La solita fortuna dei grillini. Adesso la loro emergenza rifiuti sarà tutta colpa dell'incendio

12 dicembre 2018
Maestri nell'arte di scaricare la colpa, attività che svolgono con una abilità sconcertante da due anni e mezzo, i grillini hanno avuto anche la fortuna sfacciata dell'incendio dell'impianto Ama di Via Salaria. Per di più c'è anche il giallo del sistema di videosorveglianza fuori uso e della concomitante parziale assoluzione di Manlio Cerroni dalle accuse per mafia. Ovvio il non detto dei tanti politici e dei tanti adepti della setta che si vestono sui social del peggior complottismo: ci hanno dato fuoco all'impianto per costringerci ad utilizzare gli impianti dei privati. 

Ovviamente non ha alcun senso, ma poco importa perché il semplice intreccio narrativo da novela sudamericana basta e avanza per i pochissimi neuroni contenuti nelle scatole craniche degli ancora tantissimi supporter degli incapaci al governo. Qualsiasi incendio con le caratteristiche di quello scoppiato ieri, doloso o non doloso cambia davvero poco, può divampare solo in presenza di una grave inefficienza e cialtronaggine gestionale. Non è un caso che in passato episodi simili, sebbene non così gravi, si siano susseguiti e che le proteste che richiedevano una radicale trasformazione del TBM si sprecassero, quotidianamente ignorate dall'amministrazione che, anzi, con la geniale assessora Pinuccia, spiegava che tutto sommato non c'era nulla di cui preoccuparsi, arrivando perfino a negare il cattivo odore.

Ora però la manna dal cielo. L'incidente che tutto lava. La città - basta scorrere il nostro profilo Facebook dei giorni scorsi - era già in piena emergenza rifiuti. Ama si stava limitando ormai da giorni a pulire le strade dello shopping, ma fuori da Via Condotti e Via Cola di Rienzo, pur restando ben dentro al centro storico, la situazione era raccapricciante. E questo non per colpa di qualche incidente, bensì per colpa dell'incapacità totale di Ama (che nell'ultimo mese ha aggiunto a tutto ciò la follia della raccolta porta a porta per bar e ristoranti, con il riversamento sui marciapiedi di svariate migliaia di bidoncini che stanno letteralmente trasformando l'aspetto della città) e per colpa dell'ideologia malata dei pentafessi i quali - in perfetta continuità con la follia amministrativa di certa sinistra, dei partiti e dei comitati finto ambientalisti e di certa destra - come si fa da sempre in Italia giocano a raccontare la filastrocca della non necessità di impianti di trattamento. Non si devono fare impianti di biogas, non si devono fare gassificatori, non si devono fare inceneritori, non si devono fare termovalorizzatori. Tutto è male (salvo poi utilizzare i medesimi impianti subito fuori regione o oltre confine, la medesima ipocrisia dell'energia atomica), tutto è inaccettabile per loro. L'unica cosa accettabile è tenere una raccolta rifiuti a livello medievale, con mezzi e approccio di 40 anni fa. Al limite una mega discarica, se poi la si deve chiudere si trasforma la città stessa in discarica. Tutto va bene, perfino ardere gli impianti dove la monnezza viene stoccata e stagionata (stoccata&stagionata!) con conseguenti emissioni pari a 100 termovalorizzatori per un anno, ma non costruire un termovalorizzatore vero, ovvero un impianto come quelli che a Brescia, Vienna, Copenhagen hanno in pieno centro città senza conseguenze se non conseguenze assai positive su economia e benessere.
Da oggi dunque una città ricoperta di rumenta non sarà più colpa di scelte sbagliate, di strategie folli, di priorità errate e di impostazioni politico-ideologiche malate, no, sarà tutta colpa del misterioso incendio forse-doloso. Chiaro?

Così a Roma non solo avrete sempre una città sporchissima, non solo avrete maggiori emissioni e miasmi, ma in più pagherete enormemente di più, mentre altri - i luoghi dove la vostra monnezza viene spedita per essere trattata e valorizzata - diventeranno ricchi proprio grazie alle vostre gigantesche tasse rifiuti versate. E, non contenti, seguiterete a venire raggirati e presi per i fondelli dal peggior partito che abbia mai amministrato la città. Capace di girare a suo favore qualsiasi cosa, perfino un disastro ambientale di cui è primo responsabile.

