Sul perché Villa Pamphili è una mesta metafora di Roma tutta

30 gennaio 2018
Qui teorizziamo (sebbene si possa fare con mille altre luoghi) che Villa Pamphili sia una metafora di Roma tutta. Bella, stupenda, unica, ricca, piena di opportunità, facilmente trasformabile in una miniera economica e di posti di lavoro ma largamente abbandonata, sciatta, tenuta per miracolo sopra il filo della decenza e della dignità di poco più di un millimetro. Potrebbe essere il luogo più bello del mondo, è invece un posto negletto, inutile, che rinuncia ad essere protagonista. 

Proprio come Roma. Roma che chiede soldi al governo, Roma che pietisce senza vergogna soldi ai propri cittadini imponendo le tasse più alte d'Italia in cambio dei servizi peggiori d'Italia. Roma che batte rigori a porta vuota e sceglie per idiozia, interesse losco e ideologia di sbagliarli continuamente facendone pagare il prezzo ai residenti.

Villa Pamphili è un luogo unico. Ormai dentro la città, confinante con quartieri eleganti e affluenti, è il parco urbano per eccellenza. Di dimensioni ragguardevoli era un tempo campagna e dunque vanta tantissimi edifici al suo interno. Casali, vaccareccie, poderi e costruzioni anche di rilevante valore storico architettonico. A dispetto del concetto tutto romano (e dannatamente diffuso in città) per il quale fare attività economiche in aree verdi è un peccato di cui confessarsi in chiesa, la villa potrebbe trasformarsi in uno scrigno di proposte: bar, ristoranti, sale da the indimenticabili, ma anche coworking e piccoli incubatori, spazi dedicati alla produzione e alla vendita di artigianato contemporaneo, aree, addirittura, dedicate ad una peculiare ospitalità con progetti specifici di hotellerie integrata nell'ambiente. Un motivo vero per prolungare la propria esperienza a Roma, per fare attività che rimangono nei ricordi in maniera indelebile e per aumentare le patetiche 2,3 notti che i turisti passano oggi in media in città.

Stiamo parlando dunque di grosse potenzialità economiche, grosse chance di sviluppo, enormi possibilità di generare decine e probabilmente centinaia di posti di lavori diretti e migliaia indiretti. E investimenti, anche internazionali. Praticamente senza costruire di più di quel che già c'è e che sta marcendo. Eppure nada.

E invece nulla. Tutto è abbandonato in maniera ignobile, reti arancioni, muri cadenti, ruderi laddove ci potrebbe essere sviluppo. Ville, tenute, casaletti. Tutto chiuso e marcio. In tutta la villa, gigantesca, c'è un solo bar. Dal Casale di Giovi a quello dei Cedrati tutti i progetti sono fermi, i bandi sono stati bloccati, chi ha investito per realizzare progetti è stato bloccato poco dopo l'apertura e altri non sono stati neppure fatti partire. All'abusivo col pony e il carretto (che fa tanto villa romana anni ottanta) nessuno dice niente, per chi arriva ad investire milioni e a creare posti di lavoro regolari e sani c'è un accanimento burocratico feroce e gli attacchi continui dei micidiali gruppi di cittadini che hanno costituito associazioni in "difesa" della villa ad altissimo tasso di ridicolaggine.

Villa Pamphili non ha manco un logo, non ha una seria segnaletica, non ha una comunicazione integrata perché Villa Pamphili, come Roma, se ne fotte della comunicazione e non la considera quello che in realtà è: una cosa importantissima ed un elemento di rispetto del prossimo.

Villa Pamphili è come Roma. Potrebbe essere e non è. Potrebbe facilissimamente essere e decide scientemente di no. Quello che si sarebbe potuto ottenere lavorando, lo si aspetta sottoforma di assistenza finché arriva. Quando smette di arrivare si inizia a declinare, a deprimersi, a peggiorare. Tanto che importa...

42 commenti | dì la tua:

Bat21 ha detto...

Voi avete capito bene i problemi, il popolo romano che ha votato per gli alfieri della decrescita felice in salsa venezuelana molto meno. Non se ne esce da questo stato di degrado perché è legata alla alfabetizzazione molto scarsa del romano quadratico medio.

