L'invasione dei bidoncini. L'ultima assurdità di Ama sulla differenziata non domestica

14 novembre 2018


 


Come al solito nessuno ne sta parlando (caro Di Maio, il problema dei giornalisti è che vi attaccano poco, non che vi attaccano troppo!) ma Sora Pinuccia con la magica dirigenza dell'Ama hanno preparato l'ennesimo biscottino alla città che andrà a rendere ancor più raccapriccianti e orribili le nostre strade dopo il bel regalo degli assurdi bidoni gialli per la raccolta degli abiti usati.

Cosa è successo? Dal mese di novembre - dopo l'aggiudicazione del grosso bando di gara (oltre 150 milioni di euro) che trovate qui - Ama ha affidato alle società vincitrici Sangalli, Avr, Sarim e Multiservizi il servizio di raccolta porta a porta dei rifiuti anche alle utenze non domestiche. Significa qualcosa come oltre 80mila utenze che vanno dagli uffici, gli studi professionali, gli esercizi di ristorazione (quasi la metà del totale) e poi anche sebbene con una modalità ad hoc scuole e mercati.

Di per se l'approccio è giusto. Questi esercizi, che prima sversavano direttamente i loro rifiuti nei cassonetti, devo avere una raccolta puntuale e misurata. Bisogna capire quanto effettivamente producono in termini di chilogrammi (oggi a Roma ancora si paga in base ai metri quadri, semplicemente assurdo) e bisogna spingerli a differenziare il più possibile i rifiuti. Bene ad esempio che i bidoncini abbiano tutti un tag con codice a barre per gestire i big data utili a migliorare il servizio. Oltre a questo bisognerebbe controllarli e sanzionarli anche perché ad oggi in assenza di controlli, multe e sanzioni, cosa vieta ad un ristoratore di continuare a buttare cose nei cassonetti normali per far "pesare"  un po' meno i suoi bidoncini? Infatti già lo fanno! A Prati un ristoratore ha i suoi bidoncini, ovviamente abbandonati sul suolo pubblico e opportunamente lucchettati, e ogni mattina presto sversa i suoi rifiuti nei cassonetti regolari. Così quando in giornata la ditta viene a ritirare i suoi rifiuti il peso risulta minimo e la tariffa probabilmente gli si ridurrà. A spese di tutti. La totale disorganizzazione porta a questo. 

Fermo restando l'approccio giusto, dunque, come ha deciso di procedere Ama? Ovviamente all'insegna del caos a dar credito ai commercianti che sono piuttosto disperati dopo qualche giorno dall'inizio del nuovo servizio. La raccolta si espleta come detto tramite bidoncini. Giusto che sia così. Ma ogni esercizio commerciale non ha un bidoncino (dentro al quale mettere la busta dell'umido, della plastica, della carta differenziando per colore dei contenitori) bensì qualcosa come quattro bidoncini. Avete capito bene: ad ogni bar o ristorante sono stati consegnati e posizionati quattro bidoncini come potete vedere dalle immagini. 

Come risolvono a Milano? I bidoncini degli esercenti vengono posizionati dentro a dei cavedi appositamente ricavati (il regolamento edilizio di Milano è altra cosa rispetto a quello di Roma e i condomini devo avere spazio per i rifiuti essendoci la differenziata da oltre vent'anni, e anche spazio per i bidoncini dei negozi che insistono nel condominio) nei cortili dei palazzi, si mettono fuori la sera, si rimettono dentro al mattino presto. Se qualcuno sgarra il condominio viene multato. Selvaggiamente multato! Insomma, organizzzione.

