Sosta per i residenti. L'esempio di Parigi

29 giugno 2012

Ho letto il post di qualche giorno fa relativo alle proteste degli abitanti di Conca D'Oro per i parcheggi a pagamento.
vi invio foto del costo della sosta a Parigi in zona non particolarmante centrale. Anche i residenti pagano, forfait giornaliero di 0.65 oppure settimanale da 3,25 con biglietto da apporre sul cruscotto accompagnato da tessera da applicare sul parabrezza.complimenti e grazie
Romeo 


Giusto Romeo, assurdo che la sosta sia gratuita per i residenti. Semplicemente assurdo. Se uno è residente paga per una casa. Non per una casa con posto auto incorportato su suolo pubblico a spese di chi la macchina fa lo sforzo civile e civico di non avercela. 
-Romafaschifo

31 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

sto cercando di immaginarmi lo stesso cartello a Roma scritto col pennarello e attaccato con lo scotch sulle macchinette rotte del parcheggio.

Marina Pasqualini ha detto...

A Parigi hanno una metro vera. Noi a Roma viviamo di progetti. Finché non avremo un sistema di trasporto vero non si possono chiedere ai residenti di pagare per la sosta dell'unico mezzo ad oggi affidabile a Roma: la macchina. Prima le infrastrutture FUNZIONANTI e poi le strisce blu.

Anonimo ha detto...

Ma siete idioti o cosa? Pure che uno dei residenti si sforza a non usare la macchina ma i mezzi, dove minchia la mette la macchina? Ovviamente sotto casa se non ha il garage... e deve pagare per lasciarla sotto casa inutilizzata? Ma siete un branco di dementi?!?!?!?

Massimiliano Marzoli ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Massimiliano Marzoli ha detto...

Sono d'accordo con Marina Pasqualini. Io penso che il cittadino debba prima essere messo nella condizione di scegliere se possedere o meno una macchina, e questa condizione può essere presa in considerazione nel momento in cui una città possiede una rete di trasporti (bus che viaggiano su corsia preferenziale, linee di metro che collegano tutta la città, tram, ecc) che può serenamente adempiere a tutte le necessità di spostamento che un comune cittadino può avere senza penalizzarlo (in termini di tempo o di costi) rispetto allo spostamento in automobile. Solo a quel punto allora si può pensare di penalizzare chi viaggia in automobile rispetto a chi utilizza i mezzi pubblici. Non cerchiamo di fare per forza i polemici quando la città di Roma mette in condizione di spostarsi con i mezzi pubblici solo un 15/20% della popolazione. I parcheggi a pagamento per i residenti li trovo (al momento) abbastanza ridicoli, sia per quello che ho scritto poc'anzi sia perchè con tutte le tasse che paga il popolo italiano (rapportate agli stipendi e ai salari che percepiamo, fermi da 20 anni) mi sembra francamente ridicolo far pagare altre tasse ancora. Per le tasse che paghiamo dovremmo avere i servizi di città come Parigi o Londra, e invece ce li sognamo.

Anonimo ha detto...

100% d'accordo con Romeo. I residenti dovrebbero pagare per la sosta, anche solo un piccolo importo. Serve a far capire che in una città densamente popolata il suolo pubblico è una risorsa scarsa e preziosa. Usarlo per percheggiare ha un costo enorme per la comunità. Significa non disporre di spazio per camminare, per le preferenziali, per le ciclabili. Ma li vedete o no gli autobus con dentro 100 persone pigiate dentro che restano incolonnati a passo d'uomo dietro le automobili, tutte rigorosamente con un solo passeggero? Ma come potete pensare che una rete di trasporti pubblici possa mai essere efficiente in questo contesto? La tossicodipendenza automobilistica dei romani è la causa dell'inefficienza del trasporto pubblico più che la conseguenza.

Massimiliano Tonelli ha detto...

E' vero che per togliere le auto bisogna far diventare sexy i mezzi pubblici. Ma proprio per far diventare sexy i mezzi pubblici occorre togliere le auto, altrimenti lo spazio per le preferenziali dove lo troviamo? Ecco: purtroppo bisogna partire dalle macchine. E subito.