Anonimo ha detto...

Villa panphili è come i romani. Sciatta, abbandonata, prepotente, pigra e zozza.

Anonimo ha detto...

Parole sante purtroppo.

Anonimo ha detto...

Quoto completamente quest'articolo

Anonimo ha detto...

Tutto giusto, ma come in altre occasioni però, rinnovo la mia richiesta: o vi candidate come gruppo politico (lista civica) al Governo di Roma con volontari presi dalla "Società civile" e più lungimirante della città e cercate di realizzare quello che dite, oppure è vi limitate alla pantomima di un mero blog "acchiappalike" e che serve a poco, se non a nulla.
Rimanga chiaro che lo dico con rispetto, un saluto.

Anonimo ha detto...

condivido, ma più che altro è sottoutilizzata e sarebbe davvero una miniera d'oro se usata in modo eco-compatibile e paesaggisticamente intelligente per aprire luoghi al pubblico. Soprattutto, oltre al parco, la stessa villa principale andrebbe tolta alla presidenza del consiglio e restituita alla città

Anonimo ha detto...

i parchi romani, salvo villa borghese, sono tutti così. soprattutto non si capisce perchè i nuovi grandi quartieri che vengono edificati non sono provvisti di aree verde altrettanto grandi

Anonimo ha detto...

Condivido l'articolo in pieno, basta che la finiamo con la solita lagna del lassismo della giunta pentastellata: da abitante del quartiere posso testimoniare senza ombra di smentita che sono anni che Villa Pamphili è in queste condizioni e i primi responsabili sono i cittadini che la insozzano, non i controlli che latitano. Quindi, una volta tanto, prima del solito scaricabarile politico, sarebbe utile fare un pò di autocritica: se all'estero i parchi sono meglio manutenuti è anche grazie alla cultura del rispetto civile, insita nelle popolazioni autoctone, che a noi manca completamente. Alla faccia delle giunte che si sono succedute (e che alla fine sono il nostro specchio).

Anonimo ha detto...

A Milano dipendenti infedeli dell'Azienda di trasporto stampavano biglietti falsi da vendere sottobanco. A Roma sicuro che nulla di simile accada?

http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/18_gennaio_30/milano-atm-banda-biglietti-nero-scoperta-maxi-truffa-b678b8ee-0585-11e8-b2bd-b642cbae90d8.shtml

Francis Drake ha detto...

#Anonimo ha detto...gennaio 30, 2018 4:42 PM

Da abitante del quartiere non ti sarà certamente sfuggito come Villa Pamphili, di notte (basta transitare sull'olimpica con la propria auto/moto), diventi spesso e volentieri teatro di raduni, bivacchi e "festicciole" chiassose messe su da gruppi di differenti etnie che, unitamente ad una discreta fetta di cittadini romani (e turisti) maleducati, nonché ad alcuni proprietari di cani maleducatissimi, contribuiscono a rendere la splendida Villa Pamphili sporca e disordinata.
Basta questo ad identificare le cause del problema ? Direi proprio di no. Come si dice: quando il gatto non c'è i topi ballano.... In poche parole, la penso in maniera diametralmente opposta alla tua: visto che alla base di tutto questo disordine e sciatteria c'è una carenza pressoché totale di senso civico in capo ad una fetta discreta di persone, italiane e straniere, l'unica panacea di questi mali sarebbe costituita da un intervento piuttosto severo, coerente e continuativo da parte dei "controllori", che in questo caso latitano eccome... Quante volte questi chiassosi gruppi sono stati cacciati "a pedate" dalle forze dell'ordine dalla Villa ormai chiusa ? Quante multe vengono elevate per escrementi di cane non raccolti o per pittbull che girano indisturbati a poche decine di metri dall'area giochi dei bambini ?
L'autocritica va sempre bene, a patto che non si tramuti in sterile autodenigrazione, che come tale non porta ad alcun risultato concreto.

Anonimo ha detto...