Il risultato nelle strade in cui il servizio è iniziato è semplicemente surreale. I marciapiedi si sono riempiti di bidoncini, così i dehors (la gente prende il caffè in mezzo ad una discarichetta...). Nessun commerciante - benché presumibilmente la cosa sarebbe obbligatoria, per lo meno ce lo auguriamo - ripone i bidoncini all'interno dell'esercizio ma questi ultimi sono collocati nello spazio pubblico. Le strade hanno cambiato faccia dall'oggi al domani e questo interesserà tutta la città a brevissimo. 
Da Prati all'Esquilino ogni percorso è ormai caratterizzato da un panorama all'insegna della plastica colorata (oggi sono nuovi e fa freddo, domani saranno vecchi e puzzeranno di cadavere). Dovunque. Ovviamente la disinformazione vuole che non si sa l'orario preciso in cui la società di raccolta passerà a svuotare per cui, per non sbagliare, i cassonettini vengono lasciati sempre fuori. H24. Sotto le finestre dei condomini, sui marciapiedi a restringerli, vicino ai tavolini all'aperto, al posto di regolari posteggi auto. Molti commercianti non li vogliono proprio vicino o di fronte al negozio e dunque li mettono un po' distanti. In molti quartieri dove si è finalmente eliminata la piaga dei cassonetti normali e dove i residenti si tengono dentro al condominio i loro bidoncini ora si è tornati ad avere cassonettini per strada, il colmo dei colmi. Se poi si pensa che questo porterà agli esercenti ad avere probabilmente degli sconti sulla TARI il colmo si colma ulteriormente. Sconto per far tornare il degrado sul suolo pubblico!? Roba da guerra civile. 
Un casino che la metà basta. Nelle altre città (Milano come detto ma anche Madrid, Parigi) ci sono i bidoncini? Certo che ci sono, ma sono gestiti con orari precisi, non stanno fuori tutto il giorno (altrimenti giù multe!), vengono messi fuori solo nel tempo necessario - solitamente la notte e poi vengono ritirati la mattina - per il ritiro dei rifiuti e poi riposti all'interno.
Ma anche se domani ci fosse un timing preciso di orari di ritiro, comunque quasi nessun esercizio commerciale avrebbe la possibilità di mettere all'interno un grappolo di quattro (!) bidoncini. Pur anche fosse previsto, sarà pressoché impossibile obbligare i commercianti a ricoverare questi bidoncini all'interno. Tra chi non ha spazio e chi non ha voglia (divisi equamente a metà) nessuno lo farà. E nessuno sarà nelle condizioni di sanzionare.

Ovviamente queste migliaia e migliaia di metri quadri di suolo pubblico rubati alla città si assommano al suolo pubblico rubato dai cassonetti normali (che comunque rimangono rendendo peraltro assurdo il progetto: la differenziata porta a porta spinta funziona solo se è l'unica opzione, ma se lasci comunque i cassonetti è un cavolo e tutt'uno), si assommano al suolo pubblico rubato dai bidoni gialli dei vestiti (altra follia di questa amministrazione) e si assommano al suolo pubblico rubato dalle auto in sosta e in sosta selvaggia. Tutte le città del mondo col suolo pubblico fanno altro (verde, arredo urbano di qualità, servizi, eventi, pedonalità), mentre Roma continua ad usare questo che è il suo più grande valore come discarica e parcheggio a raso. Una tristezza infinita.
"Il primo obbiettivo di questo nuovo progetto" ha dichiarato Ama qualche settimana fa presentando la novità "è migliorare il decoro delle strade". Beh, fatevi una passeggiata.


36 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

i bidoni gialli dei vestiti ci sono da minimo 10 anni garantito, ma facciamo pure 15, almeno.
se ne era parlato svariate volte, che poi i vestiti li recuperano aziende legate alla camorra e i vestiti li ritrovi alle bancarelle, o spedite in africa a 1euro al kilo, mi pare.

Anonimo ha detto...

So di un ristoratore, in zona Prati Viale Mazzini I Municipio, che voleva installare una canna fumaria all'interno di un cortile del palazzo, ma gli è stato vietato perchè quall'area è vincolata a motivi di decoro!!!
Mi chiedo ma i bidoncini migliorano e decorano l'ambiente??
Ho percorso recentemente Corso Rinascimento, ma si è abbellita e resa più decorosa con quella serie di nuovi negozi di paccottaglia e di squallide street food??!!

Anonimo ha detto...