Massimiliano Marzoli ha detto...

Questa a cui fate riferimento è la solita politica italiana: prima le tasse e poi vediamo che farci con i soldi. Io invece dico che forse prima di creare altre tasse su tasse, bisognerebbe investire sui servizi per mettere le persone nella posizione di poter scegliere se andare con i mezzi o preferire il trasporto privato. Solo a quel punto, e cioè se io cittadino possiedo veramente un'ALTERNATIVA valida ed efficiente al trasporto privato, posso pensare di "penalizzare" con le tasse chi preferisce muoversi ancora con i mezzi privati. Funziona così in tutto il mondo ma evidentemente voi godete particolarmente nel pagare tutto e nel non ricevere nulla in cambio. La mentalità delle amministrazioni pubbliche deve diventare molto più simile a quella di un imprenditore. Prima investo i soldi per creare qualcosa e poi vendo il servizio, non il contrario. Il centro di Londra è stato possibile chiuderlo al traffico proprio perchè era comunque raggiungibile con metro, tram e autobus e quindi questo provvedimento non danneggiava nessuno proprio perchè il cittadino aveva UNA SCELTA, UNA ALTERNATIVA VALIDA. Ma se a voi piace fare le cose al contrario non discuto, poi non ci lamentiamo sempre se le cose non funzionano. E' inutile paragonarci a città come Parigi perchè se io ci abitassi non sentirei per niente la necessità di spostarmi in automobile come non l'ho mai sentita quando ci sono stato.
Saluti

Massimiliano Tonelli ha detto...

Ci stai dicendo che secondo te tutte le auto presenti a Roma sono presenti perché chi le possiede non ha ALCUNA alternativa? Tutte le vetture che sono a Roma sono indispensabili ai loro proprietari? Stiamo scherzando, vero!?

Massimiliano Marzoli ha detto...

Io abito a nord di Roma e per motivi personali devo arrivare in centro ogni giorno. Provando a prendere i mezzi nell'ora in cui devo uscire ci metterei un'ora e mezza quando va tutto bene. Muovendomi da solo ci metto dai venti ai trenta minuti quando trovo traffico. Secondo te, in questo caso, il trasporto pubblico può essere chiamata alternativa valida? Io penso veramente che i mezzi pubblici a Roma siano per pochi "eletti", per chi ha la fortuna di abitare vicino a fermate della metro e lavorare vicino a fermate della metro. Il trasporto su gomma a Roma non funzionerà mai finchè non si creeranno le corsie preferenziali per gli autobus e non diminuirà il traffico veicolare. Ma il traffico veicolare non dimunuirà certo perchè fai pagare il parcheggio ai residenti, bensì rendendo inutile l'utilizzo di una automobile attraverso la creazione e il miglioramento delle linee della metro. Una volta che si otterrà questo risultato potrai pensare di ridurre le corsie delle strade per fare le corsie preferenziali, mettere tasse per i parcheggi, pedonalizzare il centro, ecc ecc. Non si possono fare le cose al contrario. Pensi che io abbia piacere a pagare assicurazione, bollo, benzina, ecc? Se io potessi mi venderei tutto e prenderei sempre i mezzi, ma non è al momento possibile.
Vedi, io sono abbastanza stanco di persone che continuano a paragonare Roma alle capitali europee senza sapere come sono avvenute determinate trasformazioni in quelle città. A Parigi ad esempio si è pensato prima di dotare la città di una linea di trasporti efficienti e poi hanno cominciato a costruire intorno. Loro prima investono in servizi e poi te li fanno pagare, non il contrario. Quindi non voglio più sentire che si mettono tasse per investire in servizi. Abbiamo una delle pressioni fiscali più alte d'Europa e non abbiamo neanche la metà della metà dei servizi. E tu mi vieni a dire di mettere altre tasse? Spero che quello che scherzava fossi tu.

Massimiliano Tonelli ha detto...

