Trasporto pubblico, comunicazione e identità visiva. Una nuova riflessione da leggere

7 novembre 2017
Andrea Turco è un personaggio importante a Roma. Se la città è una delle capitali internazionali (almeno come attenzione e come seguito) della birra artigianale lo si deve anche a lui, autentico beer evangelist con il suo blog Cronache di Birra e non solo. Come molti di voi Roma fa Schifo gli è servita per cambiare la sua percezione sulla città, per vedere cose che prima assolutamente non vedeva. A cui si era assuefatto. Ha scritto questo contributo perfetto per proseguire il vasto dibattito nato dopo il nostro articolo sul progetto Metrovia.

***

La parte più interessante dell’articolo di Roma fa schifo sulla Metrovia è dove si accenna agli interventi di comunicazione eventualmente necessari per il progetto, che non a caso sono sempre mancati all’interno dell’offerta di bus, treni e metropolitane di Roma. 

La mia idea è che il sistema di trasporto pubblico della Capitale è decisamente carente – e ci mancherebbe altro! – ma che viene percepito dai cittadini in maniera ancora peggiore per l’incapacità di promuoversi nei loro confronti.
Nascere e crescere in una città come Roma ti spinge a interiorizzare degli assiomi che credi immutabili e universali. Uno di questi postula la totale inutilità del servizio di trasporto pubblico: nella migliore delle ipotesi si ritiene che non funzioni e che sia roba da sfigati, studenti, pensionati e immigrati di bassa fascia, nella peggiore non viene minimamente preso in considerazione, come se non esistesse. Poi magari si viaggia all’estero e ci si accorge che in tutte le città occidentali, grandi o piccole che siano, gli spostamenti urbani sono fatti per lo più con bus, metro e tram.

Tutto questo l’ho vissuto sulla mia pelle, finché lo stress per l’uso dell’automobile non mi ha fatto prendere in considerazione l’alternativa del mezzo pubblico. Ho cominciato con gli spostamenti per raggiungere i quartieri frequentati in ore serali, come Trastevere, stanco di ore passate tra il traffico del Lungotevere e l’impossibilità di trovare parcheggio. Nonostante fossi scettico sull’alternativa pubblica, mi sono dovuto ricredere: spesso e volentieri il bus si faceva aspettare, ma l’attesa era ampiamente ripagata dalla possibilità di arrivare a destinazione senza guidare, parcheggiare e preoccuparmi di rimettermi alla guida con un paio di birre in corpo.

Il passo successivo è stato di abbandonare l’automobile anche negli spostamenti da casa a lavoro e viceversa. Anche in questo caso, alla lunga, i vantaggi hanno ampiamente superato i disagi. Oggi mi capita di usare la macchina solo tre o quattro volte al mese, ma soprattutto mi godo uno stile di vita decisamente migliore di tanti miei concittadini che si affidano al mezzo privato anche quando potrebbero optare per il trasporto pubblico. Spesso mi chiedo perché insistano con le loro abitudini penalizzanti anche a fronte di una situazione che sulle strade peggiora ogni giorno. La risposta è che probabilmente sono convinti che non esista un’alternativa valida, nonostante in alcuni casi il trasporto pubblico lo consenta. E il motivo è che Atac (o chi per lei) non è in grado di comunicare quell’alternativa, cioè se stessa.

