No, il confronto con Vilnius no! E invece...

27 ottobre 2013




"Ma che vai a fare a Vilnius? Ma che ce sta in Lituania? Ma fa schifo là"
Non perdo manco più il tempo a spiegarlo a sta gente che dall'Impero Romano sono passati due millenni e che ora Roma è ridotta una merda in confronto a qualsiasi dei paesi che loro ritengono "arretrati".
La pulizia e l'ordine nelle foto non hanno bisogno di commenti, la prima foto (Gedimino pr.) è la stessa via dove il sindaco schiacciava Mercedes in divieto di fermata col carro armato e questo dice tutto.

La finta strisciata e via. La nuova truffa-incidente che gira per Roma. Chiamate sempre i vigili, anzi sarebbe meglio la polizia

26 ottobre 2013
Sono incappato in una raffinatissima truffa di incidente d'auto. La precedente esperienza che ho avuto con la truffa dello specchietto (quella volta non mi feci fregare) non mi è servita a nulla. Camminando con l'auto, ad un certo punto per esigenze personali mi sono accostato in doppia fila. Facendo ciò, per non dare eccessivamente fastidio agli altri automobilisti, mi sono proprio accostato a pochi centimetri sul mio lato destro alle auto in sosta. Mentre cercavo delle cose nell'abitacolo, vedo arrivare da davanti a me un ragazzo con la evidente espressione di chi vuole chiederti qualcosa. Egli si apprestava ad avvicinarmi sul lato destro dell'auto che era appiccicatissimo alla macchina cui mi ero affiancato...
Penso: "non ci passerà mai", il tipo invece ci passa, si affianca al finestrino, mi chiede di parlarmi ma non mi da il tempo di abbassare il vetro perché fa subito il giro per venire dal lato guidatore.
Mi dice di aver preso una botta da me con la sua auto nella strada adiacente da me prima percorsa e di avermi dovuto inseguire. Io subito penso: "si vabbè mi stai a coglionà". Lui mi dice di venire a vedere i danni sulla mia auto: effettivamente sul lato destro c'era una strisciata come di quelle che a volte mi accadono quando non sto attento in garage alle colonne di cemento armato. Penso per un attimo a come io possa aver fatto quel danno senza aver preso anche il mio specchio retrovisore... Tuttavia la strisciata ci stava e quindi a mio avviso la colpa era mia (evidente che invece la strisciata venne fatta quando il tipo andò di là per un attimo salvo poi venire dalla mia parte a parlarmi).
Affermo subito la mia volontà di fare il CID, tuttavia non avendo con me il modulo chiedo al ragazzo se l'avesse lui. Mi risponde di no, allora gli dico di andarlo a prendere alla mia agenzia assicurativa. Lui dopo avermi detto di si, mi chiede dove essa sia, e dopo avergli comunicato la località, mi dice che è troppo lontana perché lui ha un appuntamento. Io replico che soltanto così potrà avere il risarcimento, lui allora chiede alla persona in auto con lui di chiamare i vigili perché magari avremmo fatto prima.
Il suo compagno dice che i vigili gli avevano detto che non sarebbero arrivati prima di 40 minuti (accade sempre così), il ragazzo ha iniziato a farmi notare che se avessi fatto il CID mi sarebbero aumentate due classi assicurative e che non mi sarebbe convenuto.
Comincia ad affermare, inoltre, di essere un carrozziere e che quindi avrebbe preso allo sfascio il pezzo di ricambio e l'avrebbe riverniciato lui. Tuttavia la cifra da lui proposta anche se di limitata entità mi sembrava eccessiva, nel senso che avrei fatto prima a farmi aumentare il premio assicurativo pur di non dover mettere i soldi in anticipo di persona. Il ragazzo mi dice di contribuire insieme, mi abbassa la cifra e poi lui avrebbe pensato a pagare la vernice. Il prezzo era veramente conveniente e così accetto. Lui mi chiede come possiamo fare per il pagamento, perché dice di essere di una città fuori Roma. Morale, alla fine vado a prelevare questi soldi e glieli do.
La storia finisce qui, ognuno riparte per la sua strada. Però io sento che c'è qualcosa che non va, i modi gentilissimi e pacati (uao finalmente in questa Roma), (il ragazzo assomigliava pure vagamente ad un mio amico quindi nell'inconscio mi infondava più sicurezza) di uno che sembrava proprio un ragazzo di buona famiglia... Però io sono una persona estremamente attenta alla guida, poi son puntiglioso nell'osservare i dettagli (mia madre mi chiama Furio per prendermi per i fondelli), quindi anche se a volte come ogni persona capita il momento di distrazione, mi pareva impossibile che avessi potuto urtare un'altra auto senza accorgermene... Tuttavia la strisciata c'era eccome, sembrava anche realistica, proprio all'attaccatura nel punto dove cambia la sagoma del paraurti sul lato destro dell'auto... Guardo e riguardo la strisciata 2-3 volte, ma mi sembra tutto regolare...
La sera quando torno a casa la cosa mi fa ancora pensare, così decido di fare una rapida ricerca su internet con le parole chiave "truffa strisciata". Fra i link che trovo, alcuni dei più utili sono questo e questo.
In essi vi sono proprio gli elementi che mi hanno portato a pensare di essere stato truffato: i modi gentili, il fatto di presentarsi come carrozziere, e compagnia bella. Dopo cena son tornato a vedere la strisciata e guardandola meglio era irregolare, come quando con la penna cerchi di fare una linea retta ma non ci riesci...