Un esperimento antropologico che non ha eguali al mondo. Da studiare. Nel frattempo qualcuno commisari - per 12 anni - questa città che rischia di diventare un problema gravissimo ed ingestibile per l'Italia e per l'intera Europa. Se continuate a lasciarla fare Roma non solo ucciderà i romani, ma vi ucciderà tutti. Politicamente, economicamente o perfino fisicamente.

23 commenti | dì la tua:

luca ha detto...

I termovalorizzatori sono il passato oggi i rifiuti devono essere una risorsa quindi li dobbiamo riciclare perché bruciarli produce tumori e non raccontatemi la balla dei filtri a cui io non credo.
Molto meglio produrre l'energia elettrica dal metano o dalle rinnovabili almeno il metano essendo ch4 in atmosfera libera solo co2 ed acqua mentre i rifiuti liberano sempre co2 ma anche molti inquinanti.
Io ho votato Salvini solo per aumentare la sicurezza sulle strade visto i molti sbandati che ci sono e non certo per risolvere chi come me passa a qualche semaforo rosso.
Però ho votato Salvini anche sul discorso grandi opere si tav ad esempio ma voterei anche ora Dimaio se mi dicessero che se vince Dimaio chiudono tutti i termovalorizzatori come ad esempio ad Aprilia dove si respira un odore pestilenziale la mattina visto che li vicino c'è la turbogas

Anonimo ha detto...

@Luca. Complimenti per la disinformazione. Le emissioni annuali di un termovalorizzatore sono inferiori a quelle di un giorno invernale a Roma, tra scarichi delle auto e degli impianti di riscaldamento.
Per evitare i termovalorizzatori cosa bisognerebbe fare? Bruciare i rifiuti all'aperto, come è successo ieri?

Anonimo ha detto...

io pago 200 euro l'anno per buttare 1 sacchetto (piccolo, quello che entra nel cestino "fornito" da ama" a settimana e qualche birra in vetro.

200 euro l'anno. anzi di più, ho arrotondato per difetto. monolocale 50mq 1 residente.

nessuno paghi più le tasse ama finchè non puliscono a livello disneyland.

Ambrosini Finanziamento ha detto...

Salve
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Anonimo ha detto...

"Un esperimento antropologico che non ha eguali al mondo. Da studiare. Nel frattempo,... questa città che rischia di diventare un problema gravissimo ed ingestibile per l'Italia e per l'intera Europa"
Purtroppo questa è la realtà e forse, ad essere onesti, Roma non merita più di essere la capitale del Paese


Anonimo ha detto...

Non ci credo a quello che ci vogliono far credere.
I rifiuti vanno diversificati la plastica si ricicla i metalli si riciclano e la carta di ricicla.
Obbligo alle case produttrici di produrre imballaggi monomateriali così la differenziata é più facile.
Rimarrebbe l'umido esso si può triturare e far decompostare sul suolo cosi da ritornare ad essere terra,ovviamente rimarrebbe una parte di indifferenziato ecco quella si potrebbe bruciare nei termovalorizzatori ma é solo una piccola parte.
Pensiamo a come si fa la mondezza:
Sono per lo più imballaggi ecco tutti questi si possono riciclare e non mi importa se al consumatore invece di costare una bottiglia di pomodoro 0.59€ costa 0.61€ la differenza neanche si sente alla fine del mese

Anonimo ha detto...

Qualche giorno fa il Ministro Di Maio, a proposito di rifiuti, ha proposto il “modello Treviso”.
Io abito in provincia di Treviso: qui la raccolta differenziata, porta a porta, ha raggiunto l’85% (si prevede di raggiungere il 90% ed oltre entro 5 anni). La differenziata raccolta (carta, plastica,vetro, lattine alluminio, legno, ecc.) viene successivamente venduta ad aziende che la utilizzano per produrre nuovo materiale (nel 2016 il ricavato di questa vendita è stato di qualche milione di euro, contribuendo a tenere basse le tariffe a carico dei cittadini). La parte indifferenziata, il 15%, viene conferita al termovalorizzatore di Padova.
Considerazione finale: cittadini di Roma, che vi piaccia o no, un termovalorizzatore, nelle Vs. condizioni, serve (se preferite continuare a bruciare rifiuti senza nessun controllo…).
Troppo comodo continuare a mandare i Vs. rifiuti in giro per l’Italia e in Europa, al costo, a carico Vs., di circa 15milioni di € annui…

Anonimo ha detto...