I politici vengono finanziati dai caltagirone e dagli agnelli, che risucchiano i soldi che dovrebbero confluire nei pubblici servizi.
E dopo averci derubato, e prodotto artificialmente una politica che sta distruggendo cultura ed economia, ossia dopo aver provocato il danno - pretendono pure di essere la soluzione.
Giochino vecchio quanto la miseria umana.
D'altronde mentre nemici pubblici come grillo o timperi vengono presto assicurati alla giustizia, abbiamo i trafficanti d'armi, come caltagirone, a piede libero, anzi, mantenuto e ingrassato coi soldi nostri.
gentiloni ha regalato 10 miliardi in più a finmeccanica.
Cosa vuoi che resti per bambini e giardinetti.

Anonimo ha detto...

Ci vado sempre a correre, la trovo bellissima e ben curata. Tutte queste cose negative io non le vedo. Sui bar forse qualcuno in più servirebbe ma suvvia...

Corette Babin ha detto...

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Anonimo ha detto...

Caro Anonimo gennaio 30, 2018 10:26 PM, forse correndo non avrai fatto caso alle cartacce per terra, alle banchine distrutte, ai cani senza museruola che corrono liberi di azzuffarsi e mordere, alle recinzioni che a stento proteggono le malmesse cascine e serre dai vandali. Il tutto dovuto certamente alla mancanza di controlli (mai visti comunque neanche al tempo di Rutelli, Alemanno o Marino) e di fondi (sicuramente non prosciugati dai pentastellati), ma soprattutto alla cronica mancanza di senso civico di noi romani. Qui non si tratta di fare critica autodistruttiva, ma di prendere atto che sarebbe ora di smetterla con lo scaricabarile (comodo non prendersi le proprie responsabilità come cittadino), e capire una volta per tutte che il vero cambiamento deve partire prima di tutto da noi. Basta osservare il connaturato rispetto per la cosa pubblica e per le regole che hanno i cittadini degli altri paesi in casa loro. Se poi vengono qui a fare i vandali, probabilmente c'è da chiedersi anche se l'esempio che diamo loro in casa nostra sia così edificante.

Anonimo ha detto...

L'autocritica va sempre bene, a patto che non si tramuti in sterile autodenigrazione, che come tale non porta ad alcun risultato concreto

verissimo !
di certo ci sono dei problemi - li vediamo tutti coi nostri occhi ogni giorno - e siccome i dipendenti comunali e delle municipalizzate non sono pochi (direi anzi che sono un esercito) bisognerebbe capire se c'è chi lavora poco, chi lavora male e chi dovrebbe organizzare meglio il lavoro. lavoro che consiste nel far funzionare i servizi e mantenere bella la città, lavoro per il quale i contribuenti pagano lo stipendio al settore pubblico che gestisce, tra le altre cose, anche i parchi.

Anonimo ha detto...

"Basta osservare il connaturato rispetto per la cosa pubblica e per le regole che hanno i cittadini degli altri paesi in casa loro. Se poi vengono qui a fare i vandali, probabilmente c'è da chiedersi anche se l'esempio che diamo loro in casa nostra sia così edificante."

Quindi se lei, poniamo il caso, dovesse andare a vivere in un paese dove lo stupro, di fatto, è consentito ed approvato dalla maggioranza della popolazione, si sentirebbe libero e quindi autorizzato a fare altrettanto sulla scorta del cattivo esempio ?" Mi auguro proprio di no, anzi, sono certo che si porterebbe dietro lo stesso senso civico e rispetto umano che l'ha accompagnata sin ora.
Smettiamola quindi di fare questa autocritica distruttiva a senso unico e rimbocchiamoci le maniche, per quanto possibile. L'essere stranieri (o di altre regioni) e comportarsi da ospiti incivili qui a Roma non deve essere considerata una esimente (sulla scorta del cattivo esempio di alcuni), ma un'aggravante. Come lo sarebbe per un romano "ospite" in altre città d'Italia o del mondo.


Anonimo ha detto...

i cittadini sporcano, è vero, ma puoi avere tutto il rispetto e la civiltà che vuoi, se le stradine sono devastate e gli immobili all'interno okkupati/distrutti/abbandonati, c'è poco da fare: ci vuole l'intervento dello Stato.