Siccome molte persone si sono salvate dalla truffa dello specchietto grazie all'informazione, con questa segnalazione spero di contribuire a diffondere notizie sulle nuove truffe che aleggiano fra gli automobilisti.

Ricordatevi che l'atroce mercato del rubato di Centocelle e tutti gli altri mercati del rubato a Roma esistono perché qualcuno (italiano) compra

25 ottobre 2013






Aiutateci. Tutti a scrivere una mail a Giuseppe Gerace presidente del II Municipio. Le strade di Roma non sono autorimesse a cielo aperto. Men che meno Viale Libia


Cara RFS vi scrivo poche righe per condividere con voi lo scoramento di fronte all’ennesima prova di insipienza da parte di chi amministra questa povera città. L’occasione questa volta è un breve trafiletto di Repubblica che ci informa, attraverso le dicharazioni del presidente del II municipio Giuseppe Gerace, circa i lavori di riqualificazione di Viale Libia.

Come sappiamo dopo molti anni e moltissimi soldi spesi hanno finalmente aperto le fermate della nuova metro B1. Purtroppo la riqualificazione delle strade limitrofe alle fermate della nuova metro è stata modestissima, per non dire inesistente. Di sicuro nulla che si avvicini minimamente agli standard di una città europea del XXI secolo. Viale Libia di fatto continua ad essere una camera a gas, strangolata dalla sosta selvaggia.

Nel frattempo però è stato eletto Presidente del II Municipio il giovane Giuseppe Gerace (classe ’76). Ammetto che non lo conoscevo, quindi sono andato ad informarmi sul suo sito dove ci spiega, tra l’altro, che si è occupato di sicurezza stradale presso la Presidenza del Consiglio e che è sensibile ed attivo sui temi dell’ambiente! Benissimo! Perfetto! Finalmente l’uomo giusto al posto giusto! Uno così non perderà un’occasione irripetibile per cercare di riqualificare il quartiere Africano! Chiederà di allargare i marciapiedi! Lotterà affinché si proceda con nuove pedonalizzazioni, per valorizzare le zone ora servite dalla metro! Batterà i pugni sul tavolo, affinché si realizzino finalmente piste ciclabili e vere preferenziali protette per gli autobus che portano alla metro!

Non esattamente, visto che ha dichiarato: “Stiamo anche cercando di intervenire sul progetto di viale Libia - conclude il minisindaco - cercando di salvaguardare i pini esistenti e di evitare che i lavori ancora da completare comportino la perdita di altri parcheggi". Lo scrivo di nuovo perché forse vi è sfuggito: “...evitare che i lavori ancora da completare comportino la perdita di altri parcheggi”. Una terza volta và, che ancora fatico a crederci:”...evitare che i lavori ancora da completare comportino la perdita di altri parcheggi”.
Dunque, questa è la città con il record mondiale (probabilmente galattico) di automobili per abitante e di morti e feriti per incidenti stradali. Ostile agli anziani, ai disabili e ai bambini. Invivibile, inquinata, pericolosissima. Finalmente si realizza la metro e il giovane presidente ambientalista (sensibile e attivo eh!) di sinistra giustamente cerca di intervenire sui lavori di Viale Libia… per scongiurare la perdita dei posti macchina. Oh, a onor del vero ha anche detto che vuole salvare i pini, quindi deve essere un vero ambientalista... Un vero difensore delle strade verdi. Che facciamo ridiamo? Piangiamo?