Caro Massimiliano,

ammesso, e assolutamente non concesso (assolutamente!), che a te l'auto sia indispensabile (il motorino no, eh?), questo a tuo avviso significa che tutte le 80 auto ogni 100 abitanti di Roma siano indispensabili? Anche quelle che stanno ferme in mezzo alla pubblica via (PERCHE' E' GRATIS, APPUNTO) e vengono prese una volta ogni due mesi per fare la gita fuori porta?

Massimiliano Marzoli ha detto...

Infatti uso il motorino peccato che Roma è una delle città più pericolose al mondo per chi guida sulle due ruote e sinceramente dopo qualche incidente e operazione chirurgica sono abbastanza stanco di muovermi su due ruote e rischiare la vita ogni giorno solo perchè non posso muovermi con i mezzi pubblici.
Tu mi dai tanto l'idea di essere uno che fa parte di quella categoria di "pochi eletti" di cui parlavo prima che ha la fortuna di abitare vicino ad una stazione della metro. Il fatto stesso che non smentisci quello che dico è già indice del fatto che quello che dico è purtroppo una dura realtà. Io ti farei vivere dove abito io per un mese, poi voglio vedere se la pensi ancora così. Prendere i mezzi qui dove abito equivale a pedere la propria vita in mezzo al traffico e io sinceramente non ne ho nessuna intenzione. L'unica alternativa è il mezzo proprio che sia una macchina o un motorino. Ma i rischi del motorino sono alti. La strada che faccio (la nomentana) è piena di lapidi e fiori sul ciglio della strada e purtroppo ogni tanto se ne aggiunge qualcun altra. E' facile parlare dando le cose per scontato, meno facile è cercare di immedesimarsi in situazioni e contesti che non ci appartengono e non immaginiamo neanche.

Massimiliano Tonelli ha detto...

Io vado in bici da Santa Croce in Gerusalemme a Via Enrico Fermi. Questo il mio percorso di lavoro. Decidi tu se sono eletto o no.

Il motorino insicuro? Già, a causa delle macchine. Stiamo dicendo la stessa cosa.

Massimiliano Marzoli ha detto...

Beato te che lo puoi fare. Considera che io faccio più del triplo della strada che fai tu quindi la bicicletta non la posso nemmeno prendere in considerazione altrimenti l'anno prossimo potrei pensare di correre il giro d'Italia puntando forse anche alla maglia rosa. Il motorino è insicuro per colpa delle macchine e degli altri motorini, siamo d'accordo, ma le macchine e i motorini non spariscono se non si creano i presupposti per cui tale cosa avvenga. E il presupposto fondamentale è mettere in condizione la gente di spostarsi con i mezzi investendo in nuovi servizi e migliorando quelli che ci sono non facendo la guerra a chi, come me, è costretto a muoversi per proprio conto perchè dove vive non c'è altra possibilità di spostamento. Bisogna creare i presupposti per la civiltà e poi punire chi non si comporta in maniera civile, non il contrario.

Massimiliano Tonelli ha detto...

Insomma tu vuoi stare sicuro (l'auto è più sicura del motorino? In base a quali statistiche?), vuoi stare comodo, non vuoi faticare, vuoi impiegare poco tempo e non vuoi che nessuno ti rompa le scatole. Praticamente la città è tua e non ce ne siamo accorti. E' un punto di vista...

Ci ridici quale è il tuo percorso casa-lavoro che lo analizziamo in maniera più dettagliata? Il mio l'ho detto e ho detto che lo copro in bici e talvolta in motorino. Il tuo?

Massimiliano Marzoli ha detto...

Abbiamo scoperto ora che l'auto è meno sicura del motorno. Effettivamente un tamponamento a 50 km/h tra due auto comporta in termini di danni al guidatore gli stessi che comporterebbero per un motociclista tamponato da una macchina. E' interessante la tua teoria, credo davvero che dovresti scrivere un libro, magari diventi famoso.
Io non ho mai detto che la città è mia, purtroppo tu leggi quello che ti pare. Io ho detto che sono costretto a spostarmi per conto mio perchè qui dove abito è impossibile prendere i mezzi proprio perchè ci mettono più di 3 volte la quantità di tempo che ci metteresti con un mezzo tuo. Io abito a Fonte Nuova (4 km fuori dal raccordo) e devo arrivare a via Gianturco. Il che da casa mia significano più di 18 km. Che dici, vado in bicicletta? Che dici prendo 2 autobus e faccio tutta via del corso, piazzale flaminio e via flaminia a piedi (solo questo tratto sono 4 km) mettendoci un paio d'ore buone? Oppure lascio perdere e nel frattempo aspetto che facciano la metro qui vicino?
Se il discorso fosse con i mezzi pubblici ci metti un'ora e con il tuo mezzo venti minuti è sempre il triplo ma mi va benissimo. Ma se da venti minuti che ci metto devo arrivare a due ore, forse è troppo.