Il problema è la mancanza di una manutenzione programmata, come per tutto il resto della città... di continuo si inaugura roba e si interviene (male) sulle emergenze, perchè sono le cose più redditizie per le squallide aziende che si occupano di queste cose, sull'utile delle quali è modellato l'intero sistema dei lavori pubblici. Vorrei vedere un'agenda sulla quale sono programmati a scadenze regolari i rifacimenti delle strade, le potature degli alberi, gli ammodernamenti sulla rete idrica ed elettrica... e invece vedo solo dei buffoni (sinistra, destra, 5s) che annaspano tra una finta emergenza e l'altra, del tutto privi di credibilità.

Anonimo ha detto...

c'è poco da fare: ci vuole l'intervento dello Stato

temo che questo sia un equivoco. ci vuole l'intervento del PRIVATO. se continuiamo a invocare stato, comune, regione etc etc, finiremo in miseria. Questi enti non sono la soluzione, sono il problema

nunzio ha detto...

ma tu che hai sempre da dire su tutto, non trovi il tempo di dire due parole sullo scempio dei villini liberty a piazza caprera e in altri luoghi? vabbe' che tu se si tratta di cemento sei sempre felice, e anzi piu' brutto e' meglio e'.

Anonimo ha detto...

"Quindi se lei, poniamo il caso, dovesse andare a vivere in un paese dove lo stupro, di fatto, è consentito ed approvato dalla maggioranza della popolazione, si sentirebbe libero e quindi autorizzato a fare altrettanto sulla scorta del cattivo esempio ?"
La sua domanda mi fa capire come non abbia colto minimamente il senso di quanto cercavo di esporre. Ferma restando la condanna ad ogni forma di vandalismo, il mio esempio era solo per sottolineare come sia pretestuoso stracciarsi le vesti per qualche caso isolato di straniero maleducato che rovina i nostri monumenti, quando chi viene in Italia ha sotto gli occhi lo scempio intollerabile compiuto prima da noi stessi. Semplicemente non siamo in grado di valorizzare quello che abbiamo perchè non è nel nostro dna. Ma siamo capacissimi di addossare le responsabilità agli altri anche quando siamo i primi a parcheggiare l'auto in triplice fila per assecondare le nostre necessità. E qui "lo Stato" può fare ben poco. In termini di convivenza civile, mi dispiace, abbiamo solo da imparare dagli altri.

Anonimo ha detto...

"E qui "lo Stato" può fare ben poco. In termini di convivenza civile, mi dispiace, abbiamo solo da imparare dagli altri."

La sua risposta invece mi fa capire quanto lei sia accecato (o accecata) da questa forma di autovittimismo tipico di una buona fetta di residenti a Roma.
Quando lei scrive "Semplicemente non siamo in grado di valorizzare quello che abbiamo perchè non è nel nostro dna", non fa altro che ricordarmi la compiaciuta attesa del nulla di gattopardiana memoria.
Le ricordo che 150 anni fa Roma era un semplice paesotto di 200.000 abitanti, mentre ora siamo milioni ! Ma di che minchia di DNA sta parlando, visto che qui di romano non c'è rimasto praticamente nulla ed è un miscuglio di genti delle origini più disparate !
Lo Stato può fare tutto, invece. Compreso educare (a suon di sanzioni) quella fetta di incivili che purtroppo risiedono nella nostra città e che se ne sbattono altamente della indignazione mia e sua espressa sui social. Qui non si tratta di fare a scaricabarile, ma di pretendere un comportamento fermo da parte delle istituzioni e delle autorità preposte al controllo. A meno che non auspichi un far west, dove ogni cittadino benpensante si faccia giustizia da sé....

Anonimo ha detto...

E tralasciamo il fatto che gli accessi alla villa lungo la via aurelia non hanno marciapiedi e bisogna condividere la carreggiata con le auto in corsa, spiaccicandosi alle macchine parcheggiate in divieto per non essere arrotati. Adesso stanno facendo dei lavori ma mi sembra che sia solo per rifare l'asfalto. Spero che alla fine un marciapiedi o un percorso protetto venga realizzato ma questa è una città che lascia poco spazio alla speranza.

Anonimo ha detto...