Come spiegano alcuni scettici nei confronti di Metrovia, probabilmente gli investimenti necessari non giustificano i vantaggi che si otterrebbero per la collettività. Però rimane il fatto che il progetto è molto affascinante perché riesce a comunicare immediatamente i suoi plus. Il succo infatti è che con Metrovia la città si ritroverebbe improvvisamente a possedere 9 linee metropolitane: un gioco di prestigio che non può non entusiasmare chiunque abbia a cuore i destini del trasporto pubblico di Roma.
Ma il punto è che Metrovia, per sua stessa ammissione, non inventa nulla di nuovo. Quelle linee esistono già, seppur in forma diversa: quasi ovunque il progetto “si limita” a potenziare infrastrutture già esistenti, compiendo una sorta di upgrade. Quindi esiste già una rete di treni suburbani, che in alcuni casi risulta anche discretamente efficiente. Il problema, ancora una volta, è che non è conosciuta a dovere dai cittadini per una mancanza di comunicazione da parte di chi eroga il servizio.
Torno a un esempio personale, solo perché lo ritengo emblematico. Per gli spostamenti casa – ufficio – casa ho sempre usato solo metro e bus, nonostante avessi come opzione la linea ferroviaria Roma Nord. Ma affidarmi a un treno mi sembrava poco pratico. Per anni ho continuato a seguire il tragitto di sempre, diventato sempre meno agevole a causa dei problemi con le frequenze della metro e di Roma TPL. Finché non ho provato a cambiare: ho preso quel treno (che nel tratto urbano funziona quasi come una metropolitana) e ho scoperto di guadagnare fino a un quarto d’ora a tratta negli itinerari quotidiani.

Ecco, il punto è che se le linee ferroviarie urbane avessero avuto un’identità visiva forte, comune e interlacciata col resto dell’offerta trasportistica, probabilmente avrei scoperto i vantaggi del treno Roma Nord ben prima. Invece viviamo in una città dove le linee suburbane cambiano nome continuamente (FR, FL), dove esistono altri treni che vivono di vita propria (Roma-Lido, Roma-Giardinetti) e dove in generale manca una visione comunicativa di ampio respiro.


Questa mancanza si riflette non solo sulle possibilità del presente, ma anche sulle evoluzioni future. Perché se venisse comunicata correttamente l’offerta trasportistica di Roma – che ripeto, fa schifo, ma sicuramente meno di quanto comunemente si pensi – allora l’opinione pubblica si riscoprirebbe un po’ più sensibile al tema e forse sarebbe più facile progettare sviluppi infrastrutturali, come le stesse metropolitane. Al momento invece la maggior parte dei cittadini neanche riesce a percepirla la possibilità di un’alternativa e chissà per quanto ancora le cose resteranno così.
Andrea Turco

40 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

E' ovvio che non tutti hanno la "fortuna" di fare lo stesso percorso di Turco. Il problema non è per chi abita nella città e si sposta all'interno di essa, ma chi deve muoversi da zone extraurbane. Per esperienza personale impiego sempre (!) meno tempo con l'automobile che con i mezzi pubblici. Non potendo neanche pareggiare il tempo di percorrenza, ad oggi, non ci penso minimamente ad abbandonare l'automobile. Il giorno in cui avrò il vantaggio di ciò sarò ben contento di utilizzare il servizio pubblico.

Anonimo ha detto...

Sono completamente d'accordo con il pensiero di Turco.
Siamo carenti in comunicazione e condivisione, come per le persone, sembra anche che i mezzi abbiano solo i loro personali interessi; è assurdo che non siano interconnessi.
Noi non ci parliamo e loro non si parlano, e la città regredisce sempre di più....
Riccardo

Anonimo ha detto...

Dacci anche oggi la nostra marchetta quotidiana. Stavolta annamo a beve birra gratis.

Anonimo ha detto...

Ha ragione 2:30 PM, RFS: ogni occasione è buona per fare pubblicità a qualche attività mangereccia.

Anonimo ha detto...

Per capire quanto poco Atac (e tutti i sindaci che hanno governato finora) abbia a cuore l' identità visiva (il cosidetto "brand") basta semplicemente dare un' occhiata ad un capolinea Atac e vedere quanto la flotta di bus sia un'oscena accozzaglia di bus di colori e stili diversi, ci sono quelli blu risalenti all' epoca rutelliana, quelli grigi di Veltroni e poi quelli rossi di Alemanno (ma adottati anche da Marino e Raggi), autobus rossi che tra l'altro hanno il grave difetto di non consentire all' utenza di guardare dietro (chi prende gli autobus sa di cosa parlo...).
Insomma ogni sindaco ha fatto la sua pisciatina comprando bus oscenamente e diversamente variopinti e ciò che ci hanno lasciato è una flotta che esteticamente (e non solo) fa letteralmente schifo, il dramma vero è però che in una delle città più belle del mondo tutto ciò non è considerato un problema dalla maggior parte dei romani che ti rispondono: "ma c'è ben altro!!

