Riuscire ad incartarsi perfino su un albero di Natale spelacchiato cheppoi di notte manco è così brutto (certo, di giorno...). Hanno fatto tutto da soli. A ripercorrere la storia oggi, fa pietà ed è la rappresentazione plastica dell'incapacità grillina su ogni fronte possibile e immaginabile. Sembrano persone selezionate per avere il massimo livello di inadeguatezza, spocchia, aggressività, stupidità, ottusità. Tutti i difetti personificati e portati al massimo. Anche la criticità più piccola diventa dramma. Gente che vuole amministrare la ottava potenza industriale del mondo e che sarebbe fuori luogo anche come rappresentante d'istituto di una scuola di provincia.
Come è andata la vicenda Spelacchio? Chi meglio di noi può raccontarla visto che, come spesso accade, tutto si è sviluppato grazie a (o per colpa di) questo blog? A onor del vero, risalendo ai primissimi giorni di dicembre, il merito del nome va tutto al sagace giornalista Vittorio Zucconi. Anche se Zucconi partì con "Spellacchio", due elle. Poi arrivammo noi e iniziammo con "Spelacchio", una elle. E la cosa partì in maniera virale dopo i primi tweet o post su Facebook.
A dispetto di quel che dicono oggi alcuni rappresentanti grillini nell'ambito dell'ennesima campagna di difesa dell'indifendibile di cui si sono fatti protagonisti ripetendo come automi i dettami di chi imposta la loro comunicazione, l'albero era di imbarazzante bruttezza fin da principio. Altro che "lo hanno rovinato le luci". Le due persone maggiormente coinvolte - sindaco e assessore all'ambiente - potevano prendere la palla al balzo e reagire: "cacchio che brutto cari cittadini, avete ragione! Cerchiamo di capire cosa è successo e vediamo se posiamo sostituirlo o se dobbiamo tenercelo così". Se avessero reagito così la cosa si sarebbe chiusa li. Fine. Però stiamo parlando non di persone normodotate, ma di pentastellati. Al di là del bene e del male. La reazione al primo giro di viralità mediatica su Spelacchio quale è stata dunque? Difesa. Difesa al di là di tutto, difesa contro l'evidenza, difesa cieca e arroccata. L'Assessora Montanari sproloquia e parla di risparmi e sobrietà, mentre la sindaca se ne esce con robe tipo "è sobrio e elegante". A quel punto cerchiamo di approfondire.
Facilmente emerge tutta la faccenda dei costi, degli affidamenti diretti, degli appalti. Era tutto pubblicato sul sito del Comune come normativa vuole. Ci lavoriamo su tutta domenica 10 dicembre e lunedì 11 dicembre esce questo articolo. A quel punto la storia, che era tutta giocata sul ridicolo di un alberello rachitico, cambia completamente i toni. Avevamo alzato la manina e detto: "guardate che il problema non è la bruttezza di Spelacchio, il problema è un attimino diverso...". Apriti cielo. I giornali romani, ormai quasi totalmente appiattiti sulle inquietanti posizioni dell'amministrazione per i motivi più vari, fanno finta di non capire e seguitano a parlare dell'albero, dell'albero spelacchiato, dell'albero morto e così via. Il nulla. Non è lo stesso però con la stampa estera: corrispondenti di giornali e agenzie di stanza a Roma leggono il nostro articolo e cominciano a capire che la faccenda è interessante. In pochi giorni uno, due, venti, cinquanta articoli. Tutte le testate del mondo approfondiscono la questione, non si limitano a copincollare l'agenzia ma fanno interviste, video, servizi di raffronto.
Molti hanno pensato che l'attenzione fosse esagerata (altri, gli esponenti Pentecatti, hanno gridato addirittura al complotto, ma non perdiamo troppo tempo ad analizzare opinioni patetiche), ma è dura pensare che così tante testate ai quattro angoli del mondo si siano incattivite tutte assieme contro la città.
In realtà un albero di Natale morente e rinseccolito si è trasformato in un simulacro, in un simbolo, un memento mori riferito ad una amministrazione imbarazzante che si era presentata affermando che avrebbe spaccato il mondo, che avrebbe cambiato le modalità, che avrebbe combattuto gli sprechi, che avrebbe inaugurato una nuova era di trasparenza: invece solo opacità, solo sprechi, solo insulti al buon senso pur di difendere le modalità che sempre ci sono state. Ma anche questa ondata mediatica si sarebbe potuta arrestare. Semplicemente rispondendo a cinque domande, le domande che tutti i media internazionali (raramente italiani) si stanno ponendo:
1. Perché Spelacchio è costato il triplo dell’anno scorso?
2. Perché non si è fatta una evidenza pubblica per scegliere la ditta che doveva trasportarlo?
3. Perché l’affidamento diretto è andato a vantaggio proprio della ditta dello scorso anno?
4. Perché in tutto il mondo sono i privati a pagare le decorazioni natalizie e gli alberi mentre a Roma pagano i cittadini?