Ma ammettete di essere degli zingari ripuliti e cercate di estinguervi asap, ROMani.
Niente funziona perché avete un mucchio di rifiuti marcio al posto del cuore e tanta ignoranza nel cervello: bisogna multarvi per non lasciare i cassonetti in strada? Ma dove altro al mondo un commerciante si comporta così?

Siete G-E-N-E-T-I-C-A-M-E-N-T-E inferiori, probabilmente condividete con i ROM il 99% del DNA. Ammettetelo e rassegnatevi al vostro ruolo.
D'altronde se nessuno in Italia vi sopporta... il motivo quale mai potrà essere? Che vi invidiano er Corosseo e er Papa? O che fate schifo e i fatti lo dimostrano? Segue ampio dibattito in mezzo a macchine in doppia fila, bimbi analfabeti, sciampiste cocainomani e rifiuti abbandonati in strada. Più topi e gabbiani Made in ROMa.

AH ZOZZI SCHIFOSI!!!!

Anonimo ha detto...

Multe, multe e ancora multe. Solo con il bastone si convince certa gente. Se non hanno lo vigili spazio se lo creano. Virginia mandi i vigili.

Michi ha detto...

In teoria la raccolta da parte dell'AMA nelle ore notturne era già prevista. I ristoratori e gli esercenti avrebbero dovuto porre i sacchi di plastica la sera dopo la chiusura e nella notte l'AMA avrebbe raccolto. Parlo al condizionale perchè non solo l'AMA spesso ritira nella tarda mattinata, ma gli esercenti ponevano la spazzatura a tutte le ore del giorno nella propria "discarichetta" dietro l'angolo (sotto le mie finestre nel mio caso). Devo quindi congratularmi perchè un miglioramento c'è!!!! Bidoncini a prova di sorci, gabbiani e cornacchie invece dei sacchi. Ovviamente il mio commento è ironico!

Erika Gabler ha detto...

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Anonimo ha detto...

colpito e affondato.
Post ineccepibile.
Sarà sempre peggio, poveri noi.
Cordialità

Anonimo ha detto...

E, mi raccomando: sabato prossimo tutti in Piazza del Campidoglio con quelli di "sempre con Virginia"!!!

Anonimo ha detto...

Ulteriore dimostrazione che la sciura Pinuccia è adatta a piccoli centri, ma non certo a Roma. Il sistema Montanari è copiato pari pari alla prassi della raccolta differenziata nei paesotti. Contenitori differenziati per ogni esercizio commerciale. Peccato che in quelle realtà i camioncini transitano senza problema nelle vie semideserte. I netturbini esauriscono la loro attività di raccolta in meno di un'ora al giorno. I titolari dei negozi difendono con spada e doppietta i LORO cassonetti: guai ad inserirvi qualcosa. Il materiale da apportare in discarica pesa poco o niente.
A Roma la situazione è un filino diversa...

Anonimo ha detto...

E intanto abbiamo scoperto cosa è in grado di far insorgere il romano: toccargli i parcheggi e la macchina! Possono vivere nella merda, avere trasporti di merda, ma se gli tocchi la macchina ti organizzano un golpe in poche ore!!! Ha ha ha

Anonimo ha detto...