Anonimo ha detto...

Roma è una città misteriosa. Se lo chiedi a qualsiasi automobilista scopri che tra 2 punti qualsiasi della città ci vogliono 20 minuti in automobile oppure 2 ore/2 ore e mezzo con i mezzi pubblici, cambiando necessariamente 4 autobus. Forse è il caso di eliminarli definitivamente questi mezzi pubblici tanto non potranno mai competere e mi sembra che con la macchina se la cavino tutti egregiamente. Certo, ho il sospetto che se domani tutti quelli che oggi si pigiano sugli autobus della nomentana o usano una bici o un motorino decidessero di usare anche loro la macchina non ci vorrebbero più 20 minuti per arrivare in centro.

FWC

Massimiliano Marzoli ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Massimiliano Marzoli ha detto...

Caro Anonimo,
nei commenti precedenti ho scritto che ci vogliono 20-30 minuti per fare 18 km...ti sembra un tempo assurdo? Voi siete tutti molto bravi a parlare come l'amico Tonelli che fa tanto il saccente e poi abita in centro e guarda un pò? ha detto di andare in bici o in motorino...che incivile! e perchè non prendi i mezzi? Ma come in questo blog è pieno di insulti verso l'Atac, adesso mi venite a dire che il servizio funziona? La nomentana che faccio io per 12 km è ad unica corsia, fino a quando non si arriva a Montesacro dove comincia la preferenziale. Avete idea di quanto ci può volere alle 7 di mattina di un normalissimo giorno feriale per fare 12 km?? Ve lo dico io, visto che qui la gente parla senza sapere nulla. Ci vogliono, bene che vi va, un'ora e un quarto. Se voi godete particolarmente a viaggiare a velocità prossime allo zero allora fate pure. Però non pubblicate articoli contro l'Atac perchè mancate di coerenza. Perchè qui ovviamente come in tutta Roma il problema non è solo il traffico ma anche il fatto che gli autobus passano un pò a fantasia, quando l'autista ha voglia di partire. Ma è bello parlare senza sapere le cose. Io viaggio con mezzo proprio (e capisco chi come me lo fa) per reale necessità. Chi abita in zone privilegiate predica bene e razzola molto male perchè non ha idea di cosa significhi farsi questa strada tutti i giorni. Francamente chi deve farsi 5 km per recarsi al lavoro non può permettersi di parlare di problemi logistici, fosse per me li farei a piedi ma sai com'è più di 18 km a piedi magari sono tanti. Siete i soliti chiacchieroni da bar, niente di più.

Massimiliano Tonelli ha detto...

Massimiliano puoddarsi davvero che il tuo utilizzare l'auto sia qualcosa di legittimabile. Quello che non capisco è perché tu ritieni che tutte le auto di questa città siano possedute in maniera legittima. Comprese quelle sempre ferme e utilizzate una volta al mese per fare la gitarella fuori porta. Comprese quelle utilizzata solo per fare spostamenti da 300 metri nel quartiere da negozio a negozio con ovvia tappa in terza fila. Tutte comprese, tutte intoccabili, tutte legittime.

Noi pensiamo che invece il loro possesso vada disincentivato, con tasse, gabelle, costi ulteriori. Così rimarrà possessore di auto solo chi, come te, ne avrà REALMENTE bisogno. E sarà anche facilitato perché a fronte di un piccolo pagamento in più si ritroverà la strada molto più sgombra e i soldi che pagherà in più di tasse probabilmente li recuperà in stress e benzina.

Massimiliano Marzoli ha detto...

