Il Comune non spende i 40 milioni per l'emergenza abitativa stanziati dalla Regione (e fa bene!)

28 luglio 2018
C'è solo un ente sul territorio italiano più losco, doppiogiochista, menzognero del Comune di Roma pentastellato, la Regione Lazio zingarettiana. Pensate come stiamo messi bene: i peggiori amministratori locali tutti concentrati a stressare un solo povero unico territorio; nella fattispecie la capitale d'Italia.

Il precendente assessore alla casa della Giunta Zingaretti, terrorizzato dai movimenti per la casa (e non possiamo biasimare, gentaglia violenta e pericolosa), aveva approvato una serie di provvedimenti scandalosamente a favore di chi aveva illegalmente occupato immobili negli anni passati. In passato lo abbiamo denunciato e solo per questo ci siamo beccati le rappresaglie legali da parte della Regione. Contro i blog civici ci si scaglia con tanto di avvocatura regionale, contro gli occupatori nada, anzi si fanno norme a favore. 

Le norme poi sono state finanziate e il finanziamento è stato girato al Comune di Roma. Il Comune avrebbe dovuto dunque, con la controfirma dell'assessore responsabile e dei relativi dirigenti, assegnare dei finanziamenti mettendo sullo stesso piano chi ha occupato immobili illegalmente e chi è stato composto - magari dormendo in macchina - ad aspettare che il loro posto in graduatoria scorresse.

Ovviamente nessun dirigente sano di mente e non voglioso di essere perseguito legalmente avrebbe mai potuto mandare avanti un provvedimento del genere e dunque bene ha fatto l'amministrazione Raggi ad ignorare la delibera ed a rimandare al mittente il trappolone regionale fatto solo per mantenere buoni rapporti tra alcuni politicanti di quart'ordine e la mafietta tutta romana degli occupatori. 

Peccato che i soliti noti, residuati bellici di Sel e dintorni che oggi si propongono come alternativa al Movimento 5 Stelle al potere (ogni riferimento a Amedeo Ciaccheri è voluto), sono partiti con le loro intemerate senza vergogna. Incuranti del fatto che così facendo insultano e umiliano chi ha davvero bisogno, a fronte di chi se n'è sempre approfittato utilizzando il disagio per costruire potere e consenso. 

La Regione invece di giocare allo scaricabarile col Comune, compilando leggi inattuabili e poi dando la colpa al Comune per non averle attuate, dovrebbe ridistribuire le case popolare anche in base alla metratura visto che oggi sono pensate per nuclei di 5 o 6 persone che non esistono più (quello insomma che si sta facendo a Bologna proprio in questi giorni), dovrebbe sostenere maggiormente chi vive in strada, dovrebbe trasferire con maggiore puntualità le risorse per il sostegno agli affitti. E invece nulla di tutto questo. E invece si approvano norme per sostenere l'illegalità e la prepotenza delle occupazioni abusive, che solo in parte a Roma danno risposte ai bisogni sociali ma in larga parte servono come strumento di ricatto, di potere, di serbatoio di consenso per la buona riuscita di manifestazioni e competizioni elettorali. Come atroce strumento di pressione alla faccia di chi ha bisogno davvero. E poi si pretende anche che questa politica ignobile, ideata dalla Regione, venga attuata dal Comune che dovrebbe metterci la faccia a livello di responsabilità legale. Bella forza. Per fortuna non ha funzionato: se volete, cari amici della Giunta Zingaretti, regalare le case a chi occupa prendendo per i fondelli le decine di migliaia di famiglie che sono in lista d'attesa per una casa popolare fatelo voi direttamente no?! Perché chiederlo al Comune?

28 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Ma come si fa, è il cialtronismo elevato a sistema.

Anonimo ha detto...

Primo post serio che leggo dal lontano 2015

barney ha detto...

ottimo post, molto più informativo della stampa professionale

federico ha detto...