In Via dei Gracchi, Hotel, B&B e ristoranti della via stessa e quelle limitrofe non si fanno nessun problema di mandare l'ultimo lavapiatti, di solito timidi extracomunitari, (x poter fare meglio gli gnorri, i proprietari) a qualunque ora del giorno e della notte, più volte al giorno, a buttare carrelli interi nei cassonetti x le utenze domestiche che a quel punto rigurgitano....
Quando poi il lavapiatti in questione è italiano, non fà neanche lo sforzo di aprire il cassonetto, pieno o vuoto che sia, ma impila i sacchi contro il medesimo. Poi passa il camion che ormai ha 1 solo operatore/guidatore, deve fare in fretta o blocca la strada, carica il cassonetto e tutti i sacchi appoggiati intorno si rovesciano sotto, il cassonetto ci si riappoggia sopra e nessuno pulirà mai i liquami del sauté di cozze di 3 mesi prima...
In centro non va meglio, i locali mettono fuori i sacchi pieni la sera alla chiusura, i camioncini passano la mattina e in mezzo ratti, gabbiani e balordi fanno festa sparpagliandoli...Alle 8.00 è un tappeto di lische di pesce e unto non identificato.
Che poi, quei camioncini conferiscono il loro carico nel compattatore, in zone di raccolta (ad esempio p. Augusto Imperatore..), il compattatore compatta, gli operatori intanto smessaggiano, parte dei rifiuti cade a lato del compattatore, i liquami si strizzano sul selciato e quando tutte le macchine hanno finito il loro lavoro gli operatori ripartono sereni. ...e non ce n'è uno che pulisca un minimo tutto lo schifo che hanno fatto intorno al compattatore.
Non si preoccupi, Sora Pinuccia, funziona tutto a meraviglia, i ratti ringraziano e la peste nera si prepara a tornare di moda.

luca ha detto...

Dall'articolo che ha scritto prima dice di come Milano abbia un regolamento che imponga di metterli dentro poi però dice che é impossibile fare questo regolamento anche a Roma perché i spazi secondo lui non esistono bene si fa una direttiva che se non hai uno spazio adeguato chiudi baracca e bottega.
Poi il prezzo non deve essere in base a quanti kg fai altrimenti si sa butti da un altra parte ma laghi in base a chi sei,sei un ristorante paghi dieci volte l'ufficio di un avvocato visto che di monnezza ne fai una marea e se non ne fai paghi lo stesso perché significa che hai buttato fuori dai cassonetti tuoi perché non é possibile che fai poca monnezza se lavori come ristoratore.
Poi sulla Montanari la odio é una cretina che andrebbe bene neanche a Subiaco visto che per lei anche quella sarebbe una metropoli troppo grande

Alessandro Soderini ha detto...

(cit): "cavedi appositamente ricavati (il regolamento edilizio di Milano è altra cosa rispetto a quello di Roma e i condomini devo avere spazio per i rifiuti essendoci la differenziata da oltre vent'anni" Vero in parte. Cioè non è che a Milano ci sono gli spazi all'interno dei condomini perché c'è la differenziata; a Milano ci sono perché ci sono e basta, da sempre; ancehe perché, fino agli anni '90, ogni appartamento aveva un "botola" da dove si buttava il sacchetto dei rifiuti (indifferenziati) che cadeva direttamente nel secchione in fondo al "tubo" (chi ha visto il film "I mitici - colpo gobbo a Milano" ricorderà la scena finale con Menphis, Amendola e la Bellucci che vengono inondati dalle banconote buttate in fretta e furia dall'inquisito, che dovrebbe rappresentare il giudice Curtò, proprio in quel cavedio). Ogni condominio a Milano, peraltro, ha anche: la sua anche piccola corte interna (dove almeno un paio di auto parcheggiate ci stanno, tant'è che OGNI condominio ha l'ingresso carrabile E NON CI PARCHEGGIANO DAVANTI perché lì, se lasci la macchina in qualunque posizione in divieto di sosta così come in doppia fila, ti multano entro sessanta secondi); il locale cantine; il garage (non tutti, ma quelli costruiti dopo la guerra sì) e con un numero di box pari almeno al numero di appartamenti (e non un terzo, come quei (pochi) condomini di Roma)...

roberto veneziano ha detto...

non sapete più cosa inventarvi in questo blog.. parlate di esporre 4 bidoncini alla volta non sapendo che i passaggi non avvengono tutti allo stesso giorno ma secondo un calendario.
Io lavoro a Piazza Vittorio e devo dire che da quando sono partiti con questo nuovo sistema( una settimana circa) già si vedono i primi risultati fuori da quei pochi cassonetti che sono rimasti.
Oramai sparate su tutto quello che attua la giunta Raggi ma forse dovreste spararvi in faccia prima di scrivere queste boiate

Anna Belmonte ha detto...

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Anonimo ha detto...