5. Perché gli uffici si sono mossi a metà novembre per ottenere la fornitura, quando ad esempio a Milano si sono mossi ad aprile?
Invece di rispondere puntualmente e fugare ogni dubbio di intrallazzo e di magheggio, la sindaca ha preferito tacere per giorni e giorni. Quale sindaco può permettersi di tacere quando la sua città è protagonista sui giornali di tutto il mondo indipendentemente dalla rilevanza del fatto? Prima la difesa ridicola ("è elegante e sobrio") pubblicando foto largamente rimaneggiate e post che lasciavano intendere il costo zero ("se ne occupa il servizio giardini, delle luci invece l'Acea" si come no...), poi il silenzio per giorni e giorni, poi l'insistenza sulla gratuità dell'albero (ma è stata smentita anche quella), poi a quanto pare la rinuncia all'offerta di un albero in sostituzione, in seguito (oggi) la chiusura: "prendiamola a ridere". Mentre tutti i rappresentanti Pentecatti dopo giorni di mutismo imbarazzato hanno contrattaccato spiegando che non bisogna parlare di alberi ma di Boschi (il benaltrismo è uno dei pilastri dell'attuale egemonia al potere e i post usciti da parte dei consiglieri comunali sono raccapriccianti davvero e dovrebbero umiliare chi li ha votati), la sindaca ha detto proprio così: "prendiamola a ridere".
Inefficienza, spreco di denari pubblici, un danno di immagine spaventoso (qui sotto una selezione delle testate che si sono occupate della faccenda), totale incapacità di comunicare e gestire le difficoltà. Epperò i cittadini dovrebbero "prenderla a ridere". Certo non è un caso 'grave' come quello degli scontrini o della Panda Rossa di Marino, casi durante i quali l'attuale sindaca faceva la diavola a quattro chiamando in Carabinieri, citofonando alla ragioneria del comune per avere all'istante i giustificativi e chiedendo le dimissioni del sindaco ogni giorno. L'unica che può ridere oggi è lei: non esiste al mondo un altro uomo politico capace di spingersi a questo punto e come reazione non avere nessuna reale opposizione ne dalla stampa ne dalle altre parti politiche. L'unica sindaca del mondo cui tutto è consentito, tutto è perdonato, tutto è istituzionalmente permesso anche le cose più totalmente lontane da un comportamento minimamente istituzionale. Una presa per i fondelli continua della cittadinanza, e la cittadinanza muta. La cittadinanza, tutto sommato, accetta l'invito a pigliarla a ridere. Una tristezza tale che al confronto Spelacchio è allegro.
LA RASSEGNA STAMPA INTERNAZIONALE DI SPELACCHIO
mancano televisioni, carta stampata e radio, solo web (e già basta e avanza)
https://www.thetimes.co.uk/article/rome-mayor-virginia-raggi-needled-over-citys-dead-christmas-tree-3sfgrcnfh
http://www.bbc.com/news/av/world-europe-42425029/what-s-wrong-with-rome-s-christmas-tree
https://www.washingtonpost.com/news/worldviews/wp/2017/12/20/rome-paid-57000-for-a-very-sad-christmas-tree-that-locals-nicknamed-toilet-brush/?utm_term=.50dd7478d3c4
https://www.cbsnews.com/news/rome-christmas-tree-spelacchio-disappoints-with-its-very-sad-looks/?ftag=CNM-00-10aab7e&linkId=46117364
http://time.com/5073391/rome-christmas-tree-2017-spelacchio/
https://www.lexpress.fr/insolite/completement-deplume-le-tres-cher-sapin-de-noel-de-rome-est-la-risee-du-net_1970565.html
https://elpais.com/internacional/2017/12/20/mundo_global/1513766474_052035.html
http://www.chicagotribune.com/hoy/chicago/95480513-132.html
https://www.usatoday.com/story/news/nation-now/2017/12/20/romes-sickly-christmas-tree-causes-uproar-needles-continue-fall/968065001/
http://www.latimes.com/world/la-fg-italy-rome-christmas-tree-20171219-story.html
http://www.telegraph.co.uk/news/2017/12/20/romes-dead-christmas-tree-dubbed-mangy-one-sparks-accusations/
https://www.publimetro.cl/cl/estilo-vida/2017/12/20/digno-una-republica-bananera-polemico-costoso-arbol-navidad-parece-cepillo-limpiar-bano.html
https://www.welt.de/vermischtes/article171574748/Roemer-empoeren-sich-ueber-dieses-50-000-Euro-Fiasko.html
https://www.informador.mx/La-triste-historia-del-arbol-de-Navidad-de-Roma-ve201712190009.html
https://www.courrierinternational.com/article/deplume-le-sapin-romain-naura-pas-tenu-jusqua-noel