Vi ringrazio per il vostro preziosissimo lavoro.
Francesco


*Caro Francesco,
la cosa è di una gravità assurda e condividiamo in toto il tuo allarme. L'area ha sopportato cantieri per anni. Ora c'è finalmente una metro. C'è inoltre una stazione della ferrovia urbana. Ci sono parcheggi multipiano enormi ed economici. E sul suolo pubblico, invece di pensare al verde, alle ciclabili, alle preferenziali, ai marciapiedi, all'arredo urbano il giovane presidente del Muncipio a cosa pensa? A trovare spazi per il "parcheggio"??? Giuseppe Gerace è nato nel settantasei, ma a quanto pare - speriamo di essere smentiti subito - ragiona come fossimo nel 1976. Peccato che nel frattempo siano passai quasi quarant'anni di civiltà e non c'è nessuna città europea in cui l'approccio e l'impostazione è quella.
Ridere? Piangere? Ti facciamo una controproposta. Facciamo girare il più possibile questa tua lettera via mail, Twitter, Facebook e facciamo in modo che tante, tanta, tante lettere di protesta con scritto "Presidente, vogliamo ciclabili, aree verdi, spazi per la pedonalità, ciclabili e corsie preferenziali protette, non strade verdi trasformate in garage a cielo aperto" arrivino alla mail giuseppe.gerace@comune.roma.it e anche g_gerace@hotmail.com. Inviate le mail con in copia anche il nostro indirizzo romafaschifo@gmail.com. Non vi lamentate se la vostra città fa vomitare, se non partecipate a queste azioni: non ne avete titolo. Non vi lagnate se le strade vengono riqualificate come si faceva in Europa quarant'anni fa (vi ricordate Viale Eritrea?): con parcheggio nello square centrale (pur in presenza di grandi autosilo), zero ciclabili e mini-marciapiedi come se andare in giro senza macchina fosse una roba da poveri sfigati. Scrivete, scrivete, fate scrivere.
-RFS

PS. Ma Ignazio Marino è proprio del tutto d'accordo con questa impostazione datata e superata di amministrazione della città?

PPS. Ma i cittadini del II Muncipio che diavolo hanno cambiato a fare maggioranza e presidente quando l'attuale presidente ragiona esattamente come la precedente? Non è una frode della democrazia questa?

Cosa c'è dentro un campo nomadi? E cos'è quella roba che brucia in continuazione? Da oggi, tra le nostre gole profonde, ci sono anche dei valorosi Vigili del Fuoco. Ecco le prime foto che ci hanno fatto avere

24 ottobre 2013








Atac e l'autentico scandalo della moneta elettronica. Cose di cui si parla troppo poco, cose che non esistono da nessuna altra parte del mondo

Da noi i sistemi di pagamento sono più avanzati e personalizzati: ogni macchinetta ha la sua rom minorenne per aiutarti
Sicuramente sarà capitato a tutti voi di andare all’estero almeno una volta, magari una vacanza, magari un week end; e sicuramente sarà capitato a tutti voi almeno una volta di prendere una metropolitana, magari in qualche città del vecchio continente: ebbene, immagino che non abbiate avuto nessun problema nel reperimento dei biglietti, abbonamenti o mappe delle linee. 
Questo perché in tutte le grandi città d'Europa (e del mondo), le società che gestiscono il trasporto pubblico danno la possibilità ai propri utenti di acquistare i titoli di viaggio con qualsiasi mezzo di pagamento (a qualsiasi ora e ovunque, a casa, nelle stazioni e non solo). Bene, ora torniamo a Roma. Già, perché ovviamente da noi è tutta un’altra storia. A chi non è mai capitato di dover acquistare un biglietto ma di non avere appresso né monete né banconote? Beh, qui scatta il caos. Macchine automatiche che non accettano nulla che non sia contante (quando funzionano), idem per le varie edicole e tabaccherie che, generalmente, vanno poco d’accordo con bancomat e carte di credito. In questo caso c’è poco da fare: siamo costretti ad uscire dalla stazione per cercare uno sportello bancomat da cui prelevare e poter acquistare finalmente il tanto desiderato biglietto. Perdendo tanto, tanto tempo in più (per non parlare della pazienza). 
E potrei dilungarmi per ore su tanti esempi, pardon, cattivi esempi del genere: acquistare un biglietto di notte, comprare un abbonamento  o dover raggiungere l’altra parte della città per trovare una delle poche biglietterie che offrono un determinato servizio. E cosa stia facendo l’ATAC per risolvere questo problema, è presto detto: niente. Mi correggo: assolutamente niente. È assurdo come, nel 2013 l’azienda che gestisce il trasporto metropolitano di una delle più grandi capitali d’Europa non abbia dato minimamente neanche un segnale a riguardo dell’implementazione per l’acquisto dei titoli di viaggio con moneta elettronica. E questo con buona pace delle centinaia di migliaia di lavoratori e studenti che ogni giorno affrontano con coraggio (e rassegnazione) i mezzi pubblici, nonché dei poveri turisti che magari nella Città Eterna si aspettavano un servizio ben diverso. La Roma che lavora ringrazia. E anche il turismo, a dirla tutta.
Simone Amadio

Quanto ci costa la sosta selvaggia di un singolo incivile a Piazza Dalmazia? Calcolate e poi moltiplicate