Al Sig. Genio Luca
Abito a Colle del Sole, sulla Portuense
Davanti casa ho verde incolto, alberi, Lecci, quasi un paradiso, e se c'è vento, me lo prendo tutto.
Sotto casa mi passa una strada a traffico medio-basso (via lanfranco maroi), di notte è nullo, e ci passano 3-4 linee di bus con frequenza a dir poco periferica
Ebbene, il tavolinetto da giardino che ho sul balcone, dopo UNA settimana, se passi la spugnetta, diventa NERA, capisci ? NERA
Il problema sò i termovalorizzatori
Anzi, i pròbbbblemi sò artri.

Anonimo ha detto...

Bravo, Anonimo delle 2.56PM!
Peccato che quella è la ricetta che funziona altrove, ma non a Roma!!!!
Ci sono città, provincie, regioni virtuose, anzi "normali", dove si differenzia e si ricicla. Eppure, anche lì, una parte va in discarica, e comunque esistono gli inceneritori.

A Roma no!
A Roma non si differenzia (basta guardare cosa c'è nei cassonetti), non si raccoglie (basta guardare le strade), non si "tratta" correttamente (il TMB della Salaria, andato arrosto, era in concreto un enorme deposito di schifezze, da cui emanava un puzzo terrificante) e, ovviamente, non si ricicla.

TUTTO finisce, in sostanza, o negli inceneritori altrui, oppure nelle discariche. Quelle altrui, perché le nostre sono chiuse, e anche nelle migliaia di discariche illegali sparse ovunque.
Giriamo in tutte le periferie, in tutte le strade secondarie della sterminata "Roma Capitale", e troveremo migliaia di piccole discariche dove sono buttati rifiuti di ogni genere.

Ecco, non è vero che chiusa Malagrotta si sono chiuse le discariche, ma casomai ne sono state aperte migliaia di più piccole, totalmente fuori controllo.

Questa è la realtà.

E allora, è meglio andare avanti così, oppure fare impianti moderni, inclusi gli inceneritori/termovalorizzatori, e occuparci noi della nostra immondizia, invece che disseminarla per tutta Europa?

Anonimo ha detto...

A Vienna, Copenaghen si sa che sono arretrati con i loro metodi inquinanti. Capiscono di più e sono tecnicamente avanti gente come la Raggi, De Magistris con le loro città ricoperte di monnezza.

Anonimo ha detto...

Questa storia della monnezza che secondo Giggino e i grillini i termovalorizzatori sono come le cabine a gettoni ricorda la novella Sorprese della scienza di Pirandello. Nel paese di Milocca si discuteva dell'introduzione degli impianti idroelettrici, arrivava il tizio di turno "ma ancora all'idroelettrico state? è una tecnologia superata". Si discuteva dell'introduzione dell'elettricità. Il tizio "ma quale elettricità, non lo sapete che a Parigi già stanno investendo su altro!". Il risultato fu che Milocca restò per decenni senza luce e senza produzione di energia per alimentarla. A Roma in attesa di futuri sistemi, tutti per eccellenza giusti, sani, si starà per i prossimi 100 anni a mangiarsi la propria monnezza, a prendersi i cancri respirando i roghi.

Anonimo ha detto...

Tranquillo, la gente è stupida ma non fino a questo punto. Ci hanno fatto una figura di merda colossale.

Anonimo ha detto...

ci vorrebbe qualche francese che brucia la città a natale, perchè noi stiamo troppo a panza piena.
nell'articolo del sole24ore del 15 ottobre cito:

A Napoli l’entusiasmo dei botti e dei razzi produce nella notte del 31 dicembre tanta diossina quanta ne emettono in un anno 120 inceneritori in piena attività.

Questi numeri vanno ripetuti: i botti di Capodanno a Napoli producono tanta diossina quanto 120 inceneritori in un anno.

Per esempio l’incendio che si è sviluppato nel deposito di rifiuti Ipb di Quarto Oggiaro, dove erano state accatastate 16mila tonnellate di residui plastici e di altri residui, può aver prodotto tante polveri quante ne potrebbero emettere tutti gli inceneritori italiani in 2.700 anni di funzionamento.

https://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2018-10-15/raccolta-rifiuti-l-italia-sommersa-la-paralisi-totale-174019.shtml?uuid=AEa0DKNG


Anonimo ha detto...