Ma io infatti non ho mai detto che TUTTE le auto solo legittime, ti sfido a trovare una frase del genere nei miei commenti. Non l'ho mai detto. Ho semplicemente fatto notare che ci sono zone della capitale in cui non è davvero possibile usare i mezzi, anche se uno lo volesse (come me) perchè c'è una differenza di tempi di percorrenza abissale e non è pensabile perdere la propria vita nel traffico.
Anche io credo che la gente che fa uso di questi mezzi in questo modo vada penalizzata ma come fai a dimostrare che loro l'auto non la usano? Purtroppo è sempre una questione di educazione e di rispetto e lì credo che per quanto ci riguarda (il ci è riferito al popolo italiano o se vogliamo anche solo romano in questo caso specifico) cadiamo male. Il discorso sarebbe troppo lungo da affrontare in questo frangente.
Forse bisognerebbe creare dei parcheggi appositi per chi utilizza la macchina così poco e fargli pagare quella tassa di cui si parlava prima. Ma le cose andrebbero distinte perchè il pagamento a prescindere, in questo momento storico della città non è pensabile. Quando Roma si doterà di tutti quei servizi che rendono vivibile al 100% una città, al pari di altri modelli europei, allora si potrà fare la guerra alle macchine, fino ad allora non so cosa si possa fare.

Anonimo ha detto...

Non sono certo i residenti di fontenuova che dovrebbero pagare la sosta come residenti. Io mi riferisco alle zone centrali e semicentrali congestionate dove è giusto che la sosta sia tariffata e dove sarebbe giusto che anche i residenti pagassero qualcosa. Se abiti in centro a Roma il possesso di un auto spesso non soddisfa una reale esigenza di mobilità, ma una deformazione mentale. Il fatto che in una città come Londra, con una metro eccezionale, sia stata implementata una congestion charge conferma che ci vogliono anche disincentivi economici per convincere la gente a rinunciare all'automobile. I mezzi di trasporto pubblici efficienti non bastano. Anzi, senza traffico sarà sempre più piacevole salire in macchina sotto casa e accendere l'aria condizionata e la radio, piuttosto che andare ad aspettare l'autobus sotto al sole.

FWC

Massimiliano Marzoli ha detto...

E' esattamente quello che ho scritto anche io nei commenti precedenti, citando anche l'esempio di Londra. Per quanto riguarda le zone del centro a cui fai riferimento ho detto esattamente la stessa cosa quando parlavo di quei "pochi eletti" che potevano usufruire della metro anche se ripeto, potrebbe essere lo stesso che chi abita in centro deve andare a lavorare in una zona di Roma non collegata bene con i mezzi e quindi della macchina ha bisogno per forza. Se intanto però si vuole liberare il centro dalle automobili e cominciare a pedonalizzarlo ben vengano le tasse per chi, purtroppo non come me, può usufruire dei servizi di metro e bus nel proprio quartiere e che quindi potrebbe rinunciare senza grossi problemi a spostarsi in macchina.

Marina Pasqualini ha detto...

Scusate ma come si fa a cominciare dagli automobilistii? E nel frattempo che fanno? A quale servizio si attaccano? Giusto al tram, come si dice a Roma. Ho passato un inverno nei mezzi pubblici da Villa Gordiani al Policlinico. Sono scarsi 7 km di strada e col tram o con l'opzione autobus più metro ci metto sui 45 minuti. Rischiando di arrivare tardi al lavoro. Con la macchina mezz'ora avendo la fortuna di poter parcheggiare sotto l'ufficio ovviamente. Il tram spesso si rompe e passa ogni 20 minuti, la metro B vedete voi come funziona, è su tutti i giornali... Io voglio utilizzare i mezzi pubblici... Ma non per passarci la vita sopra. I mezzi passano già strapieni!

Massimiliano Tonelli ha detto...

Occorre insomma progettare tutta la città per farti impiegare 15 minuti in meno al mattino. Poco importa poi di vivere in un porcilaio. Meglio metterci 15 minuti in più in una città normale o 15 in meno in un porcilaio? Porcilaio, porcilaio, porcilaio!!!