Referendum x gestire i Supermercati alimentari da aziende pubbliche no dai privati zozzoni e luridi. Chi vigila sui prodotti che ci vendono.Dopo il servizio delle Iene abbiamo le idee molto chiare

Anonimo ha detto...

@Alessandro Soderini

"...e con un numero di box pari almeno al numero di appartamenti (e non un terzo, come quei (pochi) condomini di Roma)..."

Senza contare, aggiungerei, quanti di quei pochi box sono stati venduti per ricavarne tutto, tranne quello che ha destinazione d'uso di un box.

Benedetto Romagnuoli (Avvocato) ha detto...

2:52 PM nn pensi di esagerare? sparare in faccia é un reato. si potrebbe risalire al tuo IP e denunciarti. stai attento, i processi e la galera non sono una cosa positiva.
e qui diversi ragazzetti avrebbero soldi e voglia di farlo.

pensaci.

Anonimo ha detto...

anonimo novembre 15, 2018 2:52 PM

Sono d'accordo con il Sig. Romagnuoli, ma del resto, quando soggetti "leader" come Di Maio o Di Battista si esprimono come abbiamo potuto vedere in questi giorni, è troppo facile cedere allo spirito di emulazione.

In ogni caso, mi stavo chiedendo: o le foto che stanno a corredo del post sono frutto di un fotomontaggio, oppure ci stanno davvero 4 bidoncini davanti ai negozi.

Inoltre, credo che giudicare l'effettiva efficienza del servizio dopo solo una settimana sia un po' prematuro, non crede?

Infine c'è quello che ha riportato anonimo novembre 15, 2018 8:55 AM che, a quanto pare, racconta una realtà ben diversa.

Anonimo ha detto...

Sotto casa mia sono avanti. Per anni il proprietario di un ristorante ha tenuto parcheggiato un furgone in un riquadro blu, con tanto di permesso ztl, senza mai spostarlo. Nel corso della giornata i dipendenti scaricavano i rifiuti dell'attività e nottetempo passavano quelli dell' AMA, aprivano il portellone posteriore del furgone e scaricavano i rifiuti. Qualche ora prima gli stessi scopini passavano a ritirare dal ristorante la loro cena take away, in contenitori di alluminio usa e getta. Spesso li trovavo gettati sotto la mia macchina.

Anonimo ha detto...

Roma, in alcune zone del centro città si va verso il pagamento della sosta auto anche per i residenti

La sperimentazione partirà a breve su viale Libia e viale Eritrea, due vie del II Municipio nello storico quartiere Africano, e poi potrà essere estesa su altre 16 strade, fra cui via Cola di Rienzo, viale Trastevere e un tratto di via Appia Nuova. L'idea è stata annunciata da Enrico Stefano, presidente della Commissione capitolina Trasporti

“Se hai i soldi per l’auto, devi mettere in preventivo anche quelli per poterla custodire. Non posso regalarti suolo pubblico per questo”.
La polemica è servita. Ma se ultimamente il M5S a tutti i livelli è stato accusato di incoerenza ideologica (vedi le questioni Tav, Tap e condoni vari) a Roma sul fronte della viabilità si procede nella direzione ampiamente annunciata negli anni: la ‘guerra’ alla mobilità privata. Così, l’ultima proposta di Enrico Stefano, presidente della Commissione capitolina Trasporti e – si mormora – prossimo assessore, prende ancora una volta di petti gli automobilisti. In alcune strade “importanti” della Capitale, di forte viabilità o dedicate allo shopping, i residenti di zona pagheranno la sosta sulle strisce blu come tutti (a differenza di quanto avviene oggi). La sperimentazione partirà a breve su viale Libia e viale Eritrea, due vie del II Municipio nello storico quartiere Africano, e poi potrà essere estesa su altre 16 strade, fra cui via Cola di Rienzo, viale Trastevere e un tratto di via Appia Nuova. Si parla, in totale, di appena 9,1 km sui 5.500 km presenti nel Comune di Roma, ma questo non ha impedito di scatenare la rivolta (social) della cittadinanza.