D'accordo quindi con l'articolo, la comunicazione di Atac (e non solo) fa schifo sotto tutti i punti di vista.

Andrea

Anonimo ha detto...

Concordo con 2.21 PM. E' fondamentale mettere in condizione l'utenza di fruire di un ottimo servizio pubblico e si vedrà che le abitudini cambieranno. Applicando limitazioni ZTL, Fasce verdi, giornate ecologiche, aumento del costo delle strisce blu, etc.... non risolvono il problema ma allontana i cittadini dalla città.

Anonimo ha detto...

La mia idea è che il sistema di trasporto pubblico della Capitale è decisamente carente – e ci mancherebbe altro! – ma che viene percepito dai cittadini in maniera ancora peggiore per l’incapacità di promuoversi nei loro confronti. Nascere e crescere in una città come Roma ti spinge a interiorizzare degli assiomi che credi immutabili e universali. Uno di questi postula la totale inutilità del servizio di trasporto pubblico

GIUSTISSIMO, LUOGHI COMUNI DA SUPERARE

Anonimo ha detto...

Ma l'interconnessione c'è. Si chiama abbonamento metrebus.

Anonimo ha detto...

se le linee ferroviarie urbane avessero avuto un’identità visiva forte, comune

vero, e dal punto di vista del logo e della comunicazione si potrebbe fare subito, immediatamente

Anonimo ha detto...

si tratta di un grande problema facilmente risolvibile, ma temo che richieda pochi soldi da sperperare e quindi non sia preso in adeguata considerazione

Anonimo ha detto...


E' vero che c'è spesso pregiudizio, ma l'atac sta davvero peggiorando negli ultimi tempi.
Sicuramente ognuno di noi dovrebbe fare almeno un mese di test prima di evitare i mezzi pubblici. Dopo mesi di tentativi ora alterno bici e macchina, questa è la tabella dei tempi:

Monteverde > piazza risorgimento (2,5 km in linea d'aria ma purtroppo molta pendenza)

auto: 15 minuti
bicicletta: 20 minuti (al ritorno di più perchè si sale)
a piedi: 30 minuti
bus: 40 minuti

dopo un pò ho trovato inaccetabile pagare 35 euro al mese per essere più lento in bus che a piedi...

mnz ha detto...

Viviamo in un città dove le decisini per il trasporto pubblico vengono fatte ed eseguite da persone totalmente ignare ai mezzi in quanto NON LI USANO MAI. troppo scomodi, sporchi ed inattendibili per loro!!!! Sono convintissimo che se i mezzi pubblici venissero usati da tutti i politici, amministratori locali e nazionali, qualcosa potrebbe cambiare a favore delle pecore. I politici hanno anche i loro parcheggi garantiti dentro i nostri palazzi rinascimentali e barocchi.......andare in giro per confermare questo scempio alla cultura e la nostra dignità.

Anonimo ha detto...


L'immagine ha bisogno della sostanza!

Anonimo ha detto...


OBBLIGATORIETA' PER IL DIRIGENTE PUBBLICO (POLITICO E NON) DI SPOSTARSI CON I MEZZI PUBBLICI ... CHE NE DITE?

GIA' CHE CI SIAMO: OBBLIGATORIETA' DI SERVIRSI DELLA SANITA' PUBBLICA ... LE COSE CAMBIEREBBERO PARECCHIO, NO?

wings io ha detto...

Yes, the article I was looking for. Your article gives me another approach on the subject. I hope to read more articles from you.

