Uno dei luoghi imperdibili di Roma Capitale, adiacente
alla Basilica di Santa Sabina all’Aventino, è diventato un altro triste esempio
di totale abbandono e di profondo disprezzo per il verde.
Il Giardino degli Aranci con un affaccio unico e celebre sulla Capitale, versa ormai in uno stato di incuria
incredibile: non c’è più erba nei prati e le decine di aranci amari, che
caratterizzano il progetto degli anni Trenta firmato dal noto architetto
Raffaele de Vico, sono tutti talmente malati da farne presagire una tristissima fine.
E’ evidente che da tempo le piante non vengono concimate,
trattate e bagnate. I frutti portano le
stimmate della sofferenza e sono soffocati da ragnatele e parassiti. Nei vasoni, che insieme alle panchine di travertino
ornano il giardino, sono lasciati resti
di oleandri secchi. Intorno tutto è polvere,
cani che vanno e fanno quello che vogliono, cartacce dovunque, tracce di tanti
picnic disperati dove prima c’era l’erba.
Solo tre anni fa il Giardino degli Aranci era tornato
infatti ad essere un luogo incantato dopo l’intervento di restyling e di
valorizzazione della Fondazione Sorgente Group che riportò questa porzione di
Aventino (8.000 mq) alla sua originaria valenza.
Poi la gestione è ritornata al
Comune e ora, se l’Amministrazione non corre ai ripari, la Capitale perderà un
altro pezzo della sua storia e bellezza.









































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