L’ATTACCO DI STEFANO – L’idea è nata nel corso delle ultimesettimane, proprio in seguito alle polemiche concernenti la situazione di viale Libia, dove l’installazione di cordoli sulla corsia preferenziale preesistente ha impedito agli automobilisti qualsiasi ricorso alla sosta in doppia fila (molto in uso specie fra i giovanissimi guidatori di auto elettriche) e mandato su tutte le furie i commercianti. Questi ultimi, quindi, hanno preteso che i parcheggi ufficiali fossero in qualche modo messi a disposizione dei clienti. Ecco qui l’idea della rotazione. “Ha senso – si chiede Stefano in posto al vetriolo su Facebook – avere auto di proprietà per usarla due volte a settimana, in zone ben servite dal trasporto pubblicoe dai servizi accessori?”. Un’automobile “che costa almeno 10mila euro di acquisto più altri 5mila euro anno di mantenimento”, sostituibile secondo il consigliere con “taxi e car-sharing”. E ancora: “Ognuno può possedere quante auto vuole, ma per il ricovero notturno devi poter provvedere con un luogo privato – attacca Stefano – La scusa del costo non tiene, se ho soldi per l’auto, devo mettere in preventivo anche soldi per poterla custodire. Non posso regalarti (il Comune, ndr) del suolo pubblico che devo poter destinare (anche) ad altri usi”.


FRA DUE ANNI LA CONGESTION CHARGE – Intanto, confermando questa linea, l’Assemblea Capitolina – dopo la spaccatura in maggioranza registratasi prima dell’estate – ha varato le linee guida sulla ‘congestion charge’, il cosiddetto “ecopass” modello Area C milanese, che – se applicato come da pgtu varato da Ignazio Marino tre anni fa – costringerà gli automobilisti a pagare un ticket ad ogni ingresso nell’anelloferroviario capitolino, conclusi i bonus gratuiti pari a un terzo dell’anno solare.

Anonimo ha detto...

La storia dei 4 bidoncini vale anche per i privati (io ne ho 4); ed è una idiozia perché 3 volte a settimana vanno esposti umido + uno degli altri a rotazione. Sarebbe bastato avere solo 2 bidoni, umido + l'altro da usare di volta in volta con il rifiuto previsto… solo che poi non potevano saltare la raccolta come stanno continuando a fare e mi tocca arrivare ai contenitori in altre zone.
Forse se anche AMA fallisse una volta per tutte non sarebbe poi così male

Unknown ha detto...

Il problema non è tanto rappresentato dai 4 bidoncini, quanto dal fatto che sono rimasti in carico agli esercizi anche quelli della vecchia (mala)gestione che non si sa quando ne da chi verranno ritirati ( abbiamo una serie di segnalazioni effettuate ad AMA tutte puntualmente ignorate), ma sprattutto il fatto che oggi come ieri il servizio di raccolta è assolutamente inefficiente con frequenza dei passaggi quasi nulla.

roberto veneziano ha detto...

Ma come siamo suscettibili.. mi sembra di sentire parlare politici del PD che l'unica cosa che sanno dire è quella che toni lievemente alti possano trovare qualcuno che veramente possa attuare queste azioni. Sparare in faccia o in bocca è un modi di dire romano (lo siete anche voi vero??) per intendere qualcuno che spara cazzate e per farlo finire. tutto qui.
Per quel che riguarda la sosta su viale eritrea sarà a pagamento dopo 3 ore e solo in orario commerciale... questo per permettere a chi voglia andare a fare shopping con la macchina di trovare più facilmente parcheggio.
Dovreste farla finita a modificare magari omettendo alcuni passaggi per mettere una luce d'ombra alle azioni che stanno attuando per cercare di migliorare questa nostra città.
Se ci riusciranno non è ancora certo ma almeno non possiamo dire che non ci stanno provando dopo 20 anni di immobilismo di destra e di sinistra interessati solo al loro tornaconto elettorale

Anonimo ha detto...