Anonimo ha detto...

prendendo a spunto quanto detto qui: novembre 07, 2017 6:52 PM

è chiaro che all'aumentare della distanza da percorrere andare a piedi conviene sempre meno, a maggior ragione se si hanno a disposizione metro e/o treni (per quanto i regionali saltano volentieri le corse), ma sicuramente entro i 3 km (circa mezz'ora di cammino) il confronto coi mezzi è impietoso. Tra percorso alla fermata, attesa (la fase più lunga, a volte), percorso sul mezzo ed eventuale percorso a destinazione, a meno di non essere molto fortunati E di non essere in orarii di punta, si fa decisamente prima a piedi.
Ovviamente si parla di persone in minima forma fisica, per un anziano o persone malate o con difficoltà varie le cose cambiano, ma anche per loro (o soprattutto) attendere un mezzo pubblico - nelle condizioni che sappiamo - può diventare una tortura.
Quanto alla bici, meravigliosa, però anche dopo la fase di allenamento iniziale, bisogna essere tra quei fortunati che sudano poco, altrimenti diventa difficile presentarsi al lavoro (a meno di non fare il manovale).
Rimangono i mezzi a motore. C'è poco da fare: comodi, veloci, sicuri (statisticamente, non in assoluto). E nessuno ti borseggia.
A quel punto, visti gli innegabili costi fissi del mezzo, impensabile tenerlo fermo E pagare l'abbonamento per mezzi pubblici inefficienti etc.
Io spero tanto che si possa ribaltare l'assioma e finalmente sia, se non un piacere, almeno non un incubo prendere i mezzi. Lo farò volentieri. Fino ad allora auto a GPL e via.
Cordialità

Anonimo ha detto...

bus 41 SETTECAMINI REBIBBIA (6KM 40 minuti) - metro B REBIBBIA- EUR FERMI un'odissea giornaliera a volte 20 minuti di attesa + rallentamenti
quasi due ore ... esco alle 7.15 da casa per arrivare a destinzazione 9.15
provare per credere !!!! per non parlare del ritorno !!!

Anonimo ha detto...

siste già una rete di treni suburbani, che in alcuni casi risulta anche discretamente efficiente. Il problema, ancora una volta, è che non è conosciuta a dovere dai cittadini per una mancanza di comunicazione da parte di chi eroga il servizio

è proprio così, roma ha una rete di linee ma per insipienza non lo sa. basta vedere il caso di piazza Euclide, ai parioli, dove esiste una stazione praticamente invisibile

Anonimo ha detto...

OBBLIGATORIETA' PER IL DIRIGENTE PUBBLICO (POLITICO E NON) DI SPOSTARSI CON I MEZZI PUBBLICI ... CHE NE DITE?
GIA' CHE CI SIAMO: OBBLIGATORIETA' DI SERVIRSI DELLA SANITA' PUBBLICA ... LE COSE CAMBIEREBBERO PARECCHIO, NO?

io invece preferirei una bella liberalizzazione del settore, perchè - basta vedere il caso degli scioperi generali del venerdì - chi agisce in condizioni di monopolio non renderà mai un servizio efficiente.
però, anziche le auto blu, un bel benefiti come l'abbonamento metrebus annuale a certi dirigenti e politici andrebbe bene...Finchè a loro viene consentito di girare in macchina nel centro storico, gli autobus non li prenderanno MAI

Anonimo ha detto...


a me par di capire che il limite del progetto metrovia stia anche nella logica "comunale" che lo governa, mentre ormai l'area urbana della capitale - cioè i luoghi e le persona da collegare - sono in ambito sovracomunale. Dovrebbe andare tutto in mano alla Città Metropolitana, così da avere tutti i sindaci da Civitavecchia a Ciampino e Fiumicino coinvolti e attivamente partecipi.

Anonimo ha detto...