Da come la vedo io le case popolare dovrebbero funzionare in questo modo: Sono palazzi con centinaia di famiglie dentro quindi potrebbero permettersi di pagare 100€ al mese ognuno per 100 sono 10000€ adesso cosa ci si deve fare di questi soldi facile mettere di guardia fissa la notte 10 poliziotti e controllare chiunque entra e perché entra,ovviamente prima di iniziare il turno di guardia dovrebbero bussare casa per casa verificando che all interno ci siano veramente chi ci deve essere e nel caso in cui la casa risulti occupata da altre persone che non gliel'hanno assegnata gli devono dare i lavori forzati per 10anni.Nelle popolari deve ritornare la legalità ma purtroppo a chi comanda fa comodo così peccato che ora ci sia la coppia Salvini-Dimaio al potere che non la pensa come la vecchia politica targata Berlusconi sinistra

Anonimo ha detto...

Io ci farei le bike lane con questi soldi. A Roma ce n'e' un gran bisogno.

Anonimo ha detto...

Non tutti quelli che occupano sono zecche scansafatiche, ci sono anche famiglie con bambini, in lista per le case popolari, che nel frattempo non hanno avuto altra scelta che occupare. Ci stareste voi, con bambini piccoli, per strada? Non preferireste una piccola stanza in un palazzo non più usato, con un fornelletto a gas, bagno in comune per 20 persone (perchè di questo si tratta, non stanno al'Hilton) pur di dare un letto e un tetto sulla testa ai vostri figli? I soldi della Regione erano anche per queste persone, ripeto, iscritte nelle liste, e che non hanno altra possibilità. Che poi, tra gli occupanti, molti sono approfittatori è un altro paio di maniche.

Anonimo ha detto...

Caro Anonimo delle 8,12, dal suo commento si evince che lei, con molta probabilita', usi la bici per gli spostamenti urbani, io volevo porle una domanda: qual e' il problema che i ciclisti hanno con il semaforo quando e' rosso? Le sarei grato se me lo spiegasse. Grazie.
Gianfranco.

Anonimo ha detto...

Al Tonelli sfugge una cosa: molte, probabilmente la maggioranza, delle persone che occupano non sono lì perché criminali e mafiosi, come il poveraccio in questione cerca di sostenere. Molti di questi semplicemente, magari con famiglia, non hanno un'alternativa che non sia sotto un ponte. Sono, in sostanza, quelli a cui le case popolari sono destinate. Escludere proprio questa gente da bandi e assegnazioni è una cosa che può venire in mente solo a uno che ha l'idea della legalità che può avere un bambino di sei anni (o a un grillino). Noi adulti sappiamo che il mondo è leggermente più complesso e che spesso le decisioni non sono perfette. Poi, che ci sia il bisogno di vigilare sulle assegnazioni, attuali e future, è scoprire l'acqua calda: facile e di poco sforzo. E infatti l'amministrazione a cinquestelle si fa bella del cacciare (giustamente, intendiamoci) qualche decina di persone che non hanno titolo, però poi ne lascia migliaia per strada per non essere contestata.

Carlo Carletti ha detto...

Il comune di Roma ha migliaia di ettari edificabili abbandonati alle pecore in zone entro il GRA a ridosso di quartieri serviti ed attrezzati. Non si capisce (si capisce benissimo in realtà) perché non da in diritto di superficie queste aree a costruttori che realizzino abitazioni a costi del 50% del prezzo di mercato (non dovendo pagare il terreno che rimarrebbe del comune). Ma d altronde il business a Roma è trasformare aree agricole fuori GRA in edificabili realizzando villette quadri familiari a perdita d occhio e creando ogni mattina in casino di traffico di pendolari. Poi le case popolari assegnate 40 anni fa L ater le vendesse agli inquilini, se dopo 40 anni ancora non hai alzato due soldi per comprarti una casa di cui hai pagato affitto irrisorio per 40 anni hai un problema grave. Che cazzo continua L Ater ha prendere affitti irrisori che non bastano manco a coprire il 20% delle spese di manutenzione degli edifici popolari assegnati a famiglie 40 anni fa ? Molte famiglie vorrebbero acquistare L abitazione dall ATER dopo che ci stanno da 40 anni anche per poter provvedere alle riparazioni degli edifici di cui ater non riesce a stare dietro. Co i soldi ricevuti almeno qualche altro palazzo di case popolari lo realizzi.

