Attenzione. La battaglia contro il crimine romano dei cartelloni arriva in Parlamento ed al Governo. E ora cosa diavolo risponderà Galan?

29 ottobre 2011
Clamoroso, clamoroso, clamoroso. Dopo due anni di lotta civile e civica dal basso. Dopo che la città di Roma è stata da Alemanno e dai clan criminali che lo sostengono regalata al crimine cartellonaro, qualche politico nazione di opposizione. Ora che è troppo tardi. Ora che la situazione non è recuperabile. Ora che non si può fare niente per ovviare se non una guerra civile, uccidendo i responsabili (come accade a tutte le guerre civili che si convengono, perché Gheddafi ha fatto molto meno di quanto hanno fatto certi nostri politici) e mettendo a ferro e fuoco i 250mila cartelloni abusivi che umiliano la capitale del paese. Ora, oltre il tempo limite, qualcuno interviene. Qualcuno si sveglia. Qualcuno apre gli occhi. Meglio tardi che mai? Bah, non ne siamo sicuri. Ad ogni modo la cosa costituisce notizia: Giovanna Melandri si è ricordata che è una parlamentare della Repubblica ed ha redatto una interrogazione scritta a Galan, ministro della cultura, chiedendogli cosa ne pensa del fatto che la città di Roma è stata consegnata, in toto, alla camorra dei cartelloni.

Nell'interrogazione si è dimenticata alcune cose. In primis che molti dei cartelloni sono gestiti dal crimine organizzato e che questo business ha consentito l'ingresso in città di organizzaizoni malativote che poi, guardaunpo', sono le stesse che si sono rese responsabili di ammazzamenti, accoltellamenti, uccisioni e omicidi moltiplicatisi in città. In secundis che Roma è l'unica città occidentale in cui il comparto delle affissioni non è stato regolamentato, in cui invece di una, due o tre ditte a gestire il settore, ve ne sono diverse centinaia.

Ad ogni modo, per ulteriori ragguagli, leggete www.cartellopoli.net.

Legge su www.cartellopoli.net

1 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

si prega di leggere su Repubblica l'articolo di Miriam Mafai intitolato "La prevalenza del suk", e che inizia così: "Cari amici lettori, ecco la notizia. Piazza Navona, la piazza più bella d'Europa, non esiste più."


http://roma.repubblica.it/cronaca/2011
/10/29
/news/la_prevalenza_del_suk-24064865/

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