Le ricordo che 150 anni fa Roma era un semplice paesotto di 200.000 abitanti, mentre ora siamo milioni! Ma di che minchia di DNA sta parlando, visto che qui di romano non c'è rimasto praticamente nulla ed è un miscuglio di genti delle origini più disparate!

proprio così, anche se poi quanti vengono a stabilirsi a roma assumono tutti uno stesso atteggiamento di scarsa cura dell'ambiente e del decoro. Un problema che hanno tutte le metropoli che attirano immigrazione, ma che va curato con il rispetto della legalità e del civismo, a cominciare dalle piccole cose di tutti i giorni

Anonimo ha detto...

si parla dell'abbandono di certe zone di villa pamphili, cosa molto grave perchè roma in definitiva ha poco verde. Esistono ancora, sopravvivono, grandi ville urbane (lascito di altri secoli peraltro) ma le vie cittadine sono poco alberate (quando gli alberi cadono non vengono rimpiazzati) e ci sono pochissimi giardini curati. Ma soprattutto c'è l'abbandono di intere aree dentro al centro storico... pensiamo mai al fatto che da dieci anni tutto l'isolato che comprendeva l'ospedale san giacomo al corso è chiuso e sbarrato ? non è uno spreco inaudito ?

Anonimo ha detto...

visto che a breve si vota per la regione, e la regione influisce non poco sulla qualità della vita urbana (non solo sanità, ma anche trasporti regionali, pianificazione paesaggistica e urbanistica etc) non si può cominciare a capire in che che modo e chi può risollvare la città, che è anche capoluogo di questa regione ?

Anonimo ha detto...

"Quando lei scrive "Semplicemente non siamo in grado di valorizzare quello che abbiamo perchè non è nel nostro dna", non fa altro che ricordarmi la compiaciuta attesa del nulla di gattopardiana memoria.
Le ricordo che 150 anni fa Roma era un semplice paesotto di 200.000 abitanti, mentre ora siamo milioni ! Ma di che minchia di DNA sta parlando, visto che qui di romano non c'è rimasto praticamente nulla ed è un miscuglio di genti delle origini più disparate ! "

Vedo di spiegarmi meglio, non per aggiustare il tiro, ma per rafforzare un concetto che è alla base del mio ragionamento: prendendo spunto dall'autore dell'articolo, io faccio di Villa Pamphili l'esempio del comportamento becero e menefreghista non del solo popolo romano, ma dell'Italia tutta, da sola una risorsa economica-turistica capace di risollevare il deficit del Paese. Il problema è trasversale, da Nord (potrei dilungarmi sui disservizi organizzativi di palazzo Ducale a Mantova, di cui sono stato testimone diretto, ma evito) a Sud, dato che siamo geneticamente incapaci A)di convivenza civile, B) di rispetto delle regole; C)di valorizzare il nostro patrimonio culturale ed artistico (quando in America ti fanno pagare e far la fila per il sasso dove riposava Toro Seduto). Siamo però capacissimi di additare lo Stato e le istituzioni per ciò che non funziona, dimenticandoci che entrambi siamo noi, non altri provenienti da Marte. Quello che manca è il senso della collettività, ma abbiamo sviluppato benissimo quello del nostro tornaconto personale: se gli atri mi fregano, sono dei farabutti, se lo faccio io sono furbissimo.
Ma di che stiamo parlando?

Anonimo ha detto...

Hai ragione

Francis Drake ha detto...

"Siamo però capacissimi di additare lo Stato e le istituzioni per ciò che non funziona, dimenticandoci che entrambi siamo noi, non altri provenienti da Marte. Quello che manca è il senso della collettività, ma abbiamo sviluppato benissimo quello del nostro tornaconto personale: se gli atri mi fregano, sono dei farabutti, se lo faccio io sono furbissimo."