Paroloni, superkeizzoules, segnaletica per bambini di 30 anni, tentativo di far sembrare figo (smart, we spicc inglisc) ciò che è ordinario (le siglone per la classificazione della spazzatura, le app quando si può fare una telefonata, i nomi in esperantoide per denominare le nuove schiavitù del jobs act, ecc.), il tutto per inventare altre finte necessità per foraggiare la ansaldo-astaldi, quando basterebbe far passare gli autobus, lasciare che la legge faccia il suo corso, eliminando la feccia che li prende, e mandando a raccogliere cotone i dirigenti nominati e strapagati che a nulla servono, se non a fare danni.

Anonimo ha detto...

Però ultimamente riflettevo su un vecchio fatto di cronaca, e mi domandavo: i politici hanno legiferato in modo tale da autorizzare le consulenze e le collaborazioni esterne per mascherare le tangenti, e ok. Queste consulenze e collaborazioni esterne sono discrezionali, e il più delle volte sia che passino dalle ditte sia che siano ad personam, danno campo a gente del tutto incompetente. Tutto comprensibile. Ma perché i politici hanno legiferato in modo tale da poter strapagare coi soldi pubblici questa marmaglia? Ovvero, perché si deve consentire che un pubblico amministratore oltre a nominare i clientes li possa pagare cifre esorbitanti, nell'ottica di centinaia di milioni e a volte oltre?
La risposta che mi darei è che questa gente, priva d'ogni titolo, si presta a molteplici porcherie: tra le quali, quella di prestare il proprio conto in banca per il passaggio di grossi ammontari di denaro pubblico, che poi viene agevolmente spartito o tra gli stessi amministratori, o tra l'elettorato compiacente.
E così ti spieghi non solo i crack dei comuni per pagare certe figure, ma anche le megaliquidazioni di certi amministratori bancari fallimentari.

Anonimo ha detto...

arrestato cateno de luca. la destra grida al complotto della magistratura.
ha solo evaso 1 milione e settecentomila euro, con queste modalità e questi precedenti:
http://palermo.repubblica.it/cronaca/2017/11/08/news/messina_arrestato_per_evasione_fiscale_il_neo-deputato_regionale_de_luca_udc_-180540614/
Se uno sfigato ruba una mela e si fa tre mesi va bene, se un politico ruba qualche milione di euro, e lo mandano ai domiciliari, è un complotto.
Questo per dire che berlusconi è perfettamente consentaneo a renzi (con la differenza che renzi è talmente potente che i suoi riesce a non farli arrestare), e che l'unica possibilità è salvini, che se la prende coi giudici perché non capisce, non perché è disonesto.

Anonimo ha detto...

tutto bello ma per curiosità qualche giorno fa ho preso la metro A dopo tempo immemore.....
orario non di punta....4 fermate.....tempo totale tra arrivo in metro attesa tragitto uscita arrivo a destinazione 40 minuti
lo stesso in macchina 15/20 minuti a seconda dei semafori
ma di cosa stiamo parlando!!!

Anonimo ha detto...

al romano non piace scegliere, bisogna obbligarlo a prendere il bus.
l'atac invece può affidarsi anche a oliviero toscani e diventare l'azienda di trasporti più figa del mondo, ma i problemi veri poi quando li risolve?

Anonimo ha detto...

@novembre 09, 2017 5:40 AM
asciutto e spietato, però è così...e se non si fa così il mezzo privato a motore vince sempre a mani basse

@novembre 09, 2017 8:55 AM
però - e mea culpa me ne sono scordato pure io - mettiamoci anche l'affannosa ricerca del parcheggio (a meno di non essere un professionista della sosta vietata).
La cosa allucinante è che anche così non c'è partita...

@novembre 09, 2017 9:02 AM
antropologia tagliata con l'accetta, quindi...accettabile :-D (pardon)
però se mi obblighi ma non risolvi io mi infastidio assai: ora moltiplichiamo questo fastidio per 1 milione, mi sa che non viene fuori un bel panorama...

cordialità

Anonimo ha detto...