Il tuo problema, ritengo dal tuo racconto, è che in ufficio puoi posteggiare liberamente (probabilmente in divieto?), questo di porta a utilizzare l'auto. Se in ufficio dovessi regolarmente pagare, rinunzieresti e utilizzeresti i mezzi. Se molta gente come te fosse indotta ad utilizzare i mezzi pubblici (o comunque non l'auto privata, moto e bici sono ok) grazie al pagamento dei parcheggi, le strade sarebbero molto meno congestionate e tu recupereresti anche quel famoso quarto d'ora di cui sopra, impiegando lo stesso tempo.

Marina Pasqualini ha detto...

Probabilmente in divieto ? Forse tu parcheggerai in divieto di sosta. Io no. Pago un.garage. Non parcheggio sulle strisce, non parcheggio in doppia fila, neanche per due minuti, non parcheggio sui passi carrabili. Ma a cosa ti stai attaccando. Ci sono nata coi mesi pubblici e ci continuerei. Hai figli da portare a scuola? Timbri quando lavori? Il tuo datore di lavoro ti permette di arrivare in ritardo tutti i giorni? Sai che coi 15 minuti riesco ad essere presente alle riunioni di scuola? Sai che d'estate quei 15 minuti in meno diventano anche 30? Comodo stare dietro una scrivania a giudicare coi preconcetti vero?

Massimiliano Tonelli ha detto...

Scusa Marina, vieni a protestare in un post che dice che il posteggio va pagato, fai il diavolo a quattro e poi si scopre che tu -civilmente, come dovrebbero fare tutti, specie quelli che qui protestano- il parcheggio te lo paghi. Se credi il miss understanding poi non ti lamentare però...

Marina Pasqualini ha detto...

Ok mi spiego meglio allora. Pago un garage. Devo scegliere tra mezzi pubblici e macchina. Preferirei ill mezzo pubblico perché guidare è stressante inquina e costa. Bene. Prendo i mezzi per un po'. Risparmio è vero ma impiego troppo tempo e i mezzi pubblici non funzionano. Sono strapieni si rompono in continuazione e arrivo tardi al lavoro. Sono costretta a prendere la macchina. E assurdo questo. Pago le tasse come tanti e vorrei che il Comune potenziasse il trasporto pubblico con quei soldi. I residenti non devono pagare altre tasse. Le strisce blu sono assurde. Lo sai che ci sono anche accanto gli ospedali? Tassare l'automobilista avrebbe senso se costui avesse l'alternativa valida. Trovo molti post qui nel blog validi e corretti ma in questo post ho notato un ribaltamento delle responsabilità. A Conca d'Oro hanno messo in funzione una metro farlocca e ora già chiedono i soldi. Togliendo però parecchie corse in superficie. Purtroppo il sistema di trasporto pubblico è imploso. Meno corse ma più costose del 50%. Poca manutenzione. Attese interminabili con sovraffollamento alle fermate. Al Policlinico, dove scendo dal tram tutte le mattine ci sono persone costrette ad aspettare sulla strada perché il marciapiede non le contiene tutte e quando scendi sei costretta a buttartici in mezzo anche a semaforo rosso. Non sono una frignona. Ma mi rode parecchio aver ripreso la macchina. Vivere in periferia è anche questo ... anzi anzi che con Veltroni abbiamo avuto una libreria.

Massimiliano Marzoli ha detto...