Su questo anche io mi trovo d'accordissimo con te, ma converrai che secoli di dominazioni di varia provenienza (che la nostra penisola ha subito), uniti all'effetto lobotomizzante della chiesa cattolica dalla controriforma in poi, non hanno certo facilitato la formazione di un concetto di "patria comune" o in senso lato di bene comune, né un senso critico particolarmente sviluppato in capo alla "razza" italica. Gli Stati Uniti d'America, che tu correttamente citi ad esempio (terra in realtà ricca anche di forti contraddizioni), hanno beneficiato di eventi passati un pochino differenti dai nostri, nonché di una impronta marcatamente British, che comunque hanno finito per favorire il radicamento forte, nel cuore di vecchi e nuovi cittadini, dell'appartenenza ad una patria.
Detto questo, lo sforzo da fare ora per riportare in carreggiata il nostro paese è ovviamente enorme, e non viene di certo aiutato da un diffuso atteggiamento di autodenigrazione e sfiducia degli uni nei confronti degli altri. Proprio oggi ho letto di un romano in scooter che ha inseguito e poi fatto arrestare dalla polizia un marocchino che aveva appena rapinato una dirigente milanese vicino alla stazione termini. Questo e tanto altro siamo noi, romani ed italiani. E' vero che le istituzioni, come dici, sono in parte lo specchio dell'italiano medio, però più che prendercela con il nostro DNA dobbiamo iniziare a pretendere da queste ultime e da tutte le autorità preposte al controllo un atteggiamento più fermo e coerente. Le minoranze incivili vanno educate a suon di pedate.

Anonimo ha detto...

Concordo, anche sull'analisi storica del nostro paese e quella degli U.S.A. (che basta girare dalla più remota provincia alla grande città per accorgersi come in quasi tutte le case sia esposta una bandiera americana, a sottolineare il loro "sentire comune" più sviluppato del nostro). Ma sono altrettanto convinto che il primo sforzo, se si vuole fare un passo in avanti, debba partire da noi, prima di pretendere che istituzionalmente venga dallo Stato. Basterebbe adottare dei comportamenti più civili nelle piccole cose di tutti i giorni (parcheggi, file, raccolta rifiuti ecc.) senza continuare ad avere per alibi il fatto che "tutti fanno così...". Secoli di storia ed imprinting non ci aiutano (per questo parlavo di dna), ma non è una scusante che regge, specie col mondo di oggi in continua evoluzione. Non è solo un problema di minoranze incivili.

Anonimo ha detto...

Quando si levano i soldi ai servizi dei cittadini per regalarli a extracomunitari e multinazionali, mi pare che il problema abbia un orizzonte un po' più ampio del volemose bene e bardggibbiamo.

Anonimo ha detto...

>la villa potrebbe trasformarsi in uno scrigno di proposte: bar, ristoranti, sale >da the indimenticabili, ma anche coworking e piccoli incubatori, spazi dedicati >alla produzione e alla vendita di artigianato contemporaneo, aree, addirittura, >dedicate ad una peculiare ospitalità con progetti specifici di hotellerie >integrata nell'ambiente

TU NON STAI BENE.

Robert Orbits ha detto...

Venite a Milano se volete vedere lo schifo piu' totale! Roma e' un Eden a confronto; anche perche' qui non c'e' un parco che sia uno! A Roma invece avete tantissimo verde; e Villa Pamphili a me e' sembrata perfetta quando ci sono stato 3 mesi fa'.

Durou Marcel ha detto...

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Anonimo ha detto...

Piccola storia personale:
nel paesino delle Marche in cui sono nato, 15 anni fa buttare una cartaccia a terra era considerato un crimine, le persone ti fermavano e ti dicevano di raccoglierla; 15 anni dopo il mio paesino è una discarica in cui tutti buttano tutto a terra.
Le differenze che riesco a percepire sono molte: gli immigrati extracomunitari (prima in realtà c'era comunque una consistente comunità albanese, ma vabbè), la crisi che comunque imbarbarisce tutti, il minore livello di istruzione, i servizi scadenti. Una cosa che ho notato, però, è che le persone sono per la maggior parte LE STESSE. Quando ero bambino mi sgridavano se sporcavo ed erano modelli da imitare, ora sono dei maiali. Il DNA, secondo me quindi non c'entra.

Quello che penso è che le persone col "DNA" buono sono pochissime, in Italia come in Germania e nell'elegantissima Gran Bretagna: la maggioranza di noi secondo me si adatta al contesto, diventando maiale o santo in base al sentire comune di quel momento, in quel luogo. Pure io, che sulla pulizia ho il "DNA" ossessivo di mia madre, dopo 15 anni in una fogna ogni tanto ho l'istinto di buttare una gomma a terra (un paio di volte penso pure di averlo fatto).