Invece dei confronti sterili e inutili fra Roma e Parigi, perché neanche una parola sul pestaggio di Ostia, con nomi, cognomi e elenco attività "commerciali" di Ostia e dei Casamonica di Roma (non se ne è parlato più dopo il funeral-show ai tempi di Marino), in modo che tutti sappiano con chi non avere a che fare?

Anonimo ha detto...

fino a quando i mezzi pubblici (di terra) non avranno OVUNQUE le corsie preferenziali e i semafori asserviti non saranno mai e poi mai competitivi rispetto alle auto. Se sono bloccata nel traffico in auto e un bus è bloccato come me, beh grazie ma me ne sto seduto comodo in macchina mia

Anonimo ha detto...

VENERDI' 10 NON È solo SCIOPERO DEI TRASPORTI

Il 10 novembre sarà sciopero generale nazionale di tutte le categorie pubbliche e private. Quindi non si fermeranno solo i trasporti urbani, gli aerei, le navi e i treni, come sembrerebbe a leggere le notizie di stampa, ma anche gli uffici pubblici, le fabbriche, le scuole, i servizi.

La Legge di stabilità per il 2018 esprime meglio di ogni altra cosa il perché dello sciopero generale: spending review, cioè nuovi tagli per i servizi sociali, soldi e sgravi alle imprese, nulla a favore del reddito e dell'occupazione stabile.

In oltre 40 città italiane venerdì 10 si terranno mobilitazioni, cortei, presidi in occasione dello sciopero generale.

A Roma corteo dal Ministero dell'Economia in via XX Settembre fino al Ministero dello Sviluppo Economico in via Veneto, più informazioni sul sito www.usb.it

Anonimo ha detto...

Roma è ormai un cesso a 360°....ma probabilmente lo è sempre stata. Servirebbero 15 anni di lavori incessanti su tutti i fronte. Roma è indietro in tutto, nel lavoro in primis...ovvia conseguenza del cesso disumano (termine adatto) che è. Non c'è un cazzo di niente oltre a ristoranti e localetti di merda e ai reperti storici che sarebbe mokto meglio non ci fossero per far fare a quella citta del cazzo qualcosa di utile. È una citta del terzo mondo di un vecchiume depressivo. A rona piace essere la citta santa e basta e cosi resterà. Tra un po' di anni rinarranno solo i coglioni (gia ne è strapieba adesso). Città vuota di palle di vita vera di progresso. Fa veramente schifo. È un enorme paese. Le cose non vedo come potranno cambiare se non tra 45 anni...non basta né una metrovia ne un autobus a metano in più. Sveglia

TsA ha detto...

Rispondo all'articolo e ai commenti in questo link
https://turismosenzauto.jimdo.com/2017/11/11/le-ferrovie-suburbane-nel-trasporto-pubblico/

TsA ha detto...

Naturalmente rispondo dal mio modesto punto di vista senza alcuna presunzione

Anonimo ha detto...

"""finché lo stress per l’uso dell’automobile non mi ha fatto prendere in considerazione l’alternativa del mezzo pubblico"""
se uno a Roma si stressa prendendo l'auto e spera di curarsi lo stress usando il trasporto pubblico o ha molto tempo da perdere o e' meglio che cambia medico (o spacciatore)

Anonimo ha detto...

1.30 va a vedere che belle corsie preferenziali hanno fatto sulla Laurentina. Per anni hanno bloccato traffico e quartiere per fare lavori (NON ancora conclusi) che permettono a qualche RARO bus di fare poche centinaia di metri in "solitaria" per poi fermarsi per rimettersi sulle corsie normali. Con un enorme SPRECO di spazio pubblico che se diversamente utilizzato poteva davvero migliorare la mobilita' locale. Per fare le corsie che ipotizzi OGNI strada di Roma dovrebbe essere larga almeno 20 metri, possibilmente di piu'. Per altro le corsie preferenziali sono una comodita' per privati (tassisti e conducenti vari e per tutta la casta che viaggia in auto blu)

Theresa williams ha detto...