dopo 2 anni e mezzo di immobilismo a 5 stelle interessato solo al tornaconto elettorale di:

dipendenti e familiari atac e ama
bancarellari che di norma sono italianissimi e proliferi tra figli cugini zii nipoti e matrimoni consanguinei.tassisti e famiglia, vigili urbani e famiglia, amministrazione municipi, servizio parchi, le mini ditte mafiose che rattoppano le buche con data di scadenza 180giorni (perchè raggi vuole dare da magnà a tutti, mica solo a uno grosso! voi mette la differenza in numero de voti?)
ah già tutti i tifosi della roma con sta burinata dello stadio che ha già portato gli amichetti in galera..
mettici pure tutti quelli che lavorano ai 5stelle in amministrazione circoscrizioni regione, staff di propaganda, e relative famiglie..

alla fine, tolti tutti questi, ma chi l'ha votata la raggi?


quelli che je piace prende il bus senza pagà il biglietto, e non sono pochi.

gente con un minimo di cervello e onesta di certo no.

qualcuno ha votato per via del reddito di cittadinanza, va a vedere i collegi elettorali, in base al prezzo a metro quadrato delle case, dove è alto hanno votato centrodestra-lega, dove basso 5stelle. i pochi collegi di sinistra chiamali radical chic poco cambia, si vede che è gente che non ha dispiacere a pagarle le tasse.

Anonimo ha detto...

Ma annatevene affanculo, manco la differenziata vi sta bene. La monnezza mangiatevela...

Anonimo ha detto...

https://www.repubblica.it/esteri/2018/11/17/news/francia_auto_investe_i_manifestanti_dei_gilet_gialli_muore_una_donna-211897981/

A Tone', in Francia protestano per il caro benzina. Lo sai se lo facevano a Roma che avevi scritto? Ahahah. Ma come? Parigi e' cosi' rupoea e bella, perche' protestano?

Anonimo ha detto...

Facendo un giro per i quartiere (Monteverde) i bidoncini sono apparsi sui marciapiedi, spesso a fianco ai negozied ancora più spesso in quelli di frutta e verdura praticamente attaccati alla merce in vendita, non credo sia il massimo di igiene, anzi...!!!
Poi se stanno sul marciapiede in strade dove le autovetture sono parcheggiate, mi chiedo: ma per svuotarli come faranno, dovranno sollevarli sopra le autovetture?
Inoltre ho visto che molti commercianti, e ritengo giustamente, li hanno chiusi con catenelle e lucchetto, per svuotarli AMA dovrà passare in orario in cui è presente che potrà aprire i lucchetti!!!

Dalla regia mi segnalano questo coglione. ha detto...

La nascita del servizio “Io Segnalo” voluta dall’ex comandante Raffaele Clemente della Polizia Locale di Roma (esterno al corpo) non è stata mai ben vista da un corpo che, a detta di molti cittadini, non si è mai contraddistinto per la sua efficacia (condivisibile in ogni sua parte questo articolo di Diario Romano).

Proprio alcuni appartenenti al corpo iniziarono a boicottare il nuovo servizio messo a disposizione dei cittadini. Il caso del ragazzo del Pigneto ne parlò anche Repubblica grazie al post raccontato molto bene dal blog Roma fa Schifo, fu il più eclatante e portò anche alla sospensione di 5 agenti ma di casi “particolari” i blog romani “Roma fa schifo” e “Diario Romano” ne hanno raccontati molti altri e di seguito vengono riportati solo alcuni esempi:

romafaschifo.com/2015/10/denunc

romafaschifo.com/2015/10/ancora

romafaschifo.com/2016/05/denunc

diarioromano.it/ancora-gravi-i



Con l’elezione del nuovo sindaco Virginia Raggi Raffaele Clemente lasciò il posto a Diego Porta (vice comandante ai tempi di Clemente e interno al Corpo) che a luglio 2016 inviò una circolare interna dove invitava tutti gli appartenenti al corpo ad attenersi scrupolosamente a:

-Tutelare l’anonimato del segnalatore;

-Individuare e qualificare “segnalatori eccessivamente ripetitivi” coloro che effettuavano almeno 200 segnalazioni al mese;

-Evitare di intraprendere singolarmente azioni e iniziative nei confronti dei segnalatori.