Anonimo ha detto...

Ma nonostante Roma sia diventata una palude di merda ora più di sempre, tutti che vogliono avere la casa qui!! Ma io prenderei l'occasione (e lo sto facendo) per scappare a gambe levate da questo inferno prima che mi stirino con una macchina o muoia di peste!

Anonimo ha detto...

Un'altra "cappellata" della giunta laziale attuale è stata pure quella di rinnovare il contratto di servizio a Trenitalia per ben 15 anni, anzichè fare una gara e/o farlo per, magari, solo 5 anni. In sostanza, potremmo dire che è quasi come se Trenitalia avesse deciso il tutto, invece di farlo decidere a chi compete, ossia (appunto) la Regione, continuando così coi regimi di monopolio (vabbè che Trenitalia Lazio un pochetto più seria di carrozzoni come l'ATAC magari lo è, ma fino a un certo punto).
Regioni molto più serie, come ad esempio il Trentino-Alto Adige, hanno creato invece loro stesse aziende di trasporto serie ed efficienti, come la Trentino Trasporti e la SAD Alto Adige, mandando praticamente affanculo il monopolio trenitaliano.

Anonimo ha detto...

Quanto e' bello mandare sempre tutti affanculo! Peccato che poi dovresti trovare qualcuno che solo x cinque anni dovrebbe investire e comprare treni....tutti economisti....

Anonimo ha detto...

La regione lazio predica bene ma poi.... Si veda l'affaire RATP

Anonimo ha detto...

Ad Anonimo luglio 29, 2018 3:49 PM: Non è questione di voler fare gli economisti. A parte che appartengo ad una associazione di studiosi e tecnici di trasporti e mobilità, ed abbiamo anche valenti economisti nel nostro sodalizio, guarda che la gara per nuovi treni è già stata fatta. Infatti nel Lazio arriveranno 65 treni Rock di HitachiRail a due piani, che sostituiranno gli attuali TAF, i quali ultimi verranno trasferiti ad altre regioni. Circa l'affidamento dei servizi ad altre imprese, per direttiva europea le gare diventeranno obbligatorie dal 2019. Non vedo perchè Trenitalia o ATAC debbano avere il monopolio assoluto, quando si potrebbero benissimo avere altre imprese ferroviarie più efficienti anche europee. A titolo di esempio, le nuove tramvie fiorentine non sono gestite dall'ATAF, ma dalla GEST, azienda del gruppo francese RATP.

laura credito ha detto...

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luca ha detto...

Le bike lane non servono ad un ciufolo all'atto pratico sono delle striscie messe a terra con un po' di vernice a delimitare la corsia per le bici ma sono facilmente occupabili da veicoli più che le bikelane servirebbero ciclabili separate con ostacoli dalle auto,io parlo da ciclista da automobilista da pedone e da autista di bus e quindi ti posso dire che le ciclabili servono le bikelane sono uno specchietto delle allodole e per farle le striscie per terra serve giusto la vernice gialla e qualche immagine di bici dipinta quindi con costi di 5-10€ al metro

Luca ha detto...

Non sono l'anonimo delle 8 12 ma il semaforo rosso è chiaramente inutile se mi trovo ad un passaggio pedonale e non passa nessun pedone quindi perché dovrei star fermo? In auto mi prendono la targa e mi fanno la multa in bici é molto più improbabile che mi multino, poi quando passi col rosso stai qualche tempo con pochi veicoli affianco e questo ti fa stare più sereno,poi ci sono oltre i semafori pedonali quelli che regolano gli incroci bene in questi incroci io almeno li conosco a memoria visto che percorro sempre le stesse strade e quindi so quando si deve passare o no,potrei fare esempi ma se non siete della zona é inutile ma ad esempio studiatevi il semaforo che dalla tiburtina va verso i parioli li si nota che la tiburtina hai visibilità di almeno 200 m e quindi se non vedi nessuno puoi passare tranquillamente ma poi quel semaforo é fatto che prima diventa verde per il tram e facendolo noterete che con il tram se passate non vi date alcun fastidio,dopo essere passati li col rosso andrete su una strada viale regina margherita in salita dove trovate un altro semaforo prima uno pedonale e poi uno con incroci di strade e noterete che al secondo incrocio vabbè hai capito quello che intendo i ciclisti passano col rosso per stare un po da soli su strada se non recano fastidio a nessuno sia esso pedone o auto passando col rosso.
Poi concludo dicendoti é peggio una bici col rosso con un ciccione di massimo 100-150kg o un auto piccola di 800kg?la risposta credo sia ovvia

Massimo ha detto...