Un altro esempio è il divieto di fumare nei locali: quando è stato introdotto tutti a cercare modi di evaderlo e ad insultare le autorità che lo facevano rispettare; 2 anni dopo le stesse persone a decantarne i pregi ed a dire di non poterne fare a meno.

Aggiungo che avere il "DNA" buono è impegnativo e spesso anche umiliante: sono stato preso in giro per tutto il mio percorso universitario per il fatto che tenevo le carte della pizza e gli scontrini in mano aspettando un fantomatico cestino della spazzatura (che non sempre arrivava) Non penso sia giusto, o credibile, chiedere a tutti di fare un tale sforzo per tutto.
Se il buon vivere non viene incentivato ed il cattivo vivere punito non si va molto lontano.

Piccolo sfogo: i geni di sto ca**o... seguo i miei geni da 15 anni a Roma, tenendo le cartacce in tasca e prendendo sempre i mezzi, mentre il resto di Roma va in motorino e butta le cartacce per terra... fanno bene loro, almeno campano, mentre io vado in giro con le tasche piene di spazzatura e ci metto un'ora e mezza per fare 10km, che se potessi li farei a piedi e vaffa* all'ATAC.

Theresa williams ha detto...

Ciao, sono Theresa Williams Dopo essere stata in relazione con Anderson per anni, ha rotto con me, ho fatto tutto il possibile per riportarlo indietro ma tutto era invano, lo volevo tanto indietro a causa dell'amore che ho per lui, L'ho pregato con tutto, ho fatto delle promesse ma lui ha rifiutato. Ho spiegato il mio problema alla mia amica e lei mi ha suggerito di contattare un incantatore che potrebbe aiutarmi a lanciare un incantesimo per riportarlo indietro ma io sono il tipo che non ha mai creduto nell'incantesimo, non ho avuto altra scelta che provarlo, io ho spedito il mago dell'incantatore e lui mi ha detto che non c'era alcun problema che tutto andasse bene prima di tre giorni, che il mio ex tornasse da me prima di tre giorni, ha lanciato l'incantesimo e sorprendentemente nel secondo giorno, era intorno alle 4 del pomeriggio. Il mio ex mi ha chiamato, ero così sorpreso, ho risposto alla chiamata e tutto quello che ha detto è che era così dispiaciuto per tutto quello che è successo che voleva che tornassi da lui, che mi amasse così tanto. Ero così felice e sono andato da lui che è così che abbiamo iniziato a vivere felici insieme di nuovo. Da allora, ho promesso che chiunque conosca un problema di relazione, sarebbe di aiuto a tale persona riferendola all'unico e potente incantatore che mi ha aiutato con il mio problema. email: {drogunduspellcaster@gmail.com} puoi inviarlo via email se hai bisogno della sua assistenza nella tua relazione o in qualsiasi altro caso.

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Anonimo ha detto...

Molto semplicemente gli honesti hanno toppato. Non sono capaci di amministrare nemmeno l'ordinario né di progettare lo sviluppo. Ad avere il debito erano tutte le amministrazioni precedenti.

Anonimo ha detto...

Roma era stata presentata come la vetrina dei pepparoli: oggi al massimo se ne escono con la lista della spesa delle difficoltà incontrate. La stessa apertura della fermata di San Giovanni in ritardo di un anno è stata posticipata a fine aprile.....

Anonimo ha detto...

Trovo l'articolo non proprio veritiero. Nell'ultimo anno sono stati fatti dei progressi nella cura generale, rispetto all'ultimo decennio. Probabilmente il debito che grava sulla capitale lascsiato dalle ruberie dei partiti non permette di creare qualcosa di nuovo.

Anonimo ha detto...

Villa Pamphili è bella proprio perchè selvaggia quanto basta, non capite un cazzo.

E comunque non leggete i commenti quindi tanto vale scrivere porco dio e porca madonna, neanche sapete fare i moderatori, teste di cazzo. Non lo vedete che qui è pieno di spam?

Non servite a niente.

Imbecilli.

Anonimo ha detto...

Andate a fare un po di sport a Villa invece di passare le giornate seduti col culo sulla sedia a indignarvi di ogni minima cazzata, vedrete che tutte queste cose negative non le noterete.

Obat step ha detto...

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