Ciao, sono Theresa Williams. Dopo anni di collaborazione con Anderson, lui si è rotto con me, ho fatto tutto il possibile per riportarlo indietro, ma tutto era inutile, lo volevo tornare così a causa dell'amore che ho per lui, Gli ho pregato con tutto, ho fatto delle promesse ma lui ha rifiutato. Ho spiegato il mio problema al mio amico e lei mi ha suggerito che dovrei piuttosto contattare un incantesimo che potrebbe aiutarmi a lanciare un incantesimo per riportarlo indietro, ma sono il tipo che non credo mai in magia, non avevo altra scelta che provarlo. inviò il cinguettino e mi disse che non c'era nessun problema che tutto andrà bene prima di tre giorni, che il mio ex tornerà da me prima di tre giorni, lancia l'incantesimo e, sorprendentemente, nel secondo giorno, era alle 16.00. Il mio ex mi ha chiamato, sono stato così sorpreso, ho risposto alla chiamata e tutto quello che ha detto è che lui era così dispiaciuto per tutto quello che è accaduto che voleva che io torni a lui, che mi ama tanto. Sono stato così felice e sono andato a lui che è stato come abbiamo iniziato a vivere insieme felicemente felicemente. Da allora, ho promesso che chiunque conosco che abbia un problema di relazione, sarei d'aiuto a tale persona, facendo riferimento a lui o lei all'unico vero e potente cronometro che mi ha aiutato con il mio problema. email: drogunduspellcaster@gmail.com potrai inviarlo via email se hai bisogno della sua assistenza nel tuo rapporto o in qualsiasi altro caso.

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Anonimo ha detto...

h. 9.01 e però stanno sempre tutti qua.
E' il crinale non sottile che separa la grande efficienza (spesso apparente) e la grande poesia (che spesso è efficienza al cubo, con artistica sprezzatura).
Vacci a vivere per due mesi a Dubai, poi vediamo se cogli la differenza.

Anonimo ha detto...

Io vivo a San Giovanni e lavoro vicino Anagnina, la macchina l'ho venduta e con 250€ l'anno ho risolto il problema degli spostamenti. Agli occhi di tanti colleghi sono un morto di fame, praticamente alla stregua di un extracomunitario, probabilmente perché arrivo sempre puntuale tutte le mattine e ci metto 30 minuti dall'uscio di casa alla scrivania, invece il romano figo deve farsi almeno 1 ora di traffico caa Smart.
Lo stesso abbonamento lo uso per il tempo libero e se proprio dovesse servirmi un mezzo alternativo ho l'imbarazzo della scelta: Car2Go, Eni Enjoy, SharNgo, Ecooltra ed eventualmente taxi.
Però so no sfigato, che ce volete fa.

Ric

Francesca ha detto...

Non capisco se chi sostiene che auto=15 minuti vs mezzi=40 minuti considera anche il tempo di trovare parcheggio, perché a me proprio non torna...

Anonimo ha detto...

Ok, penso di aver ben capito il pensiero esposto dal giornalista.
Posso dire che in parte abbia ragione, soprattutto per quanto riguarda le ferrovie urbane, tuttavia la comunicazione è una problema troppo piccolo e quasi ininfluente rispetto alla reale inefficienza del trasporto pubblico.
Per quanto mi riguarda, anche a me è capitato di effettuare con la metro o con i bus alcuni spostamenti che prima facevo solo ed esclusivamente in macchina. Penso soprattutto al sabato sera, se vado in centro e mi muovo da solo. Non essendo uno che solitamente fa tanto tardi, la metro la trovo sempre aperta quando ritorno. è anche un'ottimo modo per risparmiare sulla benzina!
Detto questo, la strada per avere un trasporto pubblico decente che consenta di fare a meno dell'auto o della moto è ancora troppo lunga.

bloxorz ha detto...

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