Colombo di fronte alla Tenuta Presidenziale non insegna nulla?

Anonimo ha detto...

Aggiungo all'articolo che dentor al parco di monte antenne c'è anche una scuola statale per l'infanzia molto bella (se non fosse per il contorno) e che rende ancora più grave il problema del degrado e delle disastrose condizioni in cui versa il parco.

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