Io penso che a questo punto bisogna sorpassare il modello termovalorizzatore, ma cambiare prospettiva. E se noi cittadini riciclassimo in modo creativo i rifiuti nelle nostre case? Non sarebbe un grande aiuto per il Comune, per l'AMA, per l'ambiente?
Ad esempio ho costruito una poltrona comodissima con le bottiglie di plastica che ora sta nel mio salotto, e ho incollato e colorato dei cartoni invece di buttarli, ottenendo un originale e bellissimo tappeto.
Se solo facessimo tutti così noi romani, la città non sarebbe in questo stato! È anche un po' colpa nostra!

Anonimo ha detto...

Il solo incendio di ieri, anche se non lo diranno mai, è stata la Chernobyl di Roma. Quella nube causerà tanti tumori. Ma sbagliano nei paesi civili, civilizzati e ricchi ad avere i termovalorizzatori. Pattumiere infernali come Garbage city in Egitto, Napoli e Roma in Italia sono invece all'avanguardia. Se consultate le statistiche eurostat potete verificare che negli ultimi 10 anni gli unici due posti in Europa dove l'aspettativa di vita è calata sono le aree di Roma e Napoli.

Anonimo ha detto...

Io penso che a questo punto la monnezza bisogna teletrasportarla in un buco nero. Superando il modello termovalorizzatore e cambiando prospettiva. La tecnologia del teletrasporto ormai è realtà. Inutile costruire un termovalorizzatore quando ormai è noto che in Giappone stanno testando il tunnel spazio temporale per inviare il pattume nel buco nero al centro della galassia Andromeda. Riciclo, riutilizzo, riuso e puff.

Anonimo ha detto...

A uno che vota Salvini non bisogna rispondere, tocca lanciargli le noccioline. Senza ritegno, merde.

Roma fa schifissimo ha detto...

Zozzo, tu paghi 200 euro perché sei un incivile, paghi anche poco, dovresti pagare il doppio!!!

Anonimo ha detto...

io spontaneamente pago di piu. perchè voglio che la mia citta resti pulita. la bolletta era di 211 euro. ecco io ne ho pagati 261. anzi se vedete un operatore ama, uguale dove, per strada o su un camion, avvicinatevi e dategli 10-15 euro. vedrete con quanta passione continuera a lavorare. a volte basta poco. dobbiamo fare tutti la nostra parte.

Anonimo ha detto...

Ma sì! Tutti indignati, intanto in popolare di Sondrio e alle Poste file di persone con il bollettino AMA da pagare.
Però per il centesimo sui sacchetti dell'ortofrutta fu rivolta popolare.
Che fenomeni!

Hal 70 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Alessandro Soderini ha detto...

A me la Raggi che dice che i termovalorizzatori sono il passato e che il futuro è la riciclata al 70% fa tanta rabbia, e i beoni che ci vanno dietro tanta tenerezza. La Raggi infatti non ci spiega quale fine dovrebbe fare il restante 30% (e voglio pure concederle il beneficio dell'ottimismo perché un 70% di differenziata a Roma in due anni sarebbe non un miracolo, di più! Ma voglio crederci). In quel "futuro" che lei non ci spiega quale sia? Perché magari ne sarebbero interessati tutti quei Paesi arretrati come Germania, Danimarca, Svezia, che chissà perché continuano a costruire termovalorizzatori, o anche solo quei Comuni del nord, dove portiamo la nostra monnezza con decine e decine di TIR che INQUINANO (quelli sì) l'aria con i loro gas di scarico. Perché anche se si riuscisse a far arrivare la differenziata al 70%, poi rimarrebbe la frazione secca, che ad oggi, o si butta in discarica (quindi riapriamo Malagrotta) o si brucia. Una terza via non c'è, ad oggi; o se c'è, allora costoro per favore ci spieghino qual'è perché ancora non lo abbiamo capito, noi zucconi che insistiamo a dire che i termovalorizzatori sono necessari. A meno non pensino che l'obiettivo sia arrivare al 100% di riciclo, chissà, dividendo la merda dai pannolini dov'è attaccata per riciclare la prima come rifiuto organico e i secondi lavati e asciugiugati pronti per un nuovo culetto

Anonimo ha detto...

@Anonimo di dicembre 12, 2018 6:54 PM ---
Non scordarti di menzionare MILANO (MIL-ano), ovvero la più inquinata e sporca città in Occidente (o almeno in Europa).
Uno schifo allucinante.
Una vergogna per l'intero paese.

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