Mi dispiace ma stavolta non sono d'accordo per niente, non c'è mai stato e mai ci sarà nulla di peggio del "triumvirato" Berlusconi(Bossi)-Polverini-Alemanno per il territorio Romano!!!

Maurizio ha detto...

Secondo me un semaforo rosso significa che bisogna fermarsi e attendere il verde per passare e questo vale per pedoni, ciclisti,automobilisti etc.Forse sono vecchio stile.

Anonimo ha detto...

8.55 e 9.07
le famiglie con bambini che occupano, lo fanno a scapito di famiglie con bambini che aspettano civilmente in graduatoria....fate voi

Anonimo ha detto...

A Massimo: Beh, però distinguiamo una giunta regionale dal governo nazionale. E comunque sia, anche questa giunta regionale alcune cose le poteva fare meglio, facendo scelte migliori. Io non ho elementi per contestare l'articolo, ma in campo trasportistico sicuramente la giunta attuale non dimostra di fare scelte molto azzeccate.

Anonimo ha detto...

Un'occupazione di un appartamento sottoposto a graduatoria è sempre non solo illegale ma anche e soprattutto ingiusta, senza se e senza ma, perché a meno di magheggi sempre possibili, lì ci deve andare una famiglia che è bisognosa quanto quella che occupa.
Ben diverso è il caso di occupazioni di stabili lasciati per anni inutilizzati (è la parola chiave): è vero che la proprietà privata è tutelata (e deve esserlo), ma parliamo di proprietarii che hanno grandi disponibilità economiche e dall'altra parte di persone disperate, che tra l'altro non si insiediano all'hilton ma in un palazzo ormai in malora.
In questo caso, personalmente, pur riconoscendo inevitabilmente l'illegalità, non riesco a condannarli. Io nelle loro condizioni farei lo stesso.
Cordialità

Anonimo ha detto...

Ad Anonimo luglio 30, 2018 11:19 AM: Ah beh, se è per quello, io so di gente che sta regolarmente in una casa popolare pur avendone una di sua proprietà fuori Roma...

Anonimo ha detto...

@luglio 30, 2018 12:28 PM
Quello è un altro illecito. Se possibile ancora più grave, perché manca anche il bisogno.
Però mentre il "burino" che si mette in graduatoria si mette in gioco come tutti e (purtroppo) può venire omaggiato della casa per distrazione o per mazzette che però sono da dimostrare etc, l'occupatore ha il solo merito di "osare" quello che le persone oneste non osano e compie un illecito toto caelo: avrebbe, magari, i requisiti, ma decide di "saltare la fila", non perde tempo ma mette nei guai altri.
Insomma purtroppo - e i recenti casi di cronaca lo mostrano bene - dietro le case popolari ci sono traffichi orrendi che colpiscono i bisognosi E onesti, proprio quelli che per primi andrebbero difesi. Una istituzione benemerita che diventa focolaio di ingiustizia. Spero di non trovarmici mai.
Cordialità

Massimo ha detto...

Per Anonimo 10:55, la "Giunta attuale" ha salvato e risollevato Cotral. Ti basta per quanto riguarda il "piano trasportistico"?!? Qual che più rovina questo Paese è che la maggior parte delle persone parla e giudica senza nemmeno prima sapere le cose di cui parla.

Lanzo ha detto...

@ Carlo Carletti
"Il comune di Roma ha migliaia di ettari edificabili abbandonati alle pecore in zone entro il GRA"
Guarda che molte - se non tutte - di quelle zone sono di proprieta'dell'aristocrazia romana da secoli. altro che Comune e meno male.
Per il resto, d'accordissimo.

the impossible quiz ha detto...

great, thank you for sharing information

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