Continua a presentarsi sempre lo stesso problema. Non si può imporre alle persone una "scelta"(imporre una scelta non è casuale), quella dei mezzi pubblici, senza che questa possa garantire il soddisfacimento delle esigenze dei cittadini. Sig. Tonelli, pensi veramente che se da domani mattina tutta Roma si muovesse con i mezzi pubblici sarebbe una grande conquista? Io credo che l'ATAC si suiciderebbe (proprio perchè i mezzi che ci sono ora non possono neanche lontanamente pensare di soddisfare i bisogni di una città che con tutto il suo hinterland registra circa 6 milioni di abitanti). A me tra l'altro risulta che le corse singole ora costino 1,5€ a biglietto e che il servizio non sia migliorato affatto, anzi. Quello che voglio dire, riassumendo, è che noi continuiamo a pagare sempre TANTO senza vedere MAI NULLA in cambio e finchè non ci sarà un'alternativa valida, concreta, al mezzo privato, a Roma la gente preferirà sempre spostarsi per conto proprio.
Prima investimenti sui trasporti, sulla logistica e sulle infrastrutture, poi si riparla del problema delle macchine. E' veramente ridicolo pensare che si debba obbligare la gente a prendere i mezzi solo perchè l'hai deciso tu. In questo blog, e mi sto ripetendo, è pieno di articoli contro l'ATAC. Allora mi chiedo, ma come, prima scrivi che l'ATAC non funziona, che i servizi sono ridicoli, che non sono sufficienti, che sembra una città del terzo mondo, e poi mi vieni a dire che mi devo spostare con i mezzi e pagare un'altra tassa per parcheggiare la macchina su suolo comunale (dopo che già pago il bollo, l'assicurazione, ecc, per colpa dello stato e del comune che non mi mettono a disposizione altra alternativa di spostamento)?
Ti sembra logico come discorso?
Questo amore per il pagare le tasse mi sa tanto di retorica sinistroide di amore per lo stato (inteso come res publica) che francamente in Italia non capisco proprio. Fosse per me non verserei un euro di tasse dopo che l'unico riscontro che ho avuto modo di vedere di come vengono investiti i miei soldi è pagare stipendi ai parlamentari, auto blu, forze di polizia che non servono a niente, tagli all'istruzione, alla ricerca, alla sanità, ai trasporti, agli stipendi... Ma stiamo scherzando o cosa???

P.S. trovo di una superficialità inenarrabile scrivere, e cito testualmente, "...è che in ufficio puoi posteggiare liberamente (probabilmente in divieto?)..."
Sarebbe il caso di riflettere un pò meglio prima di scrivere certe cose. Sono d'accordo con te che Roma fa schifo in tantissime cose e che parte della colpa è anche di chi la abita ma non dimentichiamoci che se lo stato o il comune non mettono in condizione il cittadino di essere civile, nessuno lo sarà mai (ovviamente non sto dicendo che bisogna parcheggiare in divieto di sosta, la mia considerazione è riferita a quello che leggi subito dopo).
All'estero la maggior parte dei cittadini europei è più civile di noi perchè ha tutti gli "strumenti" per esserlo. Noi no. Io vorrei prendere i mezzi pubblici ma, sai, metterci un paio d'ore in più per andare e un paio a tornare (fanno 4 ore perse al giorno) sinceramente non lo reputo un modo civile di comportarsi, nè tantomeno un modo civile di rispettare se stessi o di essere rispettati da chi i mezzi li mette a disposizione. E' una presa in giro bella e buona. Le questioni di principio non si dovrebbero mai fare. Non prendo i mezzi perchè per principio preso è il modo più civile di spostarsi, bisogna contestualizzarlo in una città dove anche se io volessi essere civile le istituzioni non me lo consentono (o in alcuni casi lo consentono solo con sforzi tali che fanno passare la voglia anche al più coriaceo sostenitore dei traporti pubblici).

Anonimo ha detto...

Chi acquista un box deve pagare l'IMU e la tassa sui rifiuti, credo che almeno l'importo di queste due tasse deve essere riconosciuto anche da chi utilizza il suolo pubblico come area di sosta permanente.

Massimiliano Marzoli ha detto...

Io continuo a dire che fare la guerra alle automobili senza fornire una reale alternativa al trasporto privato mi sembra follia. Continuare a citare esempi di città straniere in cui vengono tassati i cittadini che continuano ad utilizzare un mezzo proprio invece di usare quelli pubblici è idiozia. A Londra tassano le automobili perchè i cittadini possono REALMENTE farne a meno, visto che la rete di trasporti copre in maniera impeccabile tutto il territorio comunale.

A Roma non è così e non lo sarà da qui ai prossimi quindici anni (se tutto va bene), quindi fino ad allora non si può pensare di disincentivare la gente a possedere ed utilizzare un mezzo proprio visto che è l'unica alternativa credibile per spostarsi in questa città.

ShareThis