23 ottobre 2013
Piazza Dalmazia 22 ottobre 2013 ore 15. Qualcuno ha pensato bene di parcheggiare l'auto in mezzo alla corsia della rotonda. Quando arrivo ci sono due addetti al traffico Atac che aiutano i conducenti degli autobus a passare, come mi dirà nel video uno dei due addetti, preoccupato delle riprese, la macchina è parcheggiata lì da più di un'ora. A complicare le cose arriva il camion del supermercato lì vicino che deve scaricare la merce (alle 15, sempre) e si parcheggia a fianco dell'autovettura stringendo ancora di più la corsia. Faccio in tempo ad andare a piazza Fiume a piedi e tornare che l'auto è ancora lì, inizio a riprenderla dall'altra angolatura. Nel frattempo è arrivato un altro dell'ATAC e due vigili urbani. Hanno sicuramente elevato la multa e spero abbiano portato via l'auto con il carro attrezzi. 

Ben cinque persone che potrebbero essere impiegate a fare altro, occupati lì per l'inciviltà di un singolo. Sono indeciso se cambiare il mio voto nel vostro sondaggio qui a destra da "sosta selvaggia" a "i romani". 
Andrea 

La fermata Termini della metro è (peggio di) un Campo Rom. Impossibile per un cittadino anche farsi una fototessera


E quando qualche vigilante raramente interviene, le zingare (rigorosamente tutte minorenni e tutte incinte) si mettono da una parte e urlano a squarciagola "tu frocio io taglio gola". Ma voi guardate cosa deve passare un cittadino che vuole farsi una fototessera: letteralmente tormentato da due piccoli rom.

Le ciclabili leggere costano pochissimo, potrebbero essere migliaia di chilometri, combattono in automatico la doppia fila. Ecco perché non si fanno

22 ottobre 2013

Questa è Verona. Pensata a Roma, in ogni strada con le dimensioni che permettono di farlo, fare una cosa del genere. Automaticamente si trasferirebbe spazio-di-carreggiata dalla doppia fila alla mobilità ciclabile. Una rivoluzione che stravolgerebbe le cattive abitudini e trasformerebbe Roma in una città paradiso della bici. E la cosa costerebbe due lire: ci guadagnerebbero tutti. I commercianti lavorerebbero di più (chi gira in bici spende di più, è provato); molti meno incidenti dunque miliardi di risparmio per il sistema sanitario regionale; molto meno smog dunque meno malattie polmonari (ulteriori miliardi ogni anno -miliardi, signori- di risparmio per la Regione Lazio); meno congestione causata dalla sosta selvaggia e dunque maggiori flussi per l'economia (stop ad appuntamenti persi, per dire, e cento altre conseguenze); maggiore fetta di popolazione in bici dunque minore obesità e problemi correlati (altre centinaia di milioni recuperati dal sistema sanitario che oggi spende un patrimonio per curare i problemi legati alla ciccia dei culoni romani che pure per fare 400 metri prendo l'auto, tanto poi "n buco dove metterla se trova sempre"). Insomma, un guadagno netto da far spavento. Migliaia di piste ciclabili in pochissimi mesi. Paura, eh?

Casilino 900. Sgomberato nel 2010, rioccupato nel 2013 anche se nessuno ne parla. Il più grande campo rom d'Europa, con tutte le conseguenze del caso. Anche nella fuga di cervelli


Siamo al parco di Villa de Santis zona archeologica dove c'è il Mausoleo di Sant'Elena la madre dell'imperatore Costantino e le catacombe di San Marcellino. Il quartiere è il Casilino 23 tra Centocelle e Torpignattare noto come "la Parioli" di Centocelle perché, a detta di molti, residenziale e di conseguenza più "tranquillo" come potete ben vedere.

in realtà nella vicinanze c'è la più grande concentrazione di campi nomadi di Roma tra cui il leggendario Casilino 900, pomposamente sgomberato e da poco silenziosamente rioccupato. Inutile dirlo: i furti sono all'ordine del giorno anche nelle ore più impensabili.

Le foto in sono tra Via dei Gordiani angolo Via Casilina. Tutte le strade del quartiere sono piene di macchine con i vetri rotti o macchine a cui hanno rubato le ruote, per non parlare dei cassonetti continuamente rovistati... ogni sforzo di fare la raccolta differenziata viene vanificato!

Volevo ringraziarti a nome mio e dei miei amici che ti seguono per questa pagina che denuncia la pessima qualità della vita di chi abita a Roma. Io e i miei amici abbiamo scelto una via più breve e forse più facile guadagnandoci in salute e qualità della vita: ce ne siamo andati da Roma. Tuttavia quando torniamo nella nostra amata e bellissima città, il senso civico ci obbliga a collaborare con te.
Massimo B.

ShareThis