Inoltre dal 01/01/2017 mise un limite massimo di 5 segnalazioni al giorno su “Io Segnalo”.



A marzo 2018 l’amministrazione grillina nomina Antonio Di Maggio nuovo comandante della Polizia Locale di Roma (interno al corpo) e a luglio 2018 sostituisce “Io Segnalo” con il SUS (Servizio Unico Segnalazioni) dove, nonostante i problemi tecnici iniziali, oltre che richiedere l’intervento di PLRC si può segnalare anche rifiuti e manutenzione del verde.



La nuova piattaforma, a differenza di “Io Segnalo”, consente al cittadino che effettua la segnalazione di verificare se è stata evasa (positivamente/negativamente) o inevasa. Ad oggi alcune segnalazioni che richiedono un intervento tempestivo da parte di PLRC (ad es. sosta sul marciapiede o sosta sulle strisce pedonali) vengono chiuse con intervento inevaso che oltre a lasciare impuniti gli incivili non consente al comune di Roma di incassare i proventi delle multe.

Ci sono giorni in cui su 5 segnalazioni di intervento tempestivo 4 vengono chiuse con intervento inevaso oppure segnalazioni di intervento tempestivo fatte la sera vengono chiuse con intervento inevaso, mentre il sabato è il giorno della settimana dove spesso gli interventi tempestivi sono chiusi con intervento inevaso.

Anche col nuovo comandante le vecchie abitudini di fischiare invece di multare le automobili in sosta selvaggia non si sono perse.



Il sindaco è al corrente di questa situazione?

Anonimo ha detto...

Credo che ormai i vigili abbiano capito chi e', un molestatore polemico. Per questo le sue segnalazioni vanno inevase.

Anonimo ha detto...

quando mi hanno bloccato per due ore parcheggiando davanti al mio cancello e chiamai, mi dissero che erano TUTTI impegnati alla rimozione nei posti disabili. TUTTI.

piassero foco i viggili.

Anna Belmonte ha detto...

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Cordiali saluti

Anonimo ha detto...

L'avere uno o più mezzi privati per spostarsi in città è obbligatorio nel momento in cui non hai un servizio alternativo che ti assicura di arrivare a destinazione.
Per essere puntuali l'auto, la macchina, la bicicletta.. servono per colmare una mancanza dello Stato ed ognuno di noi deve investire per la carenza del servizio.
Dunque per essere ancora più chiari noi collettività paghiamo, per sopperire alla mancanza cronica dello Stato, pur onorando le tasse, e con la beffa di non aver nessun servizio; detto questo da ora ci dobbiamo anche sentire colpevoli invece di essere rimborsati per servizi non forniti.
L'imbarbarimento è dato da una sopravvivenza urbana e da una coriacea resilienza. Vorremmo penso tutti, andare con i mezzi od a piedi per recarci a fare i nostri servizi e con i soldi risparmiati affittare grandi macchine ecologiche, solo in casi di pura necessità caricate con energia pulitissima, ed effettuare lunghe vacanze... Ma la verità è assolutamente in altra parte. Prima si fanno servizi puntuali ed un'organizzazione rodata (!) poi si può chiedere un cambiamento che avviene poi sul serio solo con le nuove generazioni..
Facciamo i seri e torniamo ad essere la Capitale del Mondo dove chiunque vuole investire. Il problema non è quanto è stato fatto fino ad ora ma la mancanza cronica di idee e puntare a cose che sembrano sempre rivoluzionarie...
Torino sciopera per Olimpiadi e TAV dunque per idee noi solo per decoro e poco più..
Buona fortuna a tutti

Anonimo ha detto...

I bidoncini vengono lucchettati per evitare che i passanti mettano i rifiuti a caso facendo pagare poi all'esercente la multa (500 euro) per errata differenziazione.

Unknown ha detto...

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Cordiali saluti.

Unknown ha detto...

cosa si puo'fare per frenare questo degrado schifoso della nostra bella roma....

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