Aggiornamenti sul Cartellopoligate: l'amarezza e il successo della raccolta fondi

16 dicembre 2010
Fa anche solo rabbia parlarne. Fa rabbia essere qui e rendersi conto che molte delle energie se ne stanno andando investite in qualcosa di paradossale. I cartellonari, i responsabili dello scempio che la nostra città, unica al mondo, vive, denunciano i cittadini. Loro hanno completamente ricoperto la città, a noi non lasciano neppure lo spazio di un blog. Alcuni impianti sono stati danneggiati (sai che danni... qualche scritta) e loro hanno dato la colpa al blog Cartellopoli per "istigazione a delinquere" solo perché Cartellopoli ha pubblicato e accolto con entuasiasmo le foto dei blitz civici che avvenivano (e avvengono) ai quattro angoli della città. Non hanno pensato che l'istigazione a delinquere derivasse proprio da loro stessi e dall'invasione che hanno perfezionato negli ultimi due anni, invasio che ha riempito di collera e di sdegno una gran parte della cittadinanza? Non hanno pensato che i danneggiamenti sono stati portati a termine su ispirazione non di un blog, che poco può, ma del sindaco in persona il quale disse che per lui i cittadini dovevano intervenire sugli impianti, aggiungendo: "basta che non si facciano del male".

Hanno trovato uno strattagemma per chiudere un blog che, primo caso in assoluto, rifletteva ogni giorno e soprattutto faceva riflettere su dei temi che a Roma erano sempre stati lasciati al poco trasparente negoziato tra una moltitudine di ditte e le varie amministrazioni comunali. Dava troppo fastidio e lo hanno fatto chiudere.

Stiamo cercando di recuperare il maltolto. Una istanza di dissequestro sarà depositata nei prossimi giorni. Procedure lunghe e costose che fanno passare la voglia di impegnarsi per il bene della città. E questo è il loro obbiettivo: farci diventare come tutti gli altri cittadini di Roma, persone a cui non sta a cuore la città, gente a cui non importa niente se le cose funzionino come in una città civile oppure no. Gente, eccoci, che non si rende conto che Roma è l'unica città al mondo violentata da una impiantistica pubblicitaria micidiale.

Abbiamo promosso una raccolta fondi. Una colletta civile tra le tante, tantissime persone che in questi anni (non solo grazie a Cartellopoli, ma anche a questo Romafaschifo e ad altri blog) siamo riusciti ad aggregare, a far lavorare mentalmente sull'obbiettivo di poter vivere un giorno in una città normale. La raccolta è stata soprendente. Visto che non c'è nulla da nascondere possiamo ben dire di essere ad un soffio dai 500€ raccolti. Tanti, ma non sufficienti. Non sufficienti soprattutto per dimostrare di non aver paure, di dimostrare di avere gli anticorpi, di dimsotrare di essere davvero un movimento di opinione.

E allora vi chiediamo di mobilitarvi e di fare la vostra offerta (c'è chi ha offerto molto, ma davvero è sufficiente una donazione simbolica per dimostrare che ci siamo e che siamo in tanti). Andate su questo link e troverete tutti gli aggiornamenti su chi ha donato, i link ai comunicati stampa che in questi giorni alcuni esponenti politici stanno diramando.

5 commenti | dì la tua:

Emmanuele ha detto...

Ridateci cartellopoli!

Anonimo ha detto...

Stamattina trovato imbrattato con scritta ABUSIVO un cartellone di quelli gialli su Via della Serenissima altezza Via della Venezia Giulia.

Mi sento di condannare pienamente il gesto. Solidarietà ai cartellonari colpiti.

Caterpillar ha detto...

donateeeee, tanto che ce dovete fa coi soldi? :DDD

Anonimo ha detto...

I teppisti delinquenti hanno rifatto le loro squallide scritte sui cartelloni a Villa Pamphili..una mitragliata di scritte sui magnifici cartelloni in Via della Pisana..che gentaglia!
Anche sotto Natale..signora mia, invece di redimersi e contribuire anche loro ad abbellire Roma con qualche migliaio di locandine appese ai pali e gioconde tags su ogni spazio"disponibile"!!!!

Anonimo ha detto...

E' uno scandalo. I meravigliosi cartelloni che ornano la città non possono essere violentati da questi squallidi, sordidi, loschi cittadini comuni. Ma chi si credono di essere. Vandali. Per loro ci vorrebbe la galera, immediata. Teppisti, teppisti, teppisti. Inviate, inviate le foto a Romafaschifo e/o a Malaroma e/o a Bastacartelloni, verranno pubblicate per mettere al pubblico ludibrio l'attività criminale di questa cittadinanza che non ha compreso, come noi, la meraviglia e il privilegio di vivere nella città più splendidamente piena di cartelloni pubblicitari. Stigmatiziamo il comportamento di questi terroristi pubblicando le loro foto e spiegando perché non si può andare avanti con questi vandalismi.
La redazione di Roma fa Schifo

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